Primavera Unplugged all’Auditorium Parco della Musica — 9 aprile 2027
Primavera Unplugged 2027, la serata dedicata al cantautorato emergente ideata da Arte2o Music Academy, è in programma venerdì 9 aprile 2027 alle 20:00 nel Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma. Sul palco si alternano giovani cantautori e cantautrici con brani inediti, e la serata è condotta da Chiara Cami. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini e con le linee 53, 168 e 982. I biglietti partono da 16 euro e si comprano dalla pagina ufficiale dell'evento sul sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino del complesso.

È la quinta edizione di un appuntamento nato per dare un palco vero a chi sta cominciando: niente nomi da classifica, ma voci nuove, canzoni mai pubblicate e un pubblico disposto ad ascoltare. Nel 2027 la serata cambia sala e passa al Teatro Studio, la più raccolta dell'Auditorium: a nostro giudizio la scelta più adatta per canzoni che chiedono attenzione.
Primavera Unplugged 2027: data, orario e biglietti
Primavera Unplugged 2027 si tiene una sola sera, venerdì 9 aprile 2027 alle 20:00, nel Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica, con biglietti a partire da 16 euro.
Dove si comprano i biglietti
I biglietti si acquistano dal pulsante della pagina dell'evento sul sito ufficiale dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino del complesso. La tariffa di ciascun posto compare sulla pianta della sala al momento della scelta.
Il prezzo
La pagina ufficiale indica prezzi a partire da 16 euro. Per una serata di musica dal vivo all'Auditorium è una delle soglie d'ingresso più basse della stagione pop: un buon motivo per provare, anche senza conoscere i nomi in scaletta.
Un venerdì sera
L'inizio alle 20 di venerdì lascia il tempo di uscire dal lavoro e attraversare la città fino al Flaminio, e dopo il concerto la serata resta aperta: il fine settimana comincia con musica nuova e una cena senza orologio.
Cosa si ascolta a Primavera Unplugged
Primavera Unplugged è una serata interamente dedicata al cantautorato emergente, con brani inediti e incontri musicali: secondo la presentazione dell'Auditorium, giovani cantautori e cantautrici si alternano sul palco con performance nate da un intenso percorso creativo e musicale.
Brani inediti
La caratteristica della serata è che le canzoni non si conoscono prima. Chi va a Primavera Unplugged non va a riascoltare un disco: va a sentire canzoni per la prima volta, spesso eseguite da chi le ha scritte. È un'esperienza rara in una sala come l'Auditorium, dove di solito si ascoltano repertori già noti.
La formula unplugged
Il nome dice già molto: una serata acustica, voce e strumenti, senza l'apparato dei grandi concerti pop. La scaletta e l'elenco degli artisti non sono pubblicati sulla pagina dell'evento; la formula, costruita negli anni, è quella di un'alternanza di voci diverse nella stessa sera.
La conduzione
La serata è condotta da Chiara Cami, che secondo la presentazione condurrà il pubblico fra musica, racconti e momenti dedicati agli artisti. La presenza di una conduttrice trasforma la sequenza di esibizioni in un racconto, con il tempo per presentare chi sale sul palco e il percorso che lo ha portato lì.
Atmosfere
La pagina ufficiale parla di incontri musicali capaci di creare atmosfere uniche e coinvolgenti. A nostro giudizio è la definizione giusta per una serata in cui il valore sta proprio nell'imprevisto: una voce che non si conosceva, una canzone che resta in testa al ritorno.
Chi organizza: Arte2o Music Academy
Primavera Unplugged è un evento ideato da Arte2o Music Academy, che l'Auditorium presenta come un'eccellenza romana nella formazione musicale, impegnata da anni in percorsi di crescita artistica, produzione musicale ed esperienza dal vivo per giovani artisti.
Dalla scuola al palco
Il senso della serata è quello di un passaggio: dalle aule di una scuola di musica a un palco professionale. Nella presentazione dell'edizione 2025 l'Auditorium spiegava che gli allievi arrivavano sul palco dopo un'attenta selezione da parte della giuria dei docenti e una preparazione costante durante l'anno accademico.
Canzoni proprie
Non si tratta di un saggio di fine anno con cover e standard. La stessa presentazione del 2025 parlava di una collezione dei migliori brani inediti degli allievi: il cuore della serata è la scrittura, e l'interpretazione viene subito dopo.
