Blood Brothers, The Bruce Springsteen Show al Teatro Ghione — 29 aprile 2027
Blood Brothers, The Bruce Springsteen Show, il concerto tributo alla musica di Bruce Springsteen, va in scena al Teatro Ghione di Roma giovedì 29 aprile 2027 alle 20:30; lo spettacolo dura circa 120 minuti. Il teatro si trova in via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro; la stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5. Secondo la scheda dello spettacolo sul sito del teatro, i biglietti costano 37 euro in platea e 33 euro in galleria; si comprano sul sito ufficiale del Ghione, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, e alla biglietteria del teatro, raggiungibile allo 06 6372294 o a info@teatroghione.it. Sul palco sei musicisti, con Francesco Zerbino alla voce e alla chitarra.

Il teatro presenta Blood Brothers come la band tributo a Springsteen che si è imposta all'attenzione in tutta Europa, fino a ricevere i complimenti del produttore dell'ultimo album del Boss e di due membri della E Street Band. Per la sala di via delle Fornaci è un ritorno: la band vi aveva già suonato il 26 marzo 2026.
Blood Brothers al Ghione: data, orario e prezzi
Blood Brothers suona al Teatro Ghione una sola sera, giovedì 29 aprile 2027, alle 20:30, con una durata di circa due ore.
Platea o galleria
La platea costa 37 euro, la galleria 33. Dalla platea il palco è vicino e si vede bene il lavoro dei musicisti, in particolare le tastiere e la fisarmonica; la galleria offre una visione d'insieme a quattro euro in meno. Per un concerto rock in una sala di circa cinquecento posti la differenza d'ascolto è minima: conta la preferenza personale.
Dove comprare
I biglietti si comprano dal pulsante di acquisto della pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Ghione, che porta al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il teatro al telefono, per email o via WhatsApp. Il sito segnala che al Ghione si entra anche con la carta cultura.
Due ore di concerto
La scheda indica una durata di circa 120 minuti. Con l'inizio alle 20:30, si esce verso le 22:30: un orario da considerare per il ritorno con i mezzi pubblici.
La data precedente
Il Ghione aveva già ospitato Blood Brothers il 26 marzo 2026, con prezzi di 35 euro in platea e 30 in galleria. Chi c'era sa che cosa aspettarsi; chi non c'era ha una seconda occasione, alla vigilia del ponte del Primo maggio.
Cosa si ascolterà: lo show tributo al Boss
Blood Brothers è uno show tributo alla musica di Bruce Springsteen, presentato dal teatro come un concerto che unisce pubblico e band in un'unica energia.
Il tributo che ha girato l'Europa
Secondo la presentazione, la band è passata dai migliori teatri italiani ai grandi festival europei, fino a diventare il tributo più richiesto al Boss. Negli ultimi anni sono arrivati i complimenti del produttore dell'ultimo album di Springsteen e di due membri della E Street Band, la formazione che da sempre suona con il rocker americano.
Una formazione completa
Sul palco ci sono sei musicisti, con due tastiere e una fisarmonica: una formazione pensata per restituire il suono pieno delle canzoni di Springsteen, in cui pianoforte e organo hanno un ruolo centrale quanto le chitarre.
La scaletta
La scaletta non è pubblicata. Il teatro parla di uno show sulla musica del Boss, e due ore di concerto lasciano spazio a un repertorio ampio, dagli album degli anni Settanta a quelli più recenti.
I musicisti di Blood Brothers
La formazione di Blood Brothers, secondo la scheda del Teatro Ghione, è composta da sei musicisti: voce e chitarra, due tastiere, chitarra, basso e batteria.
Francesco Zerbino, voce e chitarra
Francesco Zerbino è la voce e la chitarra della band: il ruolo di Springsteen sul palco. In uno show tributo è la figura su cui si concentrano lo sguardo e il giudizio del pubblico.
Le tastiere
Manuele Vanzi suona il pianoforte; Lorenzo del Ghirlanda il pianoforte, l'organo e la fisarmonica. Due tastieristi sono una scelta precisa: nel suono di Springsteen il pianoforte e l'organo hanno sempre avuto un peso pari alle chitarre.
Chitarra, basso e batteria
Lorenzo Marianelli è alla chitarra, Alessandro Calabrò al basso, Luca Pasquadibisceglie alla batteria. Con Zerbino formano il nucleo rock della band, quello che sostiene i due tastieristi nei brani più lunghi.
