Bamboccioni al Teatro de’ Servi — dal 6 al 18 aprile 2027
Bamboccioni, commedia di Roberto D'Alessandro con la regia di Giancarlo Fares, va in scena al Teatro de' Servi, in via del Mortaro 22 a Roma, da martedì 6 a domenica 18 aprile 2027. Il teatro indica questi orari: dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 17:30 e alle 21, la domenica alle 17:30; il biglietto pubblicato sul sito ufficiale costa 25 euro. In scena ci sono Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Stefano Tomassini e Valerio Giombetti, per La Bilancia Produzioni. Il de' Servi si trova all'angolo con via del Tritone, a un centinaio di metri dalla Fontana di Trevi e dentro la zona a traffico limitato: dalla fermata Barberini della metro A si scende a piedi lungo via del Tritone in pochi minuti. I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Teatro de' Servi, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria del teatro (telefono 06 6795130).

Bamboccioni al Teatro de' Servi: date, orari e biglietti
Bamboccioni resta in cartellone al Teatro de' Servi per due settimane, dal 6 al 18 aprile 2027, con recite serali dal martedì al sabato, una pomeridiana il sabato e una la domenica, e un biglietto unico da 25 euro.
Il calendario delle recite
Il 6 aprile 2027 cade di martedì, il 18 di domenica: le repliche coprono quindi due settimane intere secondo lo schema abituale della sala. Dal martedì al venerdì si comincia alle 21; il sabato le recite sono due, alle 17:30 e alle 21; la domenica una sola, alle 17:30. Il lunedì il teatro non programma spettacoli, e anche la biglietteria è chiusa.
Quanto costa
Il prezzo pubblicato dal Teatro de' Servi per Bamboccioni è di 25 euro. Il sito propone inoltre l'iscrizione alla newsletter del teatro, che secondo la stessa pagina dà diritto a uno sconto del 20 per cento su uno spettacolo per due persone. Il teatro offre anche diverse formule di abbonamento alla stagione, utili a chi pensa di tornare più volte.
Dove si comprano i biglietti
Dal pulsante di acquisto sulla pagina ufficiale dello spettacolo si passa al circuito di prevendita autorizzato dal teatro. Chi preferisce comprare di persona trova la biglietteria in via del Mortaro 22, aperta dal martedì al sabato dalle 10:30 alle 20 e la domenica dalle 15 alle 18; il lunedì è giorno di riposo. Per informazioni ci sono il telefono 06 6795130 e l'indirizzo info@teatroservi.it.
La trama di Bamboccioni: tre laureati e un appartamento del Comune
Bamboccioni racconta tre laureati, Anton Giulio, Gianni Alberto e Antonino, che vivono ancora con le rispettive madri e non riescono ad affrontare la vita adulta, nonostante una solida preparazione culturale.
L'offerta del sindaco
Il motore della commedia è un'iniziativa pubblica. Il sindaco decide di aiutare i disoccupati come loro a entrare finalmente nel mondo del lavoro e nella società, e mette a disposizione alcuni appartamenti cittadini; in cambio chiede soltanto qualche ora di servizio sociale alla settimana. I tre si ritrovano così, loro malgrado, a dividere lo stesso tetto, lontani per la prima volta dalle cure materne.
La convivenza
La presentazione dello spettacolo parla di gag, incomprensioni e goffi tentativi di adattarsi alla quotidianità. La comicità nasce dallo scarto fra la cultura dei protagonisti, che hanno studiato e sanno molte cose, e la loro incapacità di cavarsela nelle faccende più semplici di una casa da mandare avanti.
Lucida e Nevio
La situazione si complica quando nella vita dei tre entrano due personaggi che arrivano dai margini: Lucida, una prostituta alcolizzata, e Nevio, un senzatetto per scelta. Il confronto fra le fragilità dei figli eterni e la durezza di chi vive per strada produce, secondo la compagnia, momenti di comicità genuina e insieme una riflessione sulle crepe della società. Il finale non si anticipa qui.
Il tono di Bamboccioni: ironia e malinconia
Bamboccioni è presentato dal Teatro de' Servi come una commedia che alterna ironia e malinconia e offre un ritratto lucido e affettuoso dell'Italia contemporanea.
