Lo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 12 e 13 dicembre 2026
Lo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz, con le coreografie di Luigi Martelletta sulle musiche di Čajkovskij, va in scena al Teatro Ghione di Roma sabato 12 e domenica 13 dicembre 2026, con due repliche al giorno: sabato alle 16:00 e alle 19:00, domenica alle 16:00 e alle 18:15; la durata è di 100 minuti. Il teatro si trova in via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro; la stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5. Secondo la scheda dello spettacolo sul sito del Ghione i biglietti costano 34,50 euro in platea poltronissima, 29 euro in platea poltrona e in galleria, 23 euro in platea a visibilità ridotta e 23 euro il ridotto per i bambini sotto i 12 anni; si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure alla biglietteria del teatro, allo 06 6372294 o a info@teatroghione.it.

La compagnia romana diretta da Luigi Martelletta, già primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma, propone una rilettura del balletto incentrata sulla crescita di Clara e sul suo rapporto con la madre. Quattro repliche in un fine settimana di metà dicembre, pensate per le famiglie.
Lo Schiaccianoci al Ghione: date, orari e prezzi
Lo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz è in scena al Teatro Ghione il 12 e 13 dicembre 2026, con quattro repliche pomeridiane e serali.
Le quattro repliche
Sabato 12 dicembre lo spettacolo va in scena alle 16:00 e alle 19:00; domenica 13 dicembre alle 16:00 e alle 18:15. Sono orari pensati per le famiglie: nessuna replica comincia dopo le 19, e le due pomeridiane permettono ai bambini di rientrare a casa per cena.
I prezzi
La platea poltronissima costa 34,50 euro; la platea poltrona e la galleria 29 euro; la platea a visibilità ridotta 23 euro. Il ridotto per i bambini sotto i 12 anni costa 23 euro. Per una famiglia la scelta dipende dal budget e dal punto di vista: nel balletto, a differenza della prosa, la visione d'insieme della coreografia conta quanto la vicinanza ai ballerini.
Cento minuti
La scheda indica una durata di 100 minuti. Con la replica delle 16:00 si esce intorno alle 17:40; con quella delle 19:00 del sabato poco dopo le 20:40.
Dove si comprano i biglietti
I biglietti si acquistano dal pulsante di acquisto sulla pagina dello spettacolo del sito del Teatro Ghione, che porta al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando la biglietteria, aperta dal lunedì al sabato dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20, la domenica dalle 14 alle 20.
Contatti del teatro
Per informazioni su posti, accessi e disponibilità il Teatro Ghione risponde allo 06 6372294 e allo 06 39670340, oppure all'indirizzo info@teatroghione.it. Per le repliche del fine settimana di metà dicembre, quando molte famiglie scelgono uno spettacolo natalizio, conviene chiedere per tempo quali settori sono ancora liberi.
Cosa si vedrà: Clara, la madre e la scalinata verso il cielo
Lo Schiaccianoci di Luigi Martelletta è una rilettura del balletto tutta incentrata sulla madre e su Clara, in cui la storia diventa metafora della crescita di una bambina che nel sogno diventa adolescente, secondo la presentazione pubblicata dal Teatro Ghione.
La crescita come tema
La presentazione legge lo Schiaccianoci come il racconto di un passaggio: la bambina che, nel sogno, diventa adolescente. Il coreografo rappresenta questo cambiamento in modo uniforme e lineare, senza strappi, seguendo Clara lungo il percorso che la porta a diventare grande.
La madre
La novità della rilettura è il ruolo della madre, che affianca Clara al centro del racconto. È una scelta che sposta l'attenzione dal mondo fantastico dei giocattoli e dei regni incantati alla relazione fra una figlia e la donna che la accompagna nella crescita.
I simboli
Fra i simboli usati dalla coreografia la presentazione cita la scalinata verso il cielo, che rappresenta insieme le avversità e l'elevazione. Salire è faticoso, ma porta in alto: un'immagine semplice e forte per raccontare la crescita.
Il finale
La scena finale, secondo la presentazione, mostra la costruzione compiuta della personalità adulta della ragazzina, che si incammina verso la vita consapevole di sé e delle proprie possibilità. Il tutto trasmette, sempre secondo il teatro, un'assoluta serenità.