Bruce Springsteen, il Boss
Bruce Springsteen è un cantautore e chitarrista statunitense nato a Long Branch, nel New Jersey, il 23 settembre 1949; soprannominato The Boss, è uno degli artisti più conosciuti e rappresentativi della musica rock.
Il New Jersey
Nato al Monmouth Memorial Hospital di Long Branch, località balneare, trascorse l'infanzia e l'adolescenza nella vicina Freehold, cittadina operaia dell'entroterra, in una famiglia spesso in difficoltà economiche. Il padre, Douglas, veterano della Seconda guerra mondiale, cambiava spesso lavoro: tassista, conducente di autobus, operaio, guardia carceraria.
Le radici italiane
La madre, Adele Ann Zirilli, era di origine italiana: la sua famiglia era emigrata negli Stati Uniti alla fine dell'Ottocento da Vico Equense, nella penisola sorrentina. Il padre aveva ascendenze irlandesi e olandesi, da cui il cognome.
La E Street Band e i grandi album
Per gran parte della carriera è stato affiancato dalla E Street Band ed è diventato famoso soprattutto per i suoi concerti lunghissimi e coinvolgenti, raggiungendo il culmine della popolarità fra la seconda metà degli anni Settanta e gli anni Ottanta. Fra i suoi album di maggior successo ci sono Born to Run, Darkness on the Edge of Town, The River e Born in the U.S.A., che raccontano la quotidianità degli ultimi d'America; con The Rising ha affrontato la tragedia dell'11 settembre 2001.
I riconoscimenti
Secondo alcune stime ha venduto circa 120 milioni di dischi nel mondo. Ha vinto venti Grammy, un Oscar, un Tony Award, il Kennedy Center Honor, ed è stato insignito della Medaglia presidenziale della libertà, la massima onorificenza civile degli Stati Uniti.
Come si ascolta un concerto tributo
Un concerto tributo non è un concerto dell'artista originale, e non pretende di esserlo: è un omaggio, e il modo migliore per goderselo è sapere che cosa cercare.
Il suono, prima della somiglianza
Il pubblico tende a giudicare il cantante dalla somiglianza della voce. Il consiglio è di ascoltare anche il resto: come la band ricostruisce gli arrangiamenti, il peso del pianoforte e dell'organo, il dialogo fra chitarre e tastiere. È lì che si misura il lavoro di sei musicisti che hanno studiato un repertorio per anni.
La scaletta come racconto
Due ore di concerto permettono di costruire un percorso, dai brani degli esordi a quelli della maturità. Seguire la scaletta come un racconto, riconoscendo da quale album arriva ogni canzone, trasforma la serata in un piccolo viaggio nella carriera del Boss.
Il pubblico
Nei concerti tributo una parte dello spettacolo è in sala: chi ha visto Springsteen dal vivo, chi lo scopre, chi canta ogni parola. A nostro giudizio conviene lasciarsi coinvolgere: è lo spirito che la stessa presentazione promette.
Una curiosità su Blood Brothers, The Bruce Springsteen Show al Teatro Ghione — 29 aprile 2027
La curiosità più bella lega questa serata a un altro concerto romano dello stesso giorno. Il 29 aprile 2027, all'Auditorium Parco della Musica, un'altra band italiana rende omaggio ai Dire Straits. E nella storia dei Dire Straits c'è un musicista della E Street Band: nell'album Making Movies, del 1980, le tastiere le suonò Roy Bittan, il pianista di Springsteen. Due tributi nella stessa sera, a qualche chilometro di distanza, uniti da un pianoforte.
La seconda curiosità è italiana. Springsteen è per metà di origine italiana: la madre, Adele Ann Zirilli, veniva da una famiglia emigrata da Vico Equense, sulla penisola sorrentina. Il Boss del New Jersey ha radici a pochi chilometri da Napoli, e le sue canzoni sui figli della classe operaia raccontano anche la storia di tanti emigrati italiani.
La terza riguarda la band. Fra i complimenti che la presentazione ricorda ci sono quelli di due membri della E Street Band: per un tributo è il riconoscimento più difficile da ottenere, perché arriva da chi quelle canzoni le ha suonate per decenni accanto all'originale.
