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PFM Premiata Forneria Marconi, On the Road Again al Teatro Brancaccio — 6 febbraio 2027

In breve. La PFM, Premiata Forneria Marconi, suona al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), sabato 6 febbraio 2027 alle 21:00 con On the Road Again, il concerto che porta il sottotitolo Cook e La buona novella, per una sola sera.

La PFM, Premiata Forneria Marconi, suona al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), sabato 6 febbraio 2027 alle 21:00 con On the Road Again, il concerto che porta il sottotitolo Cook e La buona novella, per una sola sera. Sul palco Franz Di Cioccio alla voce e alla batteria, Patrick Djivas al basso, Lucio Fabbri al violino, Alessandro Scaglione alle tastiere, Marco Sfogli alla chitarra, Eugenio Mori alla seconda batteria e, come ospite speciale, Luca Zabbini. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure con gli autobus che percorrono via Merulana. Il listino del teatro va da 32 a 69 euro: poltronissima A 69 euro, poltronissima B 55 euro, poltrona A e B e prima balconata A 48 euro, prima balconata B 38 euro, seconda balconata 32 euro. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio, dal pulsante di acquisto che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure al botteghino di via Merulana, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19.

La facciata del Teatro Brancaccio in via Merulana, all'Esquilino
La facciata del Teatro Brancaccio in via Merulana, all'Esquilino Foto: Foto: Lalupa, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

PFM al Brancaccio: data, orario e prezzi

La PFM è in concerto al Teatro Brancaccio di Roma sabato 6 febbraio 2027 alle 21:00, in data unica, con On the Road Again e biglietti da 32 a 69 euro.

Un sabato sera

Il calendario del teatro riporta una sola data, il sabato sera. È la serata più comoda per chi arriva da fuori Roma, e il Brancaccio la inserisce nella stagione 2026/2027 alla voce Concerti.

I prezzi in platea

In platea il listino prevede 69 euro per la poltronissima A, 55 euro per la poltronissima B e 48 euro per la poltrona, sia nel settore A sia nel settore B. Il salto fra la prima fila di prezzo e la seconda è di quattordici euro.

I prezzi in balconata

La prima balconata A costa 48 euro come la poltrona, la prima balconata B 38 euro; la seconda balconata, settori A e B, 32 euro. Per un concerto rock in un teatro, la prima balconata offre un ascolto d'insieme e la vista di tutta la formazione, due batterie comprese.

Dove comprare

La pagina del concerto sul sito del Teatro Brancaccio ha un pulsante di acquisto collegato al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. In alternativa si compra al botteghino di via Merulana 244, aperto al pubblico dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; il lunedì è chiuso e la domenica apre solo in orario di spettacolo.

On the Road Again: che cosa si ascolterà

On the Road Again è il concerto della PFM che il Teatro Brancaccio presenta con il sottotitolo Cook e La buona novella: due titoli che richiamano due capitoli fondamentali della storia della band, il primo album dal vivo registrato negli Stati Uniti nel 1974 e il disco di Fabrizio De André al quale i futuri membri della PFM lavorarono nel 1970.

Rock, progressive e classica

La presentazione del teatro descrive lo stile della PFM come una combinazione della potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un'unica entità. È la formula che ha reso la band l'unica del progressive italiano degli anni Settanta ad avere successo fuori dai confini nazionali, in particolare negli Stati Uniti.

Ogni concerto è diverso

Ogni concerto della PFM, sottolinea il teatro, è unico, grazie alla profonda intesa fra i musicisti sul palco, capaci di proporre in ogni serata piccole variazioni che rendono il suono sempre attuale. La presentazione parla di maestria tecnica, rispetto, passione e freschezza.

Cook

Cook è il primo album dal vivo della PFM, tratto dal primo tour negli Stati Uniti e pubblicato nel 1974; in Italia uscì con il titolo Live in USA. Il disco entrò nella classifica di Billboard e documenta la band al massimo della forma internazionale, dopo cinquanta date in Nord America.

La buona novella

La buona novella è l'album di Fabrizio De André del 1970, ispirato ai vangeli apocrifi, nel quale suonarono i musicisti dei Quelli con Mauro Pagani. Da quell'incontro nacque la PFM. Nel 2010 la band ne ha pubblicato una reincisione con nuovi arrangiamenti, A.D. 2010, La buona novella, con oltre mezz'ora di brani strumentali aggiunti. La scaletta della serata romana non è pubblicata: il sottotitolo indica comunque i due mondi che il concerto attraversa.

