Prima della prima di Filippo Bisciglia al Teatro Brancaccio — 30 e 31 gennaio 2027
Prima della prima, Il mio viaggio nei sentimenti, lo spettacolo di Filippo Bisciglia diretto da Siddhartha Prestinari, va in scena al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), sabato 30 e domenica 31 gennaio 2027, entrambe le sere alle 21:00. La produzione è di Fabrizio di Fiore Entertainment e FdF GAT, con le musiche di Ivan Lazzara e le coreografie di Ilir Shaqiri. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure con gli autobus di via Merulana. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 34 euro in prima balconata B a 63 euro in poltronissima A; i biglietti si comprano dal pulsante di acquisto sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio, oppure al botteghino di via Merulana, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19 e la domenica in orario di spettacolo.

Prima della prima al Brancaccio: date, orari e prezzi
Prima della prima di Filippo Bisciglia è in programma al Teatro Brancaccio per due sere, sabato 30 e domenica 31 gennaio 2027, sempre alle 21:00, con biglietti da 34 a 63 euro.
Due serate nel fine settimana
Il calendario ufficiale prevede due recite serali, una il sabato e una la domenica, entrambe alle 21. Non ci sono pomeridiane: anche la domenica si va a teatro la sera, e si rientra a casa verso fine serata.
Il listino
Il teatro pubblica cinque fasce: poltronissima A a 63 euro, poltrona A a 57 euro, poltrona B a 46 euro, prima balconata A a 40 euro, prima balconata B a 34 euro. Nel sistema di prenotazione compaiono anche altri settori senza prezzo indicato nel listino, da verificare al momento dell'acquisto.
Dove comprare
La pagina dello spettacolo sul sito del Brancaccio ha un pulsante di acquisto collegato alla biglietteria online del teatro e un modulo di prenotazione per data e settore. Al botteghino di via Merulana si compra dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; la domenica apre in orario di spettacolo, quindi anche il 31 gennaio prima della recita.
La categoria
Il Brancaccio inserisce Prima della prima nella stagione 2026/2027 fra i one man show. La presentazione, però, avverte subito che si tratta di un one man show al contrario.
Che cosa si vedrà: un one man show al contrario
Prima della prima è presentato dal Teatro Brancaccio come un one man show al contrario, sorprendente, spiazzante e volutamente fuori dagli schemi: un racconto che si svolge interamente in un camerino, dietro le quinte, lontano dai lustrini del palcoscenico.
Il camerino come scena
Il camerino, luogo sacro dell'artista, è lo spazio intimo in cui cadono le maschere e affiorano pensieri, paure, insicurezze e segreti. Tra amuleti portafortuna, cimeli, fotografie, locandine, fiori, copioni e abiti di scena, diventa il set in cui Filippo si racconta, attraversando la parte più vera del suo percorso umano e artistico. Lo spettatore osserva ciò che di solito resta invisibile.
Centotrentatré minuti al debutto
La trama comincia alle 18:47 di un giovedì sera: mancano 133 minuti all'apertura del sipario del debutto nazionale di uno spettacolo che si chiama, anch'esso, Prima della prima. Il teatro è in fermento, fra tecnici, corse contro il tempo e imprevisti. Nel camerino Filippo ripassa la scaletta con la sua aiuto regista, prova il monologo di apertura, scalda la voce, ma il telefono non smette di suonare.
Le interruzioni
Arrivano un lungo messaggio vocale di incoraggiamento di Maria De Filippi, le telefonate della madre, che lo aggiorna sulle condizioni di una zia ricoverata, i messaggi di colleghi e amici. Il direttore di scena entra ed esce con cesti di fiori e bottiglie. C'è da ripassare lo sketch con un'ospite famosa bloccata in autostrada, e c'è il monologo serio che gli autori e il regista gli hanno imposto e che non lo convince. L'agente annuncia un produttore interessato a lui per una serie televisiva; segue un'intervista telefonica con un giornale nazionale.
Il numero del Califfo
Il momento centrale è una prova impossibile: il numero musicale con le ballerine non si può provare sul palco, perché il disegno luci è ancora in lavorazione. Si prova in camerino. Filippo imita Franco Califano con un pennello da trucco come microfono, un appendiabiti con le ruote come corpo di ballo e i costumi appesi come comparse; e la prova si trasforma nel numero vero. Il camerino diventa scenografia, Filippo diventa il Califfo in abito damascato, fino all'acuto finale. Poi l'incanto svanisce.
