Maurizio Nichetti, Occhi aperti! all’Auditorium Parco della Musica — 27 gennaio 2027
Maurizio Nichetti porta Occhi aperti! Serata tra amici all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone mercoledì 27 gennaio 2027 alle 20:00, nella Sala Petrassi, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma): è il suo spettacolo teatrale inedito, un monologo in cui il regista di Ratataplan ripercorre gli ultimi decenni di storia italiana usando i suoi film come filo conduttore. Sul circuito di prevendita autorizzato dall'Auditorium la platea costa 28,50 euro più commissioni; le altre categorie risultano non disponibili. I biglietti si comprano dal pulsante di acquisto della pagina dello spettacolo sul sito dell'Auditorium o alla biglietteria del complesso. Si arriva con il tram 2 da piazzale Flaminio (metro A, fermata Flaminio), scendendo alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982.

Architetto di formazione, uomo di teatro per vocazione, cineasta per necessità espressiva: così l'Auditorium presenta Maurizio Nichetti, che da oltre quarant'anni occupa un posto tutto suo nella cultura italiana. Occhi aperti! è uno spettacolo colloquiale, dice la presentazione, una serata tra amici in cui i grandi eventi del Paese e i film del regista fanno da metronomo a un racconto pieno di aneddoti mai raccontati, curiosità inedite e ricordi personali. Dal boom economico all'intelligenza artificiale, con lo sguardo di chi ha fatto del cinema comico una forma di osservazione.
Occhi aperti! all'Auditorium in breve
Occhi aperti! Serata tra amici di Maurizio Nichetti è all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone mercoledì 27 gennaio 2027 alle 20:00, in Sala Petrassi, con biglietti di platea a 28,50 euro più commissioni.
Data e orario
Una sola serata romana, mercoledì 27 gennaio 2027 alle 20:00. L'Auditorium colloca lo spettacolo nella sua programmazione di teatro; la durata non è pubblicata.
Prezzi
Sul circuito di prevendita autorizzato la platea della Sala Petrassi costa 28,50 euro, commissioni escluse. La galleria e i posti di balaustra a visibilità ridotta risultano non disponibili: conviene controllare sulla pagina ufficiale se vengono aperti più avanti.
Biglietti
Si comprano dalla pagina ufficiale dello spettacolo sul sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del complesso, aperta da ottobre a marzo tutti i giorni dalle 11 alle 20.
Uno spettacolo nuovo
L'Auditorium lo presenta come uno spettacolo inedito: Nichetti, che ha diretto a teatro prosa e opera lirica, sale qui in scena come narratore di se stesso.
Il titolo
Occhi aperti! è un invito e insieme una dichiarazione di metodo: guardare il presente senza distrarsi, come fa un regista che per mestiere osserva. Il sottotitolo, Serata tra amici, fissa invece il tono, quello di una conversazione in cui il pubblico è trattato come una compagnia di vecchi conoscenti a cui raccontare, finalmente, i retroscena di una carriera lunga oltre quarant'anni.
Occhi aperti! Serata tra amici: di che cosa parla
Occhi aperti! è un monologo colloquiale in cui Maurizio Nichetti racconta i cambiamenti dell'Italia degli ultimi decenni con il suo sguardo, usando i propri film come filo conduttore della narrazione, secondo la presentazione dell'Auditorium.
Dal boom all'intelligenza artificiale
Il racconto attraversa il boom economico e gli anni di piombo, l'avvento delle televisioni commerciali e della pubblicità catodica, il berlusconismo e infine l'intelligenza artificiale. Sono i passaggi di un Paese che Nichetti ha raccontato al cinema mentre accadevano.
I film come metronomo
I grandi eventi della storia italiana e i film del regista, dice la presentazione, fanno da metronomi narrativi. Ogni tappa del racconto collettivo si aggancia a un titolo: da Ratataplan, che nel 1979 lo impose all'attenzione internazionale, fino ai lavori più recenti.
Aneddoti e ricordi
La promessa dello spettacolo è quella di una serata fra amici: aneddoti mai raccontati, curiosità inedite, ricordi personali. È il registro della conversazione, non della lezione di storia del cinema.
