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A Christmas Carol al Teatro Ghione — dal 6 all’8 dicembre 2026

A Christmas Carol, lo spettacolo tratto dal racconto di Charles Dickens con la regia di Valentina Cognatti, va in scena al Teatro Ghione di Roma dal 6 all'8 dicembre 2026, con due repliche al giorno: domenica 6 alle 16:00 e alle 19:00, lunedì 7 alle 17:00 e alle 20:30, martedì 8 dicembre alle 15:45 e alle 18:00; la durata è di 100 minuti. Il teatro si trova in via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro; la stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5. Secondo la scheda dello spettacolo sul sito del Ghione i biglietti costano 29 euro in platea, 24 euro in galleria e 20 euro il ridotto per i bambini sotto i 12 anni; si comprano dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure alla biglietteria del teatro, allo 06 6372294 o a info@teatroghione.it.

La locandina di A Christmas Carol, regia di Valentina Cognatti, al Teatro Ghione
La locandina di A Christmas Carol, regia di Valentina Cognatti, al Teatro Ghione Foto: Teatro Ghione (locandina ufficiale, og:image della pagina dello spettacolo)

In scena dodici interpreti, con Gigi Palla, Stefano Annunziato, Cristiano Arsì, Serena Borrelli, Luca Borri, Andrea Carpiceci, Martina Granata, Martina Grandin, Patrick Passini, Michelangelo Raponi, Francesco Savi e Alice Staccioli, e il coro della Margot Acting School. Il lungo ponte dell'Immacolata diventa così, in via delle Fornaci, un appuntamento con la più famosa storia di Natale mai scritta.

A Christmas Carol al Ghione: date, orari e prezzi

A Christmas Carol resta al Teatro Ghione per tre giorni, dal 6 all'8 dicembre 2026, con sei repliche complessive distribuite fra pomeriggio e sera.

Le sei repliche

Domenica 6 dicembre lo spettacolo va in scena alle 16:00 e alle 19:00. Lunedì 7 dicembre, vigilia della festa, le repliche sono alle 17:00 e alle 20:30. Martedì 8 dicembre, giorno dell'Immacolata, il sipario si alza alle 15:45 e alle 18:00. È un calendario pensato per le famiglie: quattro repliche su sei cominciano prima delle 18, e l'ultima serale finisce comunque in tempo per rientrare a casa a un'ora ragionevole.

Platea, galleria e ridotto

La platea costa 29 euro, la galleria 24 euro. Il ridotto per i bambini sotto i 12 anni è di 20 euro. Per una famiglia di quattro persone con due bambini la differenza fra platea e galleria è di una ventina di euro: a nostro giudizio la galleria è una scelta sensata per chi porta i più piccoli, perché la visione d'insieme aiuta a seguire i cambi di scena, mentre la platea conviene a chi vuole vedere da vicino i volti degli attori.

Cento minuti

La scheda indica una durata di 100 minuti. Con la replica delle 15:45 dell'8 dicembre si esce intorno alle 17:30, con la luce del tramonto già spenta sulla cupola di San Pietro; con quella delle 20:30 del 7 dicembre si esce poco dopo le 22:10.

Dove si comprano i biglietti

I biglietti si acquistano dal pulsante di acquisto sulla pagina dello spettacolo del sito del Teatro Ghione, che porta al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando la biglietteria. Gli orari del botteghino pubblicati dal teatro sono dal lunedì al sabato dalle 10 alle 14 e dalle 16 alle 20, la domenica dalle 14 alle 20. Per le repliche del ponte dell'Immacolata il consiglio è di non aspettare gli ultimi giorni.

Cosa si vedrà: la Londra vittoriana in musica

A Christmas Carol, nella versione diretta da Valentina Cognatti, porta in scena la Londra vittoriana con musiche, canti e un coro, secondo la presentazione pubblicata dal Teatro Ghione.

La città di Dickens

La presentazione insiste sull'ambiente prima ancora che sulla trama: la neve, il freddo, il fascino e il degrado di una Londra dominata dalla povertà, dalla miseria e dall'analfabetismo. Lo spettacolo la costruisce sulla scena con musiche e atmosfere pensate per emozionare il pubblico e, insieme, per farlo riflettere sulle contraddizioni di un'epoca.

