Raf al Palazzo dello Sport di Roma — 17 ottobre 2026
Raf canta a Roma sabato 17 ottobre 2026 alle 21:00 al Palazzo dello Sport, Piazzale Pier Luigi Nervi 1, 00144 Roma, quartiere EUR: è l'ultima delle tre date di Infinito Palasport 2026, dopo Napoli (9 ottobre) e Milano (12 ottobre). Si arriva con la metropolitana linea B, fermata EUR Palasport, che porta il nome della sede; in alternativa la fermata EUR Fermi, sempre sulla linea B, direzione Laurentina. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione; i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione e nei punti vendita collegati, con i link riportati sulla pagina ufficiale del tour di Friends & Partners. Il tour è organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl e Momy Records.
Venticinque anni dopo l'uscita di Infinito, la canzone che dà il nome al tour, Raf torna nei palazzetti con uno spettacolo che il promoter presenta come un viaggio nelle tappe principali di una carriera lunga oltre quarant'anni: quattordici album in studio, più di venti milioni di dischi venduti nel mondo, migliaia di concerti. Roma chiude il giro, e la cosa ha un peso: le serate conclusive di un tour breve sono quelle in cui la band ha rodato lo spettacolo e l'artista si concede qualche libertà in più. Fra le tre, la scelta migliore è questa.
Chi è Raf: da Margherita di Savoia alle classifiche di mezzo mondo
Raf è Raffaele Riefoli, nato a Margherita di Savoia, in provincia di Foggia, il 29 settembre 1959. Il nome d'arte, tre lettere secche, è diventato negli anni un marchio riconoscibile quanto la voce: un timbro chiaro, leggermente velato, capace di passare dalla dance alla ballata senza cambiare pelle. La biografia ufficiale pubblicata dal suo promoter racconta una carriera che comincia fuori dall'Italia e ci rientra dalla porta principale.

L'esordio internazionale del 1984
Nel 1984 Raf incide con Carrere, che la biografia definisce la più importante etichetta francese del momento, il suo primo singolo: Self Control. È un brano dance cantato in inglese, e arriva al primo posto delle classifiche in molti paesi. Negli Stati Uniti la canzone viaggia anche nella versione di Laura Branigan, che la porta nelle radio americane. Alla fine dello stesso anno esce il primo album, intitolato semplicemente Raf, con altri due singoli fortunati: Change Your Mind e Hard.
L'autore per gli altri
Il passaggio decisivo, però, è da autore. Nel 1987 Raf scrive per il trio formato da Gianni Morandi, Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi Si può dare di più, la canzone che vince il Festival di Sanremo di quell'anno. Nello stesso periodo firma e interpreta con Tozzi Gente di mare, che gira l'Europa. Chi conosce Raf solo come interprete dimentica spesso questo lato: prima di diventare un volto di Sanremo, era già uno che a Sanremo faceva vincere gli altri.
Il cantautore che tiene insieme due mondi
Dal 1988 in poi la storia diventa quella di un cantautore italiano di successo continuo. La biografia ufficiale insiste su un punto che condivido: Raf ha scoperto la tradizione della canzone d'autore italiana restando attentissimo ai suoni più attuali. È questa doppia fedeltà a spiegare perché le sue canzoni reggono ancora in un palazzetto pieno di persone di età diverse. Il promoter lo chiama padre del pop in Italia; la formula è da comunicato, ma il dato che la sostiene, cioè quarant'anni di singoli in classifica, è concreto.
Infinito Palasport 2026: il tour di Raf e la data di Roma
Infinito Palasport 2026 è il tour con cui Raf torna nei palazzetti a venticinque anni da Infinito, con tre date annunciate il 18 dicembre 2025: Napoli, Milano e Roma. Il calendario ufficiale di Friends & Partners riporta venerdì 9 ottobre al Palapartenope di Napoli, lunedì 12 ottobre all'Unipol Forum di Milano e sabato 17 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma, tutte alle 21:00. La pagina del tour cita anche un appuntamento a Bari il 27 settembre 2026, con ingresso riservato a chi aveva il biglietto della Fiera.
Perché proprio Infinito
Infinito esce nel 2001 ed è nell'album Iperbole, un disco che la biografia ufficiale ricorda per il successo di vendite e per un tour tutto esaurito. Il videoclip della canzone lo pensa e lo gira Raf stesso, e al MEI, il Meeting delle Etichette Indipendenti, riceve un premio per la regia. Il promoter la definisce uno dei brani manifesto della sua discografia. Dare il titolo di un tour a una ballata, invece che a una hit da ballare, è una scelta di campo: dice che la serata avrà un baricentro emotivo, oltre che festoso.
Chi organizza
Il tour è organizzato da Friends & Partners in collaborazione con Girotondo srl e Momy Records. Friends & Partners segue Raf da anni: ha prodotto il tour con Umberto Tozzi del 2019, La mia casa tour del 2023 e le celebrazioni per i quarant'anni di Self Control nel 2025. Per il pubblico questo significa una cosa pratica: le comunicazioni ufficiali su date, eventuali variazioni e rimborsi passano dal sito del promoter, che conviene consultare nei giorni precedenti al concerto.
