Jlin e Third Coast Percussion: Vernacular all’Auditorium Parco della Musica — 14 novembre 2026
Vernacular, il progetto che riunisce la compositrice e producer americana Jlin e il quartetto di percussioni di Chicago Third Coast Percussion, è in programma sabato 14 novembre 2026 alle 21:00 nella Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, per il Romaeuropa Festival 2026. Lo spettacolo dura 100 minuti con intervallo. I biglietti costano da 20 a 25 euro, secondo il sito del festival, e la serata rientra nella formula Passepartout 2; si acquistano sul sito ufficiale di Romaeuropa o attraverso il box office del festival, raggiungibile al numero 06 4555 3050. All'Auditorium si arriva con il tram 2 dalla stazione Flaminio della metro A, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini, che ferma davanti all'ingresso.

Vernacular al Romaeuropa Festival: data, orario e biglietti
Vernacular va in scena sabato 14 novembre 2026 alle 21:00 nella Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica: una sola data romana, all'interno del cartellone del Romaeuropa Festival 2026.
La durata
Il festival indica una durata di 100 minuti con intervallo. Il concerto finisce quindi intorno alle 22:45, un orario che lascia il tempo per una cena tardiva o per rientrare con i mezzi pubblici serali.
I prezzi
Il sito del Romaeuropa Festival indica un prezzo da 20 a 25 euro, a seconda del settore. La serata è compresa nella formula Passepartout 2 del festival, pensata per chi vuole seguire più spettacoli del cartellone.
Dove si comprano i biglietti
I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Romaeuropa Festival, nella pagina dello spettacolo. Il box office del festival risponde al numero 06 4555 3050, anche via WhatsApp, il lunedì dalle 14 alle 18 e dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Gli uffici di Romaeuropa sono all'Opificio, in via dei Magazzini Generali 20/a.
Vernacular, lo spettacolo
Vernacular nasce dall'incontro fra Third Coast Percussion, ensemble vincitore di un Grammy Award, e Jlin, compositrice, producer e performer finalista al premio Pulitzer: un progetto che, scrive il festival, attraversa e rilancia dieci anni di collaborazione.
Un dialogo nato a Chicago
Il Romaeuropa Festival presenta lo spettacolo come un dialogo che poteva nascere solo a Chicago. Da una parte la precisione, il rigore e la plasticità timbrica di uno dei quartetti di percussioni più innovativi della scena internazionale; dall'altra la scrittura radicale di Jlin, originaria di Gary, Indiana, che a partire dall'eredità del footwork di Chicago ha costruito un linguaggio fisico, stratificato e poliritmico, capace di tenere insieme cultura dei club, avanguardia e architettura formale.
Elettronica e acustica
In questo nuovo live, spiega il festival, l'elettronica e la materia acustica non si limitano a convivere: si sfidano, si rispecchiano e si trasformano a vicenda. Il pubblico ascolta le versioni elettroniche dei brani eseguite da Jlin accanto alle loro trasposizioni acustiche affidate a Third Coast Percussion, in un continuo slittamento fra impulso, risonanza, gesto e costruzione.
Una nuova commissione
A completare il programma c'è una nuova commissione di 92NY che riunisce per la prima volta sul palco tutti e cinque gli artisti: Jlin e i quattro percussionisti. È il momento in cui i due mondi smettono di alternarsi e suonano insieme.
Un campo di forze
Il festival chiude la propria presentazione con una definizione: più che un concerto, un campo di forze, un dispositivo di ascolto in cui ritmo, corpo e immaginazione ridefiniscono insieme il presente. A nostro giudizio è una descrizione esatta di quello che succede quando un brano nato al computer viene ricostruito da quattro musicisti con le mani.
Jlin, dal footwork al Pulitzer
Jlin, nome d'arte di Jerrilynn Patton, è una musicista elettronica americana nata il 30 luglio 1987 e cresciuta a Gary, nell'Indiana; produce musica dal 2008 e nel 2023 è stata finalista al premio Pulitzer per la musica.
Gli inizi
Secondo l'enciclopedia, Jlin si avvicinò alla musica attraverso i genitori: i suoi artisti preferiti erano Anita Baker, Rachelle Ferrell e Sade. Il footwork, la musica elettronica da ballo legata a Chicago, lo ascoltò fin da giovane. Frequentò per un breve periodo l'università di Purdue come studentessa di matematica e, da adulta, si mantenne lavorando in un'acciaieria, anche se ha sempre negato che quell'esperienza abbia influenzato la sua musica. Cominciò a comporre nel 2008, incoraggiata dalla madre a cercare un suono personale e, online, da figure come DJ Rashad.
