Andrea Scanzi, Ora o mai più all’Ambra Jovinelli — 23 marzo 2027
Andrea Scanzi porta Ora o mai più al Teatro Ambra Jovinelli martedì 23 marzo 2027 alle 21:00, in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino (00185 Roma): è il nuovo one man show di satira politica del giornalista del Fatto Quotidiano, con il sottotitolo Dieci modi per sconfiggere (forse) Giorgia Meloni. Sul circuito di prevendita autorizzato indicato dall'organizzazione i biglietti interi vanno da 29 euro in seconda galleria a 44 euro in poltronissima, commissioni escluse. L'organizzazione della data romana è di Ventidieci; lo spettacolo è prodotto da Loft Produzioni. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure da Termini.

Scanzi a teatro non è una novità: da Gaber se fosse Gaber, nel 2011, ha costruito un repertorio che alterna i ritratti dei cantautori e la satira politica. Ora o mai più appartiene al secondo filone, ed è dichiaratamente uno spettacolo di parte: la presentazione ufficiale lo definisce una satira al fulmicotone, pensata per preparare il pubblico alle prossime elezioni.
Ora o mai più all'Ambra Jovinelli in breve
Ora o mai più di Andrea Scanzi è al Teatro Ambra Jovinelli di Roma per una sola sera, martedì 23 marzo 2027 alle 21:00, con biglietti da 29 a 44 euro sul circuito di prevendita autorizzato.
Data e orario
La data romana è una sola, martedì 23 marzo 2027, con inizio alle 21:00. È anche l'ultima della tournée elencata sul sito ufficiale di Scanzi, cominciata a novembre 2026 con Prato e Massarosa. La durata non è pubblicata.
Prezzi
Il listino dei biglietti interi, al netto delle commissioni, è questo: poltronissima 44 euro, poltronissima a visibilità limitata e poltrona 39 euro, poltrona a visibilità limitata, prima galleria e sgabelli di prima galleria 36 euro, seconda galleria e sgabelli di seconda galleria 29 euro. Alcuni settori a visibilità limitata delle gallerie risultano non disponibili.
Biglietti
I biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato indicato dall'organizzazione, e sul sito ufficiale del teatro, ambrajovinelli.org, si trovano le informazioni di biglietteria della sala.
Chi firma lo spettacolo
Ora o mai più è scritto e interpretato da Andrea Scanzi, con la scenografia di Giorgia Ricci. La produzione è di Loft Produzioni, la distribuzione di Epoché ArtEventi; l'organizzatore della data all'Ambra è Ventidieci.
Ora o mai più: che cosa si vede in scena
Ora o mai più è un one man show di satira politica in cui Andrea Scanzi smonta, con il suo stile irriverente, l'operato del governo in carica e prova a scuotere gli spettatori verso una reazione, in vista delle prossime elezioni.
Il sottotitolo
Il sottotitolo è Dieci modi per sconfiggere (forse) Giorgia Meloni, e quel forse fra parentesi è la chiave comica dello spettacolo. La presentazione ufficiale parte da una constatazione: la presidente del Consiglio si avvicina alle elezioni ancora da favorita, l'opposizione arranca, gli elettori sembrano anestetizzati. Lo spettacolo si chiede se ci si debba rassegnare, e risponde di no.
Il tono
Secondo il testo ufficiale lo spettacolo è ora esilarante e ora toccante: Scanzi elenca quelle che considera bugie, incapacità e superbia di chi governa, e poi si rivolge al pubblico per spingerlo a una reazione, a una resistenza, a un cambiamento. Il bersaglio non è solo la maggioranza: anche la società che non riesce più a indignarsi finisce sotto accusa.
La forma
Grandi musiche, continui cambi di ritmo e un testo che varia di data in data, anche in base alla reazione del pubblico. La presentazione parla di uno spettacolo capace di tenere insieme Pertini e Meloni, Berlinguer e La Russa, Pasolini e Donzelli: memoria della Repubblica e cronaca politica recente, accostate per contrasto.
