Lo Schiaccianoci all’Auditorium Conciliazione — 27 novembre 2026
Lo Schiaccianoci della European Classical Ballet va in scena all'Auditorium Conciliazione, in via della Conciliazione 4, venerdì 27 novembre 2026, in un'unica rappresentazione romana. Il circuito di vendita indica l'inizio alle 20.30; l'orario che fa fede è quello stampato sul biglietto. Si arriva con la metro A, fermata Ottaviano (circa 900 metri a piedi) o Lepanto, oppure con gli autobus che fermano a Traspontina, a una settantina di metri dall'ingresso. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, e i biglietti si comprano online sul circuito di prevendita a cui rimanda il sito ufficiale della sede: la biglietteria di via della Conciliazione apre soltanto un'ora prima dello spettacolo, per la recita della sera.
È il balletto di Pëtr Il'ič Čajkovskij più amato dalle famiglie, portato a Roma da una compagnia internazionale fondata e diretta da Andrey Scharaev. Una sera sola, a fine novembre, in una sala da oltre 1700 posti a due passi da San Pietro, è l'occasione giusta per aprire il periodo delle feste con i bambini. Ma i posti buoni vanno presi presto, proprio perché non ci sono repliche.

Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione in breve
Lo Schiaccianoci della European Classical Ballet ha a Roma una sola data: venerdì 27 novembre 2026, all'Auditorium Conciliazione. La scheda ufficiale della sede riporta questa data nella categoria Danza, e il calendario pubblicato dall'Auditorium non prevede altre repliche.
Data, orario e durata
Venerdì 27 novembre 2026. Il circuito di vendita indica l'inizio alle 20.30, una durata di circa cento minuti e due atti. La struttura in due atti è quella del balletto originale: il primo con la festa di Natale e la battaglia, il secondo nel Regno dei Dolci.
Una sola sera, nessuna replica
Nel cartellone della sede Lo Schiaccianoci è stretto fra Enrico Brignano, in scena fino al 22 novembre, e Francesca Michielin, attesa il 28 novembre. Chi perde il 27 non ha una seconda occasione in questa sala: la stessa produzione, nelle stesse settimane, gira altre città italiane.
La tournée intorno a Roma
Nello stesso periodo la European Classical Ballet porta Lo Schiaccianoci a Brescia, al Teatro DisPlay del Brixia Forum, il 26 novembre, a Ferrara al Teatro Nuovo il 5 dicembre e a Pesaro, all'Auditorium Scavolini, il 6 dicembre alle 17. Roma è la tappa del venerdì, fra la Lombardia e l'Emilia.
Lo Schiaccianoci della European Classical Ballet: cosa si vedrà
La sede presenta lo spettacolo come una produzione raffinata ed elegante, interpretata da ballerini provenienti dalle più importanti scuole e teatri europei, con coreografie classiche, costumi sontuosi e scenografie fiabesche. È la storia di Clara, dello Schiaccianoci e del Regno dei Dolci, sulle musiche di Čajkovskij.
La storia di Clara
La vigilia di Natale, in una casa borghese dei primi dell'Ottocento, la famiglia Stahlbaum dà una festa. Arriva lo zio Drosselmeyer, che intrattiene i bambini con giochi di prestigio e regala alla nipote Clara uno schiaccianoci a forma di soldatino; il fratello Fritz glielo rompe per dispetto, lo zio lo ripara. A mezzanotte, quando gli ospiti se ne sono andati, tutto intorno a Clara comincia a crescere: la sala, l'albero, i giocattoli, e un esercito di topi che vuole rubarle lo schiaccianoci. Il soldatino si anima e combatte contro il Re dei Topi; Clara lo salva lanciando una scarpetta. Lo Schiaccianoci diventa un principe e la porta attraverso una foresta innevata, dove danzano i fiocchi di neve.
Il Regno dei Dolci
Nel secondo atto i due arrivano nel Regno dei Dolciumi, accolti dalla Fata Confetto. Per festeggiare Clara, la corte si esibisce in una serie di danze: la cioccolata con la danza spagnola, il caffè con la danza araba, il tè con la danza cinese, il trepak russo, i pastorelli di marzapane con la danza dei flauti. Poi il Valzer dei fiori e il passo a due della Fata Confetto con il suo principe, fino al valzer finale e all'apoteosi.
