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Neri per Caso all’Auditorium Parco della Musica — 27 febbraio 2027

In breve. I Neri per Caso cantano a Roma sabato 27 febbraio 2027 alle 20:00 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30.

I Neri per Caso cantano a Roma sabato 27 febbraio 2027 alle 20:00 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30. È la prima data del loro nuovo tour nei teatri. L'Auditorium si raggiunge con il tram 2 da piazzale Flaminio (metro A, fermata Flaminio) fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 direttamente da Termini. I biglietti partono da 27 euro, secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium, e si comprano sul sito ufficiale della sede, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Sei voci, nessuno strumento, una sala da oltre mille posti progettata da Renzo Piano. Il gruppo salernitano che vinse fra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo 1995 con Le ragazze ha scelto Roma per aprire il tour del 2027. Per un gruppo a cappella la Sala Sinopoli è una delle scelte più sensate che Roma possa offrire.

Neri per Caso a Roma: il concerto del 27 febbraio 2027

Il concerto dei Neri per Caso all'Auditorium Parco della Musica è in calendario sabato 27 febbraio 2027 alle 20:00, in Sala Sinopoli, nella sezione Pop/Rock della programmazione. Secondo la presentazione dell'Auditorium, il 2027 segna il ritorno del gruppo in teatro, e il tour parte proprio da Roma per poi proseguire nei principali teatri italiani.

La prima data di un tour

Aprire un tour ha un significato preciso per chi è in sala. La prima sera è quella in cui lo spettacolo si presenta per la prima volta a un pubblico pagante: gli equilibri della scaletta, i passaggi parlati, i tempi fra un brano e l'altro sono ancora freschi. Chi ama vedere un'idea nascere preferisce la prima data a qualsiasi altra.

Sabato sera alle 20

L'orario delle 20:00 di sabato permette di cenare dopo il concerto senza fretta, oppure di arrivare con calma dal lavoro nei giorni che precedono. Per un pubblico di famiglie e di coppie è un orario comodo, e il sabato sera i mezzi pubblici del Flaminio sono meno affollati che nei giorni feriali.

Il ritorno in televisione

L'Auditorium sottolinea un elemento che spiega il nuovo interesse per il gruppo: la partecipazione fissa al GialappaShow, il programma della Gialappa's Band tornato in televisione nel 2023. Quella presenza costante li ha riportati al centro dell'attenzione e ha fatto conoscere la loro arte vocale a un pubblico più giovane, che non li aveva visti a Sanremo negli anni Novanta.

Cosa si ascolta al concerto dei Neri per Caso

Il concerto dei Neri per Caso del 27 febbraio 2027 unisce i brani più noti del repertorio del gruppo a riletture della grande canzone italiana e internazionale, interamente reinterpretate a cappella. È la formula che il gruppo coltiva dagli esordi: le voci fanno tutto, dalla melodia al basso alla percussione.

Il repertorio proprio

Nel repertorio del gruppo ci sono Le ragazze, il brano di Claudio Mattone con cui vinsero fra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 1995, e Mai più sola, sempre di Mattone, con cui l'anno dopo arrivarono quinti fra i big. Ci sono le cover che hanno reso celebre il primo disco, a partire da Donne di Zucchero, con cui si presentarono a Sanremo Giovani nel 1994. La scaletta della serata non è stata pubblicata, e sarebbe scorretto indovinarla.

La canzone italiana e internazionale

Il secondo filo è quello delle riletture. La discografia del gruppo è piena di canzoni altrui trasformate: Centro di gravità permanente di Franco Battiato, Quello che vuoi, Sarà, versione italiana di Heaven Must Be Missing an Angel dei Tavares, un intero disco dedicato ai Beatles nel 2019. A Roma l'Auditorium promette la stessa miscela di italiano e internazionale.

