Pacifico, Diario sentimentale di una donna libera all’Auditorium Parco della Musica — 23 gennaio 2027
Pacifico porta Diario sentimentale di una donna libera. Ornella Vanoni: le parole, la musica all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 23 gennaio 2027 alle 20:00, nella Sala Sinopoli, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma): è il suo omaggio in parole e canzoni a Ornella Vanoni, con la regia di Gabriele Russo. I biglietti partono da 28,75 euro secondo la pagina ufficiale dell'Auditorium; sul circuito di prevendita autorizzato la platea costa 40,25 euro, la terza galleria centrale 34,50 e la seconda galleria laterale 28,75, commissioni escluse. Si comprano dal pulsante di acquisto della pagina dello spettacolo sul sito dell'Auditorium o alla biglietteria del complesso. Si arriva con il tram 2 da piazzale Flaminio (metro A, fermata Flaminio), scendendo alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982.

Il ritratto di una donna fuori dal comune, dice la presentazione dell'Auditorium: una donna che ha attraversato la vita senza cautele e che, fra un passo indietro e un salto nel vuoto, ha sempre deciso di saltare. A raccontarla è Luigi De Crescenzo, in arte Pacifico, cantautore milanese che ha scritto canzoni per lei, ha raccolto i suoi ricordi nella biografia Vincente o perdente e l'ha frequentata negli ultimi anni. Non è un concerto di cover e non è una conferenza: è un diario, fatto di parole e, inevitabilmente, di canzoni.
Diario sentimentale di una donna libera all'Auditorium in breve
Diario sentimentale di una donna libera di Pacifico è all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sabato 23 gennaio 2027 alle 20:00, in Sala Sinopoli, con biglietti da 28,75 a 40,25 euro più commissioni.
Data e orario
Una sola data romana, sabato 23 gennaio 2027 alle 20:00. L'Auditorium inserisce lo spettacolo nella sua programmazione d'autore; la durata non è pubblicata.
Prezzi
La pagina dell'Auditorium indica un prezzo di partenza di 28,75 euro. Sul circuito di prevendita autorizzato le categorie sono: platea 40,25 euro; terza galleria centrale, anche nei posti di balaustra, 34,50 euro; seconda galleria laterale, anche nei posti di balaustra, 28,75 euro. I posti laterali a visibilità limitata risultano non disponibili.
Biglietti
Si comprano dalla pagina ufficiale dello spettacolo sul sito dell'Auditorium, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del complesso, aperta da ottobre a marzo tutti i giorni dalle 11 alle 20, domeniche e festivi compresi. L'organizzatore della serata è la Fondazione Musica per Roma.
La produzione
Regia di Gabriele Russo, coordinamento artistico di Gianmarco D'Alessandro, produzione Savà Produzioni Creative e Teatro Bellini di Napoli.
Diario sentimentale di una donna libera: che cosa si vede in scena
Diario sentimentale di una donna libera è un racconto in parole e canzoni in cui Pacifico restituisce l'Ornella Vanoni più privata, quella che apre le porte di casa, secondo la presentazione ufficiale dello spettacolo.
Il ritratto
La presentazione disegna una donna intelligente, imprevedibile, con un umorismo chirurgico e irriducibile usato come arma di difesa contro la ferocia della vita; uno spirito anarchico, impetuoso, non addomesticabile, che negli ultimi anni si era trasformato in una sorniona impertinenza; e una fragilità ben nascosta dietro il talento, gli abiti sfolgoranti e una professionalità ineccepibile.
La casa e i ricordi
Il centro del racconto è la casa di Ornella, dove si ritrovano i ricordi cari da convocare e quelli amari da fuggire. Lì si dichiara golosa, dispettosa, leggera e smemorata, ma solo per strategia, per tenere a bada la malinconia. Combattiva e indifesa, con paure identiche a quelle di tutti.
