Sergio Caputo, Effetti personali all’Auditorium Parco della Musica — 1 aprile 2027
Sergio Caputo porta Effetti personali nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, giovedì 1 aprile 2027 alle 20:00. Il concerto è un omaggio all'album omonimo del 1986, con un repertorio costruito sui brani più amati della sua carriera e sulle canzoni che raramente sono entrate nelle scalette dei tour, insieme alla sua band storica; lo produce Opera Live Hub. Il sito ufficiale dell'Auditorium indica biglietti a partire da 34,50 euro; sul circuito di prevendita autorizzato i prezzi interi pubblicati vanno da 34,50 euro in galleria laterale a 43 euro in platea, più le commissioni. I biglietti si comprano dalla pagina ufficiale del concerto sul sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o alla biglietteria dell'Auditorium. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alla fermata Apollodoro, a circa cinquecento metri dall'ingresso.

Cantautore e chitarrista romano, nato nel 1954, Caputo è diventato popolare negli anni Ottanta con Un sabato italiano e con un modo tutto suo di mescolare canzone e jazz, ironia e malinconia. Effetti personali è il disco del 1986 in cui suonava la tromba Dizzy Gillespie. A Roma torna a casa, per una sera, in una delle sale più grandi dell'Auditorium.
Sergio Caputo all'Auditorium: data, orario e biglietti
Il concerto di Sergio Caputo è in programma giovedì 1 aprile 2027 alle 20:00 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in data unica. L'Auditorium lo presenta nella sezione Pop/Rock della propria programmazione.
I prezzi
Il sito dell'Auditorium indica un prezzo di partenza di 34,50 euro. Il circuito di prevendita autorizzato pubblica questi prezzi interi, a cui si aggiungono le commissioni: platea 43 euro, galleria 3 centrale 39 euro, anche per i posti di balaustra, galleria 2 laterale 34,50 euro, anche per i posti di balaustra. Ogni acquirente può comprare al massimo sei biglietti.
Dove si comprano
I biglietti si acquistano dalla pagina del concerto sul sito della Fondazione Musica per Roma, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure di persona alla biglietteria dell'Auditorium.
La durata
La durata del concerto non è pubblicata. Con un repertorio che attraversa quarant'anni di carriera, è ragionevole attendersi un concerto di lunghezza piena; per il ritorno conviene controllare in anticipo le ultime corse dei mezzi.
Effetti personali: che cosa si ascolterà
Effetti personali è un omaggio all'album omonimo del 1986: il concerto propone i successi più amati della carriera di Caputo e dà ampio spazio ai brani di quel disco, con la band storica del cantautore.
Il cassetto dei ricordi
La presentazione ufficiale parla di un'occasione per riaprire il cassetto dei ricordi e scoprire brani che sono veri effetti personali musicali: canzoni care al pubblico che non sempre hanno trovato posto nelle scalette dei tour. Il titolo, quindi, vale due volte: è il nome del disco del 1986 ed è la definizione di un repertorio intimo, meno battuto.
Le canzoni del disco
L'album del 1986 contiene l'Intro, Il pianeta Venere, «Io ritorno via da Cannes», Trio vocale militare, L'arca di Noè, Effetti personali, I cinesi non si affacciano mai, Un radio taxi così, Flamenco amorespia e Tigre contro tigre. La scaletta della serata non è pubblicata, ma la presentazione promette ampio respiro ai brani del disco.
I successi
Accanto al disco del 1986, il concerto attinge ai brani cult dell'intera carriera. Fra le canzoni più note di Caputo ci sono Un sabato italiano, Italiani mambo, L'astronave che arriva, Il Garibaldi innamorato e Non bevo più tequila: quali entreranno in scaletta lo si scoprirà in sala.
L'album Effetti personali del 1986
Effetti personali è il quarto album in studio di Sergio Caputo, pubblicato dalla CGD nel 1986. È il disco in cui Caputo incontrò Dizzy Gillespie, che suona la tromba in Il pianeta Venere e in Trio vocale militare.
Un giro del mondo dell'immaginario
Le canzoni sembrano prendere spunto da film e personaggi di fantasia cari a Caputo, soprattutto dal mondo dei fumetti e dal cinema d'avventura, riletti con la sua vena sdrammatizzante, rime inedite, incroci linguistici e qualche neologismo. Sotto l'egida del jazz, il disco spazia su registri musicali diversi, complementari a quelli del precedente No Smoking.
