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Tommaso Primo all’Auditorium Parco della Musica — 31 marzo 2027

In breve. Tommaso Primo canta all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone mercoledì 31 marzo 2027 alle 20:00, nel Teatro Studio Borgna, viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma), con il concerto Canzone 'e nnammurate.

Tommaso Primo canta all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone mercoledì 31 marzo 2027 alle 20:00, nel Teatro Studio Borgna, viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma), con il concerto Canzone 'e nnammurate. Il cantautore napoletano presenta a Roma il nuovo album, nove ballate d'amore in italiano e in lingua napoletana. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, oppure con l'autobus 910 da Termini, senza cambi; il complesso ha un parcheggio a pagamento. I biglietti partono da 20 euro secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium e si comprano dal sito ufficiale della sede, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove Tommaso Primo canta nel Teatro Studio Borgna
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove Tommaso Primo canta nel Teatro Studio Borgna Foto: Foto: World Travel & Tourism Council, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Dopo dischi attraversati da temi sociali, politici ed esistenziali, scrive l'Auditorium, Tommaso Primo approda all'amore come linguaggio universale, capace di parlare a tutti senza filtri, appartenenze o generazioni. Il Teatro Studio, la sala più raccolta del complesso, è la misura giusta per un concerto di canzoni intime, con il pubblico a pochi metri dal palco.

Il concerto di Tommaso Primo al Teatro Studio Borgna

Il concerto del 31 marzo 2027 è la presentazione romana dell'album Canzone 'e nnammurate, che l'Auditorium definisce uno dei lavori più maturi e personali dell'artista napoletano.

La leggerezza

Secondo la presentazione, il disco nasce dalla consapevolezza che la leggerezza è forse il valore più difficile e necessario da conquistare, l'unica vera salvezza per menti e cuori pesanti. Un punto d'arrivo inatteso per un autore che per anni ha raccontato le periferie e le contraddizioni di Napoli.

Nove ballate

L'album è costruito su nove ballate che esplorano ogni sfumatura del sentimento: la forza e la fragilità, l'assenza e il desiderio, la caduta e l'elevazione. I piccoli gesti, le passioni travolgenti, gli amori che segnano una vita.

Il suono

Il sound mediterraneo, la canzone d'autore, l'italiano e il napoletano si intrecciano in un universo poetico che la presentazione definisce riconoscibile e profondamente personale.

La scaletta

La scaletta e la formazione sul palco non sono pubblicate. Il repertorio dell'album comprende i singoli che lo hanno anticipato nel 2026, Felici per due ore, Nun ce capimme io e te e Claudia, in duetto con Andrea Sannino.

Data, orario e biglietti

Il concerto è uno solo: mercoledì 31 marzo 2027 alle 20:00, nel Teatro Studio Borgna, con biglietti a partire da 20 euro.

Dove si comprano

I biglietti si acquistano dal pulsante della pagina dell'evento sul sito ufficiale dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino del complesso. Da ottobre a marzo il botteghino, secondo il sito, è aperto dalle 11 alle 20, domenica e festivi compresi.

Il prezzo

La pagina indica prezzi a partire da 20 euro; la tariffa di ciascun posto compare sulla pianta della sala al momento della scelta.

Un mercoledì sera

L'inizio alle 20 di un giorno feriale lascia il tempo di uscire dal lavoro, attraversare la città e arrivare al Flaminio, e di cenare dopo il concerto senza fare troppo tardi.

Canzone 'e nnammurate: il disco e i collaboratori

Canzone 'e nnammurate è un album di nove tracce in italiano e in napoletano, pubblicato il 30 giugno 2026, con la produzione di Gianmarco Dottori, Lele Esposito e Mario Spenillo e le chitarre di Gianluigi Capasso.

