Il segreto della felicità di Leda Moro al Teatro Ghione — 10 dicembre 2026
Il segreto della felicità, lo spettacolo scritto e interpretato dalla cantante Leda Moro, va in scena al Teatro Ghione di Roma giovedì 10 dicembre 2026 alle 20:30, per una sola sera. Il teatro si trova in via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro; la stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5. Secondo la scheda dello spettacolo sul sito del Ghione il biglietto costa 20 euro, in platea come in galleria; si compra dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure alla biglietteria del teatro, allo 06 6372294 o a info@teatroghione.it.

In scena, accanto a Leda Moro, la Compagnia di Circo Contemporaneo di Claudio e Paolo Ladisa e la coppia di tango argentino formata da Vanessa Presutti e Peter Manchia. Il teatro presenta la serata come uno spettacolo unico nel suo genere, in cui musica, danza, acrobazie ed effetti visivi creati con l'intelligenza artificiale si fondono in un'unica esperienza.
Il segreto della felicità al Ghione: data, orario e biglietti
Il segreto della felicità è in scena al Teatro Ghione una sola sera, giovedì 10 dicembre 2026, con inizio alle 20:30.
Una sera sola
La scheda del teatro indica un'unica replica, giovedì 10 dicembre alle 20:30. Chi vuole esserci non ha alternative: la data cade a metà della settimana che separa il ponte dell'Immacolata dal fine settimana del 12 e 13 dicembre.
Un prezzo unico
Il biglietto costa 20 euro in platea e in galleria. Con un prezzo unico la scelta del posto dipende solo dalle preferenze: la platea è più vicina ai ballerini e agli acrobati, la galleria offre una visione d'insieme degli effetti visivi e delle coreografie.
Dove comprare
I biglietti si acquistano dal pulsante di acquisto sulla pagina dello spettacolo del sito del Teatro Ghione, che porta al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando la biglietteria. Gli orari pubblicati dal teatro sono dal lunedì al sabato dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20, la domenica dalle 14 alle 20.
La durata
La durata dello spettacolo non è pubblicata nella scheda del teatro. Con l'inizio alle 20:30 conviene considerare un'uscita non prima delle 22 e organizzare il ritorno di conseguenza.
Cosa si vedrà: musica, circo e tango
Il segreto della felicità unisce musiche solenni, danza, arti acrobatiche ed effetti visivi creati con l'intelligenza artificiale, secondo la presentazione pubblicata dal Teatro Ghione.
Un viaggio alla ricerca della felicità
Lo spettacolo si presenta come un'esperienza immersiva alla ricerca del segreto della felicità, un viaggio che conduce lo spettatore dentro quello che la presentazione chiama il più grande enigma della vita. Il tema è antico quanto il teatro; la forma, con il circo contemporaneo e le immagini generate al computer, è di oggi.
Il circo contemporaneo
La partecipazione straordinaria è della Compagnia di Circo Contemporaneo di Claudio e Paolo Ladisa. Le arti acrobatiche sono una delle componenti dichiarate dello spettacolo: a nostro giudizio la parte della serata che si guarda con il fiato sospeso.
La magia del tango
Il tango argentino è affidato a Vanessa Presutti e Peter Manchia. La presentazione parla dell'incontro fra il circo contemporaneo e la magia del tango: due linguaggi del corpo molto diversi, l'uno aereo e spettacolare, l'altro intimo e fatto di abbracci, messi a confronto nella stessa serata.
Le immagini create con l'intelligenza artificiale
Fra gli elementi dichiarati ci sono effetti visivi creati con l'intelligenza artificiale. Dichiararla nella presentazione dice molto dell'intenzione di costruire una serata sensoriale, in cui la musica e il movimento dialogano con le immagini.
Leda Moro, cantante e medico
Leda Moro è una cantante e autrice che affianca da decenni la musica alla professione medica, e che ha legato la propria attività artistica ai concerti di beneficenza.
Gli inizi
In un'intervista a Gino Morabito pubblicata da Musicaintorno, Leda Moro racconta che canto e pianoforte fanno parte delle sue radici: fin da bambina calcava i palchi delle scuole e vinceva concorsi locali di poesia e canto. Da studentessa di medicina cominciò a cantare professionalmente, passando dai piano bar ai locali più noti della capitale, accanto a pianisti di chiara fama. Scriveva testi, componeva musica, e incise il suo primo disco.