La formazione sul palco del Brancaccio

Sul palco del Brancaccio la PFM si presenta con Franz Di Cioccio alla voce e alla batteria, Patrick Djivas al basso, Lucio Fabbri al violino e ai cori, Alessandro Scaglione alle tastiere e ai cori, Marco Sfogli alla chitarra, Eugenio Mori alla seconda batteria e Luca Zabbini, ospite speciale, a tastiere, chitarra e voce.

Franz Di Cioccio

Di Cioccio è l'unico dei fondatori nella formazione annunciata per Roma. Batterista dei Quelli negli anni Sessanta, dalla fine degli anni Settanta è diventato anche il cantante e il frontman della PFM, il volto più riconoscibile della band.

Patrick Djivas

Djivas entrò nella PFM nel 1973, proveniente dagli Area, al posto del bassista Giorgio Piazza, poco prima della registrazione dell'Isola di niente. È il basso che si ascolta su Cook: la sua presenza a Roma lega la serata direttamente al disco del sottotitolo.

Lucio Fabbri

Lucio Fabbri, polistrumentista, si unì alla band all'epoca della tournée con Fabrizio De André della fine degli anni Settanta, ed è tornato più volte a suonare con la PFM. Il suo violino è una delle voci del suono classico della formazione.

Due batterie

La presenza di una seconda batteria, affidata a Eugenio Mori, ha una storia lunga: già dalla fine degli anni Settanta, quando Di Cioccio passò alla voce, la PFM ha avuto un secondo batterista in concerto.

Scaglione, Sfogli e Zabbini

Completano la formazione Alessandro Scaglione alle tastiere, Marco Sfogli alla chitarra e l'ospite speciale Luca Zabbini, che il teatro indica a tastiere, chitarra e voce. Tre musicisti di generazioni più giovani, che portano sul palco il repertorio di una band nata oltre cinquant'anni fa.

La storia della PFM: dai Quelli al successo mondiale

La Premiata Forneria Marconi è una band rock progressive italiana formata a Milano nel 1971; fra le formazioni del progressive italiano degli anni Settanta è stata l'unica a ottenere un vero successo internazionale, fino a entrare nella classifica degli album di Billboard.

I Quelli e i Krel

La PFM nasce dai Quelli, un quintetto molto apprezzato negli anni Sessanta per la tecnica dei suoi componenti: Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Flavio Premoli e Giorgio Piazza erano fra i musicisti di studio più richiesti e suonavano nei dischi di Mina, Lucio Battisti, Fabrizio De André. Nel 1970 abbandonano la forma canzone e diventano i Krel.

Il nome

Decisivo fu l'incontro con il violinista e flautista Mauro Pagani durante le registrazioni della Buona novella di De André. Con il passaggio all'etichetta Numero Uno di Battisti e Mogol servì un nome nuovo: fra le proposte restarono Isotta Fraschini e Forneria Marconi, dal nome di un forno frequentato da Pagani a Chiari, in provincia di Brescia. Vinse il secondo, con l'aggiunta di Premiata. Ai discografici che lo trovavano troppo lungo, la band rispose che più un nome è difficile da ricordare, più è difficile dimenticarlo.

Impressioni di settembre

Nel 1971 esce il primo singolo, La carrozza di Hans e Impressioni di settembre, seguito nel 1972 dall'album Storia di un minuto. Impressioni di settembre, di Mussida e Pagani su testo di Mogol, diventa un classico della musica italiana. In quel disco, per la prima volta in Italia, si usò il sintetizzatore Minimoog, preso in prestito dall'unico esemplare dell'importatore italiano.

Londra, Reading e l'America

Dopo il secondo album, Per un amico, la band viene notata da Greg Lake degli Emerson, Lake e Palmer e portata a Londra, dove Peter Sinfield scrive i testi inglesi. Nasce Photos of Ghosts, del 1973; il 26 agosto la PFM suona al Reading Festival, lo stesso giorno dei Genesis. Seguono L'isola di niente, la versione inglese The World Became the World, il primo tour americano e Cook. Nel 1975, con il cantante Bernardo Lanzetti, arriva Chocolate Kings, e un concerto alla Royal Albert Hall di Londra davanti alla Regina Madre.

De André e gli anni Ottanta

Nel 1978 e 1979 la PFM va in tournée con Fabrizio De André: ne nascono due album dal vivo e arrangiamenti diventati storici, come quello del Pescatore, che De André userà per tutta la vita. Seguono Suonare suonare, del 1980, e Come ti va in riva alla città, del 1981, che anticipano il rock italiano del decennio. Nel 1987 la band smette di suonare dal vivo, senza mai sciogliersi ufficialmente.

