Francesca Reggiani in Titoli di testa al Teatro Ghione — 15 ottobre 2026
Francesca Reggiani porta al Teatro Ghione di Roma Titoli di testa, il suo nuovo spettacolo di stand up e satira, giovedì 15 ottobre 2026 alle 20:30, per una sola sera. Il teatro è in via delle Fornaci 37 (00165 Roma), a pochi passi da piazza San Pietro e da largo di Porta Cavalleggeri. Si arriva con i treni regionali FL3 e FL5 alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi, dove fermano anche gli autobus. Il sito ufficiale del teatro indica due prezzi: 29 euro in platea e 25 euro in galleria. I biglietti si comprano sul sito ufficiale della sede, collegato al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il Ghione allo 06 6372294 o a info@teatroghione.it.

Francesca Reggiani al Teatro Ghione in breve
Francesca Reggiani, comica, imitatrice e attrice romana, volto storico della Tv delle ragazze e di Avanzi, presenta Titoli di testa al Teatro Ghione giovedì 15 ottobre 2026 alle 20:30.
Data e orario
Una sola replica, giovedì 15 ottobre 2026 alle 20:30. È l'orario indicato dalla pagina dello spettacolo sul sito del teatro, che non segnala altre date nella stagione.
Prezzi
Il Ghione pubblica due fasce: platea a 29 euro, galleria a 25 euro. Il sito del teatro segnala anche che al Ghione si può entrare con la carta cultura.
Che cosa si vede
Titoli di testa è uno spettacolo di stand up e satira: monologhi e incursioni di personaggi dello spettacolo e dell'informazione, tutti interpretati da Francesca Reggiani, con uno sguardo ironico e spietato sull'attualità, dalla politica alle relazioni di coppia.
Gli autori
Il testo è firmato da Gianluca Giugliarelli, Valter Lupo e Francesca Reggiani, con Nicola Capogna ed Enrica Accascina. I trucchi speciali, fondamentali in uno spettacolo di trasformazioni, sono di Adriano Carboni; la foto di scena è di Andrea Sabatello.
Titoli di testa: lo spettacolo
Titoli di testa è il nuovo spettacolo di Francesca Reggiani, che secondo la presentazione del teatro declina le sue riflessioni sull'universo di oggi con un punto di vista ironico e uno sguardo lucido e spietato sulla realtà.
Seduzioni pubbliche e private
Lo spettacolo è uno stand up che azzarda paralleli fra seduzioni pubbliche e private, fra crisi di coppia e crisi istituzionali. La confusione universale fra amore e sesso, fra mariti e amanti, fra single e quelli che la Reggiani chiama «bingle», si intreccia con i discorsi di politici, imprenditori e uomini di potere: parole che, dice la presentazione, gravitano intorno alle nostre vite.
Satira sociale e di costume
Il cuore dello spettacolo è la satira, sociale e di costume insieme. La presentazione descrive una società che ha promosso la deficienza naturale a intelligenza artificiale, l'ignoranza a ingenuità e le chiacchiere da bar ad avamposti culturali, con TikTok elevato a pilastro dell'informazione. È il terreno su cui la Reggiani lavora da quarant'anni: l'attualità vista dal lato del ridicolo.
Monologhi e personaggi
Lo show procede attraverso monologhi e rapide incursioni di personaggi dello spettacolo e dell'informazione, interpretati dalla Reggiani stessa: i nuovi maîtres à penser di una società mediatica che, secondo il testo, si è svuotata di senso e di valori. Chi conosce le sue imitazioni televisive sa che cosa aspettarsi: poche pennellate, un dettaglio della voce, un tic, e il personaggio è in scena.
Il titolo
I titoli di testa sono quelli che al cinema scorrono prima del film e presentano i protagonisti. Uno spettacolo che si chiama così promette una galleria di personaggi dell'attualità, presentati uno dopo l'altro. Per un'attrice che ha lavorato con Fellini, il titolo ha anche il sapore di una dichiarazione d'amore per il cinema.
