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K-POP MANIA al Teatro Olimpico — 11 ottobre 2026

In breve. K-POP MANIA va in scena domenica 11 ottobre 2026 alle 17.30 al Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio; il teatro indica una durata di due ore, fino alle 19.30 circa.

K-POP MANIA va in scena domenica 11 ottobre 2026 alle 17.30 al Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio; il teatro indica una durata di due ore, fino alle 19.30 circa. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui restano circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 28 euro, per la balconata laterale con balaustra, a 40 euro, per la poltronissima gold, più il diritto di prevendita; online si aggiungono 3 euro di commissione a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, attraverso il circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro, e al botteghino.

K-POP MANIA al Teatro Olimpico: data, orario e biglietti in breve

K-POP MANIA è uno spettacolo musicale dedicato alle grandi hit del K-pop, con una crew di sette cantanti e ballerini: al Teatro Olimpico va in scena in una sola replica, domenica 11 ottobre 2026 alle 17.30. È pensato per i fan, e i fan del K-pop oggi hanno quasi sempre fra i nove e i vent'anni: un pomeriggio di domenica è l'orario giusto.

Una sola data

Il teatro indica un'unica replica, domenica 11 ottobre alle 17.30, con fine prevista alle 19.30. Per un pubblico di famiglie è l'orario ideale: si entra dopo pranzo, si esce in tempo per cena, e il lunedì mattina la scuola non ne risente.

I prezzi dei settori

Il Teatro Olimpico pubblica questi prezzi, a cui si aggiunge la prevendita: poltronissima gold 40 euro, più 6 di prevendita; poltronissima laterale 37 euro, più 5,60; poltrona 34 euro, più 5,10; balconata 34 euro, più 5,10; balconata con balaustra 33 euro, più 5; balconata laterale 29 euro, più 4,40; balconata laterale con balaustra 28 euro, più 4,20. Per gli acquisti online il teatro indica una commissione di 3 euro a biglietto, e precisa che la prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione.

Dove si comprano

I biglietti si acquistano dalla pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Olimpico, che rimanda al circuito di vendita autorizzato dal teatro, oppure al botteghino di piazza Gentile da Fabriano, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19.

Che cosa si vede in K-POP MANIA

K-POP MANIA ripercorre le hit più famose del K-pop, citando espressamente KPop Demon Hunters, BTS, Blackpink, Twice e Saja Boys, con due ore di musica e coreografie eseguite da una crew di sette cantanti e ballerini. È la sintesi del teatro, e dice con chiarezza che cosa aspettarsi: uno show di tributo, non un concerto di artisti coreani.

Un tributo dal vivo

Il punto va chiarito subito, perché è la domanda che ogni genitore si fa quando il figlio chiede il biglietto: sul palco non ci sono i BTS né le Blackpink. Ci sono sette performer che ne interpretano le canzoni e le coreografie. È un format che il teatro conosce bene, lo stesso dei tributi ai grandi gruppi rock: si viene per le canzoni, per l'energia e per cantare insieme.

Coreografie e look

La presentazione insiste sugli elementi che distinguono il K-pop da qualunque altro genere: coreografie potenti e precise, costumi e look curati, visual riconoscibili, quella che il teatro chiama idol vibe. Nel K-pop la canzone è inseparabile dal ballo: i fan conoscono i passi quanto i testi, e spesso li hanno imparati davanti allo specchio. Chi porta un ragazzino in sala deve sapere che probabilmente ballerà in piedi davanti alla poltrona.

Due ore di canzoni

Il teatro annuncia due ore di musica. Non c'è una scaletta pubblicata; i titoli citati indicano però con chiarezza l'orizzonte: le canzoni del film KPop Demon Hunters, delle Huntr/x e dei Saja Boys, e i successi dei gruppi che quel film ha preso a modello.

Il nostro giudizio

Uno show di tributo vale quanto la bravura dei suoi interpreti, e il K-pop è un genere spietato con chi balla male, perché i fan conoscono ogni movimento. Sette performer per due ore sono un impegno fisico serio. Per un ragazzo che ama questa musica e non ha ancora visto un concerto, è un buon primo passo, in una sala comoda e a un prezzo più basso di un concerto internazionale.

