Laghetto dell’Eur
Il Laghetto dell’Eur, chiamato sulla carta Parco Centrale del Lago dell'EUR, è una moderna area verde di Roma al cui interno si trova un bacino artificiale situato alla separazione delle carreggiate di via Cristoforo Colombo, nel quartiere dell'EUR.
Concepito fin dalla nascita dell'EUR nel 1936, il Laghetto dell’Eur ebbe pratica realizzazione solo nel dopoguerra.
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✦ Il classicoTour a piedi
Roma si capisce camminando. La differenza la fa la guida, non l'itinerario: sono quasi tutti uguali sulla carta.
✦ Libertà di scesaBus hop-on hop-off
Sali e scendi dove vuoi per 24 o 48 ore. Utile il primo giorno, per orientarsi.
✦ Senza faticaTour in e-bike
Le sette colline con l'assistenza al pedale. L'Appia Antica e il Gianicolo diventano facili.
✦ Va a rubaColosseo, Foro e Palatino
L'ingresso a orario sparisce con giorni di anticipo in alta stagione. La versione con i sotterranei è quella che vale il s...
✦ Poco camminoTour in golf cart
Il centro storico in un paio d'ore senza distruggerti i piedi, e passi dove i pullman non entrano.
✦ Centro storicoTrevi, Pantheon e piazze
Il cuore barocco a piedi, più il biglietto del Pantheon che ora serve davvero.
✦ A 30 minutiOstia Antica
La Pompei di Roma, raggiungibile col treno urbano. Strade, taverne e mosaici, senza folla.
✦ Vai all'aperturaMusei Vaticani e Cappella Sistina
Il primo slot della giornata o il tardo pomeriggio. A metà mattina è un nastro trasportatore, e non lo diciamo solo noi.
✦ Vieni affamatoFood tour
Non è un pranzo: sono sei-otto tappe piccole. Il valore è nei posti in cui non saresti mai entrato da solo.
✦ Dopo le 21Bar hopping e vita notturna
Tre o quattro locali con qualcuno che sa quali sono aperti quella sera. Funziona meglio da soli che in coppia.
✦ Foto garantiteVespa e Ape Calessino
In Ape ti portano loro, in Vespa guidi tu (serve la patente). Due esperienze molto diverse sotto lo stesso nome.
✦ Il più scenograficoTour in sidecar
Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.
✦ Si mangia alla fineCorsi di cucina
Pasta a mano e poi ci si siede a tavola. La domanda giusta è quante persone ci sono per postazione.
✦ Anche in cittàDegustazioni di vino
In enoteca in centro o tra le vigne dei Castelli. Due cose diverse: una dura un'ora, l'altra una giornata.
✦ Fuori portaCastelli Romani
Frascati, Castel Gandolfo, il lago di Albano. Un'ora da Roma e sembra un'altra regione.
✦ Patrimonio UNESCOTivoli: Villa d'Este e Villa Adriana
Due ville, due epoche, un solo biglietto mentale: le fontane di Villa d'Este e le rovine imperiali di Adriano.
✦ Prenotazione obbligatoriaGalleria Borghese
Bernini e Caravaggio in due ore contate. Senza prenotazione non si entra, punto.
✦ SottoterraCatacombe e Appia Antica
Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.
✦ Accesso limitatoColosseo: sotterranei e arena
Il piano dove aspettavano gladiatori e belve, e il pavimento dell'arena. Posti contati ogni giorno.
✦ Giornata lungaPompei e Costiera Amalfitana
Da Roma si fa in giornata, ma è una giornata vera: sveglia presto e rientro a sera.
✦ Alta velocitàFirenze in giornata
Un'ora e mezza di treno e sei sotto il Duomo. Si fa, se accetti di vedere tre cose e non dieci.
✦ Terrazza panoramicaCastel Sant'Angelo
Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.
✦ Dopo il tramontoRoma di notte
Le stesse piazze, senza la folla e con le luci giuste. La città cambia completamente.
✦ MareCapri e Costiera Amalfitana
Da Roma è lunga, ma in due giorni si fa con calma. In giornata solo se accetti di correre.
✦ Con i bambiniScuola dei gladiatori
Due ore con la spada di legno in mano, sulla via Appia. Con i ragazzini funziona sempre.
✦ Poco sforzoSegway e monopattino
Copri il doppio del centro senza camminare. Dieci minuti di pratica e ci stai sopra.
✦ MercoledìUdienza papale
Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma. Il biglietto è gratuito ma va ritirato.
✦ Poco affollatoTerme di Caracalla
Muri alti trenta metri e quasi nessuno intorno. Uno dei posti più sottovalutati di Roma.
✦ Alta velocitàNapoli e Pompei
Un'ora e dieci di treno. Il centro storico, il museo archeologico e la pizza vera.
✦ Prima dell'aperturaVaticano: ingresso anticipato
Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.
Il laghetto artificiale dell'Eur è chiuso sui due lati più corti, a nord ovest dal palazzo della banca UniCredit e a sud est dalla torre dell'ENI; sul lato verso il mare il laghetto è sovrastato dalla collina sulla cui sommità sorge il Palazzo dello Sport (ex Palalottomatica, noto come PalaSport o PalaEur), lungo l'asse ottico di via Cristoforo Colombo, e alla cui base sorgono le cascate che fanno da quinta prospettica al Palazzo.