Un'esperienza dal vivo
Per un giovane autore suonare davanti a un pubblico pagante, in una sala progettata da Renzo Piano, è un banco di prova diverso da qualunque aula. Per chi ascolta, è l'occasione di sentire la musica romana di domani prima che diventi un nome in cartellone.
Le edizioni di Primavera Unplugged all'Auditorium
Primavera Unplugged arriva nel 2027 alla quinta edizione, dopo quelle ospitate negli anni precedenti dall'Auditorium Parco della Musica, e ogni volta ha scelto la primavera come stagione di debutto.
La terza edizione, 2025
La terza edizione si è tenuta mercoledì 16 aprile 2025 alle 21:00 nella Sala Petrassi. L'Auditorium la descriveva come una celebrazione del talento che nasce, si esprime attraverso la canzone e si emoziona nel condividerla.
La quarta edizione, 2026
La quarta edizione è andata in scena mercoledì 1 aprile 2026, ancora alle 21:00 e ancora nella Sala Petrassi. Due anni di fila nella stessa sala hanno dato alla serata una fisionomia riconoscibile.
La quinta edizione, 2027
Nel 2027 cambiano tre cose: il giorno, che diventa un venerdì; l'orario, anticipato alle 20:00; la sala, che passa dalla Petrassi al Teatro Studio Borgna. Una sala più piccola e raccolta, a nostro giudizio più vicina allo spirito acustico della formula.
Il Teatro Studio Borgna, la sala della serata
Il Teatro Studio Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica, con circa trecento posti, ed è intitolata a Gianni Borgna, storico assessore alle politiche culturali del Comune di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma.
Legno di ciliegio
È una sala dalla pianta regolare, rivestita interamente di legno di ciliegio, con pannelli e tende acustiche mobili che permettono di adattare il suono al tipo di spettacolo. Per voce e strumenti acustici è un ambiente che restituisce ogni dettaglio.
Niente sipario
Il palco è allo stesso livello della platea e non c'è sipario: chi canta è a pochi metri dal pubblico, e il pubblico è a pochi metri da chi canta. Per una serata di esordienti è una condizione esigente, e proprio per questo interessante.
Il cartellone della sala
Durante l'anno la Fondazione Musica per Roma programma nel Teatro Studio la canzone d'autore e il pop più raccolto: nella stagione 2026/2027, fra gli altri, Gaia Banfi, Davide Boosta Dileo, Radici nel Cemento e Pianorama di Boosta. Primavera Unplugged si inserisce nella stessa linea.
La Sala Petrassi, la casa delle edizioni precedenti
La Sala Petrassi, che ha ospitato Primavera Unplugged nel 2025 e nel 2026, è la sala da 673 posti dell'Auditorium, inaugurata il 21 aprile 2002 insieme alla Sala Sinopoli e intitolata a Goffredo Petrassi, che volle essere presente all'apertura.
Un legno comune
Come il Teatro Studio, la Sala Petrassi ha le pareti rivestite di legno di ciliegio: il passaggio da una sala all'altra non cambia il colore del suono, ma la dimensione. Da 673 a circa trecento posti, la serata diventa più raccolta.
Perché cambiare sala
La pagina dell'edizione 2027 non spiega la scelta. A nostro giudizio, per una formula acustica fatta di voci giovani, una sala piccola è un vantaggio: il pubblico è più vicino, l'emozione del debutto si trasmette più facilmente, e anche una platea non piena resta calda.
Una scelta che premia l'ascolto
Nel Teatro Studio non ci sono posti lontani. Per chi ascolta significa vedere da vicino l'espressione di chi canta, per chi canta sentire la reazione di ogni fila. In una serata di esordienti è la condizione migliore per entrambi.
Una curiosità su Primavera Unplugged all'Auditorium Parco della Musica — 9 aprile 2027
La curiosità più interessante riguarda la sala. Primavera Unplugged, nelle due edizioni precedenti, si era tenuta nella Sala Petrassi, intitolata a Goffredo Petrassi, uno dei maggiori compositori italiani del Novecento, che nel 2002 volle essere presente alla sua inaugurazione. Nel 2027 la serata si sposta nel Teatro Studio intitolato a Gianni Borgna, storico assessore alle politiche culturali del Comune di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma. Dalla sala di un compositore alla sala di un amministratore della cultura.