Un Paese che non lascia crescere
La presentazione descrive un Paese in cui, fra precarietà e dipendenza affettiva, diventare adulti sembra la vera impresa. È la chiave del testo: i tre protagonisti non sono soltanto pigri o viziati, sono il prodotto di un contesto in cui il lavoro stabile è raro e la casa dei genitori resta per anni l'unico rifugio possibile.
Il contrasto con i margini
L'arrivo di Lucida e Nevio sposta il punto di vista. Chi ha tutto e non sa usarlo si trova accanto a chi non ha niente, e la commedia gioca su questo attrito. A nostro giudizio è la mossa drammaturgica più interessante del testo, perché impedisce alla risata di diventare soltanto presa in giro dei tre protagonisti.
Una commedia d'autore vivente
Il testo è firmato da Roberto D'Alessandro, attore e autore attivo sulle scene romane da oltre trent'anni. Il de' Servi costruisce da tempo le sue stagioni su commedie italiane di autori viventi, e Bamboccioni rientra in pieno in questa linea.
Giancarlo Fares, regista e interprete
Giancarlo Fares firma la regia di Bamboccioni e ne è anche interprete: attore e regista, ha diretto negli anni spettacoli di prosa e di commedia sui palcoscenici di Roma e ha recitato nelle serie di Paolo Sorrentino dedicate al papato.
Le regie
Le schede dell'enciclopedia libera registrano diverse regie di Fares. Nel 2010 ha diretto una Divina Commedia, nel 2011 Tua, testo di Gessica Jurgens, Carlo Jurgens e Riccardo Bàrbera. Nel 2017 ha messo in scena Coniugi di Eric Assous, con Roberto D'Alessandro e Beatrice Luzzi. Fra il 2018 e il 2019 ha firmato Non si uccidono così anche i cavalli?, con Giuseppe Zeno, e nel 2020 Uomo tra gli uomini, con Antonio Catania.
La Commedia di Gaetanaccio all'Eliseo
Nella stagione 2018/19 del Teatro Eliseo di Roma Fares ha diretto la Commedia di Gaetanaccio, fra i cui interpreti figurava Carlotta Proietti, figlia di Gigi Proietti. È una delle regie più visibili della sua carriera, su uno dei palcoscenici storici della città.
La televisione
In televisione Fares ha interpretato Franco in The Young Pope e nel seguito The New Pope, le serie di Paolo Sorrentino. Il suo nome compare anche fra gli artisti passati dal Teatro Petrolini di Testaccio.
Il sodalizio con D'Alessandro
Bamboccioni non è il primo incontro fra Fares e D'Alessandro: nel 2017 il regista aveva già diretto l'autore come attore in Coniugi. In questa commedia Fares è anche in scena, e firma la regia di un testo che conosce dall'interno.
Roberto D'Alessandro, l'autore di Bamboccioni
Roberto D'Alessandro, nato a Montalto Uffugo il 9 agosto 1966, è un attore e regista italiano, autore di diverse commedie teatrali fra cui Bamboccioni, E pensare che eravamo comunisti e Una casa di pazzi.
La formazione
Cresciuto a Montalto Uffugo, in Calabria, D'Alessandro si è diplomato in scenografia all'Accademia di Palmi. Nel 1991 si è trasferito a Roma per frequentare il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche diretto da Gigi Proietti, dove si è diplomato nel 1993. Da allora vive nella capitale.
I Picari
Nel 1995 è stato fra i fondatori del gruppo I Picari, che si è distinto nel panorama teatrale e cabarettistico romano degli anni Novanta. Con il gruppo ha firmato spettacoli come La Bibbia in 90 minuti, Tutta l'opera lirica in 90 minuti, Shakespeare per attori cani e Cinematografo, 80 film in 80 minuti.
Televisione e cinema
Accanto al teatro, D'Alessandro ha recitato in fiction di Rai e Mediaset come Don Matteo, Cuore, Non lasciamoci più 2, Distretto di polizia e Un posto al sole. Al cinema è apparso, fra gli altri, in Heaven, Regina dei fiori, 2061, Un anno eccezionale e Natale col boss. Nel 2006 è stato autore e interprete del programma Fiori di zucca su Odeon TV.
