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Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Quirino — dal 20 ottobre al 1° novembre 2026

Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello, con Cesare Bocci nel ruolo del Padre e la regia di Guglielmo Ferro, è in scena dal 20 ottobre al 1° novembre 2026 al Teatro Quirino Vittorio Gassman, in via delle Vergini 7, nel rione Trevi, fra via del Corso e la Fontana di Trevi. Il calendario pubblicato prevede le recite serali alle 21 il martedì, il mercoledì e il venerdì, le pomeridiane alle 17 il sabato e la domenica, con due eccezioni: mercoledì 28 ottobre alle 19 e sabato 31 ottobre alle 21. Ci si arriva con la metro A, fermata Barberini, e una passeggiata di dieci minuti lungo via del Tritone, oppure con le linee di autobus che percorrono via del Corso e via del Tritone. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro; i biglietti si comprano alla biglietteria del Quirino o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Teatro Quirino a Roma
Il Teatro Quirino, in via delle Vergini, dove va in scena lo spettacolo. Foto di Liberliger, licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Sei personaggi in cerca d'autore al Quirino: date, orari e biglietti

Sei personaggi in cerca d'autore resta in cartellone al Teatro Quirino per quasi due settimane, dal martedì 20 ottobre alla domenica 1° novembre 2026, con recite serali e pomeridiane.

Il calendario delle recite

Il calendario diffuso dal teatro e dal portale turistico di Roma Capitale indica le recite serali alle 21 il martedì, il mercoledì e il venerdì, e le pomeridiane alle 17 il sabato e la domenica. Le due eccezioni sono mercoledì 28 ottobre, con inizio anticipato alle 19, e sabato 31 ottobre, con la recita spostata alla sera, alle 21. Il lunedì il teatro è a riposo, come da tradizione, e il giovedì non compare fra i giorni di replica. La programmazione può subire variazioni: prima di uscire di casa conviene dare un'occhiata alla pagina dello spettacolo sul sito del Quirino.

Quale recita scegliere

La pomeridiana della domenica è la recita delle famiglie e degli abbonati di lunga data, con un pubblico attento e silenzioso. La serale del martedì o del mercoledì è quella di chi esce dall'ufficio. Il sabato 31 ottobre alle 21 ha un sapore diverso: è la sera di Halloween, e un dramma in cui dei personaggi senza autore irrompono in un teatro come presenze che reclamano di esistere si presta, con un po' di ironia, a quella data.

Biglietti e prezzi

I prezzi dei settori, platea e balconate, sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro Quirino e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. La biglietteria del teatro, in via delle Vergini, gestisce acquisti, prenotazioni telefoniche e informazioni negli orari indicati sul sito. Per le recite del fine settimana conviene muoversi con qualche giorno di anticipo.

L'indirizzo

Teatro Quirino Vittorio Gassman, via delle Vergini 7, 00187 Roma. È una traversa di via del Corso, nel tratto tra piazza Colonna e piazza Venezia, a poche decine di metri dalla Fontana di Trevi.

Cosa si vedrà: il Pirandello di Guglielmo Ferro

La messa in scena di Guglielmo Ferro parte da un'indicazione precisa di Pirandello: il palcoscenico deve essere il teatro così com'è, senza scenografia illusoria, uno spazio reale in cui si sta provando uno spettacolo.

Il palcoscenico nudo

La presentazione del teatro insiste su questo punto. Lo spettatore non deve trovarsi davanti a uno spettacolo compiuto, ma a una prova in corso, aperta e vulnerabile, in cui qualcosa di imprevisto invade lo spazio concreto della scena. Il palcoscenico del Quirino diventa così, nelle parole della presentazione, una dichiarazione poetica: il teatro si mostra senza maschera proprio mentre mette in discussione ogni maschera. È la scelta più fedele al testo, e anche la più rischiosa, perché lascia gli attori senza ripari.

L'irruzione dei sei

Il meccanismo è quello che Pirandello costruì nel 1921. Una compagnia sta provando una commedia quando sulla scena si presentano sei figure: il Padre, la Madre, la Figliastra, il Figlio, il Giovinetto e la Bambina. Sono personaggi nati dalla fantasia di un autore che poi li ha abbandonati, e pretendono che qualcuno metta in scena il loro dramma. Il Capocomico, prima infastidito, poi incuriosito, accetta di ascoltarli; gli attori provano a rifare le loro scene, e i personaggi non si riconoscono.