La seconda curiosità è di calendario. Venerdì 9 aprile 2027, alla stessa ora, a poche decine di metri, nella Sala Santa Cecilia, Daniel Harding dirige l'Orchestra di Santa Cecilia in un programma dedicato a Ravel e Debussy. Nello stesso complesso, alla stessa ora, due pubblici diversissimi: quello del grande repertorio sinfonico e quello delle canzoni che ancora nessuno conosce.
Terza: la serata è anticipata alle 20:00, mentre le due edizioni precedenti erano cominciate alle 21:00. Un'ora che cambia l'organizzazione: si cena dopo, e non prima.
Una cosa che non ti dice nessuno su Primavera Unplugged all'Auditorium Parco della Musica — 9 aprile 2027
Quello che raramente si dice delle serate di esordienti è che il pubblico fa metà del lavoro. In una sala di trecento posti, senza sipario e con il palco a livello della platea, il silenzio attento o il chiacchiericcio si sentono subito da chi canta. Chi va a Primavera Unplugged non assiste soltanto: partecipa a un debutto, e il modo in cui ascolta conta.
La seconda cosa poco detta è pratica. Un venerdì sera l'Auditorium è pieno: nella Sala Santa Cecilia c'è il concerto sinfonico di Harding, in una sala da oltre 2.700 posti, e il flusso verso gli ingressi, i controlli e il guardaroba è quello delle grandi serate. Arrivare venti minuti prima, per una sala piccola, non basta: meglio mezz'ora.
La terza riguarda i nomi. La pagina dell'evento non pubblica l'elenco degli artisti, e chi vuole sapere chi salirà sul palco deve affidarsi ai canali della scuola che organizza la serata. A nostro giudizio, però, il bello di questa formula è proprio arrivare senza sapere: le scoperte migliori sono quelle che non si cercano.
Il consiglio che ti do per visitare Primavera Unplugged all'Auditorium Parco della Musica — 9 aprile 2027
Il consiglio è andarci con curiosità e con un taccuino, anche solo quello del telefono, da consultare dopo. In una serata di brani inediti capita spesso di sentire una canzone o una voce che colpisce; annotare il nome dell'artista permette di ritrovarlo nei mesi successivi, quando pubblicherà il primo singolo.
Secondo consiglio: scegliere le file centrali. Nel Teatro Studio la distanza dal palco è breve ovunque, ma al centro l'equilibrio fra voce e strumenti è il migliore, e in una serata acustica la voce è tutto.
Terzo: restare fino alla fine. In una serata con molti artisti, l'ordine delle esibizioni non dice nulla sul valore, e spesso le sorprese arrivano verso la chiusura.
Infine, per chi ha amici o familiari fra i giovani musicisti in scena, conviene comprare i biglietti presto: in una sala di trecento posti, una serata come questa si riempie in fretta.
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone è il complesso progettato da Renzo Piano al Flaminio e aperto nel 2002, con la Sala Santa Cecilia, la Sala Sinopoli, la Sala Petrassi, il Teatro Studio Borgna e la cavea all'aperto.
Una città della musica
Intorno alle sale ci sono la cavea intitolata a Luciano Berio, i giardini pensili dedicati a Claudio Abbado, il Museo degli strumenti musicali dell'Accademia di Santa Cecilia e un piccolo museo archeologico con i reperti di una villa romana emersa durante i lavori.
Musica di ogni genere
La Fondazione Musica per Roma, che gestisce il complesso, affianca alla stagione sinfonica di Santa Cecilia jazz, canzone d'autore, pop e rock. Primavera Unplugged è catalogata nella sezione Pop/Rock della programmazione.
Le altre sale
Oltre al Teatro Studio, l'Auditorium ha tre grandi sale: la Sala Santa Cecilia, la più grande; la Sala Sinopoli, da 1.133 posti, intitolata al direttore d'orchestra Giuseppe Sinopoli; la Sala Petrassi, da 673 posti, che ha ospitato le edizioni 2025 e 2026 di Primavera Unplugged.
Come arrivare all'Auditorium per Primavera Unplugged
L'Auditorium è in viale Pietro de Coubertin 30: dal centro si prende la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, da cui si cammina pochi minuti.