L'autore
Dagli anni Duemila D'Alessandro scrive e rappresenta commedie: fra i suoi titoli d'autore figurano Tre uomini e un babà, Nerone superstar, Un matrimonio all'italiana, Bamboccioni, che noia il posto fisso, Una casa di pazzi, Come tre sorelle e Call Center 3.0. Ha adattato per il teatro Milano non esiste, romanzo del poeta calabrese Dante Maffia, e ha scritto Il Cavalier Calabrese, biografia in prima persona del pittore Mattia Preti.
Teatro civile e festival
Nel 2011 ha portato in scena Terroni, il libro di Pino Aprile, in forma di teatro canzone, richiamandosi esplicitamente al teatro civile di Giorgio Gaber. Nel settembre 2015 ha ideato e organizzato la prima edizione del Testaccio Comic Off, oggi Roma Comic Off, festival di teatro comico diffuso negli spazi del rione Testaccio.
Il cast di Bamboccioni al de' Servi
In scena al Teatro de' Servi ci sono quattro attori: Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Stefano Tomassini e Valerio Giombetti.
Quattro attori per molti personaggi
La trama presenta almeno cinque figure principali, i tre laureati, Lucida e Nevio, oltre al sindaco e alle madri evocate dal racconto. Con quattro interpreti in locandina è probabile che la distribuzione dei ruoli preveda qualche soluzione di regia; il teatro non pubblica l'assegnazione delle parti, e la sorpresa resta per la sala.
La produzione
Lo spettacolo è presentato da La Bilancia Produzioni. La Bilancia è anche il nome della società che dal luglio 2002 gestisce il Teatro de' Servi, e che ne ha costruito la vocazione per la commedia italiana contemporanea.
Il Teatro de' Servi, una sala nata nel giardino di un convento
Il Teatro de' Servi è una sala di prosa del rione Trevi, costruita nel 1950 sul terreno che era l'orto e il giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, con affaccio su via del Tritone.
L'inaugurazione con Eduardo
La sala aprì il 26 aprile 1957 con la compagnia di Eduardo De Filippo e la prima assoluta di De Pretore Vincenzo. La regia era di Eduardo, le scene di Titina De Filippo, le musiche di Renzo Rossellini; nei ruoli principali c'erano Achille Millo e Valeria Moricone, che in quell'occasione debuttava.
La censura
Secondo la storia pubblicata dal teatro, dopo la prima il Vicariato impose la censura della commedia, fra polemiche che occuparono la città, e la sala restò chiusa alcuni mesi. Un inizio movimentato per un teatro nato accanto a una parrocchia.
Le chiusure degli anni Ottanta
Le norme di sicurezza introdotte negli anni Ottanta costrinsero il de' Servi a una serie di pause: la chiusura alla fine della stagione 1983, la riapertura nel 1984 con 252 posti, un nuovo stop nel 1988 e la ripresa all'inizio del 1990.
La gestione La Bilancia
Dal luglio 2002 la sala è gestita da La Bilancia, che ha rinnovato impianti e ambienti anche con il lavoro dell'architetto scenografo Massimo Marafante. Da oltre dieci anni il cartellone è dedicato alle commedie italiane di autori viventi: nella stagione 2026/27 sono passati titoli come Se ti sposo mi rovino, Niente progetti per il futuro e Due cuori in chat.
Come arrivare al Teatro de' Servi per Bamboccioni
Il Teatro de' Servi si trova in via del Mortaro 22, all'angolo con via del Tritone, nel centro storico e dentro la ZTL: la soluzione più comoda è la metro A fino a Barberini, a circa mezzo chilometro dal teatro.
Con la metropolitana
Dalla fermata Barberini della linea A si imbocca via del Tritone in discesa e in pochi minuti si raggiunge l'incrocio con via del Mortaro. Dopo la recita serale il percorso di ritorno è una breve salita.
Con l'autobus
Via del Tritone è attraversata da diverse linee di superficie. Per scegliere la linea e la fermata più adatte al proprio punto di partenza conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC. Chi arriva da piazza Venezia può anche risalire via del Corso fino a piazza Colonna e proseguire a piedi.
In auto
Il teatro è nella zona a traffico limitato: prima di muoversi in auto conviene controllare gli orari dei varchi. Il sito del de' Servi indica come riferimento il Parcheggio Colonna, in via di Santa Maria in Via 11/13 (telefono 06 6780506), a pochi passi dalla sala. Per le serate infrasettimanali il taxi resta la soluzione più semplice.
