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Edoardo Leo – Ti racconto una storia al Palazzo dello Sport di Roma — 7 maggio 2027

Edoardo Leo porta Ti racconto una storia al Palazzo dello Sport di Roma venerdì 7 maggio 2027 alle 21:00, in Piazzale Pier Luigi Nervi 1, 00144 Roma, quartiere EUR: è la prima volta che il reading arriva in un palazzetto, con le improvvisazioni musicali di Jonis Bascir. Si arriva con la metropolitana linea B, direzione Laurentina, fermata EUR Palasport, che porta il nome della sede; in alternativa si scende a EUR Fermi, sempre sulla linea B. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, e i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina ufficiale dell'evento sul sito di Ventidieci. Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Ventidieci.

Un attore solo, un musicista accanto, un leggio e migliaia di persone sedute intorno: sulla carta è un azzardo. Ti racconto una storia è nato come reading da teatro, di quelli in cui si sente il fruscio della pagina girata, e adesso si misura con una sala pensata per le Olimpiadi. L'azzardo, a nostro giudizio, è calcolato. Leo ha passato anni a girare l'Italia con questo spettacolo, lo ha limato davanti a pubblici diversi, e sceglie Roma, la sua città, per la serata più grande. Chi lo conosce solo dal cinema troverà un altro Leo: meno personaggio, più narratore.

Ti racconto una storia: che cosa si vedrà al Palazzo dello Sport

Ti racconto una storia è un reading di racconti semiseri e tragicomici, scritto e interpretato da Edoardo Leo, con le improvvisazioni musicali di Jonis Bascir. Così lo presenta la pagina ufficiale dell'organizzatore, che per la serata romana parla di un evento speciale, pensato come una grande celebrazione condivisa con il pubblico: una festa della parola, delle storie, della comicità e dell'emozione.

Il meglio di anni di repliche

La data del 7 maggio non è una replica qualsiasi. Il comunicato la descrive come l'occasione per ripercorrere il meglio di uno spettacolo che, anno dopo anno, ha conquistato spettatori di tutte le età alternando ironia, poesia e riflessione in un dialogo diretto con la platea. Tradotto per chi deve decidere se andare: è una specie di antologia. Chi ha già visto il reading in teatro ritroverà alcuni pezzi; chi non lo ha mai visto avrà la versione più rodata.

Le domande da cui parte

Leo stesso, nella presentazione diffusa dall'organizzazione, ha riassunto il senso della serata con una serie di domande: «Come si racconta una storia? Come funziona l'umorismo, la risata? A cosa serve ridere?». E ha parlato di un viaggio lungo trent'anni fatto di appunti, ritagli, ricordi e racconti. È un'indicazione utile: non ci si deve aspettare una commedia con una trama, ma una sequenza di testi, letture e riflessioni legati da un filo, cioè il bisogno di raccontare e di ascoltare.

Una festa, non un monologo

Il comunicato insiste sulla parola festa, e Leo parla di uno spettacolo unico per ringraziare il pubblico che lo ha seguito in questi anni. Non è retorica da ufficio stampa, o almeno non soltanto: Ti racconto una storia vive del rapporto diretto con la platea, e un palazzetto pieno cambia la natura di quel rapporto. In una sala da mille posti l'attore parla a ciascuno; al Palasport parla a una comunità. Chi ci va deve saperlo e scegliere il posto di conseguenza.

Jonis Bascir, la musica accanto alle parole di Edoardo Leo

Jonis Bascir è il musicista che accompagna Edoardo Leo in Ti racconto una storia fin dall'inizio: l'organizzazione lo presenta come da sempre sul palco con lui, con le sue improvvisazioni musicali. Il suo ruolo è quello di un contrappunto: la musica entra fra un racconto e l'altro, sottolinea, commenta, a volte contraddice.

Un sodalizio visto anche a Sanremo

Il legame fra i due è noto anche al grande pubblico televisivo. L'8 febbraio 2024, ospite della terza serata del Festival di Sanremo per presentare la serie Il clandestino, Leo portò sul palco dell'Ariston un monologo accompagnato proprio da Jonis Bascir. Il tono è quello: parola e musica che si passano la battuta.

Perché la musica conta in un palazzetto

In una sala grande la sola voce rischia di disperdersi. La presenza di un musicista che improvvisa dà allo spettacolo un ritmo e dei respiri che aiutano l'ascolto, e segna i passaggi fra una storia e l'altra. È la vera ragione per cui questo reading può reggere il Palasport: non è un uomo che legge, è un dialogo a due.