Le pagine che tutti conoscono
Il Valzer dei fiori, la Danza della Fata Confetto, il Trepak sono fra le musiche più riconoscibili del repertorio classico, usate da decenni in televisione e al cinema. Chi porta un bambino che non ha mai visto un balletto può stare tranquillo: molte melodie le riconoscerà senza sapere da dove vengono. È il vantaggio dello Schiaccianoci su ogni altro titolo, e la ragione per cui è il primo balletto di quasi tutti.
Lo Schiaccianoci di Čajkovskij: la storia del balletto
Lo Schiaccianoci è un balletto in due atti con musiche di Pëtr Il'ič Čajkovskij, op. 71, andato in scena per la prima volta il 18 dicembre 1892 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. Il compositore seguì con cura le indicazioni del coreografo Marius Petipa, che affidò poi la realizzazione al suo assistente Lev Ivanov.
Da Hoffmann a Dumas a Petipa
Il balletto fu commissionato da Ivan Aleksandrovič Vsevoložskij, direttore dei Teatri Imperiali russi. La storia viene dal racconto di Alexandre Dumas padre Storia di uno schiaccianoci, del 1845, che a sua volta rielaborava Schiaccianoci e il re dei topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, del 1816. Nel racconto di Hoffmann la bambina si chiama Marie e Clara è il nome della sua bambola: i nomi cambiano da una produzione all'altra, e in Russia dopo la Prima guerra mondiale la protagonista divenne spesso Maša.
Una prima senza successo
La sera del 1892 fu diretta dall'italiano Riccardo Drigo, con la coreografia di Lev Ivanov, e non ebbe successo. Nel cast c'era un'italiana, Antonietta Dell'Era, nel ruolo della Fata Confetto; Clara era affidata a una bambina della scuola di ballo del Mariinskij. Qualche mese prima, il 7 marzo 1892, Čajkovskij aveva diretto a San Pietroburgo la Suite tratta dal balletto, con esito trionfale: la musica aveva conquistato il pubblico prima della coreografia.
La celesta
Una delle novità della partitura è la celesta, lo strumento che Čajkovskij vide a Parigi e volle a tutti i costi nell'organico: la si sente nella Danza della Fata Confetto, in alcune scene del secondo atto e nell'apoteosi. Il compositore temeva che i suoi rivali russi lo precedessero nell'usarla. Quando in sala sentirete quel suono di campanelli di vetro, sapete da dove viene.
L'arrivo in Italia
Il debutto europeo fuori dalla Russia avvenne a Londra, al Sadler's Wells, nel giugno 1934, con la coreografia di Ivanov. In Italia il balletto arrivò nel 1938 alla Scala, in edizione ridotta, e in versione integrale il 31 dicembre 1956. La tradizione natalizia che oggi diamo per scontata è in buona parte americana: Willam Christensen lo portò a San Francisco nel 1944, e la versione di George Balanchine del 1954 per il New York City Ballet ne fece un rito delle feste.
European Classical Ballet: chi è la compagnia
La European Classical Ballet è una compagnia internazionale fondata e diretta da Andrey Scharaev, composta da circa trentacinque artisti che provengono, secondo la presentazione dello spettacolo, dalle più importanti scuole e teatri di danza d'Europa. Gira l'Italia da alcune stagioni con i grandi titoli del repertorio di Čajkovskij.
Andrey Scharaev, direttore generale
Andrey Scharaev firma la direzione generale della compagnia. È lui a tenere insieme un ensemble di ballerini con formazioni diverse, cresciuti nelle accademie dell'Europa centrale e orientale e poi riuniti in una compagnia di giro. Nelle presentazioni italiane la compagnia viene sempre indicata come fondata e diretta da lui.
Le tournée italiane
Nell'autunno 2025 la European Classical Ballet aveva aperto la sua tournée italiana con Il lago dei cigni, altro titolo di Čajkovskij. Nel 2026 torna con Lo Schiaccianoci, con una produzione che il circuito di vendita data al 2024, e tocca città diverse nell'arco di poche settimane: Brescia, Roma, Ferrara, Pesaro, Taranto. È il modello delle grandi compagnie di balletto classico in tournée: un repertorio ristretto di titoli amatissimi, portato in molte sale con un allestimento pensato per viaggiare.
