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Sogno di una notte di mezza estate di Daniele Salvo al Teatro Manzoni — dall’11 al 28 febbraio 2027

Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, con la regia di Daniele Salvo e una giovane compagnia bilingue di quattordici attori con Melania Giglio come primo nome, va in scena al Teatro Manzoni, in via Monte Zebio 14/C (00195 Roma), dall'11 al 28 febbraio 2027. Il teatro ha pubblicato il periodo di programmazione; gli orari delle singole recite e i prezzi non sono ancora indicati nella pagina dello spettacolo. Il Manzoni è nel quartiere Della Vittoria, a nord di Prati, a circa 800 metri a piedi dalla fermata Lepanto della metro A. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Manzoni o al botteghino di via Monte Zebio, aperto il lunedì dalle 15 alle 20, dal martedì al sabato dalle 10 alle 20, la domenica e i festivi dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20; informazioni allo 06 3223634.

Sogno di una notte di mezza estate di Daniele Salvo al Teatro Manzoni
Sogno di una notte di mezza estate di Daniele Salvo al Teatro Manzoni Foto: Teatro Manzoni, immagine ufficiale dello spettacolo

Sogno di una notte di mezza estate al Manzoni: date e biglietti

Sogno di una notte di mezza estate è in scena al Teatro Manzoni di Roma dall'11 al 28 febbraio 2027, per quasi tre settimane: una tenitura lunga, secondo la formula che il Manzoni adotta per le compagnie in cartellone.

Gli orari

La pagina dello spettacolo indica le date di inizio e fine ma non ancora il calendario delle recite. Il dato va controllato sul sito del teatro o chiesto al botteghino prima dell'acquisto.

I biglietti

I biglietti si acquistano dal sito ufficiale del Teatro Manzoni, che propone anche diverse formule di abbonamento, e al botteghino di via Monte Zebio 14/C. Per informazioni il teatro indica il numero 06 3223634, un contatto WhatsApp al 327 8959298 e l'indirizzo info@teatromanzoniroma.it.

Il botteghino

Il botteghino è aperto il lunedì dalle 15 alle 20, dal martedì al sabato dalle 10 alle 20, la domenica e i festivi dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 20; ad agosto è chiuso.

Sogno di una notte di mezza estate: il cast

Il cast del Sogno di una notte di mezza estate al Manzoni conta quattordici interpreti, secondo l'elenco pubblicato dal teatro, con la regia di Daniele Salvo.

Gli interpreti

In scena ci sono Melania Giglio, Martino Duane, Alessandro Marmorini, Maria Luisa Zaltron, Federico Gatti, Marial Bajma-Riva, Alberto Mariotti, Matilda Farrington, Tommaso Sartori, Beatrice Ronga, Eleonora Russo, Filippo Rusconi, Raffaele Vernieri e Joyce Conte.

Una compagnia bilingue

La novità più importante dell'allestimento, secondo il teatro, è la creazione di una giovane compagnia completamente bilingue, in grado di recitare l'opera sia in italiano sia in inglese. Il teatro la definisce una novità pressoché unica nel panorama italiano, e sottolinea il suo interesse per gli istituti scolastici.

Uno spettacolo visivo

Il Manzoni presenta lo spettacolo come un allestimento dal fortissimo impatto visivo, che ricorda le grandi messinscene dei teatri d'oltremanica: un Sogno pensato per colpire l'occhio oltre che l'orecchio.

Sogno di una notte di mezza estate: la trama

Sogno di una notte di mezza estate è una commedia di William Shakespeare scritta intorno al 1595, la più famosa fra le sue opere di argomento comico.

Atene e gli innamorati

Ad Atene si preparano le nozze di Teseo e Ippolita, regina delle Amazzoni. Egeo chiede a Teseo di costringere la figlia Ermia a sposare Demetrio, mentre lei ama, ricambiata, Lisandro. Pena, la morte o il convento. I due innamorati decidono di fuggire di notte nel bosco fuori città. Ermia lo confida all'amica Elena, un tempo amata da Demetrio, che per riconquistarlo gli rivela il piano: Demetrio si lancia all'inseguimento, Elena lo segue.