Chi è Edoardo Leo: attore, regista, sceneggiatore romano

Edoardo Leo è nato a Roma il 21 aprile 1972 ed è attore, regista e sceneggiatore; è cresciuto nel quartiere Roma 70 e nel 1999 si è laureato in Lettere alla Sapienza. Il dettaglio della laurea in Lettere non è secondario per capire questo spettacolo: Ti racconto una storia è, fra le altre cose, il lavoro di uno che ha studiato i testi e ama leggerli ad alta voce.

Gli anni della televisione

Il grande pubblico lo conosce all'inizio degli anni Duemila grazie al ruolo di Marcello nella terza e quarta stagione di Un medico in famiglia. Prima e dopo ci sono le miniserie: Operazione Odissea nel 1999, il primo ruolo da protagonista nel film tv La banda del 2001 diretto da Claudio Fragasso, Blindati nel 2003, Ho sposato un calciatore di Stefano Sollima nel 2005, Liberi di giocare nel 2007, dove è Carlo Mariani accanto a Pierfrancesco Favino. Nel 2010 recita con Gigi Proietti in Il signore della truffa, e nel 2011 accanto a Claudio Amendola in Dov'è mia figlia?.

Il teatro prima del cinema

In teatro alterna classici come Troilo e Cressida a testi contemporanei, dalla versione teatrale di Birdy a Dramma della gelosia, dall'omonimo film di Ettore Scola, con la regia di Gigi Proietti nel 2000. Nel 2012 è in scena con Ambra Angiolini in Ti ricordi di me?, scritto da Massimiliano Bruno, spettacolo che registra il tutto esaurito in tutta Italia.

L'esordio alla regia

Nel 2010 debutta come regista con Diciotto anni dopo, scritto, diretto e interpretato da lui. Il film ottiene la candidatura al David di Donatello e al Nastro d'argento per il miglior regista esordiente, e raccoglie premi in Italia e all'estero: il premio del pubblico al Festival di Annecy, il Festival del Mediterraneo a Montpellier, il Festival di St. Louis, i riconoscimenti del circuito N.I.C.E. Nel 2011 la sceneggiatura vince il premio AGE, dedicato ad Agenore Incrocci.

Edoardo Leo al cinema: da Smetto quando voglio a Follemente

Dal 2014 Edoardo Leo è uno dei volti più riconoscibili della commedia italiana: Smetto quando voglio, Noi e la Giulia, Perfetti sconosciuti, La dea fortuna e Follemente sono alcune delle tappe di una filmografia ampia e premiata. Conoscerla aiuta a capire quanto pubblico diverso si ritroverà all'EUR il 7 maggio.

Smetto quando voglio e la trilogia

Nel 2014 è il protagonista di Smetto quando voglio, esordio di Sydney Sibilia diventato un cult, che gli vale la candidatura al David come miglior attore protagonista. Nel 2017 escono i due seguiti, Masterclass e Ad honorem, che chiudono la trilogia. Nel 2018 il Nastro d'argento gli assegna il premio Persol al personaggio dell'anno.

Noi e la Giulia

Nel 2015 dirige e interpreta il suo terzo film, Noi e la Giulia, tratto dal libro Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei, con Luca Argentero, Stefano Fresi, Claudio Amendola, Anna Foglietta e Carlo Buccirosso. Il film ha sette candidature ai David, vince il David Giovani e quello per Buccirosso, il Nastro d'argento per la miglior commedia, il Globo d'oro e tre Ciak d'oro.

Perfetti sconosciuti e gli anni successivi

Nel 2016 è Cosimo in Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, e con tutto il cast riceve un Nastro d'argento speciale. Seguono, fra gli altri, Che vuoi che sia, sua quarta regia, Io c'è, Non ci resta che il crimine con i suoi seguiti, La dea fortuna di Ferzan Özpetek, che gli vale il Ciak d'oro come miglior attore protagonista nel 2020, e Mia di Ivano De Matteo, con cui vince il Globo d'oro 2023 come miglior attore.

