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Guè al Palazzo dello Sport di Roma — 15 maggio 2027

In breve. Guè porta a Roma Rudeboy Live 2027, Il Guercio nei Palasport, sabato 15 maggio 2027 alle 21:00 al Palazzo dello Sport, Piazzale Pier Luigi Nervi 1, 00144 Roma, nel quartiere EUR.

Guè porta a Roma Rudeboy Live 2027, Il Guercio nei Palasport, sabato 15 maggio 2027 alle 21:00 al Palazzo dello Sport, Piazzale Pier Luigi Nervi 1, 00144 Roma, nel quartiere EUR. Si arriva con la metropolitana linea B, fermata EUR Palasport, che porta il nome della sala; in alternativa la fermata EUR Fermi, sempre sulla linea B in direzione Laurentina. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, e i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina ufficiale del tour sul sito di Vivo Concerti, il promoter. Le richieste di biglietti per spettatori con ridotta capacità motoria, per la data di Roma, sono gestite dall'associazione Mani Amiche Onlus, come indica il promoter.

Il Palazzo dello Sport di Pier Luigi Nervi all'EUR, sede del concerto di Guè
Il Palazzo dello Sport di Pier Luigi Nervi all'EUR, sede del concerto di Guè Foto: Foto: Gunnar Klack, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Roma è la quarta delle sei date del tour, che parte il 1 maggio dal Palazzo del Turismo di Jesolo, passa per l'Unipol Forum di Milano il 7 maggio e per il Palapartenope di Napoli il 13, e dopo l'EUR prosegue verso il Palaflorio di Bari, il 19 maggio, per chiudersi al Mandela Forum di Firenze il 22. Una sola sera romana, di sabato, a metà del giro: il momento in cui uno spettacolo è rodato e non ancora stanco. A nostro giudizio è la data più equilibrata del calendario.

Guè a Roma il 15 maggio 2027: i dati essenziali

Il concerto di Guè al Palazzo dello Sport di Roma è in programma sabato 15 maggio 2027 alle 21:00, secondo il calendario ufficiale di Vivo Concerti. La sala è quella dell'EUR, raggiungibile con la metro B. Il resto dei dettagli pratici si ricava dalle fonti ufficiali del promoter.

Data e orario

Sabato 15 maggio 2027, inizio alle 21:00. L'orario di apertura dei cancelli non è pubblicato nel calendario del tour: in un palasport, di norma, le porte aprono con un paio d'ore di anticipo, ma conviene controllare le comunicazioni del promoter nei giorni del concerto. Il sabato sera, con il quartiere pieno, arrivare presto è comunque la scelta giusta.

Chi organizza

Il tour è prodotto da Vivo Concerti, la stessa società che segue da anni le date dal vivo di Guè: sul suo sito si trovano il calendario completo, i collegamenti per l'acquisto e le informazioni per chi ha esigenze di accessibilità. Nella grafica ufficiale compaiono anche i marchi di Assoconcerti e di altri partner del tour.

Biglietti e accessibilità

I biglietti si acquistano sul circuito indicato dalla pagina ufficiale del tour. Per le date di Milano, Napoli, Bari, Roma e Firenze le richieste di posti per spettatori con ridotta capacità motoria passano da Mani Amiche Onlus; per Jesolo da un'altra società. È un'indicazione preziosa: i posti dedicati sono pochi e vanno chiesti per tempo, seguendo la procedura del promoter.

Rudeboy Live 2027, Il Guercio nei Palasport: il tour

Rudeboy Live 2027, Il Guercio nei Palasport, è il tour con cui Guè torna nei palazzetti dopo un 2026 dedicato, secondo il comunicato di Vivo Concerti del 17 settembre 2026, a mettere a punto nuovi progetti e a festeggiare i traguardi del passato. Il promoter parla del palasport come di una delle dimensioni più congeniali all'artista.

Il nome del tour

Il titolo, scrive il promoter, è fin dal nome una dichiarazione d'intenti. Chi conosce la biografia di Guè ci legge un ritorno alle origini: Il Guercio è lo pseudonimo con cui Cosimo Fini ha cominciato a rappare a metà degli anni Novanta, prima di diventare Guè Pequeno e poi, dal 2021, semplicemente Guè. Rudeboy, invece, è il titolo che apre il nome del tour e ne fissa il tono: un'attitudine, più che un genere.

Oyster Music e il nuovo album

Nel 2026 Guè ha fondato una nuova etichetta, Oyster Music, con cui, secondo il comunicato ufficiale, pubblicherà il prossimo album, in uscita nel 2027. Il disco non ha ancora un titolo annunciato né una data precisa. Se arriverà prima di maggio, il concerto romano sarà fra le prime occasioni per ascoltarne i brani dal vivo; se arriverà dopo, il tour sarà la sua anticipazione. In entrambi i casi, la serata dell'EUR cade in un momento di passaggio della carriera.