Danza, suono e parola
La presentazione dello Schiaccianoci della Compagnia Almatanz parla di tre generi espressivi del teatro, la danza, il suono e la parola, esplorati nello spazio della coreografia.
Il corpo come forma e contenuto
Il testo della compagnia insiste su un'idea: il corpo è un contenitore che prende forma attraverso il movimento, e scopre così di essere forma e contenuto allo stesso tempo. È una riflessione che va oltre la favola e dice molto del modo in cui Martelletta intende la danza.
Danzatori italiani e stranieri
La presentazione ricorda che al lavoro hanno partecipato danzatori italiani e stranieri, e che per la compagnia e per i ballerini la produzione è stata un'esperienza esaltante. I nomi degli interpreti non sono indicati nella scheda del teatro.
Le musiche di Čajkovskij
Le musiche sono quelle di Čajkovskij. Per molti bambini è il primo incontro con la musica per balletto, e ascoltarla prima a casa aiuta a riconoscerne i temi in sala.
La Compagnia Almatanz
La Compagnia Almatanz, con sede a Roma, nasce nel 1982 e dal 1998 è guidata da Luigi Martelletta, già primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma, secondo la storia pubblicata sul sito della compagnia.
I primi quindici anni
Nei primi quindici anni Almatanz si è dedicata a progetti di vario tipo, fra teatro, danza, lirica e musica. Fra le produzioni ricordate dalla compagnia ci sono Scarpette magiche, in prima nazionale alla Fenice di Venezia e al Teatro Argentina di Roma; Allora Allora cosa, un testo di Lang proposto con danza, recitazione e canto, ripreso e trasmesso su Rai 1 nella rassegna Maratona di danza; e Le Corsaire, con la coreografia di E. Poliakov, in prima nazionale al Festival dei due mondi di Spoleto.
L'arrivo di Luigi Martelletta
Nel 1998 Luigi Martelletta diventa presidente della compagnia, portando con sé un percorso artistico cominciato al Teatro dell'Opera di Roma e proseguito in altri teatri italiani ed europei. Da allora la compagnia sostiene diverse linee di ricerca, dal classico al neoclassico, dal contemporaneo alla danza di ricerca, con l'obiettivo di avvicinare i più giovani, e non solo gli appassionati, alla danza.
Le stelle ospiti
Nel corso degli anni hanno preso parte alle produzioni di Almatanz artisti italiani e internazionali: le étoiles Rolando Sarabia e Venus Villa per Carmen; Marjia Kicevska e Boban Kovachevski, primi ballerini del Balletto nazionale della Macedonia, per Clara e lo Schiaccianoci; Letizia Giuliani, prima ballerina del Maggio Musicale Fiorentino, per uno spettacolo di tango; Maria Grazia Galante per il Bolero; Monica Perego, prima ballerina dell'English National Ballet; Angela Kouznetsova, prima ballerina del Teatro dell'Opera di Roma; Nadia Ivanova e Sergey Kuptsov, étoiles del Kirov; Aneliya Dimitrova, prima ballerina dell'Opera di Sofia, e Clara Pla Ferrer, prima ballerina dell'Opera di Stara Zagora, per Il lago dei cigni.
Luigi Martelletta, dal Teatro dell'Opera alla sua compagnia
Luigi Martelletta è stato primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma e dal 1998 guida la Compagnia Almatanz, di cui firma le coreografie, compresa quella dello Schiaccianoci in scena al Ghione.
Una carriera romana ed europea
La compagnia descrive il suo percorso come un lungo cammino artistico cominciato nel teatro della capitale e arricchito da numerose esperienze in altri teatri italiani ed europei. È la formazione di un ballerino cresciuto nel repertorio accademico.
Il coreografo
Nello Schiaccianoci Martelletta propone una lettura personale, centrata sulla madre e su Clara. La presentazione parla di un lavoro che rappresenta il cambiamento in modo uniforme e lineare e che usa simboli come la scalinata verso il cielo: la scelta di un coreografo che conosce la tradizione e la piega a un racconto proprio.
Avvicinare i giovani
Fra gli obiettivi dichiarati dalla compagnia c'è quello di avvicinare i più giovani alla danza. Uno Schiaccianoci a metà dicembre, con repliche pomeridiane e un ridotto per gli under 12, risponde esattamente a questa vocazione.