Sanremo prima del Palasport
L'annuncio del tour, a dicembre 2025, arrivava alla vigilia della quinta partecipazione di Raf al Festival di Sanremo come big in gara, con il brano Ora e per sempre, che il promoter descriveva come il racconto in musica di una storia d'amore. È ragionevole aspettarsi che la canzone entri nel concerto romano, ma la scaletta non è stata pubblicata: la certezza, qui, la dà solo la sera stessa.
Il repertorio di Raf: che cosa aspettarsi dal concerto
Il comunicato ufficiale di Infinito Palasport 2026 annuncia uno spettacolo che ripercorre le tappe più significative della carriera di Raf, citando fra le canzoni simbolo Self Control, Infinito, Sei la più bella del mondo, Il battito animale, Cosa resterà degli anni '80, Ti pretendo, Stai con me e Non è mai un errore. Non è una scaletta, ed è giusto non trattarla come tale: è però l'indicazione più attendibile di quali titoli il pubblico può aspettarsi.
Le hit degli anni Ottanta
Self Control apre la storia e con ogni probabilità avrà un posto d'onore. Raf ha raccontato così l'origine del brano: «Self Control è nata 40 anni fa da un giro di chitarra tipicamente rock». Accanto ci sono Cosa resterà degli anni '80, la canzone del Sanremo 1989 che dà il titolo all'album omonimo, e Ti pretendo, il tormentone dell'agosto 1989 che vinse il Festivalbar. Sono tre pezzi diversissimi: uno dance in inglese, uno malinconico e generazionale, uno solare. Tenerli nella stessa serata è il primo esercizio di equilibrio di un concerto di Raf.
Gli anni Novanta e le ballate
Dagli anni Novanta arrivano Il battito animale e Stai con me, entrambe dall'album Cannibali del 1993, che la biografia indica come sei volte disco di platino. Dal 1991 c'è Interminatamente, e l'album Sogni... è tutto quello che c'è, con Oggi un Dio non ho e Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è. Sei la più bella del mondo e Non è mai un errore completano il nucleo delle ballate che il pubblico canta dalla prima all'ultima parola.
Le canzoni recenti
Negli ultimi anni Raf ha dimostrato di saper rimettere in circolo il proprio catalogo. Nel 2022 Cherie è stata il suo pezzo dell'estate, e Ti pretendo XXX, con Guè e la produzione di North Of Loreto, ha riportato una hit di fine anni Ottanta davanti a un pubblico giovane. Nel 2025 l'EP RAF40: The Unreleased Duets ha rivisitato il repertorio con Elodie, Levante, Giuliano Sangiorgi, J-Ax e la produzione di Bassi Maestro. Nessuno di questi ospiti è annunciato per Roma: meglio non contarci.
Una curiosità su Raf al Palazzo dello Sport di Roma — 17 ottobre 2026
Nel 1995 Raf ha aperto il proprio sito internet, raf.it, e ha allegato al disco Manifesto un CD rom interattivo, Interagendo, senza aumentare il prezzo di copertina. La biografia ufficiale lo presenta come una novità assoluta per l'Italia, e il dettaglio merita di essere raccontato a chi entra al Palasport stasera, perché dice molto del personaggio. Nel 1995 un sito personale per un cantante italiano era una stranezza; un CD rom regalato dentro l'album, pensato per far conoscere l'artista oltre le canzoni, era un investimento che quasi nessuno faceva.
Questa attitudine torna più volte nella sua storia. Nel 2001 gira da sé il videoclip di Infinito, cioè della canzone che venticinque anni dopo dà il nome al tour che arriva all'EUR, e vince un premio di regia al MEI. Nel 2012 presta la voce italiana a Francoeur, il mostro protagonista del film d'animazione in 3D Un mostro a Parigi, diretto da Bibo Bergeron e prodotto da Luc Besson. Nel 2015 il videoclip di Arcobaleni è firmato dalla figlia Bianca. Nel 2022 accetta che una sua canzone del 1989 venga riscritta con una strofa rap di Guè.
La curiosità, dunque, è questa: dietro l'immagine del cantante romantico degli anni Ottanta c'è un musicista che ha sempre voluto controllare anche il contorno, dal video alla distribuzione, e che ha provato strumenti nuovi prima degli altri. A nostro giudizio proprio questo spiega perché Raf abbia attraversato quattro decenni senza diventare un revival di sé stesso. Al Palazzo dello Sport, lo si vedrà dalla cura dello spettacolo più che dalla scaletta: chi guarda con attenzione le immagini sugli schermi, le luci, il ritmo dei cambi, riconoscerà la mano di uno che le regie se le è sempre fatte anche da solo.
Raf negli anni Ottanta: Sanremo, Festivalbar e le hit estive
Fra il 1988 e il 1989 Raf partecipa due volte al Festival di Sanremo, con Inevitabile follia e con Cosa resterà degli anni '80, e nell'estate 1989 vince il Festivalbar con Ti pretendo. Sono i due anni che fissano la sua immagine presso il grande pubblico italiano, e che ancora oggi riempiono i palazzetti.
Svegliarsi un anno fa
Inevitabile follia viene dall'album Svegliarsi un anno fa, del 1988. La biografia ufficiale lo descrive come il ritratto di un musicista fuori dagli schemi che ha scoperto la canzone d'autore italiana senza rinunciare a sonorità attuali e sofisticate. Da quel disco in avanti, secondo la stessa fonte, i suoi album entrano sempre nei primi dieci posti della classifica.