Il Teatro Ghione, la sala di Ileana Ghione
Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in via delle Fornaci 37, fra il Vaticano e le pendici del Gianicolo, fondata e diretta per venticinque anni dall'attrice Ileana Ghione.
Prosa e concerti
Il cartellone ha alternato per decenni la prosa classica, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti. Negli ultimi anni i tributi musicali sono diventati una presenza fissa: nella stagione sono passati, fra gli altri, FlaMENcos e I Fantastici.
Ileana Ghione
Nata a Cortemilia, in Piemonte, il 15 gennaio 1931, Ileana Ghione si formò negli anni Cinquanta all'Accademia d'arte drammatica, con Sergio Tofano fra i suoi insegnanti. Fu un volto degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a David Copperfield, e recitò Come le foglie di Giacosa con Tino Carraro. Il 9 dicembre 1980 acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome.
Una carriera fra teatro e televisione
Fra gli sceneggiati in cui recitò Ileana Ghione ci sono anche Una tragedia americana, I Buddenbrook, Madame Curie e Una donna. Nel 2001 il presidente Carlo Azeglio Ciampi la nominò Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica: un riconoscimento a una vita dedicata alla scena, e al teatro che aveva costruito.
Una sala raccolta
Con circa cinquecento posti fra platea e galleria, il Ghione è una sala in cui un concerto rock mantiene una dimensione ravvicinata: il pubblico è vicino al palco, e la band può cercare quell'energia condivisa di cui parla la presentazione.
Una cosa che non ti dice nessuno su Blood Brothers, The Bruce Springsteen Show al Teatro Ghione — 29 aprile 2027
Quello che le presentazioni non dicono è che un concerto di Springsteen, anche in tributo, è pensato per un pubblico in piedi. Il Boss è famoso per le sue esibizioni lunghissime e coinvolgenti, e la band promette un concerto che unisce pubblico e musicisti in un'unica energia. In una sala con le poltrone, come il Ghione, prima o poi qualcuno si alza: chi preferisce ascoltare seduto fa bene a scegliere la galleria, chi vuole cantare la platea.
La seconda cosa riguarda la durata. Due ore sono tante per un tributo, e dicono qualcosa sul repertorio: la band non si limita ai grandi successi, e i brani lunghi, costruiti sul crescendo del pianoforte e dell'organo, sono il cuore di un concerto di Springsteen. La formazione con due tastieristi e una fisarmonica è coerente con questa scelta.
La terza è pratica: il Ghione accetta la carta cultura, un dettaglio utile per i ragazzi che ne hanno diritto e che forse conoscono Springsteen solo attraverso i dischi dei genitori.
Il consiglio che ti do per visitare Blood Brothers, The Bruce Springsteen Show al Teatro Ghione — 29 aprile 2027
Il primo consiglio è di riascoltare, nei giorni prima, i quattro album che la biografia di Springsteen indica come i suoi maggiori successi: Born to Run, Darkness on the Edge of Town, The River e Born in the U.S.A. Arrivare al Ghione con quelle canzoni nell'orecchio permette di cogliere gli arrangiamenti della band e di cantare al momento giusto.
Il secondo riguarda il posto. Per un concerto di questo tipo la platea, a quattro euro in più, vale la differenza: si è più vicini al palco e all'energia della band. Chi viene con ragazzi o preferisce una visione d'insieme può scegliere la galleria.
Il terzo riguarda l'orario: con l'inizio alle 20:30 e due ore di concerto, conviene cenare presto nel quartiere e arrivare verso le 20:15. Il quarto: chi ha tempo può salire al Gianicolo nel tardo pomeriggio, alle spalle del teatro, e scendere verso via delle Fornaci con la città ai piedi.
Come arrivare al Teatro Ghione
La soluzione più comoda per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci.
In treno
La stazione di San Pietro ha anche una fermata di autobus e un posteggio di taxi. Dalla stazione si sale lungo via delle Fornaci fino al teatro.
In autobus e in metro
Gli autobus della zona fanno capo alla stazione di San Pietro e a largo di Porta Cavalleggeri; linee e orari serali vanno controllati sul calcolatore dell'azienda dei trasporti. Le fermate più vicine della metro A sono in Prati, a una ventina di minuti a piedi attraverso Borgo e Piazza San Pietro.
