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Kyle Dixon e Michael Stein, The Music of Stranger Things all’Auditorium Parco della Musica — 19 novembre 2026

Kyle Dixon e Michael Stein suonano dal vivo le musiche di «Stranger Things» giovedì 19 novembre 2026 alle 20:00 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma), fra il Flaminio e il Villaggio Olimpico. Dal centro si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini; in alternativa ci sono gli autobus 910, 53, 168 e 982. Secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium i biglietti partono da 40 euro e si comprano sul sito ufficiale della sede, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione o alla biglietteria del complesso.

Per quasi dieci anni un pezzo di sintetizzatore di pochi secondi ha aperto ogni episodio di una delle serie più viste al mondo. Chi l'ha scritto non viene dalle colonne sonore di Hollywood ma dalla scena elettronica di Austin, in Texas. A novembre quei due musicisti portano a Roma, con luci, nebbia e immagini, la musica di tutte e cinque le stagioni. È una serata per chi ha passato le notti a Hawkins e per chi ama il suono analogico degli anni Ottanta, e la seconda categoria si divertirà quanto la prima.

Kyle Dixon e Michael Stein all'Auditorium: le informazioni essenziali

Il concerto di Kyle Dixon e Michael Stein è fissato per giovedì 19 novembre 2026 alle 20:00 in Sala Sinopoli, con biglietti a partire da 40 euro secondo l'Auditorium, che lo inserisce nella sezione Pop/Rock della programmazione.

Data e orario

Il 19 novembre 2026 è un giovedì. L'inizio è alle 20:00, orario pubblicato dall'Auditorium. Il regolamento del complesso consente l'ingresso in sala fino a cinque minuti prima dell'inizio: a concerto cominciato il personale può far accomodare i ritardatari in posti diversi da quelli acquistati. Per un giovedì sera, con il traffico di uscita dagli uffici su via Flaminia e su corso di Francia, conviene essere in foyer alle 19:30.

La sala

La Sala Sinopoli è la sala di mezzo fra le tre grandi dell'Auditorium, intitolata al direttore d'orchestra Giuseppe Sinopoli e inaugurata il 21 aprile 2002 insieme alla Sala Petrassi. È una sala da concerto vera, pensata per l'acustica, con il pubblico seduto: per uno spettacolo che punta molto sulle immagini e sulla luce, il posto a sedere cambia l'esperienza rispetto a un club.

Il prezzo

L'Auditorium indica un prezzo di partenza di 40 euro. Le fasce più alte dipendono dal settore. La vendita passa dal sito ufficiale dell'Auditorium, collegato al circuito di prevendita autorizzato, e dalla biglietteria del complesso, che da ottobre a marzo è aperta dalle 11 alle 20.

Che cosa non è

Il concerto non fa parte del Roma Jazz Festival, che occupa l'Auditorium nelle stesse settimane: è un appuntamento a sé, nella programmazione Pop/Rock. Non è neppure una proiezione con orchestra, formula frequente per le colonne sonore di film: sul palco ci sono i due compositori con i loro strumenti elettronici.

Lo spettacolo: tutte e cinque le stagioni di Stranger Things dal vivo

Il tour 2026 di Kyle Dixon e Michael Stein ripercorre la musica di tutte e cinque le stagioni di «Stranger Things», dal tema d'apertura del 2016 alle composizioni della quinta stagione, con la regia visiva dell'artista MFO, Marcel Weber.

Dopo il capitolo finale

La presentazione dell'Auditorium colloca il tour dopo il capitolo conclusivo della serie. È un momento preciso: finita la storia sullo schermo, resta la musica, e i due autori la riportano in scena come un racconto unico. Il concerto non segue necessariamente l'ordine delle puntate; costruisce un percorso sonoro attraverso la saga, dall'inizio alla fine.