Il bosco delle fate

Il bosco è il regno delle fate. I sovrani Oberon e Titania si contendono un bambino che il re vuole come paggio. Oberon manda il folletto Puck a cogliere un fiore il cui succo, versato sugli occhi di chi dorme, lo fa innamorare della prima creatura che vede al risveglio. Il succo finisce anche sugli occhi degli innamorati ateniesi, ma Puck sbaglia persona: Lisandro si innamora di Elena, poi anche Demetrio, e le due amiche finiscono per litigare.

Bottom e gli artigiani

Nel bosco provano anche alcuni artigiani, che vogliono allestire uno spettacolo per le nozze del duca. Puck trasforma la testa del tessitore Bottom in quella di un asino, e Titania, stregata, si innamora proprio di lui. È la scena più celebre della commedia.

Il lieto fine

Alla fine Oberon scioglie gli incantesimi, le coppie si ricompongono, Teseo decide che i quattro giovani si sposino insieme a lui. A palazzo gli artigiani recitano la loro goffa tragedia di Piramo e Tisbe, con un attore che fa il muro e uno il chiaro di luna: la tragedia diventa farsa. Oberon e Titania benedicono il palazzo addormentato e Puck saluta il pubblico.

Chi è Daniele Salvo: la biografia

Daniele Salvo, nato a Reggio Emilia nel 1970, è attore e regista: diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Torino diretta da Luca Ronconi, ha collaborato con Ronconi per circa diciassette anni in più di venti spettacoli, come attore protagonista e come regista collaboratore.

La formazione

Dopo la scuola di Torino si è perfezionato al corso del Teatro di Roma diretto da Ronconi, al corso per registi del Teatro di Roma diretto da Mario Martone e al corso per registi europei della Royal Shakespeare Company di Stratford upon Avon, per l'Unione dei Teatri d'Europa.

Shakespeare al Globe di Roma

Shakespeare attraversa tutta la sua carriera. Al Globe Theatre di Roma ha diretto Giorgio Albertazzi in Giulio Cesare e nella Tempesta, e poi Othello, Macbeth nel 2017 e di nuovo nel 2022, la Tempesta con Ugo Pagliai nel 2018, Giulio Cesare nel 2019, Venere e Adone nel 2021. Ha diretto anche un King Lear con Ugo Pagliai e ha partecipato come esperto alla trasmissione Shakespeare's heroes di Rai 3. Per Giulio Cesare ha vinto il premio Villarosa.

La tragedia greca

Al Teatro Greco di Siracusa ha firmato Coefore ed Eumenidi di Eschilo, con Piera Degli Esposti, Ugo Pagliai, Paola Gassman ed Elisabetta Pozzi, Edipo a Colono con Albertazzi nel 2009, Aiace nel 2010, premiato con il Golden Graal, e La Pace di Aristofane nel 2023. Dirige l'Amenanos Festival al Teatro Antico di Catania e il festival Segni Barocchi di Foligno.

Lirica, cinema e insegnamento

Ha diretto Manfred al Teatro Massimo di Palermo con Umberto Orsini e L'amico Fritz al Verdi di Trieste; nel 2022 ha girato il film Gli altri, con Ida Di Benedetto e Peppe Servillo, e più di recente il cortometraggio Ora no con Franco Nero, premiato all'Italia Green Film Festival. Insegna all'Accademia del Dramma Antico di Siracusa, all'Officina Pasolini e al Padiglione Ludwig di Roma; nel 2024 ha ricevuto il Premio Mario Mattoli alla carriera. Dal 2025 è direttore artistico della Bis Tremila.

Melania Giglio, prima attrice della compagnia

Melania Giglio è il primo nome del cast del Sogno al Manzoni, ed è un'attrice che lavora da anni con Daniele Salvo.

Una collaborazione lunga

Il curriculum del regista la cita in Summer di Edward Bond, con Elisabetta Pozzi e Luca Lazzareschi, nel Funambolo di Jean Genet con Andrea Giordana e Giuseppe Zeno, in Edith Piaf, le petit rossignol ne chante plus, coproduzione Bis 3000 e Teatro Off Off del 2017, e in La chiamavano Mimì, prodotto dalla Cardellino di Silvio Orlando nel 2018.