Erotic Heat e Dark Energy
Il primo brano a farla conoscere fu Erotic Heat, che Jlin esitava a pubblicare perché non somigliava al footwork convenzionale. Uscì nel 2011 nella raccolta Bangs and Works, Vol. 2 dell'etichetta Planet Mu, dedicata agli artisti juke e footwork di Chicago, e nel 2014 fu usato per una sfilata dello stilista Rick Owens. Il primo album, Dark Energy, uscito nel 2015, fu accolto con entusiasmo dalla critica e contribuì a portare il footwork su una scena internazionale.
Black Origami e la danza
Nel 2017 arriva il secondo album, Black Origami, con collaborazioni di William Basinski, Holly Herndon, Fawkes e Dope Saint Jude, inserito in molte classifiche dei migliori dischi dell'anno. Nello stesso anno Jlin compone la colonna sonora di Autobiography, creazione del coreografo Wayne McGregor presentata al Sadler's Wells di Londra nell'ottobre 2017; la musica esce in disco nel 2018.
Perspective e il Pulitzer
Nel 2020 Jlin scrive Perspectives, commissionato dalla Boulanger Initiative per Third Coast Percussion: è l'inizio documentato del rapporto con il quartetto. Nel 2023 è finalista al premio Pulitzer per la musica con Perspective, che esce nello stesso anno come mini album.
Akoma
Nel 2024 pubblica il terzo album, Akoma, con la partecipazione di Björk, Philip Glass e del Kronos Quartet. Tutta la sua discografia principale è uscita per Planet Mu.
Third Coast Percussion, il quartetto di Chicago
Third Coast Percussion è un ensemble di percussioni americano con base a Chicago, specializzato nella musica classica contemporanea e formato da Sean Connors, Robert Dillon, Peter Martin e David Skidmore.
Il Grammy per Steve Reich
Nel 2017 Third Coast Percussion ha vinto il Grammy Award nella categoria della musica da camera e dei piccoli ensemble con l'album Third Coast Percussion | Steve Reich, pubblicato da Cedille Records: è stato il primo ensemble di percussioni a vincere in una categoria di musica da camera. L'album era dedicato a Reich per i suoi ottant'anni. Il quartetto ha suonato musiche del disco alla cerimonia dei Grammy, con il sassofonista Ravi Coltrane, e ha ricevuto in seguito altre quattro candidature.
La nascita
Il quartetto nasce nel 2004 da percussionisti della Civic Orchestra of Chicago, studenti della Northwestern University, che suonavano nelle scuole pubbliche della città. I primi concerti per il pubblico risalgono all'estate del 2005. Le prime esibizioni in piccoli locali come l'Empty Bottle, ricorda l'enciclopedia, condizionarono il repertorio e il numero di strumenti portati in scena. Sean Connors è entrato nel quartetto nel 2013.
Residenze e commissioni
Dal 2013 al 2018 Third Coast Percussion è stato ensemble in residenza al DeBartolo Performing Arts Center dell'Università di Notre Dame, ed è in residenza alla Denison University. Ha commissionato lavori a Philip Glass, Missy Mazzoli, Gemma Peacocke, Flutronix, Jlin, Tyondai Braxton, Devonté Hynes, Georg Friedrich Haas, Donnacha Dennehy, Glenn Kotche, Christopher Cerrone e David T. Little.
Oltre la sala da concerto
Il quartetto ha collaborato con ingegneri dell'Università di Notre Dame, architetti della Frank Lloyd Wright Foundation, danzatori dell'Hubbard Street Dance Chicago, musicisti della tradizione mbira degli Shona dello Zimbabwe, musicisti indie rock e produttori footwork. I suoi dischi sono usciti per Mode, New Focus, New Amsterdam e Cedille.
I dischi da ascoltare prima di Vernacular
Per arrivare preparati a Vernacular conviene conoscere almeno una parte della discografia di Jlin, pubblicata quasi interamente dall'etichetta Planet Mu, e il lavoro di Third Coast Percussion sul repertorio americano.
