Gemetflix dei Gemelli di Guidonia al Teatro Ghione — 27 e 28 febbraio 2027
Gemetflix, il nuovo spettacolo dei Gemelli di Guidonia, va in scena al Teatro Ghione sabato 27 febbraio 2027 alle 17.00 e alle 20.30 e domenica 28 febbraio 2027 alle 15.30 e alle 18.15: quattro repliche in due giorni. Il teatro si trova in via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a pochi passi da piazza San Pietro, sotto le pendici del Gianicolo; la stazione ferroviaria più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5, mentre per gli autobus e le combinazioni aggiornate conviene il calcolatore di percorso dell'ATAC. I prezzi pubblicati dal teatro sono 34,50 euro in platea poltronissima, 31 euro in platea poltrona e 28 euro in galleria. I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Ghione, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure chiedendo informazioni allo 06 6372294 o a info@teatroghione.it.

Gemetflix al Teatro Ghione in breve
Gemetflix è un varietà teatrale dei Gemelli di Guidonia costruito intorno a una piattaforma di streaming immaginaria che esiste soltanto sul palcoscenico del Teatro Ghione, per due giorni e quattro repliche a fine febbraio 2027.
Date e orari delle repliche
Sabato 27 febbraio 2027 alle 17.00 e alle 20.30; domenica 28 febbraio 2027 alle 15.30 e alle 18.15. Sono quattro appuntamenti ravvicinati, pensati per un fine settimana: due pomeridiani, uno preserale e uno serale. La durata dello spettacolo non è indicata nella presentazione ufficiale, quindi conviene non fissare impegni troppo a ridosso della fine.
Il sottotitolo
Il teatro presenta Gemetflix con un sottotitolo, Come si cambia, e con una formula che ne riassume l'idea: il primo show in cui non è il pubblico a cambiare canale, ma è il canale a cambiare il pubblico.
I prezzi
Platea poltronissima 34,50 euro, platea poltrona 31 euro, galleria 28 euro. Il sito del teatro segnala anche che al Ghione si può entrare con la carta cultura.
Il genere
Il Ghione inserisce lo spettacolo nella categoria della prosa, ma la descrizione parla chiaramente di un varietà: comicità, musica, personaggi surreali e ironia sul mondo dei media. È la forma in cui il trio si muove da sempre, fra canzone e sketch.
Di che cosa parla Gemetflix dei Gemelli di Guidonia
Gemetflix, secondo la presentazione del Teatro Ghione, inventa un canale che non esiste: una piattaforma di streaming che non vive né in televisione né online e prende forma solo sul palco.
Un palinsesto surreale
Il palcoscenico diventa un palinsesto, in cui si susseguono format impossibili e programmi mai autorizzati. Il pubblico in sala è l'unico vero abbonato: non sceglie che cosa vedere, perché la programmazione la decidono i tre fratelli Acciarino in scena.
Il telecomando tolto di mano
Il cuore dell'idea è un ribaltamento. Chi guarda una piattaforma a casa ha il telecomando e salta da un titolo all'altro; chi è seduto al Ghione, per una volta, non può cambiare canale. Lo spettacolo gioca con il linguaggio dei media contemporanei per dimostrare, dice il teatro, che lo streaming più potente è ancora quello che accade dal vivo.
Nulla è registrato
La presentazione insiste su un punto: in Gemetflix nulla è registrato e nulla è replicabile, ogni episodio esiste solo qui e ora. È una dichiarazione di poetica per un trio che ha costruito la propria notorietà in televisione e alla radio, e che torna al teatro come al luogo in cui l'intrattenimento non si può mettere in pausa.
Varietà moderno
Il Ghione definisce lo spettacolo un varietà teatrale moderno, ritmato e sorprendente, che prende i meccanismi delle piattaforme digitali e li riporta alla dimensione più immediata, quella della sala. Chi conosce i Gemelli di Guidonia dalle parodie televisive può aspettarsi canzoni, imitazioni, personaggi e un ritmo da trasmissione, ma senza pubblicità.