La solitudine
La presentazione cita una sua frase, «Ho tatuata addosso la S di solitudine», e ne ricava il ritratto di un bisogno costante di compagnia: le telefonate notturne, gli abbracci prolungati di chi non vuole lasciare andare l'altro.
Parole e canzoni
I successi di Vanoni, ricorda il testo, sono negli occhi e nelle orecchie di tutti. Il racconto di Pacifico li attraversa senza farne l'elenco: alla fine, promette la produzione, ci si rende conto di quanto la vita di questi artisti sia intrecciata alla vita di chi li ha ascoltati, e di quanta strada si è fatta insieme.
Vincente o perdente: il libro da cui nasce lo spettacolo
Lo spettacolo nasce dal libro Vincente o perdente, il diario sentimentale e biografico di Ornella Vanoni scritto da Pacifico a quattro mani con la cantante e pubblicato da La Nave di Teseo.
Una biografia a due voci
Pacifico ha raccolto i ricordi di Vanoni in quella che l'Auditorium definisce una fortunata biografia. Non è una biografia scritta dall'esterno: è un testo costruito insieme, con la protagonista che racconta e l'autore che ascolta, ordina, restituisce.
Lo stesso editore
Per La Nave di Teseo Pacifico ha pubblicato anche due romanzi, Ti ho dato un bacio mentre dormivi e Io e la mia famiglia di barbari. Lo spettacolo porta a teatro la stessa voce narrativa, con in più il pianoforte e le canzoni.
Dal libro al palco
Il passaggio dalla pagina alla scena è affidato alla regia di Gabriele Russo, in una produzione di Savà Produzioni Creative e del Teatro Bellini di Napoli. La scelta di un regista di prosa dice che la serata è pensata come teatro di parola, con le canzoni dentro il racconto.
Chi è Pacifico
Pacifico, nome d'arte di Luigi De Crescenzo, nato a Milano il 5 marzo 1964, è cantautore e autore fra i più stimati della musica italiana: ha pubblicato sei album a suo nome e ha scritto per Morricone, Nannini, Bersani, Ramazzotti, Zucchero, Giorgia, Bocelli, Malika Ayane, Gabbani e Morandi.
Gli inizi
Musicista autodidatta, suona la chitarra e compone al pianoforte. Dopo la laurea in scienze politiche esplora fusion, jazz e rock e nel 1989 fonda i Rossomaltese, con cui pubblica due album. Nel 1999 collabora con la regista Roberta Torre alla colonna sonora del musical cinematografico Sud Side Stori.
L'esordio e la Targa Tenco
Il produttore Paolo Iafelice lo convince a cantare in prima persona le sue canzoni. Nel 2001 esce l'album d'esordio, Pacifico, che vince la Targa Tenco come migliore opera prima e il Premio Grinzane Cavour per il testo di Le mie parole. Lo stesso anno Adriano Celentano gli affida il testo di I passi che facciamo.
Cinema e Sanremo
Nel 2003 due sue canzoni sono nella colonna sonora di Ricordati di me di Gabriele Muccino, e la canzone del titolo ottiene una candidatura ai Nastri d'argento. Nel 2004 partecipa per la prima volta al Festival di Sanremo con Solo un sogno e vince il premio della critica. Seguono gli album Musica leggera, Dolci frutti tropicali, Dentro ogni casa, Una voce non basta, costruito su quattordici duetti, e Bastasse il cielo.
L'autore per gli altri
Dal 2006 scrive per Gianna Nannini, fra gli altri Sei nell'anima; firma brani per Zucchero, Noemi, Antonello Venditti, Celentano e Giorgia, per cui scrive nel 2016 Sempre si cambia. Con Samuele Bersani scrive Le storie che non conosci, premio Tenco come canzone dell'anno nel 2015.