Una curiosità sullo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 12 e 13 dicembre 2026
La curiosità più interessante riguarda la storia della compagnia con questo titolo. Fra le produzioni che Almatanz ricorda sul proprio sito c'è Clara e lo Schiaccianoci, per il quale la compagnia ospitò Marjia Kicevska e Boban Kovachevski, primi ballerini del Balletto nazionale della Macedonia. Già il titolo di quella produzione metteva Clara al centro. La versione che arriva al Ghione, secondo la presentazione, mette al centro Clara e, accanto a lei, la figura della madre.
La seconda curiosità riguarda il simbolo più forte della coreografia: una scalinata verso il cielo. Nella presentazione rappresenta insieme le avversità e l'elevazione, cioè la fatica e la meta della crescita. È un'immagine che si ricorda anche dopo che la musica è finita.
La terza riguarda la sala. Il Teatro Ghione è legato alla prosa classica e ai concerti; un balletto classico su musiche di Čajkovskij, in una settimana che al Ghione comincia con A Christmas Carol da Dickens, chiude un piccolo cartellone natalizio che attraversa letteratura, musica e danza.
Il Teatro Ghione, la sala di via delle Fornaci
Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in via delle Fornaci 37, fra il Vaticano e le pendici del Gianicolo, legata al nome dell'attrice Ileana Ghione, che la acquistò e la riaprì nel 1980.
Ileana Ghione
Nata a Cortemilia, in Piemonte, il 15 gennaio 1931, Ileana Ghione si formò negli anni Cinquanta all'Accademia d'arte drammatica, con Sergio Tofano fra i suoi insegnanti. Fu un volto degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a David Copperfield, da Una tragedia americana a Madame Curie, e recitò Come le foglie di Giacosa con Tino Carraro. Il 9 dicembre 1980 acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome.
Platea e galleria
Con circa cinquecento posti fra platea e galleria, il Ghione è una sala abbastanza grande per un balletto con molti interpreti e abbastanza raccolta perché i bambini vedano bene. La suddivisione dei prezzi, con una platea a visibilità ridotta, indica che alcuni posti hanno una vista parziale del palco: per un balletto conviene tenerne conto.
Una sala per tutti i generi
Il cartellone del Ghione ha alternato per decenni la prosa classica, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti. Negli ultimi anni sono arrivati i tributi musicali, la comicità, gli spettacoli per famiglie e la danza.
Una cosa che non ti dice nessuno sullo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 12 e 13 dicembre 2026
Quello che la locandina non dice è che questo Schiaccianoci non è la versione che molti si aspettano. La presentazione non parla di soldatini, topi o regni dei dolciumi: parla di una bambina che cresce, di sua madre, di una scalinata verso il cielo. Chi viene per la favola tradizionale troverà le musiche di Čajkovskij e la danza classica, ma dentro un racconto diverso, più intimo, centrato sulla crescita.
La seconda cosa riguarda i posti. La scheda prevede una platea a visibilità ridotta, a 23 euro, e il ridotto per gli under 12 costa la stessa cifra. Per un balletto la vista completa del palco è importante: a nostro giudizio, se il budget lo permette, conviene scegliere la galleria o la platea poltrona, a 29 euro, per non perdere parte della coreografia.
La terza è pratica: il fine settimana del 12 e 13 dicembre, a Roma, si possono vedere più Schiaccianoci in teatri diversi. La differenza di questo è nella compagnia romana, nel coreografo che viene dal Teatro dell'Opera, e in una lettura che non si trova altrove.
Il consiglio che ti do per visitare lo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 12 e 13 dicembre 2026
Il primo consiglio è di raccontare ai bambini, prima di andare, la chiave di questa versione: una bambina di nome Clara che, in sogno, diventa grande, accompagnata dalla madre. Sapere che cosa cercare aiuta i più piccoli a seguire un balletto senza parole.
Il secondo riguarda la replica. Per le famiglie con bambini piccoli le repliche delle 16:00 di sabato e domenica sono le più comode: si esce verso le 17:40, con il tempo per una passeggiata fino a Piazza San Pietro illuminata. Chi viene senza bambini può scegliere la replica delle 19:00 di sabato.