Chi è Maurizio Nichetti
Maurizio Nichetti, nato a Milano l'8 maggio 1948, è regista, sceneggiatore, attore e produttore: il suo percorso attraversa cinema, televisione, teatro, mimo e animazione, e nel corso della carriera ha vinto tre Nastri d'argento e un David di Donatello.
Architetto e mimo
Dopo il liceo scientifico si iscrive al Politecnico di Milano e si laurea in architettura nel 1975. Nel frattempo, al Piccolo Teatro, dove lavora anche come attore, frequenta un corso di mimo tenuto da Marise Flach, allieva di Étienne Decroux, e fonda la compagnia teatrale Quelli di Grock, in cui affina l'attitudine mimica e surreale che segnerà la sua carriera.
Con Bruno Bozzetto
Dal 1971 lavora come sceneggiatore per la Bruno Bozzetto Film. Per Bozzetto è protagonista dei cortometraggi Oppio per oppio e La cabina e del lungometraggio Allegro non troppo, del 1976, in cui interpreta il disegnatore; scrive anche i film del signor Rossi.
Ratataplan e il successo
Nel 1979 il suo primo film da regista, Ratataplan, ha un grande successo internazionale e gli vale il Nastro d'argento come miglior regista esordiente. Viene chiamato il Woody Allen italiano. Seguono Ho fatto splash nel 1980, Ladri di saponette nel 1989, Nastro d'argento per il soggetto, e Volere volare nel 1991, David di Donatello per la sceneggiatura.
Gli anni Novanta e oltre
Dirige Stefano Quantestorie, Palla di neve, Luna e l'altra, che nel 1997 vince il Nastro d'argento per il regista del miglior film e il Corvo d'oro al festival del cinema fantastico di Bruxelles, e Honolulu Baby nel 2001. Nel 2024 torna alla regia con Amiche mai.
L'attore
Come attore lavora con Mario Monicelli in Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno, nel 1984, accanto ad Alberto Sordi e Ugo Tognazzi; con Massimo Troisi, con Sergio Citti, con Sofia Coppola in Somewhere nel 2010, con Pif in E noi come stronzi rimanemmo a guardare nel 2021.
I film di Nichetti da rivedere prima della serata
I film di Maurizio Nichetti sono il filo conduttore di Occhi aperti!: rivederne qualcuno prima dello spettacolo è il modo migliore per seguire il racconto e riconoscere i riferimenti.
Ratataplan, 1979
Il primo film da regista, con un grande successo internazionale e il Nastro d'argento come miglior regista esordiente. È il titolo che lo impone al pubblico e alla critica e che gli procura l'etichetta di Woody Allen italiano.
Ho fatto splash, 1980
Arriva un anno dopo e conferma il successo. Nella cronologia dello spettacolo, a nostro giudizio, questi primi titoli sono la finestra sull'Italia di fine anni Settanta e inizio Ottanta.
Ladri di saponette, 1989
Nastro d'argento per il miglior soggetto. Nichetti ne è anche produttore, e lo stesso anno riceve il premio Georghi d'oro al festival cinematografico internazionale di Mosca.
Volere volare, 1991
David di Donatello per la migliore sceneggiatura. Anche questo film è prodotto dallo stesso Nichetti, che negli stessi anni produce Stefano Quantestorie, L'articolo 2 e Luna e l'altra.
Luna e l'altra, 1996
Nastro d'argento per il regista del miglior film e Corvo d'oro al festival internazionale del cinema fantastico di Bruxelles nel 1997. È il film della maturità, con un riconoscimento internazionale nel campo del fantastico.
Amiche mai
Il ritorno alla regia, dopo anni dedicati a televisione, teatro e insegnamento, è Amiche mai, uscito nel 2024 secondo la filmografia, in cui Nichetti compare anche come attore.
Nichetti oltre il cinema: televisione, teatro, scuola
Maurizio Nichetti non è mai stato solo un regista di cinema: ha condotto varietà televisivi, diretto prosa e opera lirica, guidato festival e insegnato regia per molti anni.
La televisione
Nella stagione 1984 1985 dirige e conduce su Rete 4 il varietà Quo vadiz?, con Sydne Rome; nel 1985 1986 conduce su Rai 1 il programma per ragazzi Pista!, con la Banda Osiris. Nel 2003 dirige e interpreta la serie Mammamia!.