KPop Demon Hunters, il film che ha fatto esplodere il fenomeno

KPop Demon Hunters è un film d'animazione del 2025 diretto da Maggie Kang e Chris Appelhans, prodotto da Sony Pictures Animation per Netflix, uscito il 20 giugno 2025: è diventato il titolo originale più visto della piattaforma e nel 2026 ha vinto l'Oscar per il miglior film d'animazione e per la miglior canzone originale, Golden.

La trama in due righe

Il film segue le Huntr/x, un gruppo femminile K-pop formato da Rumi, Mira e Zoey, che fuori dai riflettori conduce una doppia vita da cacciatrici di demoni. Il loro canto alimenta l'Honmoon, uno scudo magico che protegge il mondo dai demoni. Il re dei demoni, Gwi-Ma, risponde con una strategia da industria discografica: crea una boy band rivale, i Saja Boys, per rubare i fan alle ragazze.

Le canzoni

La colonna sonora è il cuore del successo. Golden delle Huntr/x, Soda Pop e Your Idol dei Saja Boys, Takedown, How It's Done, What It Sounds Like, Free: sono i titoli che i ragazzi cantano a memoria. Golden ha vinto l'Oscar e il Golden Globe per la miglior canzone originale ed è stata candidata ai Grammy come canzone dell'anno. Takedown compare in colonna sonora anche nella versione delle Twice: un ponte fra il gruppo immaginario e un gruppo reale.

Chi ha ispirato i personaggi

Le Huntr/x sono state modellate su girl group come Itzy, Blackpink e Twice, con 2NE1 e Blackpink come primi riferimenti. I Saja Boys si ispirano a boy band come TXT, BTS, Stray Kids, Ateez, Big Bang e Monsta X, e per il loro leader Jinu la principale ispirazione è stato l'attore e cantante Cha Eun-woo. I nomi citati dal Teatro Olimpico, BTS, Blackpink e Twice, sono quindi proprio i modelli reali delle band del film.

La Corea dietro il cartone

Maggie Kang ha definito il film una lettera d'amore al K-pop e alle proprie radici coreane. La storia si ispira alle sciamane della tradizione coreana, che cantavano e danzavano per proteggere il villaggio; i Saja Boys, in Your Idol, vestono l'hanbok nero e i cappelli tradizionali di crine di cavallo, evocando il jeoseung saja, la figura della morte nel folklore coreano. La tigre e la gazza di Jinu vengono dal minhwa, la pittura popolare dell'epoca Joseon. Chi accompagna un figlio allo spettacolo trova qui un ottimo argomento di conversazione in metro.

La versione italiana

In Italia il film è su Netflix. Dal 24 luglio 2026 è disponibile anche la versione con le canzoni cantate in italiano, un dettaglio che spiega perché molti bambini italiani conoscano i testi in entrambe le lingue.

Il K-pop in breve: da Seoul ai teatri di tutto il mondo

Il K-pop è la musica popolare della Corea del Sud: le sue origini risalgono alla fine dell'Ottocento, ma la forma che conosciamo nasce all'inizio degli anni Novanta, con le sperimentazioni di Seo Taiji and Boys, e nel 1996 con il debutto degli H.O.T., il primo gruppo di idol.

La figura dell'idol

Dal 1996 accanto ai cantanti tradizionali compare l'idol: un artista formato per anni nel canto, nel ballo e nella presenza scenica, che debutta in un gruppo con ruoli precisi. Il film lo racconta con ironia: Mira è la visual e ballerina, Zoey la rapper e paroliera, Rumi la lead vocalist. Sono ruoli reali, e i fan li conoscono tutti.

Una subcultura globale

Da genere nazionale, il K-pop è diventato una subcultura capace di riempire stadi in ogni continente. BTS, Blackpink e Twice sono fra i nomi più noti di questa musica anche fuori dall'Asia, e KPop Demon Hunters li ha fatti conoscere a una generazione di bambini che fino a ieri non ne aveva mai sentito parlare.