Già al Manzoni

Al Teatro Manzoni Salvo ha firmato Marilyn, troppo bionda per essere creduta, nuovo spettacolo su Marilyn Monroe con Melania Giglio. Il pubblico del teatro di via Monte Zebio conosce quindi già la coppia regista e attrice.

Accanto ai giovani

Nel Sogno Giglio è affiancata da tredici interpreti giovani: un'attrice di esperienza al centro di una compagnia nuova, bilingue, costruita apposta per questo allestimento.

Una curiosità su Sogno di una notte di mezza estate di Daniele Salvo al Teatro Manzoni — dall'11 al 28 febbraio 2027

La curiosità più interessante è che questo Sogno è già passato da Roma, ma in un altro teatro. Nel 2025, secondo il curriculum di Daniele Salvo, lo spettacolo ha debuttato al Teatro Quirino in doppia lingua, italiano e inglese, prodotto dalla Bis Tremila con lo stesso Quirino; ha avuto un grande successo, è andato in tournée ed è stato ripreso nella stagione successiva. Il Manzoni lo accoglie ora per quasi tre settimane: un segno che la formula bilingue ha trovato il suo pubblico.

La seconda curiosità è storica e riguarda proprio le lingue. Dopo il debutto elisabettiano, la commedia non fu più rappresentata in versione integrale fino alla metà dell'Ottocento; nel 1692 Henry Purcell ne trasse una versione musicale ridotta, The Fairy Queen, in cui Bottom diventava il protagonista. Il Sogno ha sempre vissuto di adattamenti, traduzioni e trasformazioni: una compagnia che lo recita in due lingue si inserisce in una tradizione lunga quattro secoli.

Terza curiosità: nel 1840, a Covent Garden, Madame Vestris mise in scena la commedia integrale e interpretò lei stessa Oberon. Per settant'anni, da allora, i ruoli di Oberon e Puck furono affidati a donne. Anche il gioco dei ruoli e dei travestimenti fa parte della storia scenica di questo testo.

Il Teatro Manzoni di via Monte Zebio

Il Teatro Manzoni di Roma è una sala polivalente nel quartiere Della Vittoria, nata a metà degli anni Ottanta nell'ex Cinema Montezebio per iniziativa di Carlo Alighiero e Pietro Longhi, oggi direttore artistico.

Dal cinema al teatro

Il teatro indica il 1985 come anno di fondazione, il portale turistico del Comune il 1986 come anno di inaugurazione: le fonti non concordano di un anno. Il nome della società di gestione, Cooperteatro 85, conserva la data del progetto.

Le teniture lunghe

La caratteristica del Manzoni è la scelta di tenere le compagnie in cartellone per almeno tre settimane: secondo la direzione, questa formula ha permesso a molti artisti di emergere e di costruire con il pubblico un legame stabile. Il Sogno, con i suoi diciotto giorni di programmazione, rientra in pieno in questa logica.

Oltre la prosa

Il Manzoni ospita anche danza, musica, rassegne di cinema e incontri: Scrittori in scena e Manzoni Idee, dirette da Alessandro Vaccari, portano sul palco autori e protagonisti del dibattito pubblico. Il portale turistico del Comune indica fra i servizi guardaroba, bar, servizi igienici per persone con disabilità e perfino un servizio di dog sitting.

Una cosa che non ti dice nessuno su Sogno di una notte di mezza estate di Daniele Salvo al Teatro Manzoni — dall'11 al 28 febbraio 2027

Quello che non si dice è che la compagnia può recitare anche in inglese, ma la pagina del Manzoni non specifica in quale lingua saranno le recite romane di febbraio. Il teatro presenta la doppia lingua come caratteristica della compagnia e come attrattiva per le scuole: chi cerca espressamente la versione inglese, o al contrario vuole essere certo di ascoltare l'italiano, farà bene a chiederlo al botteghino prima di comprare.

