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L’invisibile che c’è con Ornella Muti al Teatro Manzoni — dal 4 al 21 marzo 2027

L'invisibile che c'è, il testo di Antonio Grosso con Ornella Muti e la regia di Enrico Maria Lamanna, è in scena al Teatro Manzoni, in via Monte Zebio 14/C (00195 Roma), dal 4 al 21 marzo 2027. Il teatro è nel quartiere Della Vittoria, a circa 800 metri a piedi dalla fermata Lepanto della metro A. Il calendario delle singole recite e i prezzi dei settori sono pubblicati dal Teatro Manzoni sul sito ufficiale, dove si comprano i biglietti dalla pagina dello spettacolo; si acquistano anche al botteghino di via Monte Zebio, aperto il lunedì dalle 15 alle 20, dal martedì al sabato dalle 10 alle 20, la domenica e i festivi dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20. Per informazioni il botteghino risponde allo 06 3223634 e su WhatsApp al 327 8959298.

Ornella Muti nella locandina ufficiale di L'invisibile che c'è al Teatro Manzoni
Ornella Muti nella locandina ufficiale di L'invisibile che c'è al Teatro Manzoni Foto: Teatro Manzoni Roma, immagine ufficiale dello spettacolo (og:image)

Una madre che non riesce a uscire dal lutto per il figlio, un uomo goffo che prova a riportarle un po' di luce, una ragazza che arriva dal passato: L'invisibile che c'è è un testo sul dolore e sulla memoria, affidato a una delle attrici italiane più celebri di sempre. Ornella Muti, romana, torna nella sua città per quasi tre settimane di repliche, e il 9 marzo, giorno del suo compleanno, sarà in scena al Manzoni.

L'invisibile che c'è al Teatro Manzoni: le date in breve

L'invisibile che c'è è in cartellone al Teatro Manzoni di Roma da giovedì 4 a domenica 21 marzo 2027, per diciotto giorni di programmazione, con Ornella Muti protagonista.

Le date

La prima è giovedì 4 marzo 2027, l'ultima recita domenica 21 marzo. È la formula tipica del Manzoni, che tiene le compagnie in cartellone per circa tre settimane: una tenitura lunga, che lascia margine per scegliere la sera giusta.

Gli orari

La pagina dello spettacolo indica il periodo di programmazione; il calendario delle singole recite, serali e pomeridiane, si consulta al momento dell'acquisto sul sito del teatro o chiedendo al botteghino. Conviene verificarlo prima di fissare la data.

I contatti

Il botteghino del Teatro Manzoni risponde al telefono 06 3223634, su WhatsApp al 327 8959298 e all'indirizzo info@teatromanzoniroma.it. È aperto il lunedì dalle 15 alle 20, dal martedì al sabato dalle 10 alle 20, la domenica e i festivi dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20.

Abbonamenti

L'invisibile che c'è fa parte della stagione di prosa 2026/2027 del Manzoni, e la pagina dello spettacolo rimanda alle tipologie di abbonamento pubblicate dal teatro: per chi pensa di tornare più volte in stagione, è la prima cosa da guardare.

L'invisibile che c'è: di che cosa parla lo spettacolo

L'invisibile che c'è racconta Anna, una donna che vive prigioniera del dolore per la perdita del figlio, in un appartamento sospeso fra realtà e ricordo.

L'appartamento e i trenini

La presentazione del Manzoni descrive una casa in cui l'unico suono è il rumore dei trenini del figlio. È un'immagine semplice e potente: i giocattoli di un ragazzo che non c'è più continuano a correre sui binari, e la madre non riesce a fermarli, né a lasciarli andare.

Alfonso

Accanto ad Anna c'è Alfonso, goffo ma profondamente umano, che tenta di riportare luce dove regna l'ombra. È il personaggio che introduce nella storia un registro diverso: la tenerezza impacciata di chi vuole aiutare e non sa come, fra silenzi, illusioni e gesti fragili.

L'arrivo di Sara

La svolta arriva con Sara, la fidanzata del figlio. Con lei, scrive il teatro, il passato irrompe come una carezza e come una ferita aperta. Due donne unite dallo stesso amore e dalla stessa assenza trovano, nel pianto e nella condivisione, un fragile momento di verità.