La tournée di Ora o mai più e la data romana
Ora o mai più è in tournée dal novembre 2026 e il calendario pubblicato sul sito di Andrea Scanzi si chiude proprio con la data romana dell'Ambra Jovinelli, il 23 marzo 2027.
Le tappe
Il giro parte a novembre dal Garibaldi di Prato e dal Teatro Manzoni di Massarosa, scende in Puglia a Rutigliano e Martina Franca, riprende a gennaio con Alba, Genova, Modena e Torino, passa a febbraio per Bologna, Omegna, il Teatro Carcano di Milano e Busto Arsizio. A marzo tocca Civitavecchia, il Teatro Puccini di Firenze, Alessandria e infine Roma.
Perché la data romana conta
Uno spettacolo che varia di sera in sera arriva a Roma con quattro mesi di repliche alle spalle. Per un testo di satira politica significa anche arrivare nella città dei palazzi del potere, a pochi chilometri da quelli di cui si parla sul palco.
Una tournée di teatri storici
Molte tappe del giro sono sale con una lunga storia: il Carcano di Milano, il Puccini di Firenze, il Govi di Genova, il Dehon di Bologna, dove lo spettacolo ha due serate consecutive. L'Ambra Jovinelli, inaugurato nel 1909 e rinato nel 2001 come teatro comico, chiude il giro con una sala che ha fatto della satira una vocazione. Per chi vive fuori Roma, la tappa più vicina prima della capitale è il Teatro Traiano di Civitavecchia, il 4 marzo.
Chi è Andrea Scanzi
Andrea Scanzi, nato ad Arezzo il 6 maggio 1974, è giornalista, scrittore e opinionista; scrive per il Fatto Quotidiano dal 2011, conduce programmi televisivi e da quindici anni porta in teatro spettacoli propri.
La formazione
Dopo il liceo scientifico si laurea in lettere moderne all'Università di Siena nel 2000, con una tesi sui cantautori intitolata Amici fragili. È giurato del Club Tenco e direttore artistico del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani.
Il giornalismo
Scrive per Il mucchio selvaggio, il manifesto, Il Riformista, L'Espresso, Panorama, MicroMega e altre testate, poi nel 2005 passa alla Stampa, per cui segue anche il Motomondiale. Nel 2011 approda al Fatto Quotidiano, dove si occupa soprattutto di politica, musica e sport e cura la rubrica settimanale Identikit.
La televisione
Dal 2012 al 2016 conduce su La3 Reputescion; dal 2013 è ospite frequente di Otto e mezzo su La7 e dal 2016 di Cartabianca. Nel 2018 fa parte della giuria di esperti del Festival di Sanremo e comincia a condurre sul Nove, con Luca Sommi, Accordi e disaccordi. Per la tv del Fatto, Loft, conduce fra gli altri Amici fragili e Chiedilo a Scanzi.
I libri
Ha scritto biografie e ritratti di sportivi e musicisti, da Gilles Villeneuve a Ivano Fossati, due libri sul vino per Mondadori e numerosi saggi politici, fra cui Renzusconi, Salvimaio e Il cazzaro verde. Nel 2022 ha dedicato libri a Franco Battiato e a Giorgio Gaber, legati ai suoi spettacoli.
Il pubblico dei social
Dall'aprile 2020, durante la pandemia, Scanzi è diventato il giornalista italiano con più interazioni sui social secondo la classifica di Sensemakers. Una parte del pubblico dei suoi spettacoli arriva da lì, dalle dirette e dai video: a teatro ritrova lo stesso tono, con il tempo lungo della serata.
Da Gaber se fosse Gaber a Ora o mai più: Scanzi a teatro
Il teatro di Andrea Scanzi comincia nel 2011 con Gaber se fosse Gaber, patrocinato dalla Fondazione Gaber e premiato nel 2013 con il Premio Lunezia a Teatro, e da allora alterna omaggi musicali e satira politica.