Chi è di scena
Una voce annuncia i quindici minuti, poi i dieci. Una manica da riprendere, una diretta social, un messaggio a una ragazza, un ritocco di cipria, una preghiera, il portafortuna in tasca. L'ultima chiamata è quella di rito: chi è di scena. Filippo si guarda allo specchio e chiude la porta. L'applauso, scrive il teatro, esplode simbolicamente fra l'inizio e la fine di Prima della prima.
La regia di Siddhartha Prestinari e la squadra
La regia di Siddhartha Prestinari, secondo la presentazione ufficiale, conduce con sensibilità e ritmo un percorso intimo, valorizzandone la dimensione autentica e trasformando il dietro le quinte in uno spazio narrativo.
Le musiche di Ivan Lazzara
Le musiche originali di Ivan Lazzara hanno il compito di amplificare le atmosfere più intime e i momenti più intensi del racconto: il camerino è uno spazio chiuso, e la musica è ciò che lo apre verso il palcoscenico che non si vede.
Le coreografie di Ilir Shaqiri
Le coreografie di Ilir Shaqiri aggiungono una dimensione fisica e visiva, trasformando emozioni e ricordi in movimento scenico. Il numero con le ballerine provato in camerino è il punto in cui danza e racconto coincidono.
Il sottotitolo
Il titolo completo è Prima della prima, Il mio viaggio nei sentimenti. Il sottotitolo dice dove porta il racconto: dentro le emozioni che precedono un debutto, l'ansia, il dubbio, perfino la tentazione di tornare indietro, che nella presentazione trovano voce senza chiedere permesso.
La produzione
Lo spettacolo è prodotto da Fabrizio di Fiore Entertainment e FdF GAT. Il Brancaccio lo presenta con una scheda lunga e dettagliata, che racconta quasi minuto per minuto la trama: un segno della centralità del racconto rispetto al semplice intrattenimento.
Chi è Filippo Bisciglia: la biografia
Filippo Bisciglia, nato a Roma il 24 giugno 1977, è un conduttore televisivo noto al grande pubblico soprattutto come volto di Temptation Island, il programma prodotto dalla Fascino di Maria De Filippi che conduce dal 2014.
Gli inizi
Diplomato alla scuola alberghiera, Bisciglia gioca a tennis a livello agonistico fino ai diciotto anni. A diciannove gira uno spot per la Mini; partecipa ai casting del Grande Fratello fin dalla prima edizione, nel 2000, e intanto lavora in un negozio di telefonia.
Il Grande Fratello e la televisione
Nel 2006 entra nella sesta edizione del Grande Fratello e arriva secondo. Nel 2007 conduce Stai all'okkio su Mediaset Premium, è inviato de Il candidato con Marco Liorni e partecipa a Distraction con Teo Mammucari; nel 2012 è inviato di Punto su di te! su Rai 1.
La musica e la recitazione
Nel 2007 incide l'album Sto parlando con te, prodotto dalla Delta Dischi di Eros Ramazzotti. Nel 2010 recita in Un posto al sole, nel ruolo di Cristiano Cocco, e in un episodio di Distretto di Polizia. Nel 2026 è al cinema in Ancora più sexy, diretto da Michela Andreozzi.
Temptation Island
Dal 2014 conduce Temptation Island su Canale 5; dopo una pausa nel 2022, torna alla conduzione nell'estate del 2023. È il ruolo che ne ha fatto uno dei volti più riconoscibili della televisione estiva.
Imitazioni, danza e comicità
Nel 2017 partecipa a Tale e quale show e si classifica terzo; l'anno dopo è a Tale e quale show, il torneo. Nell'autunno 2019 arriva terzo ad Amici Celebrities; nel 2022 è fra i comici di Stand Up! Comici in prova su Nove. Nel 2025 partecipa a The Traitors su Prime Video e a Sarabanda Celebrity. Sono esperienze che spiegano bene la formula di Prima della prima: imitazione, canto, danza e monologo nello stesso spettacolo.