Lo scontro tra attori e personaggi

Il cuore dello spettacolo è lo scontro fra due verità. Gli attori hanno il mestiere, le convenzioni, la misura; i personaggi hanno un dolore fissato per sempre, che non accetta di essere recitato. Il palcoscenico reale, come scrive il teatro, diventa lo spazio di questo conflitto, e rende visibile insieme la crisi del teatro e quella dell'identità. Chi entra in sala aspettandosi una storia raccontata dall'inizio alla fine resta spiazzato, ed è esattamente l'effetto che l'autore cercava.

Il Padre di Cesare Bocci

Il teatro presenta Cesare Bocci come interprete ideale del Padre, capace di restituirne la doppiezza, sospesa tra razionalità e tormento, tra bisogno di verità e consapevolezza della finzione. Il Padre è il personaggio che parla di più, quello che teorizza, che si giustifica, che prova a spiegare agli attori che cosa sia un personaggio: per questo è considerato il portavoce del pensiero pirandelliano. È un ruolo che chiede un attore capace di ragionare ad alta voce senza perdere la ferita che sta sotto il ragionamento.

Il resto del cast

Alla data di pubblicazione del calendario il resto della compagnia è indicato come in via di definizione. I nomi degli altri interpreti, dalla Figliastra al Capocomico, saranno pubblicati dal teatro sulla pagina dello spettacolo.

Sei personaggi in cerca d'autore: il testo che cambiò il teatro

Sei personaggi in cerca d'autore è il dramma più celebre di Luigi Pirandello e debuttò a Roma, al Teatro Valle, il 9 maggio 1921.

La prima al Valle

Il pubblico romano del 1921 andava a teatro per vedere una storia costruita secondo le regole del dramma borghese. Si trovò davanti un palcoscenico senza scenografia, una compagnia in prova, personaggi che contestavano il lavoro degli attori. La serata finì fra contestazioni e applausi, e molti la presero come una provocazione. Oggi quella prima è una delle date fondative del teatro del Novecento.

La trilogia del teatro nel teatro

Sei personaggi apre la cosiddetta trilogia del teatro nel teatro, completata da Ciascuno a suo modo e da Questa sera si recita a soggetto. Nella terza edizione del testo, del 1925, Pirandello aggiunse una prefazione in cui spiegava la genesi e gli intenti del dramma: segno che l'autore stesso sentì il bisogno di chiarire un'opera che alla prima era stata fraintesa.

Perché si rappresenta ancora

Un secolo dopo, il testo non ha perso nulla della sua forza, perché la domanda che pone è la stessa che ci facciamo davanti a qualunque racconto di noi stessi: chi decide quale versione di una storia è quella vera? Il Padre e la Figliastra raccontano lo stesso episodio in due modi incompatibili, e nessuno dei due mente. È una situazione che chiunque abbia vissuto una lite in famiglia riconosce al primo scambio di battute.

Due Pirandello nello stesso autunno romano

Nell'ottobre 2026 Roma torna due volte su questo testo. Al Teatro Valle, dove tutto cominciò, Francesco Piccolo porta in scena La sera della prima, il racconto di quella serata del 1921; al Quirino si vede il dramma vero e proprio. Chi ha tempo può fare le due cose nella stessa settimana: prima la cronaca della prima, poi il testo.

Pirandello a Roma

Per chi vuole proseguire dopo lo spettacolo, la casa in cui lo scrittore visse gli ultimi anni è oggi lo Studio Pirandello, la casa museo dedicata all'autore, premio Nobel per la letteratura nel 1934.

Chi è Cesare Bocci, il Padre dei Sei personaggi

Cesare Bocci, nato a Camerino il 13 settembre 1957, è un attore e conduttore televisivo diventato popolare con il ruolo di Mimì Augello nel Commissario Montalbano, ma la sua carriera comincia e ritorna sempre al teatro.