I cantautori
Dopo Gaber arriva, nel settembre 2012, Le cattive strade, dedicato a Fabrizio De André. Dal 2018 è in scena E pensare che c'era Giorgio Gaber, dal 2021 E ti vengo a cercare, dedicato a Franco Battiato. È il filone che nasce dalla tesi di laurea sui cantautori.
Lo sport e la politica
Nel 2016 porta in tournée Il sogno di un'Italia, nel 2017 Eroi, dedicato a dieci figure dello sport. Nel 2018 trasforma in spettacolo il suo libro Renzusconi, poi aggiornato e intitolato Salvimaio. Ora o mai più prosegue questa linea: un libro non c'è, ma la struttura è quella del pamphlet recitato.
Una curiosità su Andrea Scanzi, Ora o mai più all'Ambra Jovinelli — 23 marzo 2027
La curiosità più teatrale riguarda la tesi di laurea di Scanzi, dedicata ai cantautori e intitolata Amici fragili, come una canzone di Fabrizio De André. Lo stesso titolo è tornato vent'anni dopo in televisione, per il programma condotto su Loft dal 2020. E De André, a sua volta, è stato il protagonista del secondo spettacolo teatrale di Scanzi, Le cattive strade. Il giornalista che oggi fa satira politica si è formato su quel repertorio, e la musica resta una parte essenziale anche di Ora o mai più.
La seconda curiosità lega l'Ambra Jovinelli a un collega di Scanzi. Ubaldo Pantani, che due giorni dopo, il 25 marzo, è in scena al Teatro Brancaccio con Inimitabile, ha imitato in televisione Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano e autore delle prefazioni di più di un libro di Scanzi, come Ve lo do io Beppe Grillo, nell'edizione del 2012, e Renzusconi. Nella stessa settimana, a un chilometro di distanza, l'Esquilino ospita il giornalista e chi imita il suo direttore.
La terza riguarda il calendario: Ora o mai più chiude il suo giro proprio a Roma, a fine marzo. Un titolo che parla di un'ultima occasione, messo in fondo alla tournée, ha una sua logica.
Il Teatro Ambra Jovinelli
Il Teatro Ambra Jovinelli è stato inaugurato il 3 marzo 1909 dall'impresario Giuseppe Jovinelli ed è l'unico teatro di Roma costruito in stile liberty; oggi è dedicato soprattutto al teatro comico, con la direzione artistica di Fabrizia Pompilio.
La facciata
Il progetto fu affidato a Ulderico Bencivenga, subentrato ai primi progettisti. La facciata ha un corpo centrale a due piani con ampie aperture, coronato da un frontone a linee arcuate: la parte alta conserva i tratti liberty, mentre nei restauri sono state eliminate le aquile di gesso dei cornicioni e i due pennoni che si alzavano sulla sommità.
Dall'incendio alla riapertura
Il 29 aprile 1982 un incendio, causato da un malfunzionamento tecnico, distrusse l'intera struttura, che fu poi chiusa e abbandonata. I lavori di recupero si chiusero nel novembre 2000, e il 25 gennaio 2001 l'Ambra riaprì come teatro comico, con la direzione artistica di Serena Dandini.
La sala di oggi
Nel restauro la vecchia sala, completamente distrutta, è stata rialzata di cinque metri, rinunciando all'accesso diretto dalla strada e al foyer originario. Sotto hanno trovato posto una sala ridotta, il Piccolo Jovinelli, un bar e altri locali. Per Ora o mai più il teatro mette in vendita platea, prima e seconda galleria, con alcuni posti a sgabello.
Una cosa che non ti dice nessuno su Andrea Scanzi, Ora o mai più all'Ambra Jovinelli — 23 marzo 2027
Quello che raramente si dice è che nel listino dell'Ambra Jovinelli ci sono molti settori a visibilità limitata: in poltronissima, in poltrona e in galleria. Per uno spettacolo fatto di parola la visibilità ridotta pesa meno che per un musical, e il risparmio è di cinque euro in platea. Ma chi vuole vedere bene il volto di Scanzi, che in uno show di satira è metà della battuta, fa meglio a scegliere un posto pieno.
