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Shen Yun all’Auditorium Conciliazione di Roma — dal 12 al 28 febbraio 2027

Shen Yun torna a Roma con la produzione 2027 dal 12 al 28 febbraio 2027, all'Auditorium Conciliazione, in via della Conciliazione 4 (00193 Roma), nel rione Borgo, a pochi passi da piazza Pia e da Castel Sant'Angelo. La sede indica come fermate della metropolitana Ottaviano e Lepanto sulla linea A, a circa un chilometro a piedi; la fermata ATAC più vicina, Traspontina, è sull'omonima via, a una settantina di metri dall'ingresso. Il calendario delle singole repliche e gli orari d'inizio sono pubblicati sul sito ufficiale di Shen Yun e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; lo stesso vale per i prezzi, che variano per replica e per settore. La durata indicata dalla sede è di 2 ore e 15 minuti compreso l'intervallo. Per le prenotazioni l'organizzazione romana, l'Associazione culturale il Ponte, mette a disposizione la linea 06 62275990 e l'indirizzo spettacolo@ilponteassocultura.org.

Shen Yun all'Auditorium Conciliazione: le date in breve

Shen Yun occupa l'Auditorium Conciliazione per poco più di due settimane, da venerdì 12 a domenica 28 febbraio 2027, e la sede classifica lo spettacolo nella categoria Danza. È una delle residenze più lunghe della stagione della sala, seconda per durata soltanto ai grandi titoli natalizi, e arriva subito dopo Supermagic Impossibile, che chiude il 7 febbraio.

Il periodo e i giorni della settimana

La pagina ufficiale della sede riporta la formula «dal 12 Febbraio 2027 al 28 Febbraio 2027». Il 12 è un venerdì, il 28 una domenica: il periodo comprende quindi tre fine settimana. La pagina romana del sito ufficiale della compagnia conferma lo stesso arco di date, dal 12 al 28 febbraio 2027. Quali giorni prevedano una sola replica serale e quali anche una pomeridiana si legge sul calendario di vendita: nella stagione 2026, per dare un riferimento, lo stesso spettacolo alternava nella stessa sala recite alle 20 e recite pomeridiane alle 15, ma per il 2027 conta soltanto il calendario ufficiale.

Quanto dura lo spettacolo

La sede indica una durata di 2 ore e 15 minuti compreso l'intervallo. La compagnia, nelle risposte alle domande frequenti del proprio sito, parla di circa due ore più l'intervallo. Le due indicazioni sono compatibili: si tratta di una serata piena, con una pausa a metà, che va messa in conto quando si organizza il rientro con i mezzi pubblici.

Chi organizza a Roma

La scheda della sede indica come presentatore l'Associazione culturale il Ponte, che gestisce anche le prenotazioni telefoniche e via posta elettronica. È un dettaglio pratico da tenere a mente: per domande su posti, gruppi e casi particolari, l'interlocutore diretto è l'organizzazione e non la biglietteria della sala.

Che cos'è Shen Yun e da dove viene la compagnia

Shen Yun Performing Arts è una compagnia di arti dello spettacolo fondata a New York nel 2006, che si presenta con la missione di far rivivere cinquemila anni di cultura tradizionale cinese attraverso la danza e la musica. È la definizione che la compagnia dà di sé nel proprio sito ufficiale, e il sottotitolo con cui oggi promuove lo spettacolo è esplicito: «La Cina prima del comunismo».

Il significato del nome

Secondo la compagnia, «Shen» significa divino o divinità, «Yun» significa sentimento o ritmo; la traduzione proposta per l'insieme è «la bellezza degli esseri divini che danzano». Il nome dice già molto dell'impostazione: non una rassegna folcloristica, ma uno spettacolo che rivendica un'ispirazione spirituale e la mette al centro della propria identità.

Una nascita newyorkese

La compagnia racconta di essere nata nel 2006, quando un gruppo di artisti cinesi di formazione classica provenienti da diversi paesi si riunì a New York con l'obiettivo di far rivivere la cultura tradizionale cinese. La sede attuale, sempre secondo il sito ufficiale, si trova nello Stato di New York, fra le colline a circa due ore dalla città. L'enciclopedia libera in lingua italiana ricorda che la prima tournée risale al 2007, con novanta fra ballerini, musicisti, solisti e personale di produzione, e che i primi spettacoli circolavano con titoli diversi, fra cui Chinese Spectacular e Chinese New Year Splendor, prima dell'adozione del nome Shen Yun.

Otto compagnie in tournée

La pagina romana del sito ufficiale parla di otto compagnie e di cinquecento artisti che ogni anno portano in scena una produzione completamente nuova. Le fonti enciclopediche indicano circa 480 artisti e ricordano che già nel 2009 le compagnie complete, con orchestra, erano tre. Il sistema a più compagnie spiega come lo stesso titolo possa essere in scena nello stesso periodo in città lontane fra loro.

Una produzione nuova ogni anno

Il punto su cui la compagnia insiste di più è il rinnovo: ogni stagione un programma diverso, con danze, musiche e costumi nuovi. Per il pubblico romano significa che chi ha visto Shen Yun nel 2026 non rivedrà lo stesso spettacolo nel 2027. La scheda della sede lo dice in modo diretto: dopo il tutto esaurito della scorsa stagione, Shen Yun torna con una produzione completamente nuova per il 2027.

Cosa si vede in scena a Shen Yun 2027

Uno spettacolo di Shen Yun è una sequenza di brevi quadri di danza e musica, che la compagnia descrive come circa venti atti in rapida successione, fra leggende, regioni e dinastie diverse, accompagnati da un'orchestra dal vivo. Nelle domande frequenti del proprio sito la stessa compagnia parla invece di 15 brevi danze diverse per ritmo e stile: la differenza dipende probabilmente dal conteggio di assoli strumentali e brani cantati, ma il formato è chiaro, una serata a numeri, non un balletto con una trama unica.

La danza classica cinese

Il fulcro è la danza classica cinese, che la compagnia presenta come una delle forme d'arte più antiche, con una storia millenaria che risale agli spettacoli di corte. Accanto ai pezzi classici compaiono danze etniche e popolari. Chi si aspetta arti marziali resterà deluso: la compagnia precisa che lo spettacolo non include kung fu o wu shu, pur riconoscendo che salti e posture della danza classica cinese hanno molto in comune con quelle discipline. Le fonti enciclopediche descrivono compagnie di circa quaranta ballerini e ballerine, con largo uso di tecniche acrobatiche, salti e volteggi.