In autobus
Da Termini l'autobus 910 arriva all'Auditorium senza cambi; passano vicino anche il 53, il 168 e il 982. Per gli orari della sera, e per il ritorno dopo le 22, conviene controllare il calcolatore di percorso di Atac.
In treno
La ferrovia Roma-Nord ferma a piazza Euclide, da cui l'Auditorium si raggiunge a piedi o con un breve tratto di autobus.
In auto
Il complesso ha parcheggi a pagamento, a raso e multipiano, con posti riservati alle persone con disabilità. Un venerdì sera con un concerto sinfonico in contemporanea, però, i posti si esauriscono presto: conviene arrivare in anticipo o scegliere i mezzi.
Come ascoltare una serata di esordienti
Una serata come Primavera Unplugged si ascolta in modo diverso da un concerto di un artista affermato: non c'è un repertorio da riconoscere, e il piacere è nella scoperta. Qualche accorgimento aiuta a goderla fino in fondo.
Ascoltare le parole
Nel cantautorato la scrittura conta quanto la voce. In una sala acustica come il Teatro Studio le parole arrivano chiare, e vale la pena seguirle con attenzione: spesso è nel testo che un giovane autore mostra la propria personalità, prima ancora che nella melodia.
Confrontare le voci
La formula prevede che più artisti si alternino nella stessa sera. È un'occasione rara di confronto diretto: stili diversi, temi diversi, modi diversi di stare sul palco. A fine serata ognuno avrà il proprio preferito, e il bello è discuterne all'uscita.
Seguire gli artisti dopo
Molti giovani autori pubblicano i primi brani sulle piattaforme digitali e sui social. Annotare i nomi durante la serata permette di seguirne il percorso nei mesi successivi e di ritrovarli, magari, in un club o in un festival della città.
Il ruolo della conduzione
Fra un'esibizione e l'altra la conduttrice presenta gli artisti e racconta il loro percorso: sono i momenti in cui si capisce da dove nasce una canzone. Conviene non considerarli pause, ma parte dello spettacolo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che l'Auditorium Parco della Musica è la casa della musica classica a Roma, con la stagione dell'Accademia di Santa Cecilia. Si cita meno spesso quanto spazio abbia, accanto alla stagione sinfonica, il resto della programmazione: la Fondazione Musica per Roma porta nelle sue sale jazz, pop, rock e canzone d'autore.
In questo quadro il Teatro Studio ha un ruolo preciso. È la sala dove l'Auditorium ospita i progetti più intimi e quelli più giovani: cantautori al primo tour nei teatri, presentazioni di dischi, serate come Primavera Unplugged. Chi pensa all'Auditorium come a un luogo solenne e costoso ha qui la smentita più evidente.
Il secondo fatto poco citato riguarda la sala. Il Teatro Studio porta il nome di un amministratore, non di un musicista: Gianni Borgna, assessore alle politiche culturali del Comune di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma. Le altre sale sono dedicate a Petrassi e a Sinopoli, la cavea a Berio, i giardini pensili ad Abbado; la sala più piccola ricorda invece chi ha lavorato perché la musica avesse una casa.
Come organizzare la serata
Un venerdì alle 20 al Flaminio si presta a una serata semplice: uscita dal lavoro, tram o autobus, concerto, cena dopo.
Per chi viene da fuori Roma
Chi arriva in auto può lasciarla nel parcheggio dell'Auditorium e non muoverla fino al rientro. Chi arriva in treno a Termini ha l'autobus 910, che porta al complesso senza cambi.
Per chi alloggia in centro
Il tram 2 da piazzale Flaminio è la soluzione più semplice, all'andata e al ritorno. All'uscita, con due sale che si svuotano quasi insieme, un taxi prenotato in anticipo evita l'attesa.
Quando comprare
Una sala di circa trecento posti e una serata unica: a nostro giudizio conviene comprare appena si decide, per avere un posto centrale.
La foto giusta da fare a Primavera Unplugged all'Auditorium Parco della Musica — 9 aprile 2027
Durante le esibizioni il telefono resta in tasca: in una sala di trecento posti uno schermo acceso si vede da tutto il pubblico e distrae chi canta. Il momento giusto per una foto è l'applauso finale di ogni artista, senza flash.