Una curiosità su Bamboccioni al Teatro de' Servi — dal 6 al 18 aprile 2027
La prima curiosità riguarda il rapporto fra autore e regista. Roberto D'Alessandro, che ha scritto Bamboccioni, si è formato a Roma nel Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Gigi Proietti; Giancarlo Fares, che dirige la commedia, ha firmato all'Eliseo la regia della Commedia di Gaetanaccio con Carlotta Proietti nel cast. Due percorsi diversi che incrociano la stessa famiglia di teatro romano, e che si sono già incontrati nel 2017, quando Fares diresse D'Alessandro in Coniugi di Eric Assous. La seconda curiosità riguarda il titolo. Nell'elenco delle opere di D'Alessandro la commedia compare con un sottotitolo esplicito, Bamboccioni, che noia il posto fisso: una formula ironica che rovescia il luogo comune e mette in bocca ai protagonisti un'insofferenza che il loro stile di vita smentisce. Al de' Servi il titolo è asciutto, soltanto Bamboccioni. La terza curiosità riguarda la sala. Il Teatro de' Servi nacque nel 1957 con una commedia di Eduardo fermata dalla censura del Vicariato; settant'anni dopo ospita una commedia in cui entrano in scena una prostituta alcolizzata e un senzatetto per scelta. Il confronto fra le due epoche dice molto su quanto sia cambiato il teatro comico italiano e sulla libertà che oggi ha nel raccontare i margini della società.
Una cosa che non ti dice nessuno su Bamboccioni al Teatro de' Servi — dal 6 al 18 aprile 2027
La cosa che le locandine non dicono è che Bamboccioni non è una commedia contro i giovani. Il titolo evoca un'etichetta di rimprovero, e chi entra in sala potrebbe aspettarsi una satira facile sui trentenni che non lasciano la casa dei genitori. La presentazione del teatro va in un'altra direzione: parla di un ritratto lucido e affettuoso, di precarietà e di dipendenza affettiva, di un Paese in cui diventare adulti è la vera impresa. A nostro giudizio è proprio questa ambiguità a rendere interessante il testo, perché la risata sui tre protagonisti si trasforma presto in una domanda su chi li ha resi così. La seconda cosa riguarda i personaggi di Lucida e Nevio. Sulla carta sono figure di contorno, ma è il loro ingresso a cambiare il senso della commedia: la prostituta e il senzatetto per scelta portano in casa dei tre laureati un'esperienza della vita che nessun titolo di studio insegna. La terza cosa è pratica. Con quattro attori in locandina e una trama piena di personaggi, conviene arrivare senza aspettative sulla distribuzione dei ruoli e scoprire in sala le soluzioni della regia di Fares, che è anche in scena. La quarta riguarda il pubblico: il tema dei figli che non lasciano casa parla a due generazioni insieme, e una serata con genitori e figli adulti in platea è forse il modo migliore per vedere questa commedia.
Il consiglio che ti do per visitare Bamboccioni al Teatro de' Servi — dal 6 al 18 aprile 2027
Il consiglio è sfruttare la posizione del teatro, a un centinaio di metri dalla Fontana di Trevi, per trasformare lo spettacolo in una serata completa nel rione Trevi. Ad aprile le giornate sono già lunghe: chi sceglie la recita delle 21 può arrivare con la luce del tramonto, fare un giro fra la Galleria Alberto Sordi, la Galleria Sciarra e piazza Colonna, e raggiungere via del Mortaro con calma. Chi preferisce le pomeridiane delle 17:30 del sabato e della domenica ha invece la sera libera per la cena, e può salire verso il Palazzo del Quirinale dopo lo spettacolo. Il secondo consiglio riguarda la scelta della replica. A nostro giudizio le sere infrasettimanali della prima settimana, dal 6 al 9 aprile, sono le più tranquille per chi cerca un buon posto; il sabato sera è di solito il più richiesto, e conviene prenotare con qualche giorno di anticipo. Il terzo riguarda la compagnia: Bamboccioni parla di genitori e figli, e vederlo con qualcuno dell'altra generazione rende la serata più ricca di spunti anche dopo il sipario. Il quarto è economico: con un biglietto a 25 euro e la possibilità di uno sconto per due persone tramite la newsletter del teatro, vale la pena controllare le offerte prima di acquistare.