Il terzo riguarda il posto: nel balletto la visione d'insieme conta, e la galleria, a 29 euro, offre una prospettiva sulla coreografia che la platea non sempre restituisce. Il quarto: ascoltare in casa, nei giorni prima, qualche brano della musica di Čajkovskij, così che i bambini riconoscano i temi in sala.
Come arrivare al Teatro Ghione
La soluzione più semplice per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci.
In treno
La stazione di San Pietro ha anche una fermata di autobus e un posteggio di taxi. Dalla stazione si sale lungo via delle Fornaci fino al teatro. Nel fine settimana gli orari dei treni regionali cambiano: conviene verificarli in anticipo.
In autobus e in metro
Gli autobus della zona fanno capo alla stazione di San Pietro e a largo di Porta Cavalleggeri; linee e orari del fine settimana vanno controllati sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti di Roma. Le fermate della metro A più vicine sono in Prati, a una ventina di minuti a piedi attraverso Borgo e Piazza San Pietro.
In auto
Il sito del Ghione indica tre soluzioni di parcheggio nei dintorni: un parcheggio gratuito all'aperto, il parcheggio di San Pietro e un'autorimessa. Nei fine settimana di dicembre la zona vaticana è molto frequentata: meglio partire con anticipo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che lo Schiaccianoci è il balletto di Natale per eccellenza, e che a dicembre molti teatri lo mettono in cartellone. È meno citato quanto a Roma l'offerta sia ampia: nella stagione 2026 lo propongono, fra gli altri, il Teatro Nazionale fra fine novembre e inizio dicembre, l'Auditorium Conciliazione il 27 novembre, il Brancaccio con Brancaccio LAB dal 4 al 6 dicembre, e il Balletto di Roma al Teatro Olimpico dal 17 al 20 dicembre. La versione della Compagnia Almatanz al Ghione, il 12 e 13, si inserisce in mezzo, con una lettura propria.
Un secondo fatto noto e poco citato riguarda il coreografo. Si sa che il Teatro dell'Opera di Roma ha un suo corpo di ballo; si ricorda meno che dal suo palco vengono anche figure che hanno poi guidato compagnie indipendenti in città. Luigi Martelletta, già primo ballerino dell'Opera, guida Almatanz dal 1998.
Il terzo riguarda la compagnia: fra le sue produzioni storiche c'è Scarpette magiche, in prima nazionale alla Fenice di Venezia e al Teatro Argentina di Roma, e Le Corsaire, in prima nazionale al Festival dei due mondi di Spoleto.
La foto giusta da fare allo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 12 e 13 dicembre 2026
La foto giusta, a un balletto di Natale, si fa agli applausi finali: la compagnia schierata sul palco del Ghione, i costumi sotto le luci, i bambini in sala che battono le mani. Durante lo spettacolo il consiglio è di non scattare: un flash distrae chi danza, e uno schermo acceso disturba tutti.
La seconda foto si fa all'uscita delle repliche pomeridiane. Scendendo da via delle Fornaci verso largo di Porta Cavalleggeri si arriva davanti alle Mura leonine, e pochi passi più in là c'è Piazza San Pietro. A metà dicembre la piazza si prepara al Natale: una foto dei bambini sotto il colonnato, dopo il balletto, chiude bene la giornata.
La terza è un ritratto davanti all'ingresso del teatro, con la locandina dello Schiaccianoci alle spalle: il ricordo più semplice di un pomeriggio di danza.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona del Teatro Ghione ha una storia lunga. Qui correvano le Mura leonine, la cinta che proteggeva il Vaticano, e Porta Cavalleggeri conserva gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana, respinto dai difensori, fra i quali c'era il giovane attore Tommaso Salvini.
Nel 1894 viene aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo; da qui parte anche la ferrovia Vaticana, e il cinema ha usato la stazione come set, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquista il vecchio teatro di via delle Fornaci e lo riapre con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi va in scena Candida di Shaw con la regia di Silverio Blasi.
Nel dicembre 2005 Ileana Ghione, mentre recita l'Ecuba di Euripide sul suo palco, accusa un malore e muore poco dopo; la camera ardente viene allestita nel teatro. Da allora la sala ha continuato a portare il suo nome, aprendosi negli anni anche alla musica e alla danza.