Teatro, cinema e romanzi
A teatro ha scritto e interpretato il monologo Boxe a Milano, che porta lo stesso titolo di un suo singolo del 2009 dedicato al pugilato degli anni Cinquanta. Per il cinema ha collaborato con Neri Marcorè, di cui ha musicato Zamora, e con Michela Andreozzi per Genitori vs influencer.
Gli album di Pacifico, da ascoltare prima della serata
Pacifico ha pubblicato sei album in studio a suo nome fra il 2001 e il 2019, più due EP: una discografia breve e curata, da cui si capisce la scrittura che oggi racconta Ornella Vanoni.
Pacifico, 2001
L'esordio omonimo vale la Targa Tenco come migliore opera prima, il Premio Grinzane Cavour per un testo e il premio della critica al Premio italiano della musica del 2002. È il disco con cui il pubblico scopre la sua voce, dopo anni passati a scrivere e suonare per altri progetti.
Musica leggera, 2004
Esce dopo il primo Sanremo e ottiene una menzione speciale al Premio Lunezia 2005; fra gli ospiti c'è Ivano Fossati nel brano A poche ore.
Dolci frutti tropicali, 2006
Il terzo album vede collaborare Samuele Bersani, Petra Magoni e il trombettista Roy Paci; la copertina porta la firma del fumettista Tanino Liberatore.
Dentro ogni casa, 2009
Anticipato da Tu che sei parte di me, cantata con Gianna Nannini, ospita anche Malika Ayane e l'attore Fabrizio Gifuni. Il titolo, rileggendolo oggi, sembra annunciare lo spettacolo: la casa come luogo dei ricordi.
Una voce non basta e Bastasse il cielo
Nel 2012 l'album dei quattordici duetti, nel 2019 Bastasse il cielo, l'ultimo in studio. In mezzo, nel 2013, l'EP In cosa credi, con sette brani rimasti fuori dagli album precedenti e una nuova versione della canzone del titolo, cantata in origine con Cristina Donà e Manuel Agnelli.
Pacifico e Ornella Vanoni, una collaborazione in musica
La collaborazione fra Pacifico e Ornella Vanoni ha portato entrambi due volte sul palco del Festival di Sanremo, nel 2018 e nel 2021, e si è chiusa idealmente con il libro Vincente o perdente.
Imparare ad amarsi, 2018
Nel 2018 Pacifico torna a Sanremo per la seconda volta come interprete, con Ornella Vanoni e Bungaro, con Imparare ad amarsi: la canzone chiude al quinto posto.
Un sorriso dentro al pianto, 2021
Nel 2021 è di nuovo al Festival come autore, con il brano fuori concorso interpretato da Vanoni Un sorriso dentro al pianto, scritto con Francesco Gabbani e con la stessa Vanoni.
Paci
Secondo la cronaca di Repubblica dedicata allo spettacolo, l'amicizia fra i due era ultraventennale, e lei lo chiamava Paci. Il diario sentimentale del titolo è anche il diario di quella amicizia.
Una curiosità su Pacifico, Diario sentimentale di una donna libera all'Auditorium Parco della Musica — 23 gennaio 2027
La curiosità più significativa riguarda il luogo. L'Auditorium Parco della Musica porta dal 2020 il nome di Ennio Morricone, e Morricone è il primo nome nell'elenco degli artisti per cui Pacifico ha scritto, secondo la biografia pubblicata dall'Auditorium. Il cantautore torna dunque in una casa che porta il nome di uno dei suoi interpreti più illustri, per raccontare un'altra delle sue interpreti.
La seconda curiosità è nel nome d'arte. Luigi De Crescenzo sceglie di chiamarsi Pacifico solo quando decide di cantare le proprie canzoni, alle soglie del primo album del 2001, dopo un decennio con i Rossomaltese e il lavoro per il cinema di Roberta Torre. Il nome arriva con la voce, non prima.