Il senso del titolo

Il titolo dice tutto: l'invisibile è il figlio che non c'è più, e che pure c'è, in ogni oggetto della casa e in ogni parola delle due donne. La presentazione lo riassume come una storia sull'assenza che diventa presenza, sul dolore che si fa memoria e sull'amicizia che tenta di tenere in vita ciò che non si vede più.

Il lutto a teatro: un tema difficile, raccontato con delicatezza

L'invisibile che c'è affronta il tema più difficile che il teatro possa scegliere, la morte di un figlio, e lo fa, secondo la presentazione, attraverso un racconto intimo, fatto di silenzi e di piccoli gesti.

Tre personaggi

La scena è costruita su pochi personaggi: la madre, l'uomo che le sta vicino, la ragazza che arriva dal passato. Una struttura raccolta, che mette al centro le relazioni e lascia spazio agli attori, e in particolare alla protagonista.

Il tono

Il lutto, nelle parole del teatro, trasforma tutto in qualcosa di incerto, quasi irreale. Il testo non promette consolazioni facili: parla di un fragile momento di verità, di una memoria che si fa presenza. È uno spettacolo da vedere con disponibilità all'ascolto, più che con l'aspettativa di una trama a colpi di scena.

Per chi è

Chi ha vissuto un lutto troverà in sala un racconto che parla di sé, e conviene saperlo prima di comprare il biglietto. Per tutti gli altri è l'occasione di vedere un'attrice di cinema misurarsi con un ruolo drammatico, costruito sulle sfumature più che sugli effetti.

Chi è Ornella Muti: biografia

Ornella Muti, pseudonimo di Francesca Romana Rivelli, è nata a Roma il 9 marzo 1955 ed è una delle attrici italiane più celebri, con una carriera che attraversa oltre cinquant'anni di cinema italiano ed europeo.

La famiglia

È figlia di un giornalista di origine napoletana e di Ilse Renate Krause, scultrice estone. Ha una sorella maggiore, Claudia Rivelli, anch'essa attrice, che negli anni Settanta ha interpretato per diverse stagioni i fotoromanzi, un mondo in cui anche Ornella ha lavorato.

L'esordio e il nome d'arte

Debutta al cinema a quattordici anni, nel 1969, scelta da Damiano Damiani come protagonista di La moglie più bella, ispirato alla vicenda di Franca Viola, la ragazza di Alcamo che nel 1965 rifiutò il matrimonio riparatore. Poiché esisteva già un'attrice di nome Luisa Rivelli, Damiani le impose un nome d'arte tratto da Gabriele D'Annunzio: Ornella è un personaggio della Figlia di Iorio, Muti viene da Elena Muti, protagonista del Piacere.

Gli anni Settanta

L'incontro più importante è nel 1974, con Romanzo popolare di Mario Monicelli, accanto a Ugo Tognazzi. Seguono Come una rosa al naso di Franco Rossi con Vittorio Gassman, La stanza del vescovo e Primo amore di Dino Risi, I nuovi mostri di Monicelli, Risi e Scola, candidato all'Oscar, e L'ultima donna di Marco Ferreri, con Gérard Depardieu.

Gli anni Ottanta

Con Ferreri gira Storie di ordinaria follia, da Charles Bukowski. Con Adriano Celentano recita in Il bisbetico domato e Innamorato pazzo, con Renato Pozzetto in Nessuno è perfetto e Un povero ricco, con Ben Gazzara in La ragazza di Trieste. Nel 1984 è Odette in Un amore di Swann di Volker Schlöndorff, con Jeremy Irons, Fanny Ardant e Alain Delon; poi Cronaca di una morte annunciata di Francesco Rosi, Codice privato di Citto Maselli, 'o Re di Luigi Magni e Il viaggio di Capitan Fracassa di Ettore Scola.

Dagli anni Novanta a oggi

Lavora con John Landis in Oscar, un fidanzato per due figlie, accanto a Sylvester Stallone, torna con Monicelli in Panni sporchi nel 1999, poi con Francesca Archibugi, Asia Argento ed Eleonora Giorgi. Nel 2012 è in To Rome with Love di Woody Allen, nel 2017 nella serie Rai Sirene; nel 2022 conduce con Amadeus la prima serata del Festival di Sanremo.