Chi sono i Gemelli di Guidonia
I Gemelli di Guidonia sono un trio canoro e comico formato da tre fratelli, Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino, nati a Caserta rispettivamente nel 1983, nel 1985 e nel 1986.
Fratelli, non gemelli
Il nome trae in inganno due volte. I tre sono fratelli ma non gemelli, e non sono nati a Guidonia ma a Caserta, dove il padre era ufficiale dell'Aeronautica. Vivono a Roma, ed è a Roma che la loro carriera ha preso la direzione che il pubblico conosce.
Gli Effervescenti Naturali
I primi passi nella musica risalgono al 1999, quando i fratelli si presentavano con un altro nome, Effervescenti Naturali. Da allora la loro attività si è divisa fra musica, teatro e televisione, senza mai scegliere del tutto uno solo di questi mondi.
Il debutto a teatro
Nel 2006 debuttano in teatro con È permesso?, lo spettacolo di Enrico Montesano, nel doppio ruolo di cantanti e attori. È il primo contatto con il palcoscenico del varietà, e con uno dei maestri romani del genere. Nello stesso periodo cantano la colonna sonora del film Una cella in due e partecipano al format televisivo I Raccomandati.
L'incontro con Fiorello
La svolta arriva nel maggio 2013: il sito ufficiale del trio fissa l'inizio al 30 maggio. I tre si propongono a Fiorello al bar dell'Edicola Fiore cantando I'm yours e vengono presi subito dallo showman. Da lì la partecipazione stabile al programma e, nel 2015 e 2016, un tour teatrale insieme a Fiorello.
La televisione
Dopo l'Edicola Fiore arrivano Quelli che il calcio e Made in Sud. Nel 2020, durante il Festival di Sanremo condotto anche da Fiorello, affiancano Nicola Savino a L'AltroFestival. Negli anni successivi sono presenti in Only Fun nel 2023, in Citofonare Rai 2, in La volta buona e in Da noi... a ruota libera.
Tale e Quale Show
Nel 2021 vincono l'undicesima edizione di Tale e Quale Show, il programma di imitazioni musicali. Nello stesso anno scrivono e cantano la sigla di Ve ne siete mai accorti?, il programma del comico romano Maurizio Battista.
La radio
Su Rai Radio 2 hanno condotto 3 per 2 e Radio2 Happy Family, trasmesso in contemporanea anche su Rai 2. La radio è il luogo in cui il loro modo di lavorare, fatto di canzoni, battute e personaggi che si alternano, trova forse la forma più naturale.
I Gemelli di Guidonia a teatro, dal 2006 a Gemetflix
Gemetflix è l'ultimo capitolo di un percorso teatrale che per i Gemelli di Guidonia comincia nel 2006 e attraversa il varietà, il tour con Fiorello e gli spettacoli in proprio.
Con Montesano
È permesso? di Enrico Montesano è la prima scuola: stare in scena accanto a un mattatore, reggere il ritmo di una serata lunga, cantare e recitare nello stesso spettacolo. Chi vede oggi il trio in teatro riconosce quella impostazione da rivista.
In tour con Fiorello
Il tour teatrale del 2015 e 2016 insieme a Fiorello porta i tre fratelli in teatro davanti a un pubblico che li conosceva dalla televisione. È il passaggio dalla spalla televisiva alla presenza stabile in scena.
Disco-patia
Nel 2018 girano l'Italia con Disco-patia... dica 33 giri, uno spettacolo che già nel titolo mescola il gioco di parole e la musica, con un rimando scherzoso al linguaggio del medico.
Gemetflix
Con Gemetflix il bersaglio cambia: non più la discoteca o la canzone, ma il modo in cui oggi si guarda la televisione. Il titolo fonde il loro nome con quello di una piattaforma, e la scena diventa il loro canale personale.
Il Teatro Ghione, la sala di via delle Fornaci
Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti che l'attrice Ileana Ghione acquistò e riadattò il 9 dicembre 1980, dandole il proprio nome.
La fondatrice
Ileana Ghione era nata a Cortemilia nel 1931. Allieva di Sergio Tofano all'Accademia d'arte drammatica negli anni Cinquanta, fu uno dei volti degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a I Buddenbrook, da David Copperfield a Madame Curie. Con il teatro di via delle Fornaci divenne imprenditrice di se stessa e lo diresse per venticinque anni.
