Macy Gray all’Auditorium Parco della Musica — 6 dicembre 2026
Macy Gray canta a Roma domenica 6 dicembre 2026 alle ore 20:00, nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, con il suo nuovo The Trouble With The Truth Tour: è il ritorno in Italia della cantante americana tre anni dopo l'ultimo concerto nel nostro Paese. Si arriva con il tram 2 da piazzale Flaminio (metro A, fermata Flaminio), scendendo alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982. I biglietti partono da 51,75 euro secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium e si comprano alla biglietteria del complesso o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal pulsante di acquisto della pagina del concerto sul sito dell'Auditorium.
Basta una sillaba per riconoscere Macy Gray. Quella voce roca, graffiata, un po' storta, che sembra uscire da un vecchio disco di Billie Holiday e invece è arrivata alle radio di tutto il mondo alla fine degli anni Novanta, con un pezzo intitolato I Try. Da allora sono passati più di venticinque anni, dieci album in studio, un Grammy, due Brit Awards, film, collaborazioni con Santana, Zucchero, Ariana Grande. A Roma arriva in una sala da poco più di mille posti, la misura giusta per una voce che vive di dettagli.
Macy Gray a Roma: il concerto del 6 dicembre
Il concerto romano di Macy Gray è la seconda delle tre date italiane del The Trouble With The Truth Tour: sabato 5 dicembre ai Magazzini Generali di Milano, domenica 6 dicembre all'Auditorium di Roma, lunedì 7 dicembre al Vox Club di Nonantola, in provincia di Modena.
Cosa annuncia l'organizzazione
Il comunicato diffuso con l'annuncio del tour è sobrio: a tre anni di distanza dall'ultimo concerto in Italia, Macy Gray annuncia il ritorno nel nostro Paese e il nuovo tour, e l'affermata cantante americana si esibirà dal vivo domenica 6 dicembre all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. L'Auditorium inserisce la serata nella sezione Pop/Rock della sua programmazione, con inizio alle 20:00 in Sala Sinopoli.
Un titolo che rimanda al passato
The Trouble With The Truth, il guaio con la verità. Chi conosce la discografia di Macy Gray sente subito l'eco di The Trouble with Being Myself, il suo terzo album, del 2003, e del tour che lo accompagnò. Il nuovo titolo sembra riprendere quel discorso vent'anni dopo, spostandolo dall'identità alla sincerità. La scaletta della serata non è pubblicata, e non ha senso inventarla: è però difficile immaginare un concerto di Macy Gray senza I Try.
La vendita dei biglietti
La prevendita del tour è partita il 23 luglio 2026 su Spotify, la vendita generale il 24 luglio, sui canali del promoter MC2 Live e nelle rivendite autorizzate. Per Roma la pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Auditorium rimanda direttamente all'acquisto.
La voce di Macy Gray: che cosa aspettarsi
La voce di Macy Gray è una delle più riconoscibili del soul contemporaneo: roca, nasale, piena di attrito, con un fraseggio che molti critici hanno avvicinato a quello di Billie Holiday.
Fra neo soul, R&B e jazz
Il suo repertorio è stato inserito nel neo soul, la corrente che a metà degli anni Novanta rimise al centro la tradizione della musica nera americana, ma si muove con libertà fra R&B, pop e jazz. Nel 2016 Stripped, registrato per l'etichetta Chesky con un gruppo jazz, è arrivato al terzo posto della classifica jazz di Billboard e ha vinto l'anno dopo un Independent Music Award come miglior album jazz con voce.
Le cover
Macy Gray ha sempre amato le canzoni degli altri. Nel 2012 ha pubblicato Covered, un album di cover aperto da Here Comes the Rain Again degli Eurythmics, e nello stesso anno ha rifatto per intero Talking Book di Stevie Wonder per i quarant'anni del disco. Dal vivo ha cantato Creep dei Radiohead e Da Ya Think I'm Sexy di Rod Stewart. In una sala come la Sinopoli, qualche sorpresa di questo tipo è più che probabile.
Una sala raccolta
La Sala Sinopoli ha 1.133 posti numerati. Per una cantante abituata ai palazzetti e ai festival all'aperto, è una dimensione quasi da club: la voce arriva senza filtri, e anche dalle ultime file si vedono le espressioni. È la situazione in cui una voce come la sua rende meglio.