Il ritorno

Il ritorno arriva nel 1997 con Ulisse, un concept album sul tema del viaggio con testi di Vincenzo Incenzo. Nel 2004 comincia lo spettacolo PFM canta De André, nel 2005 l'opera rock Dracula, nel 2009 la prima presenza al Festival di Sanremo, per omaggiare De André a dieci anni dalla scomparsa. Nel 2011, sempre a Sanremo, la PFM suona con Roberto Vecchioni Chiamami ancora amore, il brano che vince il festival. Dal 2011 porta in tournée anche PFM in Classic, con le musiche di Beethoven, Mozart, Verdi e Rossini riarrangiate con orchestra.

Una curiosità su PFM Premiata Forneria Marconi, On the Road Again al Teatro Brancaccio — 6 febbraio 2027

La curiosità più interessante lega la PFM a Roma. Il 20 dicembre 1972, durante un concerto a Roma per presentare il secondo album, Per un amico, la band fu ascoltata da Greg Lake, bassista e cantante degli Emerson, Lake e Palmer. Lake ne fu entusiasta e portò i musicisti a Londra, alla sede dell'etichetta Manticore, davanti a Peter Sinfield, il paroliere dei primi King Crimson. Da quella sera romana cominciò la carriera internazionale che avrebbe portato la band al Reading Festival, in America e, due anni dopo, a Cook, il disco dal vivo che dà il sottotitolo al concerto del Brancaccio.

La seconda curiosità riguarda il nome della band nei paesi di lingua inglese: per facilitarne la pronuncia, Sinfield propose di ridurlo alla sigla PFM. È per questo che oggi, anche in Italia, la band è conosciuta soprattutto con le tre lettere.

La terza curiosità è nel sottotitolo stesso. Cook e La buona novella si collocano ai due estremi della storia della band: la PFM nacque dall'incontro fra i Quelli e Mauro Pagani durante le registrazioni del disco di De André, e trovò il successo mondiale con il tour americano documentato in Cook. Un concerto che le mette insieme racconta, in una sera, l'origine e l'apice.

Il Teatro Brancaccio, la sala del concerto

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è una delle sale più grandi di Roma: nella configurazione del 1937 ha due foyer, un'ampia platea e due livelli di balconata, per circa duemila posti dell'epoca.

La sala

La platea è divisa nei settori Poltronissima e Poltrona, con fasce A e B; sopra ci sono la prima balconata, divisa in A e B, e la seconda balconata. Le balconate si raggiungono a piedi, senza ascensore.

Un concerto rock seduti

Ascoltare la PFM in un teatro, seduti, è un'esperienza diversa da quella dei grandi palazzetti o dei festival all'aperto. Le parti strumentali lunghe, i passaggi fra violino e tastiere, le variazioni che la band introduce ogni sera si colgono meglio in una sala con una buona acustica e un pubblico attento. Il Brancaccio, nato come teatro di varietà e sede dell'Opera di Roma per quindici anni, è abituato a ospitare concerti.

Il polo di via Merulana

La sala principale fa parte di un complesso che comprende il Brancaccino, un teatro di circa cento posti, un'area per la formazione e una terrazza su via Merulana. La scheda completa del luogo è nella pagina dedicata al Teatro Brancaccio.

Una cosa che non ti dice nessuno su PFM Premiata Forneria Marconi, On the Road Again al Teatro Brancaccio — 6 febbraio 2027

Quello che non si dice è che la PFM di oggi non è la formazione degli anni Settanta. Dei musicisti che registrarono Storia di un minuto è rimasto sul palco Franz Di Cioccio; Patrick Djivas arrivò nel 1973. Franco Mussida, Flavio Premoli e Mauro Pagani non fanno parte della formazione annunciata per Roma. Chi si aspetta la reunion della formazione classica troverà invece una band rinnovata, con musicisti più giovani, che porta avanti il repertorio con la stessa filosofia di sempre: ogni sera qualche variazione.

La seconda cosa riguarda il repertorio. Il sottotitolo parla di Cook e della Buona novella, ma il teatro non pubblica la scaletta. È ragionevole aspettarsi i brani legati ai due titoli, ma la presentazione insiste sul fatto che ogni concerto è diverso: chi spera in un brano preciso, come Impressioni di settembre o Celebration, deve accettare un margine di sorpresa.