Che cosa significa a cappella

A cappella vuol dire senza strumenti. Una voce fa il basso, un'altra imita la batteria, le altre costruiscono l'armonia e si alternano alla melodia. È un mestiere difficilissimo, perché nessuno strumento copre un'intonazione incerta. Il gruppo ha sperimentato anche formule diverse: nel disco Strumenti del 1996 le voci si mescolano a strumenti acustici ed elettronici e a percussioni ricavate da bicchieri, cucchiaini, custodie di chitarra.

Chi sono i Neri per Caso

I Neri per Caso sono un gruppo vocale a cappella nato a Salerno nel 1991, vincitore della sezione Nuove Proposte al Festival di Sanremo 1995 con Le ragazze. Il loro primo album, dallo stesso titolo, ottenne sei dischi di platino. Da oltre trent'anni sono il nome di riferimento del canto a cappella in Italia.

Salerno, una famiglia e un locale di Roma

Il nucleo del gruppo è una famiglia. Mimì e Gonzalo Caravano sono figli del cantante Jimmy Caravano, che fra gli anni Cinquanta e Sessanta incideva per la Fonit Cetra; Ciro e Diego Caravano, i due arrangiatori, sono loro cugini. Il primo nome era Crecason, sigla dei cognomi Crescenzo e Caravano più un suffisso preso dai Jackson 5. Il nome definitivo nacque a Roma, in un locale dove Claudio Mattone li ascoltò una sera.

Sanremo 1995 e il successo

Dopo le serate nei locali salernitani, il gruppo partecipò a Sanremo Giovani 1994 con Donne di Zucchero, si qualificò per il Festival del 1995 e vinse fra le Nuove Proposte con Le ragazze, eseguita senza strumenti. Il disco d'esordio conteneva cover di brani italiani e due inediti. Nel 1996 tornarono all'Ariston con Mai più sola e pubblicarono Strumenti e l'album natalizio And So This Is Christmas.

Il cinema e la Disney

Nello stesso disco natalizio c'è Quando, la canzone che il gruppo interpretò per la versione italiana del film d'animazione Disney Il gobbo di Notre Dame. Nel 2003 cantarono il coro delle statue nel film La casa dei fantasmi con Eddie Murphy; nel 2007, per la riedizione del Libro della giungla, interpretarono a cappella Siamo tuoi amici, la canzone dei quattro avvoltoi.

Gli album degli anni Duemila

Nel 1997 uscì l'album Neri per caso, nel 2000 Angelo blu, prodotto da Paolo e Pietro Micioni, nel 2002 La raccolta con gli inediti Amore psicologico e Tu sei per me. Il 15 febbraio 2008 arrivò Angoli diversi, prodotto da Tullio Mattone: undici cantanti italiani incisero con il gruppo una canzone del proprio repertorio arrangiata a cappella.

Angoli diversi e il premio americano

In Angoli diversi ci sono Mango con Bella d'estate, Lucio Dalla con Balla balla ballerino, Gino Paoli con Senza fine, Claudio Baglioni con Via, Raf con Un grande salto, Luca Carboni, Samuele Bersani, Neffa, Alex Britti, i Pooh, Mario Biondi con What a Fool Believes. Nel marzo 2009 il disco vinse il premio di miglior album a cappella europeo assegnato dall'associazione americana CARAS, Contemporary A Cappella Recording Awards.

Donne, le voci femminili

Il 26 ottobre 2010 uscì Donne, un album di duetti con cantanti donne: Loredana Bertè, Ornella Vanoni, Mietta, Dolcenera, Giusy Ferreri, Noemi, Alessandra Amoroso, Karima, e Mia Martini in un duetto postumo su Minuetto. Con Mietta il gruppo aveva già cantato Baciami adesso nella serata dei duetti di Sanremo 2008.