Francesca Reggiani: biografia
Francesca Reggiani è nata a Roma il 1º luglio 1959 ed è una comica, cabarettista, imitatrice e attrice; si è diplomata al Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti ed è diventata popolare con la televisione satirica di Rai 3.
La scuola di Proietti
Dopo gli studi superiori, la Reggiani si forma al Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti. Da Proietti, a nostro giudizio, viene la lezione del mattatore: un attore solo in scena, capace di passare da un personaggio all'altro tenendo in pugno la sala. Nel 1985 è nel cast del film televisivo Cyrano, diretto da Ennio Coltorti e dallo stesso Proietti.
La Tv delle ragazze e Avanzi
L'esordio televisivo arriva con La Tv delle ragazze, su Rai 3 fra il 1988 e il 1989, un programma di comicità al femminile. Fra il 1991 e il 1993 fa parte del cast di Avanzi, sempre su Rai 3. Seguono Tunnel, nel 1994, e, nel 2018, il ritorno nella Tv delle ragazze, gli Stati Generali 1988-2018.
La televisione
Per Canale 5 interpreta le due stagioni della serie Caro maestro, fra il 1996 e il 1997; per Rai 2 lavora a Disokkupati, La posta del cuore, Convenscion e, fra il 2002 e il 2003, Cocktail d'amore. Nel 2005 partecipa come concorrente a Ballando con le stelle; fra il 2007 e il 2010 recita nella serie di Rai 1 Medicina generale. Con Serena Dandini torna a Rai 3 con Parla con me nella stagione 2010-2011 e poi a La7 con The show must go off nel 2012.
Il Delfino d'oro
Nel 2006 riceve il Delfino d'oro alla carriera al Festival Nazionale Adriatica Cabaret. Dal 2008 al 2014 è fra i protagonisti di Bastardi su Comedy Central; nel 2011 affianca Alba Parietti in Alballoscuro, su La7d, e partecipa al programma comico di Rai 2 Base Luna.
Le imitazioni di Francesca Reggiani
Francesca Reggiani è una delle imitatrici più note della televisione italiana: il suo repertorio va dalle attrici alle conduttrici, dalle giornaliste alle donne della politica.
Le attrici e le cantanti
Fra i personaggi imitati ci sono Sabrina Ferilli e Sophia Loren, Patty Pravo, Cristina D'Avena e Katia Ricciarelli, Carla Bruni e Donatella Versace. Una galleria che copre generazioni e generi diversi, dalla grande attrice romana alla voce dei cartoni animati.
Le conduttrici e le giornaliste
La televisione è il suo terreno naturale: Antonella Clerici, Enrica Bonaccorti, Marta Flavi, Federica Sciarelli e Milena Gabanelli sono fra i volti che ha portato in scena, insieme a un uomo, Enrico Ghezzi, e a Silvana Giacobini.
La politica
La satira politica ha dato alla Reggiani alcuni dei suoi personaggi più riusciti: Daniela Santanchè, Maria Elena Boschi, Giorgia Meloni, Maria Giovanna Maglie, Elisabetta Tulliani. In uno spettacolo che mette insieme crisi di coppia e crisi istituzionali, è ragionevole attendersi qualche incursione in questo repertorio.
Alba Parietti, dall'imitazione alla collaborazione
Il caso più curioso è quello di Alba Parietti. Ai tempi di Avanzi la Reggiani ne faceva la parodia; vent'anni dopo, dal 3 febbraio 2011, l'ha affiancata come spalla nel programma Alballoscuro, su La7d. L'imitata che chiama l'imitatrice a lavorare con sé è un piccolo capolavoro di autoironia televisiva.
Francesca Reggiani a teatro e al cinema
Accanto alla televisione, Francesca Reggiani ha costruito una lunga carriera teatrale di monologhi scritti e diretti da lei, e ha recitato al cinema con registi come Federico Fellini, Alberto Sordi e Carlo Vanzina.