La seconda cosa riguarda il pubblico. Il teatro dice apertamente che la compagnia bilingue è una forte attrattiva per gli istituti scolastici. In pratica, alcune recite potrebbero avere una forte presenza di studenti: per chi preferisce una sala più silenziosa, a nostro giudizio conviene orientarsi sulle serali del fine settimana, meno legate agli orari scolastici.

Terza cosa: il regista conosce bene sia il Manzoni sia il testo. Ha già firmato in via Monte Zebio lo spettacolo su Marilyn con Melania Giglio, e ha già portato questo Sogno al Quirino. Non è una messinscena al debutto, ma un allestimento già rodato davanti al pubblico romano.

Come arrivare al Teatro Manzoni

La stazione della metropolitana più vicina al Teatro Manzoni è Lepanto, sulla linea A, a circa 800 metri a piedi da via Monte Zebio 14/C: una decina di minuti di cammino in piano.

Con la metro A

Da Lepanto si sale verso nord attraverso Prati fino al quartiere Della Vittoria. Da Termini la linea A in direzione Battistini arriva a Lepanto in pochi minuti. Per le recite serali conviene controllare l'orario dell'ultima corsa sul sito di Atac.

In autobus

Il quartiere è servito da diverse linee di superficie; linee e orari serali vanno controllati sul calcolatore di percorso di Atac il giorno stesso.

In auto e in taxi

Il parcheggio su strada la sera è scarso: chi arriva in auto deve prevedere margine e verificare che la zona non sia riservata ai residenti. Con persone anziane o bambini piccoli il taxi fino all'ingresso di via Monte Zebio è la soluzione più comoda.

Il consiglio che ti do per visitare Sogno di una notte di mezza estate di Daniele Salvo al Teatro Manzoni — dall'11 al 28 febbraio 2027

Il consiglio è di arrivare conoscendo la trama. Il Sogno intreccia quattro storie, gli innamorati ateniesi, le fate, gli artigiani e le nozze del duca, e il piacere dello spettacolo è vederle incrociarsi e sciogliersi. Chi ha in mente i nomi dei personaggi e il meccanismo del fiore magico si gode gli equivoci senza fatica; chi arriva senza sapere nulla rischia di perdersi nel primo atto.

Il secondo consiglio riguarda la lingua, soprattutto per chi va con ragazzi o con amici stranieri. La compagnia è bilingue: se la versione in inglese è in calendario, può essere un'esperienza rara per uno studente o per un visitatore anglofono a Roma. Il dato va chiesto al teatro prima di scegliere la data.

Terzo consiglio: sedersi al centro della platea. Il teatro presenta lo spettacolo come un allestimento di forte impatto visivo, sul modello delle grandi messinscene britanniche: a nostro giudizio, per un Sogno così, conta vedere l'insieme della scena più che stare a ridosso degli attori.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che le musiche di scena più celebri del Sogno di una notte di mezza estate sono di Felix Mendelssohn. Si ricorda meno la loro origine: nel 1841 il re Federico Guglielmo IV di Prussia chiamò a Berlino il compositore per allestimenti di tragedie greche e drammi di Shakespeare con musiche di scena nuove, e Mendelssohn scrisse quelle per il Sogno, riutilizzando l'ouverture omonima che aveva composto nel 1826, quindici anni prima.

Un secondo fatto noto e poco citato riguarda il Novecento. Max Reinhardt mise in scena il Sogno tredici volte fra il 1905 e il 1934; fuggito dalla Germania, nel settembre 1934 ne allestì una versione all'aperto all'Hollywood Bowl, con una foresta vera piantata per l'occasione. Nel cast c'erano una diciottenne Olivia de Havilland e Mickey Rooney nel ruolo di Puck. Da quello spettacolo nacque il film della Warner Brothers.

Infine, un fatto sulla semplicità. Nel 1914 Harley Granville-Barker reagì allo sfarzo ottocentesco con una messinscena essenziale, senza la musica di Mendelssohn, con fate simili a idoli cambogiani. Da allora la storia del Sogno oscilla fra grande spettacolo e sobrietà: il Manzoni, stando alla presentazione, sceglie la prima strada.