Passato, presente, futuro

Il sottotitolo che il teatro affianca allo spettacolo parla di una riflessione sull'equilibrio difficile fra il presente, il passato e il futuro. È il cuore del racconto: i tre spiriti che visitano Ebenezer Scrooge nella notte di Natale gli mostrano ciò che è stato, ciò che è e ciò che potrebbe essere. Nella lettura di questa messinscena il tema temporale diventa la chiave dell'intera serata.

Un coro in scena

Accanto ai dodici attori c'è il coro della Margot Acting School. La presenza di un coro è coerente con il titolo originale: A Christmas Carol significa letteralmente un canto di Natale.

Simboli e personaggi

La presentazione promette di evocare, nei colori e nelle immagini, i simboli e i personaggi che hanno reso A Christmas Carol una delle storie natalizie più famose di sempre. La distribuzione dei ruoli fra gli attori non è pubblicata: chi interpreta Scrooge, Marley o gli spiriti si scopre in sala.

Il racconto di Dickens: Canto di Natale

Canto di Natale è una novella di Charles Dickens pubblicata a Londra nel 1843 dall'editore Chapman and Hall, con le illustrazioni di John Leech.

Ebenezer Scrooge

Il protagonista è Ebenezer Scrooge, un banchiere anziano, avarissimo e crudele, che odia il Natale. La notte della vigilia riceve la visita di una serie di fantasmi decisi a convertirlo. Il suo nome è diventato, in inglese e non solo, sinonimo di avarizia.

Jacob Marley e i tre spiriti

Il primo ad ammonirlo è Jacob Marley, suo defunto amico e socio in affari. Seguono gli spiriti del Natale passato, del Natale presente e del Natale futuro. Ognuno mostra a Scrooge una parte della sua vita e delle vite degli altri, fino alla visione più dura, quella del futuro.

La conversione

Dopo le apparizioni Scrooge cambia: diventa gentile e generoso e comincia ad apprezzare il Natale. È un finale noto a tutti, eppure ogni messinscena si misura proprio lì, nella credibilità di quella trasformazione.

Molti titoli per un solo libro

In italiano la novella è conosciuta anche come Cantico di Natale, Ballata di Natale o Racconto di Natale, secondo le traduzioni. Il titolo inglese completo è più lungo: A Christmas Carol. In Prose. Being a Ghost-Story of Christmas, cioè un canto di Natale in prosa, una storia di fantasmi per il Natale.

Valentina Cognatti e gli interpreti

La regia di A Christmas Carol al Teatro Ghione è firmata da Valentina Cognatti, che dirige un cast di dodici interpreti e un coro.

La regia

La pagina dello spettacolo indica Valentina Cognatti come regista e Charles Dickens come autore; il circuito di prevendita presenta il titolo come A Christmas Carol, regia di Valentina Cognatti. Nella lettura della regista, secondo la presentazione, la storia diventa un racconto per immagini e musica, con la Londra vittoriana come vera protagonista accanto a Scrooge.

Il cast

Sul palco del Ghione salgono Gigi Palla, Stefano Annunziato, Cristiano Arsì, Serena Borrelli, Luca Borri, Andrea Carpiceci, Martina Granata, Martina Grandin, Patrick Passini, Michelangelo Raponi, Francesco Savi e Alice Staccioli. Dodici attori per una storia che, fra la famiglia Cratchit, i colleghi di Scrooge, i fantasmi e le persone incontrate nelle visioni, conta molti personaggi: è probabile che più interpreti ricoprano più ruoli, come accade spesso negli adattamenti teatrali del racconto.

Il coro della Margot Acting School

Il coro è affidato alla Margot Acting School. Il coro è la parte musicale dichiarata della messinscena, accanto alle musiche con cui la presentazione dice che si costruisce sulla scena la Londra vittoriana.

Charles Dickens, l'autore

Charles Dickens è l'autore di Canto di Natale, una delle sue opere più note, pubblicata a Londra nel 1843.

Uno scrittore della città

Canto di Natale è ambientato nella Londra del suo tempo, e la presentazione dello spettacolo, quando parla di povertà, miseria e analfabetismo, richiama proprio lo sguardo sociale che attraversa i suoi libri.