Gli album di Jlin
I tre album in studio sono Dark Energy (2015), Black Origami (2017) e Akoma (2024). Accanto a questi ci sono la colonna sonora di Autobiography (2018), il mini album Perspective (2023) e gli EP Free Fall (2015), Dark Lotus (2017) ed Embryo (2021). Perspective è il titolo che più direttamente riguarda il concerto romano, perché nasce dal lavoro con Third Coast Percussion.
Jlin insegnante
Nel 2022 Jlin ha anche tenuto un corso per la scuola di musica online Soundfly, dedicato a ritmo, variazione e vulnerabilità: un dettaglio che dice molto del modo in cui l'artista pensa la propria scrittura, come un sistema da spiegare e trasmettere.
Il disco di Third Coast Percussion
Per il quartetto, il punto di partenza è l'album dedicato a Steve Reich, pubblicato da Cedille Records e premiato con il Grammy nel 2017. Il catalogo dell'ensemble comprende anche dischi per Mode, New Focus e New Amsterdam, con molte delle commissioni affidate in questi anni a compositori contemporanei.
Una curiosità su Jlin e Third Coast Percussion: Vernacular all'Auditorium Parco della Musica — 14 novembre 2026
La curiosità è che Jlin e Third Coast Percussion arrivano a Roma nello stesso mese in cui la città festeggia i novant'anni di Steve Reich. Il Festival di Nuova Consonanza ha in programma il 20 novembre, all'Auditorium, il concerto Ars Ludi 40, dedicato proprio ai novant'anni del compositore americano. E Third Coast Percussion deve a Reich il riconoscimento più importante della propria carriera: il Grammy del 2017, vinto con un album di sue musiche, pubblicato per gli ottant'anni del compositore. Sei giorni separano i due concerti, nello stesso complesso di Renzo Piano.
La seconda curiosità riguarda la strada di Jlin verso la musica colta. Il brano che la fece conoscere, Erotic Heat, fu usato nel 2014 come colonna sonora di una sfilata di moda di Rick Owens; nove anni dopo, un lavoro scritto per percussioni le valeva la finale del Pulitzer. Pochi percorsi raccontano meglio quanto si siano avvicinati, in questi anni, il mondo dei club e quello delle sale da concerto.
La terza riguarda Philip Glass. Nel 2024 Glass ha partecipato ad Akoma, l'album di Jlin; fra le commissioni di Third Coast Percussion compare Aguas da Amazonia di Glass, datata 2025. Il maestro del minimalismo è passato, nello stesso giro di anni, da entrambe le parti di questo palco.
La Sala Petrassi dell'Auditorium
Vernacular è in programma nella Sala Petrassi, una delle tre sale da concerto dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, intitolata al compositore Goffredo Petrassi.
Petrassi e l'Auditorium
Il legame fra Petrassi e il complesso di Renzo Piano risale all'apertura: quando, il 21 aprile 2002, fu inaugurata la prima sala, il compositore, ormai anziano, volle essere presente e ascoltò la prima esecuzione nella nuova sala della sua Ouverture da concerto del 1931. La sala più piccola delle tre porta oggi il suo nome.
Una sala per l'ascolto ravvicinato
Per uno spettacolo come Vernacular, in cui il pubblico deve cogliere le differenze fra un brano elettronico e la sua trascrizione acustica, una sala di dimensioni contenute è un vantaggio: il suono delle percussioni arriva diretto, e i gesti dei musicisti si vedono bene da quasi tutti i posti.
L'Auditorium e il Romaeuropa
Il Romaeuropa Festival usa da anni le sale dell'Auditorium per la musica e la danza del proprio cartellone. Per una panoramica dell'edizione 2026 c'è la nostra scheda sul Romaeuropa Festival 2026; fra gli altri appuntamenti del festival raccontati c'è Chara Kotsali al Mattatoio.
Una cosa che non ti dice nessuno su Jlin e Third Coast Percussion: Vernacular all'Auditorium Parco della Musica — 14 novembre 2026
Quello che raramente si dice è che Vernacular si ascolta come un gioco di confronti, e che conviene arrivare preparati. Il festival spiega che il pubblico attraversa le versioni elettroniche dei brani di Jlin accanto alle trascrizioni acustiche di Third Coast Percussion. Chi conosce già qualche brano di Jlin, ascoltato nei giorni precedenti dai suoi album su Planet Mu, riconosce le trasformazioni e si gode il gioco; chi arriva digiuno ascolta comunque un ottimo concerto di percussioni, ma perde metà del divertimento.