Santeria, dieci anni dopo

L'altro traguardo del 2026 citato dal promoter è il decimo anniversario di Santeria, l'album del 2016 firmato con Marracash, festeggiato con un concerto davanti a 70.000 persone. È la misura della popolarità attuale di Guè: il passaggio dai palasport agli stadi e ritorno non è una retrocessione, è una scelta di formato.

Chi è Guè: da Il Guercio a Guè Pequeno a Guè

Guè, all'anagrafe Cosimo Fini, è nato a Milano il 25 dicembre 1980 ed è uno dei tre membri dei Club Dogo, fra le formazioni più influenti della storia dell'hip hop italiano. Dal 2011 ha costruito una carriera solista che conta undici dischi, fra cui uno con Marracash e uno con Rasty Kilo, secondo la sua voce enciclopedica.

Il liceo Parini e le Sacre Scuole

Figlio dei giornalisti Marco Fini e Michela, comincia a fare musica intorno al 1996 con un compagno di scuola del Liceo Ginnasio Giuseppe Parini di Milano, Dargen D'Amico. I due incontrano Jake La Furia e formano le Sacre Scuole, un trio che suona anche al Leoncavallo e pubblica un solo disco, 3 MC's al cubo, prima di sciogliersi per i contrasti fra D'Amico e La Furia.

I Club Dogo

Dalle ceneri delle Sacre Scuole nascono i Club Dogo: Guè, Jake La Furia e il produttore Don Joe, che aveva già firmato alcune basi di 3 MC's al cubo. Il trio pubblica album di successo dai primi anni Duemila alla metà del decennio successivo e torna insieme nel 2024. Nel 2010 Guè e Jake La Furia scrivono a quattro mani il libro La legge del cane; nel 2011 conducono su Deejay TV Un giorno da cani, quattro puntate in cui provano mestieri diversi e li trasformano in rime.

I primi lavori da solista

Nel 2005 esce l'EP Hashishinz Sound Vol. 1 con il DJ e produttore Deleterio; nel 2006 il Fastlife Mixtape Vol. 1 con DJ Harsh, primo capitolo di una serie che attraversa vent'anni. Negli stessi anni Guè collabora con Noyz Narcos del TruceKlan, J-Ax, Marracash ed Entics: è il periodo in cui la scena milanese diventa il centro del rap italiano.

La carriera solista di Guè, album per album

Il primo album solista di Guè, Il ragazzo d'oro, esce nel giugno 2011; da lì la discografia procede con un ritmo quasi annuale, fino al mixtape Fastlife 5: Audio Luxury del gennaio 2026, arrivato direttamente al primo posto della classifica FIMI.

Il ragazzo d'oro e la prima etichetta

Il ragazzo d'oro, con Marracash, Entics, Ensi e Jake La Furia fra gli ospiti, è anticipato da Non lo spegnere (Reloaded). Nello stesso 2011 Guè fonda con DJ Harsh un'etichetta discografica indipendente, il cui primo prodotto è l'album d'esordio di Fedez, Il mio primo disco da venduto. Nel 2021, per il decennale, l'album viene ripubblicato rimasterizzato con remix di Charlie Charles, Gemitaiz e Lazza.

Bravo ragazzo e Vero

Bravo ragazzo, del giugno 2013, contiene Business, Rose nere, Il drink & la jolla con Ntò, Tornare indietro con la cantante britannica Arlissa, Brivido con Marracash: a dicembre è disco di platino, nel 2021 doppio platino. Nella primavera del 2015 Guè firma per Def Jam Recordings, primo artista italiano a farlo, e pubblica Vero, con Squalo, Le bimbe piangono e Interstellar, candidata al premio RTL 102.5 come canzone dell'estate.

Gentleman, Sinatra, Mr. Fini

Gentleman, del giugno 2017, porta Milionario, doppio platino, e Lamborghini, primo posto in classifica e oltre 200.000 copie vendute in Italia. Sinatra, del settembre 2018, arriva dopo l'ingresso di Guè nella Billion Headz Music Group di Sfera Ebbasta e Charlie Charles, con Trap Phone, Bling Bling (Oro) e 2%. Mr. Fini, del giugno 2020, che l'artista stesso definisce il proprio kolossal, contiene Saigon e Chico, quinto in classifica.