Dal 2013 a oggi

Nel settembre 2013 Diego Caravano lasciò il gruppo per dedicarsi ad altri progetti e all'insegnamento del canto in conservatorio. Nel 2015 uscì il singolo Make Love, anticipazione di Neri per Caso 2.0, pubblicato per i vent'anni di carriera. Nel 2018 affiancarono Elio e le Storie Tese a Sanremo in Arrivedorci, nel 2021 Ghemon nella serata delle cover, il 14 febbraio 2025 Massimo Ranieri in una versione a cappella di Quando. Dal 2023 sono ospiti fissi del GialappaShow su TV8.

La formazione

La formazione indicata oggi comprende Ciro Caravano, Gonzalo Caravano, Domenico Pablo detto Mimì Caravano, Mario Crescenzo, Massimo de Divitiis e Daniele Blaquier, entrato nel 2015. Fra gli ex componenti ci sono Diego Caravano, Joe Barbieri, nel gruppo fra il 2001 e il 2002, e Moris Pradella.

Una curiosità su Neri per Caso all'Auditorium Parco della Musica — 27 febbraio 2027

Il nome Neri per Caso è nato a Roma, per una battuta. Una sera Claudio Mattone, autore e produttore, ascoltò il gruppo in un locale della capitale. I ragazzi erano vestiti tutti di nero, jeans e magliette scure. Mattone chiese se si vestissero sempre così; la risposta fu che no, era stato un caso. Da quella sera il gruppo non si chiamò più Crecason, la sigla un po' goffa che univa i cognomi Crescenzo e Caravano, ma Neri per Caso.

C'è qualcosa di giusto nel fatto che il nuovo tour parta proprio da Roma. La città che ha dato il nome al gruppo è anche quella in cui Claudio Mattone, autore di Le ragazze e di Mai più sola, li ha scoperti.

La seconda curiosità riguarda la famiglia. Il padre di Mimì e Gonzalo, Jimmy Caravano, era un cantante di professione, con dischi incisi per la Fonit Cetra fra gli anni Cinquanta e Sessanta. I Neri per Caso sono dunque la seconda generazione di una famiglia di voci, e questo spiega in parte l'intesa: chi canta a cappella deve respirare insieme agli altri, e fra cugini e fratelli cresciuti in casa con la musica l'intesa ha un vantaggio di partenza. In sala, quando le sei voci attaccano insieme senza un accordo di riferimento, si capisce che cosa significa.

La Sala Sinopoli dell'Auditorium Parco della Musica

La Sala Sinopoli è una delle tre grandi sale dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e conta 1.133 posti. Fu la prima ad aprire, il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, insieme alla Sala Petrassi; la Sala Santa Cecilia, la più grande, fu inaugurata il 21 dicembre dello stesso anno.

Una sala di dimensione media

Mille posti e poco più sono la misura ideale per sei voci senza strumenti. Una sala enorme disperderebbe i dettagli, un club toglierebbe spazio all'armonia. In Sala Sinopoli la platea e le gallerie restano abbastanza vicine al palco perché si vedano le espressioni, i gesti con cui un cantante dà l'attacco agli altri, il lavoro della voce che fa la batteria.

Giuseppe Sinopoli, il nome della sala

La sala porta il nome di Giuseppe Sinopoli, direttore d'orchestra e compositore, uno dei musicisti italiani più colti del secondo Novecento e direttore stabile di Santa Cecilia. Fu tra quelli che più si batterono perché Roma avesse finalmente una sala sinfonica. Le altre intitolazioni del complesso completano il quadro: Goffredo Petrassi, Luciano Berio per la cavea, Claudio Abbado per i giardini pensili, Ennio Morricone per l'intero Auditorium.

L'acustica

Il progetto acustico dell'Auditorium fu curato da Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco di Baviera. Per un gruppo a cappella la resa della sala è decisiva: le voci arrivano con un'amplificazione, ma è l'ambiente a dare corpo al suono. La Sinopoli ospita concerti da camera, jazz e pop, e il fatto che regga tutti questi generi dice molto della sua flessibilità.