Perché a teatro

Il K-pop è un genere pensato per lo spettacolo dal vivo: coreografie di gruppo, cambi di costume, luci. Una sala teatrale da oltre 1.400 posti offre una visione frontale e ravvicinata che nei palazzetti non si ha. Per un bambino che non ha mai visto un concerto, un teatro è anche un ambiente più protetto e più comodo di un'arena.

Una curiosità su K-POP MANIA al Teatro Olimpico — 11 ottobre 2026

La curiosità più divertente riguarda il nome di una delle band citate in locandina. I Saja Boys non esistono: sono una boy band immaginaria, formata nel film da cinque demoni in incognito. Il nome viene dalla parola coreana saja, che significa leone e rimanda alla fierezza, ma richiama anche il jeoseung saja, il messaggero della morte del folklore coreano. Una band inventata per un cartone animato è finita nel cartellone di un teatro romano accanto ai BTS e alle Blackpink, che invece esistono eccome. È forse il segno più chiaro di quanto il film abbia cambiato il modo in cui i ragazzi ascoltano musica.

Seconda curiosità: anche le Huntr/x cantano con voci reali. Nella versione originale la voce cantata di Rumi è di Ejae, e Golden, firmata fra gli altri da Ejae, Mark Sonnenblick e Teddy Park, ha vinto l'Oscar. Una canzone scritta per un gruppo che non esiste ha battuto al premio più importante canzoni di artisti in carne e ossa.

Terza curiosità, legata alla sala. Il Teatro Olimpico nacque nel 1936 come cinema, e negli intervalli fra un film e l'altro ospitava numeri di avanspettacolo. Uno spettacolo che porta in scena le canzoni di un film d'animazione chiude un cerchio: il cinema che diventa palco, novant'anni dopo.

Il Teatro Olimpico: da cinema degli anni Trenta a grande palcoscenico

Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano è attivo come Cine-Teatro Olimpico dal 1936 e come Teatro Olimpico dal 1981; si trova sul lungotevere Flaminio, all'altezza del Ponte della Musica, ed è la sede principale dei concerti dell'Accademia Filarmonica Romana.

La costruzione

L'isolato di cui fa parte il teatro fu costruito nel 1935 e nel 1936 dall'impresa Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per la Società Generale Immobiliare. Erano gli anni in cui nascevano il quartiere Flaminio e il Foro Italico, e Roma si allungava verso nord lungo il Tevere.

Cinema e avanspettacolo

Fino agli anni Cinquanta, con la pausa della guerra, la sala funzionò soprattutto come cinema, con gli artisti dell'avanspettacolo negli intervalli. Per questo la struttura ebbe fin dall'inizio camerini e servizi teatrali accanto alle macchine di proiezione.

L'Accademia Filarmonica e il teatro dei cittadini

Nel dopoguerra l'Accademia Filarmonica Romana prese in affitto la sala per i suoi concerti. Alla fine degli anni Settanta, fallite la società proprietaria e l'ente cinematografico, il teatro fu messo in vendita. Adriana Panni, presidente dell'Accademia, promosse una grande sottoscrizione: molti cittadini si riunirono nella Teatro Olimpico spa, che nel 1980 acquistò l'edificio. Da allora l'Olimpico è sede della Filarmonica e teatro a tempo pieno.

I numeri

Nella stagione 2009/2010, secondo le classifiche Agis, l'Olimpico era il secondo teatro di Roma e il settimo d'Italia per spettatori. Alla guida artistica c'è Lucia Bocca Montefoschi, socia fondatrice della società.

Com'è fatta la sala del Teatro Olimpico

La sala del Teatro Olimpico ha 1.410 posti, 966 in platea e 444 in galleria, con la platea ad anfiteatro in pendenza e la galleria a ferro di cavallo.

La platea

I posti di platea salgono verso il fondo, e chi siede nelle file posteriori vede sopra le teste di chi è davanti. Per uno spettacolo di ballo, in cui conta vedere i piedi dei ballerini oltre che le facce, è un vantaggio concreto.