Il tema d'apertura

Il punto di partenza è il tema d'apertura, quello che il pubblico conosce a memoria: un arpeggio di sintetizzatore che sale e scende sotto il titolo rosso in caratteri tipografici d'epoca. Nel 2017 quel tema ha vinto per Dixon e Stein l'Emmy per la migliore musica originale di sigla. Sentirlo in una sala da concerto, con un impianto adeguato e i bassi che si avvertono nel petto, è un'altra cosa rispetto al televisore di casa.

Le stagioni successive

Le colonne sonore della serie sono uscite in più volumi: i primi due della prima stagione nell'agosto 2016, poi la seconda stagione nell'ottobre 2017, la terza nel giugno 2019, la quarta nel luglio 2022. Ogni stagione ha allargato la tavolozza: più tensione, più orchestrazione elettronica, temi dedicati ai personaggi. Il concerto romano arriva fino alla quinta stagione, che la presentazione ufficiale definisce la più potente sul piano delle composizioni.

Le immagini di MFO

La parte visiva è firmata da MFO, nome d'arte di Marcel Weber, visual artist attivo nei concerti di musica elettronica. L'Auditorium descrive un impianto essenziale: luci, nebbia e immagini che si fondono in una scenografia dove la luce diventa materia. Non aspettatevi spezzoni della serie proiettati su un maxischermo; aspettatevi un ambiente, un'atmosfera, il buio attraversato dalla luce, che è poi l'estetica stessa del Sottosopra.

Chi sono Kyle Dixon e Michael Stein: la biografia

Kyle Dixon e Michael Stein sono due musicisti elettronici americani, membri della band S U R V I V E, nata ad Austin, in Texas, nel 2009, e compositori premiati con l'Emmy per la colonna sonora di «Stranger Things».

Austin, 2009

S U R V I V E si forma ad Austin nel 2009. La formazione comprende Kyle Dixon, Michael Stein, Adam Jones e Mark Donica. Dixon e Stein, all'interno del gruppo, compongono e producono anche in coppia. Il nome si scrive con le lettere spaziate, come su una copertina di un disco di fantascienza degli anni Settanta, ed è già una dichiarazione estetica.

Il suono dei sintetizzatori analogici

La musica di S U R V I V E è costruita con drum machine e sintetizzatori analogici: fra gli strumenti associati al gruppo figurano il Korg Mono/Poly, il Roland SH-101, l'ARP Odyssey, il Sequential Prophet-6 e il Sequential Circuits Six-Trak. Sono macchine nate fra gli anni Settanta e Ottanta, o loro eredi, con un suono caldo e instabile che nessun software imita del tutto. Le composizioni risentono delle colonne sonore dei film horror di quell'epoca: pulsazioni lente, bassi insistenti, melodie che salgono per accumulo.

I dischi

Il primo album esce il 28 maggio 2012 per Mannequin Records e Holodeck Records, con brani come «Floating Cube», «Omniverse» e «Black Mollies». Il secondo, pubblicato da Relapse Records il 30 settembre 2016, arriva poche settimane dopo il debutto della serie e contiene «Wardenclyffe», «Sorcerer», «Low Fog» e «Copter». Nel 2018 Relapse pubblica una registrazione dal vivo fatta a Los Angeles il 17 aprile 2017. Accanto agli album, una serie di EP e cassette uscite fra il 2010 e il 2016 per etichette indipendenti come Light Lodge, Living Tapes, Holodeck e Monofonus Press.

Prima di Stranger Things

Prima della serie, S U R V I V E aveva già contribuito alla colonna sonora del film horror indipendente «The Guest». È da lì, dal circuito del cinema di genere e dalla scena elettronica texana, che arriva la chiamata per «Stranger Things»: gli autori della serie cercavano un suono che evocasse gli anni Ottanta senza imitarli, e lo trovarono in un gruppo che quel suono lo coltivava da anni.

Dopo Stranger Things

Il successo della serie apre ai due musicisti altre strade. Firmano le musiche di «Spheres», un'opera in realtà virtuale che nel 2018 vince alla Mostra del Cinema di Venezia il Gran Premio della giuria per la migliore esperienza immersiva in realtà virtuale. Nel 2022 esce la loro partitura per il film «The Retaliators». Nel 2017 curano anche la musica di Sensory, un'esperienza gastronomica immersiva al Sugar Mountain Festival di Melbourne.