La regia teatrale e lirica
Dal 2001 firma regie di prosa, come Le sorelle Materassi da Palazzeschi con Marina Malfatti e Simona Marchini e La verità con Massimo Dapporto, e regie liriche e di operetta: Il barbiere di Siviglia, Il domino nero, Il paese dei campanelli e Cincillà al Teatro Verdi di Trieste, Don Pasquale al Teatro Sociale di Trento nel 2014.
Festival e giurie
È membro della giuria della Berlinale nel 1998 e del Festival di Cannes nel 1999. Dal 2004 al 2010 dirige il Trento Film Festival, il festival internazionale del film di montagna.
L'insegnamento e i libri
Ha insegnato al Centro sperimentale di cinematografia, sezione animazione, di Torino, all'Università Cattolica e alla Civica scuola di cinema di Milano, che ha diretto nel 2009 2010; insegna regia all'Università IULM. Ha pubblicato Autobiografia involontaria nel 2015 e Laboratorio di regia nel 2017.
Una curiosità su Maurizio Nichetti, Occhi aperti! all'Auditorium Parco della Musica — 27 gennaio 2027
La curiosità più sorprendente riguarda la formazione. Il regista che ha fatto ridere l'Italia con Ratataplan si è laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1975, e nello stesso periodo studiava mimo al Piccolo Teatro con Marise Flach, allieva di Étienne Decroux. Architettura e mimo, disciplina dello spazio e disciplina del corpo: a nostro giudizio le due cose spiegano insieme il cinema di Nichetti meglio di qualsiasi etichetta.
La seconda curiosità è l'etichetta stessa. Dopo Ratataplan, Nichetti fu chiamato il Woody Allen italiano: un paragone che dice il successo, ma non la sostanza di un autore cresciuto con il mimo e con l'animazione. Occhi aperti!, uno spettacolo di parola, è a nostro giudizio la risposta più personale a quel paragone: il racconto in prima persona di un percorso che non somiglia a nessun altro.
La terza riguarda Sofia Coppola. Nel 2010 Nichetti recita in Somewhere, il film della regista americana: il cinema internazionale, che dal 1979 aveva accolto con successo Ratataplan, lo ha poi chiamato anche come attore. E nel 1998 e nel 1999 era stato in giuria a Berlino e a Cannes.
La quarta è una coincidenza di luogo. L'Auditorium porta il nome di Ennio Morricone, e Nichetti ha lavorato per decenni fra cinema, animazione e opera lirica, dai film di Bozzetto come Allegro non troppo al Don Pasquale di Trento. Una serata di sola voce, in un luogo che porta il nome del più celebre compositore italiano per il cinema.
La Sala Petrassi, dove va in scena Occhi aperti!
La Sala Petrassi è una delle tre grandi sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, intitolata al compositore Goffredo Petrassi e inaugurata il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, insieme alla Sala Sinopoli.
Una sala per il teatro
Nella programmazione dell'Auditorium la Petrassi ospita spesso gli spettacoli di teatro e di parola: nella stagione 2026 2027 vi va in scena, fra gli altri, Ghemon con La prima volta, l'ultima volta, l'unica volta, il 12 dicembre 2026. Per un monologo come Occhi aperti! è una scala adatta.
Platea e galleria
La sala ha platea e galleria, con posti numerati; per questa serata risulta in vendita la platea, che per uno spettacolo di parola è anche la posizione migliore per l'ascolto.
Gli scarabei di Renzo Piano
Da fuori le tre sale sembrano tre enormi scarabei rivestiti di piombo su basamenti di mattoni, disposti a ventaglio intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Renzo Piano vinse il concorso a inviti del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco e con il paesaggista Franco Zagari. La scheda del complesso è quella sull'Auditorium Parco della Musica.
Una cosa che non ti dice nessuno su Maurizio Nichetti, Occhi aperti! all'Auditorium Parco della Musica — 27 gennaio 2027
Quello che raramente si dice è che Nichetti viene dal mimo. La sua attitudine mimica e surreale, affinata con la compagnia Quelli di Grock, ha segnato il suo cinema, fatto di corpo e di invenzione visiva. Occhi aperti! rovescia la prospettiva: un'intera serata di racconto a voce, con il regista che per una volta spiega invece di mostrare. Per chi conosce i suoi film è un'occasione rara di ascoltare il dietro le quinte dalla persona che li ha pensati.