I premi

Nella sua carriera ha ricevuto una Targa d'oro ai David di Donatello, due Grolle d'oro, tre Globi d'oro, tre Ciak d'oro più un Ciak d'oro speciale, un Premio Pasinetti al Festival di Venezia e due Nastri d'argento come migliore attrice protagonista.

Ornella Muti, una carriera internazionale

Ornella Muti è una delle poche attrici italiane ad aver costruito una carriera in tutta Europa e negli Stati Uniti, lavorando con registi come Volker Schlöndorff, Peter Greenaway, Mike Figgis, Woody Allen e John Landis.

La principessa Aura

Il suo ruolo più noto a livello internazionale è probabilmente quello della principessa Aura in Flash Gordon, il film di fantascienza di Mike Hodges del 1980, diventato un cult. Chi l'ha vista soltanto nelle commedie italiane spesso non lo sa.

La Francia e la Spagna

Molto conosciuta in Francia, è apparsa spesso alla televisione francese, come attrice e come testimonial pubblicitaria. In Spagna ha girato fra l'altro L'amante bilingue di Vicente Aranda, accanto a Javier Bardem. Nel 1994 la rivista statunitense Class l'ha eletta donna più bella del mondo.

Un rifiuto celebre

Nel 1981 rifiutò il ruolo principale di Solo per i tuoi occhi, il dodicesimo film di James Bond, poi affidato a Carole Bouquet, perché la produzione non aveva scritturato il suo costumista di fiducia, Wayne A. Finkelman. È un aneddoto che dice molto sulla fedeltà di un'attrice ai propri collaboratori.

L'autore e la regia

Il testo di L'invisibile che c'è è di Antonio Grosso, la regia di Enrico Maria Lamanna: due firme che portano in scena un dramma contemporaneo, pensato per la sua protagonista.

Enrico Maria Lamanna e Ornella Muti

Non è la prima volta che Lamanna dirige Ornella Muti in teatro. Nel 2010 aveva firmato la regia di L'ebreo di Gianni Clementi, con lei protagonista e con Pino Quartullo nel cast. L'invisibile che c'è rinnova quindi un sodalizio di oltre quindici anni fra l'attrice e il regista.

Un testo contemporaneo

Antonio Grosso firma un testo nuovo, non un adattamento: una scelta coraggiosa per un teatro che tiene gli spettacoli in scena tre settimane, e che per farlo punta sulla forza della protagonista e sulla capacità del passaparola di portare il pubblico in sala.

Una curiosità sull'Invisibile che c'è con Ornella Muti al Teatro Manzoni — dal 4 al 21 marzo 2027

La curiosità più bella riguarda una data. Ornella Muti è nata a Roma il 9 marzo 1955, e il 9 marzo 2027 cade in pieno nel periodo delle repliche al Manzoni. Salvo diverso calendario delle recite, l'attrice festeggerà il suo compleanno in scena, nella sua città, davanti al pubblico romano. Per chi è legato al suo cinema, scegliere quella sera ha un sapore particolare.

La seconda curiosità è il nome. Francesca Romana Rivelli divenne Ornella Muti per necessità: Damiano Damiani, che la scelse a quattordici anni per La moglie più bella, non poteva usare il cognome Rivelli perché esisteva già un'attrice, Luisa Rivelli. Il regista pescò nei libri di D'Annunzio: Ornella dalla Figlia di Iorio, Muti da Elena Muti, la protagonista del Piacere, il romanzo della Roma aristocratica di fine Ottocento. Un nome d'arte letterario, nato a Roma, per un'attrice romana.

La terza curiosità è un incrocio della stessa settimana. Il regista Enrico Maria Lamanna aveva diretto Ornella Muti nel 2010 in L'ebreo di Gianni Clementi, con Pino Quartullo. Dal 3 al 7 marzo 2027 Quartullo è in scena al Teatro Parioli Costanzo con Antonio Cornacchione e Alessandra Faiella in Basta poco: i due teatri, a pochi chilometri, ospitano negli stessi giorni due dei protagonisti di quello spettacolo.