Le storie
Il pianeta Venere immagina un altro pianeta vivo come una radio che trasmette Vivaldi e Ravel; «Io ritorno via da Cannes» gioca con la lingua francese attorno a un comico poliziesco; L'arca di Noè trasforma il diluvio in una vacanza da villaggio turistico. Nella seconda parte, I cinesi non si affacciano mai evoca una Chinatown, Un radio taxi così racconta taxi dall'aria antropomorfa, Flamenco amorespia riduce una storia di spionaggio a un corteggiamento, Tigre contro tigre chiude con uno scioglilingua.
I musicisti
Nel disco suonavano, fra gli altri, Toto Torquati alle tastiere, Gigi Cappellotto e Julius Farmer al basso, Lele Melotti e Claudio Mastracci alla batteria, Franco Ventura alla chitarra, Maurizio Giammarco al sax e, alla tromba, Dizzy Gillespie.
Chi è Sergio Caputo: biografia
Sergio Caputo è nato a Roma il 31 agosto 1954: cantautore e chitarrista, ha raggiunto la popolarità negli anni Ottanta, soprattutto con l'album Un sabato italiano.
Gli esordi
Ha esordito nel 1978 con il 45 giri Libertà dove sei e Giorni di festa, prodotto da Ernesto Bassignano per l'etichetta IT di Vincenzo Micocci; nel 1981 ha pubblicato un mini LP per la Dischi Ricordi.
Il successo
La fama è arrivata nel 1983 con Un sabato italiano, pubblicato dalla CGD e lanciato da otto video trasmessi da Mister Fantasy, il programma di Carlo Massarini. Caputo si è distinto per le influenze jazz e i testi ironici velati di malinconia. Nel 1984 Italiani mambo ha superato nelle vendite il disco precedente, con la collaborazione del clarinettista e sassofonista Tony Scott, che anni dopo lo avrebbe presentato a Dizzy Gillespie, e del batterista jazz Roberto Gatto; con la title track ha partecipato al Festivalbar. Nello stesso anno ha scritto per Adriano Celentano il testo italiano di Susanna.
Sanremo e i dischi dal vivo
Dopo No Smoking, con L'astronave che arriva, è uscito il primo album dal vivo, Ne approfitto per fare un po' di musica, registrato al Teatro Orfeo di Milano, uno dei suoi dischi più venduti. Nel 1987 ha partecipato per la prima volta al Festival di Sanremo con Il Garibaldi innamorato, nel 1989 con Rifarsi una vita, nel 1998 con Flamingo. Nel 1988, con l'aiuto di Rocco Tanica, ha inciso Storie di whisky andati, con Non bevo più tequila.
La California e il jazz
Dopo il tour del 1998 si è trasferito in California, dove si è dedicato al jazz a tempo pieno, spesso con un quintetto. Nel 2003 è uscito That Kind of Thing, album strumentale in cui esordisce come chitarrista jazz. Nel 2008 ha presentato a Roma il suo primo romanzo, Disperatamente (e in ritardo cane); nel 2009, sempre a Roma, il live La notte è un pazzo con le mêches.
Gli anni recenti
Nel 2014 ha ripubblicato Un sabato italiano in una nuova registrazione per il trentennale; nel 2015 è uscito Pop, Jazz and Love, nel 2017 Chewing Gum Blues con Francesco Baccini, nel 2018 l'album unplugged Oggetti smarriti, nel 2019 Sergio Caputo en France. Fra il 2023 e il 2024 ha portato in tour il quarantennale di Un sabato italiano; nel 2024 è uscito il singolo Sono uno spirito libero, nel 2025 Mai dire mai, Inquietudine e Plastic mambo.
Una curiosità su Sergio Caputo, Effetti personali all'Auditorium Parco della Musica — 1 aprile 2027
Dizzy Gillespie arrivò nel disco Effetti personali grazie a una catena di incontri: fu il clarinettista e sassofonista americano Tony Scott, che aveva suonato in Italiani mambo nel 1984, a presentarlo a Caputo. Due anni dopo la tromba di uno dei padri del bebop suonava in due canzoni di un cantautore romano.
La seconda curiosità è nell'intro del disco. Oltre ad anticipare la melodia della title track, propone una breve frase musicale cantata le cui note, suonate al pianoforte, si ritrovano nel finale di Spicchio di luna, la canzone che chiudeva il primo album, Un sabato italiano. Un filo sottile lega così il primo e il quarto disco.