Gli ultimi anni

Nel 2021 esce Lasciarsi un giorno a Roma, da lui scritto, diretto e interpretato, che gli vale il Premio Flaiano per la regia. Nel 2023 firma con Massimiliano Bruno I migliori giorni e I peggiori giorni; nel 2024 dirige Non sono quello che sono. Nel 2025 è fra i protagonisti di Follemente di Paolo Genovese, per cui riceve il Premio Flaiano alla miglior interpretazione maschile, e recita in 30 notti con il mio ex con Micaela Ramazzotti. Nel 2026 è coprotagonista con Claudia Pandolfi di 2 cuori e 2 capanne. Presta anche la voce a Timon nel Re leone del 2019 e in Mufasa del 2024.

Una curiosità su Edoardo Leo – Ti racconto una storia al Palazzo dello Sport di Roma — 7 maggio 2027

Ti racconto una storia ha un fratello meno noto: Ti racconto una fiaba, in cui Edoardo Leo rilegge Pinocchio interpretando da solo tutti i personaggi, sulle musiche del Pinocchio di Comencini eseguite con l'Orchestra Sinfonica Giovanile di Roma. Sono due spettacoli nati dalla stessa idea: la voce di un attore come unico strumento di scena, al servizio di un testo.

La curiosità dice qualcosa sul Leo che salirà sul palco dell'EUR. Chi lo ha visto soltanto al cinema lo associa alla commedia corale, alle battute a raffica di Smetto quando voglio, ai tempi comici calibrati sugli altri attori. In questi reading, invece, l'attore lavora da solo con la parola scritta, e la comicità nasce dal modo di leggere, dalla pausa, dall'intonazione. È un mestiere antico, quello del lettore pubblico, che in Italia ha avuto pochi interpreti popolari.

C'è poi un secondo dettaglio che merita. Il 29 e il 30 dicembre 2021 Ti racconto una storia andò in scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma, a fine anno, pochi mesi dopo il documentario che Leo aveva dedicato a Gigi Proietti. Da allora il reading ha continuato a girare, fino ad approdare al Palasport. La traiettoria, dall'Auditorium al palazzetto, è la misura del pubblico che questo spettacolo si è costruito senza passare dalla televisione. È la cosa più interessante della serata: un attore di cinema che riempie un'arena con dei racconti letti.

Edoardo Leo e Gigi Proietti: il maestro romano

Nell'ottobre 2021 Edoardo Leo ha presentato il suo primo documentario, Luigi Proietti detto Gigi, dedicato all'attore romano che è stato il suo punto di riferimento; nel 2022 il film ha ricevuto un premio speciale ai Nastri d'argento. Per capire Ti racconto una storia, questo legame è la chiave.

Due incontri di lavoro

Le strade dei due si erano incrociate sul lavoro: nel 2000 Leo è in scena in Dramma della gelosia con la regia di Proietti, nel 2010 i due recitano insieme nella miniserie Il signore della truffa. Il documentario arriva dopo, quando Proietti non c'è più, e ha il tono di un omaggio da allievo.

Il mattatore e il narratore

Proietti ha costruito buona parte della sua fama sul palcoscenico, da solo davanti a un pubblico enorme, alternando monologhi, poesie, canzoni e barzellette. Ti racconto una storia non imita quel modello, ma ne raccoglie un'idea: che un attore romano possa tenere una grande sala con la sola forza del racconto. Portarlo al Palazzo dello Sport, nella città di Proietti, è una scelta che a Roma non passerà inosservata.

Edoardo Leo regista a teatro: È questa la vita che sognavo da bambino?

Nel 2018 Edoardo Leo firma la regia di È questa la vita che sognavo da bambino?, interpretato da Luca Argentero e scritto da Gianni Corsi, Argentero e Leo, con le musiche di Davide Cavuti. Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni, la stessa società che produce Ti racconto una storia.

Il dettaglio produttivo non è marginale. Indica che dietro questi spettacoli c'è un gruppo di lavoro stabile, abituato a portare in giro per l'Italia formati teatrali basati su un interprete e su un racconto. Chi ha visto Argentero al Teatro Brancaccio, ritrova qui lo stesso gusto per la narrazione in prima persona, con la musica come compagna. La scheda di quello spettacolo, È questa la vita che sognavo da bambino? al Brancaccio, racconta bene l'altra metà del Leo teatrale: quello che dirige gli altri.

Una cosa che non ti dice nessuno su Edoardo Leo – Ti racconto una storia al Palazzo dello Sport di Roma — 7 maggio 2027

Il Palazzo dello Sport è una sala nata per lo sport e usata soprattutto per i concerti: ospitare un reading significa ascoltare parole, non musica, in un volume enorme, e questo cambia il modo giusto di scegliere il posto. È la cosa che quasi nessuno considera al momento dell'acquisto.