La galleria

La galleria corrisponde ai settori di balconata della biglietteria. I settori centrali hanno il palco di fronte; quelli laterali lo guardano di sbieco. Per le coreografie di gruppo del K-pop, costruite per essere viste frontalmente, la balconata centrale offre un colpo d'occhio sulla formazione completa che la platea vicina non dà.

Il palcoscenico

Il palco misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza, con pavimento in legno e fossa per l'orchestra. Per una crew di sette performer è uno spazio che consente formazioni ampie e cambi di posizione rapidi.

L'edificio

L'edificio è in cemento armato, con largo uso di travertino nello zoccolo e nelle cornici; un restauro ha riportato alla luce l'aspetto tardo razionalista originario. Dentro, un foyer a rotonda e ampi corridoi. Il teatro riporta un giudizio attribuito a Orson Welles, secondo cui l'Olimpico sarebbe l'unico luogo di Roma capace di ricordare l'atmosfera dei teatri di Broadway.

Una cosa che non ti dice nessuno su K-POP MANIA al Teatro Olimpico — 11 ottobre 2026

Nel foyer e nei corridoi del Teatro Olimpico sono conservate scenografie realizzate da grandi artisti del Novecento per spettacoli andati in scena proprio lì, e quasi nessuno ci fa caso. Ci sono le forme dorate di Corrado Cagli per la Messa di Stravinskij del 1975, il fondale di Giacomo Manzù per l'Histoire du soldat del 1966, la scultura di Mirko per Chordination di Niccolò Castiglioni del 1968. Il pubblico di K-POP MANIA ci passerà davanti con il telefono in mano, cercando la fila giusta.

Il suggerimento ai genitori è questo: arrivate con venti minuti di anticipo e fate un giro del foyer con i ragazzi. Un fondale dipinto da Manzù per uno spettacolo di musica e ballo è la prova che lo spettacolo dal vivo, qui, ha sempre cercato di unire musica, movimento e immagine. È esattamente quello che fa il K-pop. Spiegarlo a un dodicenne in cinque minuti, davanti a un'opera vera, vale più di una lezione.

La seconda cosa che non vi dice nessuno è pratica. Con una sala piena di ragazzi, l'uscita alle 19.30 si concentra tutta nello stesso quarto d'ora, e il tram 2 da piazza Mancini si riempie. Se avete appuntamento con qualcuno che viene a riprendere i figli, fissatelo sul lungotevere o in piazza Mancini, non davanti all'ingresso.

Come arrivare al Teatro Olimpico per K-POP MANIA

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui sono circa 500 metri a piedi: sono le indicazioni fornite dal teatro stesso.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio, in piazzale Flaminio, si prende il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, poi si percorre viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano: cinque minuti a piedi. Da Termini lo schema è lo stesso.

Autobus

Il teatro indica le linee 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911, oltre al tram 2. Il 910 parte da Termini in direzione Mancini: si scende alla fermata Pannini, si svolta a sinistra su viale del Pinturicchio e si cammina per circa 300 metri. A piazza Mancini arrivano anche le linee 200, 201 e 53.

Ferrovia Roma Viterbo

Chi arriva dalla Roma Nord scende a Flaminio e prende il tram 2 fino a piazza Mancini.

In auto

Dal centro si prende viale del Muro Torto verso piazzale Flaminio, poi via Luisa di Savoia, il lungotevere Arnaldo da Brescia e il lungotevere delle Navi fino al lungotevere Flaminio. Da nord si segue il lungotevere Maresciallo Diaz fino al Foro Italico, si attraversa il ponte Duca d'Aosta e si gira a destra. Il parcheggio nelle ore di spettacolo è il problema vero: di domenica pomeriggio va un po' meglio, ma i mezzi restano la scelta più tranquilla.