Sanremo 1990
Nella stessa intervista ricorda il lavoro nello studio di registrazione romano di Paul Mazzolini, conosciuto come Gazebo. Da quella collaborazione nacquero due brani, Cuori stracciati e La voglia di dare, che furono candidati all'edizione del Festival di Sanremo del 1990.
Tre anni in Brasile
Il salto arrivò nel 1994, l'anno in cui si specializzò in cardiologia alla Sapienza. Una sera, dopo un'esibizione all'Elefante bianco di via Veneto, un impresario brasiliano le propose di cantare all'Hippopotamus di Rio de Janeiro. Il contratto era di due mesi; restò in Brasile tre anni. Lì incise due dischi, Renato per sempre e Leda show, uno di brani inediti e uno di cover, e fece spettacoli e tournée.
Il ritorno a Roma
Tornata a Roma, Leda Moro ha fondato Brazil System, un marchio di medicina e chirurgia estetica, portando in Italia l'esperienza maturata accanto ai chirurghi plastici conosciuti in Brasile. Nel 2002 ha pubblicato Fears, un disco dal respiro internazionale.
La musica per solidarietà
Da anni Leda Moro si esibisce in concerti di beneficenza, devolvendo il ricavato a organizzazioni come Save the Children, Caritas, Cohes Onlus e Lega del Filo d'Oro. Da questa attività è nata Leda live solidarity concert, un'associazione no profit; sul suo profilo social si presenta come cantante e fondatrice di Solidarity Concert. Nell'intervista spiega di sentire fortemente il diritto di tutti i bambini a un'infanzia felice.
Gli artisti in scena
Il segreto della felicità è scritto e interpretato da Leda Moro, con la Compagnia di Circo Contemporaneo di Claudio e Paolo Ladisa e i ballerini di tango Vanessa Presutti e Peter Manchia.
Leda Moro, autrice e interprete
La formula scritto e interpretato indica che Leda Moro firma lo spettacolo e ne è la protagonista in scena. Per un'artista che ha costruito la propria carriera fra canzone, pianoforte e concerti dal vivo, il teatro diventa il luogo in cui unire la voce a un racconto.
La compagnia di Claudio e Paolo Ladisa
La Compagnia di Circo Contemporaneo di Claudio e Paolo Ladisa partecipa in forma straordinaria. La scheda del teatro non indica i nomi dei singoli acrobati né la natura dei numeri: si scoprono in sala.
Vanessa Presutti e Peter Manchia
Il tango argentino è nelle mani di Vanessa Presutti e Peter Manchia. La presentazione li associa alla magia del tango, e la loro presenza porta nello spettacolo un linguaggio di coppia che fa da contrappunto alla spettacolarità del circo.
Il tema: cercare la felicità in scena
Il segreto della felicità affronta, secondo la presentazione, il più grande enigma della vita, e lo fa con il linguaggio dei corpi e delle immagini più che con quello delle parole.
Una domanda antica
Che cosa renda felici è una delle domande più antiche che il teatro, la filosofia e la canzone si siano poste. Lo spettacolo non promette una risposta: promette un viaggio. A nostro giudizio è la scelta più onesta, perché lascia allo spettatore il compito di trovare la propria.
Musiche solenni
La presentazione parla di musiche solenni. È un'indicazione che fa pensare a una colonna sonora costruita per accompagnare i momenti più intensi, accanto alla voce di Leda Moro, e lontana dal registro leggero di molti spettacoli di varietà.
Un'esperienza da vivere
La scheda chiude con un'idea precisa: lo spettacolo non si ascolta e non si guarda soltanto, si vive. È la definizione di un teatro immersivo, in cui il pubblico è chiamato a partecipare con i sensi prima che con la ragione.
La solidarietà sullo sfondo
Nella biografia di Leda Moro la felicità ha un significato concreto: nell'intervista a Musicaintorno la cantante parla del diritto di tutti i bambini a un'infanzia felice, e ha dedicato a quella causa i suoi concerti di beneficenza. È una chiave di lettura in più per la serata del 10 dicembre.
Circo e tango: due linguaggi del corpo
Il segreto della felicità mette sullo stesso palco due forme di spettacolo fisico molto diverse: le arti acrobatiche della compagnia Ladisa e il tango argentino di Vanessa Presutti e Peter Manchia.