La terza riguarda il premio della critica. Nel 2004 Pacifico vince a Sanremo il premio della critica al primo tentativo come interprete, con Solo un sogno; quattordici anni dopo, con Vanoni e Bungaro, chiude al quinto posto con Imparare ad amarsi. Il cantautore apprezzato dalla critica e la grande interprete popolare si sono incontrati sullo stesso palco, e lo spettacolo di gennaio è in qualche modo il seguito di quella serata.
La quarta è di produzione. Diario sentimentale di una donna libera è coprodotto dal Teatro Bellini di Napoli e nella stagione 2026 2027 è in cartellone anche in teatri di prosa come il Piccolo Teatro di Milano, città di Pacifico. A Roma, invece, arriva in una sala da concerto.
La Sala Sinopoli, dove va in scena il Diario
La Sala Sinopoli è la sala intermedia fra le tre grandi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, con 1.133 posti, intitolata al direttore d'orchestra e compositore Giuseppe Sinopoli e inaugurata il 21 aprile 2002 insieme alla Sala Petrassi.
Platea e gallerie
La Sinopoli ha platea e gallerie, con posti numerati; le gallerie laterali costano meno e alcuni posti di balaustra sono venduti a parte. Per uno spettacolo di parola e canzoni, la platea e la terza galleria centrale garantiscono l'ascolto più equilibrato.
La terrazza sull'archeologia
Accanto alla Sinopoli c'è una terrazza affacciata sui resti della villa romana scoperta durante i lavori di costruzione. È uno dei punti più belli del complesso, da cercare prima di entrare in sala.
Gli scarabei di Renzo Piano
Da fuori le tre sale sembrano tre enormi scarabei rivestiti di piombo su basamenti di mattoni, disposti a ventaglio intorno alla cavea intitolata a Luciano Berio. Renzo Piano vinse il concorso a inviti del 1993 e lavorò con l'acustico Jürgen Reinhold dello studio Müller-BBM di Monaco e con il paesaggista Franco Zagari. La scheda completa del complesso è quella sull'Auditorium Parco della Musica.
Una cosa che non ti dice nessuno su Pacifico, Diario sentimentale di una donna libera all'Auditorium Parco della Musica — 23 gennaio 2027
Quello che non dice nessuno è che questo non è un concerto tributo. Chi compra il biglietto aspettandosi due ore di grandi successi cantati da un'altra voce troverà un racconto teatrale con la regia di un regista di prosa, in cui le canzoni arrivano come parte della narrazione. La presentazione lo dice con chiarezza: un racconto fatto di parole ma anche, inevitabilmente, di canzoni. L'ordine delle due cose conta.
La seconda cosa riguarda il pubblico. Una serata dedicata a Ornella Vanoni richiama spettatori di ogni età, molti dei quali conoscono le sue canzoni meglio della biografia di Pacifico. Conviene arrivare sapendo chi è l'autore: un cantautore di culto, premiato dalla critica, che ha scritto per metà della canzone italiana. È la sua voce, prima ancora di quella di Vanoni, a guidare la serata.
La terza cosa è pratica. Il sabato sera l'Auditorium ospita spesso più eventi in contemporanea nelle diverse sale, e il tram 2 e i parcheggi del Villaggio Olimpico si riempiono. Arrivare con largo anticipo evita le code all'ingresso e al guardaroba.
Il consiglio che ti do per visitare Pacifico, Diario sentimentale di una donna libera all'Auditorium Parco della Musica — 23 gennaio 2027
Il consiglio è leggere Vincente o perdente prima dello spettacolo, o almeno sfogliarlo. Chi conosce già il tono del libro, la voce di Vanoni raccolta da Pacifico, ritroverà in scena i ricordi trasformati in racconto e coglierà le sfumature che il palco aggiunge alla pagina.
Il secondo consiglio è ascoltare anche Pacifico. Il suo primo album, del 2001, e Dentro ogni casa, del 2009, danno un'idea precisa della sua scrittura. Imparare ad amarsi, cantata con Vanoni e Bungaro a Sanremo 2018, è il ponte più diretto fra i due.