Cosa resterà degli anni '80
Nel 1989 Raf torna a Sanremo con Cosa resterà degli anni '80, che dà il titolo all'album. È una canzone che ha avuto una seconda vita: nel 2025 è stata reincisa con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, che ne ha curato anche la produzione, con l'Orchestra Italiana del Cinema diretta e arrangiata da Stefano Nanni. Quando una canzone nata per chiudere un decennio viene ancora usata per raccontarlo, significa che la domanda del titolo ha trovato la sua risposta.
Ti pretendo e il Festivalbar
Ad agosto 1989 Ti pretendo è la hit dell'estate, e lo certifica la vittoria al Festivalbar. Trentatré anni dopo, nel 2022, la stessa canzone torna in rotazione nella versione Ti pretendo XXX con Guè, presentata dal vivo per la prima volta all'Arena di Verona durante i Tim Music Awards del 9 settembre 2022.
Una cosa che non ti dice nessuno su Raf al Palazzo dello Sport di Roma — 17 ottobre 2026
Il concerto del 17 ottobre è il ritorno di Raf in un palazzetto dopo anni di tournée scelte con cura nei teatri e nei club: a Roma, negli ultimi tre anni, lo si è visto all'Auditorium Parco della Musica e all'Atlantico Live, mai in una sala delle dimensioni del Palasport. Nel 2023 La mia casa tour passava dall'Auditorium Parco della Musica il 14 maggio; nel 2024 il tour nei club per i quarant'anni di Self Control arrivava all'Atlantico Live, con la data spostata dal 15 al 22 novembre per un forte stato influenzale dell'artista; nel 2025 il tour teatrale faceva tappa all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il 28 novembre.
Perché conta? Perché sono formati molto diversi. Raf stesso, presentando il tour teatrale del 2025, spiegava che nei teatri ogni nota e ogni parola trovano spazio per respirare. Il palazzetto è l'opposto: un grande volume, un pubblico che in parte resta in piedi, un suono che deve arrivare fino all'ultima fila delle tribune. È lo stesso passaggio che Raf aveva fatto nel 2019, quando con Umberto Tozzi portò nei palasport il tour Due, la nostra storia, da cui nacque un album dal vivo in due CD con venticinque tracce.
La cosa che nessuno dice, quindi, è che chi ha visto Raf all'Auditorium negli ultimi anni troverà un altro concerto, e dovrebbe organizzarsi di conseguenza. Nei teatri si sceglie la poltrona e si ascolta; in un palazzetto la posizione cambia tutto. Se tenete alla voce e ai testi, le tribune centrali, frontali al palco, rendono meglio del parterre in piedi, dove si vede meno e si sente in modo meno pulito. Se invece cercate la festa, Self Control e Ti pretendo cantate in mezzo a migliaia di persone sono un'esperienza che nessun teatro può dare. L'errore è non scegliere e comprare il primo posto disponibile.
Un'ultima nota pratica, legata al precedente del 2024: in caso di variazioni, il promoter comunica date nuove e finestre di rimborso con tempi stretti, pochi giorni. Chi ha il biglietto farà bene a controllare il sito ufficiale nella settimana del concerto.
Raf dal Duemila a oggi: dischi, tour e nuove collaborazioni
Dal 2001 di Iperbole al 2025 dei duetti per i quarant'anni di carriera, Raf ha pubblicato album, raccolte e live con continuità, alternando tour nei teatri, nelle piazze e nei palazzetti. Ripercorrere questo tratto aiuta a capire da dove arrivano le canzoni meno note che potrebbero comparire in scaletta.
Dagli anni Duemila al Numeri tour
Nel 2002 Raf partecipa al Pavarotti & Friends ed è fra gli ospiti musicali della manifestazione Il sale della terra in Piazza San Pietro, davanti a Papa Giovanni Paolo II. Nel 2003 è testimonial di Legambiente. Nel 2004, vent'anni dopo Self Control, escono l'album Ouch e la biografia Cosa resterà..., pubblicata da Mondadori. Seguono Passeggeri distratti nel 2006, con Dimentica al primo posto della programmazione radiofonica, Metamorfosi nel 2008, trainato da Ossigeno, il cofanetto live Soundview nel 2009 e Numeri nel 2011, con Un'emozione inaspettata e Senza cielo.
Dal 2012 al Sono io tour
Nel 2012 Le ragioni del cuore rilegge le hit in chiave electro pop. Nel 2013 Raf canta in Piazza Duomo a Milano al Radio Italia Live, davanti a oltre centomila persone, con l'orchestra del Festival di Sanremo. Nel 2014 vive e lavora negli Stati Uniti, dove prepara il disco successivo. Nel 2015 torna a Sanremo con Come una favola; l'album Sono io esce a giugno e il tour omonimo registra il tutto esaurito nei teatri, proseguendo per tutto il 2016.
Il gesto del 2017
Nel 2017, secondo la biografia ufficiale, Raf sceglie di debuttare in tournée in uno dei paesi delle Marche più colpiti dal terremoto, devolvendo l'incasso al comune per ricostruire uno spazio polivalente dedicato a cultura e spettacolo. È un dettaglio che raramente si ricorda, e che dice qualcosa sul modo in cui intende il rapporto con il pubblico.