In auto
Il sito del Ghione indica tre soluzioni di parcheggio nei dintorni: un parcheggio gratuito all'aperto, il parcheggio di San Pietro e l'autorimessa Bonifacio.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Bruce Springsteen è una delle icone del rock americano, e che Born in the U.S.A. è uno dei suoi album più famosi. È meno citato quanto sia stato riconosciuto anche fuori dalla musica rock: oltre ai venti Grammy, ha vinto un Oscar e un Tony Award, il premio del teatro di Broadway, e ha ricevuto il Kennedy Center Honor per il suo contributo alla diffusione della cultura degli Stati Uniti nel mondo, oltre alla Medaglia presidenziale della libertà.
Un secondo fatto noto e poco citato riguarda il suo impegno. Springsteen ha sostenuto numerose iniziative sociali e lo sviluppo del suo Stato, il New Jersey, e negli anni Duemila ha partecipato attivamente al dibattito politico statunitense. La sua poetica, nel solco dei grandi narratori, racconta con l'immediatezza del rock la grandezza e le contraddizioni della società americana.
Il terzo fatto è biografico. Il padre, veterano della Seconda guerra mondiale, fu fra l'altro conducente di autobus e guardia carceraria: molte delle canzoni del figlio sui lavoratori e sulle città di provincia nascono da quell'infanzia a Freehold.
La foto giusta da fare a Blood Brothers, The Bruce Springsteen Show al Teatro Ghione — 29 aprile 2027
La foto giusta, a un concerto tributo a Springsteen, si fa nel momento in cui la sala si alza: il palco del Ghione nelle luci, la band al completo e le braccia del pubblico in primo piano. Durante i brani lenti il consiglio è di non scattare: in un teatro buio uno schermo acceso disturba chi è intorno.
La seconda foto si fa all'uscita, verso le 22:30. Scendendo da via delle Fornaci verso largo di Porta Cavalleggeri si arriva davanti alle Mura leonine, con la cupola di San Pietro poco distante: un'immagine notturna di Roma che a quell'ora, di giovedì, si ha quasi tutta per sé.
La terza è un omaggio al titolo della serata: una foto della band con il pubblico sotto il palco, agli applausi finali, racconta meglio di ogni altra lo spirito di uno show che unisce musicisti e spettatori.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona del Teatro Ghione ha una storia antica. Qui correvano le Mura leonine, e Porta Cavalleggeri conserva gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana, respinto dai difensori, fra i quali c'era il giovane attore Tommaso Salvini. Il concerto del 29 aprile cade alla vigilia dell'anniversario.
Nel 1894 viene aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo; da qui parte anche la ferrovia Vaticana, e il cinema ha usato la stazione come set, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquista il vecchio teatro di via delle Fornaci e lo riapre con il suo nome; il 25 novembre 1986 vi va in scena Candida di Shaw con la regia di Silverio Blasi.
Nel dicembre 2005 Ileana Ghione, mentre recita l'Ecuba di Euripide sul suo palco, accusa un malore e muore poco dopo; la camera ardente viene allestita nel teatro. Il 26 marzo 2026 Blood Brothers suona per la prima volta in questa sala, e il 29 aprile 2027 ci torna.
Chi è passato da Blood Brothers, The Bruce Springsteen Show al Teatro Ghione — 29 aprile 2027
Dal palco del Ghione sono passati i classici della prosa e il volto di Ileana Ghione, allieva di Sergio Tofano e protagonista di Come le foglie con Tino Carraro; nel quartiere intorno papi e soldati, i Borgia e Tommaso Salvini.
Negli ultimi anni la sala è diventata una delle case romane dei concerti tributo e della canzone d'autore: FlaMENcos, I Fantastici, gli omaggi ai grandi della musica italiana e internazionale, e la comicità di Giovanni Cacioppo.
Dalla storia di Springsteen passano la E Street Band, compagna di gran parte della carriera, e musicisti come Roy Bittan, che nel 1980 prestò il suo pianoforte ai Dire Straits. Il 29 aprile 2027 passano da via delle Fornaci Francesco Zerbino, Manuele Vanzi, Lorenzo del Ghirlanda, Lorenzo Marianelli, Alessandro Calabrò e Luca Pasquadibisceglie.
La stagione dei tributi al Ghione
Nella stagione 2026 e 2027 il Teatro Ghione ha fatto dei concerti tributo uno dei fili del suo cartellone, accanto alla prosa e alla comicità.