I monologhi
Nel 1992 firma il monologo Non è Francesca; seguono Agitarsi prima dell'uso nel 1994, Strati d'animo nel 1999, Punti di vista nel 2000 e Patty e tutte le altre nel 2002. Negli anni successivi arrivano Quello che gli uomini ci dicono, Il futuro di una volta, Cinquanta sfumature di Francesca Reggiani e Tutto quello che le donne non dicono.
La squadra di Titoli di testa
Con Valter Lupo e Gianluca Giugliarelli, gli stessi coautori di Titoli di testa, la Reggiani ha firmato Gatta morta nel 2021 e Questioni di prestigio nel 2023. Titoli di testa è dunque il terzo capitolo di un sodalizio di scrittura ormai collaudato.
Fellini e il cinema
Al cinema recita in E la nave va, nel 1983, e in Intervista, nel 1987, entrambi di Federico Fellini: la parte in Intervista è la più ricordata della sua filmografia. Seguono Le finte bionde e Sognando la California di Carlo Vanzina, Assolto per aver commesso il fatto di Alberto Sordi, Ricky e Barabba di Christian De Sica e, nel 2007, Le ragioni dell'aragosta di Sabina Guzzanti. Nel 2016 è in The Pills, Sempre meglio che lavorare.
Una curiosità su Francesca Reggiani in Titoli di testa al Teatro Ghione — 15 ottobre 2026
La curiosità più bella della carriera di Francesca Reggiani è il suo legame con Federico Fellini. Una comica televisiva che recita in due film del maestro, E la nave va e soprattutto Intervista, del 1987, la parte più ricordata della sua filmografia: per un'attrice romana formata da Gigi Proietti è una doppia investitura. E uno spettacolo intitolato Titoli di testa, che prende il nome dal linguaggio del cinema, suona come un omaggio a quell'esperienza.
La seconda curiosità riguarda Alba Parietti. Negli anni di Avanzi la Reggiani ne era la parodia più celebre; nel 2011 la Parietti la volle al proprio fianco nel programma Alballoscuro. È raro che un'imitazione si trasformi in collaborazione, ed è la prova che la satira della Reggiani, per quanto spietata, non è mai crudele.
La terza curiosità riguarda il teatro. Il Ghione porta il nome di un'attrice, Ileana Ghione, che lo acquistò e lo diresse per venticinque anni: una donna di spettacolo padrona della propria sala. Una serata di satira scritta e interpretata da una donna, in un teatro fondato da una donna, ha una sua coerenza.
Il Teatro Ghione, la sala di via delle Fornaci
Il Teatro Ghione è una sala da circa 500 posti in via delle Fornaci 37, a due passi dal Vaticano, fondata nel 1980 dall'attrice Ileana Ghione e da lei diretta fino al 2005.
Il cartellone
Il Ghione ha sempre alternato il repertorio classico, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti. Negli ultimi anni ha aperto il palco anche alla comicità e agli spettacoli di intrattenimento: in ottobre, prima della Reggiani, sono passati I Fantastici, Giovanni Cacioppo con Compilashown e FlaMENcos.
Platea e galleria
Il teatro ha una platea e una galleria, e i prezzi di Titoli di testa seguono questa divisione. Per uno spettacolo di imitazioni, dove contano le espressioni del viso e i piccoli dettagli del trucco, la platea è la scelta più sicura.
La nascita della sala
Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci e gli diede il proprio nome. Un'attrice che diventa proprietaria e direttrice di una sala, a pochi passi da San Pietro: un gesto che ha dato a questa zona di Roma un teatro stabile.
I servizi
Il portale turistico di Roma Capitale segnala il Ghione come accessibile alle persone con disabilità e indica un servizio di dog sitting. Il sito del teatro dedica pagine all'accessibilità e ai parcheggi della zona.