La seconda cosa poco detta è che lo spettacolo ha un intervallo. Cento minuti divisi in due parti cambiano il modo di stare in sala: si ha il tempo di uscire, di discutere quello che si è sentito, di tornare al proprio posto con un orecchio diverso. È anche il momento giusto per comprare un disco, se il festival prevede un banco.
La terza riguarda il prezzo. Da 20 a 25 euro per un ensemble premiato con un Grammy e un'artista finalista al Pulitzer, nella stessa sera e nella stessa sala, è una cifra che, a nostro giudizio, rende Vernacular uno degli appuntamenti più convenienti dell'autunno musicale romano.
Il consiglio che ti do per visitare Jlin e Third Coast Percussion: Vernacular all'Auditorium Parco della Musica — 14 novembre 2026
Il consiglio è di ascoltare, nei giorni prima del concerto, almeno un album di Jlin: Black Origami, del 2017, è il punto d'ingresso più chiaro alla sua scrittura, Akoma, del 2024, il più recente. Poi, se possibile, il disco di Third Coast Percussion dedicato a Steve Reich, quello del Grammy. Con queste due voci nell'orecchio, Vernacular diventa un dialogo di cui si conoscono entrambi gli interlocutori.
Per la sala, conviene un posto centrale e non troppo vicino al palco: le percussioni hanno bisogno di qualche metro per fondersi, e le parti elettroniche escono dagli altoparlanti di sala. Per la serata, conviene arrivare all'Auditorium verso le 20:15, con il tempo per orientarsi fra le sale, e decidere prima dove cenare: il concerto finisce verso le 22:45.
Ultimo accorgimento: è un sabato sera, e il tram 2 e gli autobus per il Flaminio sono affollati. Chi alloggia in centro può rientrare a piedi da piazzale Flaminio verso piazza del Popolo, dopo un tratto di tram.
Come arrivare all'Auditorium Parco della Musica
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si trova in viale Pietro de Coubertin 30, nel quartiere Flaminio: si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 982 e 53; la stazione della metro più vicina è Flaminio, sulla linea A.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2, che percorre via Flaminia verso piazza Mancini. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si cammina per qualche minuto verso viale Pietro de Coubertin, attraversando il Villaggio Olimpico.
Autobus 910 da Termini
Il 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e porta all'Auditorium senza cambi: la soluzione più lineare per chi arriva in treno o alloggia vicino alla stazione.
Le altre linee
Il 53 collega piazza Mancini e il centro; il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade. Il 168, che viene da Tiburtina, è una linea feriale: il 14 novembre è sabato, e conviene verificarne il servizio sul sito dell'azienda dei trasporti.
In auto
Viale Pietro de Coubertin è chiuso al traffico nel tratto dell'Auditorium. Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento con posti limitati; nelle sere di grande affluenza le auto si riversano nelle strade del Villaggio Olimpico.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il footwork è una musica da ballo legata alla scena elettronica di Chicago. Meno spesso si ricorda che da quella scena è arrivata una delle compositrici più premiate degli ultimi anni. La compilation che la lanciò nel 2011, Bangs and Works, Vol. 2, era dedicata proprio agli artisti juke e footwork di Chicago; il suo primo album, Dark Energy, secondo l'enciclopedia contribuì a portare il genere su una scena globale. Dodici anni dopo quella compilation, un suo lavoro per percussioni arrivava fra i finalisti del Pulitzer.
Il secondo fatto riguarda Third Coast Percussion e la musica popolare. Il quartetto, che ha vinto un Grammy nella musica da camera, ha mosso i primi passi in piccoli locali di Chicago come l'Empty Bottle, e fra i suoi collaboratori elenca musicisti indie rock e produttori footwork. Non è un ensemble classico che si avvicina alla musica elettronica per curiosità: è un quartetto che nasce in mezzo a quella città musicale.
Il terzo fatto lega Vernacular a New York. La nuova commissione che chiude il programma, in cui i cinque artisti suonano insieme per la prima volta, è di 92NY: un dettaglio che mostra quanto questa collaborazione sia ormai considerata un progetto di repertorio, non un incontro occasionale.