Dal 2019 ai quarant'anni di Self Control
Nel 2019 il tour nei palasport con Umberto Tozzi e l'album dal vivo Due, la nostra storia; nel 2022 Cherie e Ti pretendo XXX; nel 2023 La mia casa tour, tredici date nei teatri; nel 2024 e 2025 le celebrazioni per i quarant'anni di Self Control, con un tour nei club, uno estivo e uno teatrale, più un vinile 45 giri picture disc numerato e rimasterizzato. Poi Sanremo 2026 e Infinito Palasport.
Il Palazzo dello Sport all'EUR: la sede del concerto di Raf
Il Palazzo dello Sport di Roma si trova in Piazzale Pier Luigi Nervi 1, nel quartiere EUR, ed è l'arena progettata da Pier Luigi Nervi per le Olimpiadi di Roma del 1960. Il piazzale porta il nome del suo progettista, e la stazione della metropolitana più vicina porta il nome dell'edificio: EUR Palasport. Pochi luoghi della città dichiarano in modo così esplicito la propria identità.
L'architettura di Nervi
Nervi è l'ingegnere che ha fatto del cemento armato una materia espressiva, e il Palazzo dello Sport è una delle sue opere romane più visibili. La grande copertura, che dall'esterno si legge come un disco appoggiato sulla collina, è l'elemento che chiunque riconosce arrivando dalla Cristoforo Colombo o dal laghetto. Per la storia dettagliata dell'edificio rimando alla scheda del Palazzo dello Sport; qui basta dire che un concerto sotto quella struttura è anche un modo per vedere dall'interno un pezzo di architettura del Novecento.
Come è fatta la sala per un concerto
Per i concerti la sala si organizza in parterre davanti al palco e tribune tutto intorno. La disposizione precisa dei settori cambia da evento a evento ed è quella indicata al momento dell'acquisto. Chi ha già frequentato il Palasport sa che le tribune alte danno una visione d'insieme del palco e delle luci, mentre le file basse e il parterre mettono vicini all'artista. Il giudizio è netto: per un cantautore che punta sulla voce, meglio una tribuna centrale che un parterre laterale.
Chi gestisce la sede
Nelle banche dati cartografiche pubbliche il Palazzo dello Sport risulta gestito da All Events S.p.A., con un sito ufficiale proprio dedicato alla programmazione. Per regole d'ingresso, oggetti ammessi e servizi della sala, la fonte da consultare è quella: le norme possono cambiare da un evento all'altro.
Il consiglio che ti do per visitare Raf al Palazzo dello Sport di Roma — 17 ottobre 2026
Per il concerto di Raf del 17 ottobre il consiglio è semplice: arrivate all'EUR con la metro B prima del tramonto, fate il giro del laghetto a piedi e salite verso il Palasport con calma, lasciando l'auto a casa. Il concerto comincia alle 21:00, ma la serata vale di più se la si costruisce intorno al quartiere, che a metà ottobre, con la luce del tardo pomeriggio, mostra il suo lato migliore.
L'EUR è un quartiere pensato per essere visto in prospettiva: viali larghi, assi dritti, edifici bianchi che si rispondono a distanza. La passeggiata che propongo parte dalla fermata EUR Fermi, scende verso il laghetto dell'EUR e lo costeggia fino ad arrivare sotto il Palazzo dello Sport, che domina il lago dall'alto. In tre quarti d'ora a passo tranquillo si vede il quartiere, si prende aria e si arriva ai cancelli senza la ressa dell'ultimo minuto. Chi ha più tempo può partire dal Colosseo Quadrato e attraversare tutto l'asse del quartiere.
Sul resto sono categorico. Primo: evitate l'auto. Le sere dei grandi eventi il traffico sulla Cristoforo Colombo e intorno al piazzale rallenta molto, e l'uscita dopo il concerto è la parte peggiore della serata per chi guida. La metro B, invece, è a due passi. Secondo: controllate l'orario dell'ultima corsa della metropolitana il giorno stesso, sul sito del trasporto pubblico romano, perché è quella che decide come tornerete a casa. Terzo: mangiate prima, senza fretta, e non contate su una cena dopo le 23 in zona. Quarto: se viaggiate in gruppo, fissate un punto d'incontro fuori dalla sala, perché dentro i telefoni faticano e ritrovarsi fra migliaia di persone è più difficile di quanto sembri. Con questi quattro accorgimenti la serata resta una festa; senza, diventa una gestione logistica.
Come arrivare al concerto di Raf al Palazzo dello Sport
Il modo più diretto per raggiungere il concerto di Raf è la metropolitana linea B fino alla fermata EUR Palasport, direzione Laurentina. Da Termini la linea B è diretta, senza cambi; da chi arriva dalla linea A si cambia a Termini.
In metropolitana
Le fermate utili sono due: EUR Palasport, la più vicina, ed EUR Fermi, un po' più distante ma comoda per chi vuole passare dal laghetto. Entrambe sono sulla linea B, sul ramo che termina a Laurentina. Dopo il concerto le stazioni si affollano: aspettare dieci minuti prima di mettersi in fila per scendere nella metro è spesso la scelta più rapida, non la più lenta.
In autobus
L'EUR è servito da numerose linee di autobus urbani che collegano il quartiere al centro, a Ostiense e alle zone limitrofe. Le linee e le fermate cambiano con gli orari serali e con eventuali deviazioni nelle sere di grandi eventi: il consiglio è pianificare il percorso con il calcolatore del trasporto pubblico romano il giorno del concerto, controllando in particolare le corse notturne per il ritorno.