Il Teatro Manzoni, la sala di via Monte Zebio

Il Teatro Manzoni si trova in via Monte Zebio 14/C, nel quartiere Della Vittoria, ed è una sala polivalente nata a metà degli anni Ottanta al posto di un cinema di quartiere, il Cinema Montezebio.

Le origini

La presentazione della stagione indica il 1985 come anno di fondazione, a opera di Carlo Alighiero e Pietro Longhi; il portale turistico del Comune di Roma colloca l'inaugurazione come teatro nel 1986. Oggi il Manzoni è gestito da Cooperteatro 85 e il direttore artistico è Pietro Longhi.

Una sala per molti linguaggi

Il Manzoni ospita prosa, danza, musica, rassegne cinematografiche e conferenze. Accanto alla stagione di prosa ci sono le rassegne Scrittori in scena e Manzoni Idee dirette da Alessandro Vaccari, Manzoni Danza e gli spettacoli per famiglie di Un teatro da favola.

I servizi

Il portale turistico del Comune indica per il Manzoni bar, guardaroba, servizi igienici per persone con disabilità, accessibilità e un servizio di dog sitting, raro nei teatri romani.

Una cosa che non ti dice nessuno sull'Invisibile che c'è con Ornella Muti al Teatro Manzoni — dal 4 al 21 marzo 2027

Quello che non si dice è che L'invisibile che c'è chiede al pubblico una disposizione particolare. Il nome di Ornella Muti richiama il cinema brillante degli anni Ottanta, le commedie con Celentano e Pozzetto, la bellezza delle copertine. Questo spettacolo è un'altra cosa: un dramma sul lutto, raccolto, fatto di silenzi. Chi va a teatro aspettandosi la Muti di Innamorato pazzo troverà un'attrice che, a settantadue anni compiuti proprio durante le repliche, sceglie un ruolo di dolore e di memoria. È proprio questa la ragione per andarci.

La seconda cosa riguarda il calendario. Con diciotto giorni di programmazione, il Manzoni offre molte date, ma gli orari delle singole recite vanno controllati uno per uno sul sito o al botteghino. Le pomeridiane del fine settimana sono adatte a chi non ama rientrare tardi d'inverno; le serali infrasettimanali sono in genere meno affollate.

Terza cosa: il quartiere. Il Manzoni è fuori dal centro storico, ma la sera il parcheggio nel quartiere Della Vittoria è difficile. La metro A fino a Lepanto e una decina di minuti a piedi restano la soluzione più affidabile.

Come arrivare al Teatro Manzoni

La stazione della metropolitana più vicina al Teatro Manzoni è Lepanto, sulla linea A, a circa 800 metri a piedi da via Monte Zebio 14/C: una decina di minuti di cammino in piano.

In metropolitana

Da Lepanto si sale verso nord attraverso Prati fino al quartiere Della Vittoria. Da Termini la linea A in direzione Battistini arriva a Lepanto in pochi minuti. Per le recite serali conviene controllare l'orario dell'ultima corsa sul sito di Atac.

In autobus

Il quartiere è servito da diverse linee di superficie: linee e orari serali vanno controllati sul calcolatore di percorso di Atac il giorno stesso, perché possono cambiare.

In auto e in taxi

Il parcheggio su strada la sera è scarso: chi arriva in auto deve prevedere margine e fare attenzione alle zone riservate ai residenti. Per chi viaggia con persone anziane il taxi fino all'ingresso di via Monte Zebio è la soluzione più comoda.

Il consiglio che ti do per visitare l'Invisibile che c'è con Ornella Muti al Teatro Manzoni — dal 4 al 21 marzo 2027

Il consiglio è di rivedere, prima di andare a teatro, uno dei film in cui Ornella Muti ha lavorato con i grandi autori: Romanzo popolare di Monicelli, Un amore di Swann di Schlöndorff o Il viaggio di Capitan Fracassa di Scola. Arrivare al Manzoni con quella memoria permette di misurare la distanza fra la giovane attrice di allora e l'interprete di oggi, e di apprezzare meglio la scelta di un ruolo drammatico.

Il secondo consiglio riguarda la data. Con quasi tre settimane di repliche c'è tempo per scegliere: a nostro giudizio la seconda settimana, quando lo spettacolo ha trovato il suo equilibrio davanti al pubblico romano, è il momento migliore. Chi vuole una serata speciale può puntare sul 9 marzo, giorno del compleanno dell'attrice, verificando prima che ci sia una recita.