La seconda cosa riguarda gli sgabelli. Sia in prima sia in seconda galleria il listino prevede posti a sgabello, allo stesso prezzo dei posti a sedere della stessa galleria. Per una serata lunga di monologo conviene considerare la differenza di comodità prima di scegliere.
La terza riguarda il contenuto. Ora o mai più è uno spettacolo di parte, e non lo nasconde: la presentazione ufficiale dichiara l'obiettivo di sconfiggere il governo alle prossime elezioni. Chi va a teatro per sentire un'analisi equidistante troverà un comizio comico. Chi condivide le premesse troverà una sala complice; chi non le condivide, a nostro giudizio, può trovarlo comunque istruttivo, a patto di sapere dove si sta sedendo.
Il consiglio che ti do per visitare Andrea Scanzi, Ora o mai più all'Ambra Jovinelli — 23 marzo 2027
Il consiglio è puntare sulla poltronissima o sulla poltrona a piena visibilità. La sala dell'Ambra è a ferro di cavallo e le gallerie sono sostenute da colonnine di ghisa: belle da guardare, meno adatte a seguire le espressioni di chi parla. In uno spettacolo che cambia ritmo di continuo, stare in platea aiuta a coglierne i passaggi.
Il secondo consiglio è arrivare informati. La satira di Scanzi si nutre della cronaca delle settimane precedenti, e il testo varia da una data all'altra: qualche giorno di attenzione ai giornali rende più riconoscibili le citazioni e i bersagli.
Il terzo riguarda l'orario. Si comincia alle 21 e la durata non è pubblicata: conviene arrivare verso le 20:30, perché la sala si raggiunge salendo dal livello della strada e il foyer si riempie in fretta.
Infine, per chi viene da fuori Roma: Termini è a un quarto d'ora a piedi, e un martedì sera di fine marzo è una buona occasione per una passeggiata fra piazza Vittorio e Santa Maria Maggiore prima dello spettacolo.
Come arrivare all'Ambra Jovinelli
Il Teatro Ambra Jovinelli è in via Guglielmo Pepe 43, fra piazza Vittorio e la stazione Termini: la metro A, fermata Vittorio Emanuele, è la soluzione più semplice.
In metropolitana
Dalla fermata Vittorio Emanuele via Guglielmo Pepe si raggiunge a piedi in pochi minuti. In alternativa si scende a Termini, dove si incrociano le linee A e B, e si attraversa l'Esquilino a piedi.
In treno
Chi arriva con un treno regionale può scendere a Roma Laziali, la stazione accanto a Termini, la più vicina al teatro.
In autobus
Per le linee di superficie conviene usare il calcolatore di percorso di Atac, che indica le fermate più vicine a via Guglielmo Pepe e le frequenze del martedì sera.
In auto
La sera il parcheggio in strada all'Esquilino è difficile: conviene lasciare l'auto in un parcheggio in struttura intorno a Termini o vicino a una stazione della metro e proseguire con i mezzi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Andrea Scanzi è una delle firme del Fatto Quotidiano e un volto dei talk show. Si ricorda meno spesso quanto il suo lavoro sia nato dalla musica: la tesi sui cantautori, il ruolo di giurato al Club Tenco, la direzione artistica del Premio Pigro dedicato a Ivan Graziani, gli spettacoli su Gaber, De André e Battiato. Nel dicembre 2020 ha anche collaborato con Giovanni Gulino, leader dei Marta sui Tubi, a un singolo intitolato Il Teatro è la mia chiesa.
Un secondo fatto poco citato riguarda lo sport. Prima della politica, Scanzi ha scritto a lungo di calcio, tennis e motori: ha curato con Enrico Mattesini libri su Roberto Baggio, ha scritto una biografia di Gilles Villeneuve e un libro su Marco Van Basten, Canto del cigno, con la prefazione di Gianni Mura. Per la Stampa è stato inviato al Motomondiale. Eroi, il suo spettacolo del 2017, era dedicato a dieci figure dello sport.