Leggende e dinastie

I temi, secondo la presentazione ufficiale, vanno dalla grazia delle dame di corte Tang all'eroismo dei generali sul campo di battaglia, dalle opere filosofiche di Laozi alle scene dei regni celesti. Il repertorio attinge alle grandi storie della tradizione, come la leggenda di Mulan, Il viaggio in Occidente e I briganti. Fra le danze che il pubblico familiare preferisce, la compagnia indica quelle del Re Scimmia e quelle dei piccoli monaci dispettosi.

L'orchestra fra Oriente e Occidente

Ogni recita è accompagnata da un'orchestra dal vivo che affianca a un organico sinfonico occidentale strumenti tradizionali cinesi: l'erhu a due corde, il pipa pizzicato, varie percussioni. La compagnia rivendica di essere la prima orchestra ad avere queste famiglie di strumenti come elementi permanenti. Fra una danza e l'altra si ascoltano assoli di erhu e brani cantati in cinese in stile lirico, con i testi tradotti sul fondale.

Gli sfondi animati

Dietro i ballerini scorrono fondali digitali animati: praterie mongole, corti imperiali, villaggi, templi, montagne. La tecnica più riconoscibile, descritta anche dalle fonti enciclopediche, crea l'illusione che i ballerini escano dal palcoscenico ed entrino nel fondale, per poi ricomparire in scena. La scheda della sede parla di effetti scenografici brevettati.

I costumi

Secondo la compagnia, ogni stagione la sartoria produce migliaia di costumi, copricapi, scarpe e stivali. Alcuni si ispirano agli abiti di varie etnie, altri a ballerini di corte, soldati e personaggi delle storie classiche. Gli oggetti di scena sono quelli della tradizione: fazzoletti colorati, tamburi, ventagli, sciarpe di seta.

I presentatori

Ogni quadro è introdotto da presentatori bilingui, che forniscono il contesto storico o leggendario. La compagnia sostiene che non serve alcuna preparazione sulla Cina per seguire lo spettacolo, e in effetti il formato è pensato per un pubblico internazionale: la presentazione arriva prima di ogni numero, il resto lo fanno musica e movimento.

Una curiosità su Shen Yun all'Auditorium Conciliazione di Roma — dal 12 al 28 febbraio 2027

La curiosità più concreta è che Shen Yun, a Roma, ha cambiato casa: nell'elenco dei grandi teatri in cui si è esibito, il sito ufficiale della compagnia cita il Teatro dell'Opera di Roma, mentre le ultime due stagioni romane si sono svolte all'Auditorium Conciliazione. Nel 2026 lo spettacolo era in cartellone in via della Conciliazione dal 13 febbraio al 19 marzo, secondo il portale turistico del Comune di Roma; nel 2027 torna nella stessa sala, con un periodo più compatto, dal 12 al 28 febbraio.

Il passaggio da una sala d'opera a un auditorium polivalente ha una logica pratica. Uno spettacolo che resta in scena per più di due settimane ha bisogno di una sala disponibile a lungo e di una capienza ampia: l'Auditorium Conciliazione arriva fino a 1756 posti e ha già dimostrato di reggere residenze lunghe, dal musical alla magia.

Seconda curiosità, legata alla promozione: la scheda della sede per il 2027 porta come titolo di sezione «La Cina prima del comunismo», lo stesso slogan che la compagnia usa in tutto il mondo. Le fonti enciclopediche datano al 2021 la scelta di presentare gli spettacoli con questa formula. Il manifesto, insomma, dichiara già il punto di vista.

Terza curiosità, di tipo organizzativo: la compagnia dichiara nel proprio sito che la maggior parte dei teatri non consente l'ingresso ai bambini sotto i quattro anni, e che alcuni fissano l'età minima a cinque o sei. Per una residenza che attraversa tre fine settimana e che attira molte famiglie, è un'informazione che conviene verificare prima di comprare, non davanti al controllo biglietti.

Infine, un dettaglio che pochi notano: fra i commenti del pubblico raccolti nel sito ufficiale compare un riferimento al Teatro San Carlo, e le fonti enciclopediche ricordano che in Italia lo spettacolo ha più volte registrato il tutto esaurito, con tappe documentate dalla stampa a Milano, Bergamo, Modena e Parma. A Roma, la scelta di una sala a trecento metri dal Vaticano aggiunge una cornice che nessun altro teatro della tournée può offrire.

Chi c'è dietro Shen Yun: il Falun Gong, il governo cinese e le controversie

Shen Yun dichiara nel proprio sito che molti dei suoi artisti praticano il Falun Gong, o Falun Dafa, una disciplina di meditazione che la compagnia descrive come perseguitata dal governo cinese dal 1999; le fonti enciclopediche indicano la compagnia come gestita dal movimento religioso del Falun Gong, fondato da Li Hongzhi. È un dato che la promozione romana non mette in primo piano, ma che aiuta a capire il contenuto di alcune parti dello spettacolo e il dibattito che lo accompagna.

Il legame con il Falun Gong

Nelle risposte alle domande frequenti la compagnia spiega che la Falun Dafa combina insegnamenti per il miglioramento di sé ed esercizi di meditazione, incentrati su tre principi: verità, compassione e tolleranza, e che gli artisti vi trovano ispirazione anche per il lavoro in scena. La presentazione ufficiale precisa che alcuni quadri toccano la Cina di oggi e la sorte di chi è perseguitato per il proprio credo. Le fonti enciclopediche confermano che alcuni atti raccontano le vicende dei praticanti del Falun Gong in Cina.

L'opposizione di Pechino

Shen Yun non si esibisce in Cina. La compagnia lo scrive nella scheda della sede romana e nel proprio sito; le fonti enciclopediche riportano che il governo cinese ha cercato di far cancellare gli spettacoli all'estero con pressioni su teatri e governi in diversi paesi, fra cui Irlanda, Germania, Corea del Sud e Svezia, e che diplomatici cinesi hanno scritto a eletti occidentali definendo lo spettacolo propaganda. Nel novembre 2024, secondo le stesse fonti, un uomo è stato condannato in California per aver agito per conto del governo cinese tentando di corrompere un funzionario del fisco statunitense per togliere alla compagnia l'esenzione fiscale.