Biglietti per i Neri per Caso all'Auditorium

I biglietti per i Neri per Caso all'Auditorium partono da 27 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento. Si acquistano dal sito ufficiale dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; la biglietteria fisica del complesso è in viale Pietro de Coubertin.

Settori e mappa

La Sala Sinopoli ha platea e gallerie, e la mappa dei settori con le relative tariffe compare al momento dell'acquisto. Per uno spettacolo vocale la platea centrale è la scelta più sicura; le gallerie frontali offrono una visione d'insieme utile per capire come le sei voci si distribuiscono i ruoli.

Diffidare dei rivenditori non autorizzati

La regola vale per ogni concerto: si compra dal sito della sede o dal circuito indicato dalla sede. I biglietti rivenduti su piattaforme secondarie possono costare molto di più e non sempre sono validi. Il regolamento della biglietteria è pubblicato sul sito dell'Auditorium.

Gli orari della biglietteria

Il sito dell'Auditorium indica per il periodo invernale, da ottobre a marzo, un orario dalle 11 alle 20, domenica e festivi compresi. A fine febbraio vale quindi l'orario invernale.

Una cosa che non ti dice nessuno su Neri per Caso all'Auditorium Parco della Musica — 27 febbraio 2027

Sotto la Sala Sinopoli e le sale vicine c'è una villa romana. Durante gli scavi per l'Auditorium emersero i resti di una villa costruita nel III secolo avanti Cristo sul luogo di una piccola fattoria arcaica, datata al VI secolo avanti Cristo. La scoperta obbligò Renzo Piano a cambiare in modo sostanziale il progetto: due dei tre grandi volumi delle sale furono spostati verso ovest, fin quasi a toccare il viadotto di corso di Francia.

La maggior parte del pubblico entra in sala senza saperlo. Eppure i resti si vedono dalla terrazza che corre intorno agli edifici, proprio fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli, e i reperti sono esposti in un piccolo museo ricavato sotto la cavea. Dieci minuti prima del concerto bastano per guardarli.

La seconda cosa riguarda il tempo. Chi arriva all'ultimo minuto perde tutto questo: la terrazza, i resti, il museo sotto la cavea. Il complesso va attraversato a piedi, e dal tram o dal parcheggio all'ingresso della Sala Sinopoli servono comunque alcuni minuti di cammino. Mettete in conto un quarto d'ora di margine in più rispetto a un teatro del centro.

La terza è un dettaglio di mestiere. Un gruppo a cappella non ha strumenti da accordare, ma ha bisogno di una nota di partenza. Chi siede nelle prime file può osservare come la prendono: è un momento di pochi secondi, spesso invisibile, che dice molto sulla disciplina di chi canta senza rete. Guardatelo all'inizio del concerto e poi dopo ogni pausa: è lì che si misura la precisione di sei voci.

Il consiglio che ti do per visitare Neri per Caso all'Auditorium Parco della Musica — 27 febbraio 2027

Conviene arrivare all'Auditorium un'ora prima dell'inizio, verso le 19, e usare quel tempo per il complesso. L'Auditorium di Renzo Piano non è una sala da raggiungere di corsa: è un piccolo quartiere musicale, con la cavea all'aperto al centro, le tre sale disposte a raggiera, la terrazza, il museo archeologico, i punti di ristoro. A fine febbraio fa buio presto, e le coperture in piombo delle sale illuminate sono uno spettacolo in sé.

Secondo punto: scegliete il posto pensando a che cosa volete vedere. Il canto a cappella è un'arte di dettagli. In platea centrale, entro le prime dieci o quindici file, si coglie il gioco degli sguardi fra i cantanti, il gesto con cui uno dà l'attacco, la voce che imita la batteria. Dalle gallerie si capisce meglio la struttura dell'arrangiamento, chi tiene il basso, chi si alterna alla melodia. Sono due modi diversi di ascoltare, entrambi validi.