Un racconto illustrato

La prima edizione di Canto di Natale uscì con le illustrazioni di John Leech, e le immagini di quel libro hanno contribuito a fissare nell'immaginario il volto di Scrooge e dei fantasmi. È un dettaglio che spiega perché ogni adattamento, a teatro come al cinema, lavori tanto sui colori e sulle immagini: la storia è nata insieme alle sue figure.

Perché si continua a rappresentarlo

Canto di Natale è una delle opere più note di Dickens. A nostro giudizio la ragione della sua fortuna teatrale è semplice: in un testo breve contiene una storia completa, un protagonista memorabile, un'idea morale chiara e un finale felice. A teatro funziona per famiglie, scuole e adulti allo stesso modo.

Una curiosità su A Christmas Carol al Teatro Ghione — dal 6 all'8 dicembre 2026

La curiosità più interessante riguarda il titolo. Carol, in inglese, è un canto: il libro di Dickens si presenta come un canto di Natale in prosa, e il titolo completo della prima edizione lo dichiara apertamente, aggiungendo che si tratta di una storia di fantasmi per il Natale. La scelta della regia di Valentina Cognatti di portare in scena un coro, quello della Margot Acting School, restituisce al racconto la sua natura musicale originaria: si torna, in un certo senso, al significato letterale del titolo.

La seconda curiosità è editoriale. Canto di Natale fu pubblicato a Londra nel 1843 da Chapman and Hall, con le illustrazioni di John Leech, e in Italia ha avuto titoli diversi a seconda dei traduttori: Cantico di Natale, Ballata di Natale, Racconto di Natale. Chi ha letto il libro da bambino può averlo conosciuto con un nome diverso da quello del vicino di poltrona.

La terza riguarda la sala. Il Ghione si trova a pochi passi dal Vaticano, e nei giorni del ponte dell'Immacolata la zona di San Pietro si prepara al Natale. Assistere alla conversione di Scrooge a due passi dalla piazza più visitata del mondo cristiano, proprio nei giorni in cui la città accende le luci delle feste, è una coincidenza che dà alla serata un sapore particolare.

Il Teatro Ghione, la sala di via delle Fornaci

Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in via delle Fornaci 37, fra il Vaticano e le pendici del Gianicolo, legata al nome dell'attrice Ileana Ghione, che la acquistò e la riaprì nel 1980.

Ileana Ghione

Nata a Cortemilia, in Piemonte, il 15 gennaio 1931, Ileana Ghione si formò negli anni Cinquanta all'Accademia d'arte drammatica, dove fra i suoi insegnanti c'era Sergio Tofano. Fu un volto noto degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a David Copperfield, da Una tragedia americana a I Buddenbrook, e recitò Come le foglie di Giacosa con Tino Carraro. Il 9 dicembre 1980 acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome.

David Copperfield e Dickens

Fra gli sceneggiati interpretati da Ileana Ghione c'è David Copperfield, dal romanzo di Dickens. Nel teatro che porta il suo nome torna così, a dicembre, lo stesso autore che l'attrice aveva frequentato davanti alle telecamere.

Una sala per la prosa e le famiglie

Il cartellone del Ghione ha alternato per decenni la prosa classica, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti. Negli ultimi anni sono arrivati anche i tributi musicali, la comicità e gli spettacoli per famiglie. Con circa cinquecento posti fra platea e galleria è una sala abbastanza grande per uno spettacolo con coro e abbastanza raccolta perché i bambini vedano bene il palco.

Un riconoscimento

Nel 2001 il presidente Carlo Azeglio Ciampi nominò Ileana Ghione Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica: un riconoscimento a una vita dedicata alla scena e al teatro che aveva costruito.

Una cosa che non ti dice nessuno su A Christmas Carol al Teatro Ghione — dal 6 all'8 dicembre 2026

Quello che le presentazioni non dicono è che Canto di Natale è, prima di tutto, una storia di fantasmi. Il titolo originale lo dichiara, e il racconto comincia con un morto, Jacob Marley, che trascina catene. Per i bambini più piccoli alcune scene possono fare paura, in particolare l'apparizione dello spirito del Natale futuro. Non è una ragione per restare a casa: è una ragione per raccontare la storia ai bambini prima di andare a teatro, così che sappiano che il finale è felice.