A un concerto rock si va anche per il suono che riempie il corpo, e qualche imprecisione acustica si perdona. A un reading ogni parola conta: una battuta persa per un'eco o per un vicino rumoroso è una battuta sprecata. Per questo, al Palasport, la posizione pesa più che in teatro. Le tribune frontali al palco, con vista dritta sul leggio e sugli schermi se ci saranno, sono la scelta più sicura. I settori molto laterali, che per un concerto vanno benissimo, qui rischiano di trasformare la serata in un ascolto a metà.

Il secondo punto riguarda il comportamento in sala. In un palazzetto il pubblico è abituato a muoversi, a parlare, ad alzarsi durante lo spettacolo. Con un reading questo diventa un problema per tutti. Se andate in gruppo, sedetevi insieme, spegnete la suoneria e rimandate i commenti all'uscita. In una sala grande la serata la decide la platea quanto l'attore.

Terzo: arrivate in anticipo. Entrare a spettacolo iniziato in una sala di queste dimensioni significa disturbare decine di persone, e perdere l'apertura, che nei reading è spesso il momento in cui l'attore stabilisce il patto con il pubblico.

Il Palazzo dello Sport all'EUR: la sede di Ti racconto una storia

Il Palazzo dello Sport di Roma si trova in Piazzale Pier Luigi Nervi 1, nel quartiere EUR, ed è l'arena progettata da Pier Luigi Nervi con Marcello Piacentini per le Olimpiadi di Roma del 1960. Il piazzale porta il nome del progettista e la stazione della metro più vicina porta il nome dell'edificio.

L'architettura

Nervi è l'ingegnere che ha fatto del cemento armato una materia espressiva, e il Palasport è una delle sue opere romane più visibili. La grande copertura, che dall'esterno si legge come un disco appoggiato sull'altura sopra il laghetto, è l'elemento che si riconosce arrivando da qualunque direzione. Per la storia dettagliata dell'edificio rimando alla scheda del Palazzo dello Sport; qui basta dire che uno spettacolo sotto quella cupola è anche un modo per vedere dall'interno un pezzo di architettura del Novecento.

I nomi della sala

Per molti romani questa è ancora la sala del Palaeur, il nome con cui compare negli archivi dei concerti degli anni Ottanta; nel 2011, per esempio, gli stessi archivi la registrano come PalaLottomatica.

Come si dispone la sala

La disposizione dei settori cambia da evento a evento ed è quella indicata al momento dell'acquisto. Per uno spettacolo seduto come questo è ragionevole aspettarsi posti numerati, ma la pianta ufficiale la dà solo il rivenditore autorizzato: controllatela prima di scegliere, tenendo presente quanto detto sull'ascolto.

Il consiglio che ti do per visitare Edoardo Leo – Ti racconto una storia al Palazzo dello Sport di Roma — 7 maggio 2027

Per il 7 maggio conviene fare così: arrivate all'EUR con la metro B nel tardo pomeriggio, fate il giro del laghetto con la luce di maggio, cenate presto e salite al Palasport con almeno tre quarti d'ora di anticipo. Lo spettacolo comincia alle 21:00, di venerdì, e la serata vale di più se la si costruisce intorno al quartiere.

A maggio il sole tramonta tardi, e l'EUR dà il meglio proprio in quell'ora: viali larghi, edifici chiari, l'acqua del laghetto dell'EUR che riflette il cielo. La passeggiata che propongo parte dalla fermata EUR Fermi, scende verso il lago e lo costeggia fino ad arrivare sotto il Palazzo dello Sport, che domina lo specchio d'acqua dall'alto. Con passo tranquillo si vede il quartiere, si prende aria e si arriva ai cancelli senza la ressa dell'ultimo minuto.

Sul resto sono netto. Lasciate l'auto a casa: le sere dei grandi eventi il traffico intorno al piazzale rallenta molto, e il deflusso dopo lo spettacolo è la parte peggiore della serata per chi guida. Controllate il giorno stesso l'orario dell'ultima corsa della metro sul sito del trasporto pubblico romano. Mangiate prima, perché dopo le 23 in zona l'offerta si riduce. E soprattutto, per un reading, scegliete un posto frontale anche a costo di spendere qualcosa in più: è la differenza fra ascoltare le storie di Leo e intuirle.