Le inchieste della stampa e le risposte della compagnia

Nel 2024 un'inchiesta del New York Times ha riportato accuse di ex artisti sul trattamento dei ballerini, fra infortuni non curati e ritmi di lavoro pesanti; la compagnia ha respinto le accuse. Nello stesso anno, secondo le fonti enciclopediche, il Dipartimento del Lavoro dello Stato di New York ha avviato un'indagine e un ex ballerino ha promosso una causa; nel febbraio 2025 il quotidiano newyorkese ha riferito di un'indagine federale in corso su possibili irregolarità nei visti. La compagnia, nel proprio sito, dichiara che oltre l'85 per cento dei membri in tournée è adulto e che i più giovani partecipano a un tirocinio di studio con le scuole Fei Tian, con borsa di studio completa. Alcuni media, ricordano le stesse fonti, hanno a loro volta contestato l'imparzialità del New York Times.

Il contenuto dello spettacolo

Diverse testate, riportano le fonti enciclopediche, hanno segnalato nei brani cantati messaggi di tipo religioso, anche contrari all'ateismo e all'evoluzionismo, e hanno criticato l'assenza di questi riferimenti nella promozione. La compagnia risponde, nelle proprie domande frequenti, che lo spettacolo non è politico nel senso in cui il termine viene spesso usato, e che raccontare fatti storici o ingiustizie non basta a renderlo tale. Chi compra il biglietto farà bene a saperlo: il giudizio resta suo.

L'Auditorium Conciliazione: com'è fatta la sede di Shen Yun a Roma

L'Auditorium Conciliazione, inaugurato nel 1950, si trova al numero 4 di via della Conciliazione, nel rione Borgo, e ha una sala principale che può ospitare fino a 1756 persone. La sede si descrive come un luogo che dalla cultura è passato ad abbracciare la contemporaneità in tutte le sue forme: danza, musica, arti visive, cinema, conferenze. Per una sala di queste dimensioni, la posizione è rara: dentro il centro storico, a pochi passi dal Vaticano. La scheda completa dell'Auditorium Conciliazione racconta la sala nel dettaglio.

La Sala Grande

Shen Yun va in scena nella Sala Grande, che la sede presenta come completamente ristrutturata, con una capacità fino a 1756 posti e un'acustica curata. Nelle fotografie ufficiali pubblicate dall'Auditorium compaiono pannelli di legno lavorati a punta di diamante, un rivestimento che rompe le superfici piane e diffonde il suono. Per un'orchestra dal vivo che mescola archi occidentali ed erhu, è una caratteristica che conta: gli strumenti cinesi hanno timbri sottili, che una sala sorda schiaccerebbe.

Una platea frontale, adatta ai fondali

Shen Yun vive di fondali proiettati e di coreografie di gruppo che disegnano figure sul palco. In una sala frontale come questa, costruita anche per il cinema, la visione d'insieme è buona da quasi ogni poltrona. A nostro giudizio, per uno spettacolo di questo tipo i posti un po' arretrati e centrali valgono più delle prime file, perché permettono di leggere insieme ballerini e proiezione.

Il Foyer

Il Foyer misura quasi 800 metri quadrati, è dotato di un sistema di ledwall e può accogliere fino a 1000 persone in piedi. È lo spazio in cui si aspetta l'apertura della sala e in cui la sede organizza convegni, cocktail e cene di gala. Nelle sere di una lunga residenza come questa è il punto di ritrovo naturale: conviene darsi appuntamento lì dentro, non sul marciapiede.

Lucernario, Buvette e Chorus Cafè

Accanto al Foyer la sede elenca altri ambienti: la Sala del Lucernario, pensata per riunioni riservate, con una decina di posti; la Buvette, con una ventina di posti; il Chorus Cafè, bar e ristorante, con la proposta del barman Massimo D'Addezio e dello chef Arcangelo Dandini. In una delle fotografie ufficiali un grande lucernario illumina dall'alto una vetrata policroma con figure alate, uno degli angoli meno conosciuti dell'edificio.

Una cosa che non ti dice nessuno su Shen Yun all'Auditorium Conciliazione di Roma — dal 12 al 28 febbraio 2027

Quello che quasi nessuno dice è che durante Shen Yun è vietato qualsiasi tipo di ripresa, anche con lo smartphone: la compagnia lo scrive nelle proprie regole per il pubblico e precisa che il personale di sala e quello di sicurezza vigilano attentamente. Non è una raccomandazione generica. Nelle domande frequenti del sito ufficiale si legge che fotografie e video disturbano gli artisti, danno fastidio agli altri spettatori e violano il diritto d'autore. In una sala da oltre 1700 posti, chi alza il telefono viene notato subito.

La seconda cosa che non si legge nelle presentazioni riguarda la biglietteria della sala. La sede comunica che il punto vendita di via della Conciliazione 4 è chiuso fino a data da destinarsi, e che la cassa apre soltanto un'ora prima dell'inizio, solo per lo spettacolo in scena quella sera. Chi è abituato a passare in biglietteria il pomeriggio per chiedere informazioni deve rivolgersi altrove: per Shen Yun, l'interlocutore è l'organizzazione romana, al numero 06 62275990 o all'indirizzo spettacolo@ilponteassocultura.org.

Terzo punto, spesso ignorato da chi compra in fretta: il sito ufficiale della compagnia dedica una delle domande frequenti proprio alla propria politica sul bagarinaggio e sui biglietti rivenduti, e ribadisce quale sia il sito ufficiale di vendita. Per uno spettacolo che la sede dichiara esaurito nella stagione precedente, i biglietti offerti da sconosciuti a prezzi gonfiati sono il primo rischio da evitare.

Infine, un dettaglio pratico sull'indirizzo: la sala pubblica si trova in via della Conciliazione 4, ma i recapiti degli uffici della sede portano a Borgo Sant'Angelo 5, la via che corre alle spalle dell'edificio. Per il pubblico l'ingresso resta quello su via della Conciliazione; chi ha un appuntamento con gli uffici deve sapere che il retro esiste.

Come arrivare all'Auditorium Conciliazione per Shen Yun

Per raggiungere l'Auditorium Conciliazione la sede indica la metropolitana A, con discesa a Ottaviano o a Lepanto; dalla fermata Ottaviano all'ingresso di via della Conciliazione 4 ci sono circa 900 metri, da Lepanto circa un chilometro. In una sera di febbraio la metropolitana resta il mezzo più affidabile, perché il traffico fra Prati e il lungotevere, all'ora di cena, è lento e imprevedibile.