In auto e parcheggi
Dalla città si arriva dalla Via Cristoforo Colombo, l'asse che collega il centro all'EUR e prosegue verso il mare. La sosta nel quartiere è in gran parte regolata e le sere di concerto i posti vicino al piazzale finiscono presto. Se proprio dovete usare l'auto, parcheggiatela lontano dal Palasport e fate l'ultimo tratto a piedi: uscirete prima dall'ingorgo finale.
In taxi
Il taxi funziona bene all'andata. Al ritorno, a fine concerto, la domanda supera di molto l'offerta nell'area del piazzale: meglio camminare qualche centinaio di metri verso un viale principale, oppure prenotare in anticipo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Raf ha scritto Si può dare di più, la canzone con cui Morandi, Ruggeri e Tozzi vinsero Sanremo nel 1987; è citato molto meno che quella di febbraio 2026 è stata la sua quinta partecipazione al Festival come interprete in gara. Contando dalla biografia ufficiale, le presenze da cantante sono il 1988 con Inevitabile follia, il 1989 con Cosa resterà degli anni '80, il 1991 con Oggi un Dio non ho e il 2015 con Come una favola; il 2026, con Ora e per sempre, è la quinta, come conferma il promoter.
Il dato fa riflettere. Per un artista la cui immagine pubblica è così legata a Sanremo, cinque partecipazioni in quasi quarant'anni sono poche. La spiegazione, a nostro giudizio, è che il Festival per Raf non è mai stato il luogo principale della carriera: le sue canzoni più durature sono uscite spesso fuori dalla gara, Self Control dal mercato internazionale, Ti pretendo dall'estate e dal Festivalbar, Il battito animale e Stai con me da un album, Cannibali, arrivato a sei dischi di platino. Sanremo è stato una vetrina, non una fabbrica.
C'è poi un secondo fatto noto e poco raccontato, che riguarda l'amicizia con Umberto Tozzi. Nel 1987 i due scrivono e interpretano insieme Gente di mare; nello stesso anno Tozzi è uno dei tre vincitori di Sanremo con la canzone scritta da Raf. Trentadue anni dopo, nel 2019, girano insieme i palasport italiani con Due, la nostra storia. Il promoter, nel 2022, chiama Tozzi l'amico di sempre di Raf. Nella tracklist del disco dal vivo di quel tour, Gente di mare e Si può dare di più compaiono una dopo l'altra, quasi a chiudere un cerchio. Chi va al Palazzo dello Sport sapendo questa storia ascolterà quelle canzoni, se Raf le proporrà, con un orecchio diverso.
Biglietti per Raf a Roma: dove comprarli e cosa sapere
I biglietti per Raf al Palazzo dello Sport del 17 ottobre 2026 sono in vendita dal 18 dicembre 2025 sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione e nei punti vendita collegati; i prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato da Friends & Partners. I link corretti sono quelli presenti sulla pagina ufficiale del tour sul sito del promoter.
Dove comprare in sicurezza
La regola è una sola: partire sempre dalla pagina del tour sul sito di Friends & Partners e seguire i collegamenti che il promoter pubblica per la data di Roma. Tutto ciò che si trova per altre strade, in particolare sui mercati secondari, non dà garanzie su validità del biglietto e rimborsi in caso di variazioni. In caso di dubbi, il promoter mette a disposizione un servizio clienti raggiungibile dal proprio sito.
Quale settore scegliere
Il palazzetto offre in genere posti in piedi nel parterre e posti a sedere numerati nelle tribune. La scelta dipende da cosa cercate: la vicinanza e l'energia del parterre, oppure la visione completa e l'ascolto più ordinato delle tribune. Per chi va con persone anziane, con bambini o con chi non ama restare in piedi due ore, la tribuna numerata è l'unica scelta sensata.
Rimborsi e variazioni
Nel caso di una data spostata, la prassi del promoter, vista nel 2024 per il concerto romano all'Atlantico Live, è mantenere validi i biglietti per la nuova data e aprire una finestra breve per chiedere il rimborso. È un motivo in più per conservare la conferma d'acquisto e controllare il sito ufficiale nei giorni precedenti al 17 ottobre.
La foto giusta da fare a Raf al Palazzo dello Sport di Roma — 17 ottobre 2026
La foto giusta, la sera del concerto di Raf, non si fa dentro la sala ma fuori: il Palazzo dello Sport visto dal laghetto dell'EUR, all'ora blu, con la copertura di Nervi illuminata e le persone che salgono verso i cancelli. A metà ottobre il sole tramonta presto e fra il tramonto e l'inizio del concerto c'è tutto il tempo per scattarla con calma.
Il punto migliore è la sponda del lago opposta al Palasport, da cui l'edificio si legge intero, appoggiato sulla sua altura, con l'acqua in primo piano. Non serve un obiettivo particolare: un telefono recente, tenuto fermo appoggiandolo a un parapetto, basta. Il trucco è aspettare quei venti minuti dopo il tramonto in cui il cielo resta blu e le luci dell'edificio sono già accese; prima è troppo chiaro, dopo è solo nero. Se c'è vento l'acqua si increspa e il riflesso si perde; in serate calme, invece, il lago restituisce la sagoma del palazzetto quasi intera.