Una curiosità su Prima della prima di Filippo Bisciglia al Teatro Brancaccio — 30 e 31 gennaio 2027
La curiosità più interessante è il gioco di specchi del titolo. Prima della prima racconta i 133 minuti che precedono il debutto nazionale di uno spettacolo che si chiama Prima della prima: lo spettatore assiste alla vigilia dello stesso spettacolo che sta guardando. È un meccanismo di teatro nel teatro applicato a un one man show. E la presentazione spinge il gioco fino in fondo: l'applauso finale, scrive, esplode simbolicamente fra l'inizio e la fine di Prima della prima, cioè nel momento in cui lo spettacolo raccontato comincia e quello reale finisce.
La seconda curiosità riguarda Maria De Filippi. Nella trama il protagonista riceve un lungo messaggio vocale di incoraggiamento da lei: un riferimento diretto alla carriera reale di Bisciglia, che conduce da oltre dieci anni Temptation Island, prodotto dalla società di De Filippi. Il confine fra personaggio e persona, in uno spettacolo che si propone di rubare frammenti autentici della quotidianità del protagonista, è volutamente sottile.
La terza curiosità è il Califfo. Il numero musicale centrale è un'imitazione di Franco Califano, il Califfo, in abito damascato. Chi ricorda il suo terzo posto a Tale e quale show, nel 2017, sa che l'imitazione è uno dei suoi talenti riconosciuti.
Per chi è Prima della prima
Prima della prima è, a nostro giudizio, uno spettacolo adatto a tre pubblici diversi: chi segue Filippo Bisciglia in televisione, chi ama il teatro che racconta il teatro, chi cerca una serata leggera ma non vuota.
Il pubblico televisivo
Chi conosce Bisciglia da Temptation Island o da Tale e quale show troverà il volto noto in una veste diversa, più intima e meno controllata: il camerino come luogo in cui cadono le maschere è la promessa esplicita della presentazione.
Gli appassionati di teatro
Chi frequenta i teatri riconoscerà i riti del dietro le quinte: la chiamata dei quindici minuti, il portafortuna in tasca, la sarta chiamata d'urgenza, la diretta social come nuovo rito dell'attore di oggi. È un racconto del mestiere, visto dal lato di chi aspetta di entrare in scena.
Chi cerca leggerezza
Il tono è ironico e il ritmo serrato, con musica e danza; ma la presentazione promette anche ansia, dubbio e segreti. È la leggerezza di chi prende sul serio le proprie paure, e le racconta ridendoci sopra.
Il Teatro Brancaccio e il suo palcoscenico
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha la forma attuale dal 1937: due foyer, una platea ampia e due balconate, per circa duemila posti dell'epoca, in uno dei teatri più capienti di Roma.
Una sala grande per uno spettacolo intimo
Prima della prima si svolge in un camerino, lo spazio più piccolo di un teatro, dentro una delle sale più grandi della città. È un contrasto che a nostro giudizio fa parte del fascino dello spettacolo: il pubblico del Brancaccio guarda da lontano il luogo che di solito non vede mai. Dalla platea si colgono meglio i dettagli, gli oggetti del camerino, le espressioni; dalla prima balconata si vede per intero la scena quando il camerino si trasforma in palcoscenico.
I camerini del Brancaccio
Un teatro nato per il varietà nel 1916 e sede per quindici anni della Fondazione dell'Opera di Roma ha visto passare nei suoi camerini generazioni di artisti. Lo spettacolo, in un certo senso, apre al pubblico proprio quella parte della casa.
Il complesso
Accanto alla sala principale ci sono il Brancaccino, teatro di circa cento posti per la drammaturgia contemporanea e i ragazzi, gli spazi della formazione e una terrazza su via Merulana.
Una cosa che non ti dice nessuno su Prima della prima di Filippo Bisciglia al Teatro Brancaccio — 30 e 31 gennaio 2027
Quello che non si dice è che chi va al Brancaccio per vedere il conduttore di Temptation Island troverà un'altra cosa. Prima della prima non è un programma televisivo portato in teatro, né una serata di ospiti e aneddoti sul reality: è uno spettacolo costruito con una regia, musiche originali, coreografie e una trama precisa, in cui il protagonista mette in scena le proprie ansie, le insicurezze e perfino il ripensamento. La presentazione usa parole come ansia, dubbio e paura: il tono promette leggerezza e ironia, ma anche una parte di confessione.
La seconda cosa riguarda il monologo serio. Nella trama il protagonista deve affrontare un monologo impegnativo che gli è stato imposto dagli autori e dal regista e che non lo convince fino in fondo. È un'autoironia rivolta allo spettacolo stesso: lo spettatore attento aspetterà di capire se e come quel monologo arriverà davvero in scena.