L'amore che trasforma

Al centro del progetto, scrive l'Auditorium, c'è una convinzione semplice: l'amore è l'esperienza che più di ogni altra trasforma chi la vive, può ferire o salvare ma non lascia mai uguali. Un disco intimo e sincero, secondo la presentazione, che parla a tutti senza filtri, appartenenze o generazioni.

Le voci ospiti

Nel disco cantano con Tommaso Primo Andrea Sannino, Roberto Colella, Mavi e Giovanna Perna, cantante e pianista nota per il suo percorso al fianco di Massimo Ranieri.

I produttori

L'Auditorium presenta la squadra come alcuni fra i professionisti più autorevoli della scena italiana: Gianmarco Dottori, collaboratore di Tommaso Paradiso; Lele Esposito, autore e produttore per Annalisa ed Emma; Mario Spenillo, che ha lavorato con Andrea Sannino e Raffaella Carrà.

La chitarra

Le chitarre sono di Gianluigi Capasso, storico compositore e collaboratore artistico di Tommaso Primo: il filo che lega il nuovo disco ai precedenti, e la garanzia che, sotto la produzione pop, resti riconoscibile il suono del cantautore.

Un titolo, due grafie

La pagina dell'Auditorium scrive Canzone 'e nnammurate, al singolare; altre fonti riportano Canzoni 'e nnammurate. In napoletano la differenza fra singolare e plurale si sente appena: il titolo del concerto segue la grafia della sede.

Tommaso Primo: la biografia

Tommaso Primo è un cantautore nato a Napoli il 17 giugno 1990; la sua musica usa la lingua napoletana e si ispira alla realtà urbana e sociale della città, con personaggi e vicende della vita quotidiana.

Gli esordi

Nel 2011 pubblica il primo singolo, Canzone a Carmela, prodotto da Luciano Liguori, voce e basso del Giardino dei Semplici. Nel 2013 esce l'EP Posillipo Interno 3; nel 2015 l'album d'esordio, Fate, sirene e samurai, per Full Heads e AreaLive.

3103 e Warner

Nel 2018 arriva il secondo album, 3103, distribuito da Warner Music Italy; nello stesso anno esce il singolo La leggenda del Superman napoletano. Nel 2019 seguono Cassiopea e Hola Madre Natura.

Favola nera

Nel 2021 esce Favola nera, arrangiato dal chitarrista Giuseppe Spinelli: un concept album di nove brani sul tema della sessualità, ambientato fra il centro storico e le periferie dimenticate di Napoli, con ospiti come Denise Capezza, Peppe Barra, Il Cile, Dario Sansone dei Foja, Massimo Jovine dei 99 Posse e Roberto Colella della Maschera.

Il cinema e i premi

Nel 2023 il singolo Cavalleggeri è New York nella testa di Laura, da Favola nera, entra nel film Come può uno scoglio di Gennaro Nunziante, con Pio e Amedeo. Nello stesso anno riceve il Premio San Gennaro World, consegnato ogni anno sul sagrato del Duomo di Napoli a personalità della cultura e dello spettacolo.

Vangelo secondo Primo

Nel dicembre 2024 pubblica Vangelo secondo Primo, anticipato da Jesus Christ Super Saiyan; nel 2025 escono Blue Angel e Fiori nel Sahara. Nel 2026 è fra gli artisti dell'undicesima edizione del Memorial dedicato a Pino Daniele, con Pietra Montecorvino ed Eugenio Bennato.

La discografia di Tommaso Primo

La discografia di Tommaso Primo conta cinque album in studio, un EP e una quindicina di singoli, dal 2011 al 2026.

Gli album

Fate, sirene e samurai (2015, Full Heads e AreaLive); 3103 (2018, Warner Music Italy); Favola nera (2021, Full Heads e AreaLive); Vangelo secondo Primo (2024, Warner Music Italy); l'album d'amore del 2026, pubblicato da AreaLive, che arriva all'Auditorium.

L'EP

Posillipo Interno 3, del 2013, è l'EP che precede l'esordio sulla lunga distanza: il titolo è già un indirizzo di Napoli, come molti dei suoi brani successivi.