Ileana Ghione, l'attrice che costruì il suo teatro
Ileana Ghione, nata a Cortemilia il 15 gennaio 1931 e morta a Roma il 3 dicembre 2005, fu uno dei volti degli sceneggiati televisivi italiani prima di diventare direttrice del teatro che porta il suo nome.
La formazione
Negli anni Cinquanta studiò all'Accademia d'arte drammatica, dove fra i suoi insegnanti c'era Sergio Tofano. Da quella scuola uscì un'attrice di prosa capace di passare dal repertorio borghese ai classici.
Gli sceneggiati
La televisione la rese popolare con Jane Eyre, Una tragedia americana, David Copperfield, I Buddenbrook, Madame Curie e Una donna. In teatro recitò Come le foglie di Giacosa accanto a Tino Carraro.
La direttrice
Dal 1980 il Ghione fu la sua casa. Il 25 novembre 1986 vi andò in scena Candida di George Bernard Shaw con la regia di Silverio Blasi. Nel 2001 il presidente Carlo Azeglio Ciampi la nominò Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel dicembre 2005, mentre recitava l'Ecuba di Euripide sul palco del suo teatro, ebbe un malore e morì poco dopo; la camera ardente fu allestita nel teatro.
Una cosa che non ti dice nessuno su Francesca Reggiani in Titoli di testa al Teatro Ghione — 15 ottobre 2026
Quello che raramente si dice è che Titoli di testa è uno spettacolo di trucco quanto di parola. Nella scheda del teatro compare un nome che nelle locandine dei comici di solito manca: Adriano Carboni, firmatario dei trucchi speciali. Vuol dire che le incursioni dei personaggi non si affidano solo alla voce, ma anche a trasformazioni visibili, e che la distanza dal palco conta. Dalla galleria si ride delle battute; dalla platea si vedono anche i dettagli del lavoro di trasformazione.
La seconda cosa riguarda il genere. La presentazione parla di stand up, una parola che oggi evoca i giovani comici dei club. La Reggiani la usa a modo suo: un monologo in prima persona, sì, ma interrotto dalle imitazioni, secondo una tradizione italiana che viene dal cabaret e dalla televisione satirica. Chi cerca la stand up anglosassone troverà qualcosa di diverso; chi ricorda Avanzi troverà un linguaggio familiare, aggiornato all'epoca dell'intelligenza artificiale.
La terza cosa riguarda il giorno. Il 15 ottobre 2026 è un giovedì, e lo spettacolo comincia alle 20:30: la zona vaticana, la sera dei giorni feriali, si svuota presto, e molti locali per turisti chiudono la cucina prima di quanto ci si aspetti. Meglio cenare dopo, spostandosi verso Borgo o Prati.
Come arrivare al Teatro Ghione per Titoli di testa
Il modo più comodo per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale FL3 o FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, da cui via delle Fornaci si raggiunge in pochi minuti a piedi.
In treno
La stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, è servita dai treni regionali FL3 e FL5 e ha una fermata degli autobus e un posteggio dei taxi. Da Ostiense, da Trastevere o dalla zona nord della città è il modo più rapido per arrivare al teatro.
In autobus
Gli autobus della zona fanno riferimento alla stazione di San Pietro e a largo di Porta Cavalleggeri, all'imbocco di via delle Fornaci. Per le linee dal proprio punto di partenza e per il ritorno dopo le 22:30, il calcolatore di percorso di ATAC è lo strumento più affidabile.
In auto
Il sito del teatro dedica una pagina alle opzioni di parcheggio nelle vicinanze. La sosta su strada, la sera, nella zona di San Pietro non è facile: chi viene da lontano valuti il taxi.
Il consiglio che ti do per visitare Francesca Reggiani in Titoli di testa al Teatro Ghione — 15 ottobre 2026
Il consiglio è di scegliere la platea. La differenza di prezzo con la galleria è di quattro euro, 29 contro 25, e per uno spettacolo di imitazioni vale ogni centesimo: le trasformazioni della Reggiani passano da uno sguardo, da un gesto, da un trucco, e da vicino si godono il doppio.