La terza riguarda una parola. Nella title track, per ragioni di metrica, Caputo canta polveri di strade anfose invece di bagnate, prendendo in prestito il termine da Strada 'nfosa, la canzone dialettale di Domenico Modugno. E L'arca di Noè esiste in due versioni con minime differenze nel testo: in una c'è un tagliando sul giornale e un videoclip, nell'altra un annuncio e un videotape.
Infine una curiosità da collezionisti: nel primo album, Un sabato italiano, c'era una traccia intitolata Citrosodina, poi ritirata dal commercio per ordine della casa farmaceutica produttrice. È uno dei dischi più rari del cantautore.
La Sala Sinopoli, la sala del concerto
La Sala Sinopoli è la sala intermedia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con circa 1.130 posti; fu inaugurata il 21 aprile 2002 insieme alla Sala Petrassi. Porta il nome di Giuseppe Sinopoli, la cui collezione archeologica è esposta nel Museo Aristaios, dentro lo stesso complesso.
Dimensioni giuste per la canzone d'autore
Con poco più di mille posti, la Sala Sinopoli ha la misura giusta per un concerto di canzone d'autore con band: abbastanza grande per un pubblico numeroso, abbastanza raccolta perché la voce e le parole arrivino fino alla galleria. È la sala che l'Auditorium usa per molti concerti pop e jazz di richiamo.
Platea e gallerie
I settori in vendita per Caputo distinguono la platea, la galleria 3 centrale e la galleria 2 laterale, con posti di balaustra in entrambe le gallerie. La balaustra, in prima fila di galleria, offre una visione libera sul palco; la galleria laterale, la più economica, è comunque vicina alla scena.
L'Auditorium
L'Auditorium Parco della Musica, progettato da Renzo Piano e gestito dalla Fondazione Musica per Roma, ha tre sale al chiuso, la Santa Cecilia, la Sinopoli e la Petrassi, più il Teatro Studio Borgna e la cavea all'aperto intitolata a Luciano Berio. La scheda completa della sede è quella dell'Auditorium Parco della Musica.
Una cosa che non ti dice nessuno su Sergio Caputo, Effetti personali all'Auditorium Parco della Musica — 1 aprile 2027
Quello che le presentazioni non dicono è che Caputo all'Auditorium non è un ritorno occasionale: il 26 aprile 2023, nella Sala Petrassi, aveva già portato Un sabato italiano show 40, per i quarant'anni del suo primo album. Il concerto del 2027 sale di sala, dalla Petrassi alla Sinopoli, e di disco, dal primo al quarto.
La seconda cosa riguarda il repertorio. La presentazione insiste sui brani che raramente sono entrati nelle scalette dei tour: per chi ha visto Caputo dal vivo più volte, è la promessa di ascoltare canzoni mai sentite in concerto. Per chi lo conosce solo per i successi radiofonici, è l'occasione di scoprire il lato più jazzistico e visionario del suo lavoro.
La terza è una data. Il 1 aprile 2027 è un giovedì e cade quattro giorni dopo Pasqua, che nel 2027 è domenica 28 marzo. Per chi viene da fuori è un'occasione per prolungare il soggiorno pasquale a Roma; per i romani, un concerto di un cantautore della città ha il sapore di una rimpatriata.
La quarta è pratica: la stessa sera, e fino al 4 aprile, il Teatro dell'Opera ha in scena il balletto Motus. Chi viene da fuori e vuole due serate diverse a Roma può combinarle nello stesso fine settimana lungo.
Il consiglio che ti do per visitare Sergio Caputo, Effetti personali all'Auditorium Parco della Musica — 1 aprile 2027
Il consiglio è di riascoltare Effetti personali prima del concerto, dall'intro a Tigre contro tigre, e di scegliere un posto di balaustra in galleria 3 centrale. Il disco dura poco, e averlo in mente permette di riconoscere i brani meno noti che la serata promette.
La balaustra centrale costa meno della platea e offre una visione libera sul palco e sulla band: per un concerto in cui contano le parole e gli arrangiamenti, è a nostro giudizio il posto con il miglior rapporto fra prezzo e ascolto. Chi preferisce stare vicino al cantautore, e vedere le mani sulla chitarra, sceglierà la platea.
Il secondo consiglio riguarda la compagnia. Caputo ha un pubblico che attraversa le generazioni: chi lo ascoltava negli anni Ottanta e chi lo ha scoperto più tardi, anche grazie alle nuove versioni dei suoi dischi. È una serata da fare in coppia, o con amici della stessa età, per ricordare insieme.