La seconda cosa riguarda gli orari. Con sei repliche in tre giorni, gli orari cambiano ogni giorno: 16:00 e 19:00 la domenica, 17:00 e 20:30 il lunedì, 15:45 e 18:00 il martedì. È facile confondersi. Il consiglio è di controllare l'orario stampato sul biglietto, non quello ricordato a memoria, e di arrivare con un quarto d'ora di anticipo.

La terza è pratica. Il ridotto per gli under 12 costa 20 euro, cioè meno della galleria: per una famiglia significa che il prezzo dei bambini è lo stesso ovunque si scelga di sedersi, e conviene quindi mettere tutti vicini, nella zona in cui i piccoli vedono meglio.

Il consiglio che ti do per visitare A Christmas Carol al Teatro Ghione — dal 6 all'8 dicembre 2026

Il primo consiglio è di leggere o raccontare la storia ai bambini nei giorni precedenti. Canto di Natale è breve, e in molte edizioni per ragazzi si legge in un paio di sere. Arrivare al Ghione sapendo chi sono Scrooge, Marley e i tre spiriti permette ai più piccoli di seguire lo spettacolo senza smarrirsi nei salti fra passato, presente e futuro.

Il secondo riguarda la replica. Per le famiglie con bambini piccoli la replica più comoda è quella delle 15:45 di martedì 8 dicembre: giorno festivo, pomeriggio, uscita intorno alle 17:30, in tempo per vedere le luci di San Pietro accese. Per chi viene senza bambini, la replica delle 20:30 di lunedì 7 dicembre ha il ritmo di una vera serata a teatro.

Il terzo riguarda il posto: a nostro giudizio la galleria, a 24 euro, offre una visione d'insieme utile in uno spettacolo con molti interpreti e un coro, mentre la platea conviene a chi vuole cogliere le espressioni degli attori. Il quarto: nei giorni del ponte la zona di San Pietro è affollata, e conviene arrivare con i mezzi pubblici.

Come arrivare al Teatro Ghione

La soluzione più semplice per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci.

In treno

La stazione di San Pietro ha anche una fermata di autobus e un posteggio di taxi. Dalla stazione si sale lungo via delle Fornaci fino al teatro in pochi minuti. Nei giorni festivi gli orari dei treni regionali cambiano: conviene verificarli in anticipo, soprattutto per il ritorno dopo le repliche serali.

In autobus e in metro

Gli autobus della zona fanno capo alla stazione di San Pietro e a largo di Porta Cavalleggeri; linee e orari festivi vanno controllati sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti di Roma. Le fermate della metro A più vicine sono in Prati, a una ventina di minuti a piedi attraverso Borgo e Piazza San Pietro.

In auto

Il sito del Ghione indica tre soluzioni di parcheggio nei dintorni: un parcheggio gratuito all'aperto, il parcheggio di San Pietro e un'autorimessa. Nei giorni del ponte dell'Immacolata la zona vaticana è molto frequentata, e conviene partire con largo anticipo.

A piedi da San Pietro

Chi è già a San Pietro raggiunge il teatro a piedi in pochi minuti, passando per largo di Porta Cavalleggeri. È anche il modo migliore per unire lo spettacolo a una passeggiata fra le luci natalizie della piazza.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Scrooge è il simbolo dell'avaro e che Canto di Natale è una storia di buoni sentimenti. È meno citato che il libro è anche un racconto di denuncia. Dickens ambienta la conversione del suo protagonista in una Londra segnata dalla povertà e dall'analfabetismo, e sono proprio questi temi che la presentazione dello spettacolo del Ghione mette in primo piano: il degrado della città vittoriana, le contraddizioni di un'epoca. Il Natale, nel racconto, è il momento in cui la ricchezza di pochi si confronta con la miseria di molti.

Un secondo fatto noto e poco citato riguarda la forma. Canto di Natale non è un romanzo, ma una novella: un testo breve, costruito come una storia di fantasmi da leggere ad alta voce. Questa misura spiega perché si presti così bene al teatro. Cento minuti di spettacolo bastano a contenere tutta la vicenda senza tagli drastici.