Che tipo di spettacolo aspettarsi
Un balletto di tradizione, con coreografie classiche, tutù, scenografie dipinte e costumi da fiaba. Non è una rilettura contemporanea né una produzione d'autore da teatro d'opera: è Lo Schiaccianoci come lo immagina chi lo vede per la prima volta, e per molti spettatori è esattamente quello che cercano. Per una famiglia con bambini sotto i dieci anni è la scelta più adatta. Per l'appassionato che conosce le grandi versioni dei teatri d'opera, è un'altra cosa, e va presa per quella che è.
Un nome sulla locandina
Sulle pagine di vendita della tournée compare, accanto alla compagnia, il nome di Jana Salenko. Né la sede né le altre fonti ufficiali lette precisano però il suo ruolo nella serata romana: chi è interessato ai primi ballerini della recita del 27 novembre farà bene a controllare la locandina aggiornata sul circuito di vendita.
Una curiosità su Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione — 27 novembre 2026
La curiosità più bella dello Schiaccianoci riguarda una donna italiana: la prima Fata Confetto della storia, il 18 dicembre 1892 al Mariinskij di San Pietroburgo, fu Antonietta Dell'Era. E fu italiano anche il direttore d'orchestra di quella sera, Riccardo Drigo. Il balletto più russo del repertorio è nato, sul podio e nel ruolo più celebre, con due italiani.
La seconda curiosità è tutta romana. Il più noto Schiaccianoci della città, per molti anni, è stato quello della Scuola di Danza del Teatro dell'Opera di Roma, nella versione creata da Pablo Moret e Ofelia Gonzalez e rappresentata al Teatro Nazionale nel 2012 e nel 2013. Oggi il titolo arriva invece a Borgo, in una sala che di solito ospita cantautori, comici e musical: un segno di quanto lo Schiaccianoci sia diventato un rito di fine anno, capace di vivere fuori dai teatri d'opera.
La terza curiosità riguarda il calendario della sede. La sera dopo, sabato 28 novembre, lo stesso palco accoglie Francesca Michielin; una settimana dopo, il 5 e 6 dicembre, arriva Harry Potter e i Doni della Morte, parte 2 in concerto. In pochi giorni la Sala Grande passa dalla celesta di Čajkovskij alla canzone pop e all'orchestra da film. È questa la natura dell'Auditorium Conciliazione, e lo Schiaccianoci ci si trova bene: è il balletto che più di ogni altro ha saputo passare dal teatro imperiale al cinema, alla televisione, ai cartoni animati.
L'Auditorium Conciliazione: la sala dello Schiaccianoci
L'Auditorium Conciliazione, inaugurato nel 1950, si trova al numero 4 di via della Conciliazione, nel rione Borgo, e la sua Sala Grande può accogliere fino a 1756 persone. Una sala di queste dimensioni dentro il centro storico, a pochi passi dal Vaticano, è una rarità a Roma.
La Sala Grande
È lo spazio in cui va in scena Lo Schiaccianoci. La sede la presenta come completamente ristrutturata, con un'acustica curata; nelle fotografie ufficiali le pareti sono rivestite da pannelli di legno lavorati a punta di diamante, che diffondono il suono invece di rimandarlo indietro. Per un balletto su musica registrata o dal vivo, conta soprattutto la visibilità: in una sala costruita per l'ascolto frontale, la scena si vede bene quasi da ogni poltrona.
Il Foyer
Il Foyer misura quasi 800 metri quadrati e può accogliere fino a mille persone in piedi. Con una sala piena di famiglie, è il posto in cui darsi appuntamento e in cui far aspettare i bambini al caldo: molto meglio del marciapiede di via della Conciliazione a fine novembre.
Il Chorus Cafè e gli altri spazi
Accanto al Foyer la sede elenca la Sala del Lucernario, la Buvette e il Chorus Cafè, bar e ristorante con la proposta del barman Massimo D'Addezio e dello chef Arcangelo Dandini. Per una serata con i bambini, sapere che dentro l'edificio si può mangiare qualcosa prima dello spettacolo semplifica tutto.
La facciata
Arrivando da piazza Pia si vede un edificio in pietra chiara allineato agli altri palazzi della via. Sul coronamento, un gruppo scultoreo con due figure alate ai lati di uno stemma e un'iscrizione latina: un dettaglio che quasi nessuno guarda, perché lo sguardo va in fondo alla via, verso la cupola. Per la scheda completa della sede c'è la pagina dell'Auditorium Conciliazione.