I singoli

Dopo Canzone a Carmela (2011) vengono Gioia, con Ismael, e Posillipo Interno 3; poi Viola e Prayer for Kumbaya nel 2016, La leggenda del Superman napoletano nel 2018, Cassiopea e Hola Madre Natura nel 2019, Cavalleggeri è New York nella testa di Laura e Madonna Nera, con La Maschera, nel 2021, Jesus Christ Super Saiyan nel 2024, Blue Angel e Fiori nel Sahara nel 2025, Felici per due ore e Claudia nel 2026.

Da dove cominciare

Per chi non conosce Tommaso Primo, a nostro giudizio, il percorso più utile prima del concerto è partire dal disco nuovo, passare a Cavalleggeri è New York nella testa di Laura e chiudere con Posillipo Interno 3: tre momenti di una stessa voce.

Tommaso Primo e la nuova canzone napoletana

Tommaso Primo appartiene alla generazione di cantautori che usano il napoletano come lingua viva, non come reperto: la sua produzione racconta la città di oggi, dai quartieri alle periferie.

Una città raccontata

Posillipo, Cavalleggeri, il centro storico: i titoli delle sue canzoni sono spesso luoghi di Napoli. A nostro giudizio è questo il tratto più riconoscibile del suo lavoro, una geografia sentimentale che il pubblico napoletano riconosce e quello romano scopre.

Dalle periferie all'amore

Il salto di Canzone 'e nnammurate è evidente: dopo un concept sulla sessualità e un album dal titolo quasi biblico, Primo sceglie la forma più classica della canzone napoletana, la canzone d'amore. È un ritorno alle radici fatto con i mezzi della produzione pop di oggi.

Le collaborazioni

Peppe Barra, i 99 Posse, i Foja, La Maschera, Andrea Sannino: la lista dei compagni di strada di Tommaso Primo è una mappa della scena napoletana degli ultimi anni, fra tradizione e rock.

Una curiosità su Tommaso Primo all'Auditorium Parco della Musica — 31 marzo 2027

La curiosità più sorprendente riguarda il cinema. Un brano di un concept album sulla sessualità, ambientato nelle periferie di Napoli, Cavalleggeri è New York nella testa di Laura, è finito nel 2023 nella colonna sonora di Come può uno scoglio, commedia di Gennaro Nunziante con Pio e Amedeo. Il pubblico di un film comico nazionale ha ascoltato, magari senza saperlo, una canzone nata per raccontare un quartiere di Napoli.

La seconda curiosità riguarda il primo singolo. Canzone a Carmela, nel 2011, fu prodotto da Luciano Liguori, voce e basso del Giardino dei Semplici. Il debutto di un cantautore nato nel 1990 passa per le mani di un musicista di un'altra generazione, e l'ultimo disco, pieno di ballate d'amore, sembra chiudere il cerchio.

La terza riguarda i titoli. Jesus Christ Super Saiyan, singolo del 2024, anticipa un album che si chiama Vangelo secondo Primo; nel 2019 era uscito Hola Madre Natura, nel 2018 La leggenda del Superman napoletano. Il gusto per i riferimenti pop e religiosi mescolati, a nostro giudizio, rende riconoscibili anche solo i titoli di Tommaso Primo.

Come organizzare la serata

Un concerto alle 20 di mercoledì al Flaminio si presta a una serata compatta: uscita dal lavoro, tram o autobus, concerto, cena dopo.

Per chi viene da fuori Roma

Chi arriva in auto può lasciarla nel parcheggio dell'Auditorium e non muoverla fino al rientro. Chi arriva in treno a Termini ha l'autobus 910, che porta al complesso senza cambi.

Per chi alloggia in centro

Il tram 2 da piazzale Flaminio è la soluzione più semplice, all'andata e al ritorno. All'uscita, un taxi prenotato in anticipo evita l'attesa.