Chi è passato dallo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione — 12 e 13 dicembre 2026
Dal palco del Ghione sono passati i classici della prosa, da Wilde a Pirandello, da Shakespeare a Goldoni, e il volto di Ileana Ghione, allieva di Sergio Tofano e protagonista di Come le foglie con Tino Carraro. Nel quartiere intorno sono passati papi e soldati, i Borgia e Tommaso Salvini, e il cinema di Totò e Alberto Sordi alla stazione di San Pietro.
Negli ultimi anni la sala ha accolto i concerti tributo, la comicità e la danza: FlaMENcos, I Fantastici, Giovanni Cacioppo. Nella settimana che precede lo Schiaccianoci, il Ghione ospita A Christmas Carol dal 6 all'8 dicembre e Il segreto della felicità di Leda Moro il 10.
Dalle produzioni della Compagnia Almatanz sono passate étoiles e primi ballerini da tutta Europa, da Rolando Sarabia e Venus Villa a Monica Perego dell'English National Ballet, da Nadia Ivanova e Sergey Kuptsov del Kirov ad Angela Kouznetsova del Teatro dell'Opera di Roma. Il 12 e 13 dicembre 2026 passano da via delle Fornaci Luigi Martelletta e i danzatori della sua compagnia.
Gli Schiaccianoci di Roma nel dicembre 2026
Lo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz è uno dei diversi allestimenti del balletto in scena a Roma fra novembre e dicembre 2026.
Prima del Ghione
Fra fine novembre e inizio dicembre il balletto va in scena al Teatro Nazionale, all'Auditorium Conciliazione e al Teatro Brancaccio con Brancaccio LAB. Chi ha già visto una di queste versioni può trovare al Ghione una lettura diversa, centrata su Clara e la madre.
Dopo il Ghione
Dal 17 al 20 dicembre il Balletto di Roma porta il suo Schiaccianoci al Teatro Olimpico. Il fine settimana del 12 e 13 dicembre, al Ghione, cade quindi nel mezzo della stagione natalizia del balletto a Roma.
Perché scegliere questa versione
A nostro giudizio la versione Almatanz è adatta a chi cerca una sala raccolta, prezzi accessibili e una lettura del balletto che parla di crescita più che di fiaba. Per le famiglie con bambini piccoli, le repliche pomeridiane in un teatro di circa cinquecento posti sono un modo sereno di avvicinarsi alla danza.
Cosa vedere intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione si trova fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo, e prima o dopo uno spettacolo pomeridiano i dintorni offrono molte possibilità.
San Pietro e Borgo
Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi; fra la piazza e il Tevere si stende il rione Borgo, verso Castel Sant'Angelo.
Il Gianicolo e Villa Pamphilj
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città; più a sud si apre Villa Doria Pamphilj, il grande parco dove i bambini possono correre la mattina prima dello spettacolo.
Porta Cavalleggeri e la stazione: una passeggiata prima del balletto
Chi arriva al Ghione in treno o a piedi da San Pietro attraversa un piccolo quartiere carico di storia, che si può guardare con calma prima di entrare.
Le Mura leonine
Scendendo verso largo di Porta Cavalleggeri si costeggiano le Mura leonine. Sulla porta si riconoscono gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI, e qui, il 30 aprile 1849, i difensori della Repubblica Romana respinsero il primo attacco francese.
La stazione del cinema
La stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, è il punto da cui parte la ferrovia Vaticana, e il cinema l'ha usata come set con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi.
Come organizzare il fine settimana
Il fine settimana del 12 e 13 dicembre si presta a unire il balletto al Ghione con una giornata fra San Pietro e il Gianicolo.
Sabato 12 dicembre
Con le repliche delle 16:00 e delle 19:00, il sabato permette una mattina a Villa Pamphilj o al Gianicolo, un pranzo nel quartiere e il balletto nel pomeriggio. Chi sceglie le 19:00 esce poco dopo le 20:40, in tempo per una cena.
Domenica 13 dicembre
La domenica le repliche sono alle 16:00 e alle 18:15. Dopo lo spettacolo, la passeggiata fino a Piazza San Pietro illuminata chiude bene il fine settimana.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Intorno al Teatro Ghione si trovano pizzerie, trattorie e bar nelle vie fra via delle Fornaci, via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo, frequentati soprattutto da chi abita nel quartiere.