Gli inizi con la Compagnia della Rancia

Originario di Camporotondo di Fiastrone, in provincia di Macerata, nel 1982 fonda con altri cinque giovani attori la Compagnia della Rancia di Tolentino, dove resta otto anni. Con la regia di Saverio Marconi recita in Arlecchino innamorato, da Marivaux, nella Famiglia dell'antiquario di Goldoni, in La stanza del delitto, in Cercasi Cenerentola e nel musical La piccola bottega degli orrori; con altre regie in I dialoghi delle Carmelitane di Bernanos e in La cortigiana dell'Aretino. È una scuola completa: commedia dell'arte, repertorio classico, musical.

Roma, il cinema e la televisione

Trasferitosi a Roma, continua a fare teatro e comincia a lavorare per il cinema e la televisione. Esordisce sul grande schermo nel 1990 con L'aria serena dell'ovest di Silvio Soldini e, nello stesso anno, entra in Zanzibar, la prima sitcom girata in Italia. Seguono Il muro di gomma di Marco Risi, Giovanni Falcone di Giuseppe Ferrara, Nella mischia di Gianni Zanasi, Almost Blue di Alex Infascelli, e più avanti Benvenuto Presidente! e Scusate se esisto! di Riccardo Milani, La quattordicesima domenica del tempo ordinario di Pupi Avati.

Mimì Augello e le serie

Dal 1999 al 2021 è Mimì Augello, il vice di Montalbano, il ruolo che lo fa conoscere al grande pubblico. Nel frattempo è il medico Antonio Ceppi in Elisa di Rivombrosa, il primario di Terapia d'urgenza, Raimondo Lanza di Trabia in Volare, la miniserie su Domenico Modugno, e dal 2019 è nel cast di Imma Tataranni. Nel 2018 vince Ballando con le stelle in coppia con Alessandra Tripoli; il 2 giugno 2021 conduce al Quirinale le cerimonie per il 75° anniversario della Repubblica.

Il teatro dei musical e della prosa

Sul palcoscenico è stato Oscar nella versione italiana di Sweet Charity accanto a Lorella Cuccarini, con la regia di Saverio Marconi, e protagonista con Massimo Ghini del Vizietto, La cage aux folles, diretto da Massimo Romeo Piparo. Ha lavorato con Angelo Longoni in Testimoni e Ospiti, con Piero Maccarinelli nel Figlio di Florian Zeller, e dal 2025 è in scena con Indovina chi viene a cena? con la regia dello stesso Guglielmo Ferro. Ha firmato anche regie proprie, Viva Verdi e Pesce d'aprile, scritto con Tiziana Foschi.

I premi

Ha ricevuto il Premio Gassman nel 2005 per il miglior musical, con Sweet Charity, e il Premio Flaiano per il teatro nel 2012, come interprete del Vizietto. Nel dicembre 2018 è stato nominato Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana. È un dettaglio che fa sorridere: un premio che porta il nome di Gassman, e oggi un ruolo pirandelliano nel teatro che a Gassman è intitolato.

Guglielmo Ferro, regista e padrone di casa

Guglielmo Ferro firma la regia dei Sei personaggi ed è dal 2015 direttore artistico del Teatro Quirino, gestito dalla società Quirino srl.

Un regista di casa

Quando il direttore artistico di un teatro firma la regia di uno spettacolo della propria stagione, lo spettacolo diventa una dichiarazione d'intenti. Portare Pirandello al Quirino, nella sala che più di altre a Roma ha ospitato il grande repertorio di prosa, significa rivendicare una linea: il testo classico, affidato a un attore popolare, in una messa in scena che non nasconde il meccanismo del teatro.

Pirandello e Bocci, già incontrati

Non è il primo incontro di Ferro con Pirandello: nel 2018 aveva diretto Pino Quartullo nel Fu Mattia Pascal. Con Cesare Bocci ha già lavorato in Indovina chi viene a cena?, in scena dal 2025. I Sei personaggi arrivano quindi da una collaborazione già rodata, e questo, in un testo che vive dell'intesa fra chi dirige e chi interpreta il Padre, conta.