Quando comprare

Una sala di circa trecento posti e un artista con un pubblico affezionato, anche fra i napoletani che vivono a Roma: a nostro giudizio conviene comprare appena si decide, per avere un posto centrale.

Fine marzo a Roma

Il 31 marzo Roma è in piena primavera: le giornate si allungano, i parchi si riempiono, e il Flaminio si vive bene anche a piedi.

Il clima

A fine marzo le sere sono ancora fresche: una giacca leggera basta per il tratto fra il tram e l'ingresso, che si fa all'aperto attraverso la cavea.

Una giornata al Flaminio

Mattina al MAXXI, pomeriggio fra piazza del Popolo e Villa Borghese, sera al Teatro Studio: una giornata tutta a nord del centro, senza mai prendere l'auto.

Il Teatro Studio Borgna, la sala del concerto

Il Teatro Studio Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica, circa trecento posti, dedicata a Gianni Borgna, storico assessore alle politiche culturali del Comune di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma.

Come è fatta

È una sala dalla forma regolare, interamente rivestita di legno di ciliegio, con pannelli e tende acustiche mobili. Il palco è a livello della platea e non c'è sipario: il pubblico è a pochi metri da chi canta.

La sala giusta

Per un concerto di ballate, voce e chitarre il Teatro Studio è la scelta ideale: abbastanza grande per un pubblico vero, abbastanza raccolto da sentire ogni parola. In napoletano, dove la parola conta, è un vantaggio.

Lo stesso cartellone

Nella stessa sala l'Auditorium programma durante l'anno la canzone d'autore e il pop più raccolto: nella stagione 2026/27, fra gli altri, Gaia Banfi, Davide Boosta Dileo e Radici nel Cemento.

Una cosa che non ti dice nessuno su Tommaso Primo all'Auditorium Parco della Musica — 31 marzo 2027

Quello che raramente si dice è quanto il disco nuovo sia un lavoro di squadra con nomi da classifica. Gianmarco Dottori lavora con Tommaso Paradiso, Lele Esposito scrive e produce per Annalisa ed Emma, Mario Spenillo ha lavorato con Raffaella Carrà. Dietro un album di canzoni napoletane d'amore c'è la stessa officina che confeziona il pop italiano più ascoltato: a nostro giudizio è la chiave per capire il suono di Canzone 'e nnammurate, tradizionale nella lingua e contemporaneo nella produzione.

La seconda cosa riguarda Andrea Sannino. Il duetto Claudia, uscito nel maggio 2026, ha anticipato l'album, e Sannino è anche fra gli artisti con cui ha lavorato uno dei produttori, Mario Spenillo. Chi conosce Sannino, voce della canzone napoletana di oggi, troverà nel disco di Primo un ambiente familiare.

La terza è pratica: il Teatro Studio non ha sipario e il palco è alla stessa altezza della platea. Le prime file sono davvero a pochi passi dal cantante: per chi vuole il contatto diretto, conviene comprare presto.

Le altre sale dell'Auditorium

Oltre al Teatro Studio Borgna, l'Auditorium Parco della Musica ha tre grandi sale: la Sala Santa Cecilia, la più grande, la Sala Sinopoli da 1.133 posti e la Sala Petrassi da 673.

La Sala Petrassi

La Sala Petrassi, inaugurata il 21 aprile 2002 insieme alla Sinopoli, ha le pareti rivestite di legno di ciliegio come il Teatro Studio e porta il nome di Goffredo Petrassi, che volle essere presente all'apertura.

La Sala Sinopoli

Intitolata al direttore d'orchestra Giuseppe Sinopoli, è la sala media del complesso, usata per i concerti pop e jazz con un pubblico più numeroso.

Perché il Teatro Studio

Per un concerto di ballate in napoletano la scelta della sala più piccola non è un ripiego: è la dimensione in cui la voce arriva senza amplificazioni eccessive e il pubblico sente il respiro delle canzoni. A nostro giudizio è la sala migliore del complesso per un cantautore.