Il consiglio che ti do per visitare K-POP MANIA al Teatro Olimpico — 11 ottobre 2026

Per un genitore conviene scegliere la balconata centrale e non la platea vicina al palco. Sembra un controsenso, perché il ragazzino vorrebbe stare il più vicino possibile. Ma le coreografie del K-pop sono costruite per essere viste dall'alto e di fronte: sette performer che si scambiano posizione, formazioni a triangolo e a linea, movimenti sincronizzati. Dalla balconata centrale si vede il disegno intero, come nei video ufficiali che i ragazzi guardano sul telefono. Dalla prima fila si vedono tre persone alla volta. E la balconata costa anche qualche euro in meno.

Secondo consiglio: fate vedere o rivedere KPop Demon Hunters nei giorni prima, meglio se nella versione con le canzoni in italiano disponibile dal luglio 2026, e poi ascoltate insieme le canzoni originali. Il bambino arriverà sapendo i testi, e voi capirete perché grida quando parte Golden.

Terzo consiglio: comprate i biglietti online con un po' di anticipo, tenendo conto della commissione di 3 euro, o passate al botteghino, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19, dove si scelgono i posti con calma. Una sola data, di domenica pomeriggio, con un titolo così popolare fra i ragazzi: i posti centrali andranno via per primi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Teatro Olimpico è la casa dell'Accademia Filarmonica Romana e della grande comicità romana. Meno citato è il fatto che, dal 1981, la danza è entrata stabilmente nel cartellone, e che proprio l'Olimpico ha fatto conoscere a Roma molti dei linguaggi più popolari del ballo contemporaneo. I Momix di Moses Pendleton vi debuttarono nell'aprile del 1982 e ne sono diventati ospiti fissi. La Lindsay Kemp Company vi portò Sogno di una notte di mezza estate nel 1989. Mikhail Baryshnikov arrivò con il White Oak Dance Project nell'ottobre del 1995, il Bolshoi nel settembre del 1996, il Béjart Ballet Lausanne nel 2004.

È un fatto che conta per chi porta i ragazzi a vedere K-POP MANIA. Il K-pop, per chi lo ama, è prima di tutto ballo: coreografie imparate a memoria, ripetute, filmate. Il palco su cui i sette performer balleranno l'11 ottobre è lo stesso su cui sono passati Baryshnikov e il Bolshoi. Detto a un tredicenne, fa effetto. E rimette in prospettiva una cosa che gli adulti tendono a dimenticare: la danza popolare di una generazione è spesso la danza d'arte della generazione successiva.

La foto giusta da fare a K-POP MANIA al Teatro Olimpico — 11 ottobre 2026

La foto giusta si fa fuori, sul Ponte della Musica, che attraversa il Tevere proprio davanti a piazza Gentile da Fabriano. Uscendo alle 19.30 di una domenica di ottobre, la luce sarà quasi finita e le luci del ponte già accese: da una parte la facciata razionalista del teatro, con lo zoccolo di travertino, dall'altra la riva del Foro Italico. È la foto che racconta dove siete stati meglio di un selfie davanti alla locandina.

La seconda foto, più facile e più amata dai ragazzi, è davanti all'ingresso del teatro prima dello spettacolo, con l'insegna e la gente in attesa. Il momento migliore è una ventina di minuti prima dell'inizio, quando la piazza si riempie. Chi arriva vestito con i colori del proprio gruppo preferito, come fanno molti fan del K-pop, trova qui lo sfondo giusto.

Dentro, durante lo spettacolo, niente foto e niente video: lo chiede il rispetto per i performer e per chi siede dietro. Se il ragazzo vuole un ricordo della sala, fotografate il foyer e le scenografie storiche prima di entrare. Un fondale di Manzù sullo sfondo è un ricordo più originale di un video tremolante di Golden.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico un concerto con la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È forse la data più importante della storia musicale della sala.

Negli anni successivi l'Olimpico ospitò allestimenti in cui arte e musica si incontravano: l'Histoire du soldat di Stravinskij, dall'11 al 14 ottobre 1966, con il fondale di Giacomo Manzù; i Tre misteri di Niccolò Castiglioni, dal 2 al 4 ottobre 1968, con la scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij, dal 29 al 31 ottobre 1975, con le forme dorate di Corrado Cagli. Da notare: l'Histoire du soldat andò in scena proprio in ottobre, sessant'anni prima di K-POP MANIA.