Per chi viene da fuori Roma e vuole fare del viaggio un fine settimana, il venerdì sera al Palasport si combina bene con un sabato all'EUR o verso Ostiense e Piramide, sulla stessa linea B.

Come arrivare al Palazzo dello Sport per Edoardo Leo

Il modo più diretto per raggiungere Ti racconto una storia è la metropolitana linea B fino alla fermata EUR Palasport, direzione Laurentina; da Termini il percorso è diretto, senza cambi.

In metropolitana

Le fermate utili sono due, entrambe sul ramo della linea B che termina a Laurentina: EUR Palasport, la più vicina, ed EUR Fermi, un po' più distante ma comoda per chi vuole passare dal laghetto. Dopo lo spettacolo le stazioni si affollano: aspettare dieci minuti prima di scendere nella metro è spesso la scelta più rapida, non la più lenta.

In autobus

L'EUR è servito da diverse linee di autobus urbani. Linee, fermate e orari serali cambiano, e nelle sere di grandi eventi possono esserci deviazioni: pianificate il percorso con il calcolatore di percorso ATAC il giorno dello spettacolo, controllando in particolare le corse notturne per il ritorno.

In auto

Dal centro si arriva con la Via Cristoforo Colombo, l'asse che collega la città all'EUR. La sosta nel quartiere è in gran parte regolata e le sere di spettacolo i posti vicino al piazzale finiscono presto. Se dovete usare l'auto, parcheggiatela lontano dal Palasport e fate l'ultimo tratto a piedi: uscirete prima dall'ingorgo finale.

In taxi

Il taxi funziona bene all'andata; al ritorno conviene prenotarlo o allontanarsi dal piazzale.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Edoardo Leo è un attore di commedia; è citato molto meno che il suo primo film da regista, Diciotto anni dopo, ha vinto premi in quattro festival del circuito N.I.C.E., a Seattle, San Francisco, Mosca e San Pietroburgo, oltre al premio del pubblico ad Annecy. Leo è arrivato alla commedia popolare passando per un cinema d'autore che ha viaggiato all'estero prima di diventare noto in Italia.

Il dato è utile per capire il reading. Diciotto anni dopo era un film scritto, diretto e interpretato da lui, e la sceneggiatura vinse nel 2011 il premio AGE, intitolato ad Agenore Incrocci, uno dei grandi sceneggiatori della commedia all'italiana. Leo, insomma, è prima di tutto uno che scrive. Nella sua filmografia le sceneggiature sono tante quanto le regie: Buongiorno papà, La mossa del pinguino, Ti ricordi di me?, Noi e la Giulia, Che vuoi che sia, Io c'è, Lasciarsi un giorno a Roma, I migliori giorni, I peggiori giorni, Non sono quello che sono.

C'è un secondo fatto noto e poco raccontato. Il 1° maggio 2014 Leo condusse il Concerto del Primo Maggio a Roma, e nel 2018 il DopoFestival di Sanremo con Carolina Di Domenico. Chi lo ha visto in quei contesti sa che regge una platea enorme anche senza una sceneggiatura alle spalle. Il Palasport, per lui, non è un territorio del tutto nuovo: è una sala grande con un pubblico che viene apposta per ascoltarlo, che è un'altra cosa rispetto a una piazza di concerti. Quella differenza gioca a suo favore.

Biglietti per Edoardo Leo al Palazzo dello Sport

I biglietti per Ti racconto una storia del 7 maggio 2027 sono in vendita sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; i prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato da Ventidieci. Il link corretto è quello presente sulla pagina ufficiale dell'evento sul sito dell'organizzatore.

Dove comprare in sicurezza

La regola è una sola: partire dalla pagina dell'evento di Ventidieci e seguire i collegamenti pubblicati per la data di Roma. Tutto ciò che si trova per altre strade, in particolare sui mercati secondari, non dà garanzie su validità del biglietto e rimborsi in caso di variazioni.

Quale settore scegliere

Per un reading valgono criteri diversi da quelli di un concerto. Frontalità prima di vicinanza: una tribuna centrale a media altezza è spesso migliore di un posto vicino ma di lato. Per chi va con persone anziane o con ragazzi, una fila vicina alle uscite rende più semplice il deflusso.