Come arrivare all'Auditorium

L'Auditorium è in viale Pietro de Coubertin 30: dal centro si prende la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro.

In autobus

Da Termini l'autobus 910 arriva senza cambi; passano vicino anche il 53, il 168 e il 982. Per gli orari della sera è utile il calcolatore di Atac.

In treno

La ferrovia Roma-Nord ferma a piazza Euclide, da cui l'Auditorium si raggiunge a piedi o con un breve tratto di autobus.

In auto

Il complesso ha parcheggi a pagamento, a raso e multipiano, con posti riservati alle persone con disabilità. In un mercoledì sera l'arrivo in auto è in genere più semplice che nel fine settimana.

Il consiglio che ti do per visitare Tommaso Primo all'Auditorium Parco della Musica — 31 marzo 2027

Il consiglio è ascoltare prima l'album, almeno due o tre volte. Canzone 'e nnammurate è un disco di ballate, e in un concerto di ballate conoscere le canzoni cambia l'esperienza: si segue il testo, si riconosce l'arrangiamento, si capisce dove il live si allontana dal disco. Per chi non parla napoletano, leggere i testi aiuta a cogliere le sfumature.

Secondo consiglio: recuperare anche Favola nera. Il disco del 2021 è il contrario di quello nuovo, un concept su Napoli e sulla sessualità, con ospiti come Peppe Barra e i 99 Posse. Ascoltarlo prima permette di misurare quanta strada abbia fatto Tommaso Primo, e di capire perché la leggerezza, per lui, sia una conquista.

Terzo: scegliere le file centrali. Nel Teatro Studio la distanza dal palco è breve ovunque, ma al centro l'equilibrio fra voce e chitarre è migliore.

Infine, a nostro giudizio, conviene fermarsi dopo il concerto: un mercoledì di fine marzo, con la cavea ancora fresca, è una buona sera per una pizza al Flaminio e una passeggiata verso il Ponte della Musica.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Tommaso Primo canta in napoletano. Si cita meno spesso che il suo percorso discografico è passato per una major: il secondo album, 3103, nel 2018, e Vangelo secondo Primo, nel 2024, sono usciti con Warner Music Italy. Il cantautore delle periferie napoletane non è un fenomeno di nicchia, ma un artista che alterna etichette indipendenti, come AreaLive e Full Heads, e grande distribuzione.

Il secondo fatto poco citato riguarda i riconoscimenti. Nel 2023 Tommaso Primo ha ricevuto il Premio San Gennaro World, consegnato sul sagrato del Duomo di Napoli; nella stessa edizione furono premiati Angela Luce e Vittorio Sgarbi. Un premio della città alla sua voce più giovane, accanto a nomi di generazioni molto diverse.

Il terzo riguarda Pino Daniele. Nel marzo 2026 Tommaso Primo è stato fra gli artisti del Memorial dedicato al cantautore napoletano, undicesima edizione, tutta esaurita, insieme a Pietra Montecorvino ed Eugenio Bennato: un segno di come la sua generazione si riconosca nella linea che da Pino Daniele arriva a oggi.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone è il complesso di Renzo Piano al Flaminio, aperto nel 2002: la Sala Santa Cecilia, la Sala Sinopoli, la Sala Petrassi, il Teatro Studio Borgna, la cavea all'aperto.

Una città della musica

Intorno alle sale ci sono la cavea intitolata a Luciano Berio, i giardini pensili dedicati a Claudio Abbado, il Museo degli strumenti musicali dell'Accademia di Santa Cecilia e un piccolo museo archeologico con i reperti di una villa romana scoperta durante i lavori.

Musica di ogni genere

La Fondazione Musica per Roma, che gestisce il complesso, affianca alla stagione sinfonica di Santa Cecilia jazz, canzone d'autore, pop e rock: il concerto di Tommaso Primo è nella sezione Pop/Rock della programmazione.