Una curiosità su Sei personaggi in cerca d'autore al Teatro Quirino — dal 20 ottobre al 1° novembre 2026

La curiosità riguarda l'indicazione di regia che Pirandello mise in apertura del testo, ripresa dal teatro nella presentazione dello spettacolo. Lo spettatore, entrando, deve trovare il sipario alzato e il palcoscenico com'è di giorno, senza quinte né scena. Nel 1921 era una provocazione: il pubblico era abituato a trovare il sipario chiuso e, all'apertura, un salotto dipinto.

Nella sala del Quirino questa scelta ha un effetto particolare. Il palcoscenico nudo mostra i muri, le americane, le luci di servizio di un teatro nato in legno nel 1871, ricostruito in muratura nel 1882, rinnovato due volte da Marcello Piacentini. Lo spettatore vede, in altre parole, lo scheletro vero di un teatro con centocinquant'anni di storia. È il Quirino stesso a diventare scenografia, e per una volta vale la pena arrivare presto e guardare il palco prima che si spengano le luci in sala.

C'è un secondo dettaglio. Il Teatro Valle, dove il testo debuttò nel 1921, è a dieci minuti a piedi, dall'altra parte di via del Corso. Rivedere i Sei personaggi al Quirino significa riportarli nello stesso centro storico da cui partirono per il mondo.

Il Teatro Quirino Vittorio Gassman, sede dello spettacolo

Il Teatro Quirino è una sala a ferro di cavallo con due balconate e una galleria, per 852 posti, nel rione Trevi, gestita dal 2015 dalla società Quirino srl con la direzione artistica di Guglielmo Ferro.

Il teatro di legno del 1871

Il primo Quirino lo volle nel 1871 il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, all'interno della proprietà di Palazzo Sciarra, con ingresso da via del Corso e un'estensione fino a ridosso della Fontana di Trevi. Progettato da Giulio De Angelis con Francesco Marra, era interamente in legno e, secondo la tradizione, fu montato in una sola giornata. Il repertorio era popolare: pulcinellate e operette. Il nome legava il teatro al colle del Quirinale e al dio Quirino.

La ricostruzione in muratura

Nel 1882 l'apertura di una strada tra via del Corso e la Fontana di Trevi obbligò a smontare la struttura lignea. De Angelis ricostruì il teatro in muratura pochi metri più in là: pianta a ferro di cavallo, due ordini di palchi, struttura metallica con colonnine di ghisa in stile neoclassico. Nel 1898 gli interni furono decorati con drappi, velluti e stucchi dorati, e il repertorio si aprì all'opera lirica e al balletto.

Le due mani di Piacentini

Nel 1914 Marcello Piacentini aggiunse un terzo ordine di palchi, abbassando la platea, e un tetto apribile. Quarant'anni dopo, nel 1954, tornò sul teatro con un intervento più radicale: i palchi furono quasi tutti eliminati e sostituiti da gradinate a sbalzo, gli impianti rifatti, e sull'ingresso comparve la pensilina che si vede ancora oggi. Il teatro riaprì il 13 ottobre 1955.

Le gestioni

Dal 1946 il Quirino fu gestito dall'Ente Teatrale Italiano, che vi aveva anche gli uffici. Nel 2009 passò alla Gitiesse Artisti Riuniti di Geppy Gleijeses, nel 2015 alla Quirino srl. Al nome storico si è aggiunto quello di Vittorio Gassman. La scheda del teatro su Estate Romana è qui: Teatro Quirino.

Una cosa che non ti dice nessuno su Sei personaggi in cerca d'autore al Teatro Quirino — dal 20 ottobre al 1° novembre 2026

Quello che non si legge nei comunicati è che Sei personaggi in cerca d'autore è un testo che cambia molto a seconda di dove ci si siede. Pirandello lo scrisse per mettere in crisi la distanza fra palco e platea: i personaggi entrano, nelle messe in scena più fedeli, dal fondo della sala o da un lato, e il pubblico si trova in mezzo al conflitto. Dalla platea si è dentro la prova; dalle balconate più alte la si osserva come un esperimento.

Al Quirino la differenza si sente. La sala ridisegnata da Piacentini con le gradinate a sbalzo offre una buona visibilità quasi ovunque, ma nelle file più alte la distanza dal palco cresce, e in un dramma fatto di parola, di sguardi e di tensioni minime tra gli attori la vicinanza conta. Se potete, scegliete la platea o la prima balconata.