La terza cosa è pratica. Le due serate cadono in un fine settimana, il sabato e la domenica sera. Per un pubblico televisivo affezionato, che spesso decide all'ultimo, la domenica alle 21 è la data più facile da trovare libera; il sabato è di solito la più richiesta.
Come arrivare al Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, nel quartiere Esquilino, a meno di un chilometro da Termini; la fermata più comoda è Vittorio Emanuele della metro A.
Con la metropolitana
Dalla fermata Vittorio Emanuele si esce su piazza Vittorio Emanuele II e in pochi minuti si è in via Merulana. Dalla linea B conviene scendere a Cavour, con un tratto a piedi più lungo, o cambiare a Termini.
Con l'autobus
Il teatro indica le fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, con le linee 16, 75, 714, 717 e C3, e la fermata Labicana/Merulana, con le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10. Nel fine settimana gli orari cambiano: conviene controllare sul calcolatore di ATAC.
Con il taxi
I posteggi segnalati dal teatro sono in largo Brancaccio, in piazza Vittorio al civico 113, in via Principe Amedeo 138, in via Giolitti 6 e in via Venosta.
Con l'auto
Il teatro non indica parcheggi convenzionati; il sabato sera all'Esquilino trovare posto è difficile. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro A e a proseguire in metropolitana.
Il consiglio che ti do per visitare Prima della prima di Filippo Bisciglia al Teatro Brancaccio — 30 e 31 gennaio 2027
Il consiglio è di scegliere la platea, e in particolare la poltrona A. In uno spettacolo ambientato in un camerino i dettagli contano: gli amuleti, le fotografie, le locandine, gli abiti di scena appesi, il pennello da trucco che diventa microfono. Dalla poltrona A, a 57 euro, si è abbastanza vicini per cogliere gli oggetti e le espressioni senza pagare il prezzo pieno della poltronissima A, a 63 euro. Chi vuole spendere meno trova nella prima balconata A, a 40 euro, una visione d'insieme adatta al momento in cui il camerino si trasforma in palcoscenico.
Secondo consiglio: arrivare con curiosità per il dietro le quinte. Lo spettacolo promette di mostrare ciò che lo spettatore di solito non vede, e il Brancaccio è un teatro con più di un secolo di storia: arrivare presto permette di guardarsi intorno nel foyer, immaginando dove siano i camerini veri.
Terzo consiglio, sulla data: il sabato ha l'atmosfera della serata di festa, la domenica quella della chiusura del fine settimana. Chi viene da fuori Roma e vuole ripartire il lunedì mattina troverà comoda la domenica; chi vuole prolungare la serata all'Esquilino o a Monti scelga il sabato.
Infine, come sempre al Brancaccio, il regolamento non ammette l'ingresso a spettacolo iniziato: con un racconto costruito sul conto alla rovescia, perdere i primi minuti significa perdere il ritmo di tutto il resto.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Filippo Bisciglia è diventato famoso con il Grande Fratello e che da oltre dieci anni è il conduttore di Temptation Island. Si cita molto meno che la sua strada verso la televisione è stata lunga: aveva partecipato ai casting del Grande Fratello fin dalla prima edizione, nel 2000, e nel frattempo lavorava in un negozio di telefonia. Entrò nella casa solo alla sesta edizione, nel 2006, e arrivò secondo. Prima ancora, a diciannove anni, aveva girato uno spot pubblicitario, e fino ai diciotto aveva giocato a tennis a livello agonistico.
Un secondo fatto poco citato riguarda la musica. Nel 2007, l'anno dopo il reality, Bisciglia ha inciso un album, Sto parlando con te, prodotto dalla Delta Dischi di Eros Ramazzotti. Il canto, che torna nello spettacolo con le prime canzoni della scaletta e con il numero di Califano, non è quindi una novità della sua carriera.
Il terzo fatto riguarda la palestra delle imitazioni: il terzo posto a Tale e quale show nel 2017, la partecipazione al torneo dell'anno dopo, il terzo posto ad Amici Celebrities nel 2019, la stand up comedy su Nove nel 2022. Prima della prima raccoglie in un solo spettacolo tutti questi mestieri.