La foto giusta da fare a Edoardo Leo – Ti racconto una storia al Palazzo dello Sport di Roma — 7 maggio 2027

La foto giusta, la sera del 7 maggio, si fa fuori: il Palazzo dello Sport visto dalla sponda opposta del laghetto dell'EUR, con la luce del tramonto di maggio sulla copertura di Nervi e il pubblico che sale verso i cancelli. A maggio il sole tramonta tardi, e fra la passeggiata e l'ingresso c'è il tempo per scattarla con calma.

Da quella sponda l'edificio si legge intero, appoggiato sulla sua altura, con l'acqua in primo piano. Non serve un obiettivo particolare: un telefono tenuto fermo su un parapetto basta. Il momento migliore è la mezz'ora intorno al tramonto, quando il cielo si colora e le luci del palazzetto cominciano ad accendersi. Se c'è vento l'acqua si increspa e il riflesso si perde; nelle sere calme il lago restituisce la sagoma quasi intera.

Dentro, il consiglio è controcorrente: nessuna foto durante lo spettacolo. Un reading vive di silenzi, e lo schermo acceso di un telefono in una sala buia distrae chi è seduto intorno quanto un rumore. Se volete un ricordo della sala, fotografatela prima che si spengano le luci, quando le tribune si riempiono: in un palazzetto è uno spettacolo a sé. Le regole su riprese e fotografie sono fissate dalla sede e dall'organizzazione; controllatele prima di uscire di casa.

L'EUR intorno al Palasport: cosa vedere prima di Ti racconto una storia

Il Palazzo dello Sport si trova all'EUR, il quartiere nato per l'Esposizione Universale di Roma prevista per il 1942 e mai svolta. Chi arriva con qualche ora di anticipo ha a disposizione uno dei quartieri più particolari della città, lontano dall'idea di Roma storica e proprio per questo interessante.

Il laghetto

Il laghetto dell'EUR è il paesaggio su cui si affaccia il Palazzo dello Sport. In una sera di maggio è frequentato da chi corre, da famiglie, da gruppi che aspettano l'apertura dei cancelli: il modo più piacevole di arrivare allo spettacolo.

Il Colosseo Quadrato e gli assi del quartiere

All'estremità opposta si trova il Colosseo Quadrato, il Palazzo della Civiltà Italiana. Per un inquadramento complessivo rimando alla guida su cosa vedere all'EUR.

La Nuvola e i musei

Lungo la Cristoforo Colombo si incontra la Nuvola di Fuksas, il centro congressi che ha dato al quartiere un segno contemporaneo. Chi arriva nel pomeriggio può dedicare un paio d'ore al Museo delle Civiltà, dopo aver controllato gli orari del giorno.

Le Tre Fontane

Per chi cerca silenzio prima di una serata di parole, l'Abbazia delle Tre Fontane è poco distante: un complesso monastico in un'area verde che sembra lontanissima dai viali dell'EUR.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il Palazzo dello Sport è nato per i Giochi Olimpici di Roma del 1960, e da allora è una delle grandi sale coperte della città per sport e spettacolo. Il primo avvenimento importante della sua storia è la sua stessa ragione d'essere: un'Olimpiade che doveva mostrare al mondo una Roma ricostruita e moderna, e che affidò a Pier Luigi Nervi, con Marcello Piacentini, una delle sue architetture più ambiziose.

Prima del Palasport, la storia dell'area è quella dell'EUR. Il quartiere nasce da un progetto per un'esposizione universale che la guerra cancellò; gli edifici rimasero, e il dopoguerra trovò il modo di riempirli di funzioni nuove. Le Olimpiadi del 1960 furono uno dei momenti in cui questo accadde con più forza: l'EUR smise di essere un progetto interrotto e diventò un pezzo vivo della città.

Da allora il Palazzo dello Sport ha avuto due vite parallele, quella sportiva e quella dello spettacolo. Gli archivi dei concerti conservano date che per molti romani sono ricordi personali: Bob Dylan, per esempio, vi ha suonato il 19, 20 e 21 giugno 1984, il 3 ottobre 1987 e il 12 novembre 2011, e ci torna il 5 novembre 2026, come racconta la scheda del concerto di Bob Dylan al Palazzo dello Sport. Per la cronologia completa rimando alla scheda della sede.