La seconda cosa riguarda la durata della tenitura. Due settimane di repliche sembrano tante, ma il Quirino è frequentato da un pubblico di abbonati che occupa una parte consistente dei posti nelle prime recite e nelle pomeridiane del fine settimana. Le serali di metà settimana della seconda settimana, martedì 27 e venerdì 30 ottobre, sono in genere quelle con più scelta.

Come arrivare al Teatro Quirino

Il Teatro Quirino si raggiunge con la metro A, fermata Barberini, e una passeggiata di una decina di minuti lungo via del Tritone: è la soluzione più semplice da Termini e dal Vaticano.

In metro

Dalla fermata Barberini si scende lungo via del Tritone verso via del Corso; all'altezza della Fontana di Trevi si piega nelle stradine del rione fino a via delle Vergini. In alternativa si scende a Spagna e si attraversa il Tridente fino a via del Corso: il percorso è più lungo, ma passa per alcune delle strade più belle del centro.

In autobus

Molte linee di autobus percorrono via del Tritone e via del Corso o fermano nei dintorni di piazza Venezia e di largo Chigi. La combinazione più rapida dipende dal punto di partenza, e l'applicazione dell'azienda dei trasporti romana la indica in tempo reale.

In auto e in taxi

Il centro storico è in zona a traffico limitato, con varchi attivi anche la sera in molti giorni. Chi arriva in auto deve lasciarla fuori dalla ZTL, in uno dei parcheggi a pagamento ai margini del centro, e proseguire a piedi o con i mezzi. Per una pomeridiana con anziani o bambini il taxi fino all'imbocco di via delle Vergini resta la scelta più comoda.

A piedi

Dal Pantheon si arriva in una decina di minuti, da piazza di Spagna in un quarto d'ora, da piazza Venezia in pochi minuti lungo via del Corso. Il teatro è un'ottima scusa per una passeggiata nel centro prima della recita.

Il consiglio che ti do per visitare Sei personaggi in cerca d'autore al Teatro Quirino — dal 20 ottobre al 1° novembre 2026

Il mio consiglio è di rileggere il testo prima di andare, o almeno le prime pagine. Sei personaggi è breve, si legge in una sera, e la didascalia iniziale, con il palcoscenico vuoto, gli attori che arrivano alla spicciolata, il Capocomico che si lamenta di dover provare una commedia di Pirandello, è già metà del divertimento. Chi arriva in sala sapendo che cosa l'autore chiedeva al regista gode doppiamente delle scelte di Ferro, perché le riconosce.

Il secondo consiglio riguarda l'orario. Scegliete, se potete, la pomeridiana della domenica alle 17: il Quirino di pomeriggio, con la luce di fine ottobre che scende su via del Corso all'uscita, ha un'atmosfera che la serale non ha, e resta il tempo per una cena senza fretta. Con i gruppi sono meglio le pomeridiane: si arriva riposati, si esce con la città ancora sveglia e si torna in albergo presto.

Il terzo è pratico. Arrivate con venti minuti di anticipo e sedetevi subito: in questa regia il palcoscenico è parte dello spettacolo fin dall'inizio, e guardarlo mentre la sala si riempie prepara all'irruzione dei sei meglio di qualunque programma di sala.

Come organizzare la giornata a Trevi

Una recita al Quirino si organizza intorno a tre momenti: la passeggiata nel rione, lo spettacolo, la cena. Il rione Trevi permette di farli tutti a piedi.

Prima dello spettacolo

La Fontana di Trevi è a pochi passi dal teatro, e di fronte si trova la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio a Trevi. Salendo si arriva al Palazzo del Quirinale e alle Scuderie del Quirinale; scendendo, a piazza Colonna e alla Galleria Alberto Sordi, su via del Corso.

In gruppo

Il Quirino è una sala comoda per i gruppi: centrale, raggiungibile a piedi da molti alberghi, con una biglietteria che gestisce le prenotazioni telefoniche. Con i gruppi conviene ritirare i biglietti il giorno prima, per evitare la coda all'ingresso. Per abbinare una serata a teatro a una visita privata del centro storico, Tour Leader Pro organizza percorsi su misura.