In metropolitana, linea A

Ottaviano è la scelta più comoda: si esce su viale Giulio Cesare o su via Ottaviano, si scende verso piazza del Risorgimento e si prosegue per Borgo Pio fino a via della Conciliazione. Il percorso è in piano e richiede un quarto d'ora a passo tranquillo. Lepanto è leggermente più lontana e porta ad attraversare Prati passando per piazza Cavour, davanti al Palazzo di Giustizia, e poi per piazza Adriana. Nell'area di Ottaviano sono presenti i cantieri della nuova stazione della linea C: marciapiedi e attraversamenti possono avere percorsi provvisori.

In autobus

La fermata ATAC più vicina è Traspontina, su via della Traspontina, a circa 70 metri dall'ingresso, attrezzata per l'accesso in carrozzina. Altre fermate utili sono Paola, oltre ponte Sant'Angelo, piazza della Rovere verso il Gianicolo, le fermate di via Crescenzio a Prati e quelle di piazza Cavour. Le linee che servono ciascuna fermata sono indicate sulla palina e sul sito dell'azienda di trasporto: di sera frequenze e percorsi cambiano, e conviene controllarli il giorno stesso.

In tram

La fermata tranviaria più vicina è Ottaviano, su via Barletta, accanto alla stazione della metropolitana. Da lì valgono lo stesso percorso e gli stessi tempi a piedi indicati per la metro.

Dagli aeroporti e da Termini

La sede suggerisce, da Fiumicino, il treno Leonardo fino a Roma Termini, circa mezz'ora, e poi la metropolitana A in direzione Battistini fino a Lepanto o Ottaviano. Da Ciampino indica le navette per Termini e poi lo stesso tragitto in metropolitana. Molti spettatori di Shen Yun arrivano da fuori Roma per una sola sera: per loro questo è il percorso più semplice, senza cambi oltre Termini.

Dalla stazione di San Pietro

Per chi viaggia sui treni regionali che fermano a Roma San Pietro, la stazione è a circa un chilometro in linea d'aria dall'Auditorium. A piedi si sale verso piazza San Pietro, si costeggia il colonnato e si imbocca via della Conciliazione dal lato della basilica: il percorso è più lungo di quanto sembri sulla mappa, ma di sera è piacevole.

In auto e parcheggi

La sede pubblica due itinerari. Da nord, dall'autostrada A1 verso il Grande Raccordo Anulare, uscita Roma Centro, Salaria o Flaminia, poi via Flaminia Nuova, corso Francia, lungotevere Michelangelo, lungotevere dei Mellini e piazza Adriana. Da sud, dalla A1 verso la A24, tangenziale est, uscita stazione Tiburtina, poi via Tiburtina, via Catania, via Morgagni, corso d'Italia e piazza Adriana. Il centro storico ha varchi a traffico limitato da verificare prima di partire. La sede elenca quattro parcheggi: piazza Cavour, pubblico a pagamento, a circa 9 minuti a piedi; piazza Adriana, pubblico a pagamento, a circa 6 minuti; il Terminal Vaticano, privato, in via Urbano VIII 16, a circa 5 minuti; il Parking Gran Melia, privato, in via del Gianicolo 2, a circa 8 minuti.

In taxi

Il taxi è la soluzione più sensata per chi arriva in gruppo, con persone anziane o con bambini piccoli. All'uscita, però, trovarne uno libero in via della Conciliazione dopo una recita da oltre mille spettatori richiede pazienza: conviene prenotarlo con un orario di massima, oppure spostarsi a piedi verso piazza Pia o il lungotevere, dove la circolazione è più scorrevole.

Il consiglio che ti do per visitare Shen Yun all'Auditorium Conciliazione di Roma — dal 12 al 28 febbraio 2027

Il consiglio che do a chi ha il biglietto per Shen Yun 2027 è di arrivare in Foyer almeno mezz'ora prima dell'inizio, che è anche l'anticipo suggerito dalla compagnia: il quadro d'apertura è uno dei momenti più curati della serata, e perderlo per una coda al guardaroba è un peccato. Con una sala da 1756 posti, l'ingresso è l'unico momento in cui la folla si sente davvero.

Secondo consiglio: scegliete la replica con criterio. Il periodo attraversa tre fine settimana; le recite del venerdì e del sabato sera sono le più richieste dalle famiglie e dai gruppi, quelle dei giorni feriali di solito offrono più scelta di posti. Se nel calendario compaiono recite pomeridiane, sono le più adatte a chi viene con bambini o a chi arriva da fuori e vuole ripartire in serata.

Terzo consiglio, forse il più importante: informatevi prima su che cosa vedrete. Shen Yun non è soltanto un repertorio di danze tradizionali: è uno spettacolo con un punto di vista dichiarato, legato al Falun Gong, che in alcuni quadri racconta la situazione in Cina e in alcuni brani cantati propone messaggi di tipo spirituale. Molti spettatori lo apprezzano proprio per questo, altri lo scoprono in sala e ne restano sorpresi. Andarci sapendolo permette di godersi la parte artistica, che ha una sua qualità tecnica, e di farsi un'idea propria sul resto.

Quarto consiglio, per la scelta del posto: i fondali proiettati sono parte integrante delle coreografie, e dalle primissime file si perde l'effetto d'insieme. Meglio una fila centrale della platea a metà sala che una laterale sotto il palco. E all'uscita non precipitatevi sui mezzi: dieci minuti su via della Conciliazione, fino al colonnato di San Pietro e ritorno, sono la conclusione giusta di una serata dedicata a un'altra idea di bellezza antica.

Biglietti per Shen Yun all'Auditorium Conciliazione: canali ufficiali e contatti

I biglietti per Shen Yun all'Auditorium Conciliazione si acquistano sul sito ufficiale della compagnia e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, entrambi indicati nella scheda ufficiale dello spettacolo sul sito della sede. Dal sito dell'Auditorium, il pulsante Biglietti porta ai canali di vendita dello spettacolo.

Dove si comprano

La scheda della sede elenca il sito ufficiale di Shen Yun per la tappa romana e il circuito di prevendita autorizzato. La biglietteria fisica dell'Auditorium, in via della Conciliazione 4, è chiusa fino a nuova comunicazione e la sera dello spettacolo apre un'ora prima, solo per la recita in corso. Qualsiasi altro canale non offre garanzie.