La foto giusta da fare a Jlin e Third Coast Percussion: Vernacular all'Auditorium Parco della Musica — 14 novembre 2026
La foto giusta si fa prima dell'inizio, se il personale di sala lo consente: il palco della Sala Petrassi apparecchiato con gli strumenti di Third Coast Percussion accanto alla postazione elettronica di Jlin. È l'immagine che racconta lo spettacolo meglio di qualsiasi didascalia: due mondi pronti a confrontarsi sullo stesso palco.
Durante il concerto il telefono va in tasca. Vernacular è uno spettacolo di ascolto dettagliato, in cui le differenze fra la versione elettronica e quella acustica di un brano si giocano su sfumature: uno schermo acceso distrae chi suona e chi ascolta. Gli applausi finali sono il momento in cui una foto disturba meno.
La terza foto si fa fuori: dall'alto della cavea, nella sera di novembre, i tre scarabei di Renzo Piano illuminati, con il rivestimento di piombo che riflette le luci. A metà novembre il buio arriva presto, e all'arrivo, verso le 20:15, la luce è già quella giusta.
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone è il complesso progettato da Renzo Piano nel quartiere Flaminio, con tre sale da concerto disposte a raggiera intorno a una cavea all'aperto intitolata a Luciano Berio.
Gli scarabei di Renzo Piano
Dall'esterno le tre sale sembrano tre grandi scarabei, rivestiti di lastre di piombo su una base di mattoni. Piano vinse il concorso a inviti del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco di Baviera e con il paesaggista Franco Zagari.
La villa romana
Durante i lavori emersero i resti di una villa romana, costruita nel III secolo a.C. sul luogo di una fattoria arcaica del VI secolo a.C. Due dei tre scarabei furono spostati verso ovest, quasi fino al viadotto di corso di Francia; i reperti sono esposti in un piccolo museo ricavato sotto la cavea.
Le date
La prima sala aprì il 21 aprile 2002; il resto del complesso fu inaugurato il 21 dicembre 2002. Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia; nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il terreno su cui sorge l'Auditorium ha una storia molto più lunga del complesso. Durante i lavori emersero i resti di una villa romana del III secolo a.C., costruita sul luogo di una piccola fattoria del VI secolo a.C.: la scoperta costrinse Renzo Piano a ridisegnare il progetto, e i reperti sono oggi esposti sotto la cavea.
La storia moderna comincia con una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni la capitale restò senza un auditorium costruito apposta per la musica sinfonica. Si discusse a lungo: negli anni Cinquanta si pensò al Borghetto Flaminio, nel 1960 si arrivò a una variante urbanistica, poi tutto si arenò. Solo nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico; nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso.
Il 21 aprile 2002 aprì la prima sala, alla presenza di Goffredo Petrassi; il 21 dicembre 2002 fu inaugurato il resto del complesso con un concerto dell'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia diretta da Myung-whun Chung. Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile dell'Accademia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone. Nel 2014 i frequentatori del Parco della Musica furono stimati in oltre due milioni.
Chi è passato da Jlin e Third Coast Percussion: Vernacular all'Auditorium Parco della Musica — 14 novembre 2026
Dalla Sala Petrassi è passato, prima di tutti, il compositore che le dà il nome: Goffredo Petrassi, presente all'apertura del 2002 per ascoltare la sua Ouverture da concerto. Luciano Berio, che in quegli anni guidava l'Accademia di Santa Cecilia, ha dato il nome alla cavea. Il concerto inaugurale del complesso fu diretto da Myung-whun Chung; da allora le sale hanno ospitato l'orchestra di Santa Cecilia e i suoi direttori, da Antonio Pappano a Daniel Harding.
Dalla carriera di Jlin sono passati alcuni dei nomi più importanti della musica di ricerca: William Basinski e Holly Herndon, ospiti di Black Origami; Wayne McGregor, che le commissionò la musica di Autobiography; Björk, Philip Glass e il Kronos Quartet, ospiti di Akoma. DJ Rashad la incoraggiò agli inizi; Rick Owens usò un suo brano in passerella.
Da Third Coast Percussion sono passati Steve Reich, con l'album del Grammy, Ravi Coltrane, sul palco della cerimonia, e i compositori delle commissioni, da Philip Glass a Missy Mazzoli, da Devonté Hynes a Georg Friedrich Haas. Il 14 novembre 2026 passano da Roma tutti e cinque, Jlin, Sean Connors, Robert Dillon, Peter Martin e David Skidmore, insieme sullo stesso palco.