Il terzo è editoriale: la novella uscì con le illustrazioni di John Leech, e molte delle immagini che associamo a Scrooge vengono da lì. È per questo che ogni adattamento, come dichiara anche la presentazione di questa messinscena, lavora tanto sui colori e sulle immagini.

La foto giusta da fare a A Christmas Carol al Teatro Ghione — dal 6 all'8 dicembre 2026

La foto giusta, a uno spettacolo di Natale, si fa agli applausi finali: il palco del Ghione con i dodici attori e il coro schierati, le luci della scena ancora accese, i bambini in primo piano che battono le mani. Durante lo spettacolo il consiglio è di non scattare: in un teatro buio lo schermo di un telefono disturba chi è intorno e rovina le atmosfere costruite dalla regia.

La seconda foto si fa all'uscita. Scendendo da via delle Fornaci verso largo di Porta Cavalleggeri si arriva davanti alle Mura leonine, e pochi passi più in là c'è Piazza San Pietro. Nei giorni dell'Immacolata la piazza si prepara al Natale: il colonnato illuminato di sera, dopo lo spettacolo di Dickens, è un'immagine che resta.

La terza è per le famiglie: una foto dei bambini davanti all'ingresso del teatro, con la locandina dello spettacolo alle spalle, prima di entrare. È il ricordo più semplice di un pomeriggio a teatro durante le feste.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La zona del Teatro Ghione ha una storia lunga. Qui correvano le Mura leonine, la cinta che proteggeva il Vaticano, e Porta Cavalleggeri conserva gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana, respinto dai difensori, fra i quali c'era il giovane attore Tommaso Salvini, che sarebbe diventato uno dei grandi interpreti del teatro italiano dell'Ottocento.

Nel 1894 viene aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo; da qui parte anche la ferrovia Vaticana, e il cinema ha usato la stazione come set, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquista il vecchio teatro di via delle Fornaci e lo riapre con il suo nome: la data cade proprio all'indomani della festa dell'Immacolata, e le repliche di A Christmas Carol si chiudono l'8 dicembre, alla vigilia dell'anniversario. Il 25 novembre 1986 vi va in scena Candida di Shaw con la regia di Silverio Blasi.

Nel dicembre 2005 Ileana Ghione, mentre recita l'Ecuba di Euripide sul suo palco, accusa un malore e muore poco dopo; la camera ardente viene allestita nel teatro. Da allora la sala ha continuato a portare il suo nome, alternando prosa, musica e spettacoli per famiglie.

Chi è passato da A Christmas Carol al Teatro Ghione — dal 6 all'8 dicembre 2026

Dal palco del Ghione sono passati i classici della prosa, da Wilde a Pirandello, da Shakespeare a Goldoni, e il volto di Ileana Ghione, allieva di Sergio Tofano e protagonista di Come le foglie con Tino Carraro, interprete televisiva di David Copperfield. Nel quartiere intorno sono passati papi e soldati, i Borgia e Tommaso Salvini, e il cinema di Totò e Alberto Sordi alla stazione di San Pietro.

Negli ultimi anni la sala ha accolto i concerti tributo e la comicità: FlaMENcos, I Fantastici, Giovanni Cacioppo, la stand up di Mina Nader. Nella stessa settimana di dicembre il cartellone prosegue con Il segreto della felicità di Leda Moro il 10 e Lo Schiaccianoci della Compagnia Almatanz il 12 e 13.

Dal 6 all'8 dicembre 2026 passano da via delle Fornaci la regista Valentina Cognatti, Gigi Palla, Stefano Annunziato, Cristiano Arsì, Serena Borrelli, Luca Borri, Andrea Carpiceci, Martina Granata, Martina Grandin, Patrick Passini, Michelangelo Raponi, Francesco Savi, Alice Staccioli e il coro della Margot Acting School. E con loro, sulla scena, Ebenezer Scrooge, Jacob Marley e i tre spiriti di Dickens.

Dicembre al Ghione: una settimana per le famiglie

Nella prima metà di dicembre 2026 il Teatro Ghione costruisce un piccolo cartellone natalizio, con A Christmas Carol in apertura e Lo Schiaccianoci in chiusura.