Terzo consiglio: un posto centrale nelle prime file. In un testo fatto di silenzi e gesti fragili, le espressioni del volto contano quanto le parole, e il Manzoni è una sala di dimensioni raccolte in cui dalle prime file si coglie ogni sfumatura. Per la scelta dei posti il riferimento è il botteghino del teatro.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Ornella Muti è stata una delle attrici più fotografate del mondo, con copertine celebri come quella di Time, e che nel 1994 una rivista americana la elesse donna più bella del mondo. Si ricorda molto meno la serietà del suo percorso d'autore: Marco Ferreri, Francesco Rosi, Citto Maselli, Volker Schlöndorff, Peter Greenaway. Con Codice privato di Maselli ottenne la candidatura come migliore attrice agli European Film Awards, gli Oscar europei.

Un secondo fatto noto e poco citato riguarda l'esordio. La moglie più bella di Damiani, il film che la lanciò a quattordici anni, raccontava la storia di Franca Viola, la ragazza siciliana che nel 1965, appena diciassettenne, fu la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore. La carriera di Ornella Muti comincia dunque con un film di impegno civile, lontano dall'immagine di diva che le verrà cucita addosso.

Infine, sul Manzoni: la scelta di tenere le compagnie in cartellone per circa tre settimane, secondo la direzione artistica, ha permesso a molti spettacoli di costruire un legame stabile con il pubblico. Per un testo nuovo come questo, che ha bisogno del passaparola, è la formula ideale.

La foto giusta da fare all'Invisibile che c'è con Ornella Muti al Teatro Manzoni — dal 4 al 21 marzo 2027

La foto giusta si fa davanti all'ingresso del Teatro Manzoni, in via Monte Zebio, con il manifesto dello spettacolo: la locandina ufficiale mostra il volto di Ornella Muti sotto una fascia rossa con il titolo in lettere bianche. È un teatro di quartiere, lontano dai monumenti, e l'immagine racconta una Roma residenziale di palazzi del primo Novecento che i visitatori vedono raramente.

Durante lo spettacolo niente foto né riprese: in un dramma costruito sui silenzi, uno schermo acceso rompe la concentrazione degli attori e del pubblico. Il momento giusto, se il personale lo consente, è il saluto finale, con la compagnia in proscenio.

Per chi arriva con anticipo, la seconda foto si fa in Prati, lungo la passeggiata dalla metro: i viali alberati e le facciate umbertine, alla luce dei lampioni di marzo, preparano allo spettacolo meglio di qualsiasi cartolina. Chi ha tempo nel pomeriggio può spingersi fino a Castel Sant'Angelo per uno scatto sul Tevere prima del tramonto.

Il quartiere Della Vittoria e i dintorni

Il Teatro Manzoni si trova nel quartiere Della Vittoria, a nord di Prati, un quartiere residenziale lontano dai percorsi turistici principali.

Prati e Castel Sant'Angelo

Scendendo verso sud si entra in Prati; più in basso, verso il Tevere, c'è Castel Sant'Angelo. La scheda su Prati e Borgo aiuta a costruire un pomeriggio prima di una recita serale.

Foro Italico e Ponte Milvio

Oltre il Tevere, verso nord, ci sono il Foro Italico e lo Stadio Olimpico: nelle sere di partita il traffico del quadrante nord cambia completamente, e conviene controllare il calendario prima di scegliere la data. Più a nord c'è Ponte Milvio, con i suoi locali aperti fino a tardi.

Una Roma dei romani

Una serata al Manzoni è anche un modo per vivere Roma come la vivono i suoi abitanti, in un quartiere di palazzi, scuole e negozi di vicinato. Per un'attrice romana che torna a casa, la cornice è coerente.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Manzoni comincia a metà degli anni Ottanta, quando Carlo Alighiero e Pietro Longhi trasformano in teatro l'ex Cinema Montezebio, nel quartiere Della Vittoria. Il teatro indica il 1985 come anno di fondazione, il portale turistico del Comune il 1986 come anno di inaugurazione: le fonti non concordano di un anno, ma parlano entrambe di quattro decenni di attività. Il nome della società di gestione, Cooperteatro 85, conserva l'anno di nascita del progetto.