Dentro, il consiglio va controcorrente: fate poche foto. Una all'ingresso delle luci, una sul ritornello di Self Control con le mani alzate del pubblico, una panoramica dalla tribuna con il palco acceso. Poi mettete via il telefono. Chi passa il concerto a filmare torna a casa con video che non riguarderà e con un ricordo peggiore della serata. Le regole su macchine fotografiche professionali e riprese sono fissate dalla sede e dall'organizzazione: controllatele prima di uscire di casa.
Ultima idea per chi ama le foto di contesto: l'immagine ufficiale del tour, con Raf in controluce, il cappellino calato sugli occhi e il microfono stretto sopra la testa, gioca sul blu e sul nero. Una foto del Palasport all'ora blu le somiglia più di quanto si pensi.
L'EUR intorno al Palasport: cosa vedere prima del concerto di Raf
Il Palazzo dello Sport si trova nell'EUR, il quartiere nato per l'Esposizione Universale di Roma prevista per il 1942 e mai svolta a causa della guerra. Chi arriva con qualche ora di anticipo ha a disposizione uno dei quartieri più particolari di Roma, lontano dall'idea di città storica e proprio per questo interessante.
Il laghetto e il parco
Il laghetto dell'EUR è il paesaggio naturale su cui si affaccia il Palazzo dello Sport: una passeggiata lungo le sponde è il modo più piacevole per arrivare al concerto. In una sera di metà ottobre è frequentato da chi corre, da famiglie, da gruppi che aspettano l'apertura dei cancelli.
Il Colosseo Quadrato e gli assi del quartiere
All'estremità opposta dell'asse principale si trova il Colosseo Quadrato, il Palazzo della Civiltà Italiana, forse l'immagine più riconoscibile dell'EUR. Per un inquadramento complessivo del quartiere, delle sue architetture e della sua storia, rimando alla guida su cosa vedere all'EUR e alla scheda dedicata all'Esposizione Universale di Roma.
La Nuvola e i musei
Lungo la Cristoforo Colombo si incontra la Nuvola di Fuksas, il centro congressi che ha dato all'EUR un segno contemporaneo. Chi arriva nel pomeriggio può dedicare un paio d'ore al Museo delle Civiltà, verificando prima gli orari di apertura del giorno.
Le Tre Fontane
Per chi cerca silenzio prima del rumore del concerto, l'Abbazia delle Tre Fontane è poco distante: un complesso monastico legato alla tradizione del martirio di San Paolo, in un'area verde che sembra lontanissima dai viali dell'EUR.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il Palazzo dello Sport è nato per i Giochi Olimpici di Roma del 1960, e da allora è una delle grandi sale della città per sport e spettacolo. Il primo avvenimento importante della sua storia è dunque la sua stessa ragione d'essere: un'Olimpiade che doveva mostrare al mondo una Roma ricostruita e moderna, e che affidò a Pier Luigi Nervi alcune delle sue architetture più significative.
Prima ancora del Palasport, la storia dell'area è quella dell'EUR. Il quartiere nasce da un progetto degli anni Trenta per un'esposizione universale che la guerra cancellò; gli edifici rimasero, incompiuti o sospesi, e il dopoguerra trovò il modo di riempirli di funzioni nuove. Le Olimpiadi del 1960 furono uno dei momenti in cui questo accadde con più forza: l'EUR smise di essere un progetto interrotto e diventò un pezzo vivo della città, con impianti sportivi, uffici, residenze.
Da quel momento il Palazzo dello Sport ha avuto due vite parallele, quella sportiva e quella musicale. È il luogo dove, per generazioni di romani, si è andati a vedere i grandi incontri e i grandi concerti in una sala coperta. Per la cronologia dettagliata degli eventi sportivi e degli spettacoli, rimando alla scheda del Palazzo dello Sport, dove la storia della sede è trattata per esteso.
Resta un fatto semplice, che vale per la sera del 17 ottobre: quando Raf salirà sul palco, lo farà in un edificio pensato per accogliere il pubblico di un'Olimpiade. La scala del luogo è quella. Venticinque anni di Infinito, quarant'anni di Self Control e sessantasei anni di Palazzo dello Sport si sovrappongono nella stessa serata, e questa sovrapposizione di anniversari è la ragione più solida per esserci, al di là della nostalgia.
Come organizzare la serata di Raf al Palazzo dello Sport
Il concerto di Raf inizia alle 21:00 del 17 ottobre 2026, un sabato: la serata ideale comincia all'EUR fra le 18:30 e le 19:00, con una passeggiata e una cena presto, per entrare al Palasport con margine. L'orario di apertura dei cancelli non è indicato nella pagina del tour; di norma viene comunicato dall'organizzazione nei giorni precedenti.
Una scaletta per la serata
Lo schema consigliato: arrivo in metro all'EUR verso le 18:30, passeggiata al laghetto fino al tramonto, cena veloce ma seduta, ingresso ai cancelli almeno quarantacinque minuti prima dell'inizio. Si trova il posto senza ansia, si passa ai servizi prima della calca e si vede la sala riempirsi, che in un palazzetto è uno spettacolo a sé.
Cosa portare
Poco: documento, biglietto sul telefono con la batteria carica, una giacca leggera per la sera. Zaini grandi e borse ingombranti rallentano i controlli all'ingresso e le norme della sede possono limitarli. Meglio viaggiare leggeri.