L'acrobazia
L'acrobazia lavora sulla sfida alla gravità, sul rischio, sulla sospensione. In uno spettacolo dedicato alla felicità può rappresentare lo slancio, la leggerezza, il momento in cui ci si stacca da terra.
Il tango
Il tango lavora sull'abbraccio, sulla relazione, sull'ascolto dell'altro. Accanto al circo diventa il suo contrario: il corpo che resta a terra e trova l'equilibrio nella coppia. La presentazione parla di magia del tango, e la presenza di una coppia di ballerini dà alla serata un momento di intimità.
L'incontro
Il teatro riassume lo spettacolo con una formula: il circo contemporaneo incontra la magia del tango. A nostro giudizio l'interesse della serata è tutto nel vedere come i due linguaggi si alternano e si rispondono, con la voce di Leda Moro a fare da filo.
Una curiosità sul segreto della felicità di Leda Moro al Teatro Ghione — 10 dicembre 2026
La curiosità più sorprendente riguarda la protagonista. Leda Moro non è soltanto una cantante: è un medico specializzato in cardiologia alla Sapienza, diventata poi chirurgo estetico, che per tutta la vita ha tenuto insieme due carriere. Nell'intervista a Musicaintorno racconta di estati passate nei villaggi turistici come performer di sera e medico di giorno. Uno spettacolo dedicato al segreto della felicità, firmato da chi ha passato la vita fra il palco e l'ambulatorio, promette un punto di vista insolito sul tema.
La seconda curiosità è musicale. I due brani nati nello studio di Paul Mazzolini, in arte Gazebo, furono candidati a Sanremo 1990. È un capitolo poco noto della storia di un'artista che poi ha trovato il suo pubblico lontano da Roma, all'Hippopotamus di Rio de Janeiro.
La terza riguarda la forma. In un teatro storico come il Ghione, legato alla prosa classica, Il segreto della felicità porta acrobazie, tango e immagini create con l'intelligenza artificiale: tre linguaggi che raramente si incontrano sullo stesso palco nella stessa sera.
Il Teatro Ghione, la sala di via delle Fornaci
Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in via delle Fornaci 37, fra il Vaticano e le pendici del Gianicolo, legata al nome dell'attrice Ileana Ghione, che la acquistò e la riaprì nel 1980.
Ileana Ghione
Nata a Cortemilia, in Piemonte, il 15 gennaio 1931, Ileana Ghione si formò negli anni Cinquanta all'Accademia d'arte drammatica, con Sergio Tofano fra i suoi insegnanti. Fu un volto degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a I Buddenbrook, da Madame Curie a Una donna, e recitò Come le foglie di Giacosa con Tino Carraro. Il 9 dicembre 1980 acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome.
Un anniversario
Il 10 dicembre 2026, sera dello spettacolo di Leda Moro, cade il giorno dopo l'anniversario dell'acquisto del teatro da parte di Ileana Ghione, avvenuto il 9 dicembre 1980. Il segreto della felicità va in scena, per coincidenza, nella settimana in cui la sala compie quarantasei anni con il suo nome.
Prosa, musica e nuovi linguaggi
Il cartellone del Ghione ha alternato per decenni la prosa classica, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti. Negli ultimi anni sono arrivati i tributi musicali, la comicità e spettacoli che mescolano musica, danza e teatro fisico. Con circa cinquecento posti fra platea e galleria, è una sala adatta a uno spettacolo con acrobati e ballerini.
Una cosa che non ti dice nessuno sul segreto della felicità di Leda Moro al Teatro Ghione — 10 dicembre 2026
Quello che la presentazione non dice è che Il segreto della felicità è anche, in un certo senso, il racconto di una vita. Leda Moro ha costruito due carriere parallele, la medicina e la musica, e ha scelto di mettere la seconda al servizio della solidarietà. Uno spettacolo sulla felicità firmato da un'artista così è difficile da separare dalla sua biografia: conoscere la sua storia, prima di entrare, aiuta a leggere la serata.
La seconda cosa riguarda il genere. La serata non è un concerto, non è uno spettacolo di circo, non è una milonga: è una combinazione, e la presentazione la definisce un'esperienza da vivere più che da ascoltare o guardare. Chi si aspetta un recital di canzoni potrebbe essere sorpreso dalle acrobazie; chi viene per il circo troverà anche la musica e il tango.