Terzo punto: niente auto, se potete. Il parcheggio interno dell'Auditorium ha posti limitati e tariffe care, e nelle sere di concerto le strade del Villaggio Olimpico si riempiono. Il tram 2 da piazzale Flaminio o l'autobus 910 da Termini sono più semplici di qualsiasi ricerca di un posto.

Ultimo: se avete figli o nipoti che conoscono i Neri per Caso solo dalla televisione, portateli. Vedere dal vivo sei persone che fanno musica senza nessuno strumento è una lezione di ascolto che vale più di molte spiegazioni.

Come arrivare all'Auditorium per i Neri per Caso

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 982, 168 e 53. La metropolitana non arriva fin qui: la stazione più vicina è Flaminio, sulla linea A.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2 lungo via Flaminia verso piazza Mancini. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si cammina per qualche minuto attraverso il Villaggio Olimpico fino a viale Pietro de Coubertin. È la soluzione più semplice per chi arriva dal centro storico.

Autobus 910 da Termini

Il 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e porta all'Auditorium senza cambi. Per chi arriva in treno o dorme nella zona della stazione è la scelta più lineare.

Le linee 53, 982 e 168

Il 53 collega piazza Mancini con il centro, il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade e dalla stazione Quattro Venti, il 168 dalla stazione Tiburtina. Il 168 è una linea feriale: il 27 febbraio è sabato, e conviene controllare gli orari sul sito dell'azienda dei trasporti prima di contarci.

In auto

Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento, con posti limitati, e nelle sere di concerto le strade del Villaggio Olimpico si riempiono presto. Vale la stessa regola: in auto solo se non c'è alternativa.

Il ritorno

Il concerto finisce in serata, quando le frequenze dei mezzi diventano più rade. Chi alloggia in centro può prendere il tram 2 verso piazzale Flaminio o prenotare un taxi; da piazzale Flaminio a piazza del Popolo sono pochi passi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che i Neri per Caso abbiano vinto Sanremo lo sanno tutti. Meno ricordato è come la vinsero: Le ragazze, scritta da Claudio Mattone, fu eseguita a cappella, con le sole voci, nella sezione Nuove Proposte del 1995. Il primo disco, che portava lo stesso titolo e conteneva cover di brani italiani e due inediti, ottenne sei dischi di platino.

Ancora meno noto è il peso delle voci del gruppo nel cinema per famiglie. Chi è cresciuto con i cartoni Disney degli anni Novanta ha ascoltato i Neri per Caso senza saperlo: la canzone Quando nella versione italiana del Gobbo di Notre Dame, e più tardi Siamo tuoi amici, la canzone degli avvoltoi nella riedizione del Libro della giungla. Nel 2003 prestarono le voci al coro delle statue nel film La casa dei fantasmi con Eddie Murphy.

Il terzo fatto riguarda la loro rubrica di amicizie. Angoli diversi, il disco del 2008, mise insieme undici cantanti italiani di generazioni diverse: da Gino Paoli a Neffa, da Lucio Dalla ad Alex Britti, dai Pooh a Mario Biondi. Due anni dopo Donne fece lo stesso con le voci femminili, da Ornella Vanoni a Noemi. Pochi gruppi italiani possono vantare un elenco di collaborazioni così ampio. La stima dei colleghi è il miglior termometro della qualità di un gruppo, e quella dei Neri per Caso è altissima.

Come organizzare la serata dei Neri per Caso

Un sabato sera all'Auditorium si organizza bene in tre tempi: arrivo con calma, concerto, cena dopo. L'inizio alle 20:00 permette una cena tardiva senza sacrifici.

Prima del concerto

Arrivate verso le 19. Una passeggiata nella cavea, uno sguardo ai resti della villa romana dalla terrazza, un caffè nel foyer. Se il tempo lo permette, prima dell'Auditorium si può visitare il MAXXI, che si trova a pochi minuti a piedi nella zona di via Guido Reni.