Il 1980 è l'anno della svolta: nasce la Teatro Olimpico spa, che compra l'edificio grazie alla sottoscrizione dei cittadini. Dal 1981 la sala cambia nome e vocazione; nell'aprile del 1982 debuttano i Momix. Negli anni Novanta arrivano Baryshnikov e il Bolshoi, nel 2004 il Béjart Ballet Lausanne. La musica pop, intanto, era già entrata: i Marillion nel febbraio del 1988, Lucio Dalla con Henna nell'aprile del 1994, i Pooh con Musica dentro nell'ottobre dello stesso anno.

Chi è passato da K-POP MANIA al Teatro Olimpico — 11 ottobre 2026

Sul palco del Teatro Olimpico sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta e Giuseppe Sinopoli, compositori come Luigi Dallapiccola e Pierre Boulez. È difficile trovare a Roma una sala con un elenco di ospiti così vario.

Per la musica leggera e d'autore la memoria del teatro conserva i Marillion nel 1988, i Pooh e Lucio Dalla nel 1994, i Nomadi, Giorgio Gaber con Un'idiozia conquistata a fatica nel 1998. La danza ha portato qui Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, il Bolshoi, Antonio Gades e i Momix. Tra i protagonisti della sua storia il teatro ricorda anche Dario Fo e Nicola Piovani.

La comicità ha qui una delle sue case romane: Gigi Proietti con A me gli occhi nel 1996, e poi Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Lillo e Greg, Max Giusti, Maurizio Battista, che nel novembre 2026 torna in scena con Se non vinco... imparo.

L'11 ottobre 2026 all'elenco si aggiungono le canzoni del K-pop. Un pubblico di ragazzi entra nella stessa sala in cui i loro nonni hanno visto Proietti e i loro genitori i Momix: per un teatro nato dalla sottoscrizione dei cittadini, rinnovare il pubblico è il miglior modo per restare vivo.

Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico

Il Teatro Olimpico si trova nel quartiere Flaminio, a nord di piazza del Popolo, in una zona che negli ultimi vent'anni è diventata uno dei poli culturali di Roma.

Il Ponte della Musica e il Foro Italico

Di fronte al teatro il Ponte della Musica porta sull'altra riva, dove si apre il Foro Italico, costruito negli stessi anni del teatro. Chi arriva con un'ora di anticipo può fare una passeggiata fra le architetture sportive degli anni Trenta.

Auditorium e MAXXI

A breve distanza si trovano l'Auditorium Parco della Musica e il MAXXI. Una domenica con una mostra al mattino e K-POP MANIA nel pomeriggio è un programma sensato per una famiglia che viene da fuori.

Ponte Milvio

Risalendo il Tevere si arriva a Ponte Milvio, con la piazza piena di locali: la meta naturale per una cena dopo lo spettacolo.

Verso il centro

Lungo via Flaminia si incontrano il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ai margini di Villa Borghese, e poi piazza del Popolo, accanto a piazzale Flaminio, da cui parte il tram 2.

Come organizzare il pomeriggio di K-POP MANIA

Per K-POP MANIA al Teatro Olimpico conviene arrivare almeno mezz'ora prima delle 17.30, per ritirare i biglietti, trovare i posti e fare un giro nel foyer.

Dove mangiare

Intorno al teatro, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere senza pretese turistiche. Con uno spettacolo che finisce alle 19.30, la cena dopo è la soluzione più naturale: a piazza Mancini o, per chi ha l'auto, a Ponte Milvio.

Con i bambini

Due ore di musica ad alto volume sono tante per un bambino piccolo. Per i più sensibili al rumore, un paio di tappi auricolari da concerto sono una precauzione sensata. La balconata ha il vantaggio di essere un po' più lontana dagli altoparlanti.

Con un gruppo

Per le feste di compleanno o i gruppi di amici conviene passare dal botteghino, dove si possono scegliere più posti vicini con calma, invece di cercarli uno per uno online.