La terza è pratica: con una sola replica e un prezzo unico di 20 euro, la serata è accessibile ma non si ripete. Chi è interessato fa bene a comprare il biglietto per tempo.
Il consiglio che ti do per visitare il segreto della felicità di Leda Moro al Teatro Ghione — 10 dicembre 2026
Il primo consiglio è di scegliere il posto in base a ciò che interessa di più. Per le acrobazie e il tango la platea permette di vedere da vicino i corpi e la tecnica; per gli effetti visivi e le coreografie d'insieme la galleria offre la visione migliore. Il prezzo è lo stesso: a nostro giudizio la galleria centrale è la scelta più equilibrata per uno spettacolo che punta sulle immagini.
Il secondo riguarda l'atteggiamento. Il segreto della felicità si presenta come un'esperienza sensoriale: il consiglio è di lasciarsi portare dalla combinazione di musica, movimento e immagini senza cercare una trama lineare.
Il terzo riguarda l'orario: giovedì sera, inizio alle 20:30. Conviene cenare presto nel quartiere o fare un aperitivo, e arrivare in via delle Fornaci verso le 20:15. Il quarto: chi vuole conoscere la cantante prima dello spettacolo può cercare i suoi dischi, da Leda show a Fears.
Come arrivare al Teatro Ghione
La soluzione più semplice per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci.
In treno
La stazione di San Pietro ha anche una fermata di autobus e un posteggio di taxi. Dalla stazione si sale lungo via delle Fornaci fino al teatro. Per il ritorno, dopo le 22, conviene verificare in anticipo l'orario dell'ultimo treno utile.
In autobus e in metro
Gli autobus della zona fanno capo alla stazione di San Pietro e a largo di Porta Cavalleggeri; linee e orari serali vanno controllati sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti di Roma. Le fermate della metro A più vicine sono in Prati, a una ventina di minuti a piedi attraverso Borgo e Piazza San Pietro.
In auto
Il sito del Ghione indica tre soluzioni di parcheggio nei dintorni: un parcheggio gratuito all'aperto, il parcheggio di San Pietro e un'autorimessa. Di giovedì sera, dopo la chiusura dei musei, la zona è più tranquilla che nel fine settimana.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Gazebo è il nome d'arte di Paul Mazzolini. È meno citato che nel suo studio di registrazione romano sono nati anche brani di altri artisti, come i due pezzi di Leda Moro candidati a Sanremo 1990, Cuori stracciati e La voglia di dare. La storia della cantante che torna al Ghione il 10 dicembre passa anche da lì.
Un secondo fatto noto e poco citato riguarda il Brasile. Nell'intervista a Musicaintorno il Brasile è descritto come una terra in cui gli italiani sono adorati, nel segno dei successi di Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Andrea Bocelli. Leda Moro, partita da via Veneto per un contratto di due mesi all'Hippopotamus di Rio de Janeiro, è rimasta tre anni e vi ha inciso due dischi.
Il terzo fatto riguarda la solidarietà: i concerti di Leda Moro hanno sostenuto nel tempo organizzazioni come Save the Children, Caritas, Cohes Onlus e Lega del Filo d'Oro, e hanno dato vita a un'associazione no profit dedicata.
La foto giusta da fare al segreto della felicità di Leda Moro al Teatro Ghione — 10 dicembre 2026
La foto giusta, in uno spettacolo che unisce circo, tango e immagini, si fa agli applausi finali: il palco del Ghione con Leda Moro, gli acrobati della compagnia Ladisa e la coppia di tango schierati sotto le luci. Durante lo spettacolo il consiglio è di non scattare: le acrobazie richiedono concentrazione, e un flash o uno schermo acceso possono disturbare chi è in scena e chi è in sala.
La seconda foto si fa all'uscita. Scendendo da via delle Fornaci verso largo di Porta Cavalleggeri si arriva davanti alle Mura leonine, con la cupola di San Pietro poco distante. Nella settimana dopo l'Immacolata la zona vaticana si prepara al Natale, e la piazza illuminata di sera è a pochi minuti a piedi.
La terza è un ritratto davanti all'ingresso del teatro, con la locandina dello spettacolo alle spalle: il ricordo più semplice di una serata a teatro in dicembre.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona del Teatro Ghione ha una storia lunga. Qui correvano le Mura leonine, la cinta che proteggeva il Vaticano, e Porta Cavalleggeri conserva gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana, respinto dai difensori, fra i quali c'era il giovane attore Tommaso Salvini.