La foto giusta da fare a Sogno di una notte di mezza estate di Daniele Salvo al Teatro Manzoni — dall'11 al 28 febbraio 2027

La foto giusta si fa all'ingresso di via Monte Zebio, con la locandina dello spettacolo: il Manzoni è un teatro di quartiere, senza facciate monumentali, e proprio per questo il manifesto del Sogno è il vero segno della serata. Di sera, con il foyer illuminato, lo scatto racconta bene il rapporto fra la sala e il quartiere residenziale che la circonda.

Durante lo spettacolo niente fotografie: lo chiedono le regole del teatro, e in uno spettacolo costruito sull'impatto visivo un flash o lo schermo di un telefono rovinano la visione a chi è intorno. Alla fine, durante gli applausi, conviene chiedere al personale se sono ammessi scatti senza flash.

La seconda foto si fa, per chi arriva con un po' di anticipo, lungo il Tevere: dal quartiere Della Vittoria si scende verso il fiume e, al tramonto di febbraio, la luce sulle rive e sui ponti è una buona introduzione a una commedia che si svolge in una notte di incantesimi.

Il quartiere Della Vittoria e i dintorni

Il Teatro Manzoni si trova nel quartiere Della Vittoria, a nord di Prati: un quartiere residenziale lontano dai percorsi turistici principali, ma vicino ad alcuni luoghi importanti della città.

Prati e Castel Sant'Angelo

Scendendo verso sud si entra in Prati; più in basso, verso il Tevere, c'è Castel Sant'Angelo. La scheda su Prati e Borgo aiuta a costruire un pomeriggio prima di una recita serale.

San Pietro

Da Prati si arriva a piedi a piazza San Pietro e alla Basilica di San Pietro: per chi viene da fuori Roma, una mattina in Vaticano e una sera al Manzoni stanno bene nella stessa giornata.

Foro Italico e Ponte Milvio

Oltre il Tevere, verso nord, ci sono il Foro Italico e lo Stadio Olimpico: nelle sere di partita il traffico del quadrante nord cambia completamente, e conviene controllare il calendario prima di scegliere la data. Più a nord c'è Ponte Milvio, con i locali aperti fino a tardi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Manzoni comincia a metà degli anni Ottanta, quando Carlo Alighiero e Pietro Longhi trasformano in teatro l'ex Cinema Montezebio, nel quartiere Della Vittoria. Il teatro indica il 1985 come anno di fondazione, il portale turistico del Comune il 1986: una differenza di un anno che non cambia la sostanza, quarant'anni di attività.

La prima scelta che segna la sua storia è quella delle teniture lunghe, con compagnie in cartellone per almeno tre settimane: una formula che, secondo la direzione artistica, ha permesso a molti artisti di emergere e di creare con il pubblico un legame stabile. La seconda è la crescita delle iniziative culturali: Scrittori in scena e Manzoni Idee, nate da un'idea di Carlo Alighiero e dirette da Alessandro Vaccari, sono diventate serate con letture, musica, immagini e dibattiti.

Nella stagione 2026/2027 il Manzoni ha aperto con Gin Game con Pambieri e Villoresi, ha ospitato a dicembre le serate di danza curate da Antonio Desiderio e propone la rassegna per famiglie Manzoni da favola. Il Sogno di Shakespeare arriva in febbraio, in pieno inverno: la commedia di una notte d'estate in pieno freddo romano.

Chi è passato da Sogno di una notte di mezza estate di Daniele Salvo al Teatro Manzoni — dall'11 al 28 febbraio 2027

Dal palco del Teatro Manzoni sono passati, per la rassegna Scrittori in scena, autori come Antonio Scurati, Maurizio de Giovanni, Gianrico Carofiglio, Corrado Augias, Giancarlo De Cataldo, Melania Mazzucco, Serena Dandini, Stefano Massini e Fabio Volo; l'elenco del teatro comprende anche Romano Prodi, Mario Monti e Nicola Gratteri. È il segno di un pubblico curioso, abituato a passare dalla commedia al dibattito.