Il repertorio
Il Ghione è legato a una tradizione di repertorio classico, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ma il cartellone ospita da tempo concerti, comicità e varietà. La stessa stagione 2026 e 2027 propone, fra gli altri, Immanuel Casto e Francesca Reggiani con Titoli di testa.
Una fine in scena
Ileana Ghione morì il 3 dicembre 2005, dopo un malore avuto sul palco del suo teatro mentre recitava l'Ecuba di Euripide. La camera ardente fu allestita nella sala che portava il suo nome.
I servizi
Il portale turistico di Roma Capitale indica il teatro come accessibile alle persone con disabilità e segnala un servizio di dog sitting. Il sito del Ghione ha una sezione dedicata all'accessibilità e agli spettacoli accessibili. Per informazioni: 06 6372294, info@teatroghione.it.
Intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione si trova fra il Vaticano e il Gianicolo, in una zona affollatissima di giorno e sorprendentemente quieta nel tardo pomeriggio e la sera.
Piazza San Pietro
Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi. Chi viene alla replica serale del sabato può attraversare il colonnato illuminato prima dell'ingresso in sala; chi sceglie la domenica pomeriggio lo trova nella luce di fine inverno.
Porta Cavalleggeri
All'imbocco di via delle Fornaci si apre Porta Cavalleggeri, una delle porte delle Mura leonine, con gli stemmi della famiglia Borgia voluti da papa Alessandro VI. È il punto di riferimento più semplice per orientarsi arrivando a piedi da San Pietro.
Borgo e Castel Sant'Angelo
Verso il Tevere si allunga il rione Borgo, con le sue vie strette che portano a Castel Sant'Angelo. Sopra le case corre il Passetto di Borgo, il camminamento sopraelevato fra Vaticano e castello.
Il Gianicolo
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo. Chi ha la mattina libera prima della replica pomeridiana può salire alla terrazza panoramica e poi scendere verso via delle Fornaci.
Un fine settimana fra Vaticano e Gemetflix
Con due repliche il sabato e due la domenica, Gemetflix al Teatro Ghione si inserisce facilmente in un fine settimana romano dedicato alla zona vaticana, tutto a piedi.
Il sabato mattina
I Musei Vaticani sono raggiungibili dall'altra parte delle mura: conviene prenotare la visita e controllare gli orari del sabato, per poi arrivare con calma alla replica delle 17.00 o a quella delle 20.30.
La domenica
La basilica di San Pietro la domenica mattina è molto frequentata e l'ingresso prevede i controlli di sicurezza: gli orari vanno verificati prima. Una mattina in basilica e un pranzo in zona si combinano bene con la replica delle 15.30.
Una pausa verde
Chi preferisce il verde può spingersi fino a Villa Doria Pamphilj, oltre il Gianicolo, tenendo conto che a fine febbraio i parchi chiudono ancora presto.
Come arrivare al Teatro Ghione per Gemetflix
Per raggiungere il Teatro Ghione con i mezzi pubblici la soluzione più semplice è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, sulle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci.
La stazione di San Pietro
La stazione, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, ha una fermata di autobus e un posteggio di taxi: comodi al ritorno, soprattutto dopo la replica serale del sabato, quando le corse sono meno frequenti.
Autobus
Diverse linee servono San Pietro e Porta Cavalleggeri. Nel fine settimana gli orari cambiano rispetto ai feriali: conviene verificare le corse sul calcolatore di percorso dell'ATAC prima di uscire.
Parcheggi
Il sito del Teatro Ghione elenca fra le opzioni nelle vicinanze un parcheggio all'aperto gratuito, il parcheggio di San Pietro e il garage Bonifacio. La domenica, con i visitatori del Vaticano, la zona si riempie: meglio arrivare con margine.
Quale replica scegliere
Le quattro repliche di Gemetflix al Teatro Ghione coprono pubblici diversi: la scelta dell'orario dipende da chi viene e da come si vuole organizzare la giornata.