Cosa portare

Il biglietto sul telefono o stampato, una felpa per l'uscita, e poco altro. A ottobre la sera si rinfresca e il tratto a piedi fino a piazza Mancini è scoperto.

Accessibilità al Teatro Olimpico

Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere K-POP MANIA al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it o al 349 2378200, per conoscere i posti adatti e le modalità di accesso.

La platea è organizzata ad anfiteatro, in pendenza, e la galleria si trova al piano superiore: sono elementi da considerare nella scelta del settore. Il botteghino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19.

Ottobre a Roma e la stagione dell'Olimpico

Ottobre è uno dei mesi migliori per Roma: giornate miti, luce bassa, meno turisti che in estate. È anche il mese in cui i teatri romani riaprono a pieno regime.

La stagione 2026/2027

La stagione del Teatro Olimpico, cominciata il 24 settembre 2026, conta oltre cinquanta spettacoli. Chi scopre la sala con K-POP MANIA ha diverse ragioni per tornare con la famiglia, dal Slava's Snowshow ai Momix, fino alla comicità di Angelo Pintus.

Dopo lo spettacolo

A ottobre il lungotevere Flaminio al tramonto è una bella passeggiata, e il Ponte della Musica è illuminato. Per chi ha tempo, una camminata fino a Ponte Milvio chiude la giornata senza bisogno di mezzi.

Domande frequenti su K-POP MANIA al Teatro Olimpico

Quando c'è K-POP MANIA al Teatro Olimpico?

K-POP MANIA va in scena al Teatro Olimpico di Roma domenica 11 ottobre 2026 alle 17.30, in un'unica replica. Il teatro indica una durata di due ore, con fine prevista intorno alle 19.30. L'indirizzo è piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio.

Quanto costano i biglietti di K-POP MANIA?

Per K-POP MANIA il Teatro Olimpico pubblica prezzi da 28 euro, balconata laterale con balaustra, a 40 euro, poltronissima gold, a cui si aggiunge la prevendita, da 4,20 a 6 euro. Per gli acquisti online c'è una commissione di 3 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito del teatro o al botteghino.

In K-POP MANIA ci sono i veri BTS o le Blackpink?

No: K-POP MANIA è uno spettacolo di tributo in cui una crew di sette cantanti e ballerini interpreta le hit del K-pop, dai brani di KPop Demon Hunters e dei Saja Boys a quelli di BTS, Blackpink e Twice. È uno show dal vivo con performer propri, non un concerto degli artisti originali.

Quali canzoni si sentono a K-POP MANIA?

K-POP MANIA ripercorre, secondo il Teatro Olimpico, le hit di KPop Demon Hunters, BTS, Blackpink, Twice e Saja Boys. Una scaletta dettagliata non è pubblicata; dal film vengono canzoni come Golden, Soda Pop, Your Idol e Takedown, le più note fra i ragazzi.

Come si arriva al Teatro Olimpico con i mezzi?

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio. In alternativa, il bus 910 da Termini fino alla fermata Pannini. Il teatro indica anche le linee 48, 220, 232, 233, 280, 301, 446 e 911.

K-POP MANIA è adatto ai bambini?

K-POP MANIA è pensato per i fan del K-pop, un pubblico in gran parte di bambini e ragazzi, e l'orario della domenica pomeriggio è comodo per le famiglie. Due ore di musica ad alto volume possono stancare i più piccoli: per loro la balconata, più lontana dagli altoparlanti, è la scelta migliore.

Il Teatro Olimpico è accessibile ai disabili?

Per assistere a K-POP MANIA con esigenze di mobilità ridotta, il Teatro Olimpico chiede di contattare il botteghino prima dell'acquisto, scrivendo a biglietti@teatroolimpico.it o chiamando il 349 2378200. Il botteghino indica i posti adatti e le modalità di accesso alla sala.

Con i ragazzi, un consiglio netto: prendete la balconata centrale, arrivate presto per il foyer, e lasciate che i ragazzi cantino. Una domenica pomeriggio all'Olimpico con la musica che amano vale più di dieci video sul telefono.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento11 Ottobre 2026 17:30
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

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