Una cosa che non ti dice nessuno su Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione — 27 novembre 2026
Quasi nessuno lo dice, ma la biglietteria dell'Auditorium Conciliazione non è aperta durante il giorno: la sede comunica che il punto vendita di via della Conciliazione è chiuso fino a data da destinarsi, e che la cassa apre solo un'ora prima dell'inizio, per lo spettacolo di quella sera. Chi pensa di passare il pomeriggio a comprare i biglietti per lo Schiaccianoci trova la porta chiusa. I biglietti si comprano online, sul circuito autorizzato a cui rimanda il sito della sede.
Seconda cosa: l'indirizzo della sala è via della Conciliazione 4, ma gli uffici della sede sono in Borgo Sant'Angelo 5, la via che corre alle spalle dell'edificio. Per il pubblico non cambia nulla, l'ingresso è quello su via della Conciliazione; ma chi deve ritirare qualcosa o parlare con gli uffici sappia che il retro esiste.
Terza cosa, la più utile per le famiglie: per i biglietti destinati a persone con disabilità la sede chiede di scrivere a info@auditoriumconciliazione.it quando la scheda dello spettacolo non riporta riferimenti specifici. La scheda dello Schiaccianoci non ne riporta. Con una data unica e una sala che si riempie di famiglie, scrivere con anticipo è l'unico modo per avere il posto giusto.
Infine, un consiglio: la cassa che apre un'ora prima serve anche a risolvere problemi di nominativi e stampe. Con i bambini, presentarsi con quaranta minuti di margine, e non all'ultimo, fa la differenza fra un inizio sereno e una corsa in platea mentre l'ouverture è già partita.
Biglietti per Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione
I biglietti per Lo Schiaccianoci del 27 novembre si comprano online sul circuito di prevendita autorizzato: il pulsante Biglietti della scheda ufficiale dell'Auditorium Conciliazione rimanda direttamente all'evento. I prezzi per settore sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione.
Solo canali ufficiali
Con una sola data e un pubblico di famiglie, il rischio di offerte fuori dai canali ufficiali è concreto. L'unico riferimento sicuro è il collegamento dalla scheda dello spettacolo sul sito della sede.
La cassa la sera dello spettacolo
La biglietteria dell'Auditorium apre un'ora prima dell'inizio, solo per lo spettacolo in scena quella sera. Serve per le questioni pratiche della recita, non per acquistare biglietti di altri spettacoli.
Ogni bambino ha il suo posto
Ogni spettatore occupa una poltrona e ha bisogno del proprio biglietto. Le regole d'ingresso per i minori e per i bambini piccoli vanno verificate con la sede, al numero 06 684391 o per posta elettronica.
Il consiglio che ti do per visitare Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione — 27 novembre 2026
Il consiglio per Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione è semplice: comprate subito, scegliete posti centrali nella parte anteriore della platea se portate bambini piccoli, e arrivate in Borgo almeno un'ora prima, per cenare o fare merenda senza fretta.
Spiego perché. Una data unica significa che la sala si riempie di famiglie, e le famiglie comprano i posti buoni con settimane di anticipo, in vista delle feste. Per un bambino di sei o sette anni vedere i ballerini da vicino, sentire il rumore delle punte sul palcoscenico, cambia completamente l'esperienza rispetto a una poltrona in fondo. Se il budget non lo consente, meglio una fila centrale un po' più indietro che una fila laterale vicina: i balletti si guardano di fronte.
Sull'orario: un inizio alle 20.30 di venerdì, con cento minuti di spettacolo e un intervallo, porta l'uscita oltre le 22.15. Per un bambino piccolo è tardi. Meglio una merenda sostanziosa nel pomeriggio, una cena leggera prima dell'ingresso, al Chorus Cafè dell'Auditorium o in Borgo Pio, e un sabato mattina libero da impegni. Chi viene da fuori Roma farà bene a dormire in zona.
E un ultimo consiglio, il più importante: raccontate la storia al bambino prima di entrare. Clara, lo zio Drosselmeyer, il Re dei Topi, la Fata Confetto. Un balletto non ha parole, e chi conosce la trama la vede accadere; chi non la conosce vede soltanto gente che balla.
Come arrivare all'Auditorium Conciliazione per Lo Schiaccianoci
Per raggiungere l'Auditorium Conciliazione la sede indica la metropolitana A, con discesa a Ottaviano o a Lepanto; da Ottaviano all'ingresso di via della Conciliazione 4 ci sono circa 900 metri, da Lepanto circa un chilometro. Il venerdì sera, a fine novembre, con il traffico di Prati e del lungotevere, la metro resta il mezzo più affidabile.