La terza cosa è pratica: con sette musicisti e due batterie, il volume in sala sarà quello di un concerto rock, non di un recital. Chi porta con sé ragazzi o chi è sensibile al suono farà bene a scegliere un posto non troppo vicino agli amplificatori, e magari a portare dei tappi auricolari.

Come arrivare al Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, nel quartiere Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A.

Metropolitana

La fermata più vicina è Vittorio Emanuele, sulla linea A: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti. In alternativa c'è la fermata Cavour della linea B, con un tratto a piedi più lungo. Da Termini si arriva anche a piedi, passando per Santa Maria Maggiore.

Autobus

Il teatro indica tre fermate. Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10, utile per il ritorno a fine concerto.

Taxi

I posteggi taxi segnalati dal teatro sono in largo Brancaccio, in piazza Vittorio Emanuele II al civico 113, in via Principe Amedeo 138, in via Giolitti 6 e in via Venosta. Il sabato sera la domanda è alta: conviene prenotare la corsa.

Auto

Il teatro non indica parcheggi convenzionati e la sosta all'Esquilino il sabato sera è difficile. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e a proseguire in metropolitana, controllando prima gli orari sul calcolatore di percorso di Atac.

Il consiglio che ti do per visitare PFM Premiata Forneria Marconi, On the Road Again al Teatro Brancaccio — 6 febbraio 2027

Il consiglio è di scegliere la prima balconata A, a 48 euro, lo stesso prezzo della poltrona. Per un concerto con sette musicisti, due batterie, violino e tastiere, la vista dall'alto permette di seguire gli scambi fra gli strumenti e di vedere la formazione intera. Chi vuole vivere il concerto da vicino, e sentire la presenza fisica di Di Cioccio alla batteria, sceglierà invece la poltronissima.

Il secondo consiglio riguarda la preparazione. Chi conosce la PFM solo per Impressioni di settembre farà bene ad ascoltare prima Cook, il live americano del 1974, e La buona novella di De André, magari anche la reincisione della band del 2010. Il sottotitolo della serata dice che quei due mondi saranno al centro, e arrivarci con le orecchie allenate cambia molto l'ascolto.

Il terzo consiglio è di portare con sé un figlio o un nipote che suona uno strumento. La PFM è una delle poche band italiane in cui la tecnica strumentale è il cuore del concerto, e per un giovane musicista vedere dal vivo musicisti di questo livello è una lezione che nessun video può sostituire.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la PFM ha suonato con Fabrizio De André nella celebre tournée del 1978 e 1979, da cui nacquero due album dal vivo e l'arrangiamento del Pescatore che De André tenne per tutta la vita. Si cita molto meno che il legame fra la band e il cantautore genovese era cominciato quasi dieci anni prima, quando i Quelli suonarono in studio per La buona novella, e che proprio in quelle sedute nacque l'incontro con Mauro Pagani che avrebbe dato vita alla PFM.

Un secondo fatto poco citato riguarda la tecnologia. In Storia di un minuto, il primo album del 1972, fu usato per la prima volta in Italia un sintetizzatore Minimoog: uno strumento così raro che la band dovette farsi prestare l'unico esemplare posseduto dall'importatore italiano. Il riff di sintetizzatore di Celebration, la versione inglese di È festa, sarebbe diventato il marchio di fabbrica della band all'estero.

Infine, un fatto legato a Roma. Nel novembre 2010 la PFM chiuse la prima serata del Prog Exhibition al Teatro Tendastrisce, suonando alcuni brani con Ian Anderson dei Jethro Tull; da quel concerto nacque l'album Live in Roma. Il 14 maggio 2011 la band suonò nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, con una prima parte dedicata a De André e una seconda ai propri successi.

Regole di sala del Brancaccio: cosa sapere

Il regolamento del Teatro Brancaccio vale anche per i concerti: arrivo con largo anticipo, niente ingresso a spettacolo iniziato, niente foto né riprese, niente cibo in sala.

Borse, ombrelli e guardaroba

Il teatro ha guardaroba, bar e vendita di merchandising. Gli ombrelli non entrano in sala e vanno lasciati al guardaroba. Non sono ammessi bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi da moto, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie.

Posti

Si occupa solo il posto assegnato, senza spostarsi su poltrone libere. In un concerto rock la tentazione di alzarsi è forte, soprattutto nei finali: il consiglio è di farlo solo quando lo fa il resto della sala.