Durante il concerto

La durata non è indicata dalla sede. Per un concerto di un gruppo vocale è ragionevole mettere in conto la serata intera, senza impegni stretti subito dopo.

Dopo il concerto

Il sabato sera il quartiere Flaminio e la zona di Ponte Milvio restano vivi fino a tardi. È il momento per la cena o per un dopoteatro, a pochi minuti dall'Auditorium.

La foto giusta da fare a Neri per Caso all'Auditorium Parco della Musica — 27 febbraio 2027

La foto giusta si fa fuori, prima del concerto, quando fa buio. Alle 19 di un sabato di fine febbraio le tre sale di Renzo Piano sono già illuminate. Dall'alto della cavea si inquadrano i volumi rivestiti di lastre di piombo, che la sera riflettono le luci con un effetto quasi metallico. È l'immagine che racconta l'Auditorium meglio di ogni altra.

La seconda inquadratura è quella meno scontata: dalla terrazza, i resti della villa romana fra la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli. Mattoni antichi e piombo contemporaneo nello stesso fotogramma, con il pubblico che entra sullo sfondo. È la sintesi più onesta di Roma: la città nuova costruita sopra la città vecchia, e costretta a scendere a patti con lei.

Dentro la sala, prima che si spengano le luci e se il personale lo consente, si può fotografare il palco vuoto. Per un gruppo a cappella il palco quasi spoglio, senza batteria né amplificatori ingombranti, è già una dichiarazione di poetica. Durante il concerto, invece, il telefono resta in tasca. Il canto a cappella vive di silenzi e di attacchi precisi, e un flash o uno schermo acceso in platea disturbano più che in un concerto rock.

Se proprio volete un ricordo del concerto, aspettate gli applausi finali, quando anche i cantanti si concedono al pubblico. Senza flash, e per pochi secondi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'Auditorium comincia con una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto di Roma, e per oltre sessant'anni la capitale restò senza un auditorium costruito apposta per la musica. Si discusse a lungo: negli anni Cinquanta si pensò al Borghetto Flaminio, nel 1960 si arrivò a una variante urbanistica, poi tutto si fermò. Nel 1993 il Comune bandì il concorso per l'area fra il Villaggio Olimpico e lo stadio Flaminio, e Renzo Piano lo vinse.

Il cantiere fu lungo e complicato. Oltre alla scoperta della villa romana, che costrinse a ridisegnare la disposizione delle sale, il contratto con la prima impresa fu risolto e si dovette bandire una nuova gara, con un forte aumento dei costi. Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, aprirono la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi. Il 21 dicembre dello stesso anno fu inaugurata la Sala Santa Cecilia, con l'Orchestra dell'Accademia diretta da Myung-whun Chung.

Dal 2003 l'Auditorium è la sede stabile della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma, che ogni autunno trasforma la cavea e le sale in un grande villaggio del cinema. Nel 2014 i frequentatori del Parco della Musica furono stimati in oltre due milioni, un dato che lo collocava al primo posto fra le strutture culturali europee.

Nel 2020 il consiglio comunale di Roma ha approvato l'intitolazione del complesso a Ennio Morricone, il compositore romano morto quell'anno. L'opera di Renzo Piano è stata inserita nel Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi promosso dal Ministero della Cultura. In poco più di vent'anni l'Auditorium è diventato il luogo della musica di Roma, e un concerto di voci senza strumenti nella sala dedicata a Sinopoli è in linea con la sua vocazione di casa di tutti i generi.

Chi è passato da Neri per Caso all'Auditorium Parco della Musica — 27 febbraio 2027

Il primo ospite illustre della Sala Sinopoli fu un compositore. Il 21 aprile 2002 Goffredo Petrassi, già molto anziano, volle essere presente all'apertura: nella sala fu eseguita in prima assoluta la sua Ouverture da concerto per orchestra, scritta nel 1931. Settant'anni fra la composizione e la prima esecuzione, e un autore in sala ad ascoltarla. La sala più piccola del complesso porta oggi il suo nome.