I dintorni dell'Auditorium
L'Auditorium occupa un'area compresa fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, in un pezzo di Roma moderna in cui l'architettura contemporanea dialoga con il verde.
Il MAXXI
Vicino alla fermata Flaminia/Reni del tram 2 si trova il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo: con l'Auditorium forma la coppia di architetture contemporanee più importanti della città. Un sabato pomeriggio al museo prima del concerto è una combinazione coerente con lo spirito di Vernacular.
Verso il Tevere
Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, la passerella che collega il Flaminio al Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, che il sabato sera è uno dei punti d'incontro più frequentati di Roma nord.
Verso il centro
Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio e a piazza del Popolo; da lì cominciano Villa Borghese e il Tridente.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada: la soluzione più comoda per chi vuole mangiare qualcosa prima delle 21.
Nel quartiere
Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere, frequentati più dai residenti che dai turisti. Il sabato sera conviene prenotare, per le 19:30.
Dopo il concerto
Il concerto finisce verso le 22:45. Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia nella zona di Ponte Milvio, raggiungibile in pochi minuti, dove i locali restano aperti fino a tardi, in particolare il sabato.
Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche
Per le esigenze di accessibilità conviene contattare in anticipo il box office del Romaeuropa Festival, al numero 06 4555 3050, per concordare il posto più adatto e l'ingresso alla Sala Petrassi.
Con i ragazzi
Vernacular è uno spettacolo adatto ai ragazzi che studiano percussioni o che si interessano di musica elettronica: il confronto fra un brano prodotto al computer e la sua esecuzione acustica è una lezione di ascolto rara. Cento minuti con intervallo sono una durata gestibile.
Novembre a Roma
A metà novembre le serate romane sono fresche e spesso umide. Il tragitto dal tram all'Auditorium attraversa il Villaggio Olimpico: un cappotto e un ombrello sono utili all'uscita, verso le 23.
Domande frequenti su Vernacular a Roma
Quando suonano Jlin e Third Coast Percussion a Roma?
Jlin e Third Coast Percussion presentano Vernacular a Roma sabato 14 novembre 2026 alle 21:00 nella Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica, per il Romaeuropa Festival 2026. Lo spettacolo dura 100 minuti con intervallo.
Quanto costano i biglietti di Vernacular?
I biglietti di Vernacular al Romaeuropa Festival costano da 20 a 25 euro, secondo il sito ufficiale del festival. La serata è compresa nella formula Passepartout 2. Il box office risponde allo 06 4555 3050.
Chi è Jlin?
Jlin, nome d'arte di Jerrilynn Patton, è una compositrice e producer elettronica americana nata nel 1987 e cresciuta a Gary, Indiana. Partita dal footwork di Chicago, ha pubblicato Dark Energy, Black Origami e Akoma, ed è stata finalista al Pulitzer per la musica nel 2023.
Chi sono i Third Coast Percussion?
Third Coast Percussion è un quartetto di percussioni di Chicago formato da Sean Connors, Robert Dillon, Peter Martin e David Skidmore. Nel 2017 ha vinto un Grammy con un album dedicato a Steve Reich, primo ensemble di percussioni premiato in una categoria di musica da camera.
Che cosa si ascolta in Vernacular?
In Vernacular si ascoltano i brani di Jlin nelle loro versioni elettroniche, eseguite dall'artista, accanto alle trascrizioni acustiche di Third Coast Percussion. Il programma si chiude con una nuova commissione di 92NY che riunisce per la prima volta sul palco tutti e cinque gli artisti.
Come si arriva alla Sala Petrassi dell'Auditorium?
La Sala Petrassi è una delle sale dell'Auditorium Parco della Musica, in viale Pietro de Coubertin 30. Si arriva con il tram 2 dalla stazione Flaminio della metro A, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, o con l'autobus 910 da Termini.
Il consiglio finale su Vernacular
Vernacular è, a nostro giudizio, uno degli appuntamenti più interessanti del Romaeuropa Festival 2026: un'artista nata nei club di Chicago e un quartetto premiato nella musica da camera, dieci anni di lavoro comune, una sala raccolta e un prezzo contenuto. Conviene ascoltare prima Black Origami e il disco Reich di Third Coast Percussion, prenotare un posto centrale, arrivare con il tram 2 e cenare dopo a Ponte Milvio.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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