Il terzo riguarda i posti. Con prezzi da 28,75 a 40,25 euro, la differenza fra galleria laterale e platea è contenuta: per uno spettacolo di parola la platea vale la spesa, perché avvicina alla voce e al volto di chi racconta. La terza galleria centrale è l'alternativa migliore per chi preferisce una vista frontale.
Ultimo consiglio: arrivare presto e salire in cavea prima dello spettacolo. A fine gennaio alle 19 è buio pieno, e gli scarabei di Renzo Piano illuminati sono lo spettacolo prima dello spettacolo.
Come arrivare all'Auditorium Parco della Musica
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si raggiunge con il tram 2, fermate Flaminia/Reni o Apollodoro, e con gli autobus 910, 53 e 982; la metropolitana più vicina è Flaminio, sulla linea A.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si esce su piazzale Flaminio e si prende il tram 2, che corre lungo via Flaminia verso piazza Mancini. Si scende a Flaminia/Reni o ad Apollodoro e si attraversa a piedi il Villaggio Olimpico fino a viale Pietro de Coubertin.
Il 910 da Termini
L'autobus 910 parte da piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, e arriva all'Auditorium senza cambi. Per chi dorme nella zona della stazione è l'opzione più lineare.
Il 53 e il 982
Il 53 collega piazza Mancini e il centro; il 982 arriva dalla zona di viale XVII Olimpiade e dalla stazione Quattro Venti. Il sabato sera valgono gli orari del giorno: il calcolatore di percorso di Atac aiuta a scegliere.
In auto
Il tratto di viale Pietro de Coubertin davanti all'Auditorium è chiuso alle auto. Il complesso ha un parcheggio interno a pagamento con posti limitati, e con più sale piene le strade del Villaggio Olimpico si saturano presto.
Il ritorno
Tram 2 verso piazzale Flaminio e poi metro A, oppure un taxi prenotato in anticipo: all'uscita di più eventi i taxi liberi spariscono in pochi minuti.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Pacifico ha scritto per molti grandi nomi della canzone italiana. Si cita meno che il suo primo lavoro importante fu per il cinema e per il teatro: nel 1999, con la regista Roberta Torre, compose la colonna sonora del musical cinematografico Sud Side Stori e lo spettacolo Invece che all'una alle due, che ebbe successo al Teatro Stabile di Catania. Il cantautore che oggi porta in scena un diario teatrale ha cominciato proprio dalla musica per la scena.
Il secondo fatto poco citato riguarda i duetti. Nel 2012 Pacifico ha pubblicato Una voce non basta, un album interamente costruito su quattordici duetti, con artisti come Malika Ayane, Francesco Bianconi, Raiz, Ana Moura, Samuele Bersani, Cristina Donà e Manuel Agnelli. Il titolo sembra una dichiarazione di poetica: una voce non basta, e infatti anche il Diario sentimentale è una storia a due voci.
Il terzo fatto riguarda l'Auditorium. Tutti lo conoscono come la casa di Santa Cecilia e della Festa del Cinema; meno ricordano che Roma, dopo la demolizione dell'Augusteo nel 1936, restò per oltre sessant'anni senza una sala costruita per la musica. Le tre sale di Renzo Piano, inaugurate nel 2002, hanno colmato quel vuoto.
La foto giusta da fare a Pacifico, Diario sentimentale di una donna libera all'Auditorium Parco della Musica — 23 gennaio 2027
Durante lo spettacolo il telefono resta spento: in uno spettacolo di parola uno schermo acceso disturba chi siede intorno, e il regolamento delle sale va rispettato. La foto giusta si fa prima. Dall'alto della cavea, a sera, si inquadrano i tre scarabei di piombo illuminati: a fine gennaio alle 19 il cielo è già scuro e le luci del complesso disegnano le forme delle sale.