Da Dickens a Čajkovskij

Dopo A Christmas Carol, il 12 e 13 dicembre la Compagnia Almatanz porta al Ghione Lo Schiaccianoci con le coreografie di Luigi Martelletta sulle musiche di Čajkovskij. Due classici del Natale, uno letterario e uno musicale, nella stessa sala a pochi giorni di distanza: per le famiglie è l'occasione di fare due spettacoli diversi in una settimana.

Il 10 dicembre

In mezzo, giovedì 10 dicembre, Il segreto della felicità di Leda Moro unisce musica, danza, circo contemporaneo e tango argentino: uno spettacolo pensato per un pubblico adulto, alle 20:30.

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Cosa vedere intorno al Teatro Ghione

Il Teatro Ghione si trova fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo, e prima o dopo uno spettacolo pomeridiano i dintorni offrono molte possibilità.

San Pietro e Borgo

Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi. Nel periodo natalizio la piazza si prepara alle feste, e una passeggiata sotto il colonnato è il complemento naturale di uno spettacolo di Natale. Fra la piazza e il Tevere si stende il rione Borgo, verso Castel Sant'Angelo.

Il Gianicolo

Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città. Per chi va alla replica delle 17:00 di lunedì 7, la salita al colle nel primo pomeriggio si combina bene con lo spettacolo.

Villa Pamphilj

Più a sud si apre Villa Doria Pamphilj, il grande parco dove una passeggiata la mattina può completare una giornata di festa con i bambini.

Porta Cavalleggeri e la stazione: una passeggiata prima dello spettacolo

Chi arriva al Ghione in treno o a piedi da San Pietro attraversa un piccolo quartiere carico di storia, che vale la pena guardare con calma.

Le Mura leonine

Scendendo verso largo di Porta Cavalleggeri si costeggiano le Mura leonine. Sulla porta si riconoscono gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI, e qui, il 30 aprile 1849, i difensori della Repubblica Romana respinsero il primo attacco francese.

La stazione del cinema

La stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, è anche il punto da cui parte la ferrovia Vaticana. Il cinema l'ha usata più volte come set, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi: arrivare in treno a teatro significa scendere in un luogo che molti hanno già visto sullo schermo senza saperlo.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Intorno al Teatro Ghione si trovano pizzerie, trattorie e bar nelle vie fra via delle Fornaci, via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo, frequentati soprattutto da chi abita nel quartiere.

Prima delle repliche pomeridiane

Con le repliche delle 15:45 e delle 16:00, il pranzo della festa si fa con calma e si arriva a teatro nel primo pomeriggio. Una merenda o una cioccolata calda in un bar del quartiere prima di entrare è una buona idea con i bambini.

Dopo le repliche serali

Dopo le repliche delle 19:00 di domenica e delle 20:30 di lunedì c'è tempo per una pizza nelle vie residenziali intorno a via Gregorio VII, oppure a Borgo e a Prati. I locali affacciati su via della Conciliazione sono pensati soprattutto per i turisti. Nei giorni del ponte i ristoranti si riempiono: meglio prenotare.

Accessibilità, bambini e informazioni pratiche

Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, che indica anche un servizio di dog sitting.

Persone con disabilità

Per chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza è utile telefonare al teatro prima della serata, allo 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso e dove si trovano i posti riservati.

Con i bambini

A Christmas Carol è uno spettacolo adatto alle famiglie, con un ridotto dedicato ai bambini sotto i 12 anni. La storia contiene fantasmi e qualche scena cupa: raccontarla prima ai più piccoli li aiuta a viverla come un'avventura. Cento minuti sono un tempo impegnativo per i bambini sotto i cinque anni; per loro le repliche pomeridiane sono la scelta più serena.

Arrivare in tempo

Con molte famiglie in sala, l'ingresso richiede qualche minuto in più. Il consiglio è di arrivare almeno un quarto d'ora prima dell'orario indicato sul biglietto.

Il ponte dell'Immacolata a Roma

Le repliche di A Christmas Carol cadono nel ponte dell'Immacolata, da domenica 6 a martedì 8 dicembre 2026, uno dei fine settimana più vivaci dell'anno a Roma. L'8 dicembre è la festa dell'Immacolata. Nella zona di San Pietro il pomeriggio è affollato di visitatori; la sera, dopo la chiusura dei musei, il quartiere di via delle Fornaci torna tranquillo. A inizio dicembre la sera è fresca: un cappotto e un ombrello pieghevole bastano per la passeggiata fra il teatro e la piazza.