Un percorso pirandelliano

Chi vuole fare della settimana un piccolo percorso pirandelliano può abbinare la recita al Quirino alla visita dello Studio Pirandello e alla serata di Francesco Piccolo al Teatro Valle, dal 16 al 18 ottobre: tre luoghi, tre modi diversi di avvicinarsi allo stesso autore.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Sei personaggi in cerca d'autore debuttò a Roma nel 1921 fra le contestazioni: lo si legge in ogni manuale di letteratura. È meno citato che il testo che si rappresenta oggi non è esattamente quello della prima. Pirandello tornò sul dramma negli anni successivi, e nella terza edizione, del 1925, aggiunse la celebre prefazione in cui spiegava come fossero nati quei sei personaggi e perché li avesse rifiutati prima di lasciarli entrare in scena.

Il fatto cambia il modo di guardare lo spettacolo. I Sei personaggi non sono un'opera nata perfetta, ma un testo che l'autore stesso ha continuato a mettere alla prova, correggendo, chiarendo, rispondendo a chi l'aveva frainteso. Ogni regia contemporanea, compresa quella di Ferro, si inserisce in questa lunga prova: il dramma di un teatro che prova se stesso è anche il dramma di un autore che non smise mai di provare il proprio testo.

C'è un secondo fatto noto e poco ricordato, che riguarda il Quirino. Tutti sanno che porta il nome di Vittorio Gassman; pochi ricordano che il nome originale viene dal Quirinale e dal dio Quirino, il colle che sale alle spalle del rione. Un teatro con il nome di un dio antico e di un attore moderno: Pirandello avrebbe apprezzato la doppia identità.

Il rione Trevi intorno al Quirino

Il Teatro Quirino si trova nel rione Trevi, tra via del Corso e il colle del Quirinale, uno dei rioni più visitati di Roma: in pochi minuti a piedi si raggiungono la Fontana di Trevi, il Quirinale, piazza Colonna e la Galleria Sordi.

La Fontana di Trevi

La fontana più famosa di Roma è a poche decine di metri dal teatro, al punto che il primo Quirino, nel 1871, arrivava fino a ridosso della vasca. Nel tardo pomeriggio di fine ottobre la luce radente sulla facciata di Palazzo Poli è la migliore dell'anno.

Il Quirinale

Salendo per le stradine del rione si arriva alla piazza del Quirinale, con il palazzo della Presidenza della Repubblica e l'obelisco. Dalla piazza si abbraccia una delle viste più ampie sui tetti del centro, con la cupola di San Pietro sullo sfondo.

Via del Corso e piazza Colonna

Scendendo verso via del Corso si incontra Palazzo Sciarra, nella cui proprietà nacque il primo teatro, e poco più a nord piazza Colonna con la Colonna di Marco Aurelio. Di fronte si apre la Galleria Alberto Sordi, oggi galleria commerciale.

La foto giusta da fare a Sei personaggi in cerca d'autore al Teatro Quirino — dal 20 ottobre al 1° novembre 2026

La foto giusta, in questo caso, si fa prima dello spettacolo, dalla sala, al palcoscenico nudo. Se la regia rispetta l'indicazione di Pirandello e il sipario è già aperto quando il pubblico entra, avrete davanti un'immagine rara: le quinte, le luci di servizio, il fondale di un teatro storico senza nessuna scena a coprirlo. Chiedete al personale di sala se è consentito, scattate senza flash e poi riponete il telefono.

Durante lo spettacolo, niente fotografie: lo impongono le regole del teatro e il rispetto per gli attori, e in un testo costruito su silenzi e tensioni un flash rovina la scena a tutti.

La seconda foto si fa fuori, all'uscita, sotto la pensilina che Piacentini aggiunse all'ingresso negli anni Cinquanta e che è ancora il segno distintivo della facciata. Con l'insegna accesa e il manifesto dei Sei personaggi, è l'immagine che racconta la serata: un teatro all'italiana in una stradina del centro, un titolo che ha cento anni e non li dimostra.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Quirino attraversa centocinquant'anni di Roma capitale, dalla fine del potere temporale dei papi fino a oggi.