Telefoni

Foto e riprese sono vietate. Per un concerto la regola pesa, ma serve a godersi la musica senza schermi accesi davanti agli occhi.

La foto giusta da fare a PFM Premiata Forneria Marconi, On the Road Again al Teatro Brancaccio — 6 febbraio 2027

Durante il concerto niente foto: il regolamento del Brancaccio vieta di fotografare e riprendere, anche con il cellulare. La foto giusta si fa prima e dopo.

La prima è la facciata del teatro su via Merulana, di sera, con le luci dell'ingresso accese. Il consiglio è attraversare la strada e scattare dal marciapiede opposto, con l'obiettivo largo, in modo che entrino il fronte del teatro e un tratto della via.

La seconda foto è per i collezionisti: il biglietto del concerto accanto alla copertina di Cook o della Buona novella, magari un vinile portato da casa. È il modo più semplice di raccontare una serata che attraversa cinquant'anni di musica.

La terza foto si fa nel quartiere: la Porta Alchemica di piazza Vittorio, a pochi minuti dal teatro, è uno degli angoli più fotografati dell'Esquilino, e di sera ha un'aria misteriosa che si accorda bene con le atmosfere del progressive.

Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana

Il Teatro Brancaccio è su via Merulana, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Giovanni in Laterano, nel quartiere Esquilino.

Due basiliche e un auditorium antico

Via Merulana corre fra Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Giovanni in Laterano. Lungo la stessa via c'è Palazzo Merulana e, poco oltre, l'Auditorium di Mecenate, la sala di età romana che porta il nome del protettore di Orazio e Virgilio: un luogo di musica e di poesia di duemila anni fa, a pochi passi da un concerto rock.

Piazza Vittorio e Monti

Verso nord c'è piazza Vittorio Emanuele II, cuore dell'Esquilino multietnico; verso ovest si scende nel rione Monti, raccontato nella scheda sul rione Monti, con locali aperti fino a tardi il sabato sera.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana, a ridosso dei giardini del palazzo dei Field-Brancaccio, la famiglia che prende il nome da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio.

Nel 1937 la sala viene inaugurata nella configurazione attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate per circa duemila posti, e prende il nome di Teatro Brancaccio. Nel 1985 diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000: per quindici anni via Merulana ospita la lirica e il balletto della capitale. Per una band che ha costruito un intero progetto, PFM in Classic, sulle musiche di Verdi e Rossini, suonare dove per quindici anni si è fatta l'opera ha un sapore particolare.

Dopo l'Opera subentra il Comune di Roma, che affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono la gestione di Maurizio Costanzo fino al 2010 e quella di Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, che ha trasformato il teatro in un polo culturale. In questi anni il Brancaccio è diventato una delle sale romane dei concerti d'autore: nella stessa stagione, fra gli altri, Mario Biondi e Francesco Renga.

Chi è passato da PFM Premiata Forneria Marconi, On the Road Again al Teatro Brancaccio — 6 febbraio 2027

Dal palco del Brancaccio sono passati alcuni dei nomi più grandi della musica e dello spettacolo. Il teatro ne ricorda diversi: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti.

Per la PFM, due di questi nomi pesano più degli altri. Fabrizio De André è il cantautore con cui la band è nata, in studio nel 1970, e con cui ha scritto una delle pagine più importanti del rock italiano dal vivo, nel 1978 e 1979. Il sottotitolo del concerto, con La buona novella, lo porta di nuovo sul palco del Brancaccio, idealmente, accanto ai musicisti che suonarono con lui. Jimi Hendrix è il simbolo del rock degli anni in cui la PFM muoveva i primi passi e guardava al Regno Unito e all'America.

Anche Roberto Vecchioni, con cui la PFM vinse Sanremo nel 2011 suonando Chiamami ancora amore, ha avuto la sua serata al Brancaccio. Il 6 febbraio 2027 tocca a Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Lucio Fabbri e alla nuova formazione: più di cinquant'anni di storia in una sola sera, su un palco che ha visto passare il meglio della musica del Novecento.

Accessibilità del Teatro Brancaccio

Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area dedicata alle sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer.

Sedia a ruote e mobilità ridotta

Il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, posti in platea per persone in sedia a ruote e con difficoltà di deambulazione. Le balconate non sono raggiungibili in sedia a ruote, perché non ci sono ascensori. I posti si prenotano scrivendo al botteghino con il modulo apposito e la documentazione richiesta.