Il terzo riguarda l'arrivo: conviene essere all'Auditorium mezz'ora prima delle 20:00, per ritirare i biglietti, fare un giro nel foyer e prendere un caffè senza fretta.
Come arrivare all'Auditorium Parco della Musica
La soluzione indicata dalla sede è la metro A fino a Flaminio, poi il tram 2 dal capolinea di piazzale Flaminio in direzione piazza Mancini fino alla fermata Apollodoro, su via Flaminia, a circa cinquecento metri a piedi dall'ingresso.
In autobus
Passano vicino all'Auditorium le linee 910 da Termini a piazza Mancini, 53, 982 e 168. Il 910 è comodo per chi alloggia vicino alla stazione.
In treno
Da piazzale Flaminio si può usare la ferrovia Roma Nord e scendere a piazza Euclide, a circa seicento metri dall'Auditorium.
In auto
L'Auditorium ha due parcheggi a pagamento, entrambi con posti riservati alle persone con disabilità: uno a raso davanti al complesso, con accesso da viale Pietro de Coubertin, e uno coperto multipiano con accesso da viale de Coubertin e da viale Maresciallo Pilsudski.
Il ritorno
Prima di entrare conviene controllare sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti le ultime corse del tram 2, della metro e delle linee notturne per la propria zona.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Sergio Caputo è il cantautore di Un sabato italiano; si cita meno spesso che la sua fama esplose grazie alla televisione, con otto video trasmessi da Mister Fantasy, il programma di Carlo Massarini. Nel 1983, prima che i videoclip diventassero la norma in Italia, un cantautore romano fu lanciato proprio da quel linguaggio.
Un secondo fatto poco ricordato riguarda la carriera americana. Dopo il 1998 Caputo si trasferì in California e si dedicò al jazz a tempo pieno. That Kind of Thing, il suo album strumentale del 2003, entrò fra i cinquanta album del genere più ascoltati nelle radio americane e vinse un riconoscimento di Smooth Jazz.com come album indipendente più scaricato nel 2005. Il cantautore degli anni Ottanta è stato anche, per anni, un chitarrista jazz negli Stati Uniti.
Il terzo riguarda l'Auditorium. È risaputo che porta il nome di Ennio Morricone; si ricorda meno che l'intitolazione è del 2020, e che per quasi vent'anni il complesso si è chiamato soltanto Auditorium Parco della Musica. Molti romani, come i fan di Caputo, continuano a chiamarlo così.
La foto giusta da fare a Sergio Caputo, Effetti personali all'Auditorium Parco della Musica — 1 aprile 2027
La foto giusta si fa fuori, dalla cavea, con le tre sale di Renzo Piano illuminate dopo il tramonto. Il 1 aprile, alle 19:30, il cielo comincia a scurirsi e i tre scarabei di piombo si stagliano contro l'ultima luce: è l'immagine più riconoscibile dell'Auditorium.
La seconda è quella della copertina. Chi ha ancora il vinile o il CD di Effetti personali può portarlo con sé e fotografarlo davanti all'ingresso della Sala Sinopoli: a oltre quarant'anni dall'uscita, è un ricordo che dice molto di più di un selfie.
Dentro la sala, prima che si spengano le luci, il palco con gli strumenti della band già pronti è la terza foto possibile. Durante il concerto conviene rispettare le indicazioni dell'organizzazione su foto e riprese: le canzoni di Caputo si ascoltano meglio con il telefono in tasca.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'area dell'Auditorium ha una storia più lunga del complesso: durante i lavori emersero i resti di una villa romana del III secolo a.C., costruita sul luogo di una piccola fattoria di epoca arcaica, del VI secolo a.C. La scoperta costrinse Renzo Piano a modificare il progetto; i reperti sono esposti in un museo ricavato sotto la cavea.
Il concorso
Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1993 il Comune bandì il concorso per il nuovo complesso fra il Villaggio Olimpico e lo stadio Flaminio, e il 27 luglio 1994 vinse il progetto di Renzo Piano.
Le inaugurazioni
Il 21 aprile 2002 si inaugurarono le sale Petrassi e Sinopoli: all'apertura della Sinopoli il compositore Goffredo Petrassi ascoltò la prima esecuzione nella nuova sala della sua Ouverture da concerto del 1931. Il 21 dicembre dello stesso anno fu inaugurata la Sala Santa Cecilia, con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung.
Gli anni recenti
Dal 2006 l'Auditorium ospita la Festa del Cinema di Roma; nel 2020 ha preso il nome di Ennio Morricone. Nell'aprile 2023 la Sala Petrassi ha ospitato lo show di Caputo per i quarant'anni di Un sabato italiano.