Una seconda inquadratura, meno ovvia, è quella dalla terrazza accanto alla Sala Sinopoli: in primo piano i resti della villa romana, alle spalle il guscio della sala in cui va in scena il Diario. Una storia di venticinque secoli e il racconto di una vita, nello stesso fotogramma.
La terza è per chi ama i libri: una copia di Vincente o perdente fotografata davanti al cartellone dello spettacolo, nel foyer. Il libro e la sua versione teatrale, nella stessa immagine.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
L'area dell'Auditorium ha una storia molto più antica del complesso. Durante gli scavi per le fondazioni emersero i resti di una villa romana costruita nel III secolo avanti Cristo sul luogo di una piccola fattoria arcaica del VI secolo avanti Cristo. Renzo Piano dovette modificare il progetto: due delle tre sale furono spostate verso ovest, fin quasi al viadotto di corso di Francia. È la ragione per cui la Sala Sinopoli ha oggi accanto una terrazza affacciata sull'archeologia.
La storia moderna parte da una demolizione. Nel 1936 fu abbattuta la sala dell'Augusteo, la grande sala da concerto romana, e per oltre sessant'anni Roma restò senza un auditorium costruito per la musica. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area del Villaggio Olimpico, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti.
Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, furono inaugurate la Sala Sinopoli e la Sala Petrassi; il 21 dicembre dello stesso anno la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium è la sede della stagione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dal 2006 ospita la Festa del Cinema di Roma. Nel 2020 il consiglio comunale ha deciso di intitolarlo a Ennio Morricone, uno degli artisti per cui Pacifico ha scritto.
Chi è passato da Pacifico, Diario sentimentale di una donna libera all'Auditorium Parco della Musica — 23 gennaio 2027
Dalla Sala Sinopoli sono passati in oltre vent'anni musicisti di ogni genere, dalla musica da camera al jazz al pop. Il Roma Jazz Festival la usa da anni come sala principale, e nella stagione 2026 2027 vi suonano, fra gli altri, Macy Gray, i Nomadi e, il 7 dicembre 2026, Tosca con Feminae.
Nella stessa programmazione d'autore dell'Auditorium ci sono Mario Venuti e Tony Canto con Mai come ieri, il 29 novembre 2026 al Teatro Studio Borgna, e Luca Barbarossa con Pepita Live Club, dal 2 al 5 gennaio 2027. La sala porta il nome di Giuseppe Sinopoli, direttore d'orchestra e compositore; le altre sale portano i nomi di Goffredo Petrassi e di Santa Cecilia, la cavea quello di Luciano Berio, il complesso intero quello di Ennio Morricone.
Con il Diario sentimentale, idealmente, passano dalla Sinopoli anche i nomi della carriera di Pacifico: Gianna Nannini, Samuele Bersani, Malika Ayane, Francesco Gabbani, Bungaro, Adriano Celentano. E, al centro del racconto, Ornella Vanoni, la voce a cui la serata è dedicata.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per le informazioni sull'accesso alle sale e sui posti per persone con disabilità il riferimento è la Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, da contattare prima dell'acquisto.
Persone con mobilità ridotta
Nel sabato sera dell'Auditorium i percorsi si affollano nei minuti che precedono l'inizio. Conviene arrivare con buon anticipo e chiedere subito al personale il percorso più comodo verso la Sala Sinopoli.
Con i ragazzi
Uno spettacolo di parola e canzoni dedicato a una grande interprete è adatto a ragazzi curiosi della storia della musica italiana; per i bambini piccoli la serata è lunga. Le regole di accesso per i minori sono quelle del regolamento di biglietteria dell'Auditorium.
Il quartiere intorno all'Auditorium
L'Auditorium occupa circa 55.000 metri quadrati fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico, il viadotto di corso di Francia e viale Maresciallo Pilsudski, in una parte di Roma costruita nel Novecento.