Disabilità visiva e uditiva

Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva, su prenotazione, posti in platea fino a esaurimento. Chi ha un cane di servizio può chiedere al botteghino di entrare in sala con l'animale; per un concerto rock con due batterie conviene valutare il volume.

Dove mangiare prima del concerto

Intorno al Brancaccio le possibilità sono tre: i bar e i locali di quartiere su via Merulana, adatti a un pasto veloce; l'Esquilino multietnico intorno a piazza Vittorio, con cucine di molti paesi e prezzi contenuti; il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, con trattorie, osterie ed enoteche.

Il sabato sera

Il sabato sera i locali di Monti sono pieni: chi vuole cenare prima del concerto deve prenotare e anticipare verso le 19, per essere in teatro con largo anticipo.

Dopo il concerto

Dopo le 23 Monti è ancora vivace: un bicchiere per commentare la scaletta, e magari discutere se Impressioni di settembre c'era o no, è il modo migliore di chiudere la serata.

Febbraio a Roma: un fine settimana di musica

All'inizio di febbraio i teatri romani sono nel pieno della stagione, e un concerto il sabato sera è l'occasione per un fine settimana in città.

Il clima

Le serate di febbraio sono fredde e spesso umide: un cappotto e un ombrello sono indispensabili, e l'ombrello va lasciato al guardaroba del teatro.

La settimana in via Merulana

Nella stessa settimana il Brancaccio ospita Filippo Caccamo giovedì 4, Stefania Andreoli venerdì 5 e, domenica 7 febbraio, lo spettacolo per ragazzi di Roby, Jenny e Lorenzist. Il cartellone completo è sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio.

Domande frequenti sulla PFM al Brancaccio

Quando suona la PFM a Roma nel 2027?

La PFM, Premiata Forneria Marconi, suona al Teatro Brancaccio di Roma, in via Merulana 244, sabato 6 febbraio 2027 alle 21:00, con il concerto On the Road Again, sottotitolo Cook e La buona novella. È una data unica nella stagione 2026/2027 del teatro.

Quanto costano i biglietti della PFM al Brancaccio?

I biglietti della PFM al Teatro Brancaccio costano da 32 a 69 euro: poltronissima A 69 euro, B 55 euro, poltrona A e B e prima balconata A 48 euro, prima balconata B 38 euro, seconda balconata 32 euro. Si comprano dal sito del teatro o al botteghino.

Chi suona nella PFM al Brancaccio?

Al Brancaccio la PFM schiera Franz Di Cioccio alla voce e batteria, Patrick Djivas al basso, Lucio Fabbri al violino, Alessandro Scaglione alle tastiere, Marco Sfogli alla chitarra, Eugenio Mori alla seconda batteria e l'ospite speciale Luca Zabbini a tastiere, chitarra e voce.

Che cosa suona la PFM in On the Road Again?

Il concerto On the Road Again della PFM ha il sottotitolo Cook e La buona novella: Cook è il primo live della band, registrato negli Stati Uniti nel 1974, La buona novella l'album di De André del 1970. La scaletta non è pubblicata e, secondo il teatro, ogni concerto propone variazioni.

Che cos'è la PFM?

La PFM, Premiata Forneria Marconi, è una band rock progressive nata a Milano nel 1971 dai Quelli. È stata l'unica band del progressive italiano degli anni Settanta a entrare nelle classifiche americane, ed è famosa per Impressioni di settembre e per la tournée con Fabrizio De André del 1978 e 1979.

Come si arriva al Teatro Brancaccio?

Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi. Su via Merulana passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana passa anche la notturna N10, utile per il rientro.

Si possono fare foto durante il concerto?

Al Teatro Brancaccio non si possono fare foto né riprese durante il concerto, nemmeno con il cellulare. Le foto si fanno fuori, davanti alla facciata di via Merulana, o nel foyer prima dell'inizio.

Il consiglio finale sulla PFM al Brancaccio

Una sola sera, un sabato di febbraio, per ascoltare in un grande teatro romano la band che da una sera a Roma, nel dicembre 1972, partì per conquistare Londra e l'America. Il consiglio è di scegliere la prima balconata per vedere tutta la formazione, di riascoltare Cook e La buona novella nei giorni prima, di accettare il margine di sorpresa di una scaletta che cambia ogni sera e di portare con sé un giovane musicista: cinquant'anni di progressive italiano, suonati dal vivo, valgono più di qualsiasi lezione.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento6 Febbraio 2027 21:00
IndirizzoTeatro Brancaccio, Via Merulana 244, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città