La foto giusta da fare a Prima della prima di Filippo Bisciglia al Teatro Brancaccio — 30 e 31 gennaio 2027
Al Brancaccio non si fotografa e non si filma durante lo spettacolo, nemmeno con il cellulare. In uno spettacolo che parla di camerini, di trucco e di attesa, la foto giusta è quella dell'attesa del pubblico, prima che le luci si spengano.
La prima è la facciata su via Merulana, di sera, con il nome di Bisciglia illuminato e il pubblico che entra. Dal marciapiede opposto, con l'obiettivo largo, si comprende anche un tratto della via, una delle più lunghe e dritte del centro. Il sabato e la domenica sera, verso le 20:30, è il momento con più movimento.
La seconda foto, per chi ama i dettagli, si fa nel foyer, prima dell'apertura della sala: le locandine della stagione raccontano il cartellone di un grande teatro romano. Se il personale lo consente, uno scatto senza flash del sipario chiuso è la foto che meglio si adatta a uno spettacolo intitolato Prima della prima.
La terza si fa all'uscita, a piazza Vittorio, dove nei giardini si trova la Porta Alchemica: una porta chiusa, come quella del camerino alla fine del racconto.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il Teatro Brancaccio viene inaugurato nel gennaio 1916 con il nome di Teatro Morgana, a ridosso del terrapieno dei giardini di Palazzo Brancaccio, residenza della famiglia Field-Brancaccio; il nome della famiglia viene da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio. Nel 1937 la sala assume la configurazione attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate per circa duemila posti, e prende il nome di Teatro Brancaccio.
Nel 1985 diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000. Poi il Comune affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono Maurizio Costanzo fino al 2010 e Stage Entertainment Italia fino al 2012. Dal settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, che ha fatto del teatro un polo con il Brancaccino, la terrazza su via Merulana e le accademie di recitazione e di musical.
La direzione di Maurizio Costanzo, dal 2007 al 2010, è il legame più curioso con lo spettacolo di Bisciglia: un nome della televisione italiana alla testa di un teatro, e oggi, sullo stesso palco, il volto di un programma televisivo che porta in scena il dietro le quinte del mestiere.
Chi è passato da Prima della prima di Filippo Bisciglia al Teatro Brancaccio — 30 e 31 gennaio 2027
Dal palco del Brancaccio sono passati, come ricorda il teatro, Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori, Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. Proietti, che ha anche diretto questo teatro fino al 2007, è il nome più vicino a uno spettacolo costruito su un solo interprete che canta, recita e imita.
Nella carriera di Bisciglia passano molti nomi della televisione italiana: Maria De Filippi, che nella trama gli lascia un messaggio di incoraggiamento, Marco Liorni, Teo Mammucari, Claudio Lippi ed Elisa Isoardi, compagni di diversi programmi. E, nel numero più atteso dello spettacolo, passa Franco Califano, il Califfo, evocato con un pennello da trucco e un abito damascato.
Il 30 e 31 gennaio 2027 passano da via Merulana Filippo Bisciglia, con la regia di Siddhartha Prestinari, le musiche di Ivan Lazzara e le coreografie di Ilir Shaqiri. Per due sere, il camerino di un teatro romano diventa il luogo più visibile della sala.
Come organizzare il fine settimana
Con due serate alle 21, sabato 30 e domenica 31 gennaio, Prima della prima si inserisce in un fine settimana romano: la giornata si organizza intorno allo spettacolo, con la cena prima o dopo.
Il sabato
Il sabato permette di passare il pomeriggio fra Santa Maria Maggiore, via Merulana e il rione Monti, cenare presto nei dintorni e arrivare a teatro con calma. All'uscita, Monti resta animato fino a tardi.
La domenica
La domenica è la scelta di chi vuole evitare la folla del sabato sera o di chi è in città per un weekend lungo. Il botteghino apre in orario di spettacolo, utile per chi decide all'ultimo e vuole verificare i posti rimasti.
Quando arrivare
Il regolamento chiede di arrivare con largo anticipo. Venti minuti prima dell'inizio sono il minimo per ritirare i biglietti, lasciare cappotti e ombrelli al guardaroba e prendere posto senza fretta.
Il rientro
All'uscita la metro A da Vittorio Emanuele e gli autobus di via Merulana coprono il ritorno; più tardi c'è la notturna N10 da Labicana/Merulana. Il taxi da piazza Vittorio resta l'alternativa più comoda.