Intorno al Teatro de' Servi: cosa vedere prima e dopo Bamboccioni
Nel raggio di cinque minuti a piedi dal Teatro de' Servi si trovano la Fontana di Trevi, la Galleria Alberto Sordi, la Galleria Sciarra, piazza Colonna e l'Accademia di San Luca; in dieci minuti si arriva al Quirinale e a piazza di Spagna.
La Fontana di Trevi
La fontana è a circa centodieci metri in linea d'aria dal teatro. La sera l'illuminazione cambia il colore del travertino e, soprattutto dopo le 23, la piazza è meno affollata che di giorno.
Le due gallerie
La Galleria Alberto Sordi, a circa centotrenta metri, unisce via del Tritone e piazza Colonna sotto una copertura di vetro e ferro. La Galleria Sciarra, a circa duecento metri, è un cortile coperto con pareti decorate da pitture di fine Ottocento.
Quirinale, piazza di Spagna e gli altri teatri
Il Quirinale è a circa trecentoquaranta metri, in salita; piazza di Spagna a circa quattrocentocinquanta. Nella stessa zona si trova il Teatro Quirino, uno dei grandi teatri di prosa del centro, per chi vuole costruire una settimana di teatro.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che la scuola di Gigi Proietti ha formato generazioni di attori romani; si ricorda meno spesso che da quel laboratorio sono usciti anche autori di commedie che oggi riempiono i cartelloni dei teatri medi della capitale. Roberto D'Alessandro ne è un esempio: arrivato a Roma dalla Calabria nel 1991 con un diploma in scenografia dell'Accademia di Palmi, frequentò il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche fino al diploma del 1993 e due anni dopo fondò I Picari, gruppo che portò sulla scena romana degli anni Novanta un umorismo fatto di riassunti impossibili, come la Bibbia o l'intera opera lirica raccontate in novanta minuti. Da quella palestra di cabaret è nato l'autore di commedie degli anni Duemila, capace di passare dalla farsa al teatro civile: nel 2011 D'Alessandro ha portato in scena Terroni di Pino Aprile nella forma del teatro canzone, dichiarando come modello Giorgio Gaber. Un altro fatto poco citato riguarda il suo lavoro di organizzatore: nel settembre 2015 ha ideato il Testaccio Comic Off, oggi Roma Comic Off, festival che distribuisce il teatro comico in diversi spazi del rione Testaccio, teatrali e non. Bamboccioni nasce da questo percorso, in cui la comicità è sempre stata un modo per raccontare l'attualità e le sue storture.
La foto giusta da fare a Bamboccioni al Teatro de' Servi — dal 6 al 18 aprile 2027
Durante la recita non si fotografa: il de' Servi è una sala raccolta, e in una commedia costruita su battute e tempi comici uno schermo acceso in platea disturba sia gli attori sia i vicini di poltrona. La foto giusta si fa prima o dopo. La prima è all'ingresso di via del Mortaro, davanti alla locandina dello spettacolo, con l'insegna del teatro ben visibile: un ricordo semplice che fissa titolo, sala e data. La seconda si fa all'angolo con via del Tritone, dove il teatro si affaccia su una delle strade più frequentate del centro: con la luce di aprile, prima della recita serale, la prospettiva della via dà profondità all'inquadratura. La terza è la Fontana di Trevi dopo la recita delle 21, quando la folla comincia a diradarsi e basta attendere qualche minuto per trovare un varco davanti alla vasca; senza flash, che appiattisce l'acqua e infastidisce chi è intorno, l'illuminazione notturna restituisce al travertino un tono caldo. Chi ama le immagini a tema può cercare nella Galleria Alberto Sordi un'inquadratura della copertura in vetro con la gente di passaggio: una piccola folla urbana, adatta a una commedia che parla di come si diventa, o non si diventa, cittadini adulti. Per chi viene in coppia o in famiglia, la foto più riuscita resta spesso quella più semplice, tutti insieme davanti alla fontana, ancora con il biglietto in tasca.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La vicenda del Teatro de' Servi comincia nel 1950, quando l'edificio viene costruito sull'area che era l'orto e il giardino del convento della parrocchia di Santa Maria in Via, affacciata su via del Tritone. Il 26 aprile 1957 la compagnia di Eduardo De Filippo inaugura la sala con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo, con le scene di Titina De Filippo, le musiche di Renzo Rossellini e l'interpretazione di Achille Millo e Valeria Moricone. Poco dopo il debutto il Vicariato impone la censura dello spettacolo; le polemiche coinvolgono la città e il teatro resta chiuso per alcuni mesi. Nei decenni seguenti, fino alla fine degli anni Settanta, il de' Servi diventa un riferimento per il pubblico romano, con compagnie italiane e straniere, concerti e opera lirica da camera. Negli anni Ottanta le nuove regole di sicurezza dei luoghi di spettacolo impongono lavori e chiusure: la sala si ferma alla fine della stagione 1983, riapre nel 1984 con 252 posti, chiude ancora nel 1988 e torna in attività all'inizio del 1990. Nel luglio 2002 la gestione passa a La Bilancia, che rinnova impianti e ambienti anche con l'architetto scenografo Massimo Marafante e orienta il cartellone verso le commedie italiane di autori viventi. Nell'aprile 2027 una produzione della stessa società, Bamboccioni, porta in scena un testo di Roberto D'Alessandro diretto da Giancarlo Fares, a settant'anni quasi esatti dall'inaugurazione con Eduardo: il 26 aprile 2027 cade infatti otto giorni dopo l'ultima replica.