Chi è Macy Gray: la biografia
Macy Gray, all'anagrafe Natalie Renée McIntyre, è nata a Canton, in Ohio, il 6 settembre 1967; cantante, autrice e attrice, ha vinto un Grammy e, secondo le stime citate dalle biografie, aveva venduto oltre 25 milioni di dischi nel mondo già nel 2018.
Un nome trovato su una cassetta delle lettere
La madre, Laura McIntyre, insegnava matematica; il patrigno lavorava in acciaieria. Natalie comincia a studiare pianoforte a sette anni. Da bambina, dopo una caduta in bicicletta, nota la cassetta delle lettere di un uomo che si chiama Macy Gray: usa quel nome nei racconti che scrive e più tardi lo sceglie come nome d'arte. A Canton frequenta le elementari nella stessa scuola di Brian Warner, il futuro Marilyn Manson, senza conoscerlo.
Los Angeles e il jazz
Si iscrive alla University of Southern California per studiare sceneggiatura. Lì accetta di scrivere canzoni per un amico; al momento di registrare il demo la cantante prevista non si presenta, e le incide lei stessa. Poi un amico le chiede di cantare nel suo gruppo jazz e le regala una pila di dischi: lei studia le grandi voci e impara a cantare quasi da sola. Lavorando come cassiera a Beverly Hills conosce l'autore e produttore Joe Solo, con cui scrive e registra i primi brani che le aprono le porte dei jazz café di Los Angeles.
Le false partenze
Firma con la Atlantic, ma quando se ne va il discografico che l'aveva scoperta, Tom Carolan, il contratto salta. Torna in Ohio. Nel 1997 Jeff Blue, responsabile artistico dello Zomba Label Group, la convince a riprovarci; nel 1998 arriva il contratto con la Epic. Nello stesso periodo canta in Love Won't Wait, nel primo album dei Black Eyed Peas.
On How Life Is e I Try
Il primo album, On How Life Is, esce nell'estate del 1999, prodotto con Darryl Swann. Il primo singolo, Do Something, passa quasi inosservato; il secondo, I Try, diventa uno dei brani più ascoltati dell'anno e arriva al quinto posto della classifica americana. Seguono Still e Why Didn't You Call Me. L'album diventa triplo platino negli Stati Uniti e quadruplo platino nel Regno Unito, e arriva al primo posto in Australia e in Nuova Zelanda.
Grammy e Brit Awards
Nel 2000 vince due Brit Awards, come rivelazione internazionale e come miglior artista solista femminile internazionale, e l'MTV Video Music Award come miglior nuovo artista. Nel 2001 I Try le vale il Grammy per la miglior interpretazione vocale pop femminile, con le candidature anche a disco e canzone dell'anno. Nel 2014 entra nella National Rhythm and Blues Hall of Fame, nella sua Canton.
The Id e gli anni Duemila
The Id, del 2001, con John Frusciante ed Erykah Badu in Sweet Baby, arriva al primo posto della classifica degli album nel Regno Unito. Nel 2003 esce The Trouble with Being Myself, con When I See You. Nel 2007 Big, prodotto con will.i.am, con Natalie Cole, Fergie e Justin Timberlake, è considerato il suo ritorno. Nel 2010 The Sellout, poi Covered e Talking Book nel 2012, The Way nel 2014, Stripped nel 2016, Ruby nel 2018. Nel 2023 firma The Reset con The California Jet Club.
Il cinema e la televisione
Accanto alla musica, una lunga carriera di attrice: Training Day nel 2001, Spider-Man nel 2002, Scary Movie 3, Lackawanna Blues, che le vale una candidatura ai NAACP Image Awards, Idlewild, For Colored Girls di Tyler Perry nel 2010, The Paperboy di Lee Daniels nel 2012. In televisione è apparsa in Ally McBeal e al Saturday Night Live, e ha partecipato a diverse edizioni di The Masked Singer, negli Stati Uniti, in Australia e nel Regno Unito.
Le collaborazioni
Ha cantato con Santana in Amoré (Sexo), con Fatboy Slim, con i Black Eyed Peas, con Slick Rick nella colonna sonora di Rush Hour 2, con Queen Latifah e Lil' Kim in quella di Chicago. Nel 2016 è ospite in Leave Me Lonely di Ariana Grande; nel 2018 reincide Two Doors Down con Dolly Parton. Nel 2005 ha aperto la Macy Gray Music Academy.
Macy Gray e l'Italia
Con l'Italia Macy Gray ha un legame più stretto di quanto si pensi: un duetto con Zucchero, una serata a Sanremo, diversi tour nei club e nei teatri della penisola.