In metropolitana e in tram
Da Ottaviano si scende verso piazza del Risorgimento e si prosegue per Borgo Pio fino a via della Conciliazione: un quarto d'ora a passo tranquillo, in piano, un po' di più con i bambini. Da Lepanto si attraversa Prati passando per piazza Cavour e piazza Adriana. Il tram si ferma a Ottaviano, su via Barletta, accanto alla metro. Nell'area di Ottaviano ci sono i cantieri della nuova stazione della linea C: seguite la segnaletica provvisoria.
In autobus
La fermata più vicina è Traspontina, su via della Traspontina, a circa 70 metri dall'ingresso, attrezzata per l'accesso in carrozzina. Altre fermate utili sono Paola, oltre ponte Sant'Angelo, piazza della Rovere, via Crescenzio e piazza Cavour. Di sera le frequenze cambiano: controllate le linee il giorno stesso.
Da Termini e dagli aeroporti
Da Termini: metro A in direzione Battistini fino a Lepanto o Ottaviano. Da Fiumicino la sede suggerisce il treno Leonardo fino a Termini e poi la metro; da Ciampino le navette per Termini e lo stesso percorso.
In auto e parcheggi
La sede elenca quattro parcheggi: piazza Cavour, pubblico a pagamento, a circa 9 minuti a piedi; piazza Adriana, pubblica a pagamento, a circa 6 minuti; il Terminal Vaticano in via Urbano VIII 16, privato, a circa 5 minuti; il Parking Gran Melia in via del Gianicolo 2, privato, a circa 8 minuti. Con i bambini, il parcheggio in struttura è la scelta più tranquilla; controllate l'orario di chiusura, perché l'uscita dal teatro sarà tardi. Prima di entrare in centro verificate i varchi della zona a traffico limitato.
In taxi
Per le famiglie con bambini piccoli il taxi è la soluzione più comoda. All'uscita, però, trovarne uno libero in via della Conciliazione dopo uno spettacolo con oltre mille spettatori richiede pazienza: meglio prenotarlo o spostarsi verso piazza Pia.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la Suite dallo Schiaccianoci è uno dei brani sinfonici più eseguiti al mondo; è molto meno citato che nacque prima del balletto, come una specie di anteprima. Čajkovskij la preparò nell'agosto 1892, su invito, quando non aveva ancora finito l'orchestrazione integrale, e la diresse personalmente a San Pietroburgo il 7 marzo 1892 con esito trionfale. Mesi dopo, il 18 dicembre, il balletto completo andò in scena al Mariinskij e non ebbe successo.
È una storia che dice molto sul destino di quest'opera. Per decenni lo Schiaccianoci è vissuto più nelle sale da concerto e nella memoria del pubblico che sui palcoscenici. Le versioni coreografiche si sono moltiplicate: Aleksandr Gorskij al Bol'šoj nel 1919, che affidò Clara a una danzatrice adulta; Vasilij Vainonen al Kirov nel 1934; Jurij Grigorovič al Bol'šoj nel 1966; e in Occidente Balanchine, Ashton, Beriozoff. Ognuno ha riscritto il finale, ognuno ha cambiato i nomi, e il balletto è sopravvissuto a tutte le riscritture grazie alla musica.
Il secondo fatto poco citato riguarda la durata. Il balletto originale dura circa novanta minuti, meno del Lago dei cigni e della Bella addormentata. Per questo molte produzioni omettono, riordinano o aggiungono brani. È normale, e non va visto come un tradimento: lo Schiaccianoci è sempre stato un titolo aperto, e i cento minuti della produzione della European Classical Ballet stanno dentro questa tradizione.
Lo Schiaccianoci con i bambini: età, orari, consigli pratici
Lo Schiaccianoci è il balletto più adatto ai bambini, e la sede lo presenta esplicitamente come uno spettacolo per tutta la famiglia. L'unico vero ostacolo, per i più piccoli, è l'orario serale di un venerdì.
Da che età
La sede non indica un'età minima. Dai cinque anni in su, con un bambino che sa stare seduto e conosce la storia, lo Schiaccianoci funziona. Il primo atto, con la festa, i giocattoli e la battaglia coi topi, tiene l'attenzione anche dei più piccoli; il secondo, fatto di danze una dopo l'altra, è più impegnativo, ma il Valzer dei fiori arriva al momento giusto.