Pochi mesi dopo Myung-whun Chung diresse l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia nel concerto inaugurale della sala più grande. Nei primi tempi non mancarono le critiche: il direttore Wolfgang Sawallisch si disse perplesso sul palcoscenico e sull'acustica, e seguirono interventi di correzione. Da allora sulle sale del complesso sono passati i direttori che hanno guidato Santa Cecilia, da Antonio Pappano a Daniel Harding.

La Sala Sinopoli è anche la sala del jazz e della musica leggera. Il Roma Jazz Festival la usa da anni per i suoi concerti principali: gli Yellowjackets, per esempio, vi hanno suonato l'11 novembre 2023. La stagione da camera dell'Accademia vi programma gran parte dei suoi appuntamenti autunnali. È una sala che ha visto passare musicisti di ogni genere, dal quartetto d'archi alla band americana.

I Neri per Caso aggiungono una voce, anzi sei, a questa storia. Il gruppo che ha cantato con Lucio Dalla, Gino Paoli, Claudio Baglioni, Ornella Vanoni e Mia Martini sale su un palco che ha ospitato Petrassi e Chung. È un accostamento meno strano di quanto sembri: il canto a cappella è la forma più antica di musica d'insieme, e la sala intitolata a un grande direttore d'orchestra è il posto giusto per ricordarlo.

Accessibilità e bambini al concerto dei Neri per Caso

Per esigenze di accessibilità all'Auditorium Parco della Musica conviene contattare in anticipo la sede tramite i recapiti pubblicati sul sito ufficiale, così da scegliere il posto più adatto e conoscere il percorso d'ingresso.

Mobilità ridotta

Il complesso si sviluppa su più livelli fra terrazze, foyer e sale. Meglio arrivare con largo anticipo e chiedere al personale il percorso più comodo prima che si formi la coda.

Con i bambini

Il concerto dei Neri per Caso è uno dei pochi appuntamenti pop del calendario in cui una famiglia intera può trovarsi a proprio agio. La musica è melodica, il volume non è quello di un concerto rock, e la curiosità di scoprire come sei voci possano imitare un'intera band tiene attenti anche i più giovani. Le regole d'accesso per i minori sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto.

Il quartiere intorno all'Auditorium

L'Auditorium occupa un'area di circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski. È un pezzo di Roma moderna in cui architettura contemporanea e verde si alternano.

Il Villaggio Olimpico e il MAXXI

Il Villaggio Olimpico è il quartiere che si attraversa a piedi dal tram. Vicino alla fermata Flaminia/Reni si trova il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo, che con l'Auditorium forma la coppia di architetture contemporanee più importanti della città. Poco lontano, verso il Tevere, c'è il Teatro Olimpico, altra sala storica del quartiere.

Verso il Tevere e Ponte Milvio

Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, la passerella pedonale e ciclabile che porta al Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, il ponte antico che la sera diventa uno dei punti d'incontro più frequentati di Roma nord.

Verso il centro

Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio e a piazza del Popolo; da lì cominciano Villa Borghese e il Tridente. Un pomeriggio al Pincio e una discesa in tram verso l'Auditorium sono il modo più riposante di arrivare al concerto.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

All'interno dell'Auditorium Parco della Musica ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada: la soluzione più comoda per chi arriva di corsa.

Nel quartiere

Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini si trovano pizzerie, trattorie e bar di quartiere, frequentati più dai residenti che dai turisti. Per un concerto alle 20 una cena prima è possibile solo prenotando presto, verso le 18:30.

Ponte Milvio e Flaminio

Chi preferisce cenare dopo il concerto trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio, a pochi minuti, dove il sabato sera i locali restano aperti fino a tardi. Verso piazzale Flaminio e piazza del Popolo la scelta è quella del centro storico, con prezzi da centro storico.