Guesus, Madreperla, Tropico del Capricorno

Il 14 novembre 2021 il rapper annuncia il cambio di nome: da Guè Pequeno a Guè. Il 10 dicembre esce Guesus, con Salmo, Coez, Ernia, Elisa e Rick Ross, primo nella classifica FIMI Album. Madreperla, del 13 gennaio 2023, è interamente prodotto da Bassi Maestro, con Paky, Anna, Marracash, Sfera Ebbasta e Rkomi. Tropico del Capricorno, del 10 gennaio 2025, accosta sonorità pop all'hip hop, con Rose Villain, Shiva, gli Stadio, Ernia e Chiello; il 29 maggio 2025 arriva lo street album KG con Rasty Kilo.

Fastlife 5: Audio Luxury

Il 9 gennaio 2026 esce Fastlife 5: Audio Luxury, quinto capitolo della serie nata nel 2006, prodotto interamente dallo spagnolo Cooking Soul e mixato da Bassi Maestro. Debutta al primo posto; la copertina ritrae l'artista con la figlia Céline. Per celebrarlo Guè tiene a febbraio 2026 tre serate chiamate Fastlive al Fabrique di Milano, tutte esaurite.

Che cosa aspettarsi dal concerto di Guè all'EUR

La scaletta di Rudeboy Live 2027 non è pubblicata, e sarebbe scorretto inventarla. Quello che si può dire è che il repertorio di Guè copre quindici anni di dischi da solista, più il catalogo dei Club Dogo, più i mixtape: un materiale sterminato, da cui ogni tour sceglie un taglio.

Il taglio dichiarato

Il comunicato parla di una dichiarazione d'intenti, della stessa attitudine di sempre e di uno sguardo rivolto al futuro. Tradotto: ci si può aspettare il Guè più rap, quello dei mixtape Fastlife e di Madreperla, accanto ai singoli che hanno riempito le classifiche. Il richiamo a Il Guercio nel titolo fa pensare anche a un omaggio agli inizi, ma è un'ipotesi, non un annuncio.

Gli ospiti

Nessun ospite è annunciato per la data romana. La discografia di Guè è piena di collaborazioni, da Marracash a Sfera Ebbasta, da Anna a Shiva, e nei grandi concerti capita che qualcuno salga sul palco: nessuno, però, può saperlo prima. Chi compra il biglietto per un ospite rischia la delusione; chi lo compra per Guè non ne ha motivo.

Una curiosità su Guè al Palazzo dello Sport di Roma — 15 maggio 2027

La curiosità è nel titolo del tour. Il Guercio, la parola che Guè rimette in copertina nel 2027, è il suo primo pseudonimo: quello con cui, intorno al 1996, cominciava a scrivere rime con Dargen D'Amico, compagno di banco al Liceo Parini. Trent'anni dopo, il nome di un ragazzo di liceo milanese diventa il sottotitolo di un tour nei palasport di mezza Italia.

Il percorso dei nomi racconta la carriera meglio di una biografia. Il Guercio è il ragazzo delle Sacre Scuole e dei primi concerti al Leoncavallo. Guè Pequeno è il rapper dei Club Dogo e dei primi album da solista, quello che firma per Def Jam e vende dischi di platino. Guè, dal 14 novembre 2021, è l'artista adulto che pubblica Guesus e arriva primo in classifica. Rimettere in gioco il primo nome, proprio ora, significa guardare indietro mentre si fonda una nuova etichetta e si prepara un nuovo album.

C'è anche un secondo dettaglio. Nell'immagine ufficiale del tour Guè cammina in abito bianco, occhiali scuri, microfono in mano, in una città notturna attraversata da radici e da un'esplosione rossa alle spalle: un immaginario da fumetto, lontano dalle copertine patinate di Gentleman o di Sinatra. A nostro giudizio è coerente con il titolo: il Guercio è un personaggio, quasi un alter ego da graphic novel.

Chi va al Palazzo dello Sport sapendo questa storia guarderà il palco con un occhio diverso: più attento ai rimandi agli inizi, alle citazioni, ai pezzi meno ovvi. Nei tour costruiti su un titolo così personale, sono spesso quei momenti a restare nella memoria.

Il Palazzo dello Sport all'EUR: la sede del concerto

Il Palazzo dello Sport di Roma si trova in Piazzale Pier Luigi Nervi 1, nel quartiere EUR, e fu progettato da Pier Luigi Nervi con Marcello Piacentini per le Olimpiadi di Roma del 1960. Il piazzale porta il nome del progettista, la fermata della metropolitana porta il nome dell'edificio: pochi luoghi della città dichiarano la propria identità in modo così netto.