Nel 1894 viene aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo; da qui parte anche la ferrovia Vaticana, e il cinema ha usato la stazione come set, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquista il vecchio teatro di via delle Fornaci e lo riapre con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi va in scena Candida di Shaw con la regia di Silverio Blasi.
Nel dicembre 2005 Ileana Ghione, mentre recita l'Ecuba di Euripide sul suo palco, accusa un malore e muore poco dopo; la camera ardente viene allestita nel teatro. Il 10 dicembre 2026, a pochi giorni dall'anniversario, il suo palco accoglie uno spettacolo che mescola canto, circo, tango e intelligenza artificiale: un segno di quanto sia cambiato il linguaggio della scena in quarantasei anni.
Chi è passato dal segreto della felicità di Leda Moro al Teatro Ghione — 10 dicembre 2026
Dal palco del Ghione sono passati i classici della prosa, da Wilde a Pirandello, da Shakespeare a Goldoni, e il volto di Ileana Ghione, allieva di Sergio Tofano e protagonista di Come le foglie con Tino Carraro. Nel quartiere intorno sono passati papi e soldati, i Borgia e Tommaso Salvini, e il cinema di Totò e Alberto Sordi alla stazione di San Pietro.
Negli ultimi anni la sala ha accolto i concerti tributo e la comicità: FlaMENcos, I Fantastici, Giovanni Cacioppo. Nella stessa settimana di dicembre 2026 il Ghione ospita, prima, A Christmas Carol dal 6 all'8 e, dopo, Lo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz il 12 e 13.
Il 10 dicembre passano da via delle Fornaci Leda Moro, con la sua storia di medico e cantante fra Roma e Rio de Janeiro, gli acrobati della Compagnia di Circo Contemporaneo di Claudio e Paolo Ladisa e i ballerini di tango Vanessa Presutti e Peter Manchia.
Dicembre al Ghione
Nella prima metà di dicembre 2026 il Teatro Ghione propone tre spettacoli molto diversi in una settimana, e Il segreto della felicità è quello di mezzo.
Prima e dopo
Dal 6 all'8 dicembre va in scena A Christmas Carol da Dickens, con la regia di Valentina Cognatti; il 12 e 13 dicembre la Compagnia Almatanz porta Lo Schiaccianoci con le coreografie di Luigi Martelletta. In mezzo, giovedì 10, la serata di Leda Moro.
Una sera per adulti
Fra i tre titoli, Il segreto della felicità è l'unico con una sola replica serale infrasettimanale, pensato per un pubblico adulto. Gli altri due hanno repliche pomeridiane adatte alle famiglie.
Altri appuntamenti
Chi cerca altre idee per il periodo trova mercatini, presepi e luminarie nella panoramica su Natale a Roma.
Cosa vedere intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione si trova fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo, e prima di uno spettacolo serale il pomeriggio offre molte possibilità.
San Pietro e Borgo
Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi; fra la piazza e il Tevere si stende il rione Borgo, verso Castel Sant'Angelo.
Il Gianicolo e Villa Pamphilj
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città; più a sud si apre Villa Doria Pamphilj, il grande parco del quadrante ovest.
Porta Cavalleggeri
Scendendo verso largo di Porta Cavalleggeri si costeggiano le Mura leonine, con gli stemmi dei Borgia: una passeggiata breve, da fare prima di entrare a teatro.
La stazione di San Pietro, un set cinematografico
Chi arriva al Ghione in treno scende alla stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo. Da qui parte anche la ferrovia Vaticana, e il cinema ha usato la stazione più volte come set, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Dalla stazione al teatro si sale a piedi lungo via delle Fornaci: pochi minuti, in una zona che la sera, lontano dalla folla di San Pietro, torna residenziale e tranquilla. Per chi viene dai quartieri serviti dalle linee FL3 e FL5 è il modo più semplice per evitare il traffico serale intorno al Vaticano.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Intorno al Teatro Ghione si trovano pizzerie, trattorie e bar nelle vie fra via delle Fornaci, via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo, frequentati soprattutto da chi abita nel quartiere.
Prima
Con l'inizio alle 20:30, una cena presto, verso le 19, oppure un aperitivo nel quartiere sono le soluzioni più comode. I locali affacciati su via della Conciliazione sono pensati soprattutto per i turisti.