Il secondo consiglio è di arrivare a San Pietro un'ora prima e fare due passi in piazza al buio. A metà ottobre il sole tramonta presto, e alle sette e mezza il colonnato è illuminato e molto più tranquillo che di giorno. Da lì al Ghione sono pochi minuti a piedi, passando per largo di Porta Cavalleggeri.
Terzo consiglio: ripassare l'attualità. La satira di Titoli di testa gioca con politica, informazione e costume: chi ha seguito le notizie delle settimane precedenti coglie le allusioni al volo, e ride due volte.
Per chi vuole trasformare la serata in un'uscita aziendale o in un programma su misura che unisca San Pietro, cena e teatro, Tour Leader Pro organizza esperienze private e aziendali.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Avanzi, all'inizio degli anni Novanta, fu il programma di satira di Rai 3 in cui la Reggiani lavorò fra il 1991 e il 1993. Si cita meno quanto i percorsi nati in quella stagione abbiano continuato a incrociarsi: la Reggiani è tornata a lavorare con Serena Dandini in Parla con me nel 2010 e in The show must go off nel 2012, ed è stata diretta da Sabina Guzzanti al cinema in Le ragioni dell'aragosta nel 2007. Una generazione di satira che, a nostro giudizio, ha fatto squadra per trent'anni.
Un secondo fatto noto e poco ricordato: la Reggiani è figlia della scuola di Gigi Proietti, il Laboratorio di esercitazioni sceniche. Chi pensa a lei come a una comica televisiva dimentica la formazione teatrale, che si vede in scena: la tenuta di un monologo, il passaggio da un personaggio all'altro senza cambi di scena, il rapporto diretto con la sala.
Infine, sulla zona: la stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti dal teatro, è stata usata come set dal cinema italiano, con scene girate da Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Un'attrice che ha lavorato con Sordi e con Fellini arriva a recitare a due passi da un set di quel cinema.
La foto giusta da fare a Francesca Reggiani in Titoli di testa al Teatro Ghione — 15 ottobre 2026
La foto giusta si fa prima dello spettacolo, da largo di Porta Cavalleggeri, con la cupola di San Pietro che si alza sopra le mura. Di sera la cupola è illuminata e le mura restano in penombra in primo piano: una vista della cupola meno fotografata di quella da via della Conciliazione, e a nostro giudizio più bella.
La seconda foto è quella della facciata del Ghione con la locandina di Titoli di testa: il ricordo della serata, da scattare con calma prima di entrare, quando il marciapiede di via delle Fornaci è ancora tranquillo.
Durante lo spettacolo niente foto e niente video. Le imitazioni vivono di tempi comici, e la luce di un telefono in platea rovina il ritmo a chi è sul palco e a chi è seduto accanto. Il momento giusto per una foto di sala sono gli applausi finali, quando la Reggiani torna in scena a salutare.
Un'ultima immagine, per chi arriva presto: il colonnato di piazza San Pietro illuminato, fotografato dal centro della piazza verso la basilica, con pochi passanti. A metà ottobre, alle otto di sera, è una cartolina che di giorno non si ottiene.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona del Teatro Ghione è segnata dalle mura e dalle porte del Vaticano. Porta Cavalleggeri, all'imbocco di via delle Fornaci, faceva parte delle Mura leonine e conserva gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI.
Il 30 aprile 1849, proprio a Porta Cavalleggeri, le truppe francesi sferrarono il primo attacco contro la Repubblica Romana e furono respinte. Fra i difensori c'era un giovane attore destinato a diventare uno dei grandi interpreti del suo secolo, Tommaso Salvini: il primo avvenimento teatrale della zona, in un certo senso, fu una battaglia.