1871: il teatro di legno

Il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra fa costruire un teatro in legno nella proprietà di Palazzo Sciarra, su progetto di Giulio De Angelis e Francesco Marra. Roma è appena diventata capitale del Regno, e gli spettacoli non sono più soggetti ai limiti del governo pontificio.

1882: la ricostruzione

Per aprire una strada tra via del Corso e la Fontana di Trevi il teatro viene smontato e ricostruito in muratura pochi metri più in là.

1899: Verdi e Puccini

Dopo le decorazioni del 1898, nel giugno 1899 il maestro Antonino Palminteri dirige al Quirino I Lombardi di Giuseppe Verdi e Manon Lescaut di Giacomo Puccini.

1914 e 1954: Piacentini

Marcello Piacentini rinnova il teatro una prima volta nel 1914, con il terzo ordine di palchi e il tetto apribile, e una seconda nel 1954, con le gradinate a sbalzo e la pensilina. Il teatro riapre il 13 ottobre 1955.

1921: il testo nasce a pochi passi

Il 9 maggio 1921 Sei personaggi in cerca d'autore debutta al Teatro Valle, a dieci minuti a piedi dal Quirino, dall'altra parte di via del Corso. Centocinque anni dopo, il testo torna nello stesso centro storico in cui fu fischiato e applaudito.

2009 e 2015: le nuove gestioni

Nel 2009 la gestione passa alla Gitiesse di Geppy Gleijeses; dal 2015 alla Quirino srl, con la direzione artistica di Guglielmo Ferro, che nell'autunno 2026 firma la regia dei Sei personaggi.

Chi è passato da Sei personaggi in cerca d'autore al Teatro Quirino — dal 20 ottobre al 1° novembre 2026

Dal Teatro Quirino sono passati, prima di tutto, gli uomini che lo hanno costruito e trasformato. Il principe Maffeo Barberini Colonna di Sciarra, che lo volle nel 1871; Giulio De Angelis, che lo progettò due volte, in legno e in muratura; Marcello Piacentini, l'architetto che più di ogni altro ha segnato la Roma del primo Novecento, che lo rinnovò nel 1914 e lo ridisegnò nel 1954.

Sul podio, nel giugno 1899, salì Antonino Palminteri, con Verdi e Puccini. Il teatro porta oggi, accanto al nome storico, quello di Vittorio Gassman, uno dei più grandi attori del Novecento italiano. Fra i direttori recenti, Geppy Gleijeses e Guglielmo Ferro, che con Pino Quartullo aveva già affrontato Pirandello nel Fu Mattia Pascal.

Con i Sei personaggi passa dal Quirino Cesare Bocci, un attore che ha attraversato la commedia dell'arte della Compagnia della Rancia, il musical, il cinema d'autore e la grande serialità televisiva. E con lui passano, ancora una volta, il Padre, la Madre, la Figliastra, il Figlio, il Giovinetto e la Bambina: sei figure che da oltre un secolo bussano alla porta dei teatri di tutto il mondo chiedendo di essere messe in scena, e che a Roma tornano a pochi passi dal palcoscenico su cui apparvero per la prima volta.

Accessibilità del Teatro Quirino

Per le condizioni di accesso alla sala per le persone con disabilità, i posti dedicati e le eventuali agevolazioni per l'accompagnatore, il riferimento è la biglietteria del Teatro Quirino, ai recapiti pubblicati sul sito ufficiale.

Prima di prenotare

Il Quirino è un teatro storico, rimaneggiato più volte: conviene chiedere alla biglietteria quali settori siano raggiungibili senza scale prima di scegliere il posto.

Arrivare

Le stradine del rione Trevi sono pavimentate a sampietrini e spesso affollate. Per chi si muove con difficoltà, il taxi fino all'ingresso è la scelta più sicura, soprattutto per le pomeridiane del fine settimana.

Sei personaggi in cerca d'autore con i ragazzi

Sei personaggi in cerca d'autore è uno dei testi di Pirandello più studiati nelle scuole superiori, e vederlo in scena è il modo migliore per capire perché lo si studia.

Con gli studenti

Per un ragazzo delle superiori la lettura in classe dei Sei personaggi è spesso faticosa: tante didascalie, tanti ragionamenti. In teatro il meccanismo diventa evidente in pochi minuti, perché si vede la compagnia in prova e si vedono entrare i personaggi. Prima di andare basta raccontare in due righe la situazione; dopo, la discussione viene da sé.