Nervi, Piacentini e il cemento armato

Nervi è l'ingegnere che in Italia ha fatto del cemento armato una materia espressiva; Piacentini è l'architetto il cui nome è legato più di ogni altro all'EUR. La grande copertura, che dall'esterno si legge come un disco appoggiato sull'altura sopra il laghetto, è l'immagine che chiunque riconosce arrivando dalla Cristoforo Colombo. Per la storia dettagliata dell'edificio c'è la scheda del Palazzo dello Sport.

Come è organizzata la sala per un concerto

Per i concerti la sala si divide in parterre davanti al palco e tribune tutto intorno. La disposizione precisa dei settori cambia da evento a evento ed è quella indicata al momento dell'acquisto. Le tribune alte danno una visione d'insieme del palco e delle luci; il parterre mette vicini all'artista, in piedi, nella parte più calda del pubblico.

I nomi della sala

Per molti romani il Palazzo dello Sport è stato a lungo il Palaeur, e poi il PalaLottomatica, dal nome dello sponsor: l'archivio ufficiale dei concerti di Bob Dylan registra le sue serate romane al Palaeur nel giugno 1984 e il 3 ottobre 1987, e al PalaLottomatica il 12 novembre 2011. Oggi la sala è tornata al suo nome originario. Sulle mappe compare anche all'indirizzo Piazzale dello Sport 1: è lo stesso edificio.

Una cosa che non ti dice nessuno su Guè al Palazzo dello Sport di Roma — 15 maggio 2027

Quello che nessuno ricorda, comprando il biglietto, è che in questa stagione il Palazzo dello Sport è diventato la casa romana del rap italiano: fra l'autunno 2026 e la primavera 2027 ci passano Kid Yugi, Shiva, Anna, Tedua, Sfera Ebbasta. Guè arriva a maggio, quasi a chiudere la stagione.

È un dettaglio che cambia la lettura della serata. Molti di quei nomi hanno inciso con Guè: Shiva e Anna compaiono nei suoi album recenti, Sfera Ebbasta è stato il suo compagno di etichetta alla Billion Headz Music Group e ospite di Gentleman e Madreperla. In un certo senso, la stagione del rap al Palazzo dello Sport è una genealogia che trova in Guè uno dei suoi capostipiti: quando i Club Dogo pubblicavano i primi dischi, molti di questi artisti andavano alle elementari.

Il secondo punto che si dimentica è la stagione. Il 15 maggio a Roma è primavera piena: giornate lunghe, sere tiepide, il laghetto dell'EUR frequentato fino a tardi. Rispetto ai concerti invernali della stessa sala, con il freddo del piazzale all'uscita, la logistica è più semplice e la serata può cominciare molto prima dei cancelli. Chi arriva con un paio d'ore di anticipo trova un quartiere piacevole da attraversare a piedi.

Terzo: il sabato. Una data di sabato in un palasport significa pubblico da fuori città, treni e pullman in arrivo nel pomeriggio, metro B piena dalle 19 in poi. Chi può conviene che arrivi all'EUR prima delle 19, e che pianifichi il ritorno prima di entrare, non dopo.

Il consiglio che ti do per visitare Guè al Palazzo dello Sport di Roma — 15 maggio 2027

Il consiglio, per il concerto di Guè del 15 maggio, è semplice: arrivare all'EUR con la metro B nel tardo pomeriggio, fare il giro del laghetto a piedi con la luce ancora alta, cenare presto e salire verso il Palasport con calma, lasciando l'auto a casa. A metà maggio il sole tramonta tardi, e la serata guadagna molto se la si costruisce intorno al quartiere.

La passeggiata più semplice parte dalla fermata EUR Fermi, scende verso il laghetto dell'EUR e lo costeggia fino ai piedi del Palazzo dello Sport, che domina l'acqua dall'alto. In tre quarti d'ora a passo tranquillo si vede il quartiere, si prende aria e si arriva ai cancelli senza la ressa dell'ultimo minuto.

Sul resto conviene essere categorici. Primo: niente auto. Le sere dei grandi concerti il traffico sulla Cristoforo Colombo e intorno al piazzale rallenta molto, e l'uscita è la parte peggiore della serata per chi guida. Secondo: l'orario dell'ultima corsa della metropolitana va controllato il giorno stesso sul sito del trasporto pubblico romano, perché è quello che decide come si torna a casa. Terzo: mangiare prima, senza fretta, perché dopo le 23 in zona le cucine sono in buona parte chiuse. Quarto: chi va in compagnia fissi un punto d'incontro fuori dalla sala, perché dentro i telefoni faticano.