Il Villaggio Olimpico
Il Villaggio Olimpico è il quartiere che si attraversa a piedi scendendo dal tram. Poco lontano c'è il Teatro Olimpico.
Verso il Tevere e Ponte Milvio
Dall'Auditorium si scende verso il fiume e il Ponte della Musica, la passerella pedonale che porta al Foro Italico. Più a nord, oltre piazza Mancini, c'è Ponte Milvio, uno dei punti d'incontro serali di Roma nord.
Verso il centro
Con il tram 2 si torna a piazzale Flaminio, porta d'accesso a Villa Borghese e al Tridente.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
All'interno dell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada, la soluzione più comoda per chi arriva direttamente.
Nel quartiere
Fra il Villaggio Olimpico, via Flaminia e piazza Mancini ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto dai residenti. Il sabato sera conviene prenotare.
Ponte Milvio e Flaminio
Chi preferisce cenare dopo trova l'offerta più ampia a Ponte Milvio, dove i locali restano aperti fino a tardi. Verso piazzale Flaminio e piazza del Popolo la scelta è quella del centro storico.
Domande frequenti sul Diario sentimentale di Pacifico
Quando va in scena lo spettacolo di Pacifico su Ornella Vanoni a Roma?
Diario sentimentale di una donna libera di Pacifico va in scena all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma sabato 23 gennaio 2027 alle 20:00, nella Sala Sinopoli, in viale Pietro de Coubertin 30.
Quanto costano i biglietti per Diario sentimentale di una donna libera?
I biglietti per Diario sentimentale di una donna libera all'Auditorium partono da 28,75 euro in seconda galleria laterale; la terza galleria centrale costa 34,50 euro e la platea 40,25 euro, commissioni escluse, sul circuito di prevendita autorizzato.
Che tipo di spettacolo è Diario sentimentale di una donna libera?
Diario sentimentale di una donna libera è un omaggio a Ornella Vanoni in parole e canzoni: Pacifico racconta la donna e l'artista, con la regia di Gabriele Russo. Non è un concerto tributo ma un racconto teatrale in cui le canzoni fanno parte della narrazione.
Da quale libro nasce lo spettacolo di Pacifico?
Lo spettacolo di Pacifico nasce da Vincente o perdente, il diario sentimentale e biografico di Ornella Vanoni scritto a quattro mani da Pacifico e dalla cantante e pubblicato da La Nave di Teseo.
Chi è Pacifico?
Pacifico è il nome d'arte di Luigi De Crescenzo, cantautore milanese nato nel 1964. Ha vinto la Targa Tenco per l'opera prima nel 2001, il premio della critica a Sanremo nel 2004 e ha scritto per artisti come Nannini, Bersani, Celentano, Giorgia e Morricone.
Chi produce lo spettacolo?
Diario sentimentale di una donna libera è prodotto da Savà Produzioni Creative e dal Teatro Bellini di Napoli, con la regia di Gabriele Russo e il coordinamento artistico di Gianmarco D'Alessandro. A Roma lo organizza la Fondazione Musica per Roma.
Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?
L'Auditorium Parco della Musica si raggiunge con il tram 2 da piazzale Flaminio, metro A, scendendo a Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con gli autobus 910 da Termini, 53 e 982. Davanti all'ingresso viale Pietro de Coubertin è chiuso alle auto.
Il consiglio finale su Diario sentimentale di una donna libera
Diario sentimentale di una donna libera porta all'Auditorium una storia a due voci: quella di Ornella Vanoni, raccolta in un libro, e quella di Pacifico, che la restituisce in scena. Il consiglio è andarci come a teatro, non come a un concerto: leggere prima qualche pagina di Vincente o perdente, ascoltare Imparare ad amarsi, scegliere la platea o la terza galleria centrale, arrivare presto per la cavea illuminata. E andare incontro all'Ornella privata, quella golosa, dispettosa e smemorata per strategia, che nessun disco racconta.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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