Zucchero e Jeff Beck
Nel 2004 Zucchero la vuole in Zu & Co., la sua raccolta di duetti: insieme cantano Like the Sun (From Out of Nowhere), con Jeff Beck alla chitarra. È uno dei brani che il pubblico italiano associa di più a lei dopo I Try.
Sanremo 2012
Il 16 febbraio 2012 è ospite al Festival di Sanremo, nella serata dei duetti, accanto a Gigi D'Alessio e Loredana Bertè. Per molti spettatori italiani fu la prima occasione di sentirla dal vivo in televisione.
Tre anni di assenza
L'organizzazione sottolinea che il concerto arriva a tre anni dall'ultima volta in Italia. Il 2023 era l'anno di The Reset Tour con The California Jet Club; nel 2025 la cantante ha portato in giro il tour per i venticinque anni di On How Life Is. Il The Trouble With The Truth Tour apre un capitolo nuovo.
Biglietti per Macy Gray all'Auditorium
I biglietti per Macy Gray il 6 dicembre 2026 partono da 51,75 euro secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium Parco della Musica, e si acquistano da quella pagina, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria dell'Auditorium.
Le fasce di prezzo
La pagina ufficiale indica il prezzo di partenza. La Sala Sinopoli ha platea e gallerie: la mappa dei settori e le tariffe compaiono al momento dell'acquisto.
La biglietteria e le informazioni
Fra ottobre e marzo la biglietteria dell'Auditorium è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 20, domeniche e festivi compresi. Per informazioni la Fondazione Musica per Roma risponde all'indirizzo info@musicaperroma.it; per il pubblico con disabilità l'organizzatore locale indica il numero 06 31076882 e l'indirizzo diversamenteabili@the-base.it.
La Sala Sinopoli, dove canta Macy Gray
La Sala Sinopoli è la sala di mezzo fra le tre grandi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con 1.133 posti, intitolata al direttore d'orchestra e compositore Giuseppe Sinopoli e inaugurata il 21 aprile 2002 insieme alla Sala Petrassi.
Una sala flessibile
La Sinopoli accoglie musica da camera, jazz e pop: il Roma Jazz Festival la usa come sala principale. I posti sono numerati e il pubblico resta seduto: per una voce come quella di Macy Gray è una condizione di ascolto ideale.
La terrazza sull'archeologia
Accanto alla Sinopoli c'è una terrazza affacciata sui resti della villa romana scoperta durante i lavori. È uno dei punti più belli del complesso, e pochi lo notano entrando di corsa per il concerto.
Gli scarabei di Renzo Piano
Da fuori le tre sale sembrano tre enormi scarabei rivestiti di piombo su basamenti di mattoni, disposti a ventaglio intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Piano vinse il concorso a inviti del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco e con il paesaggista Franco Zagari.
Una curiosità su Macy Gray all'Auditorium Parco della Musica — 6 dicembre 2026
La curiosità più simpatica riguarda il nome. Macy Gray non è un nome d'arte inventato a tavolino da un discografico: è il nome di un uomo vero, letto da una bambina di Canton sulla cassetta delle lettere di una casa del quartiere, dopo una caduta in bicicletta. Natalie McIntyre lo usò prima nei racconti che scriveva, poi per sé. Ancora oggi la cantante più riconoscibile del neo soul porta il nome di uno sconosciuto dell'Ohio.
La seconda curiosità riguarda la voce. Macy Gray ha raccontato di non aver mai considerato la sua voce adatta al canto: la trovava strana, buffa. Anche la sua infanzia ha un dettaglio sorprendente, riportato dalle biografie: imparò a sostenere una conversazione solo poco prima dei dieci anni. La bambina che parlava poco è diventata una delle voci più imitate della sua generazione.
La terza è italiana. Nel 2004 il duetto con Zucchero, Like the Sun, aveva alla chitarra Jeff Beck. Per chi conosce la storia del rock britannico, è un incontro che vale da solo il prezzo di un disco.
Una cosa che non ti dice nessuno su Macy Gray all'Auditorium Parco della Musica — 6 dicembre 2026
Quello che non vi dice nessuno è che la sera del 6 dicembre l'Auditorium ospita due concerti importanti alla stessa ora. Alle 20:00, mentre Macy Gray sale sul palco della Sala Sinopoli, nella vicina Sala Santa Cecilia, la più grande del complesso, Patti Smith presenta il suo concerto acustico dedicato a San Francesco. Migliaia di persone arrivano insieme, dal tram, dagli autobus, dai parcheggi. Code all'ingresso, al guardaroba e al bar del foyer saranno più lunghe del solito.