Chi è passato da Sergio Caputo, Effetti personali all'Auditorium Parco della Musica — 1 aprile 2027
Dall'Auditorium Parco della Musica sono passati, in poco più di vent'anni, alcuni dei più grandi nomi della musica, dai direttori dell'Orchestra di Santa Cecilia ai protagonisti del jazz. Il concerto inaugurale della Sala Santa Cecilia fu diretto da Myung-whun Chung; all'apertura della Sala Sinopoli Goffredo Petrassi ascoltò una sua Ouverture; Luciano Berio ha dato il nome alla cavea.
Il jazz ha qui la sua casa romana dal 2002, quando il Roma Jazz Festival si è trasferito all'Auditorium. Nell'edizione del cinquantenario, nel novembre 2026, sono passati da queste sale Paolo Fresu, Kurt Elling con gli Yellowjackets, Steve Coleman con i Five Elements. La canzone d'autore italiana passa regolarmente dalla Sala Sinopoli: nella stagione in corso, fra gli altri, i Nomadi e i Neri per Caso.
Sergio Caputo ci è passato nell'aprile 2023, nella Sala Petrassi, con Un sabato italiano show 40. Il 1 aprile 2027 torna nella Sala Sinopoli con Effetti personali e con la sua band storica. E idealmente, con le canzoni del disco del 1986, passa di qui anche la tromba di Dizzy Gillespie.
Sergio Caputo e Roma
Sergio Caputo è nato a Roma nel 1954, e la città ricorre nei momenti chiave della sua carriera, anche dopo gli anni trascorsi in California. Il concerto all'Auditorium è l'ultimo capitolo di un rapporto lungo.
Le presentazioni romane
Il 23 maggio 2008 Caputo ha presentato a Roma il suo primo romanzo, Disperatamente (e in ritardo cane). Il 15 settembre 2009, sempre a Roma, ha presentato in un concerto evento il live La notte è un pazzo con le mêches, una sorta di bootleg d'autore registrato con mezzi semplici e poi pubblicato con la sua collaborazione. Il titolo riprende un verso di Anche i detective piangono, dall'album Storie di whisky andati.
I tour
Il tour del 2010 del Sergio Caputo Quintet, cominciato a Botticino l'11 marzo, ha toccato anche Roma, e nell'estate è arrivato al festival Jazz on boat sul lago di Bracciano, alle porte della capitale. Fra il 2023 e il 2024 il tour per i quarant'anni di Un sabato italiano è passato dalla Sala Petrassi dell'Auditorium.
Un cantautore da club e da teatro
Il suo primo disco dal vivo, del 1987, fu registrato al Teatro Orfeo di Milano; le biografie ricordano che, per le molte richieste di concerti negli anni Ottanta, Caputo scelse la sua prima band ascoltando formazioni in giro per l'Italia, fino a trovarla a Siena, con Roberto Nannetti alla chitarra, Giulio Visibelli al sax e Lino Gerardi alla batteria. La dimensione del concerto, fatta di band e di arrangiamenti curati, è da sempre centrale nel suo lavoro.
Come organizzare la serata del 1 aprile
Per il concerto di Caputo conviene arrivare all'Auditorium mezz'ora prima delle 20:00: il foyer è l'atrio comune alle sale, con un bar, una caffetteria e una libreria.
Prima del concerto
Chi arriva presto può salire sul terrazzo che corre intorno agli edifici e vedere dall'alto i resti della villa romana scoperta durante i lavori, oppure visitare il Museo Aristaios se aperto.
Dopo il concerto
All'uscita la cavea è il posto giusto per aspettare che la folla defluisca; chi ha l'auto nei parcheggi dell'Auditorium farà bene a non avere fretta.
Accessibilità dell'Auditorium
L'Auditorium Parco della Musica dichiara una progettazione pensata per la piena accessibilità; le persone in carrozzina possono prenotare il posto in sala al numero 06 8024 1281, attivo tutti i giorni dalle 11 alle 18. I posti riservati sono limitati per legge.
Agevolazioni
La Fondazione Musica per Roma prevede un biglietto ridotto del 20 per cento per le persone con disabilità e, dove necessario, l'ingresso gratuito per chi le assiste; le persone non vedenti hanno diritto al 50 per cento di sconto. Le condizioni vanno verificate con la biglietteria per il singolo concerto.
Dentro il complesso
Il personale di accoglienza indirizza verso ascensori e percorsi dedicati, ed entrambi i parcheggi hanno posti riservati.