La foto giusta da fare a Tommaso Primo all'Auditorium Parco della Musica — 31 marzo 2027

Durante il concerto non si fotografa e non si filma: in una sala di trecento posti un telefono alzato si vede da tutto il pubblico e toglie attenzione a canzoni che chiedono ascolto. Le foto vanno fatte prima e dopo.

La più bella è quella della cavea al tramonto. A fine marzo, con l'ora legale appena arrivata, il cielo sopra le tre grandi sale di Renzo Piano è ancora chiaro verso le 19:30: dall'alto della gradinata di pietra si inquadrano le coperture delle sale contro il cielo, con le vetrate del foyer che si accendono.

Dentro il Teatro Studio, prima che si spengano le luci, vale la pena fotografare le pareti di legno di ciliegio e il palco allo stesso livello della platea, con gli strumenti in attesa: un'immagine che racconta bene la dimensione raccolta del concerto.

All'uscita, una foto larga della cavea illuminata di notte chiude il racconto della serata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Per oltre sessant'anni Roma è rimasta senza una sala costruita per la musica: nel 1936 era stato demolito l'Augusteo. Nel 1993 il Comune bandì il concorso per il nuovo complesso fra il Villaggio Olimpico e lo stadio Flaminio, vinto da Renzo Piano. Gli scavi portarono alla luce una villa romana del III secolo avanti Cristo, sorta su una fattoria arcaica del VI secolo: il progetto fu modificato e i reperti sono oggi esposti sotto la cavea.

Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, furono inaugurate la Sala Petrassi e la Sala Sinopoli; il 21 dicembre dello stesso anno aprì la Sala Santa Cecilia, con l'orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung. Dal 2003 l'Auditorium ospita la stagione di Santa Cecilia, dal 2006 la Festa del Cinema di Roma; nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone.

La sala più piccola, il Teatro Studio, porta il nome di Gianni Borgna, storico assessore alle politiche culturali del Comune di Roma e presidente della Fondazione Musica per Roma. Il 31 marzo 2027 vi arriva la canzone napoletana di Tommaso Primo.

Chi è passato da Tommaso Primo all'Auditorium Parco della Musica — 31 marzo 2027

Dalle sale dell'Auditorium sono passati in oltre vent'anni i direttori della stagione di Santa Cecilia, i jazzisti del Roma Jazz Festival, i protagonisti della canzone italiana e internazionale. All'apertura della Sala Petrassi, nel 2002, era presente Goffredo Petrassi; il concerto inaugurale della Sala Santa Cecilia fu diretto da Myung-whun Chung; Luciano Berio, che guidava l'Accademia in quegli anni, ha dato il nome alla cavea.

La canzone napoletana è di casa: nella stessa stagione passano dall'Auditorium anche Eugenio Bennato, compagno di Tommaso Primo al Memorial per Pino Daniele del 2026, e altri autori che lavorano sulla tradizione del Sud. Nella carriera di Primo ci sono compagni di strada come Peppe Barra, Il Cile, Dario Sansone dei Foja, Massimo Jovine dei 99 Posse, Roberto Colella della Maschera e Andrea Sannino.

Il 31 marzo 2027 passa dal Teatro Studio Borgna Tommaso Primo, con i musicisti che lo affiancano nel tour di presentazione del disco: nove ballate d'amore in napoletano e in italiano, in una sala di legno di ciliegio progettata da Renzo Piano. A nostro giudizio è la cornice più adatta per ascoltare un cantautore che ha scelto, stavolta, di parlare piano.

Cosa c'è intorno all'Auditorium

L'Auditorium è fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico e il viadotto di corso di Francia; a pochi minuti ci sono il MAXXI e il Teatro Olimpico.

Verso il fiume

Scendendo verso il Tevere si attraversa il Ponte della Musica e si arriva al Foro Italico. Più a nord, Ponte Milvio è il ritrovo serale del quartiere.