La seconda cosa riguarda il pubblico. Chi ha visto Ratataplan o Volere volare al cinema aveva vent'anni o poco più negli anni Ottanta; molti spettatori più giovani conoscono Nichetti solo per nome. Lo spettacolo, costruito sulla storia d'Italia, funziona per entrambi: per i primi come memoria, per i secondi come racconto di un Paese che non hanno visto.
La terza cosa è di calendario. Lo stesso 27 gennaio, in un'altra zona di Roma, al Brancaccio, suona Angelo Branduardi, e all'Atlantico dell'EUR è di scena MadMan: un mercoledì affollato per chi ama gli spettacoli dal vivo. All'Auditorium, per chi arriva in auto, il parcheggio interno ha posti limitati: meglio il tram.
Il consiglio che ti do per visitare Maurizio Nichetti, Occhi aperti! all'Auditorium Parco della Musica — 27 gennaio 2027
Il consiglio è rivedere almeno un film di Nichetti prima della serata. Ratataplan, del 1979, è il punto di partenza obbligato; Volere volare, del 1991, è il film del David di Donatello per la sceneggiatura. Chi arriva con un film fresco in mente riconoscerà i riferimenti del racconto e godrà di più gli aneddoti.
Il secondo consiglio riguarda il biglietto. Con la platea a 28,50 euro e le altre categorie non disponibili, i posti in vendita sono concentrati: conviene comprare presto, soprattutto per chi vuole le file centrali.
Il terzo riguarda l'orario. L'inizio è alle 20 di un mercoledì: chi esce dal lavoro in centro deve calcolare il tempo del tram 2 o del 910 all'ora di punta. Arrivare alle 19:30 permette di sistemarsi e di bere qualcosa nel foyer.
Ultimo consiglio: salire in cavea prima di entrare. A fine gennaio alle 19 è buio, e gli scarabei di Renzo Piano illuminati valgono la breve deviazione.
Come arrivare all'Auditorium Parco della Musica
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53 e 982; la metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2, che corre lungo via Flaminia verso piazza Mancini. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si attraversa a piedi il Villaggio Olimpico fino a viale Pietro de Coubertin.
Il 910 da Termini
L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi. Per chi dorme nella zona della stazione è l'opzione più lineare.
Il 53 e il 982
Il 53 collega piazza Mancini e il centro di Roma; il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade e dalla stazione Quattro Venti. Il calcolatore di percorso di Atac aiuta a scegliere la combinazione migliore.
In auto
Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'Auditorium è chiuso alle auto. Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento con posti limitati.
Il ritorno
Tram 2 verso piazzale Flaminio e poi metro A, oppure un taxi prenotato in anticipo, soprattutto se più sale finiscono alla stessa ora.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Nichetti è un regista di commedie. Si cita molto meno quanto abbia lavorato per l'opera lirica e l'operetta: Il barbiere di Siviglia, Il domino nero, Il paese dei campanelli e Cincillà al Teatro Verdi di Trieste, e nel 2014 Don Pasquale al Teatro Sociale di Trento, con i contributi audiovisivi dei figli Filippo e Saverio. Il regista cresciuto con il mimo ha diretto cantanti.
Il secondo fatto poco citato riguarda la canzone. Nel 2018 Nichetti è stato direttore artistico del video di Ti voglio, un inedito incompiuto di Rino Gaetano completato dal cantautore romano Artù, video girato dal figlio Saverio. Una piccola storia romana dentro la sua carriera milanese.
Il terzo fatto riguarda l'Auditorium. Tutti lo conoscono come la casa di Santa Cecilia e della Festa del Cinema, che vi si tiene dal 2006; meno ricordano che Roma, dopo la demolizione dell'Augusteo nel 1936, restò per oltre sessant'anni senza una sala costruita per la musica. Un regista che racconta la storia d'Italia sale sul palco di un edificio che ne ricuce un pezzo.