Nel 1894 fu inaugurata la stazione di Roma San Pietro, sulla linea per Viterbo; dalla stessa stazione parte la brevissima ferrovia Vaticana. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò il vecchio teatro di via delle Fornaci e lo riaprì con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi andò in scena Candida di Shaw diretta da Silverio Blasi. Nel dicembre 2005 la stessa Ghione ebbe un malore sul palco durante l'Ecuba di Euripide e morì poco dopo; la camera ardente fu allestita nel teatro. Il 15 ottobre 2026 il palco del Ghione ospita la satira di Francesca Reggiani.
Chi è passato da Francesca Reggiani in Titoli di testa al Teatro Ghione — 15 ottobre 2026
Il nome che domina la storia di questo teatro è quello di Ileana Ghione: allieva di Sergio Tofano, volto degli sceneggiati Rai, fondatrice e direttrice della sala per venticinque anni, Grande Ufficiale della Repubblica. Sul suo palco sono passati i classici, da Shaw diretto da Silverio Blasi alle tragedie greche, fino all'Ecuba che fu la sua ultima interpretazione. Nella stagione 2026 sono passati da qui, fra gli altri, I Fantastici, Giovanni Cacioppo e gli artisti di FlaMENcos.
Nel quartiere intorno sono passati papi e soldati: i Borgia che lasciarono i loro stemmi su Porta Cavalleggeri, i difensori della Repubblica Romana del 1849, fra i quali il giovane Tommaso Salvini. Alla stazione di San Pietro hanno girato scene Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi.
Il 15 ottobre passa dal Ghione Francesca Reggiani, e con lei, idealmente, la sua storia: Gigi Proietti e il suo laboratorio, Federico Fellini sul set di Intervista, Serena Dandini e Sabina Guzzanti degli anni di Avanzi, Alba Parietti prima imitata e poi compagna di lavoro, i coautori Valter Lupo e Gianluca Giugliarelli. E, nelle imitazioni, una piccola folla di personaggi dell'Italia di oggi, portati in scena da una sola attrice.
Come organizzare la serata di Titoli di testa
Per Titoli di testa di giovedì 15 ottobre la serata ideale comincia verso le 19:30 a San Pietro, continua a teatro alle 20:30 e finisce con una cena a Borgo o a Prati.
Prima dello spettacolo
Con l'inizio alle 20:30, la cena prima dello spettacolo è stretta. Meglio un aperitivo leggero nelle strade intorno al teatro e la cena dopo, quando i locali di Borgo e Prati sono ancora aperti.
Quando entrare
Conviene essere al teatro almeno mezz'ora prima dell'inizio: chi ha prenotato per telefono deve ritirare i biglietti, e chi ha bisogno di assistenza per l'accesso in sala ha bisogno di qualche minuto in più.
Il ritorno
Il giovedì sera, dopo le 22:30, i treni regionali da San Pietro sono meno frequenti. Chi abita lontano valuti un taxi al posteggio della stazione o l'autobus verso il centro, dopo aver controllato le corse sul sito di ATAC.
Cosa vedere intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione è a pochi minuti da piazza San Pietro, con Borgo, il Gianicolo e i Musei Vaticani nel raggio di una passeggiata.
Piazza e Basilica di San Pietro
Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi dal teatro. Chi arriva nel pomeriggio può visitare la Basilica di San Pietro, con i controlli di sicurezza all'ingresso; gli orari vanno verificati prima di pianificare la visita.
Borgo e Castel Sant'Angelo
Fra San Pietro e il Tevere si stende il rione Borgo, che porta fino a Castel Sant'Angelo. La sera è il posto migliore per un dopoteatro in zona.
Il Gianicolo e Villa Pamphilj
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città; più a sud si apre Villa Doria Pamphilj. Per chi ha un pomeriggio libero prima dello spettacolo, i Musei Vaticani sono raggiungibili a piedi.