Dopo
All'uscita c'è ancora tempo per una pizza nelle vie residenziali intorno a via Gregorio VII, oppure a Borgo e a Prati. Di giovedì sera trovare posto è più facile che nel fine settimana.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, che indica anche un servizio di dog sitting.
Persone con disabilità
Per chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza è utile telefonare al teatro prima della serata, allo 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso e dove si trovano i posti riservati.
Con i ragazzi
Acrobazie, tango e immagini sono linguaggi che possono interessare anche i ragazzi. L'orario serale di un giorno feriale e il tema filosofico rendono però la serata più adatta ad adulti e adolescenti che a bambini piccoli. La scheda del teatro non indica limiti d'età.
Come organizzare la serata del 10 dicembre
La serata di Leda Moro al Ghione comincia alle 20:30 di giovedì 10 dicembre: una sera feriale nella settimana fra l'Immacolata e il fine settimana di metà dicembre.
Il pomeriggio
Chi ha il pomeriggio libero può dedicarlo a San Pietro o al Gianicolo, entrambi a pochi minuti dal teatro, e cenare presto nel quartiere.
L'arrivo
Arrivare verso le 20:15 permette di ritirare i biglietti e sedersi con calma. Chi viene in auto fa bene a partire con margine, per scegliere fra le soluzioni di parcheggio indicate dal teatro.
Il ritorno
Dopo le 22 i treni regionali da San Pietro vanno verificati in anticipo. In alternativa, il radiotaxi di Roma Capitale risponde allo 060609.
Domande frequenti su Il segreto della felicità a Roma
Quando va in scena Il segreto della felicità al Teatro Ghione?
Il segreto della felicità di Leda Moro va in scena al Teatro Ghione di Roma giovedì 10 dicembre 2026 alle 20:30, per una sola sera. Il teatro si trova in via delle Fornaci 37, vicino a Piazza San Pietro.
Quanto costa il biglietto per Il segreto della felicità?
Il biglietto per Il segreto della felicità al Teatro Ghione costa 20 euro, in platea e in galleria, secondo la scheda pubblicata dal teatro. Si compra dal sito ufficiale del Ghione o alla biglietteria, allo 06 6372294.
Chi è Leda Moro?
Leda Moro è una cantante e autrice, medico specializzata in cardiologia alla Sapienza e chirurgo estetico, che si esibisce da anni in concerti di beneficenza. Ha vissuto tre anni in Brasile, dove ha inciso i dischi Renato per sempre e Leda show; nel 2002 ha pubblicato Fears.
Chi partecipa allo spettacolo?
Nel segreto della felicità, scritto e interpretato da Leda Moro, partecipano la Compagnia di Circo Contemporaneo di Claudio e Paolo Ladisa e i ballerini di tango argentino Vanessa Presutti e Peter Manchia, secondo la scheda del Teatro Ghione.
Che tipo di spettacolo è?
Il segreto della felicità al Teatro Ghione unisce musiche, danza, arti acrobatiche ed effetti visivi creati con l'intelligenza artificiale. Il teatro lo presenta come un'esperienza immersiva alla ricerca della felicità, in cui il circo contemporaneo incontra il tango.
Come si arriva al Teatro Ghione?
Al Teatro Ghione si arriva con i treni regionali FL3 e FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci. Il teatro indica anche tre soluzioni di parcheggio nei dintorni.
Lo spettacolo è adatto ai bambini?
Il segreto della felicità al Teatro Ghione non ha limiti d'età indicati dal teatro. Acrobazie e tango possono piacere ai ragazzi, ma l'orario serale di un giovedì e il tema rendono la serata più adatta a un pubblico adulto.
Il consiglio finale su Il segreto della felicità al Teatro Ghione
Il consiglio è di comprare presto il biglietto per l'unica sera, scegliere la galleria centrale se interessano le immagini o la platea se interessano i corpi degli acrobati e dei ballerini, e arrivare in via delle Fornaci con la curiosità di chi non sa esattamente che cosa vedrà. Il segreto della felicità mette insieme la voce di una cantante che ha vissuto fra Roma e Rio, il circo contemporaneo, il tango argentino e le immagini dell'intelligenza artificiale. A nostro giudizio è una serata insolita, adatta a chi ama gli spettacoli che non si lasciano chiudere in un genere.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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