Prezzi

I prezzi per le recite romane sono pubblicati sul sito ufficiale della compagnia e dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, e cambiano secondo la replica e il settore. La compagnia, nelle proprie domande frequenti, dedica una risposta al perché i biglietti costino più di quelli di altri spettacoli: una produzione con orchestra dal vivo, migliaia di costumi realizzati ogni stagione e un programma nuovo ogni anno ha costi che si leggono anche nel prezzo.

Prenotazioni e informazioni

Per le prenotazioni l'organizzazione romana indica la linea diretta 06 62275990 e l'indirizzo spettacolo@ilponteassocultura.org. Sono i riferimenti giusti anche per i gruppi, che in una residenza di più di due settimane trovano più facilmente posti vicini nelle recite infrasettimanali.

Biglietti per persone con disabilità

Per i biglietti destinati a persone con disabilità la sede invita a scrivere a info@auditoriumconciliazione.it quando la scheda dello spettacolo non fornisce riferimenti specifici; per Shen Yun il primo interlocutore resta l'organizzazione, ai recapiti indicati sopra. Il telefono della sede è 06 684391.

Cambi e rimborsi

La compagnia tratta nelle proprie domande frequenti il caso di chi non può partecipare e chiede un cambio o un rimborso. Le condizioni dipendono dal canale d'acquisto: vanno lette prima di pagare, non dopo.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Shen Yun è uno spettacolo di danza cinese; è molto meno citato che la compagnia ha sede negli Stati Uniti, nello Stato di New York, e che la scheda della sede romana lo scrive chiaramente: Shen Yun, con sede a New York, oggi non può esibirsi in Cina. Lo spettacolo che il pubblico romano vede come esotico nasce e si prova dall'altra parte dell'Atlantico.

Le fonti enciclopediche aggiungono un dettaglio sul luogo: nel 2019 l'agenzia Associated Press riportava che la compagnia lavorava nel complesso di Dragon Springs, a Deerpark, nello Stato di New York, dove disponeva di ampi spazi per le prove. Accanto alla compagnia, secondo il sito ufficiale, hanno sede le scuole Fei Tian, la Fei Tian Academy of the Arts e il Fei Tian College, dove si formano i giovani artisti che poi possono candidarsi per entrare in tournée.

C'è poi un secondo fatto noto agli addetti ai lavori e quasi ignorato dal pubblico: l'orchestra. Molti spettatori escono ricordando i costumi e i salti, pochi si rendono conto che la musica è originale e suonata dal vivo. Le fonti enciclopediche indicano fra i compositori Jing Xian e Junyi Tan, e ricordano che alcuni solisti della compagnia avevano ricevuto in Cina riconoscimenti ufficiali prima di unirsi a Shen Yun. Ascoltare l'erhu dal vivo in una sala con un'acustica curata è, per un orecchio occidentale, una delle scoperte più interessanti della serata.

Infine, la stampa. In Italia lo spettacolo ha ricevuto recensioni favorevoli, fra cui quella del Corriere della Sera nel 2025, che ne lodava ambientazioni e tecnica; all'estero non sono mancate critiche severe, come quella dello Spectator nel 2023, che lo giudicava curato ma privo di vera brillantezza. È la distanza fra questi giudizi, più di qualsiasi slogan, a dire quanto Shen Yun divida.

Accessibilità: Shen Yun all'Auditorium Conciliazione con esigenze particolari

Per i biglietti destinati a persone con disabilità l'Auditorium Conciliazione chiede di scrivere a info@auditoriumconciliazione.it quando la scheda dello spettacolo non riporta indicazioni specifiche; per Shen Yun conviene contattare anche l'organizzazione al numero 06 62275990. È il primo passo da fare, e va fatto presto, perché i posti attrezzati sono pochi in ogni sala.

Arrivare senza barriere

Fra le due stazioni della metropolitana indicate dalla sede, Ottaviano è quella attrezzata per l'accesso in carrozzina, anche se non tutti i suoi ingressi lo sono; Lepanto non lo è. La fermata dell'autobus Traspontina, la più vicina, è accessibile. Il percorso a piedi da Ottaviano è in piano ma attraversa incroci trafficati e tratti di cantiere: con una carrozzina manuale conviene farsi accompagnare, oppure scegliere il taxi fino all'ingresso.

Dentro la sala

L'accessibilità dell'edificio è indicata come parziale nelle mappature pubbliche. La conferma sulla collocazione dei posti riservati, sull'accesso al Foyer e ai servizi va chiesta direttamente, per posta elettronica o per telefono. Uno spettacolo come Shen Yun, fatto di musica e movimento, con presentazioni parlate brevi e testi dei canti tradotti sul fondale, è in buona parte godibile anche da chi ha difficoltà uditive: i posti centrali della platea garantiscono la migliore lettura dei testi tradotti proiettati sul fondale.

Shen Yun con i bambini: età minima e consigli

La compagnia scrive nel proprio sito che le famiglie sono una parte importante del pubblico di Shen Yun, ma che la maggior parte dei teatri non consente l'ingresso ai bambini sotto i quattro anni e che alcuni fissano il limite a cinque o sei anni. Il limite valido per le recite romane va verificato con l'organizzazione prima dell'acquisto.

A partire da che età

Il nostro parere: fra i sei e i dieci anni la serata funziona se il bambino è abituato a stare seduto a teatro, perché i quadri sono brevi, colorati e cambiano spesso. Le danze del Re Scimmia e dei piccoli monaci, che la compagnia indica come le preferite dai più piccoli, tengono viva l'attenzione. Più delicata la seconda parte, dopo l'intervallo, quando la stanchezza si fa sentire.

Come organizzarsi con i figli

Scegliete, se il calendario le prevede, le recite pomeridiane del fine settimana. Mangiate prima dell'ingresso, spiegate ai bambini che non si possono fare foto né video, e sedetevi vicini al corridoio: con una durata di oltre due ore, un'uscita discreta per il bagno è quasi certa. Per i ragazzi più grandi, lo spettacolo può essere un'occasione per parlare di Cina, di storia e anche delle controversie che lo accompagnano.