I premi di Kyle Dixon e Michael Stein

Il riconoscimento più importante per Kyle Dixon e Michael Stein è l'Emmy vinto nel settembre 2017 per il tema d'apertura di «Stranger Things»; nello stesso anno arrivano due candidature ai Grammy.

Emmy 2017

Nel settembre 2017 Dixon e Stein vincono il Primetime Emmy nella categoria dedicata alla musica originale di sigla. È il premio più diretto possibile per quel tema: il riconoscimento di una sigla diventata riconoscibile quanto il titolo della serie.

Grammy, ASCAP e World Soundtrack Awards

Per i Grammy 2017 entrambi i volumi della colonna sonora della prima stagione ottengono una candidatura separata nella categoria della migliore colonna sonora per media visivi, senza vincere. Nello stesso anno arrivano la candidatura agli ASCAP Composers' Choice Awards come compositori televisivi dell'anno e quella ai World Soundtrack Awards, sempre come compositori televisivi dell'anno.

Venezia e Hollywood

Nel 2018, a Venezia, «Spheres», con le musiche di Dixon e Stein, vince il premio della giuria per la realtà virtuale. Ai Hollywood Music in Media Awards i due sono candidati nel 2018 per «Spheres» e nel 2021 per il film indipendente «The Hole in the Fence». Il quadro che ne esce è quello di due musicisti che, partiti da un gruppo di culto, sono diventati compositori per l'immagine a tutto campo.

Una curiosità su Kyle Dixon e Michael Stein, The Music of Stranger Things all'Auditorium Parco della Musica — 19 novembre 2026

La curiosità più bella riguarda il calendario del 2016. Il secondo album di S U R V I V E esce il 30 settembre 2016 per Relapse, un'etichetta nota soprattutto per il metal estremo. Poche settimane prima, il 12 e il 19 agosto, erano usciti i due volumi della colonna sonora della prima stagione di «Stranger Things». In meno di due mesi un gruppo elettronico di Austin, conosciuto dagli appassionati di sintetizzatori, si ritrova con due dischi sotto i riflettori: uno pensato per la televisione, l'altro per sé. Fra i titoli del secondo c'è «Wardenclyffe», il nome della torre di Nikola Tesla a Long Island, un riferimento che si sposa bene con l'immaginario di una serie fatta di laboratori segreti ed esperimenti sull'elettricità.

Una seconda curiosità riguarda il nome della sala. Giuseppe Sinopoli, a cui è intitolata, era un direttore d'orchestra e un compositore, uno dei musicisti italiani più colti del secondo Novecento. Che in una sala con il suo nome suonino due compositori usciti dall'elettronica indipendente texana non è una contraddizione: è la misura di quanto sia cambiata l'idea di musica per l'immagine. Le colonne sonore oggi le scrivono anche i musicisti con le drum machine.

Infine, un dettaglio di strumenti. Fra i sintetizzatori associati al gruppo c'è il Roland SH-101, piccolo monofonico nato nei primi anni Ottanta, gli stessi in cui la serie è ambientata. Il suono che si sente in sala, in parte, viene davvero da quegli anni.

L'Auditorium Parco della Musica, la sede del concerto

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone è il complesso per la musica progettato da Renzo Piano e inaugurato nel 2002, gestito dalla Fondazione Musica per Roma. Per sale e servizi c'è la nostra scheda sull'Auditorium Parco della Musica.

Perché Roma ha atteso tanto

Nel 1936, per liberare il Mausoleo di Augusto, fu demolito l'Augusteo, la sala in cui dal 1908 suonavano l'Orchestra e il Coro di Santa Cecilia. Per decenni Roma restò senza una vera sala sinfonica. Il concorso internazionale arrivò nel 1993, e il 27 luglio 1994 vinse il progetto di Renzo Piano.