Con i più piccoli

Per i bambini è uno spettacolo difficile: la vicenda dei personaggi tocca temi adulti, e il ritmo è quello della prosa. È più adatto a un pubblico dai quattordici anni in su.

Dove mangiare vicino al Teatro Quirino

Il rione Trevi è pieno di locali, ma molti sono pensati per i turisti che affollano la fontana: per mangiare bene prima o dopo lo spettacolo conviene allontanarsi di qualche strada.

Prima della pomeridiana

Per un pranzo leggero prima delle 17, le strade fra via del Corso e il Pantheon offrono trattorie e forni. Evitate i locali con il menù fotografato in vetrina sulle piazze più affollate.

Dopo la serale

Dopo la recita delle 21 la cena diventa un dopoteatro: la zona del Pantheon, a dieci minuti a piedi, resta viva fino a tardi anche in settimana, e verso piazza di Spagna si trovano ristoranti per tutti i gusti.

Domande frequenti sui Sei personaggi al Quirino

Quando vanno in scena i Sei personaggi in cerca d'autore al Quirino?

Sei personaggi in cerca d'autore è in scena al Teatro Quirino dal 20 ottobre al 1° novembre 2026. Le recite sono alle 21 il martedì, il mercoledì e il venerdì, alle 17 il sabato e la domenica; mercoledì 28 ottobre si comincia alle 19, sabato 31 ottobre alle 21.

Chi interpreta il Padre nei Sei personaggi al Quirino?

Nei Sei personaggi in cerca d'autore del Quirino il Padre è Cesare Bocci, l'attore noto come Mimì Augello nel Commissario Montalbano, con una lunga carriera teatrale iniziata nel 1982 con la Compagnia della Rancia. Il resto del cast sarà comunicato dal teatro.

Chi firma la regia dello spettacolo?

La regia dei Sei personaggi in cerca d'autore al Quirino è di Guglielmo Ferro, direttore artistico del teatro dal 2015. Ferro ha già diretto Cesare Bocci in Indovina chi viene a cena? e ha affrontato Pirandello nel 2018 con Il fu Mattia Pascal.

Dove si trova il Teatro Quirino?

Il Teatro Quirino Vittorio Gassman si trova in via delle Vergini 7, nel rione Trevi, fra via del Corso e la Fontana di Trevi. Si raggiunge con la metro A, fermata Barberini, e una passeggiata di una decina di minuti lungo via del Tritone.

Quanto costano i biglietti per i Sei personaggi?

I prezzi dei biglietti per Sei personaggi in cerca d'autore al Quirino sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro e sul circuito di prevendita autorizzato. La biglietteria di via delle Vergini gestisce anche prenotazioni telefoniche e informazioni sui posti disponibili.

Di cosa parla Sei personaggi in cerca d'autore?

Sei personaggi in cerca d'autore racconta una compagnia teatrale interrotta durante le prove da sei personaggi abbandonati dal loro autore, che chiedono di vivere il proprio dramma. È il testo più celebre di Pirandello, debuttato al Teatro Valle di Roma il 9 maggio 1921.

Lo spettacolo è adatto agli studenti?

Sei personaggi in cerca d'autore è un testo studiato nelle scuole superiori e vederlo in scena al Quirino aiuta a capirne il meccanismo del teatro nel teatro. È consigliato dai quattordici anni in su; per i bambini il ritmo e i temi sono impegnativi.

Il mio consiglio finale sui Sei personaggi al Quirino

Leggete la didascalia d'apertura, prenotate la platea, scegliete una pomeridiana. Pirandello chiedeva al teatro di mostrarsi com'è, e il Quirino, con la sua storia di legno, muratura e stucchi, ha molto da mostrare. Un attore popolare nel ruolo più teorico del repertorio italiano è una scommessa: vale la pena essere in sala per vedere come va a finire.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Contact Information

Data Evento20 Ottobre 2026 21:00 — 1 Novembre 2026
IndirizzoTeatro Quirino Vittorio Gassman, Via delle Vergini 7, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città

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