Come organizzare la giornata

La giornata con A Christmas Carol al Ghione si organizza intorno all'orario della replica scelta, che cambia ogni giorno del ponte.

Domenica 6 dicembre

Con le repliche delle 16:00 e delle 19:00, la domenica si presta a una mattina a San Pietro o al Gianicolo, a un pranzo nel quartiere e allo spettacolo nel pomeriggio. Chi sceglie le 19:00 esce poco prima delle 21, in tempo per una cena.

Lunedì 7 dicembre

Il lunedì le repliche sono alle 17:00 e alle 20:30. La prima si combina con il tramonto sul Gianicolo, la seconda con una cena presto. È la giornata più comoda per chi viene senza bambini.

Martedì 8 dicembre

Nel giorno dell'Immacolata le repliche sono alle 15:45 e alle 18:00. Dopo lo spettacolo, la passeggiata fino a Piazza San Pietro illuminata chiude bene una giornata di festa.

Domande frequenti su A Christmas Carol a Roma

Quando va in scena A Christmas Carol al Teatro Ghione?

A Christmas Carol va in scena al Teatro Ghione di Roma dal 6 all'8 dicembre 2026 con sei repliche: domenica 6 alle 16:00 e alle 19:00, lunedì 7 alle 17:00 e alle 20:30, martedì 8 alle 15:45 e alle 18:00. Il teatro è in via delle Fornaci 37.

Quanto costano i biglietti per A Christmas Carol?

I biglietti per A Christmas Carol al Teatro Ghione costano 29 euro in platea, 24 euro in galleria e 20 euro il ridotto per i bambini sotto i 12 anni, secondo la scheda pubblicata dal teatro. Si comprano dal sito ufficiale del Ghione o alla biglietteria.

Quanto dura lo spettacolo?

A Christmas Carol al Teatro Ghione dura 100 minuti, secondo la scheda dello spettacolo. Con la replica delle 15:45 dell'8 dicembre si esce intorno alle 17:30; con quella delle 20:30 del 7 dicembre poco dopo le 22:10.

Chi ha diretto A Christmas Carol?

La regia di A Christmas Carol al Teatro Ghione è di Valentina Cognatti. In scena dodici interpreti, fra cui Gigi Palla, Stefano Annunziato e Serena Borrelli, con il coro della Margot Acting School; il testo è tratto dal racconto di Charles Dickens.

A Christmas Carol è adatto ai bambini?

A Christmas Carol al Teatro Ghione è pensato anche per le famiglie, con un ridotto per gli under 12. La storia di Dickens contiene fantasmi e qualche scena cupa, ma ha un finale felice: raccontarla prima ai bambini li aiuta a seguirla. Per i più piccoli sono preferibili le repliche pomeridiane.

Come si arriva al Teatro Ghione?

Al Teatro Ghione si arriva con i treni regionali FL3 e FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci. Il teatro indica anche tre soluzioni di parcheggio nei dintorni; nei giorni del ponte la zona è molto trafficata.

Di cosa parla Canto di Natale?

Canto di Natale, il racconto di Charles Dickens da cui nasce A Christmas Carol, narra la storia di Ebenezer Scrooge, un banchiere avaro che odia il Natale e che, nella notte della vigilia, riceve la visita del socio defunto Jacob Marley e degli spiriti del Natale passato, presente e futuro.

Il consiglio finale su A Christmas Carol al Teatro Ghione

Il consiglio è di raccontare la storia di Scrooge ai bambini nei giorni prima, scegliere una replica pomeridiana se in famiglia ci sono i più piccoli, e uscire dal Ghione a piedi verso Piazza San Pietro illuminata. A Christmas Carol di Valentina Cognatti porta la Londra vittoriana di Dickens in una sala raccolta, con dodici attori e un coro, nei giorni in cui Roma entra nel clima delle feste. A nostro giudizio è uno dei modi più semplici e più riusciti di cominciare il Natale a teatro, per chi ha letto il libro da bambino e per chi lo scopre adesso.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento6 Dicembre 2026 16:00 — 8 Dicembre 2026
IndirizzoTeatro Ghione, Via delle Fornaci 37, 00165 Roma Prati, Roma, Roma Città

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