Tre casse armoniche

Le tre sale sono edifici distinti, dalla forma che ricorda uno scarabeo, coperti di piombo e disposti a raggiera attorno alla cavea all'aperto intitolata a Luciano Berio. Piano le ha pensate come grandi strumenti di legno protetti da un guscio. Completano il complesso il Teatro Studio Borgna, gli studi di registrazione, il Museo degli strumenti musicali dell'Accademia di Santa Cecilia e i giardini pensili intitolati a Claudio Abbado.

La villa romana

Nel novembre 1995 gli scavi del cantiere riportarono alla luce i resti di un'antica villa romana. Il progetto fu modificato per integrarla, e due dei tre volumi furono spostati verso ovest. I resti si vedono dalla terrazza fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, cioè proprio accanto alla sala del concerto, e i reperti sono esposti nel museo archeologico sotto la cavea.

Le settimane di novembre

Novembre è un mese pieno all'Auditorium: nello stesso periodo si tiene il Roma Jazz Festival 2026, e due giorni dopo, sabato 21, in Sala Petrassi c'è Steve Hackett che racconta i Genesis. Chi ama le tastiere e i suoni sintetici degli anni Settanta e Ottanta può fare due serate in tre giorni.

Una cosa che non ti dice nessuno su Kyle Dixon e Michael Stein, The Music of Stranger Things all'Auditorium Parco della Musica — 19 novembre 2026

Quello che nessuno dice è che questo non è un concerto di colonna sonora nel senso classico. Chi si aspetta un'orchestra con il film sullo schermo, come accade per molte saghe cinematografiche, resterà spiazzato. Sul palco ci sono due musicisti elettronici, i loro sintetizzatori, e un disegno di luci. La musica di «Stranger Things» è nata così, in uno studio con le macchine, e così viene suonata. Chi conosce S U R V I V E lo sa; chi conosce solo la serie deve saperlo prima di comprare il biglietto.

La seconda cosa riguarda il volume e la nebbia. La presentazione ufficiale parla di luci e nebbia in scena. In una sala chiusa questo significa macchine del fumo e fasci di luce intensi: chi è sensibile agli stimoli luminosi, o accompagna un ragazzo che lo è, faccia bene i conti. Il suono dei sintetizzatori, nei passaggi più densi, arriva forte e profondo, più vicino a un concerto elettronico che a un recital da camera.

Terza cosa: la Sala Sinopoli è una sala con posti numerati, e il pubblico resta seduto. Per una musica che in un club si ascolterebbe in piedi, è una scelta che favorisce l'ascolto e la visione dell'impianto luci. Conviene scegliere una fila centrale, non troppo vicina al palco: la luce, in uno spettacolo così, si guarda meglio da qualche metro di distanza.

Come arrivare all'Auditorium per Kyle Dixon e Michael Stein

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, oppure con gli autobus 910, 53, 168 e 982, o con la ferrovia Roma Nord fino a piazza Euclide.

Metro A e tram 2

È il percorso che consiglio a chi arriva dal centro. Si scende alla fermata Flaminio della metro A, si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2, che corre lungo via Flaminia fino al capolinea di piazza Mancini. Da lì l'Auditorium è a pochi minuti a piedi. È anche il percorso più semplice da ripetere al ritorno.

Gli autobus

Il 910 collega la stazione Termini a piazza Mancini ed è comodo per chi alloggia vicino alla stazione. Il 53 va da piazza Mancini a largo Chigi, nel centro storico. Il 168 collega largo Maresciallo Diaz alla stazione Tiburtina; il 982 va da viale XVII Olimpiade alla stazione Quattro Venti.

La ferrovia Roma Nord

Chi arriva dai quartieri a nord lungo via Flaminia può usare la ferrovia Roma Nord e scendere a piazza Euclide, ai Parioli, per proseguire a piedi o con i mezzi di superficie.

In auto

L'Auditorium ha due parcheggi a pagamento, entrambi con posti riservati alle persone con disabilità: uno a raso davanti al complesso, con accesso da viale Pietro de Coubertin, e uno coperto multipiano, con accesso da viale Pietro de Coubertin e da viale Maresciallo Pilsudski. Le strade del Villaggio Olimpico, le sere dei concerti, si riempiono presto.