Come preparare il bambino
Raccontate la storia qualche giorno prima. Fategli ascoltare il Valzer dei fiori e la Danza della Fata Confetto: riconoscerli in sala è una piccola vittoria. Spiegate che a teatro non si parla durante la danza, ma che alla fine si applaude quanto si vuole.
L'intervallo
Con due atti c'è un intervallo. Usatelo per il bagno e per una passeggiata nel Foyer, non per mangiare dolci che rendano il secondo atto una lotta contro il sonno.
Vestiti e cappotti
Molte bambine vengono allo Schiaccianoci vestite da festa, ed è parte del divertimento. A fine novembre però in via della Conciliazione la sera è umida: un cappotto vero sopra l'abito buono, e scarpe comode per il chilometro dalla metro.
La foto giusta da fare a Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione — 27 novembre 2026
La foto giusta della serata dello Schiaccianoci non si fa in sala ma fuori: davanti all'ingresso di via della Conciliazione 4, girandosi verso ovest, con la cupola di San Pietro illuminata in fondo alla strada. A fine novembre, alle otto di sera, è già buio pieno, e la prospettiva della via con la basilica in fondo riesce anche con il telefono.
Il trucco: mettetevi sul marciapiede lato Auditorium, lasciate l'ingresso illuminato sul bordo dell'inquadratura e il centro sulla linea della strada. Con un bambino vestito da festa in primo piano e la cupola sullo sfondo, avete la foto che finirà sul frigorifero di casa per anni. Esponete per la cupola, che tende a bruciarsi: la strada resterà un po' più scura, ma la prospettiva si legge comunque.
Seconda foto possibile, per chi arriva presto: da piazza Pia, a una settantina di metri, con Castel Sant'Angelo alle spalle e l'inizio di via della Conciliazione davanti. È la foto che racconta dove si trova la sala, fra il castello e la basilica.
In sala, invece, niente flash e niente video durante la danza: per i ballerini un flash improvviso è un rischio vero, e per chi siede dietro uno schermo alzato rovina la vista. Se proprio volete un ricordo, fotografate il sipario prima dell'inizio o gli inchini finali. La foto più bella, credetemi, resta quella della via illuminata all'uscita, con il bambino ancora con gli occhi pieni di Fata Confetto.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'Auditorium Conciliazione è stato inaugurato nel 1950 e da allora è passato da luogo di cultura tradizionale a sala aperta a ogni forma della contemporaneità: danza, musica, arti visive, cinema, conferenze. Alcuni momenti recenti, documentati dalla sede, aiutano a capirne il peso.
Nel 2023 la sala ha ospitato un'anteprima mondiale di Mission: Impossible, Dead Reckoning parte uno e, dal 18 al 29 ottobre, la 21ª edizione di Alice nella Città, con il suo programma ufficiale nel quadro del Festival del Cinema di Roma. Sempre nel 2023 ha accolto per il terzo anno consecutivo gli Stati Generali della Natalità.
Il 2024 si è aperto con la ventesima edizione di Supermagic, dal 25 gennaio al 4 febbraio, e con quattro sere di Queen at the Opera. A marzo 2024 Bubbles Revolution, lo spettacolo di bolle di sapone di Marco Zoppi e Rolanda Sabaliauskaite, ha riempito la sala di famiglie per due giorni; a maggio è tornato MAGIC, il Gran Galà Internazionale di Magia, alla decima edizione.
Fra il 16 gennaio e il 16 febbraio 2025, nell'anno del Giubileo, la sala ha tenuto in scena per un mese Bernadette de Lourdes, musical sulle apparizioni mariane con musiche di Grégoire e regia di Serge Denoncourt, proposto a Roma soltanto qui. Fra gli appuntamenti con le scuole, la sede ricorda Il Flauto Magico di Mozart nel progetto Europa InCanto, che coinvolge decine di migliaia di studenti. È la storia di una sala che da anni lavora per le famiglie e per i ragazzi, e che con lo Schiaccianoci resta sulla stessa strada.
Chi è passato da Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione — 27 novembre 2026
Prima dello Schiaccianoci, sul palco dell'Auditorium Conciliazione sono passati cantautori come Vinicio Capossela, con le Tredici canzoni urgenti il 13 e 14 ottobre 2023, e band come i Fast Animals and Slow Kids, il 19 aprile 2023. La sede tiene memoria di questi passaggi, e l'elenco racconta un pubblico molto vario.