Sabato alle 17.00
La replica del sabato pomeriggio lascia libera la sera per una cena a Borgo o a Prati. È l'orario più comodo per chi arriva da fuori città e vuole rientrare senza fretta.
Sabato alle 20.30
La replica serale è quella classica del teatro. Si esce a notte fatta, e il colonnato di San Pietro illuminato è a pochi minuti: il ritorno a piedi fa parte della serata.
Domenica alle 15.30
La prima replica della domenica è la più adatta alle famiglie: pranzo in zona, spettacolo nel primo pomeriggio, rientro a casa presto per il lunedì.
Domenica alle 18.15
L'ultima replica chiude il fine settimana. Per chi vive a Roma è l'orario che permette di passare la giornata altrove e arrivare al Ghione verso sera.
Biglietti per Gemetflix al Teatro Ghione
I biglietti per Gemetflix al Teatro Ghione costano 34,50 euro in platea poltronissima, 31 euro in platea poltrona e 28 euro in galleria, secondo il sito ufficiale del teatro.
Dove comprarli
Online dalla pagina dello spettacolo sul sito del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato. Per informazioni sulla disponibilità il teatro risponde allo 06 6372294 e a info@teatroghione.it.
La scelta del posto
Uno spettacolo di varietà, con canzoni e personaggi, si gode bene anche dalla galleria, che offre il colpo d'occhio sulla scena. La platea poltronissima conviene a chi vuole vedere da vicino le espressioni e le imitazioni, che nel repertorio del trio contano molto.
La carta cultura
Il sito del Teatro Ghione segnala che la sala accetta la carta cultura: chi ne ha diritto può verificare le modalità al momento dell'acquisto.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità: chi ha esigenze particolari fa bene a telefonare prima per concordare l'ingresso e il posto.
Con i bambini
Un varietà comico e musicale, con repliche pomeridiane nel fine settimana, si presta a una serata in famiglia. La presentazione ufficiale non indica un'età consigliata: per i bambini più piccoli conviene chiedere al teatro.
Il cane
Il servizio di dog sitting segnalato dal portale turistico ufficiale permette di venire con il cane: le modalità vanno chieste al teatro.
Dove mangiare prima o dopo Gemetflix
La zona intorno al Teatro Ghione alterna locali pensati per i visitatori del Vaticano e trattorie di quartiere nelle strade residenziali.
Nelle strade del quartiere
Fra via delle Fornaci, via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati da chi abita in zona: la scelta migliore per un pranzo prima delle repliche pomeridiane o per una cena prima di quella delle 20.30.
Il dopoteatro
Dopo la replica serale del sabato conviene spostarsi a Borgo o verso Prati, dove i locali restano aperti fino a tardi. La domenica sera molti ristoranti del quartiere chiudono prima: meglio prenotare.
Una curiosità su Gemetflix dei Gemelli di Guidonia al Teatro Ghione — 27 e 28 febbraio 2027
La curiosità più evidente è nel nome del trio, che non corrisponde a nessuno dei suoi due elementi. Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino non sono gemelli: sono tre fratelli nati a Caserta a distanza di pochi anni, nel 1983, nel 1985 e nel 1986. E Guidonia non è il luogo di nascita, perché il padre, ufficiale dell'Aeronautica, prestava servizio a Caserta quando nacquero. Il nome, dunque, è una piccola invenzione scenica, la prima di una lunga serie, e funziona come le loro parodie: prende qualcosa di riconoscibile e lo sposta di lato. La seconda curiosità riguarda gli inizi. Prima di diventare i Gemelli di Guidonia, nel 1999, i tre si chiamavano Effervescenti Naturali, un nome che già conteneva il gioco di parole e l'autoironia. La terza curiosità è nel titolo dello spettacolo. Gemetflix fonde il nome del trio con quello di una piattaforma, e il sottotitolo scelto dal teatro, Come si cambia, richiama la frase che si dice quando si cambia canale, ma anche il cambiamento del modo di guardare la televisione. Per tre artisti cresciuti fra Rai, radio e varietà, la televisione è materia di casa: a nostro giudizio è proprio per questo che la parodia riesce credibile.