Il terzo riguarda l'Ambra Jovinelli: negli anni Quaranta e Cinquanta la sala fu anche una specie di palazzetto dello sport, con il ring montato per le riunioni di pugilato e un pubblico numerosissimo. Uno spettacolo che la presentazione definisce al fulmicotone trova un precedente adatto.
La foto giusta da fare a Andrea Scanzi, Ora o mai più all'Ambra Jovinelli — 23 marzo 2027
La foto da fare è quella della facciata liberty, dal marciapiede opposto di via Guglielmo Pepe, con la luce della sera e la locandina in vista. Nella parte alta si leggono ancora il frontone ad arco e le decorazioni del 1909, sopravvissute a un secolo di trasformazioni e all'incendio del 1982.
Dentro, durante lo spettacolo, niente foto né riprese: per rispetto di chi è in scena e di chi è seduto accanto, e perché in un monologo di satira il ritmo è tutto. Prima dell'inizio, se il personale lo consente, vale la pena alzare lo sguardo verso l'arcoscenico, dove una scritta ricorda ancora G. Jovinelli, 1909.
L'ultima foto si fa uscendo, verso piazza Vittorio, con i portici illuminati. A fine marzo, dopo le 23, la piazza è tranquilla e i giardini al centro, con la Porta Alchemica, sono un'inquadratura notturna insolita.
Come organizzare il martedì sera di Ora o mai più
Con l'inizio alle 21, la serata di Ora o mai più si costruisce intorno all'Esquilino: un pomeriggio fra Santa Maria Maggiore e piazza Vittorio, una cena presto, lo spettacolo e il rientro in metro o a piedi verso Termini.
Il pomeriggio
A fine marzo le giornate sono già lunghe e il sole tramonta dopo le 19. Chi arriva presto può visitare Santa Maria Maggiore e poi scendere verso piazza Vittorio, dove i portici e i giardini offrono un'ora di passeggiata tranquilla prima della cena.
Chi viene da fuori Roma
Termini è a un quarto d'ora a piedi dal teatro, Roma Laziali ancora più vicina. Chi deve ripartire in giornata deve però fare bene i conti: con l'inizio alle 21 e la durata non pubblicata, gli ultimi treni regionali della sera possono essere troppo presto. Conviene verificare l'orario prima di comprare il biglietto.
Il rientro in città
La metro A a Vittorio Emanuele è vicina. Per chi rientra tardi, il calcolatore di percorso di Atac indica le linee notturne che passano da Termini e da piazza Vittorio.
Satira politica a teatro: che cosa aspettarsi da Ora o mai più
Ora o mai più appartiene al genere del monologo di satira politica, in cui un giornalista o un autore sale sul palco da solo e trasforma la cronaca in racconto comico: un genere che a Roma ha un pubblico fedele, e che all'Ambra Jovinelli è di casa.
Un testo che cambia
La presentazione ufficiale lo dice chiaramente: lo spettacolo varia di data in data, anche in base alla reazione del pubblico. Chi ha visto Ora o mai più in un'altra città, nei mesi precedenti, troverà a Roma un impianto riconoscibile e molti passaggi nuovi, aggiornati alla cronaca di marzo.
Il ruolo del pubblico
In uno spettacolo che si propone di scuotere gli spettatori, il pubblico non è passivo: la sala applaude, ride, a volte commenta. È un'atmosfera più vicina a quella di un comizio che a quella di una prima di prosa, e fa parte del gioco.
La musica
Le grandi musiche citate nella presentazione non sono un dettaglio. Scanzi viene dagli spettacoli sui cantautori, e anche in un testo politico la colonna sonora serve a cambiare ritmo e a passare dall'ironia alla commozione, come promette il testo ufficiale, ora esilarante e ora toccante.
Scanzi e Travaglio
Il genere, nel Fatto Quotidiano, ha più di un interprete: Marco Travaglio porta in scena i suoi recital dal 2009, prodotti come Ora o mai più da Loft Produzioni. Lo stile però è diverso: Travaglio lavora sull'archivio dei documenti, Scanzi sull'invettiva e sulla musica.