La foto giusta da fare a Shen Yun all'Auditorium Conciliazione di Roma — dal 12 al 28 febbraio 2027

La foto giusta, la sera di Shen Yun, si fa soltanto fuori dalla sala, perché dentro la compagnia vieta ogni ripresa: davanti all'ingresso di via della Conciliazione 4, girandosi verso ovest, con la cupola di San Pietro in fondo alla prospettiva della strada. È un'inquadratura che mette insieme il luogo dello spettacolo e il monumento più riconoscibile di Roma, e che di sera, con la via quasi vuota, riesce anche con il telefono.

Il trucco è semplice: mettetevi sul marciapiede lato Auditorium, lasciate l'ingresso illuminato sul bordo dell'inquadratura e tenete il centro sulla linea della strada, che porta l'occhio verso la piazza. Se volete un dettaglio in più, alzate l'obiettivo sul coronamento dell'edificio: il gruppo scultoreo con due figure alate ai lati di uno stemma e l'iscrizione latina, visibili nelle fotografie ufficiali della sede, danno carattere a una foto che altrimenti somiglia a mille altre.

Seconda foto possibile, per chi arriva in anticipo: da piazza Pia, a una settantina di metri dall'ingresso, si ha alle spalle la mole di Castel Sant'Angelo e davanti l'inizio di via della Conciliazione. È la foto che racconta dove si trova la sala, fra il castello e la basilica. A febbraio il sole tramonta presto, e alle sei di sera la luce blu del crepuscolo sul castello è la più bella della giornata.

Terza foto, legata allo spettacolo: nel Foyer, prima dell'apertura delle porte, i manifesti e il materiale promozionale di Shen Yun sono l'unico ricordo visivo della serata che si può portare a casa senza infrangere le regole. In sala, invece, il telefono resta in tasca: la compagnia è esplicita, il personale vigila, e un richiamo davanti a cento persone non è il modo migliore di ricordare la serata.

Un'ultima nota per chi fotografa sul serio: l'illuminazione di via della Conciliazione è calda e uniforme, e la cupola illuminata in fondo tende a bruciarsi nelle esposizioni lunghe. Meglio esporre per la cupola e lasciare che la strada resti un po' più scura: la prospettiva si legge comunque.

Borgo e Prati intorno a Shen Yun

L'Auditorium Conciliazione si trova nel rione Borgo, fra Castel Sant'Angelo, a circa 230 metri, e piazza San Pietro, a circa mezzo chilometro: pochi teatri al mondo hanno un intorno così denso. Chi arriva con un'ora di anticipo, o chi dorme in zona, può costruire intorno allo spettacolo una piccola passeggiata senza allontanarsi più di dieci minuti a piedi. Per un quadro completo del quartiere c'è la guida a Prati e Borgo: cosa vedere fra il Vaticano e Castel Sant'Angelo.

Castel Sant'Angelo e il ponte

A circa 230 metri dall'ingresso, oltre piazza Pia, si alza Castel Sant'Angelo. Di sera il castello illuminato domina il lungotevere; ponte Sant'Angelo, pedonale, è a circa 250 metri e porta sull'altra riva. Attraversarlo prima dello spettacolo, andata e ritorno, richiede un quarto d'ora.

Piazza San Pietro e la basilica

In fondo a via della Conciliazione si apre piazza San Pietro, con la basilica di San Pietro sul fondo. Di sera la piazza è percorribile e l'atmosfera cambia completamente rispetto alla folla del giorno. Chi viene da fuori e dorme in zona può dedicare la mattina seguente ai Musei Vaticani, a un quarto d'ora a piedi.

Il Passetto di Borgo

Il Passetto di Borgo è a poco meno di mezzo chilometro dall'Auditorium. Seguirlo con lo sguardo da Borgo Pio o da Borgo Sant'Angelo aiuta a capire la geografia del quartiere più di qualsiasi mappa.

Santo Spirito in Sassia

Verso il Tevere, a circa 200 metri, si trova il complesso di Santo Spirito in Sassia, con l'ospedale e la chiesa. È il lato del rione che il pubblico degli spettacoli vede meno, ed è proprio per questo che merita una deviazione.

Borgo Pio

Borgo Pio è la strada pedonale del rione, a circa 250 metri dall'Auditorium, parallela a via della Conciliazione verso nord. È il posto più naturale in cui cercare un tavolo prima dello spettacolo, e la via più tranquilla per raggiungere la sala a piedi dalla metro di Ottaviano. Per la storia e il carattere del quartiere c'è la scheda del rione Borgo.

Prati e piazza Cavour

Oltre piazza Adriana comincia Prati, con piazza Cavour e il Palazzo di Giustizia a circa 600 metri e via Cola di Rienzo poco più in là. È un quartiere di viali larghi e palazzi borghesi, con un'offerta di bar e ristoranti più ampia di quella di Borgo e prezzi in genere più ragionevoli.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

L'Auditorium Conciliazione è stato inaugurato nel 1950 e da allora ha attraversato più di settant'anni di vita culturale romana, passando da luogo di cultura tradizionale a sala aperta a ogni forma della contemporaneità, dalla danza alla musica, dalle arti visive al cinema. È la sede stessa a raccontare così la propria storia, e alcuni momenti recenti, documentati dalla sala, aiutano a capirne il peso.

Nel 2023 l'Auditorium ha ospitato un'anteprima mondiale di Mission: Impossible, Dead Reckoning parte uno, uno dei film più attesi di quell'anno. Nello stesso anno, dal 18 al 29 ottobre, ha accolto la 21ª edizione di Alice nella Città, con il suo programma ufficiale, nel quadro del Festival del Cinema di Roma. Sempre nel 2023 la sala ha ospitato per il terzo anno consecutivo gli Stati Generali della Natalità, a conferma della vocazione congressuale dell'edificio.

Il 2024 si è aperto con la ventesima edizione di Supermagic, dal 25 gennaio al 4 febbraio, e con quattro sere di Queen at the Opera, lo spettacolo rock sinfonico con un ensemble di trenta elementi. A maggio 2024 è tornato MAGIC, il Gran Galà Internazionale di Magia, alla decima edizione di un appuntamento annuale nato nel 2014.

Fra il 16 gennaio e il 16 febbraio 2025, nell'anno del Giubileo, la sala ha tenuto in scena per un mese Bernadette de Lourdes, musical sulle apparizioni mariane a Lourdes con musiche di Grégoire e regia di Serge Denoncourt. È il precedente più vicino, per formato, alla residenza di Shen Yun: uno spettacolo di ispirazione spirituale, in scena a lungo, a pochi passi dal Vaticano.