A piedi

Dal Foro Italico si attraversa il Tevere sul Ponte della Musica, pedonale e ciclabile. Da piazzale Flaminio la passeggiata lungo via Flaminia, passando accanto al MAXXI, dura una ventina di minuti.

Il consiglio che ti do per visitare Kyle Dixon e Michael Stein, The Music of Stranger Things all'Auditorium Parco della Musica — 19 novembre 2026

Il consiglio è di prepararsi con due ascolti diversi. Il primo è ovvio: le colonne sonore della serie, almeno la prima stagione e la quinta, per avere in testa l'inizio e la fine del percorso. Il secondo è meno ovvio e più utile: il secondo album di S U R V I V E, quello del 2016, con «Wardenclyffe» e «Low Fog». Ascoltarlo significa capire da dove viene la musica della serie, e riconoscere in sala le radici di certi suoni. Chi arriva sapendo che «Stranger Things» è stata scritta da una band elettronica, e non da un compositore d'orchestra, ascolta il concerto con altre orecchie.

Secondo consiglio: comprate il posto con criterio. Con un prezzo di partenza di 40 euro la tentazione è di prendere il biglietto più economico. In uno spettacolo in cui luce e nebbia fanno metà del lavoro, però, la posizione centrale conta. Meglio qualche fila più indietro al centro che un posto laterale vicino al palco.

Terzo consiglio: arrivate un'ora prima e fate un giro fuori. A novembre alle 19 è buio, e le tre sale illuminate intorno alla cavea sono uno spettacolo per conto loro. Una sosta sulla terrazza accanto alla Sala Sinopoli, con i resti della villa romana sotto e i gusci di piombo sopra, è il modo giusto per entrare nello stato d'animo di un concerto che mescola passato e futuro.

Ultimo consiglio: se venite con ragazzi fan della serie, spiegate loro prima che non vedranno scene degli episodi. Evitate la delusione, e la serata sarà una scoperta.

Biglietti per Kyle Dixon e Michael Stein a Roma

I biglietti per il concerto del 19 novembre all'Auditorium partono da 40 euro e si acquistano dalla pagina ufficiale dell'evento sul sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria del complesso.

Dove comprarli

Il punto di partenza è la pagina del concerto sul sito dell'Auditorium, con il pulsante di acquisto. La biglietteria fisica è nel complesso di viale Pietro de Coubertin, aperta da ottobre a marzo dalle 11 alle 20, anche la domenica e i festivi.

Cosa evitare

Per un concerto legato a una serie così popolare i biglietti a prezzi gonfiati su siti non ufficiali sono una tentazione frequente. La regola è semplice: comprate solo dal sito della sede, dal circuito che questa indica e dalla biglietteria. Un biglietto comprato altrove può non essere valido, e il regolamento dell'Auditorium non tutela chi acquista fuori dai canali ufficiali.

Il regolamento

Il regolamento della biglietteria è pubblicato sul sito dell'Auditorium e vale per tutte le sale. Due punti da ricordare: l'ingresso chiude cinque minuti prima dell'inizio, e i minori di 16 anni entrano accompagnati da un adulto con biglietto, in rapporto di un adulto ogni due minori.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la musica di «Stranger Things» ha contribuito in modo decisivo al successo della serie. Si cita meno spesso che i suoi autori non erano compositori per la televisione quando furono scelti. Erano membri di un gruppo elettronico indipendente con quattro componenti, dischi su piccole etichette, cassette in tiratura limitata, concerti nei locali. Il loro lavoro per il cinema, fino a quel momento, era un contributo alla colonna sonora di un film horror indipendente. La scelta di affidare a loro la serie fu una scommessa, e la scommessa fu vinta al primo colpo: Emmy per la sigla, due candidature ai Grammy.

Un secondo fatto poco citato riguarda la continuità. Kyle Dixon e Michael Stein hanno firmato la musica della serie dall'inizio alla fine, per tutte e cinque le stagioni. In un'industria in cui i compositori cambiano spesso da una stagione all'altra, è un caso raro, ed è il motivo per cui oggi possono portare in tour l'intera saga come un'opera sola.