Seconda cosa: è domenica, ed è il ponte dell'Immacolata. Le linee feriali non passano e quelle festive sono più rade: restano il tram 2, il 910 da Termini, il 53 e il 982. Molti romani sono fuori città e molti visitatori sono in città; il traffico serale del Flaminio diventa imprevedibile.
Terza cosa. La Sinopoli è una sala con posti numerati e il pubblico resta seduto, almeno all'inizio. Chi immagina una serata da club, in piedi sotto il palco, deve saperlo. Chi ha voglia di muoversi scelga un posto vicino al corridoio, e rispetti chi preferisce ascoltare seduto.
Il consiglio che ti do per visitare Macy Gray all'Auditorium Parco della Musica — 6 dicembre 2026
Il consiglio è arrivare con largo anticipo, e non solo per le code. Il 6 dicembre il sole tramonta prima delle cinque: salendo in cavea verso le quattro e mezza si vedono i tre scarabei di Renzo Piano cambiare colore mentre il cielo si spegne. Poi c'è tempo per scendere nel piccolo museo archeologico sotto la cavea e per un caffè nel foyer prima che arrivi la folla dei due concerti.
Secondo consiglio: ascoltate On How Life Is per intero prima di uscire. È un disco del 1999 che regge benissimo il tempo, e vi farà capire perché I Try è diventata un classico. Chi ha più tempo aggiunga Stripped, del 2016: è il disco che mostra meglio la Macy Gray di oggi, più vicina al jazz che alle classifiche.
Terzo consiglio: prenotate la cena presto, verso le 18, e non contate sul dopo. Una domenica sera di dicembre, dopo le 22, fra il Villaggio Olimpico e il Flaminio non è scontato trovare cucine aperte. Ponte Milvio, a pochi minuti, è la soluzione di riserva più sicura.
Come arrivare all'Auditorium per Macy Gray
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53 e 982; la metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si sale sul tram 2, che corre lungo via Flaminia verso piazza Mancini. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si attraversa a piedi il Villaggio Olimpico fino a viale Pietro de Coubertin. Dal centro storico è la soluzione più semplice.
Il 910 da Termini
L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi. Per chi dorme nella zona della stazione è l'opzione più lineare.
Il 53 e il 982
Il 53 collega piazza Mancini e il centro; il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade e dalla stazione Quattro Venti. Di domenica valgono gli orari festivi: controllate le partenze sul sito dell'azienda dei trasporti.
In auto
Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'Auditorium è chiuso alle auto. Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento con posti limitati, e con due sale piene le strade del Villaggio Olimpico si saturano presto.
Il ritorno
L'Auditorium non pubblica la durata del concerto. Tram 2 verso piazzale Flaminio e poi metro A, oppure un taxi prenotato in anticipo: all'uscita di due concerti i taxi liberi spariscono in pochi minuti.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti conoscono I Try. Pochi ricordano che la canzone esisteva già prima del successo: era stata inserita nella colonna sonora di Love Jones e nella commedia romantica Picture Perfect con Jennifer Aniston, nel 1997, due anni prima di diventare il singolo che avrebbe lanciato On How Life Is. È la dimostrazione che una canzone può aspettare il suo momento.
Un altro fatto noto agli appassionati, e quasi mai citato, riguarda il cinema. Macy Gray ha una filmografia lunga e seria: accanto ai camei, come quello in Spider-Man, ha avuto ruoli veri in Training Day, in For Colored Girls di Tyler Perry, in The Paperboy di Lee Daniels. Per Lackawanna Blues, film televisivo del 2005, è stata candidata ai NAACP Image Awards come miglior attrice.
E c'è la didattica. Nel 2005 ha aperto la Macy Gray Music Academy, una scuola di musica. La ragazza che si considerava inadatta al canto ha scelto di insegnare ad altri a cantare. Chi la ascolterà il 6 dicembre sentirà anche questo: una voce imperfetta per scelta, che ha fatto della propria stranezza un metodo.
Come organizzare la serata di Macy Gray
Il concerto di Macy Gray comincia alle 20:00 di domenica 6 dicembre 2026: la serata si organizza bene arrivando all'Auditorium nel tardo pomeriggio e cenando prima.