Dalla storia del Sogno, prima di arrivare in via Monte Zebio, sono passati Henry Purcell, Madame Vestris, Felix Mendelssohn, Harley Granville-Barker, Max Reinhardt, Olivia de Havilland e Mickey Rooney. Dalla carriera di Daniele Salvo passano Luca Ronconi, suo maestro per diciassette anni, Giorgio Albertazzi, Ugo Pagliai, Paola Gassman, Umberto Orsini, Franco Nero e, come attori diretti in eventi teatrali, Luca Zingaretti e Paola Cortellesi.

Dall'11 al 28 febbraio passano dal Manzoni Melania Giglio e tredici giovani attori bilingui: Martino Duane, Alessandro Marmorini, Maria Luisa Zaltron, Federico Gatti, Marial Bajma-Riva, Alberto Mariotti, Matilda Farrington, Tommaso Sartori, Beatrice Ronga, Eleonora Russo, Filippo Rusconi, Raffaele Vernieri e Joyce Conte. E con loro Oberon, Titania, Puck, Bottom e i quattro innamorati di Atene.

Daniele Salvo e Roma: un regista di casa

Daniele Salvo ha costruito a Roma una parte importante della sua carriera: dal Globe Theatre al Teatro Quirino, dal Teatro India al Ghione, fino al Manzoni, i suoi spettacoli sono passati da molte sale della città.

Al Globe Theatre

Il Globe Theatre di Roma, la ricostruzione del teatro elisabettiano, è la sala dove Salvo ha firmato il maggior numero di regie shakespeariane: Giulio Cesare e La tempesta con Giorgio Albertazzi, Othello, Macbeth nel 2017 sotto la direzione di Gigi Proietti e di nuovo nel 2022 sotto quella di Nicola Piovani, La tempesta con Ugo Pagliai nel 2018, Giulio Cesare nel 2019, Venere e Adone nel 2021.

Nelle altre sale romane

Al Teatro India ha portato Siamo tutti in pericolo, sull'ultima intervista di Pier Paolo Pasolini; con La Fabbrica dell'Attore del Teatro Vascello ha prodotto Pilade di Pasolini e, in coproduzione con il Festival di Spoleto, Dopo la prova di Ingmar Bergman con Ugo Pagliai e Manuela Kustermann; per il Teatro Ghione ha firmato Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello e Se questo è un uomo di Primo Levi, che ha anche interpretato, poi in tournée in Italia. Nel dicembre 2018 ha diretto e interpretato I dodici di Aleksandr Blok all'Altare della Patria.

Il laboratorio

A Roma Salvo insegna anche: all'Officina Pasolini, al Padiglione Ludwig e, nel gennaio 2026, alle Officine Quirino con Le Troiane di Euripide. Nell'aprile 2026 ha tenuto in città un laboratorio su Maria Stuarda di Schiller con venticinque attori. Una compagnia giovane come quella del Sogno nasce anche da questo lavoro di formazione.

Una notte d'estate a febbraio

Il Sogno al Manzoni cade nella seconda metà di febbraio, quando Roma ha giornate ancora corte e sere fresche, e il calendario delle festività non pesa sui trasporti.

Il contrasto

Vedere una commedia ambientata in una notte di mezza estate, con un bosco incantato e le fate, mentre fuori fa freddo è parte del piacere della serata: il teatro, per un paio d'ore, cambia stagione.

Organizzare la serata

Per le serali conviene partire con margine, soprattutto se si arriva in auto: il quartiere Della Vittoria è residenziale e il parcheggio scarseggia. Con la metro A si evita il problema, a patto di controllare l'orario dell'ultima corsa per il ritorno.

Con chi andare: studenti, famiglie, appassionati

Sogno di una notte di mezza estate è la commedia di Shakespeare più adatta a un pubblico misto: fate, incantesimi, equivoci amorosi e una recita comica finale la rendono godibile anche da chi non frequenta abitualmente il teatro classico.

Con gli studenti

Il teatro stesso indica nella compagnia bilingue un'attrattiva per le scuole. Per uno studente che studia inglese, vedere Shakespeare recitato nella lingua originale da una compagnia italiana è un'occasione rara; per chi lo studia in letteratura, la versione italiana è un buon complemento al testo.