Nel 2023 sono passati Alessandro Cattelan con Salutava sempre, Franco Ricciardi con il Je Tour, Paola e Chiara con il Per Sempre Tour, e l'Orchestra Italiana del Cinema, ottanta elementi, con la colonna sonora di Pirati dei Caraibi suonata dal vivo durante la proiezione. Nel 2024 Pio e Amedeo con Felicissimo show, Noemi e Federica Carta per LAZIOSound, i campioni internazionali di Supermagic. Il 12 gennaio 2026 Diana Del Bufalo con Tra sogni e desideri.
E la danza? La sede ha ospitato, nel settembre 2026, Benjamin Millepied con November Ultra in Summerland, il 14 settembre, a poco più di due mesi dallo Schiaccianoci. La European Classical Ballet arriva dunque in una sala che la danza la conosce, e che la alterna senza complessi alla canzone e alla magia.
Il cartellone che circonda lo Schiaccianoci racconta la stessa varietà: Enrico Brignano dal 10 al 22 novembre, Francesca Michielin il 28 novembre, Harry Potter e i Doni della Morte, parte 2 in concerto il 5 e 6 dicembre, e dal 16 dicembre Gloria, il musical. Per una famiglia che vuole tornare in sala durante le feste, le occasioni non mancano.
Borgo e Prati intorno allo Schiaccianoci
L'Auditorium Conciliazione si trova nel rione Borgo, fra Castel Sant'Angelo, a circa 230 metri, e piazza San Pietro, a circa mezzo chilometro. Chi arriva con un'ora di anticipo può fare una piccola passeggiata serale senza allontanarsi più di dieci minuti a piedi.
Castel Sant'Angelo e il ponte
Oltre piazza Pia si alza Castel Sant'Angelo, illuminato di sera. Ponte Sant'Angelo, pedonale, porta sull'altra riva.
Piazza San Pietro
In fondo alla via si apre piazza San Pietro. Di sera è aperta e percorribile, senza la folla del giorno. Arrivarci a piedi prima dello spettacolo, con i bambini, è il modo migliore per cominciare la serata.
Borgo Pio e il rione
Borgo Pio, la strada pedonale del rione Borgo, è a circa 250 metri dall'Auditorium: il posto più naturale per una cena veloce prima dello spettacolo e la via più tranquilla per arrivare a piedi dalla metro di Ottaviano.
Prati
Oltre piazza Adriana comincia Prati, con piazza Cavour e via Cola di Rienzo: viali larghi, più scelta di bar e ristoranti, prezzi in genere più ragionevoli rispetto alle strade affacciate sul Vaticano.
Dove mangiare prima dello Schiaccianoci
Il posto più comodo per mangiare prima dello Schiaccianoci è dentro l'edificio: il Chorus Cafè dell'Auditorium Conciliazione, bar e ristorante con la proposta di Massimo D'Addezio e Arcangelo Dandini. Con i bambini, cenare nello stesso palazzo in cui si va a teatro elimina il rischio di arrivare in ritardo. Conviene prenotare.
Borgo e Prati
Le strade di Borgo offrono trattorie e pizzerie pensate in buona parte per i visitatori del Vaticano, con qualità variabile. A dieci minuti a piedi, intorno a via Cola di Rienzo e piazza Cavour, Prati ha più scelta, dalla pizza al taglio per una cena veloce alle trattorie di quartiere. Il criterio: evitate i menu fotografici in quattro lingue e preferite i locali dove, alle sette di sera, ai tavoli si sente parlare romano.
Dopo lo spettacolo
All'uscita, dopo le dieci, Borgo tende a chiudere presto. Con i bambini, meglio aver già cenato: una cioccolata calda in Prati, se i piccoli sono ancora svegli, chiude la serata nel modo giusto.
Accessibilità all'Auditorium Conciliazione per Lo Schiaccianoci
Per i biglietti destinati a persone con disabilità l'Auditorium Conciliazione chiede di scrivere a info@auditoriumconciliazione.it, dato che la scheda dello Schiaccianoci non riporta indicazioni specifiche. Con una sola data in calendario, conviene farlo appena si decide di andare.
Fra le due stazioni della metro indicate dalla sede, Ottaviano è attrezzata per l'accesso in carrozzina, anche se non tutti i suoi ingressi lo sono; Lepanto non lo è. La fermata dell'autobus Traspontina, la più vicina, è accessibile. Il percorso a piedi da Ottaviano è in piano ma attraversa incroci trafficati e tratti di cantiere: con una carrozzina manuale, o con un passeggino, il taxi fino all'ingresso è la scelta più serena. Per la collocazione dei posti riservati e l'accesso ai servizi, la conferma va chiesta alla sede, anche al numero 06 684391.