Una cosa che non ti dice nessuno su Gemetflix dei Gemelli di Guidonia al Teatro Ghione — 27 e 28 febbraio 2027
Nessuno lo dice, ma Gemetflix è uno spettacolo sulla televisione fatto da chi alla televisione deve quasi tutto. I Gemelli di Guidonia sono diventati popolari grazie all'Edicola Fiore, a Quelli che il calcio, a Made in Sud, a Tale e Quale Show. Portare in scena un canale che non esiste, e dire che lo streaming più potente è quello dal vivo, è un modo di rivendicare il teatro come la loro origine, dal debutto con Montesano nel 2006. Una seconda cosa riguarda il calendario. Le quattro repliche sono concentrate in un solo fine settimana, e gli orari sono pensati per pubblici diversi: la replica della domenica alle 15.30 è ideale per le famiglie, quella del sabato alle 20.30 per chi vuole una serata classica. Chi decide all'ultimo trova probabilmente posto nelle repliche pomeridiane più che in quella del sabato sera. Terza cosa, pratica: la durata non è indicata nella presentazione ufficiale. Con la replica delle 17.00 e quella delle 20.30 nello stesso giorno, però, lo spettacolo deve lasciare il tempo di svuotare e riaprire la sala: un indizio utile per organizzare la cena, ma non un dato certo. In caso di dubbio conviene chiedere al teatro.
Il consiglio che ti do per visitare Gemetflix dei Gemelli di Guidonia al Teatro Ghione — 27 e 28 febbraio 2027
Il consiglio è scegliere la replica in base alla compagnia. Con i bambini o con i nonni, la domenica alle 15.30: pranzo in zona, spettacolo, e a casa prima di sera. Fra amici, il sabato alle 20.30, per chiudere con una passeggiata fino a piazza San Pietro illuminata, a pochi minuti da via delle Fornaci. Per il posto, a nostro giudizio la platea poltrona è il compromesso migliore fra prezzo e visibilità: in un varietà fatto di imitazioni e personaggi le espressioni contano, ma il colpo d'occhio sulla scena è altrettanto importante. Prima dello spettacolo vale la pena arrivare con mezz'ora di margine, soprattutto la domenica, quando la zona del Vaticano è piena di visitatori e trovare parcheggio è più difficile. Chi arriva in treno a Roma San Pietro evita del tutto il problema. Un ultimo suggerimento: chi conosce i Gemelli di Guidonia solo dalle parodie televisive faccia un giro fra le loro esibizioni a Tale e Quale Show prima di andare, per riconoscere i meccanismi che lo spettacolo riprende e ribalta. Chi viene da fuori e vuole costruire intorno allo spettacolo un fine settimana romano su misura può rivolgersi a Tour Leader Pro, che organizza esperienze private su misura.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che i Gemelli di Guidonia sono stati lanciati da Fiorello. È meno citato che l'incontro ha una data precisa e un luogo quasi casuale: il 30 maggio 2013, secondo il sito ufficiale del trio, i tre fratelli si presentarono al bar dell'Edicola Fiore, il programma di Fiorello, e cantarono I'm yours. Lo showman li prese subito, e da quel momento la loro presenza nel programma divenne stabile, fino al tour teatrale comune del 2015 e 2016. Un secondo fatto poco citato: molto prima di Fiorello, nel 2006, il trio aveva già calcato un palcoscenico importante con Enrico Montesano, in È permesso?, come cantanti e come attori. La carriera teatrale dei Gemelli di Guidonia, quindi, precede di sette anni la notorietà televisiva. Terzo fatto: nel 2021 hanno scritto e cantato la sigla di Ve ne siete mai accorti?, il programma di Maurizio Battista, che a Roma porta i suoi spettacoli al Teatro Olimpico, come Se non vinco imparo. Nello stesso anno hanno vinto l'undicesima edizione di Tale e Quale Show: la sigla e la vittoria segnano l'anno in cui il trio è passato da spalla a protagonista.