Verso il centro

Il tram 2 porta in pochi minuti a piazzale Flaminio, da dove cominciano piazza del Popolo e Villa Borghese.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

Nell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada; fra via Flaminia, il Villaggio Olimpico e piazza Mancini si trovano trattorie, pizzerie e bar.

Prima delle 20

Per cenare prima bisogna sedersi verso le 18:30: di mercoledì i locali della zona sono meno affollati che nel fine settimana, ma conviene comunque prenotare.

Dopo il concerto

A fine concerto l'offerta più ampia è a Ponte Milvio, raggiungibile in pochi minuti di taxi o con una passeggiata lungo il fiume. Dopo una serata di canzone napoletana, una pizza è la chiusura più coerente.

Dentro il complesso

Chi ha poco tempo può restare all'Auditorium: il bar del foyer e il bar ristorante permettono uno spuntino prima dell'ingresso in sala, senza uscire dal complesso e senza il rischio di arrivare in ritardo.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

Per l'accessibilità del Teatro Studio Borgna conviene scrivere in anticipo alla Fondazione Musica per Roma, info@musicaperroma.it, per sapere quale ingresso usare e quali posti scegliere.

Con i ragazzi

Un concerto di ballate d'amore è adatto a tutte le età; le regole d'accesso per i minori sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto.

Arrivare in tempo

Conviene essere nel complesso almeno venti minuti prima: le sale si raggiungono attraversando la cavea, e in una sala senza sipario entrare a concerto iniziato disturba più che altrove.

Domande frequenti su Tommaso Primo all'Auditorium

Quando suona Tommaso Primo a Roma nel 2027?

Tommaso Primo suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone mercoledì 31 marzo 2027 alle 20:00, nel Teatro Studio Borgna, con il concerto Canzone 'e nnammurate. È una data unica a Roma nel calendario dell'Auditorium.

Quanto costano i biglietti per Tommaso Primo all'Auditorium?

I biglietti per Tommaso Primo all'Auditorium partono da 20 euro secondo la pagina ufficiale. Si comprano online dal sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino del complesso.

Chi è Tommaso Primo?

Tommaso Primo è un cantautore napoletano nato nel 1990, che canta in napoletano e in italiano. Ha pubblicato Fate, sirene e samurai, 3103, Favola nera, Vangelo secondo Primo e, nel 2026, l'album di ballate d'amore presentato all'Auditorium.

Che disco presenta Tommaso Primo all'Auditorium?

All'Auditorium Tommaso Primo presenta Canzone 'e nnammurate, nove ballate d'amore in italiano e in napoletano, con Andrea Sannino, Roberto Colella, Mavi e Giovanna Perna, e la produzione di Gianmarco Dottori, Lele Esposito e Mario Spenillo.

Quanti posti ha il Teatro Studio Borgna?

Il Teatro Studio Borgna è la sala più piccola dell'Auditorium Parco della Musica, con circa trecento posti, pareti di legno di ciliegio, palco a livello della platea e nessun sipario.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

L'Auditorium Parco della Musica è in viale Pietro de Coubertin 30. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2, oppure con l'autobus 910 da Termini; passano vicino anche 53, 168 e 982. C'è un parcheggio a pagamento.

Il consiglio finale su Tommaso Primo all'Auditorium

Il concerto di Tommaso Primo è la serata giusta per chi ama la canzone napoletana di oggi: nove ballate d'amore, un cantautore che ha raccontato per anni le periferie di Napoli e ora sceglie la leggerezza, una sala di trecento posti dove si sente ogni parola. A nostro giudizio conviene comprare presto un posto centrale, ascoltare il disco nei giorni prima, recuperare Favola nera per misurare la distanza percorsa, arrivare con la cavea ancora in luce e finire la serata con una pizza a Ponte Milvio.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento31 Marzo 2027 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città