Fine novembre a Roma: il periodo dello Schiaccianoci
Il 27 novembre è il venerdì in cui Roma comincia a entrare nel periodo delle feste: il grande flusso turistico dell'autunno si è ridotto e quello di Natale non è ancora arrivato. Per una famiglia che viene da fuori, è un fine settimana ideale.
Cosa indossare
Strati: in sala fa caldo, fuori la sera è umida e fresca. Un ombrello pieghevole in borsa non è mai sprecato a Roma a novembre, e le scarpe comode contano più di quelle eleganti, perché fra la metro e la sala si cammina quasi un chilometro.
Come organizzare il fine settimana
Venerdì sera lo Schiaccianoci; sabato mattina, dormendo in zona, una visita a piazza San Pietro o a Castel Sant'Angelo con i bambini ancora pieni di musica; sabato sera, per i genitori che trovano una babysitter, Francesca Michielin nella stessa sala. Per gruppi, scuole e aziende che vogliono una serata a teatro organizzata dall'arrivo all'uscita, c'è Tour Leader Pro.
Domande frequenti su Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione
Quando va in scena Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione?
Lo Schiaccianoci della European Classical Ballet va in scena all'Auditorium Conciliazione venerdì 27 novembre 2026, in un'unica rappresentazione. Il circuito di vendita indica l'inizio alle 20.30 e una durata di circa cento minuti in due atti; l'orario che fa fede è quello stampato sul biglietto.
Ci sono altre repliche dello Schiaccianoci a Roma?
No, all'Auditorium Conciliazione Lo Schiaccianoci della European Classical Ballet ha una sola data, il 27 novembre 2026. Nelle stesse settimane la compagnia porta lo spettacolo a Brescia il 26 novembre, a Ferrara il 5 dicembre e a Pesaro il 6 dicembre.
Dove si comprano i biglietti per Lo Schiaccianoci al Conciliazione?
I biglietti per Lo Schiaccianoci all'Auditorium Conciliazione si comprano online sul circuito autorizzato a cui rimanda la scheda ufficiale della sede. La biglietteria di via della Conciliazione 4 apre solo un'ora prima dello spettacolo, per la recita della sera. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato.
Chi balla nello Schiaccianoci del 27 novembre?
Lo Schiaccianoci del 27 novembre è interpretato dalla European Classical Ballet, compagnia internazionale fondata e diretta da Andrey Scharaev e composta da circa trentacinque artisti provenienti da scuole e teatri europei. I nomi dei primi ballerini della serata romana vanno controllati sulla locandina aggiornata del circuito di vendita.
Lo Schiaccianoci è adatto ai bambini?
Sì, Lo Schiaccianoci è il balletto più adatto ai bambini, e l'Auditorium Conciliazione lo presenta come uno spettacolo per tutta la famiglia. La sede non indica un'età minima; dai cinque anni in su, con un bambino che conosce la storia, funziona bene. L'orario serale del venerdì è l'unico vero ostacolo per i più piccoli.
Come si arriva all'Auditorium Conciliazione con i mezzi?
L'Auditorium Conciliazione, in via della Conciliazione 4, si raggiunge con la metro A, fermate Ottaviano (circa 900 metri) o Lepanto (circa un chilometro). La fermata dell'autobus più vicina è Traspontina, a circa 70 metri dall'ingresso. In auto, i parcheggi più vicini sono il Terminal Vaticano e piazza Adriana.
Quanto dura Lo Schiaccianoci della European Classical Ballet?
Lo Schiaccianoci della European Classical Ballet dura circa cento minuti, in due atti, secondo il circuito di vendita. Con l'intervallo e un inizio alle 20.30, l'uscita dall'Auditorium Conciliazione è da mettere in conto dopo le 22.15.
Ai genitori che si chiedono se valga la pena, la risposta è sì, se lo preparate bene. Comprate i biglietti subito, perché la data è una sola; scegliete posti centrali e il più vicini possibile al palco; raccontate la storia di Clara prima di entrare; cenate dentro l'Auditorium o in Borgo Pio, e all'uscita fermatevi un minuto su via della Conciliazione a guardare la cupola illuminata. Per molti bambini sarà il primo balletto della vita, e merita di essere ricordato così.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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