La foto giusta da fare a Gemetflix dei Gemelli di Guidonia al Teatro Ghione — 27 e 28 febbraio 2027
La foto giusta si fa fuori dal teatro, e cambia a seconda della replica. Chi viene la domenica pomeriggio può fotografare Porta Cavalleggeri con la luce di fine febbraio: la porta delle Mura leonine, con gli stemmi dei Borgia voluti da Alessandro VI, e la cupola di San Pietro che si intravede alle spalle. Chi viene il sabato sera trova la stessa porta illuminata dai lampioni, con un'aria da quinta teatrale che si adatta bene alla serata. La seconda foto è il colonnato di piazza San Pietro all'imbrunire, quando i visitatori della giornata se ne sono andati e la piazza si svuota. La terza è la più semplice: la facciata del Teatro Ghione in via delle Fornaci con la locandina di Gemetflix, i tre fratelli con il telecomando in mano, ricordo di un fine settimana preciso. In sala niente foto né video durante lo spettacolo: il gioco del varietà si regge sui tempi comici, e lo schermo di un telefono acceso nel buio distrae chi è in scena e chi guarda. C'è anche un'ironia evidente nel riprendere con lo smartphone uno spettacolo che rivendica di non essere registrato. Agli applausi finali uno scatto è di solito tollerato.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona di via delle Fornaci ha una storia che va dal Medioevo al Novecento. Porta Cavalleggeri, all'imbocco della strada, è una delle porte delle Mura leonine e conserva gli stemmi dei Borgia apposti per volontà di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco francese contro la Repubblica Romana, respinto dai difensori; fra loro c'era un giovane attore destinato a diventare celebre, Tommaso Salvini. Nel 1894 fu aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo, che nel Novecento divenne un set del cinema italiano e da cui parte ancora la ferrovia che entra nella Città del Vaticano. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò il vecchio teatro di via delle Fornaci, lo riadattò e lo riaprì con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi andò in scena Candida di George Bernard Shaw, con la regia di Silverio Blasi. Nel 2001 la fondatrice fu nominata Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il 3 dicembre 2005 morì dopo un malore avuto in scena, mentre recitava l'Ecuba di Euripide nel suo teatro. A fine febbraio 2027 la stessa sala ospita un varietà sulla televisione del presente: una distanza grande dalla tragedia greca, ma dentro la stessa idea di teatro d'attore.
Chi è passato da Gemetflix dei Gemelli di Guidonia al Teatro Ghione — 27 e 28 febbraio 2027
La figura che ha segnato questo teatro è Ileana Ghione: allieva di Sergio Tofano, volto degli sceneggiati Rai da Jane Eyre a Una tragedia americana, da David Copperfield a Madame Curie, interprete di Come le foglie di Giacosa accanto a Tino Carraro, fondatrice e direttrice della sala per venticinque anni. Sul suo palcoscenico sono passati i classici, da Shaw diretto da Silverio Blasi alle tragedie greche. Nel quartiere intorno sono passati i papi che costruirono e restaurarono le Mura leonine, i difensori della Repubblica Romana del 1849, fra i quali Tommaso Salvini, e le troupe del cinema italiano che alla stazione di San Pietro girarono con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Il cartellone del Ghione mette insieme prosa, musica e comicità, da A Beatles Orchestra agli stand up. A fine febbraio 2027 passano da qui Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino, tre fratelli di Caserta che hanno debuttato in teatro con Enrico Montesano, sono cresciuti in televisione accanto a Fiorello, hanno affiancato Nicola Savino durante il Festival di Sanremo del 2020 e hanno vinto Tale e Quale Show nel 2021. Nella sala fondata da un'attrice della televisione degli sceneggiati, portano la parodia della televisione delle piattaforme.
Per chi è Gemetflix
Gemetflix dei Gemelli di Guidonia parla a un pubblico largo, ma alcune persone ne trarranno più di altre.
Per le famiglie
Le repliche pomeridiane del fine settimana, il linguaggio del varietà e un tema che tutti conoscono, la televisione e le piattaforme, rendono lo spettacolo adatto a genitori e figli insieme. La domenica alle 15.30 è l'orario più comodo.