Sulla scelta del posto, a nostro giudizio, vale una regola: per un rapper che lavora molto sulle parole, la tribuna centrale rende meglio del parterre laterale, dove si vede poco e si sente peggio. Il parterre centrale, invece, è il posto per chi cerca la festa e conosce i testi a memoria. L'errore è comprare il primo posto disponibile senza aver deciso che serata si vuole.

Come arrivare al Palazzo dello Sport per il concerto di Guè

Il modo più diretto per raggiungere il concerto di Guè è la metropolitana linea B fino alla fermata EUR Palasport, direzione Laurentina. Da Termini la linea B è diretta, senza cambi; chi arriva dalla linea A cambia a Termini.

In metropolitana

Le fermate utili sono due: EUR Palasport, la più vicina, ed EUR Fermi, un po' più distante ma comoda per chi vuole passare dal laghetto. Entrambe sono sul ramo della linea B che termina a Laurentina. Dopo il concerto le stazioni si affollano: aspettare dieci minuti prima di mettersi in fila per scendere è spesso la scelta più rapida.

In autobus

L'EUR è servito da diverse linee di superficie che lo collegano al centro, a Ostiense e ai quartieri vicini. Linee e fermate cambiano con gli orari serali e con le deviazioni delle sere di grandi eventi: il percorso va pianificato con il calcolatore del trasporto pubblico romano il giorno del concerto, controllando le corse notturne per il ritorno.

In auto e parcheggi

Dal centro si arriva lungo la Via Cristoforo Colombo. La sosta nel quartiere è in gran parte regolata e le sere di concerto i posti vicino al piazzale finiscono presto. Se l'auto è indispensabile, conviene lasciarla a qualche centinaio di metri dal palazzetto e fare l'ultimo tratto a piedi: si esce prima dall'ingorgo finale.

In taxi e per chi arriva da fuori

Il taxi funziona bene all'andata; al ritorno la domanda supera l'offerta nell'area del piazzale, e conviene camminare verso un viale principale o prenotare. Chi arriva in treno a Termini o a Ostiense ha la linea B a disposizione: da Termini si scende direttamente all'EUR, da Ostiense si prende la metro alla fermata Piramide.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Guè è stato il primo artista italiano a firmare per Def Jam Recordings, nel 2015; si cita molto meno che, quattro anni prima, era stato lui stesso a fondare un'etichetta indipendente con DJ Harsh, e che il primo disco pubblicato da quell'etichetta fu l'esordio di Fedez. Oggi, con Oyster Music, Guè torna a fare l'editore di se stesso.

Il filo è chiaro: accanto al rapper, nella carriera di Guè c'è sempre stato un imprenditore della propria musica. L'etichetta indipendente nel 2011, l'ingresso nella Billion Headz Music Group di Sfera Ebbasta e Charlie Charles nel 2018, Oyster Music nel 2026. È una traiettoria che spiega la sua longevità: pochi artisti della sua generazione sono rimasti al centro della scena per venticinque anni, cambiando nome, etichette e suoni senza perdere il pubblico.

Un secondo fatto noto e poco raccontato riguarda Sanremo. Guè è passato dal Festival più volte senza mai esserne un volto fisso: nel febbraio 2019 duetta con Mahmood in Soldi, la canzone che vincerà il Festival; nel 2024 è ospite con Luchè, Gigi D'Alessio e Geolier nel medley Strade, primo nella serata delle cover; nel 2025 è fra i big in gara con Shablo, Tormento dei Sottotono e Joshua. Tre presenze, tre ruoli diversi, e sempre accanto ad altri.

Infine, la televisione: nel 2016 è giudice della terza edizione di TOP DJ, dal 2019 giurato di The Voice of Italy. Chi lo conosce solo come rapper di strada dimentica spesso questo lato pubblico, che ha allargato il suo pubblico ben oltre l'hip hop.

Biglietti per Guè a Roma: dove comprarli e cosa sapere

I biglietti per Guè al Palazzo dello Sport del 15 maggio 2027 si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal pulsante di acquisto sulla pagina ufficiale del tour di Vivo Concerti; i prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato.

Comprare in sicurezza

La regola è una sola: partire dalla pagina del tour sul sito del promoter e seguire i collegamenti ufficiali. I mercati secondari non danno garanzie sulla validità del biglietto né sui rimborsi in caso di variazioni. Vivo Concerti propone anche un club di iscritti con prevendite riservate: per le date più richieste, è uno strumento da considerare.

Quale settore scegliere

Il palazzetto offre in genere posti in piedi nel parterre e posti numerati in tribuna. Il parterre è la scelta di chi vuole stare vicino al palco e vivere il concerto in mezzo al pubblico; la tribuna è per chi vuole vedere tutto, ascoltare meglio e sedersi. Per chi va con persone che non amano restare in piedi a lungo, la tribuna numerata è l'unica scelta sensata.