Prima delle repliche pomeridiane
Con le repliche delle 16:00, il pranzo si fa con calma nel quartiere o a Borgo. Una merenda in un bar di via delle Fornaci prima di entrare è una buona idea con i bambini.
Dopo le repliche serali
Dopo la replica delle 19:00 di sabato o delle 18:15 di domenica c'è tempo per una pizza nelle vie residenziali intorno a via Gregorio VII, oppure a Borgo e a Prati. I locali affacciati su via della Conciliazione sono pensati soprattutto per i turisti. Nei fine settimana di dicembre conviene prenotare.
Accessibilità, bambini e informazioni pratiche
Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, che indica anche un servizio di dog sitting.
Persone con disabilità
Per chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza è utile telefonare al teatro prima dello spettacolo, allo 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso e dove si trovano i posti riservati.
Con i bambini
Lo Schiaccianoci è uno spettacolo adatto alle famiglie, con un ridotto per gli under 12. Cento minuti di balletto sono un tempo impegnativo per i bambini sotto i cinque anni: per loro le repliche delle 16:00 sono la scelta più serena. Raccontare prima la storia di Clara li aiuta a seguire un racconto senza parole.
Arrivare in tempo
Con molte famiglie in sala, l'ingresso richiede qualche minuto in più. Conviene arrivare almeno un quarto d'ora prima dell'orario indicato sul biglietto.
Domande frequenti sullo Schiaccianoci al Teatro Ghione
Quando va in scena Lo Schiaccianoci al Teatro Ghione?
Lo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz va in scena al Teatro Ghione di Roma sabato 12 dicembre 2026 alle 16:00 e alle 19:00 e domenica 13 dicembre alle 16:00 e alle 18:15. Il teatro si trova in via delle Fornaci 37.
Quanto costano i biglietti per Lo Schiaccianoci al Ghione?
I biglietti per Lo Schiaccianoci al Teatro Ghione costano 34,50 euro in platea poltronissima, 29 euro in platea poltrona e in galleria, 23 euro in platea a visibilità ridotta e 23 euro il ridotto under 12, secondo la scheda del teatro.
Chi firma le coreografie?
Le coreografie dello Schiaccianoci della Compagnia Almatanz sono di Luigi Martelletta, già primo ballerino del Teatro dell'Opera di Roma e dal 1998 alla guida della compagnia. Le musiche sono di Čajkovskij.
Quanto dura lo spettacolo?
Lo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz al Teatro Ghione dura 100 minuti, secondo la scheda dello spettacolo. Con la replica delle 16:00 si esce intorno alle 17:40.
In che cosa è diversa questa versione dello Schiaccianoci?
Lo Schiaccianoci di Luigi Martelletta è una rilettura incentrata sulla madre e su Clara, che racconta la crescita di una bambina che nel sogno diventa adolescente, con simboli come una scalinata verso il cielo, secondo la presentazione del Teatro Ghione.
Lo spettacolo è adatto ai bambini?
Lo Schiaccianoci al Teatro Ghione è pensato anche per le famiglie, con un ridotto per gli under 12 e repliche pomeridiane alle 16:00. Per i bambini più piccoli conviene raccontare prima la storia di Clara.
Come si arriva al Teatro Ghione?
Al Teatro Ghione si arriva con i treni regionali FL3 e FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci. Il teatro indica anche tre soluzioni di parcheggio nei dintorni.
Il consiglio finale sullo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz
Il consiglio è di scegliere una replica delle 16:00 se in famiglia ci sono bambini piccoli, preferire la galleria o la platea poltrona alla visibilità ridotta, raccontare prima la storia di Clara e di sua madre, e uscire dal Ghione verso Piazza San Pietro illuminata. Lo Schiaccianoci di Luigi Martelletta porta le musiche di Čajkovskij in una sala raccolta, con una lettura che parla di crescita e di serenità più che di magia. A nostro giudizio è una delle proposte di danza più adatte alle famiglie nel dicembre romano, e un'occasione per vedere da vicino il lavoro di una compagnia nata in città più di quarant'anni fa.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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