Con i bambini

Il teatro non indica limiti d'età. A nostro giudizio lo spettacolo è adatto dagli otto o nove anni, per bambini abituati a stare seduti a teatro: le fate, Puck e la testa d'asino di Bottom funzionano a ogni età.

Per gli appassionati

Per chi segue Shakespeare a Roma, il lavoro di Daniele Salvo, regista di molte produzioni al Globe Theatre, è un riferimento: la pagina di Estate Romana dedicata al Globe Theatre Gigi Proietti racconta la sala dove il regista ha firmato molte delle sue regie shakespeariane.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il portale turistico del Comune di Roma indica il Teatro Manzoni come accessibile alle persone con disabilità e dotato di servizi igienici dedicati. Per la collocazione dei posti riservati conviene telefonare al botteghino prima dell'acquisto.

Servizi

Fra i servizi indicati ci sono guardaroba, bar e un servizio di dog sitting, una particolarità del Manzoni.

Dove mangiare

Fra il quartiere Della Vittoria e Prati si trovano trattorie, pizzerie e bar di quartiere, frequentati più dai residenti che dai turisti. Per le recite serali conviene cenare dopo; per le pomeridiane, un pranzo a Prati prima dello spettacolo.

Domande frequenti su Sogno di una notte di mezza estate al Manzoni

Quando va in scena Sogno di una notte di mezza estate al Teatro Manzoni?

Sogno di una notte di mezza estate con la regia di Daniele Salvo va in scena al Teatro Manzoni di Roma dall'11 al 28 febbraio 2027. Gli orari delle singole recite non sono ancora pubblicati nella pagina dello spettacolo: vanno chiesti al botteghino, allo 06 3223634.

Lo spettacolo è in inglese o in italiano?

Sogno di una notte di mezza estate al Manzoni è interpretato da una compagnia completamente bilingue, in grado di recitare l'opera sia in italiano sia in inglese. La pagina del teatro non specifica la lingua delle singole recite: conviene chiederlo al botteghino.

Chi recita nel Sogno al Manzoni?

Nel Sogno di una notte di mezza estate al Teatro Manzoni recitano Melania Giglio e tredici giovani attori, fra cui Martino Duane, Alessandro Marmorini, Maria Luisa Zaltron e Federico Gatti. La regia è di Daniele Salvo.

Chi è Daniele Salvo?

Daniele Salvo, regista di Sogno di una notte di mezza estate, è nato a Reggio Emilia nel 1970 e si è formato con Luca Ronconi, con cui ha lavorato per circa diciassette anni. Ha diretto molti Shakespeare al Globe Theatre di Roma e tragedie greche a Siracusa.

Quanto costano i biglietti?

I prezzi del Sogno di una notte di mezza estate non sono ancora indicati nella pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Manzoni. Il botteghino di via Monte Zebio 14/C risponde allo 06 3223634 e su WhatsApp al 327 8959298.

Come si arriva al Teatro Manzoni?

Il Teatro Manzoni, in via Monte Zebio 14/C, si raggiunge con la metro A scendendo a Lepanto e camminando circa 800 metri verso nord, una decina di minuti. In auto la sera il parcheggio è scarso.

È adatto ai bambini?

Sogno di una notte di mezza estate è una commedia con fate, incantesimi ed equivoci, adatta a un pubblico ampio. Il Teatro Manzoni non indica limiti d'età; a nostro giudizio è godibile dagli otto o nove anni per bambini abituati al teatro.

Il consiglio finale su Sogno di una notte di mezza estate al Manzoni

La commedia più famosa di Shakespeare, una compagnia giovane capace di recitarla in due lingue, un regista cresciuto con Ronconi e passato per il Globe e per Siracusa, un teatro di quartiere che crede nelle teniture lunghe. Il consiglio è di chiamare il botteghino per sapere orari e lingua delle recite, di ripassare la trama prima di entrare, di sedersi al centro della platea e, se in famiglia c'è uno studente d'inglese, di cercare la recita in lingua originale: una notte d'estate a febbraio, in via Monte Zebio.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento11 Febbraio 2027 — 28 Febbraio 2027
IndirizzoTeatro Manzoni, Via Monte Zebio 14/C, 00195 Roma Prati, Roma, Roma Città

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