Accessibilità

Per la data di Roma le richieste per spettatori con ridotta capacità motoria sono gestite da Mani Amiche Onlus, come indicato dal promoter. Le stazioni della linea B vicine alla sala vanno controllate il giorno stesso sul sito dell'azienda dei trasporti per lo stato di ascensori e scale mobili; nell'ora prima dei cancelli i percorsi pedonali intorno al palazzetto sono affollati.

La foto giusta da fare a Guè al Palazzo dello Sport di Roma — 15 maggio 2027

La foto giusta, la sera del concerto di Guè, si fa fuori e prima: il Palazzo dello Sport visto dal laghetto dell'EUR all'ora blu, con la copertura di Nervi illuminata e la folla che sale verso il piazzale. A metà maggio il sole tramonta tardi, dopo le 20, e la luce giusta arriva a ridosso dell'inizio: conviene essere sul lago poco prima del tramonto e poi salire.

Il punto migliore è la sponda del lago opposta al Palasport, da cui l'edificio si legge intero, appoggiato sull'altura, con l'acqua in primo piano. Basta un telefono recente tenuto fermo su un parapetto. Il trucco è aspettare quei venti minuti dopo il tramonto in cui il cielo resta blu e le luci dell'edificio sono già accese; prima è troppo chiaro, dopo è solo nero. Nelle sere senza vento il lago restituisce la sagoma del palazzetto quasi intera.

C'è poi un gioco di rimandi che vale la pena cogliere. L'immagine ufficiale del tour è costruita su una città notturna, viola e rossa, con Guè in abito bianco al centro. Una foto del Palasport illuminato contro il cielo scuro, con le persone in controluce, le somiglia più di quanto si pensi.

Dentro, conviene fare poche foto: una all'accensione delle luci, una panoramica dalla tribuna con il palco acceso, una sul pezzo che si aspettava di più. Poi il telefono va in tasca. Le regole su macchine fotografiche e riprese le fissano la sala e l'organizzazione, e vanno controllate prima di uscire.

L'EUR intorno al Palasport: cosa vedere prima del concerto

Il Palazzo dello Sport si trova nell'EUR, il quartiere nato per l'Esposizione Universale di Roma prevista per il 1942 e mai svolta a causa della guerra. Chi arriva con qualche ora di anticipo ha a disposizione uno dei quartieri più particolari della città, lontano dall'idea di Roma antica e proprio per questo interessante.

Il laghetto e il parco

Il laghetto è il paesaggio su cui si affaccia il Palazzo dello Sport: una passeggiata lungo le sponde è il modo più piacevole per arrivare al concerto. In una sera di maggio è frequentato da chi corre, da famiglie, da chi aspetta l'apertura dei cancelli seduto sul prato.

Il Palazzo della Civiltà Italiana e gli assi del quartiere

All'estremità opposta dell'asse principale si trova il Palazzo della Civiltà Italiana, il cosiddetto Colosseo Quadrato, l'immagine più riconoscibile dell'EUR. Per un inquadramento complessivo ci sono la guida su cosa vedere all'EUR e la scheda sull'Esposizione Universale di Roma.

La Nuvola e i musei

Lungo la Cristoforo Colombo si incontra la Nuvola di Fuksas, il centro congressi che ha dato al quartiere un segno contemporaneo. Chi arriva nel pomeriggio può dedicare un paio d'ore al Museo delle Civiltà, verificando prima gli orari del sabato.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il primo avvenimento, quello per cui l'edificio esiste, è l'Olimpiade di Roma del 1960. Il Palazzo dello Sport fu progettato da Pier Luigi Nervi con Marcello Piacentini proprio per quei Giochi, e la sua costruzione fa parte del grande intervento che trasformò l'EUR da quartiere incompiuto dell'Esposizione del 1942 in un pezzo vivo della città. Chi entra per un concerto entra in un edificio nato per lo sport olimpico, e se ne accorge dalle dimensioni e dalla forma.

Prima del Palasport, la storia dell'area è quella dell'EUR. Il quartiere nasce da un progetto degli anni Trenta per un'esposizione universale che la guerra cancellò; gli edifici rimasero, incompiuti o sospesi, e il dopoguerra trovò il modo di riempirli di funzioni nuove. Le Olimpiadi del 1960 furono uno dei momenti in cui questo accadde con più forza, con impianti sportivi, uffici, residenze.