Il tratto più riconoscibile della sua storia è la scelta delle teniture lunghe, con compagnie in cartellone per circa tre settimane: una formula che, secondo la direzione artistica, ha permesso a molti artisti di emergere e di creare con il pubblico un legame stabile. Il secondo è la crescita delle iniziative culturali: Scrittori in scena e Manzoni Idee, nate da un'idea di Carlo Alighiero e dirette da Alessandro Vaccari, sono diventate serate di letture, musica, immagini e dibattiti.

Nella stagione 2026/2027 il Manzoni ha aperto con Gin Game con Pambieri e Villoresi, ha ospitato in dicembre le serate di Manzoni Danza e, fra gennaio e febbraio, una commedia brillante e uno Shakespeare. L'invisibile che c'è arriva a marzo, come il titolo drammatico di fine inverno.

Chi è passato dall'Invisibile che c'è con Ornella Muti al Teatro Manzoni — dal 4 al 21 marzo 2027

Dal palco del Teatro Manzoni sono passati, per la rassegna Scrittori in scena, autori come Antonio Scurati, Maurizio de Giovanni, Gianrico Carofiglio, Corrado Augias, Giancarlo De Cataldo, Melania Mazzucco, Serena Dandini, Stefano Massini e Fabio Volo; l'elenco del teatro comprende anche Romano Prodi, Mario Monti e Nicola Gratteri. È il segno di un pubblico curioso, abituato a passare dalla prosa al dibattito.

Dalla carriera di Ornella Muti passano alcuni dei più grandi nomi del cinema: Damiano Damiani, Mario Monicelli, Dino Risi, Marco Ferreri, Ettore Scola, Francesco Rosi, Carlo Verdone, Woody Allen, John Landis, Volker Schlöndorff, Peter Greenaway. E attori come Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Adriano Celentano, Renato Pozzetto, Gérard Depardieu, Jeremy Irons, Alain Delon, Javier Bardem.

Dal 4 al 21 marzo 2027 passano da via Monte Zebio Ornella Muti, il regista Enrico Maria Lamanna e l'autore Antonio Grosso, con Anna, Alfonso e Sara. E passa, invisibile, il figlio di cui tutti parlano: il personaggio che non entra mai in scena e che riempie ogni momento dello spettacolo.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il portale turistico del Comune di Roma indica il Teatro Manzoni come accessibile alle persone con disabilità e dotato di servizi igienici dedicati; per la collocazione dei posti riservati conviene telefonare al botteghino, allo 06 3223634, prima dell'acquisto.

Con i ragazzi

L'invisibile che c'è è un dramma per adulti, che affronta la perdita di un figlio. Non ha contenuti espliciti, ma il tema è delicato: a nostro giudizio è adatto a ragazzi dai quindici anni, meglio se preparati con un dialogo prima e dopo lo spettacolo.

Arrivare in tempo

Il foyer del Manzoni è raccolto: conviene arrivare un quarto d'ora prima, lasciare il cappotto al guardaroba e prendere posto con calma. In uno spettacolo che comincia nel silenzio, entrare in ritardo pesa su tutta la sala.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Fra il quartiere Della Vittoria e Prati si trovano trattorie, pizzerie e bar di quartiere, frequentati più dai residenti che dai turisti.

Prima della serale

Con uno spettacolo drammatico, molti preferiscono cenare dopo, per avere tempo di parlarne. Chi mangia prima scelga una cena leggera e presto, in uno dei locali lungo il percorso dalla metro.

Dopo la pomeridiana

Le pomeridiane del fine settimana lasciano la sera libera: un aperitivo a Prati all'uscita e una cena in trattoria chiudono bene la giornata.

Il Manzoni prima e dopo L'invisibile che c'è

L'invisibile che c'è è uno dei titoli della stagione 2026/2027 del Teatro Manzoni, che alterna prosa, rassegne culturali, danza e spettacoli per famiglie.