L'autunno 2026
Il 16 ottobre 2026 la sala ha ospitato A Beatles' Orchestra; a novembre, nel giro di dieci giorni, Peter Hammill, fondatore dei Van der Graaf Generator, il 10, Le Stelle di Lucio, omaggio a Lucio Dalla, l'11, e Battisti Legend il 19. È un cartellone che alterna i grandi della canzone italiana e i nomi del rock internazionale.
Perché una sala di prosa funziona per il rock
Il Ghione non è un club: ha poltrone, una galleria, un'acustica pensata per la voce degli attori. Per i concerti tributo è un vantaggio, perché il pubblico si siede, ascolta, e vede i musicisti da vicino. Per Springsteen, che ha costruito la sua fama sui concerti, la dimensione raccolta cambia la prospettiva: le canzoni nate per le arene tornano a una scala umana.
Blood Brothers, il ritorno
Nel cartellone del Ghione Blood Brothers è uno dei pochi nomi che tornano: dopo il 26 marzo 2026, la band è di nuovo in via delle Fornaci il 29 aprile 2027. Il ritorno a poco più di un anno di distanza, con un prezzo leggermente più alto, dice qualcosa sulla risposta del pubblico romano alla prima data.
Il 29 aprile a Roma: una sera di musica
Giovedì 29 aprile 2027, vigilia del ponte del Primo maggio, Roma offre molte possibilità per chi ama la musica dal vivo, e Blood Brothers è una delle più rock.
Il rock britannico all'Auditorium
Alle 20, nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, i Dire Straits Reload rendono omaggio a Mark Knopfler e ai Dire Straits. Rock americano a San Pietro, rock britannico al Flaminio: due tributi alla stessa ora, a qualche chilometro di distanza.
Mozart, pop e comicità
Alle 19:30, nella Sala Santa Cecilia, Rudolf Buchbinder suona e dirige Mozart; alle 21 canta Elodie al Palazzo dello Sport, e all'Esquilino il Teatro Ambra Jovinelli propone una serata di stand up. Chi è in città per il ponte può scegliere fra generi diversissimi.
Cosa vedere intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione si trova fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo, e prima di un concerto serale il pomeriggio offre molte possibilità.
San Pietro e Borgo
Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi; fra la piazza e il Tevere si stende il rione Borgo, con il Passetto che arriva a Castel Sant'Angelo.
Il Gianicolo e Villa Pamphilj
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città; più a sud si apre Villa Doria Pamphilj, il parco giusto per una passeggiata nel pomeriggio di fine aprile.
Una passeggiata prima del concerto: Porta Cavalleggeri e la stazione
Chi arriva al Ghione con il treno o a piedi da San Pietro attraversa un piccolo quartiere carico di storia, che vale la pena guardare con calma prima del concerto.
Le Mura leonine
Scendendo verso largo di Porta Cavalleggeri si costeggiano le Mura leonine, la cinta che proteggeva il Vaticano. Sulla porta si riconoscono gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI, e qui, il 30 aprile 1849, i difensori della Repubblica Romana respinsero il primo attacco francese.
La stazione del cinema
La stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, è anche il punto da cui parte la ferrovia Vaticana, e il cinema l'ha usata più volte come set, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Arrivare in treno al concerto significa scendere in un luogo che molti hanno già visto sullo schermo senza saperlo.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
Intorno al Teatro Ghione si trovano pizzerie, trattorie e bar nelle vie fra via delle Fornaci, via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo, frequentati soprattutto da chi abita nel quartiere.
Prima
Con l'inizio alle 20:30, una cena presto, verso le 19, oppure un aperitivo nel quartiere sono le soluzioni più comode. I locali affacciati su via della Conciliazione e sulla piazza sono pensati soprattutto per i turisti.
Dopo
Il concerto finisce intorno alle 22:30: c'è ancora tempo per una pizza nelle vie residenziali intorno a via Gregorio VII, oppure a Borgo e a Prati. Alla vigilia del ponte i locali si riempiono: meglio prenotare.
Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche
Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, che indica anche un servizio di dog sitting; il sito del teatro ha una pagina dedicata all'accessibilità.
Persone con disabilità
Per chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza è utile telefonare al teatro prima della serata, allo 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso e dove si trovano i posti riservati.