L'Esquilino intorno all'Ambra Jovinelli
L'Esquilino è il rione fra Termini, Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore, cresciuto intorno a piazza Vittorio Emanuele II dopo l'Unità d'Italia.
Piazza Vittorio
Piazza Vittorio è la grande piazza porticata a pochi passi dal teatro. Nei giardini al centro si trova la Porta Alchemica, con le sue iscrizioni enigmatiche.
Il mercato
Poco lontano c'è il Nuovo Mercato Esquilino, con spezie e prodotti di mezzo mondo: è un mercato diurno, adatto a chi passa in zona la mattina.
Verso Monti
Salendo oltre Santa Maria Maggiore si arriva al rione Monti, con botteghe, piazzette e locali adatti al dopoteatro.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Ambra Jovinelli comincia il 3 marzo 1909, quando Giuseppe Jovinelli inaugura il suo teatro di varietà chiamando in scena Raffaele Viviani con la sorella Luisella. Nel 1910 Ettore Petrolini ottiene proprio da Jovinelli la sua prima scrittura importante. Negli anni Quaranta e Cinquanta la sala ospita anche molte riunioni di pugilato.
Nel secondo dopoguerra il teatro diventa cinema varietà con il nome di Ambra Jovinelli. Il 29 aprile 1982 un incendio distrugge l'intera struttura, che resta chiusa per anni. I lavori di recupero si concludono nel novembre 2000, e il 25 gennaio 2001 l'Ambra riapre come teatro comico, con la direzione artistica di Serena Dandini. Oggi la direzione artistica è di Fabrizia Pompilio.
Per Scanzi le date che contano sono altre: il 2011 dell'arrivo al Fatto Quotidiano e del debutto teatrale con Gaber se fosse Gaber, il 2013 del Premio Lunezia a Teatro, il 2018 della giuria di Sanremo. Il 23 marzo 2027, all'Ambra, chiude la tournée del suo spettacolo più esplicitamente politico.
Chi è passato da Andrea Scanzi, Ora o mai più all'Ambra Jovinelli — 23 marzo 2027
Il palcoscenico dell'Ambra Jovinelli ha visto passare più di un secolo di comicità italiana. Nei primi anni ci sono Raffaele Viviani e la sorella Luisella, che inaugurano il teatro nel 1909, ed Ettore Petrolini, che lì firma nel 1910 il contratto che lo lancia. Il varietà romano del Novecento è passato da questa sala.
Dopo la riapertura del 2001 l'Ambra è diventato la casa romana della comicità e della satira, con la direzione artistica di Serena Dandini e poi di Fabrizia Pompilio. Nella stagione 2026 2027 il cartellone ha già ospitato, fra gli altri, Luca Bizzarri con Non hanno un dubbio e Paolo Calabresi con Tutti gli uomini che non sono.
Nel pubblico ideale di Ora o mai più passano anche i personaggi evocati in scena: Sandro Pertini ed Enrico Berlinguer da una parte, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa e Giovanni Donzelli dall'altra, con Pier Paolo Pasolini a fare da coscienza critica. Il 23 marzo 2027, su quel palco, c'è Andrea Scanzi da solo.
Accessibilità e informazioni pratiche
Dopo il restauro la sala dell'Ambra Jovinelli si trova cinque metri sopra il livello della strada: chi ha esigenze di accessibilità fa bene a contattare il teatro prima dell'acquisto per avere indicazioni su percorsi e posti adatti.
Con i ragazzi
Ora o mai più è uno spettacolo di satira politica per adulti. Ai ragazzi più grandi, interessati all'attualità, può offrire uno spunto di discussione, sapendo che il punto di vista è dichiaratamente di parte.
Arrivare in tempo
La sala si raggiunge salendo dal piano stradale e il foyer si riempie in fretta: conviene essere in teatro almeno un quarto d'ora prima dell'inizio.
Scegliere il posto all'Ambra Jovinelli per Ora o mai più
Per Ora o mai più l'Ambra Jovinelli vende poltronissima, poltrona, prima e seconda galleria, con alcuni posti a visibilità limitata e alcuni sgabelli in galleria: la scelta cambia molto l'esperienza di un monologo.