Il secondo filo è quello della musica dal vivo, che ha fatto del Palazzo dello Sport una delle sale dei grandi concerti romani. L'archivio dei concerti di Bob Dylan registra le sue serate romane al Palaeur nel giugno 1984 e il 3 ottobre 1987, e poi il 12 novembre 2011, quando la sala si chiamava PalaLottomatica; il 5 novembre 2026 Dylan torna nella stessa sala, come racconta la scheda del concerto di Bob Dylan al Palazzo dello Sport.

Il terzo avvenimento è il cambio dei nomi. Da Palazzo dello Sport a Palaeur nell'uso comune, poi PalaLottomatica, poi di nuovo Palazzo dello Sport. Ogni nome corrisponde a un'epoca: il palazzetto olimpico, la sala dei concerti degli anni Ottanta, il marchio dello sponsor, e oggi di nuovo l'edificio con il suo nome originario. Che Guè, un artista che ha cambiato nome tre volte, torni al primo proprio in questa sala è una coincidenza che, a nostro giudizio, merita un sorriso.

Chi è passato da Guè al Palazzo dello Sport di Roma — 15 maggio 2027

Dal Palazzo dello Sport sono passati gli atleti delle Olimpiadi del 1960 e, nei decenni, i protagonisti della musica italiana e internazionale. Il più illustre fra quelli documentati negli archivi ufficiali è Bob Dylan, con le serate del 1984, del 1987 e del 2011, e con il ritorno del novembre 2026.

La stagione 2026 e 2027 racconta invece la sala di oggi. Nell'autunno 2026 passano dal Palazzo dello Sport i Pooh e Raf; Kid Yugi porta il suo primo tour nei palasport con due serate a ottobre; a novembre e dicembre arrivano Shiva, Irama, Il Volo e Anna. Nel 2027 è la volta di Tedua a gennaio, di Sfera Ebbasta fra febbraio e marzo, di Elodie il 29 aprile; nella stessa stagione la sala ospita anche il musical Notre Dame de Paris. Guè arriva il 15 maggio, in coda a questa sequenza.

La lista dice una cosa precisa: pop d'autore, cantautori storici, musical e rap si alternano sullo stesso palco nel giro di poche settimane, davanti a pubblici diversissimi. E dice anche quanto il rap italiano abbia conquistato i palasport. Molti dei nomi della stagione hanno inciso con Guè o sono cresciuti ascoltandolo: Anna e Shiva sono ospiti dei suoi album recenti, Sfera Ebbasta è stato suo compagno di etichetta. Elodie, nel 2018, cantava Nero Bali con Guè e Michele Bravi.

Per chi entra il 15 maggio, sapere di sedere nella sala dove si sono esibiti Dylan e, poche settimane prima, i colleghi della generazione successiva aggiunge un livello di significato alla serata. Poche sale in Italia hanno una storia così lunga e così varia, e un pubblico giovane la scopre con piacere.

Come organizzare la serata del concerto di Guè all'EUR

Una serata per il concerto di Guè al Palazzo dello Sport si organizza in tre tempi: arrivo all'EUR con due ore di margine sull'inizio delle 21, ingresso senza fretta dopo l'apertura dei cancelli, ritorno pianificato prima di uscire di casa.

Una scaletta per la serata

Arrivo in metro intorno alle 19, qualcosa da mangiare nelle vicinanze, passeggiata al laghetto, ingresso appena possibile. Una volta dentro si trova il proprio settore senza ansia, si passa ai servizi prima della calca, si compra l'eventuale merchandising prima che si formino le file. In un palasport, l'ultima mezz'ora prima dell'inizio è uno spettacolo a sé.

Cosa portare

Poco e ben scelto: documento d'identità, biglietto sul telefono o stampato, telefono carico, una felpa leggera per l'uscita. Tappi per le orecchie, soprattutto per i più giovani. Per borse, bottiglie e oggetti ammessi valgono le regole della sala e del promoter: controllarle prima evita di dover lasciare qualcosa all'ingresso.

Dove mangiare

Intorno all'EUR si trovano bar, pizzerie, locali di cucina veloce, trattorie e ristoranti di vario livello, concentrati lungo i viali principali e vicino alle stazioni della metropolitana. Per una sera di concerto conviene una cena presto e semplice, una pizza o un piatto unico; chi è in tanti prenoti. Dopo il concerto molte cucine sono già chiuse.

Roma a metà maggio: il periodo del concerto

Il 15 maggio 2027 cade in uno dei periodi migliori dell'anno per stare a Roma: giornate lunghe, temperature miti, sere tiepide che invitano a restare fuori. È anche un periodo di grande movimento in città, con turisti numerosi e alberghi richiesti: chi arriva da fuori prenoti presto.