La foto più bella, prima di entrare, è quella della cavea al tramonto. All'inizio di aprile, poco prima delle 20, il cielo sopra le tre grandi sale di Renzo Piano è ancora chiaro: dall'alto della gradinata si inquadrano le coperture delle sale contro il cielo, con le vetrate del foyer che si accendono.
Dentro il Teatro Studio, prima che si spengano le luci, vale la pena fotografare il palco allo stesso livello della platea, con le chitarre e il microfono in attesa: un'immagine che racconta bene una serata acustica.
All'uscita, per chi ha un amico fra gli artisti, la foto giusta è quella nel foyer, con il biglietto in mano: la prova di esserci stati la sera in cui tutto è cominciato.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Per oltre sessant'anni Roma è rimasta senza una sala costruita per la musica: nel 1936 era stato demolito l'Augusteo. Nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso per il nuovo complesso fra il Villaggio Olimpico e lo stadio Flaminio. Gli scavi portarono alla luce una villa romana del III secolo a.C., sorta su una fattoria arcaica del VI secolo a.C.: il progetto fu modificato e i reperti sono oggi esposti sotto la cavea.
Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, furono inaugurate la Sala Petrassi e la Sala Sinopoli; il 21 dicembre dello stesso anno aprì la Sala Santa Cecilia, con l'orchestra dell'Accademia diretta da Myung Whun Chung. Dal 2003 l'Auditorium ospita la stagione di Santa Cecilia, dal 2006 la Festa del Cinema di Roma; nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone.
Nella storia più recente, e più piccola, c'è anche Primavera Unplugged: la terza edizione il 16 aprile 2025 e la quarta il 1 aprile 2026 in Sala Petrassi, la quinta il 9 aprile 2027 nel Teatro Studio Borgna. Una storia breve, ma costruita tutta in queste sale.
Chi è passato da Primavera Unplugged all'Auditorium Parco della Musica — 9 aprile 2027
In oltre vent'anni dalle sale dell'Auditorium sono passati i direttori della stagione di Santa Cecilia, i jazzisti del Roma Jazz Festival, i protagonisti della canzone italiana e internazionale. All'apertura della Sala Petrassi, nel 2002, era presente Goffredo Petrassi; il concerto inaugurale della Sala Santa Cecilia fu diretto da Myung Whun Chung; Luciano Berio, presidente dell'Accademia in quegli anni, ha dato il nome alla cavea.
Il Teatro Studio è la sala dei cantautori. Nella stagione 2026/2027 ci passano, fra gli altri, Gaia Banfi con L'ultima maccaia, Radici nel Cemento e Carlo Molinari, oltre a Davide Boosta Dileo con il suo progetto al pianoforte.
Il 9 aprile 2027 ci passano i giovani cantautori e cantautrici di Arte2o Music Academy, con le loro canzoni inedite. Chi sarà sul palco quella sera non è ancora un nome noto: è proprio questo il senso della serata.
Accessibilità, età e informazioni pratiche
Per l'accessibilità del Teatro Studio Borgna conviene scrivere in anticipo alla Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, per sapere quale ingresso usare e quali posti scegliere.
Con i ragazzi
Una serata di canzoni inedite di giovani autori è adatta a tutte le età, e per un adolescente che studia musica può essere uno stimolo concreto: vedere ragazzi poco più grandi sul palco di una sala vera. Le regole d'accesso per i minori sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto.
Arrivare in tempo
Conviene essere nel complesso almeno mezz'ora prima: le sale si raggiungono attraversando la cavea, e in una sala senza sipario entrare a esibizione iniziata disturba più che altrove.
Il guardaroba
In aprile le sere possono essere fresche, e fra il tram e l'ingresso si cammina all'aperto: una giacca leggera basta, e il guardaroba evita di tenerla sulle ginocchia in una sala piccola.
Cosa c'è intorno all'Auditorium
L'Auditorium è fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico e il viadotto di corso di Francia; a pochi minuti a piedi c'è il MAXXI, il museo delle arti del XXI secolo di Zaha Hadid.
Verso il fiume
Scendendo verso il Tevere si attraversa il Ponte della Musica e si arriva al Foro Italico. Più a nord, Ponte Milvio è il ritrovo serale del quartiere, animato soprattutto il venerdì.