Nel febbraio e marzo 2026 è stata la volta della prima residenza di Shen Yun in questa sala, dal 13 febbraio al 19 marzo secondo il portale turistico del Comune di Roma, con recite serali e pomeridiane. La scheda della sede per il 2027 ricorda che la stagione precedente ha registrato il tutto esaurito. Il ritorno, a un anno di distanza, fa di Shen Yun uno degli appuntamenti fissi del febbraio della sala.

Dove mangiare prima o dopo Shen Yun

Il posto più comodo per mangiare prima di Shen Yun è dentro l'edificio: il Chorus Cafè, il bar ristorante dell'Auditorium Conciliazione, con la proposta del barman Massimo D'Addezio e dello chef Arcangelo Dandini. Cenare nello stesso palazzo in cui si va a teatro elimina il rischio di arrivare in ritardo; nelle sere del fine settimana è però consigliabile prenotare.

Borgo: comodità e prezzi da zona turistica

Le strade di Borgo, a partire da Borgo Pio, offrono trattorie, pizzerie e locali pensati in gran parte per il flusso di visitatori del Vaticano. La qualità è variabile e i prezzi risentono della vicinanza a San Pietro. Meglio evitare i locali con il menu fotografico esposto in quattro lingue e preferire quelli in cui, alle sette di sera, si sente parlare romano ai tavoli.

Prati: più scelta, più spazio

A dieci minuti a piedi, intorno a via Cola di Rienzo e piazza Cavour, Prati offre pizzerie al taglio per una cena veloce, trattorie di quartiere, enoteche con cucina, bar per l'aperitivo. È la zona giusta per chi arriva in metro e vuole mangiare lungo il percorso. Con una recita che dura oltre due ore, una cena leggera e anticipata è la scelta più saggia.

Dopo lo spettacolo

All'uscita di una recita serale Borgo tende a chiudere presto. Chi vuole un bicchiere o un piatto dopo lo spettacolo farà meglio ad attraversare ponte Sant'Angelo o a spostarsi verso Prati, dove i locali restano aperti più a lungo. Dopo le recite pomeridiane, invece, la cena in Borgo diventa la naturale prosecuzione del pomeriggio.

Chi è passato da Shen Yun all'Auditorium Conciliazione di Roma — dal 12 al 28 febbraio 2027

Prima di Shen Yun, sul palco dell'Auditorium Conciliazione sono passati cantautori come Vinicio Capossela, che vi ha portato il 13 e 14 ottobre 2023 le sue Tredici canzoni urgenti in teatro, orchestre come l'Orchestra Italiana del Cinema e spettacoli di danza e magia da tutto il mondo. La sala tiene memoria di questi passaggi nei materiali che pubblica, e l'elenco racconta un pubblico molto vario.

Il 2023 è stato un anno particolarmente ricco. Il 6 aprile Alessandro Cattelan vi ha presentato Salutava sempre; il 21 aprile Franco Ricciardi ha portato il Je Tour; il 19 e 20 maggio Paola e Chiara hanno fatto ballare la sala con il Per Sempre Tour. A ottobre l'Orchestra Italiana del Cinema, con ottanta elementi, ha suonato dal vivo la colonna sonora di Pirati dei Caraibi, La maledizione della prima luna, durante la proiezione del film, nell'ambito del Roma Film Music Festival.

Nel 2024 la sala ha accolto, fra gli altri, Pio e Amedeo con Felicissimo show per tre sere a marzo; l'8 marzo la serata di LAZIOSound con Noemi e Federica Carta; il 2 e 3 marzo Bubbles Revolution, lo spettacolo di bolle di sapone di Marco Zoppi e Rolanda Sabaliauskaite. MAGIC, il Gran Galà Internazionale di Magia, ha portato a maggio artisti da diversi paesi. Il 12 gennaio 2026 è stata la volta di Diana Del Bufalo con Tra sogni e desideri.

Anche il cartellone che circonda Shen Yun racconta la stessa varietà. Nell'autunno 2026 la sede ha in programma, fra gli altri, Brunori Sas dal 5 al 7 novembre, Enrico Brignano dal 10 al 22 novembre e Lo Schiaccianoci il 27 novembre; subito prima di Shen Yun c'è Supermagic Impossibile, dal 21 gennaio al 7 febbraio 2027.

In questo elenco Shen Yun occupa un posto particolare: è la compagnia straniera che resta più a lungo in cartellone, e l'unica che porta in sala un'intera orchestra con strumenti tradizionali cinesi. Per un auditorium nato nel 1950 e cresciuto fra cinema, canzone e congressi, è un'ospite fuori dall'ordinario.

Come organizzare la serata di Shen Yun, ora per ora

Una serata a Shen Yun all'Auditorium Conciliazione si organizza partendo dall'orario stampato sul biglietto e contando all'indietro: un'ora e mezza per cena e passeggiata, mezz'ora per l'ingresso, il margine per i mezzi, e più di due ore di spettacolo con l'intervallo. Ecco lo schema consigliato.

Due ore prima

Arrivo in zona, con la metro fino a Ottaviano o con l'auto già parcheggiata in struttura. Passeggiata fino a piazza San Pietro o fino a Castel Sant'Angelo, secondo la direzione d'arrivo. A febbraio fa buio presto e i monumenti sono già illuminati.

Un'ora e mezza prima

Cena, al Chorus Cafè dentro l'Auditorium se si è prenotato, oppure in Borgo Pio o a Prati. Pasto leggero: in una sala seduta, dopo una cena pesante, la seconda parte diventa una prova di resistenza.

Mezz'ora prima

Ingresso in Foyer, come suggerisce la compagnia. È il momento del guardaroba, dei bagni, degli ultimi messaggi; poi il telefono si spegne davvero. Chi ha posti centrali entri presto: le file lunghe si riempiono dall'esterno verso il centro.

L'intervallo e l'uscita

Durante l'intervallo conviene non allontanarsi dal Foyer: le code ai bagni si formano in fretta. All'uscita, passeggiata su via della Conciliazione, poi metro, taxi prenotato o auto. Per chi viene da fuori Roma e deve riprendere un treno, il consiglio è di non contare sull'ultima corsa utile: fra la durata dello spettacolo, il tragitto a piedi e il cambio a Termini, servono margini ampi.