Il terzo fatto riguarda il resto del gruppo. S U R V I V E non è un duo: Adam Jones e Mark Donica sono parte della band. Il concerto di Roma porta il nome dei due compositori della serie, ed è giusto così; ma chi cerca il gruppo al completo deve guardare ad altri tour. Il consiglio è di tenere a mente la differenza: questo è il concerto dei compositori di «Stranger Things», e la musica di S U R V I V E ne è la radice.

Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche

L'Auditorium Parco della Musica è progettato per la piena accessibilità, con ascensori, percorsi per non vedenti e personale di accoglienza; le persone in carrozzina prenotano il posto al numero dedicato 06 8024 1281, attivo tutti i giorni dalle 11 alle 18.

Posti per chi è in carrozzina

I posti riservati sono limitati e si prenotano per telefono. Per un concerto che richiama molti fan conviene farlo appena si decide di andare. Entrambi i parcheggi dell'Auditorium hanno posti riservati alle persone con disabilità.

Con i ragazzi

«Stranger Things» ha un pubblico giovane, e molti genitori porteranno figli adolescenti. Il regolamento prevede che i minori di 16 anni entrino accompagnati da un adulto con biglietto, uno ogni due minori. Il concerto dura una serata infrasettimanale: per ragazzi dai dodici anni in su, appassionati della serie, è un'esperienza che ricorderanno.

Luce e suono

Luci intense, nebbia e bassi profondi fanno parte dello spettacolo. Chi soffre di fotosensibilità o di ipersensibilità ai suoni forti valuti con attenzione, e magari scelga un posto verso il fondo e vicino a un'uscita.

La foto giusta da fare a Kyle Dixon e Michael Stein, The Music of Stranger Things all'Auditorium Parco della Musica — 19 novembre 2026

La foto giusta non si fa durante il concerto. In una sala buia attraversata da fasci di luce e nebbia lo schermo di un telefono acceso si vede da ogni fila e rovina l'effetto a chi è seduto dietro, e le foto vengono quasi sempre bruciate o sgranate. Uno spettacolo costruito sulla luce si guarda.

La foto da fare è fuori, prima di entrare. Il soggetto è l'Auditorium nella sera di novembre: le tre coperture di piombo illuminate, viste dalla cavea intitolata a Luciano Berio, l'anfiteatro al centro del complesso da cui le sale si vedono insieme. Con un po' di umidità nell'aria, le luci sui gusci hanno un alone che ricorda da vicino l'estetica della serie. Non serve un'attrezzatura: basta il telefono tenuto fermo, appoggiato a un parapetto.

Una seconda inquadratura è quella dalla terrazza fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, dove i resti della villa romana sono in primo piano e la sala del concerto alle spalle. Duemila anni di Roma e un concerto di sintetizzatori nella stessa immagine: è la foto che racconta la serata meglio di qualunque scatto al palco.

Dentro la sala, al massimo, uno scatto al palco prima dell'inizio, con gli strumenti pronti e la nebbia che comincia a salire. Poi il telefono va in tasca.

Il quartiere intorno all'Auditorium: Flaminio e Villaggio Olimpico

L'Auditorium si trova all'estremità occidentale dei Parioli, fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, in un'area segnata dalle Olimpiadi del 1960 e dall'architettura contemporanea.

Il Villaggio Olimpico

Il Villaggio Olimpico nacque per ospitare gli atleti dei Giochi di Roma del 1960. Poco lontano c'è lo stadio Flaminio, progettato da Antonio Nervi con il padre Pier Luigi e inaugurato il 19 marzo 1959, per anni casa della nazionale italiana di rugby.

Il MAXXI e il Teatro Olimpico

A breve distanza ci sono il MAXXI, il museo delle arti del XXI secolo progettato da Zaha Hadid, e il Teatro Olimpico. Chi arriva nel pomeriggio può combinare una visita al museo con il concerto della sera.