Il 7 maggio 2027 si aggiunge una riga insolita a questa storia. Il comunicato dell'organizzazione sottolinea che è la prima volta di Ti racconto una storia al Palazzo dello Sport: un reading, cioè uno spettacolo nato per i teatri, in una sala costruita per un'Olimpiade. È proprio questo il motivo per esserci: vedere se la parola regge la scala del luogo.

Come organizzare la serata di Edoardo Leo all'EUR

Ti racconto una storia comincia alle 21:00 di venerdì 7 maggio 2027: la serata ideale inizia all'EUR fra le 18:30 e le 19:00, con una passeggiata e una cena presto, per entrare al Palasport con margine. L'orario di apertura dei cancelli non è indicato sulla pagina dell'evento; di norma l'organizzazione lo comunica nei giorni precedenti.

Una scaletta per la serata

Uno schema che funziona: arrivo in metro verso le 18:30, passeggiata al laghetto fino al tramonto, cena veloce ma seduta, ingresso ai cancelli almeno quarantacinque minuti prima dell'inizio. Si trova il posto senza ansia, si passa ai servizi prima della calca e ci si siede in tempo per l'apertura.

Chi è passato da Edoardo Leo – Ti racconto una storia al Palazzo dello Sport di Roma — 7 maggio 2027

Dal Palazzo dello Sport sono passati gli atleti delle Olimpiadi del 1960 e, nei decenni, i protagonisti della musica italiana e internazionale; nella stagione 2026/2027 il calendario della sede riunisce fra gli altri Bob Dylan, Gianna Nannini ed Elodie. È un elenco che racconta la funzione del Palasport nella vita di Roma: la sala dove si va per i grandi eventi.

Nello stesso periodo dello spettacolo di Leo, il calendario del Palasport ospita Elodie il 29 aprile 2027, una settimana prima, e Gianna Nannini il 31 marzo. In autunno sono passati o passeranno Raf e Bob Dylan. In mezzo a questa sfilata di concerti, un reading è un'eccezione che dice molto del pubblico che Leo si è costruito.

E poi ci sono le persone passate dalla carriera di Leo, che il pubblico del 7 maggio ritroverà almeno nei ricordi: Gigi Proietti, maestro e soggetto del suo documentario; Massimiliano Bruno, con cui ha scritto, diretto e recitato; Paolo Genovese, regista di Perfetti sconosciuti e di Follemente; Sydney Sibilia, che lo ha reso protagonista della trilogia di Smetto quando voglio; Luca Argentero, diretto a teatro e compagno di set in Noi e la Giulia; Ferzan Özpetek, Woody Allen, che lo ha voluto in To Rome with Love. Nessuno di loro è annunciato come ospite, ed è giusto dirlo. Sul palco, secondo il comunicato, saranno in due: Edoardo Leo e Jonis Bascir.

Dove mangiare prima e dopo Ti racconto una storia

Per cenare prima dello spettacolo di Edoardo Leo conviene restare all'EUR: lungo i viali principali e nelle strade intorno alla metro EUR Fermi ci sono pizzerie, trattorie, bistrot e locali di cucina veloce. Il venerdì sera, con migliaia di persone dirette al Palasport, prenotare è quasi obbligatorio.

Prima dello spettacolo

La soluzione più sensata è una cena fra le 19 e le 20, in una pizzeria o in una trattoria vicina alla metro. La pizza al taglio o un panino sono l'alternativa per chi arriva tardi. L'errore da evitare è sedersi a tavola alle 20:15 contando di fare in tempo.

Dopo lo spettacolo

Dopo le 23 molte cucine del quartiere chiudono. Chi vuole mangiare qualcosa dopo lo spettacolo può spostarsi in metro verso Ostiense e Piramide, sulla stessa linea B, dove la vita serale dura di più. Per il rientro, vale la regola dell'ultima corsa.

Con un gruppo

Con dieci o più persone, la cena va prenotata con giorni di anticipo e con un menu fisso concordato: si mangia prima, si paga una volta sola e si esce in orario.

Accessibilità e ragazzi a Ti racconto una storia

Per le persone con disabilità, l'accesso a Ti racconto una storia al Palazzo dello Sport va organizzato in anticipo con il servizio clienti del rivenditore autorizzato o con l'organizzazione, che gestiscono le richieste per i posti dedicati. Le modalità, accompagnatori compresi, sono quelle indicate per l'evento al momento dell'acquisto.