Il sabato sera a Roma
Il 17 ottobre è sabato, e il sabato sera la città è piena. Chi rientra verso il centro dopo il concerto troverà traffico anche fuori dall'EUR; chi dorme fuori Roma deve considerare con particolare attenzione l'orario dell'ultima corsa della metro e dei collegamenti ferroviari. Meglio prenotare un rientro certo prima di partire.
Chi è passato da Raf al Palazzo dello Sport di Roma — 17 ottobre 2026
Dal Palazzo dello Sport sono passati gli atleti delle Olimpiadi di Roma del 1960 e, nei decenni, i protagonisti della musica italiana e internazionale; nell'autunno 2026 il calendario della sede riunisce nello stesso mese Pooh, Raf, Kid Yugi e, a novembre, Bob Dylan. È un elenco che racconta bene la funzione del Palasport nella vita di Roma: una sala dove generazioni diverse arrivano per ragioni diverse.
Due giorni prima di Raf, il 15 e 16 ottobre, sullo stesso palco suonano i Pooh, anche loro in tour con Friends & Partners. Chi ama la canzone italiana degli anni Ottanta ha l'occasione di una settimana intera all'EUR. Il 5 novembre è in calendario Bob Dylan, a conferma che la sala resta un riferimento anche per gli artisti internazionali.
Per restare a Raf, la sua storia romana recente passa soprattutto altrove. Il 14 maggio 2023 e il 28 novembre 2025 si è esibito all'Auditorium Parco della Musica; nel novembre 2024 all'Atlantico Live, per il tour nei club dei quarant'anni di Self Control. Il ritorno in un palazzetto romano, con un tour che nel nome dichiara la dimensione del Palasport, è quindi un passaggio di scala.
E poi c'è chi è passato dalla sua carriera e che il pubblico del 17 ottobre ritroverà almeno nei titoli: Umberto Tozzi, compagno del tour nei palasport del 2019; Gianni Morandi ed Enrico Ruggeri, interpreti di Si può dare di più; Laura Branigan, che portò Self Control negli Stati Uniti; Guè, con cui ha rifatto Ti pretendo; Elodie, Levante, Giuliano Sangiorgi, J-Ax e Bassi Maestro, i nomi dei duetti del 2025. Nessuno di loro è annunciato come ospite a Roma, e sarebbe scorretto farlo credere. Ma è utile saperlo: una sera con Raf è anche una sera con quella rete di amicizie e collaborazioni che ha costruito la canzone italiana degli ultimi quarant'anni.
Dove mangiare prima e dopo il concerto di Raf all'EUR
Per cenare prima del concerto di Raf conviene restare all'EUR: lungo i viali principali del quartiere e nelle strade intorno alla metro EUR Fermi ci sono pizzerie, trattorie, bistrot e locali di cucina veloce. Il sabato sera, con un concerto al Palasport, prenotare è quasi obbligatorio.
Prima del concerto
La soluzione più sensata è una cena presto, fra le 19 e le 20, in una pizzeria o in una trattoria del quartiere, senza allontanarsi troppo dalla metro. La pizza al taglio o un panino sono l'alternativa per chi arriva tardi. L'errore da evitare è sedersi a tavola alle 20:15 contando di fare in tempo: il servizio del sabato sera non ha fretta, e la fila ai cancelli nemmeno.
Dopo il concerto
Dopo le 23 le cucine del quartiere chiudono in buona parte. Chi vuole mangiare qualcosa dopo il concerto fa meglio a spostarsi in metro verso zone con una vita notturna più lunga, come l'area di Ostiense e Piramide, sulla stessa linea B. Per il rientro, però, vale sempre la regola dell'ultima corsa.
Con un gruppo
Con un gruppo di dieci o più persone, la cena prima di un concerto al Palasport va prenotata con giorni di anticipo e con un menu fisso concordato: si mangia prima, si paga una volta sola e si esce in orario. È la differenza fra arrivare ai cancelli sereni e arrivarci correndo.
Accessibilità e bambini al concerto di Raf
Per le persone con disabilità, l'accesso al concerto di Raf al Palazzo dello Sport va organizzato in anticipo con il servizio clienti del promoter o con il rivenditore autorizzato, che gestiscono le richieste per i posti dedicati. Le modalità precise, accompagnatori compresi, sono quelle indicate per l'evento al momento dell'acquisto.
Accessibilità
Dalla metro all'ingresso il percorso è in parte in salita, perché il Palasport sorge su un'altura rispetto al laghetto. Chi ha difficoltà di movimento farà bene a informarsi prima sul varco d'ingresso più adatto e sulle aree riservate. Il consiglio pratico è arrivare con largo anticipo, quando il flusso di persone è ancora contenuto.
Con i bambini
Un concerto serale di Raf, che comincia alle 21:00 e finisce a tarda sera, è adatto a ragazzi che hanno già un po' di esperienza di concerti; per i bambini piccoli la durata e il volume sono impegnativi. Le norme sull'ingresso dei minori, compresa l'età minima e l'eventuale obbligo di accompagnamento, sono quelle stabilite dall'organizzazione: controllatele prima dell'acquisto. Se portate i figli, scegliete una tribuna, portate protezioni per le orecchie adatte alla loro età e mettete in conto di uscire prima dell'ultimo bis per evitare la calca.