Il pomeriggio
Chi ha tempo può dedicare il pomeriggio al quartiere: il MAXXI è a pochi minuti a piedi, e la sua architettura fa da contrappunto a quella di Renzo Piano. In alternativa, una passeggiata sul Ponte della Musica, verso il Tevere, prima che faccia buio.
La cena
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar, una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con ingresso anche dalla strada. Nel quartiere, fra via Flaminia e piazza Mancini, trattorie e pizzerie di zona. Prenotate verso le 18.
Dopo il concerto
Ponte Milvio, a pochi minuti, è la zona che resta viva più a lungo. Chi alloggia in centro può tornare con il tram 2 e passeggiare da piazzale Flaminio verso piazza del Popolo, già illuminata per le feste.
La foto giusta da fare a Macy Gray all'Auditorium Parco della Musica — 6 dicembre 2026
Durante il concerto il telefono si usa poco e bene, se lo consente il regolamento della sala. In una sala da mille posti uno schermo acceso si vede da ogni punto, e i video a braccio alzato disturbano chi siede dietro. Se proprio volete un ricordo, un solo scatto durante il bis, quando la sala è in piedi e le luci si aprono sul pubblico.
La foto giusta, però, si fa prima. Dall'alto della cavea, al tramonto, si inquadrano i tre scarabei di piombo con le luci che si accendono: a inizio dicembre, verso le cinque, la luce è bassa e dorata, poi in pochi minuti diventa blu. È l'immagine che racconta l'Auditorium meglio di qualunque cartolina.
Una seconda inquadratura, meno ovvia, è quella dalla terrazza accanto alla Sala Sinopoli: in primo piano i resti della villa romana, alle spalle il guscio della sala in cui canterà Macy Gray. Venticinque secoli di Roma e una voce di Canton, Ohio, nello stesso fotogramma.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'area dell'Auditorium ha una storia molto più antica del complesso. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana costruita nel III secolo avanti Cristo sul luogo di una piccola fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano dovette modificare il progetto: due delle tre sale furono spostate verso ovest, fin quasi al viadotto di corso di Francia. È la ragione per cui la Sala Sinopoli ha oggi accanto una terrazza affacciata sull'archeologia.
La storia moderna parte da una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti.
Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, furono inaugurate la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi; il 21 dicembre dello stesso anno la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma. Nel 2020 il consiglio comunale ha deciso di intitolarlo a Ennio Morricone.
Chi è passato da Macy Gray all'Auditorium Parco della Musica — 6 dicembre 2026
Dalla Sala Sinopoli sono passati in oltre vent'anni musicisti di ogni genere, dalla musica da camera al jazz al pop. Il Roma Jazz Festival la usa da anni come sala principale: nel 2026 il concerto di apertura, il 1° novembre, è di Paolo Fresu, e in passato vi hanno suonato formazioni come gli Yellowjackets. Il 19 novembre 2026 ospita Kyle Dixon e Michael Stein con le musiche di Stranger Things.
La sala porta il nome di Giuseppe Sinopoli, direttore d'orchestra e compositore, uno dei musicisti italiani più colti del secondo Novecento. Le altre sale portano i nomi di Goffredo Petrassi e di Santa Cecilia, la cavea quello di Luciano Berio, il complesso intero quello di Ennio Morricone: è un pantheon della musica italiana, in cui ogni sera entrano artisti di tutto il mondo.
La sera del 6 dicembre il pantheon si allarga: Macy Gray in Sala Sinopoli, Patti Smith in Sala Santa Cecilia. Due donne americane, due generazioni, due modi opposti di usare la voce, a pochi metri di distanza. Poche sale in Europa, quella sera, avranno un cartellone così.
Accessibilità e bambini al concerto di Macy Gray
Per il pubblico con disabilità l'organizzatore locale del concerto indica un contatto dedicato, il numero 06 31076882 e l'indirizzo diversamenteabili@the-base.it; per le informazioni generali sull'accesso alle sale c'è la Fondazione Musica per Roma, info@musicaperroma.it.
Persone con mobilità ridotta
Con due concerti in contemporanea, i percorsi accessibili nei minuti che precedono l'inizio si affollano. Arrivate con almeno un'ora di anticipo e chiedete subito al personale il percorso più comodo.
Con i ragazzi
Un concerto serale di soul non è pensato per i bambini piccoli, ma un ragazzo che canta o suona può trovarlo una lezione preziosa su che cosa significhi avere una voce propria. Le regole di accesso per i minori sono quelle del regolamento di biglietteria dell'Auditorium.