Accessibilità

Dalla metro all'ingresso il percorso è in parte in salita, perché il Palasport sorge su un'altura rispetto al laghetto. Chi ha difficoltà di movimento farà bene a informarsi sul varco più adatto e ad arrivare con largo anticipo, quando il flusso è contenuto.

Con i ragazzi

L'organizzazione parla di uno spettacolo che ha conquistato spettatori di tutte le età. Un reading serale che comincia alle 21:00, però, richiede attenzione e silenzio per un tempo lungo: è adatto a ragazzi che amano ascoltare storie, meno ai bambini piccoli. Le regole sull'ingresso dei minori sono quelle fissate dall'organizzazione; controllatele prima dell'acquisto.

Roma a inizio maggio: il periodo di Ti racconto una storia

Il 7 maggio Roma entra nella stagione più piacevole dell'anno: giornate lunghe, sere tiepide, il verde dei parchi al massimo. Per chi arriva da fuori è uno dei periodi migliori per unire uno spettacolo a un fine settimana in città.

Le giornate permettono di camminare a lungo senza il caldo dell'estate, e la sera una giacca leggera basta, utile soprattutto all'uscita dal palazzetto. Meglio non fare la giornata di musei in centro fino al tardo pomeriggio e poi la corsa all'EUR: per un reading serve attenzione, e la stanchezza si sente sulle tribune.

Domande frequenti su Edoardo Leo al Palazzo dello Sport

Quando è Ti racconto una storia di Edoardo Leo a Roma?

Ti racconto una storia di Edoardo Leo va in scena a Roma venerdì 7 maggio 2027 alle 21:00 al Palazzo dello Sport, all'EUR. È la prima volta che lo spettacolo arriva in questa sala, secondo la pagina ufficiale dell'organizzatore Ventidieci, che lo presenta come una celebrazione del meglio del reading.

Che tipo di spettacolo è Ti racconto una storia?

Ti racconto una storia è un reading di racconti semiseri e tragicomici scritto e interpretato da Edoardo Leo, con le improvvisazioni musicali di Jonis Bascir. Alterna ironia, poesia e riflessione in un dialogo diretto con il pubblico, attorno al bisogno di raccontare storie e di ascoltarle.

Chi c'è sul palco con Edoardo Leo al Palazzo dello Sport?

Al Palazzo dello Sport Edoardo Leo è accompagnato da Jonis Bascir, il musicista che l'organizzazione presenta come da sempre sul palco con lui in Ti racconto una storia. Altri ospiti non sono annunciati: il comunicato indica soltanto loro due.

Come si arriva al Palazzo dello Sport con i mezzi?

Il Palazzo dello Sport si raggiunge con la metropolitana linea B, direzione Laurentina, fermata EUR Palasport; in alternativa si scende a EUR Fermi e si arriva a piedi costeggiando il laghetto. Da Termini la linea B è diretta. Per il ritorno conviene controllare l'ultima corsa il giorno stesso.

Quanto costano i biglietti per Edoardo Leo al Palazzo dello Sport?

I prezzi dei biglietti per Edoardo Leo al Palazzo dello Sport sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina dell'evento sul sito di Ventidieci. Variano in base al settore. Conviene acquistare solo dai canali ufficiali.

Chi produce Ti racconto una storia?

Ti racconto una storia è prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Ventidieci. La stessa società di produzione firma anche È questa la vita che sognavo da bambino?, lo spettacolo con Luca Argentero diretto da Edoardo Leo.

Lo spettacolo di Edoardo Leo è adatto ai ragazzi?

Lo spettacolo di Edoardo Leo al Palazzo dello Sport è presentato dall'organizzazione come capace di parlare a spettatori di tutte le età. È un reading serale che richiede ascolto: adatto a ragazzi abituati al teatro, meno ai bambini piccoli. Le regole per i minori sono quelle fissate dall'organizzazione.

Andate al Palazzo dello Sport il 7 maggio sapendo che vedrete uno spettacolo di parole in una sala da concerti, e comportatevi di conseguenza: posto frontale, arrivo in anticipo, telefono in tasca. Leo ha costruito questo reading in anni di teatri e lo porta nella sua città per la serata più grande; il minimo che il pubblico possa fare è ascoltarlo come si ascolta un racconto, in silenzio e fino all'ultima riga.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento7 Maggio 2027 21:00
IndirizzoPalazzo dello Sport, Piazzale Pier Luigi Nervi 1, 00144 Roma Eur, Roma, Roma Città

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