Dove mangiare prima o dopo Titoli di testa
Intorno al Teatro Ghione l'offerta è quella della zona vaticana: ristorazione per turisti vicino alla piazza, locali più frequentati dai residenti nelle strade verso via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo.
Prima dello spettacolo
Per un pasto veloce prima delle 20:30 le pizzerie al taglio e i bar del quartiere sono la scelta più pratica. Chi vuole sedersi a tavola lo faccia presto, entro le 19.
Dopo lo spettacolo
Per il dopoteatro conviene spostarsi a Borgo, dove alcune trattorie restano aperte fino a tardi, o a Prati, verso via Cola di Rienzo. Un giovedì sera di metà ottobre, con il clima ancora mite, è il momento giusto per un tavolo all'aperto.
Accessibilità, età e servizi
Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, e il sito del teatro ha una pagina dedicata all'accessibilità.
Persone con disabilità
Chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza fa bene a telefonare prima al teatro, allo 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso in sala e dove sono i posti riservati.
Età
La satira di Titoli di testa parla di sesso, amanti e potere: è uno spettacolo per adulti. Ai ragazzi più grandi, che seguono l'attualità, può piacere; per i bambini non è pensato.
Con il cane
Il portale turistico ufficiale segnala per il Ghione un servizio di dog sitting: chi non sa a chi lasciare il cane può chiedere al teatro come funziona al momento della prenotazione.
Domande frequenti su Francesca Reggiani al Teatro Ghione
Quando va in scena Titoli di testa di Francesca Reggiani a Roma?
Titoli di testa di Francesca Reggiani va in scena al Teatro Ghione di Roma giovedì 15 ottobre 2026 alle 20:30, per una sola replica. È il nuovo spettacolo di stand up e satira della comica romana, scritto con Gianluca Giugliarelli e Valter Lupo.
Quanto costano i biglietti per Titoli di testa?
Il sito del Teatro Ghione pubblica due prezzi per Titoli di testa: 29 euro in platea e 25 euro in galleria. I biglietti si comprano sul sito del teatro, collegato al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il Ghione allo 06 6372294.
Dove si trova il Teatro Ghione?
Il Teatro Ghione si trova in via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a pochi passi da piazza San Pietro e da largo di Porta Cavalleggeri. La stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5.
Che tipo di spettacolo è Titoli di testa?
Titoli di testa è uno spettacolo di stand up e satira sociale e di costume: monologhi di Francesca Reggiani alternati a incursioni di personaggi dello spettacolo e dell'informazione, interpretati da lei, con i trucchi speciali di Adriano Carboni.
Chi è Francesca Reggiani?
Francesca Reggiani è una comica, imitatrice e attrice nata a Roma nel 1959, diplomata al laboratorio di Gigi Proietti. È stata fra i volti della Tv delle ragazze e di Avanzi, ha recitato con Fellini in Intervista e nel 2006 ha ricevuto il Delfino d'oro alla carriera.
Il Teatro Ghione è accessibile?
Il Teatro Ghione è indicato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, e il sito del teatro ha una pagina dedicata. Per organizzare l'arrivo in sala conviene telefonare prima allo 06 6372294.
Si può usare la carta cultura al Teatro Ghione?
Il sito del Teatro Ghione indica che al teatro si può entrare con la carta cultura. Per le modalità di utilizzo sullo spettacolo del 15 ottobre conviene contattare la biglietteria allo 06 6372294 o scrivere a info@teatroghione.it.
Il consiglio finale su Francesca Reggiani al Teatro Ghione
Quarant'anni di satira, dalla Tv delle ragazze ad Avanzi, da Fellini a Serena Dandini, e un nuovo spettacolo che mette insieme crisi di coppia e crisi istituzionali: Titoli di testa al Ghione è una serata per chi ama la comicità che morde e le imitazioni fatte bene. Il consiglio è di prendere un posto in platea, passare prima da piazza San Pietro illuminata e cenare dopo, a Borgo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.