Villa Glori

Alle spalle dell'Auditorium sale la collina di Villa Glori, aperta al pubblico nel 1924 come Parco della Rimembranza su progetto di Raffaele De Vico. Dal 1997 il parco ospita installazioni di artisti contemporanei.

Verso piazza del Popolo

Lungo via Flaminia, verso sud, si arriva a piazzale Flaminio e alla porta del Popolo. Chi ha tempo prima o dopo il concerto può spingersi fino all'obelisco Flaminio al centro della piazza.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del luogo in cui suonano Kyle Dixon e Michael Stein comincia molto prima dell'Auditorium. Durante gli scavi del cantiere, nel novembre 1995, emersero i resti di un'antica villa romana: i lavori si fermarono e il progetto di Renzo Piano fu modificato per inglobarla. È la ragione per cui la Sala Sinopoli ha oggi accanto una terrazza affacciata sull'archeologia.

Il 27 luglio 1994 era stato proclamato vincitore del concorso il progetto di Piano. Nel luglio 1999 il Comune fondò la società Musica per Roma, trasformata nel 2004 nella fondazione che gestisce ancora il complesso. Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, furono inaugurate la Sala Sinopoli, dove si tiene il concerto, e la Sala Petrassi. Il 21 dicembre 2002 fu la volta della Sala Santa Cecilia, con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Chung Myung-whun.

Da allora l'Auditorium è diventato uno dei centri culturali più frequentati d'Europa: nel 2014 i visitatori furono calcolati in più di due milioni. Nel 2006 vi si tenne la prima Festa del Cinema di Roma, che da allora ha qui la sua sede principale. Il legame fra questo complesso e la musica per l'immagine è quindi antico. Nel 2020, dopo la morte di Ennio Morricone, il complesso fu intitolato al compositore: il più celebre autore italiano di colonne sonore dà il nome alla casa in cui due compositori americani portano la loro musica per la televisione. Poco lontano, sulla collina di Villa Glori, il 23 ottobre 1867 una settantina di volontari garibaldini guidati da Enrico e Giovanni Cairoli fu sconfitta dall'esercito pontificio.

Come organizzare la serata all'Auditorium

Una serata con Kyle Dixon e Michael Stein all'Auditorium si organizza bene arrivando almeno mezz'ora prima delle 20, meglio un'ora se si vuole cenare nel complesso.

Prima del concerto

L'Auditorium ha un foyer comune alle sale, bar, una caffetteria, un bar ristorante con accesso anche dalla strada e una grande libreria. Arrivare un'ora prima permette di prendere qualcosa, fare un giro nella cavea e passare dalla terrazza archeologica.

Dove mangiare vicino

Per cenare fuori le zone più comode sono tre. Il Villaggio Olimpico e i dintorni di viale XVII Olimpiade hanno pizzerie e trattorie di quartiere. Via Flaminia, verso piazza Mancini e verso il Flaminio, offre ristoranti e bar lungo il percorso del tram. Ponte Milvio, a nord, è la zona più animata, con molti locali aperti fino a tardi.

Dopo il concerto

Un concerto delle 20 finisce di solito entro le 22. Il tram 2 riporta a piazzale Flaminio, e da lì la metro A torna verso il centro. Chi ha voglia di camminare può scendere verso piazza del Popolo lungo via Flaminia.

Da fuori Roma

Chi arriva in treno a Termini ha due strade: la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2, oppure l'autobus 910 fino a piazza Mancini. Per chi si ferma a dormire, un albergo al Flaminio o a Prati riduce il rientro a pochi minuti.

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Chi è passato da Kyle Dixon e Michael Stein, The Music of Stranger Things all'Auditorium Parco della Musica — 19 novembre 2026

Dall'Auditorium è passato, prima di tutti, Renzo Piano, che lo ha progettato. Le sue sale portano i nomi di Goffredo Petrassi e Giuseppe Sinopoli, la cavea quello di Luciano Berio, i giardini pensili quello di Claudio Abbado, il complesso intero quello di Ennio Morricone. Il 21 dicembre 2002 Chung Myung-whun diresse l'Orchestra di Santa Cecilia nel concerto inaugurale della sala più grande. Da allora sono passati di qui l'orchestra e il coro di Santa Cecilia stagione dopo stagione, e dal 2006 i registi e gli attori della Festa del Cinema.