Cosa c'è intorno all'Auditorium
Attorno all'Auditorium Parco della Musica, a meno di un chilometro, si trovano il MAXXI, il Ponte della Musica e Ponte Milvio.
Il MAXXI
Il MAXXI, museo nazionale delle arti del XXI secolo in via Guido Reni, è a pochi minuti a piedi.
Il Tevere e Ponte Milvio
Poco oltre c'è il Ponte della Musica, la passerella sul Tevere; Ponte Milvio è la zona dei locali aperti fino a tardi, la scelta naturale per il dopo concerto.
Il jazz a Roma
Chi ama il lato jazzistico di Caputo può completare il soggiorno con una serata alla Casa del Jazz, la sede romana dedicata al genere, gestita anch'essa dalla Fondazione Musica per Roma.
Dove mangiare prima o dopo il concerto
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada.
Nel quartiere
Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere, frequentati più dai residenti che dai turisti.
Ponte Milvio e Flaminio
Chi preferisce cenare dopo il concerto trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio; in direzione opposta, verso piazzale Flaminio, la scelta è quella del centro.
Inizio aprile a Roma, dopo Pasqua
Il concerto di Caputo cade nella settimana dopo Pasqua, quando Roma entra nella primavera piena e i programmi delle sale si infittiscono.
Il clima
A inizio aprile le serate romane sono miti ma ancora fresche dopo il tramonto: all'uscita dall'Auditorium, verso le 22, una giacca leggera è sempre utile, e la pioggia primaverile non è rara.
Altre serate nella stessa settimana
Negli stessi giorni il Teatro dell'Opera ha in scena il balletto Motus, fino al 4 aprile. Chi resta a Roma qualche giorno può alternare la canzone d'autore e la danza in due serate diverse.
Domande frequenti su Sergio Caputo all'Auditorium
Quando suona Sergio Caputo a Roma nel 2027?
Sergio Caputo suona giovedì 1 aprile 2027 alle 20:00 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, con il concerto Effetti personali. È una data unica.
Quanto costano i biglietti per Sergio Caputo all'Auditorium?
I biglietti per Sergio Caputo all'Auditorium partono da 34,50 euro. I prezzi interi pubblicati sono 43 euro in platea, 39 euro in galleria 3 centrale e 34,50 euro in galleria 2 laterale, più le commissioni del circuito di prevendita.
Che cosa suona Caputo in Effetti personali?
Il concerto Effetti personali di Sergio Caputo è un omaggio all'album del 1986: propone i successi più amati della carriera e dà ampio spazio ai brani di quel disco, compresi quelli raramente eseguiti nei tour, con la band storica del cantautore.
Chi suonava nell'album Effetti personali?
Nell'album Effetti personali del 1986 suonava, fra gli altri, Dizzy Gillespie, alla tromba in Il pianeta Venere e in Trio vocale militare, insieme a Toto Torquati, Maurizio Giammarco, Lele Melotti e Franco Ventura. Il disco fu pubblicato dalla CGD.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alla fermata Apollodoro, a circa cinquecento metri dall'ingresso. Passano vicino anche i bus 910, 53, 982 e 168; ci sono due parcheggi a pagamento.
Quanti biglietti si possono comprare per Caputo?
Per il concerto di Sergio Caputo all'Auditorium il circuito di prevendita autorizzato consente di acquistare al massimo sei biglietti per ogni acquisto. Chi ne ha bisogno di più farà bene a rivolgersi alla biglietteria dell'Auditorium.
Caputo ha già suonato all'Auditorium?
Sì: Sergio Caputo ha suonato all'Auditorium Parco della Musica il 26 aprile 2023, nella Sala Petrassi, con Un sabato italiano show 40, dedicato ai quarant'anni del suo primo album. Nel 2027 torna nella Sala Sinopoli.
Il consiglio finale su Sergio Caputo all'Auditorium
Un cantautore romano che torna a casa, un disco del 1986 con la tromba di Dizzy Gillespie, le canzoni rimaste nel cassetto e una band storica, in una sala da mille posti progettata da Renzo Piano: il 1 aprile 2027 alla Sala Sinopoli è una serata per chi ha amato il Caputo degli anni Ottanta e per chi vuole scoprirne il lato più jazzistico. Il consiglio è di riascoltare Effetti personali nei giorni prima, prendere un posto di balaustra in galleria centrale e fermarsi dopo a Ponte Milvio per finire la serata.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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