Prima: commedia e Shakespeare

Nei mesi precedenti il Manzoni ha proposto una commedia francese degli equivoci, Fiore di cactus con Gianfranco Jannuzzo e Benedicta Boccoli, e, a febbraio, Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare con la regia di Daniele Salvo. L'invisibile che c'è cambia registro e porta in sala il dramma.

Scrittori in scena e Manzoni Idee

Accanto alla prosa, le rassegne Scrittori in scena e Manzoni Idee portano sul palco autori, giornalisti e studiosi in serate con letture, musica e immagini: il calendario è pubblicato sul sito del teatro.

Le famiglie

Per i più piccoli c'è la rassegna Un teatro da favola, curata da Pietro Clementi, con spettacoli pensati per i bambini e le loro famiglie.

Marzo a Roma, a teatro

Marzo è il mese in cui Roma comincia a uscire dall'inverno: le giornate si allungano, ma le sere restano fresche.

Il clima

Per la passeggiata da Lepanto a via Monte Zebio serve ancora un cappotto, e spesso un ombrello: il guardaroba del teatro permette di non tenerli in sala.

Una settimana ricca

Nei giorni del debutto la città offre molto teatro: Basta poco con Cornacchione, Quartullo e Faiella al Parioli Costanzo, Michela Giraud al Brancaccio, la stand-up di Pierluca Mariti all'Ambra Jovinelli. Il dramma del Manzoni è la proposta più raccolta di quella settimana.

Domande frequenti su L'invisibile che c'è

Quando va in scena L'invisibile che c'è al Teatro Manzoni?

L'invisibile che c'è con Ornella Muti va in scena al Teatro Manzoni di Roma dal 4 al 21 marzo 2027. Gli orari delle singole recite si consultano sul sito ufficiale del teatro al momento dell'acquisto o al botteghino di via Monte Zebio.

Chi c'è nel cast di L'invisibile che c'è?

La protagonista di L'invisibile che c'è è Ornella Muti; il testo è di Antonio Grosso e la regia di Enrico Maria Lamanna, che aveva già diretto l'attrice nel 2010 in L'ebreo di Gianni Clementi.

Di che cosa parla L'invisibile che c'è?

L'invisibile che c'è racconta Anna, una madre chiusa nel dolore per la perdita del figlio, e Alfonso, che tenta di riportarle luce. L'arrivo di Sara, la fidanzata del figlio, apre un fragile momento di verità fra due donne unite dalla stessa assenza.

Quanto costano i biglietti?

I prezzi dei biglietti di L'invisibile che c'è sono pubblicati dal Teatro Manzoni sul sito ufficiale, dove si trovano anche le tipologie di abbonamento. Il botteghino risponde allo 06 3223634 e su WhatsApp al 327 8959298.

Come si arriva al Teatro Manzoni?

Il Teatro Manzoni, in via Monte Zebio 14/C, si raggiunge con la metro A, fermata Lepanto, e circa 800 metri a piedi. La sera il parcheggio nel quartiere Della Vittoria è difficile: per chi ha difficoltà a camminare il taxi è la scelta più comoda.

Ornella Muti è romana?

Sì, Ornella Muti, all'anagrafe Francesca Romana Rivelli, è nata a Roma il 9 marzo 1955. Il 9 marzo 2027 cade durante le repliche di L'invisibile che c'è al Teatro Manzoni.

Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?

L'invisibile che c'è è un dramma sul lutto per la perdita di un figlio, senza contenuti espliciti. Al Teatro Manzoni è una proposta per adulti; a nostro giudizio è adatta ai ragazzi dai quindici anni, con un dialogo prima e dopo.

Il consiglio finale su L'invisibile che c'è

Un'attrice romana che ha lavorato con Monicelli, Ferreri, Scola e Woody Allen sceglie, alla soglia dei settantadue anni, un ruolo di dolore e memoria, in un teatro di quartiere che tiene gli spettacoli in scena abbastanza a lungo da lasciarli crescere. Il consiglio è di scegliere una data della seconda settimana, o il 9 marzo se c'è recita, prenotare un posto centrale nelle prime file e arrivare con la disponibilità all'ascolto che un testo come questo chiede.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento4 Marzo 2027 — 21 Marzo 2027
IndirizzoTeatro Manzoni, Via Monte Zebio 14/C, 00195 Roma Prati, Roma, Roma Città

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