Chi è passato da Bamboccioni al Teatro de' Servi — dal 6 al 18 aprile 2027
Sul palcoscenico del de' Servi, secondo la storia pubblicata dal teatro, è passato un pezzo importante dello spettacolo romano della seconda metà del Novecento. All'inaugurazione c'erano Eduardo De Filippo e la sua compagnia, con Titina De Filippo per le scene, Achille Millo e una giovanissima Valeria Moricone. Negli anni successivi sono arrivati attori come Aldo Giuffrè, Fiorenzo Fiorentini, Silvio Spaccesi, Giusi Raspani Dandolo e Jole Fierro, e interpreti stranieri come Robert Alda ed Eva Bartok. Sul fronte musicale la sala ha ospitato direttori d'orchestra come Massimo Pradella e Renzo Rossellini, cantanti lirici come Katia Ricciarelli e Giuseppe Sabatini, formazioni come I Solisti Romani di Massimo Coen, e poi Eduardo Bennato e la compagnia di danza dei Momix. Nell'aprile 2027 passano da via del Mortaro Giancarlo Fares, regista e interprete, con Andrea Catarinozzi, Stefano Tomassini e Valerio Giombetti, su un testo di Roberto D'Alessandro. Fares porta con sé un percorso che va dalle regie all'Eliseo alle serie di Paolo Sorrentino; D'Alessandro, idealmente presente come autore, porta la scuola di Proietti, l'esperienza dei Picari e una lunga serie di commedie scritte per i teatri della città. Nella stessa stagione il de' Servi ospita altri autori viventi della commedia italiana, in un cartellone che fa della sala uno dei punti di riferimento del genere nel centro di Roma.
Quale recita scegliere di Bamboccioni
Con due settimane di repliche e tre orari diversi, Bamboccioni al Teatro de' Servi lascia scegliere la recita in base al tipo di serata che si vuole organizzare.
Dal martedì al venerdì
Le recite delle 21 nei giorni feriali sono frequentate soprattutto da un pubblico romano che arriva dal lavoro. La cena si fa dopo, quando il centro è più quieto.
Il sabato
Il sabato offre due possibilità: la pomeridiana delle 17:30 lascia libera la serata, la recita delle 21 è di solito la più richiesta. Per sabato 10 e sabato 17 aprile conviene muoversi in anticipo.
La domenica
La domenica alle 17:30 è la scelta più comoda per chi viene da fuori Roma e vuole rientrare in serata, e per le famiglie con figli grandi.
Dove mangiare vicino al Teatro de' Servi
Intorno a Trevi l'offerta di ristoranti è ampia ma molto orientata al turismo di passaggio: per una cena prima o dopo Bamboccioni conviene spostarsi di qualche strada, verso le vie sotto il Quirinale o verso il Pantheon.
Con la recita delle 21
Si cena dopo lo spettacolo, all'uso romano: conviene prenotare in un locale che accolga ospiti anche dopo le 23, oppure ripiegare su una pizzeria.