La foto giusta da fare a Maurizio Nichetti, Occhi aperti! all'Auditorium Parco della Musica — 27 gennaio 2027
Durante lo spettacolo il telefono resta spento: in un monologo uno schermo acceso si vede da tutta la sala. La foto giusta si fa prima, dall'alto della cavea, con i tre scarabei di piombo illuminati nel buio di fine gennaio. È l'immagine che racconta l'Auditorium meglio di qualunque cartolina.
La seconda, in tema con il titolo, è un autoscatto con gli occhi spalancati davanti al cartellone dello spettacolo, in omaggio al titolo e alla comicità surreale di Nichetti. Un piccolo gesto da mimo, prima di una serata di parole.
La terza si fa sulla terrazza affacciata sui resti della villa romana scoperta durante i lavori, accanto alla Sala Sinopoli: venticinque secoli di storia in un fotogramma, prima di un racconto sugli ultimi sessant'anni.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'area dell'Auditorium ha una storia molto più antica del complesso. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana costruita nel III secolo avanti Cristo sul luogo di una piccola fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano dovette modificare il progetto: due delle tre sale furono spostate verso ovest, fin quasi al viadotto di corso di Francia.
La storia moderna parte da una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti.
Il 21 aprile 2002 furono inaugurate la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi, dove va in scena Occhi aperti!; il 21 dicembre dello stesso anno la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, e nel 2020 il consiglio comunale ha deciso di intitolarlo a Ennio Morricone. Per Nichetti c'è un altro legame con la storia del cinema italiano: nel 2013 riceve il riconoscimento speciale Leggio d'oro intitolato ad Alberto Sordi, l'attore con cui aveva recitato in Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno.
Chi è passato da Maurizio Nichetti, Occhi aperti! all'Auditorium Parco della Musica — 27 gennaio 2027
Dalle sale dell'Auditorium sono passati in oltre vent'anni musicisti, attori e narratori di ogni genere. Nella stessa programmazione di teatro della stagione 2026 2027 ci sono Ghemon in Sala Petrassi il 12 dicembre, Silvia Gallerano e Cristian Ceresoli con La rivolta della gioia al Teatro Studio Borgna dal 18 al 20 dicembre, Antonio Scurati con Democrazia: storie di donne e uomini in Sala Santa Cecilia il 21 dicembre, Edoardo Leo con Ti racconto una storia la notte del 31 dicembre.
Nelle altre sale, nella stessa stagione, passano fra gli altri Patti Smith, Macy Gray e le musiche di Stranger Things dal vivo: un cartellone in cui il cinema e la musica per immagini tornano spesso.
Con Occhi aperti!, idealmente, passano dalla Sala Petrassi anche i compagni di strada di Nichetti: Bruno Bozzetto e Guido Manuli, con cui ha disegnato e scritto; Mario Monicelli, Alberto Sordi e Ugo Tognazzi, con cui ha recitato; Massimo Troisi, Sergio Citti, Sofia Coppola, Pif. E i personaggi dei suoi film, dal protagonista di Ratataplan a quelli di Volere volare.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per le informazioni sull'accesso alle sale e sui posti per persone con disabilità il riferimento è la Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, da contattare prima dell'acquisto.
Persone con mobilità ridotta
Conviene arrivare con buon anticipo e chiedere al personale il percorso più comodo verso la Sala Petrassi. Il complesso è ampio, e fra l'ingresso di viale Pietro de Coubertin e le sale ci sono spazi da attraversare: meglio non ridursi agli ultimi minuti.
Con i ragazzi
Uno spettacolo sulla storia d'Italia raccontata attraverso il cinema può interessare ragazzi delle superiori che studiano il Novecento; per i bambini la serata è lunga e il linguaggio adulto. Le regole di accesso per i minori sono quelle del regolamento di biglietteria dell'Auditorium.
Il quartiere intorno all'Auditorium
L'Auditorium occupa circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski.
Il Villaggio Olimpico
Il Villaggio Olimpico è il quartiere che si attraversa a piedi scendendo dal tram. Poco lontano c'è il Teatro Olimpico.
Verso il Tevere e Ponte Milvio
Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, che porta al Foro Italico. Più a nord c'è Ponte Milvio, con locali aperti fino a tardi.
Verso il centro
Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio, porta d'accesso a Villa Borghese.
Come organizzare il mercoledì sera di Occhi aperti!