Fine febbraio a Roma: il momento dell'anno

Fine febbraio è uno dei periodi più tranquilli dell'anno per visitare Roma. Il grande flusso turistico non è ancora cominciato, le giornate si allungano e i musei sono meno affollati.

Il clima

Le serate sono ancora fresche, spesso umide. Per la passeggiata nella cavea e sulla terrazza serve un cappotto; in sala il guardaroba permette di liberarsene.

Un fine settimana di sport e musica

Il giorno dopo il concerto, domenica 28 febbraio 2027, è la data indicata come provvisoria per la RomaOstia Half Marathon, la mezza maratona dall'EUR al mare. Chi è in città per il fine settimana farà bene a controllare la conferma della data e le eventuali chiusure di strade nel quadrante sud.

Domande frequenti sui Neri per Caso all'Auditorium

Quando cantano i Neri per Caso a Roma?

I Neri per Caso cantano all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 27 febbraio 2027 alle 20:00, nella Sala Sinopoli. È la prima data del loro nuovo tour nei teatri italiani, che dopo Roma proseguirà nelle principali sale del paese.

Quanto costano i biglietti dei Neri per Caso all'Auditorium?

I biglietti per i Neri per Caso all'Auditorium partono da 27 euro, secondo la pagina ufficiale dell'evento. Le tariffe dei singoli settori della Sala Sinopoli compaiono sulla mappa al momento dell'acquisto, sul sito ufficiale dell'Auditorium e sul circuito di prevendita autorizzato.

Dove si trova la Sala Sinopoli?

La Sala Sinopoli fa parte dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30, nel quartiere Flaminio. È una delle tre grandi sale del complesso progettato da Renzo Piano, con 1.133 posti, aperta il 21 aprile 2002.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica con i mezzi?

L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro. Da Termini parte l'autobus 910, che arriva senza cambi. Fermano nei pressi anche le linee 53, 982 e 168.

Che cosa cantano i Neri per Caso nel nuovo tour?

Il concerto dei Neri per Caso unisce i brani più noti del repertorio del gruppo a riletture della canzone italiana e internazionale, tutte a cappella, cioè con le sole voci. La scaletta dettagliata non è stata pubblicata dall'Auditorium.

Chi sono i componenti dei Neri per Caso?

La formazione attuale dei Neri per Caso comprende Ciro Caravano, Gonzalo Caravano, Mimì Caravano, Mario Crescenzo, Massimo de Divitiis e Daniele Blaquier. Il gruppo è nato a Salerno nel 1991 e ha vinto la sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo 1995 con Le ragazze.

Il concerto dei Neri per Caso è adatto ai bambini?

Il concerto dei Neri per Caso è uno degli spettacoli musicali più adatti alle famiglie: repertorio melodico, volumi contenuti, la curiosità di sei voci che sostituiscono una band. Le regole d'accesso per i minori sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto.

C'è parcheggio all'Auditorium Parco della Musica?

L'Auditorium Parco della Musica ha un parcheggio interno a pagamento con un numero limitato di posti, e nelle sere di concerto le strade del Villaggio Olimpico si riempiono presto. Conviene usare il tram 2 o l'autobus 910 da Termini.

Il consiglio finale sui Neri per Caso

All'Auditorium il consiglio è sempre lo stesso: arrivate presto e guardatevi intorno, perché il complesso di Renzo Piano merita quanto il concerto. Poi sedetevi, spegnete il telefono e lasciate che sei voci riempiano una sala da mille posti senza un solo strumento. Il canto a cappella dal vivo è un'esperienza che la televisione non restituisce, e la prima sera di un tour ha un'energia che le repliche raramente ritrovano. Per le altre sale del complesso e il resto del cartellone, la scheda dell'Auditorium Parco della Musica è il punto di partenza.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento27 Febbraio 2027 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città