Con le pomeridiane
Le recite delle 17:30 terminano in tempo per una cena a orario normale. Prima dello spettacolo basta un caffè al banco o un gelato fra Trevi e piazza Colonna.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro de' Servi è una sala di media capienza, più volte adeguata alle norme di sicurezza; per l'accessibilità delle persone con disabilità motoria e per eventuali posti dedicati conviene chiamare la biglietteria allo 06 6795130 prima dell'acquisto.
Età consigliata
Bamboccioni è una commedia per adulti e ragazzi grandi: nella trama compaiono una prostituta alcolizzata e un senzatetto, e i temi sono quelli del lavoro, della precarietà e del rapporto con i genitori. Il teatro non pubblica un'indicazione di età; per i bambini piccoli la commedia è poco adatta.
Aprile a Roma
A metà aprile le sere romane sono miti ma ancora fresche: dopo la recita delle 21 una giacca leggera serve. È un periodo di buona affluenza turistica, e il rione Trevi è frequentato fino a tarda sera.
Domande frequenti su Bamboccioni
Quando va in scena Bamboccioni al Teatro de' Servi?
Bamboccioni va in scena al Teatro de' Servi di Roma dal 6 al 18 aprile 2027. Le recite sono dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 17:30 e alle 21, la domenica alle 17:30; il lunedì non ci sono spettacoli.
Quanto costa il biglietto di Bamboccioni?
Per Bamboccioni il Teatro de' Servi pubblica un prezzo di 25 euro. I biglietti si comprano dalla pagina ufficiale dello spettacolo, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria di via del Mortaro 22.
Chi recita in Bamboccioni?
In Bamboccioni al Teatro de' Servi recitano Giancarlo Fares, Andrea Catarinozzi, Stefano Tomassini e Valerio Giombetti. La regia è di Giancarlo Fares, il testo di Roberto D'Alessandro, la produzione di La Bilancia Produzioni.
Di cosa parla Bamboccioni?
Bamboccioni racconta tre laureati che vivono ancora con le madri e che, grazie a un'iniziativa del sindaco, si ritrovano a convivere in un appartamento del Comune in cambio di qualche ora di servizio sociale. L'arrivo di Lucida e Nevio cambia le carte in tavola.
Chi ha scritto Bamboccioni?
Bamboccioni è una commedia di Roberto D'Alessandro, attore e autore calabrese nato nel 1966, formato nel laboratorio di Gigi Proietti e cofondatore del gruppo comico I Picari. Fra i suoi testi ci sono anche E pensare che eravamo comunisti e Una casa di pazzi.
Dove si trova il Teatro de' Servi?
Il Teatro de' Servi si trova in via del Mortaro 22, all'angolo con via del Tritone, a un centinaio di metri dalla Fontana di Trevi. La fermata della metropolitana più vicina è Barberini, sulla linea A.
Dove si parcheggia vicino al Teatro de' Servi?
Il Teatro de' Servi è nella ZTL del centro. Il sito del teatro indica il Parcheggio Colonna, in via di Santa Maria in Via 11/13, a pochi passi dalla sala; prima di entrare in auto conviene controllare gli orari dei varchi.
Bamboccioni è adatto ai ragazzi?
Bamboccioni è una commedia adatta ad adulti e ragazzi grandi: tratta di precarietà, lavoro e rapporto con i genitori, con personaggi come una prostituta e un senzatetto. Il teatro non pubblica un limite di età; per i bambini piccoli è poco indicata.
Il consiglio finale su Bamboccioni
Bamboccioni è una commedia contemporanea scritta da un autore che conosce bene i teatri romani e diretta da un regista che negli anni è passato dall'Eliseo alle serie di Sorrentino. Il tema, i figli adulti che non riescono a lasciare casa, è di quelli che toccano quasi tutte le famiglie, e la presentazione promette una risata che non si esaurisce nella presa in giro ma apre una riflessione sulle crepe della società. A nostro giudizio l'ingresso in scena di Lucida e Nevio è la ragione più interessante per vedere lo spettacolo: è lì che la commedia di costume diventa qualcosa di più. Il consiglio è scegliere una delle recite infrasettimanali della prima settimana, portare qualcuno dell'altra generazione e arrivare in anticipo per una passeggiata fra Trevi, le gallerie e piazza Colonna. Il biglietto da 25 euro, per una serata di teatro a un centinaio di metri dalla Fontana di Trevi, è un prezzo ragionevole.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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