Con l'inizio alle 20 di un mercoledì, la serata di Occhi aperti! si organizza intorno al tragitto dal lavoro o dall'albergo all'Auditorium, con una cena prima o dopo.
Dal centro
Chi è in centro prende la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2: conviene partire con un margine ampio, perché un mercoledì alle 19 i mezzi viaggiano nell'ora di rientro dal lavoro.
Da Termini
Chi dorme vicino alla stazione ha il 910, che arriva all'Auditorium senza cambi. È la soluzione più semplice anche per il rientro.
La cena
Il bar ristorante dell'Auditorium permette di cenare senza spostarsi; chi preferisce il dopo spettacolo può scendere a Ponte Milvio, dove i locali restano aperti fino a tardi anche nei giorni feriali.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada, la soluzione più comoda per chi arriva direttamente dal lavoro.
Nel quartiere
Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto dai residenti.
Ponte Milvio
Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio. Di mercoledì sera non serve prenotare con molto anticipo, ma una telefonata evita sorprese.
Domande frequenti su Occhi aperti! di Maurizio Nichetti
Quando va in scena lo spettacolo di Maurizio Nichetti a Roma?
Occhi aperti! Serata tra amici di Maurizio Nichetti va in scena all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma mercoledì 27 gennaio 2027 alle 20:00, nella Sala Petrassi, in viale Pietro de Coubertin 30.
Quanto costa il biglietto per Occhi aperti!?
Il biglietto per Occhi aperti! all'Auditorium costa 28,50 euro in platea, più commissioni, sul circuito di prevendita autorizzato raggiungibile dalla pagina ufficiale dello spettacolo. Le altre categorie risultano non disponibili.
Di che cosa parla Occhi aperti! Serata tra amici?
Occhi aperti! è un monologo colloquiale in cui Maurizio Nichetti ripercorre la storia italiana dal boom economico all'intelligenza artificiale, passando per anni di piombo, televisioni commerciali e berlusconismo, con i suoi film come filo conduttore e molti aneddoti personali.
Quali sono i film più noti di Maurizio Nichetti?
I film più noti di Maurizio Nichetti sono Ratataplan del 1979, Ho fatto splash del 1980, Ladri di saponette del 1989 e Volere volare del 1991. Ha vinto tre Nastri d'argento e un David di Donatello per la sceneggiatura di Volere volare.
In quale sala dell'Auditorium va in scena Nichetti?
Occhi aperti! di Maurizio Nichetti va in scena nella Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, una delle tre grandi sale progettate da Renzo Piano, inaugurata il 21 aprile 2002.
Occhi aperti! è adatto ai ragazzi?
Occhi aperti! è uno spettacolo di parola sulla storia d'Italia raccontata attraverso il cinema, adatto a ragazzi delle superiori interessati al Novecento. Per i bambini la serata è lunga; le regole per i minori sono nel regolamento di biglietteria dell'Auditorium.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con il tram 2 da piazzale Flaminio, metro A, scendendo a Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982. Davanti all'ingresso viale Pietro de Coubertin è chiuso alle auto.
Maurizio Nichetti ha già fatto teatro?
Maurizio Nichetti ha cominciato proprio a teatro, al Piccolo Teatro di Milano e con la compagnia Quelli di Grock, e dal 2001 ha firmato regie di prosa, opera lirica e operetta, da Le sorelle Materassi a Don Pasquale. Occhi aperti! è però un suo spettacolo inedito, in cui è narratore in scena.
Chi organizza la serata di Nichetti all'Auditorium?
Occhi aperti! di Maurizio Nichetti è inserito nella programmazione di teatro dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, gestito dalla Fondazione Musica per Roma. Biglietti e informazioni sono sulla pagina ufficiale dello spettacolo sul sito dell'Auditorium.
Il consiglio finale su Occhi aperti!
Occhi aperti! porta all'Auditorium un regista che al cinema ha fatto ridere con i gesti e che ora racconta a voce sessant'anni d'Italia. Il consiglio è prepararsi come a una serata fra amici: rivedere Ratataplan o Volere volare, comprare presto il biglietto di platea, arrivare alle 19:30 per la cavea illuminata e un caffè nel foyer. E tenere, appunto, gli occhi aperti: il racconto di Nichetti vive di dettagli.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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