Il quartiere intorno all'Auditorium
L'Auditorium occupa circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, in una parte di Roma costruita nel Novecento.
Il Villaggio Olimpico
Il Villaggio Olimpico è il quartiere che si attraversa a piedi scendendo dal tram. Vicino alla fermata Flaminia/Reni c'è il MAXXI; poco lontano il Teatro Olimpico.
Verso il Tevere e Ponte Milvio
Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, la passerella pedonale che porta al Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, uno dei punti d'incontro serali di Roma nord.
Verso il centro
Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio, porta d'accesso a Villa Borghese e al Tridente. Per la storia completa del complesso rimando alla nostra scheda sull'Auditorium Parco della Musica.
Dove mangiare prima o dopo Macy Gray
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada, la soluzione più comoda per chi arriva direttamente.
Nel quartiere
Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto dai residenti. Una domenica sera, con due sale piene, conviene prenotare e cenare prima.
Ponte Milvio e Flaminio
Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio, dove i locali restano aperti fino a tardi. Verso piazzale Flaminio e piazza del Popolo la scelta è quella del centro storico, con prezzi da centro storico.
Inizio dicembre a Roma: il momento dell'anno
Il 6 dicembre Roma entra nel periodo delle feste: le luminarie si accendono nelle vie del centro e il ponte dell'Immacolata porta in città visitatori da tutta Italia. Le giornate sono corte, il tramonto cade prima delle cinque, le sere sono fresche e a volte piovose. L'Auditorium ha in queste settimane una delle programmazioni più fitte dell'anno. Chi ama il jazz trova a novembre il Roma Jazz Festival; chi preferisce il pianoforte, Evgeny Kissin e András Schiff.
Domande frequenti su Macy Gray a Roma
Quando canta Macy Gray a Roma?
Macy Gray canta a Roma domenica 6 dicembre 2026 alle ore 20:00, nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30. È una delle tre date italiane del The Trouble With The Truth Tour, dopo Milano il 5 dicembre e prima di Nonantola il 7.
Quanto costano i biglietti per Macy Gray all'Auditorium?
I biglietti per Macy Gray all'Auditorium Parco della Musica partono da 51,75 euro, secondo la pagina ufficiale del concerto. Si acquistano da quella pagina, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria dell'Auditorium, aperta fra ottobre e marzo tutti i giorni dalle 11 alle 20.
In quale sala dell'Auditorium canta Macy Gray?
Macy Gray canta nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica, la sala di mezzo del complesso, con 1.133 posti numerati. È intitolata al direttore d'orchestra Giuseppe Sinopoli ed è stata inaugurata il 21 aprile 2002.
Quali sono le canzoni più famose di Macy Gray?
La canzone più famosa di Macy Gray è I Try, del 1999, che le è valsa il Grammy per la miglior interpretazione vocale pop femminile. Fra gli altri successi ci sono Still, Why Didn't You Call Me, Sweet Baby con Erykah Badu, When I See You e Beauty in the World.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica la domenica sera?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con il tram 2 da piazzale Flaminio, metro A, scendendo a Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982. La domenica valgono gli orari festivi, con corse più rade.
C'è un altro concerto all'Auditorium la stessa sera?
Sì, domenica 6 dicembre alle 20:00 all'Auditorium Parco della Musica, nella Sala Santa Cecilia, suona anche Patti Smith con il concerto acustico Words and Music, Where Francis Walked. Con due sale piene conviene arrivare almeno un'ora prima.
Macy Gray ha già cantato in Italia?
Sì, Macy Gray ha già cantato in Italia più volte: nel 2012 è stata ospite al Festival di Sanremo con Gigi D'Alessio e Loredana Bertè, e nel 2004 ha inciso con Zucchero Like the Sun. Il concerto del 2026 arriva tre anni dopo l'ultima data italiana.
Il consiglio finale su Macy Gray a Roma
Comprate il biglietto e andateci anche se conoscete una sola canzone. Macy Gray è un'interprete capace di trasformare una cover in una cosa sua, e la sua voce dal vivo dice più di qualunque registrazione. In una sala da mille posti, con l'acustica di Renzo Piano, la sua voce arriva intera. Arrivate presto, perché quella sera l'Auditorium sarà affollato come poche altre volte, e lasciatevi il tempo per la terrazza sulla villa romana. È il modo giusto di cominciare una domenica di dicembre che finisce con I Try.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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