Il 19 novembre passano dalla Sala Sinopoli Kyle Dixon e Michael Stein, con la regia visiva di MFO, Marcel Weber. La musica di una serie seguita in tutto il mondo diventa concerto nella casa romana della musica per il cinema.

Nelle stesse settimane passano dall'Auditorium musicisti molto diversi. Il 21 novembre, in Sala Petrassi, Steve Hackett, chitarrista dei Genesis negli anni Settanta, racconta la sua storia con il gruppo in una serata a favore di Emergency. Il 15 novembre Gaia Banfi porta «L'ultima Maccaia» al Teatro Studio Borgna. E nel mese si svolge il Roma Jazz Festival, con i suoi concerti distribuiti fra le sale. È un buon ritratto di questo luogo: una stessa settimana tiene insieme il rock progressivo inglese, il cantautorato italiano, il jazz e l'elettronica di Austin.

Attraverso la musica di Dixon e Stein passano idealmente anche i registi e i compositori di genere degli anni Ottanta a cui la serie guarda, e il pubblico di più generazioni che quella musica l'ha scoperta davanti allo schermo.

Domande frequenti su Kyle Dixon e Michael Stein a Roma

Quando suonano Kyle Dixon e Michael Stein a Roma?

Kyle Dixon e Michael Stein suonano a Roma giovedì 19 novembre 2026 alle 20:00, nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30. Il concerto è dedicato alle musiche originali di «Stranger Things», dalla prima alla quinta stagione.

Quanto costano i biglietti per The Music of Stranger Things all'Auditorium?

I biglietti per The Music of Stranger Things all'Auditorium partono da 40 euro, secondo la pagina ufficiale del concerto. Si comprano dal sito dell'Auditorium Parco della Musica, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del complesso, aperta dalle 11 alle 20.

Chi sono Kyle Dixon e Michael Stein?

Kyle Dixon e Michael Stein sono due musicisti elettronici americani, membri della band S U R V I V E, nata ad Austin, in Texas, nel 2009. Hanno composto la colonna sonora di «Stranger Things» e nel 2017 hanno vinto l'Emmy per la musica originale della sigla della serie.

Nel concerto si vedono le scene della serie?

Il concerto di Kyle Dixon e Michael Stein non è una proiezione degli episodi. La parte visiva è firmata dal visual artist MFO, Marcel Weber, con luci, nebbia e immagini che creano un ambiente scenico. Sul palco ci sono i due compositori con i loro strumenti elettronici.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino a piazza Mancini, oppure con gli autobus 910, 53, 168 e 982, o con la ferrovia Roma Nord fino a piazza Euclide. In auto ci sono due parcheggi a pagamento.

Il concerto di Stranger Things è adatto ai ragazzi?

Sì, il concerto all'Auditorium è adatto ai ragazzi appassionati della serie. Il regolamento prevede che i minori di 16 anni entrino accompagnati da un adulto con biglietto, uno ogni due minori. Luci intense e nebbia fanno parte dello spettacolo: chi è fotosensibile valuti con attenzione.

Si può entrare in sala a concerto iniziato?

No, il regolamento dell'Auditorium Parco della Musica consente l'ingresso fino a cinque minuti prima dell'inizio. A spettacolo cominciato il personale può far accomodare i ritardatari in posti diversi da quelli acquistati. Per il concerto delle 20 conviene essere in foyer alle 19:30.

Ultimo consiglio: ascoltate il secondo album di S U R V I V E la settimana prima, prendete un posto centrale anche a costo di spendere qualcosa in più, e arrivate con il buio per vedere l'Auditorium illuminato. La serie è finita; la sua musica, dal vivo, è un'altra storia.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento19 Novembre 2026 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

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