Il laghetto come piano B
Per le famiglie, il pomeriggio al laghetto dell'EUR e al vicino LunEur Park, verificando gli orari di apertura, può essere un modo per fare dell'uscita una giornata intera, lasciando il concerto agli adulti o ai ragazzi più grandi.
Roma a metà ottobre: il periodo del concerto di Raf
Il 17 ottobre Roma è in piena ottobrata: giornate spesso ancora miti, sere fresche, il sole che tramonta presto. Per chi arriva da fuori, è uno dei periodi migliori per combinare un concerto con un fine settimana in città.
Le giornate di metà ottobre permettono ancora di camminare a lungo senza il caldo dell'estate, e le sere richiedono una giacca leggera, soprattutto all'uscita dal palazzetto, quando si passa dal calore della sala all'aria aperta. La pioggia è possibile: un ombrello pieghevole nello zaino piccolo non pesa.
Ottobre è anche un mese pieno di spettacoli: nello stesso periodo il Palazzo dello Sport ospita più concerti a pochi giorni di distanza, e le sale della città riprendono la stagione. Chi arriva a Roma per Raf può costruire un fine settimana che unisca il concerto del sabato sera con una domenica all'EUR o nei quartieri vicini, dall'Ostiense alla Garbatella. Conviene non fare il contrario, cioè il centro storico fino al pomeriggio e poi la corsa verso l'EUR: la distanza è breve in metro, ma la stanchezza di una giornata di musei si fa sentire sotto il palco.
Domande frequenti su Raf al Palazzo dello Sport
Quando suona Raf a Roma nel 2026?
Raf suona a Roma sabato 17 ottobre 2026 alle 21:00 al Palazzo dello Sport, all'EUR. È la terza data di Infinito Palasport 2026, dopo il Palapartenope di Napoli del 9 ottobre e l'Unipol Forum di Milano del 12 ottobre, secondo il calendario ufficiale del promoter Friends & Partners.
Dove si trova il Palazzo dello Sport di Roma?
Il Palazzo dello Sport di Roma si trova in Piazzale Pier Luigi Nervi 1, 00144 Roma, nel quartiere EUR, affacciato sul laghetto. È l'arena progettata da Pier Luigi Nervi per le Olimpiadi del 1960, e dà il nome alla vicina stazione della metropolitana B, EUR Palasport.
Come si arriva al Palazzo dello Sport con i mezzi?
Per il Palazzo dello Sport la soluzione più pratica è la metropolitana linea B, direzione Laurentina, con discesa a EUR Palasport; in alternativa si scende a EUR Fermi e si arriva a piedi costeggiando il laghetto. Da Termini la linea B è diretta. Per il ritorno conviene controllare l'orario dell'ultima corsa il giorno del concerto.
Quanto costano i biglietti per Raf al Palazzo dello Sport?
I prezzi dei biglietti per Raf al Palazzo dello Sport sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina ufficiale del tour sul sito di Friends & Partners. Variano in base al settore, parterre o tribuna. Conviene acquistare solo attraverso i canali indicati dal promoter.
Che canzoni canterà Raf al Palazzo dello Sport?
La scaletta di Raf al Palazzo dello Sport non è stata pubblicata. Il comunicato ufficiale del tour cita fra i brani simbolo Self Control, Infinito, Sei la più bella del mondo, Il battito animale, Cosa resterà degli anni '80, Ti pretendo, Stai con me e Non è mai un errore, e presenta lo spettacolo come un viaggio nelle tappe principali della carriera.
Perché il tour di Raf si chiama Infinito?
Il tour di Raf si chiama Infinito Palasport 2026 perché celebra i venticinque anni di Infinito, la canzone uscita nel 2001 nell'album Iperbole. Raf ne ha diretto personalmente il videoclip, premiato per la regia al MEI. Il promoter la definisce uno dei brani manifesto della sua discografia.
A che ora inizia il concerto di Raf a Roma?
Il concerto di Raf al Palazzo dello Sport inizia alle 21:00 di sabato 17 ottobre 2026, secondo il calendario ufficiale di Friends & Partners. L'orario di apertura dei cancelli viene di norma comunicato dall'organizzazione a ridosso della data: conviene arrivare all'EUR almeno un'ora prima.
Il concerto di Raf al Palazzo dello Sport è adatto ai bambini?
Il concerto di Raf al Palazzo dello Sport è serale, inizia alle 21:00 e si svolge in un palazzetto con volumi alti: è più adatto a ragazzi che a bambini piccoli. Le regole sull'ingresso dei minori sono quelle fissate dall'organizzazione. Con i figli, meglio una tribuna numerata e protezioni per le orecchie.
Per chiudere, un ultimo consiglio. Andate al Palazzo dello Sport per Raf il 17 ottobre sapendo che cosa cercate: se volete la festa, il parterre e le hit degli anni Ottanta cantate a squarciagola; se volete la voce e le parole, una tribuna centrale e l'attenzione per le ballate, a cominciare da quella che dà il nome al tour. In entrambi i casi arrivate in metro, passate dal laghetto prima del tramonto e concedetevi il tempo di guardare la sala riempirsi. È la terza e ultima data di un tour breve, e le ultime date, per esperienza, sono quelle in cui un artista con quarant'anni di palco alle spalle dà il meglio.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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