Il clima

A metà maggio le giornate sono spesso calde e le sere fresche, ma senza il freddo invernale. All'uscita da un palasport, dopo ore in una sala calda e affollata, basta una felpa. Un temporale di primavera non è raro: un impermeabile leggero pesa poco e risolve.

Una giornata a Roma prima del concerto

Per chi arriva la mattina, la linea B offre un percorso comodo: Colosseo e Circo Massimo sono sulla stessa linea della sala. Il pomeriggio si scende verso l'EUR, si lascia l'eventuale bagaglio in albergo, si cena presto e si va al concerto. Chi vuole organizzare una giornata a Roma su misura, prima o dopo la serata, può rivolgersi a Tour Leader Pro, che organizza tour ed esperienze private.

Domande frequenti su Guè a Roma

Quando suona Guè a Roma nel 2027?

Guè suona a Roma sabato 15 maggio 2027 alle 21:00 al Palazzo dello Sport, con il tour Rudeboy Live 2027, Il Guercio nei Palasport. È l'unica data romana del tour, la quarta delle sei in calendario dopo Jesolo, Milano e Napoli e prima di Bari e Firenze, secondo il calendario ufficiale di Vivo Concerti.

Dove si trova il Palazzo dello Sport di Roma?

Il Palazzo dello Sport di Roma si trova in Piazzale Pier Luigi Nervi 1, 00144 Roma, nel quartiere EUR, sopra il laghetto. Sulle mappe compare anche come Piazzale dello Sport 1. Fu progettato da Pier Luigi Nervi con Marcello Piacentini per le Olimpiadi del 1960.

Come si arriva al concerto di Guè all'EUR?

Il concerto di Guè al Palazzo dello Sport si raggiunge con la metropolitana linea B, direzione Laurentina, fermata EUR Palasport; in alternativa EUR Fermi, comoda per chi passa dal laghetto. Da Termini la linea B è diretta. L'auto è sconsigliata: il traffico sulla Cristoforo Colombo e all'uscita è molto lento.

Dove si comprano i biglietti per Guè al Palazzo dello Sport?

I biglietti per Guè al Palazzo dello Sport si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dalla pagina ufficiale del tour sul sito di Vivo Concerti, dove sono pubblicati anche i prezzi. I mercati secondari non danno garanzie su validità e rimborsi.

Perché il tour si chiama Il Guercio nei Palasport?

Il tour di Guè si chiama Il Guercio nei Palasport perché Il Guercio è il primo pseudonimo dell'artista, quello con cui cominciò a rappare intorno al 1996 con Dargen D'Amico. Il promoter definisce il titolo una dichiarazione d'intenti: la stessa attitudine di sempre, con lo sguardo rivolto al futuro.

Ci saranno ospiti al concerto di Guè a Roma?

Per il concerto di Guè a Roma del 15 maggio 2027 non sono annunciati ospiti. La discografia dell'artista è ricca di collaborazioni, con Marracash, Sfera Ebbasta, Anna, Shiva e molti altri, ma nessuna presenza è confermata dalle fonti ufficiali. Conviene seguire gli aggiornamenti del promoter.

Come si chiedono i posti per persone con disabilità?

Per la data di Guè a Roma le richieste di biglietti per spettatori con ridotta capacità motoria sono gestite da Mani Amiche Onlus, come indica la pagina ufficiale del tour di Vivo Concerti. I posti dedicati sono limitati: conviene fare la richiesta appena possibile, seguendo la procedura indicata.

A che ora finisce il concerto di Guè?

L'orario di fine del concerto di Guè al Palazzo dello Sport non è pubblicato: l'inizio è fissato alle 21:00, e la durata dello spettacolo non è comunicata dal promoter. Il ritorno con la metro B va pianificato controllando l'ultima corsa del sabato.

Il consiglio finale su Guè al Palazzo dello Sport

La sera del 15 maggio conviene trattarla come una giornata intera, non come un concerto da raggiungere di corsa. L'EUR in primavera è un quartiere da attraversare a piedi, il laghetto all'ora blu regala la foto migliore della serata, e il Palazzo dello Sport è una sala che ha visto passare mezzo secolo di musica. Guè ci arriva con un tour che guarda agli inizi, nel momento in cui fonda una nuova etichetta e prepara un nuovo album: è il genere di serata in cui un artista mette in fila la propria storia. Il consiglio è scegliere il posto con criterio, tribuna centrale per ascoltare, parterre centrale per ballare, arrivare presto e tornare in metro. Il resto lo fa la musica.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento15 Maggio 2027 21:00
IndirizzoPalazzo dello Sport, Piazzale Pier Luigi Nervi 1, 00144 Roma Eur, Roma, Roma Città