Regole di sala e accessibilità
Il regolamento del Brancaccio chiede di arrivare con largo anticipo, non ammette l'ingresso a spettacolo iniziato e vieta foto, riprese e cibo in sala.
Guardaroba e oggetti
Gli ombrelli non entrano in sala e vanno lasciati al guardaroba. Non sono ammessi bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie.
Accessibilità
La platea è accessibile, con una rampa, un'area per le sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra; le balconate si raggiungono solo a piedi. I posti riservati si prenotano scrivendo al botteghino.
Con i ragazzi
I minori di 14 anni entrano solo con un adulto. Lo spettacolo non indica limiti d'età; il tono è leggero, con momenti di confessione, e l'orario delle 21 anche di domenica va considerato per i più giovani.
Intorno al Brancaccio e dove mangiare
Via Merulana corre fra Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano; lungo la via ci sono Palazzo Merulana e l'Auditorium di Mecenate.
Prima dello spettacolo
Nel fine settimana i locali dell'Esquilino e di Monti si riempiono: per cenare prima delle 21 conviene prenotare verso le 19. Intorno a piazza Vittorio ci sono cucine di molti paesi a prezzi contenuti.
Dopo lo spettacolo
Il sabato sera il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, resta vivo fino a tardi, con osterie ed enoteche. La domenica conviene verificare prima quali cucine restano aperte.
Il mercato
Chi passa la giornata in zona può visitare la mattina il Nuovo Mercato Esquilino, con prodotti di mezzo mondo.
L'ultimo fine settimana di gennaio a Roma
Il 30 e 31 gennaio cadono nell'ultimo fine settimana del mese, un periodo tranquillo per la città, con i teatri nel pieno della stagione.
Il clima
Le sere sono fredde e spesso umide: cappotto e ombrello, da lasciare al guardaroba, sono indispensabili.
Gli altri spettacoli
Nella stessa settimana il Brancaccio ospita il 27 gennaio Il Cantico di Angelo Branduardi e il 28 All You Need Is Love con Jacopo Sarno e Chiara Canzian. Il cartellone completo è sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio.
Domande frequenti su Prima della prima di Filippo Bisciglia
Quando va in scena Prima della prima di Filippo Bisciglia a Roma?
Prima della prima di Filippo Bisciglia va in scena al Teatro Brancaccio di Roma sabato 30 e domenica 31 gennaio 2027, entrambe le sere alle 21:00. Non sono previste recite pomeridiane.
Quanto costano i biglietti di Prima della prima?
I biglietti di Prima della prima al Teatro Brancaccio costano 63 euro in poltronissima A, 57 in poltrona A, 46 in poltrona B, 40 in prima balconata A e 34 in prima balconata B, secondo il listino pubblicato dal teatro.
Di cosa parla Prima della prima?
Prima della prima è un one man show al contrario ambientato in un camerino: racconta i 133 minuti che precedono il debutto di Filippo Bisciglia, fra telefonate, interviste, prove, ansie e un numero musicale su Franco Califano provato fra gli abiti di scena.
Chi firma la regia di Prima della prima?
La regia di Prima della prima è di Siddhartha Prestinari; le musiche originali sono di Ivan Lazzara e le coreografie di Ilir Shaqiri. La produzione è di Fabrizio di Fiore Entertainment e FdF GAT.
Chi è Filippo Bisciglia?
Filippo Bisciglia è un conduttore televisivo romano nato nel 1977, secondo classificato al Grande Fratello 6 nel 2006 e dal 2014 conduttore di Temptation Island. Ha partecipato a Tale e quale show, Amici Celebrities e The Traitors e ha inciso un album nel 2007.
Come si arriva al Teatro Brancaccio?
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi. Su via Merulana passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana anche la notturna N10.
Il consiglio finale su Prima della prima
Due sere, sabato e domenica, per entrare nel camerino di un volto noto della televisione nei 133 minuti che precedono un debutto: telefonate, paure, prove improvvisate e un Califano evocato con un pennello da trucco. Il consiglio è di scegliere la poltrona A per il miglior rapporto fra vicinanza e prezzo, di arrivare presto per godersi l'attesa, che è il tema stesso dello spettacolo, e di lasciare a casa l'idea del reality: quello che va in scena al Brancaccio è il dietro le quinte, e la promessa è di mostrarlo senza filtri.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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