Per chi segue il trio in televisione
Il pubblico che conosce i Gemelli di Guidonia da Tale e Quale Show, dall'Edicola Fiore o da Radio2 Happy Family ha l'occasione di vederli per un intero spettacolo, senza tagli e senza pubblicità.
Per chi ama il varietà
Il varietà teatrale, con canzoni, sketch e personaggi che si alternano, è una forma che a Roma ha una lunga tradizione. Chi ne apprezza il ritmo troverà in Gemetflix una versione aggiornata ai linguaggi di oggi.
Per chi passa troppo tempo davanti agli schermi
Lo spettacolo prende in giro proprio l'abitudine di saltare da un titolo all'altro senza scegliere mai. Un pomeriggio o una serata senza telecomando, in sala, sono anche una piccola cura.
Un fine settimana di fine febbraio a Roma
Il 27 e 28 febbraio cadono in un periodo tranquillo per Roma, fra la fine dell'inverno e l'arrivo della primavera.
Il tempo
Le giornate si allungano ma le serate restano fresche: un cappotto e un ombrello bastano. Per la replica del sabato sera è buio da tempo quando si entra in sala.
Il resto del fine settimana
Chi arriva a Roma per il fine settimana può combinare lo spettacolo con il Vaticano, Borgo e il Gianicolo, tutti a pochi passi dal teatro, senza bisogno di mezzi.
Domande frequenti su Gemetflix al Teatro Ghione
Quando va in scena Gemetflix dei Gemelli di Guidonia a Roma?
Gemetflix dei Gemelli di Guidonia va in scena al Teatro Ghione di Roma sabato 27 febbraio 2027 alle 17.00 e alle 20.30 e domenica 28 febbraio 2027 alle 15.30 e alle 18.15. Sono quattro repliche in un solo fine settimana.
Quanto costano i biglietti per Gemetflix?
I biglietti per Gemetflix al Teatro Ghione costano 34,50 euro in platea poltronissima, 31 euro in platea poltrona e 28 euro in galleria. Si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato.
Di che cosa parla Gemetflix?
Gemetflix è un varietà dei Gemelli di Guidonia che inventa una piattaforma di streaming immaginaria, esistente solo sul palco. Fra comicità, musica e personaggi surreali, lo spettacolo prende in giro il mondo dei media e rivendica il valore del teatro dal vivo, dove nulla è registrato.
Chi sono i Gemelli di Guidonia?
I Gemelli di Guidonia sono tre fratelli, Pacifico, Gino ed Eduardo Acciarino, nati a Caserta e non gemelli. Lanciati da Fiorello all'Edicola Fiore nel 2013, hanno vinto Tale e Quale Show nel 2021 e condotto programmi su Rai Radio 2.
Dove si trova il Teatro Ghione?
Il Teatro Ghione si trova in via delle Fornaci 37, fra piazza San Pietro e il Gianicolo. La stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dalle linee regionali FL3 e FL5; il teatro segnala anche alcuni parcheggi nelle vicinanze.
Gemetflix è adatto ai bambini?
Gemetflix al Teatro Ghione è un varietà comico e musicale con repliche pomeridiane nel fine settimana, adatto a un pubblico di famiglie. La presentazione ufficiale non indica un'età minima: per i più piccoli conviene chiedere al teatro allo 06 6372294.
Quanto dura lo spettacolo?
La durata di Gemetflix dei Gemelli di Guidonia non è indicata nella presentazione del Teatro Ghione. Chi deve organizzare il rientro può chiedere informazioni al teatro, allo 06 6372294 o a info@teatroghione.it.
Il consiglio finale su Gemetflix
Gemetflix al Teatro Ghione è, a nostro giudizio, un fine settimana di varietà ben scelto per chi vuole ridere della televisione di oggi insieme a tre fratelli che la conoscono dall'interno. Il consiglio è scegliere la replica in base alla compagnia, la domenica alle 15.30 con i bambini, il sabato alle 20.30 fra amici, prendere la platea poltrona e arrivare con margine, magari a piedi da piazza San Pietro. Poi, per tutta la durata dello spettacolo, lasciare il telecomando a loro.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