Verso il centro
Il tram 2 porta in pochi minuti a piazzale Flaminio, da dove cominciano piazza del Popolo e Villa Borghese: un pomeriggio di primavera nel parco e la sera al concerto è un programma che non richiede l'auto.
Dove mangiare prima o dopo la serata
Nell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada; fra via Flaminia, il Villaggio Olimpico e piazza Mancini si trovano trattorie, pizzerie e bar di quartiere.
Prima delle 20
Per cenare prima bisogna sedersi verso le 18:30, e un venerdì conviene prenotare: con un concerto sinfonico in contemporanea, i locali vicini all'Auditorium si riempiono presto.
Dopo la serata
A fine serata l'offerta più ampia è a Ponte Milvio, raggiungibile in pochi minuti di taxi o con una passeggiata lungo il fiume. Il venerdì i locali restano aperti fino a tardi.
Dentro il complesso
Chi ha poco tempo può restare all'Auditorium: il bar del foyer permette uno spuntino prima dell'ingresso in sala, senza uscire dal complesso e senza il rischio di arrivare in ritardo.
Aprile a Roma e all'Auditorium
All'inizio di aprile Roma è in piena primavera: giornate lunghe, parchi pieni, sere miti. Il Flaminio si vive bene anche a piedi, fra il MAXXI, il Ponte della Musica e il lungotevere.
Una settimana di musica
Nella stessa settimana l'Auditorium ospita martedì 6 aprile il concerto di Martha Argerich con l'orchestra di Losanna e, dall'8 al 10 aprile, Daniel Harding con Ravel e Debussy. Chi vuole passare dal grande repertorio alle canzoni nuove ha tutto nello stesso indirizzo.
Una giornata al Flaminio
Mattina al MAXXI, pomeriggio fra piazza del Popolo e Villa Borghese, sera al Teatro Studio: una giornata tutta a nord del centro storico, senza mai prendere l'auto.
Domande frequenti su Primavera Unplugged 2027
Quando si tiene Primavera Unplugged 2027?
Primavera Unplugged 2027 si tiene venerdì 9 aprile 2027 alle 20:00 nel Teatro Studio Borgna dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, viale Pietro de Coubertin 30, Roma. È una serata unica, la quinta edizione dell'evento.
Quanto costano i biglietti per Primavera Unplugged?
I biglietti per Primavera Unplugged 2027 partono da 16 euro, secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium. Si comprano dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino del complesso.
Chi si esibisce a Primavera Unplugged?
A Primavera Unplugged si esibiscono giovani cantautori e cantautrici con brani inediti, nati da un percorso con Arte2o Music Academy, la scuola romana che ha ideato la serata. L'elenco dei nomi non è pubblicato sulla pagina dell'evento; la conduzione è di Chiara Cami.
Chi organizza Primavera Unplugged?
Primavera Unplugged è un evento ideato da Arte2o Music Academy, presentata dall'Auditorium come un'eccellenza romana nella formazione musicale, che segue giovani artisti in percorsi di crescita artistica, produzione musicale ed esperienza dal vivo.
In quale sala si tiene la serata?
Primavera Unplugged 2027 si tiene nel Teatro Studio Borgna, la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica, con circa trecento posti, rivestita di legno di ciliegio e senza sipario. Le edizioni 2025 e 2026 si erano svolte nella Sala Petrassi.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?
All'Auditorium Parco della Musica si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini e con le linee 53, 168 e 982. Il complesso ha parcheggi a pagamento.
La serata finisce tardi?
La pagina ufficiale di Primavera Unplugged 2027 indica l'inizio alle 20:00 ma non la durata della serata, che dipende dal numero degli artisti in scaletta. Per il ritorno con i mezzi conviene controllare in anticipo gli orari serali del tram 2 e dell'autobus 910 sul calcolatore di Atac.
Il consiglio finale su Primavera Unplugged
Una sala piccola e ben suonante, canzoni che nessuno ha ancora ascoltato, giovani autori al loro primo palco importante e un biglietto da 16 euro: a nostro giudizio Primavera Unplugged è una delle serate più sincere della primavera all'Auditorium. Il consiglio è andarci senza aspettative precise, scegliere le file centrali, restare fino all'ultima canzone e annotare il nome di chi colpisce: fra qualche anno potrebbe essere in cartellone nella sala accanto.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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