Con i ragazzi
Due ore di rock con canzoni conosciute sono un buon modo per far scoprire Springsteen ai più giovani, e la carta cultura rende il biglietto più accessibile. L'orario, con fine intorno alle 22:30, è compatibile con la vigilia di un giorno festivo.
Come organizzare la serata del 29 aprile
La serata di Blood Brothers al Ghione comincia alle 20:30 e finisce intorno alle 22:30: un giovedì sera alla vigilia del ponte del Primo maggio.
Il pomeriggio
Chi arriva a Roma per il concerto può dedicare il pomeriggio a San Pietro o al Gianicolo, entrambi a pochi minuti dal teatro, e cenare presto nel quartiere.
L'arrivo
Arrivare verso le 20:15 permette di trovare il posto con calma. Chi viene in auto fa bene a partire prima, per scegliere fra le soluzioni di parcheggio indicate dal teatro.
Il ritorno
Alle 22:30 i treni regionali da San Pietro vanno verificati in anticipo: l'ultimo treno utile cambia secondo il giorno. In alternativa, il radiotaxi di Roma Capitale risponde allo 060609.
Fine aprile a Roma
Il concerto cade alla vigilia del ponte del Primo maggio, uno dei periodi più vivaci dell'anno a Roma: giornate lunghe, sere miti, la città piena di visitatori. Nella zona di San Pietro il pomeriggio è affollato; la sera, dopo la chiusura dei musei e delle basiliche, il quartiere di via delle Fornaci torna tranquillo. Un soprabito leggero basta per il ritorno.
Domande frequenti su Blood Brothers a Roma
Quando suona Blood Brothers al Teatro Ghione?
Blood Brothers, The Bruce Springsteen Show, suona al Teatro Ghione di Roma giovedì 29 aprile 2027 alle 20:30. Il concerto dura circa 120 minuti e si tiene in via delle Fornaci 37, vicino a Piazza San Pietro.
Quanto costano i biglietti per Blood Brothers?
I biglietti per Blood Brothers al Teatro Ghione costano 37 euro in platea e 33 euro in galleria, secondo la scheda dello spettacolo sul sito del teatro. Si comprano online dal sito del Ghione o alla biglietteria; il teatro accetta la carta cultura.
Chi suona in Blood Brothers?
In Blood Brothers suonano Francesco Zerbino, voce e chitarra; Manuele Vanzi, pianoforte; Lorenzo del Ghirlanda, pianoforte, organo e fisarmonica; Lorenzo Marianelli, chitarra; Alessandro Calabrò, basso; Luca Pasquadibisceglie, batteria.
Come si arriva al Teatro Ghione?
Al Teatro Ghione si arriva comodamente con i treni regionali FL3 e FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci. Il teatro indica anche tre soluzioni di parcheggio nei dintorni.
Blood Brothers ha già suonato a Roma?
Sì, Blood Brothers ha già suonato al Teatro Ghione il 26 marzo 2026. La data del 29 aprile 2027 è un ritorno nella stessa sala, con lo stesso spettacolo dedicato alla musica di Bruce Springsteen.
Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?
Blood Brothers al Teatro Ghione è un concerto rock senza limiti d'età indicati dal teatro: due ore di musica di Springsteen adatte anche ai ragazzi, con fine verso le 22:30 alla vigilia di un giorno festivo.
Quanto dura il concerto di Blood Brothers?
Il concerto di Blood Brothers al Teatro Ghione dura circa 120 minuti, secondo la scheda dello spettacolo sul sito del teatro. Con l'inizio alle 20:30, la fine è prevista intorno alle 22:30: conviene verificare prima l'ultimo treno da San Pietro o prenotare un taxi.
Il consiglio finale su Blood Brothers al Teatro Ghione
Il consiglio è di scegliere la platea, riascoltare Born to Run e The River nei giorni prima, cenare presto fra via delle Fornaci e via Gregorio VII e arrivare al Ghione alle 20:15. Blood Brothers è un tributo che ha convinto perfino chi suona con Springsteen da decenni, in una sala raccolta dove un concerto rock torna alla sua dimensione più diretta. A nostro giudizio è la serata giusta per chi ha visto il Boss negli stadi e vuole ritrovarne le canzoni a pochi metri dal palco, e per chi vuole capire, per la prima volta, perché lo chiamano così.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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