Febbraio a Roma: il clima e la città durante Shen Yun

Le recite di Shen Yun all'Auditorium Conciliazione cadono nella seconda metà di febbraio, un periodo in cui Roma alterna giornate limpide e fredde a piogge improvvise, e in cui la sera l'umidità del Tevere si fa sentire. Per un appuntamento in sala è il mese ideale: poca tentazione di restare fuori, e una città meno affollata che in primavera.

Cosa indossare

La compagnia dedica una delle proprie domande frequenti a come vestirsi. Il consiglio pratico è a strati: in sala la temperatura è da teatro, fuori la sera può essere pungente, e la passeggiata sul lungotevere si fa volentieri solo con un cappotto vero. Scarpe comode: fra la metro e la sala si cammina quasi un chilometro.

La città intorno

Febbraio è uno dei mesi più tranquilli per il turismo a Roma. Il Vaticano, di sera, è quasi deserto, e i musei la mattina hanno code più brevi che in altri periodi. Per chi viene da fuori, è il momento buono per unire allo spettacolo una visita alla basilica o ai Musei Vaticani, dormendo in zona. Il 14 febbraio, San Valentino, cade di domenica: chi pensa a Shen Yun come regalo per una coppia deve muoversi presto.

La stagione dell'Auditorium Conciliazione intorno a Shen Yun

Shen Yun si inserisce in una stagione 2026 e 2027 dell'Auditorium Conciliazione che va dalla canzone d'autore al musical, dalla comicità alla magia, e che prosegue fino alla primavera del 2027. Per chi non trova posto o vuole tornare in sala, il calendario offre molte alternative.

Prima di Shen Yun

Nell'inverno la sede annuncia Harry Potter e i Doni della Morte, parte 2 in concerto il 5 e 6 dicembre 2026, Gloria, il musical, dal 16 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027, e Supermagic Impossibile dal 21 gennaio al 7 febbraio 2027. Fra la fine della magia e l'inizio di Shen Yun passano appena cinque giorni: il tempo di smontare una scena e montarne un'altra.

Dopo Shen Yun

A marzo la sala riparte con Valentina Persia l'8 marzo, Alessandro Siani dal 12 al 14 marzo e Luca Ravenna il 19 marzo; il 27 aprile arriva Paolo Crepet. È un cartellone che conferma la natura della sala: popolare nel senso migliore, capace di tenere insieme pubblici diversi.

Domande frequenti su Shen Yun a Roma

Quando è Shen Yun all'Auditorium Conciliazione nel 2027?

Shen Yun è in scena all'Auditorium Conciliazione di Roma da venerdì 12 a domenica 28 febbraio 2027, con una produzione completamente nuova rispetto alla stagione precedente. Il calendario delle singole recite e gli orari d'inizio sono pubblicati sul sito ufficiale della compagnia e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Quanto dura lo spettacolo Shen Yun?

Lo spettacolo Shen Yun dura 2 ore e 15 minuti compreso l'intervallo, secondo la scheda dell'Auditorium Conciliazione. La compagnia parla di circa due ore più l'intervallo. Si tratta di una successione di quadri brevi di danza e musica, introdotti da presentatori bilingui, con un'orchestra dal vivo.

Dove si comprano i biglietti per Shen Yun a Roma?

I biglietti per Shen Yun a Roma si acquistano sul sito ufficiale della compagnia e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, entrambi indicati sul sito dell'Auditorium Conciliazione. Per prenotazioni l'organizzazione romana indica il numero 06 62275990 e l'indirizzo spettacolo@ilponteassocultura.org. La biglietteria della sala apre solo un'ora prima di ogni recita.

Quanto costano i biglietti di Shen Yun?

I prezzi di Shen Yun all'Auditorium Conciliazione variano secondo la recita e il settore, e sono pubblicati sul sito ufficiale della compagnia e dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione. La compagnia dedica al tema del costo, più alto di altri spettacoli, una delle proprie domande frequenti.

Shen Yun è adatto ai bambini?

Shen Yun è frequentato da molte famiglie, ma la compagnia indica che la maggior parte dei teatri non ammette bambini sotto i quattro anni e che alcuni fissano il limite a cinque o sei. Il limite per le recite all'Auditorium Conciliazione va verificato con l'organizzazione. Oltre due ore di spettacolo richiedono un bambino abituato al teatro.

Si possono fare foto o video durante Shen Yun?

Durante Shen Yun non sono consentite né fotografie né riprese video, nemmeno con lo smartphone, secondo le regole pubblicate dalla compagnia. Il personale del teatro e quello di sicurezza vigilano sul rispetto del divieto. La foto ricordo si fa fuori, su via della Conciliazione, con la cupola di San Pietro sullo sfondo.

Che legame c'è fra Shen Yun e il Falun Gong?

Shen Yun dichiara che molti dei suoi artisti praticano il Falun Gong, o Falun Dafa, e che ne traggono ispirazione; le fonti enciclopediche descrivono la compagnia come gestita dal movimento. Alcuni quadri raccontano la persecuzione dei praticanti in Cina. Il governo cinese si oppone agli spettacoli, e la compagnia è stata oggetto di inchieste giornalistiche che ha respinto.

Qual è la fermata della metro più vicina all'Auditorium Conciliazione?

Per l'Auditorium Conciliazione la sede indica le fermate Ottaviano e Lepanto della metropolitana A. Da Ottaviano, la più comoda e quella attrezzata per l'accesso in carrozzina, ci sono circa 900 metri a piedi, un quarto d'ora passando per piazza del Risorgimento e Borgo Pio. La fermata bus più vicina è Traspontina.

Il consiglio finale su Shen Yun all'Auditorium Conciliazione

Andate a vedere Shen Yun sapendo che cosa vedrete: uno spettacolo di danza e musica curato nei costumi, nei fondali e nell'orchestra, e insieme una produzione con un'identità spirituale e un punto di vista sulla Cina di oggi che la promozione accenna appena. Scegliete un posto centrale a metà platea, arrivate mezz'ora prima, lasciate il telefono in tasca e, alla fine, concedetevi dieci minuti su via della Conciliazione fino al colonnato. Se accompagnate un gruppo, la regola è questa: appuntamento dentro il Foyer, mai sul marciapiede, e due parole prima dell'ingresso su chi sono gli artisti e da dove vengono. Il giudizio lo darà ciascuno, ma arriverà informato.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento12 Febbraio 2027 — 28 Febbraio 2027
IndirizzoAuditorium Conciliazione, Via della Conciliazione 4, 00193 Roma Prati, Roma, Roma Città

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