Laghetto dell’Eur | Descrizione
Il parco del Laghetto dell’Eur occupa una superficie di approssimativamente 160000 m², più o meno equamente suddivisi tra l'area verde e il lago artificiale.
Nel parco circostante al Laghetto dell’Eur sorgono diverse infrastrutture costruite in occasione dei giochi olimpici che Roma ospitò nel 1960: sulla collina che sovrasta il lago si trova il Palazzo dello Sport (1958-60), opera di Pier Luigi Nervi e Marcello Piacentini, mentre sul fronte nord occidentale del bacino si trova la Piscina delle Rose, che ospitò alcune gare del torneo olimpico di pallanuoto.
In particolare, la vista prospettica lungo l’asse di via Cristoforo Colombo con le spalle alla città mostra il Palazzo dello Sport che sovrasta una cascata, tributaria del lago, e una serie di fontane e cascate laterali più piccole.
Tali opere, che furono sottoposte a una prima ristrutturazione nel 2003 e un’altra più approfondita a fine decennio, hanno il duplice scopo di garantire il necessario apporto di ossigeno all’ecosistema costituito dal laghetto, nonché, in connessione con il sistema idrico del quartiere facente capo al serbatoio conosciuto come il Fungo, assicurare l’approvvigionamento d’acqua agli impianti antincendio dei manufatti limitrofi e a quelli di innaffiamento del parco.
I due lati corti del Laghetto dell’Eur sono delimitati a sud-est dal palazzo della direzione generale dell’ENI (1959-62) e a nord-ovest da viale Umberto Tupini e il palazzo della banca UniCredit (già quartier generale del Banco di Roma).
La strada pedonale e ciclabile che attraversa il parco del Laghetto dell’Eur si chiama Passeggiata del Giappone in onore di tale Paese il cui allora primo ministro, Nobusuke Kishi, in visita ufficiale in Italia nel luglio 1959, donò a Roma a nome del proprio governo 2 500 sakura (prunus serrulata), ciliegi giapponesi da fiore, molti dei quali piantati proprio nel parco dell'EUR.
Al riguardo, è invalsa da qualche anno l'abitudine di celebrare anche a Roma un'usanza tipicamente nipponica, l’hanami (ovvero “ammirazione dei fiori”), che avviene nel periodo di fioritura dei sakura (metà marzo — inizio aprile) e consiste nel passeggiare sotto tali alberi e sovente consumare un pic nic all'ombra degli stessi; non manca chi celebra l’hanami vestendo il kimono, abito tradizionale del Giappone.
La realizzazione dell’originario progetto dell’acquario iniziò 2008 con i lavori per la costruzione del Mediterraneum a cura di EUR Spa; la struttura, che sorge lungo il bordo settentrionale del Laghetto dell’Eur, ha una superficie di circa 14000 m²; inizialmente prevista per giugno 2012, l'apertura è stata rinviata di un anno per problemi tecnici; al 2021 l'impianto non è ancora disponibile al pubblico.
Sempre lungo il bordo settentrionale del parco del Laghetto dell’Eur, in viale America, si trovano due fermate della linea B della metropolitana di Roma: EUR Palasport (originariamente EUR Marconi), alla destra di via Cristoforo Colombo, ed EUR Fermi alla sinistra della stessa strada; le due stazioni distano meno di 200 metri tra di esse ed entrarono entrambe in esercizio il 9 febbraio 1955, giorno dell'inaugurazione del primo tratto di metropolitana a Roma.

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Laghetto dell’Eur | Storia
Il progetto dell'EUR 42 — l'Esposizione universale in programma per il 1942 ma che non fu mai realizzata — prevedeva fin dal 1937 un'area adibita a parco allo sdoppiamento delle carreggiate della Via Imperiale (oggi via Cristoforo Colombo). Sovrastante tale area, concepita come “quinta prospettica” per i visitatori provenienti da Roma, avrebbe dovuto sorgere il cosiddetto Palazzo dell’Acqua e della Luce (mai edificato, e sulla cui area fu invece costruito alla fine degli anni cinquanta il Palazzo dello Sport in vista dei giochi della XVII Olimpiade assegnati a Roma).
Il progetto del Laghetto dell’Eur — che oltre al parco prevedeva anche un acquario — vide coinvolti gli architetti Raffaele De Vico e Marcello Piacentini (quest'ultimo presidente della commissione esaminatrice dei lavori proposti per l'EUR); tale area, in cui era fin da allora previsto un bacino artificiale sebbene non nella conformazione attuale, si inseriva in un progetto più ampio che consisteva nella creazione di otto parchi nel nuovo quartiere.
Il corpo forestale dello Stato fu il soggetto tecnico incaricato dell’imboschimento e del piano esecutivo ad esso collegato. Il gruppo di lavoro esecutivo, sotto la consulenza di De Vico, si costituì nel 1939, ma l’ingresso dell'Italia in guerra e la caduta del fascismo nel 1943 fermarono i lavori.
Fu, ancora, De Vico nel dopoguerra a seguire il progetto, con l’ingegnere Giorgio Biuso, direttore dei servizi di architettura e urbanistica dell’Ente EUR e responsabile della parte idraulica e strutturale.
La soluzione adottata fu un bacino artificiale di circa un chilometro di lunghezza, ortogonale all'asse del tracciato della via Imperiale — arteria concepita per collegare Roma al Lido e che nel dopoguerra fu realizzata con il nome di via Cristoforo Colombo — e la cui larghezza varia da un minimo di 60 a un massimo di 130 metri per una superficie totale di poco più di ottantamila metri quadri; la profondità è variabile dai due ai quattro metri.

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