Platea
Poltronissima a 44 euro e poltrona a 39 euro sono i posti più vicini al palco. Per un one man show di parola e musica la platea centrale è la scelta che, a nostro giudizio, vale la differenza di prezzo: si coglie la mimica, si sentono le pause, si entra nel ritmo del racconto.
Gallerie
La prima galleria a 36 euro offre uno sguardo d'insieme sul palco e sulla sala; la seconda, a 29 euro, è la soluzione più economica. Le gallerie dell'Ambra sono sostenute dalle colonnine di ghisa originali, che in alcuni posti laterali possono ridurre la visuale: il listino lo segnala con la dicitura visibilità limitata.
Visibilità limitata e sgabelli
I posti a visibilità limitata costano qualche euro in meno; gli sgabelli costano quanto i posti a sedere della stessa galleria. In entrambi i casi conviene sapere prima che cosa si compra, soprattutto se la serata si annuncia lunga.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
L'Esquilino è il quartiere giusto per chi vuole mangiare cucina cinese, indiana, bengalese, etiope o mediorientale a prezzi contenuti; per la trattoria romana conviene salire verso Santa Maria Maggiore o spostarsi a Monti.
Prima delle 21
Con l'inizio alle 21 la cena va anticipata verso le 19 o le 19:30, in uno dei locali vicini al teatro, oppure sostituita da un aperitivo lungo.
Dopo lo spettacolo
All'uscita molte cucine del martedì sera hanno già chiuso: a Monti restano aperti più a lungo osterie e locali, a un quarto d'ora a piedi.
Domande frequenti su Ora o mai più a Roma
Quando c'è lo spettacolo di Andrea Scanzi a Roma?
Ora o mai più di Andrea Scanzi è al Teatro Ambra Jovinelli di Roma martedì 23 marzo 2027 alle 21:00, in via Guglielmo Pepe 43. È l'unica data romana e l'ultima del calendario pubblicato sul sito di Scanzi.
Quanto costano i biglietti per Ora o mai più?
I biglietti interi per Ora o mai più all'Ambra Jovinelli costano 44 euro in poltronissima, 39 euro in poltrona, 36 euro in prima galleria e 29 euro in seconda galleria, commissioni escluse; ci sono anche posti a visibilità limitata e a sgabello.
Di che cosa parla Ora o mai più?
Ora o mai più è un one man show di satira politica, sottotitolato Dieci modi per sconfiggere (forse) Giorgia Meloni: Andrea Scanzi critica il governo in carica e invita il pubblico a reagire in vista delle prossime elezioni, con musica e cambi di ritmo.
Chi produce lo spettacolo di Scanzi?
Ora o mai più è prodotto da Loft Produzioni, con la distribuzione di Epoché ArtEventi e la scenografia di Giorgia Ricci; la data all'Ambra Jovinelli è organizzata da Ventidieci.
Quali altri spettacoli teatrali ha fatto Andrea Scanzi?
Andrea Scanzi ha portato in teatro Gaber se fosse Gaber, Le cattive strade su De André, Il sogno di un'Italia, Eroi, Renzusconi poi Salvimaio, E pensare che c'era Giorgio Gaber ed E ti vengo a cercare su Franco Battiato.
Come si arriva al Teatro Ambra Jovinelli?
Il Teatro Ambra Jovinelli si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi; da Termini, dove passano le linee A e B, si arriva a piedi in circa un quarto d'ora. Per i treni regionali la stazione più vicina è Roma Laziali.
Il consiglio finale su Ora o mai più
Ora o mai più è una serata di satira politica dichiaratamente schierata, e il consiglio è andarci sapendolo: un monologo con musica, costruito sulla cronaca, che cambia di sera in sera e che a Roma arriva come ultima tappa della tournée. Scegliere un posto a piena visibilità in platea, arrivare verso le 20:30, leggere i giornali della settimana prima e mettere in conto una passeggiata a piazza Vittorio all'uscita.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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