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Così è (se vi pare) al Teatro de’ Servi — dal 2 al 14 febbraio 2027

Così è (se vi pare) di Luigi Pirandello, con la regia di Luca Ferrini e una compagnia di dieci attori, va in scena al Teatro de' Servi, in via del Mortaro 22 a Roma, da martedì 2 a domenica 14 febbraio 2027. Le recite sono dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 17:30 e alle 21, la domenica alle 17:30; il biglietto costa 25 euro, secondo il sito ufficiale del teatro. Il de' Servi si trova in una traversa di via del Tritone, a circa cento metri dalla Fontana di Trevi, dentro la zona a traffico limitato: il modo più semplice di arrivarci è la metro A fino a Barberini, poi pochi minuti a piedi in discesa lungo via del Tritone. I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Teatro de' Servi, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il teatro allo 06 6795130. Lo spettacolo è presentato da Alt Academy Produzioni.

Il Teatro de' Servi in via del Mortaro, a Roma
Il Teatro de' Servi in via del Mortaro, a Roma Foto: Foto: indeciso42, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Così è (se vi pare) al Teatro de' Servi: date, orari e biglietti

Così è (se vi pare) resta in scena al Teatro de' Servi per due settimane, dal 2 al 14 febbraio 2027, con biglietto a 25 euro e recite serali e pomeridiane.

Il calendario

Il teatro indica questi orari: dal martedì al venerdì alle 21; il sabato doppia recita, alle 17:30 e alle 21; la domenica alle 17:30. Il calendario non prevede recite il lunedì. In tutto sono due settimane piene di repliche, fra il 2 e il 14 febbraio.

Il prezzo

Il sito del de' Servi pubblica un prezzo unico di 25 euro. Il teatro propone anche un'iscrizione alla newsletter che, secondo il sito, dà diritto a uno sconto del 20 per cento: chi pensa di andare a teatro più volte nella stagione può valutarla.

Dove comprare

I biglietti si comprano online dalla pagina dello spettacolo sul sito del Teatro de' Servi, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il teatro al numero 06 6795130 o all'indirizzo info@teatroservi.it.

La compagnia e la regia di Luca Ferrini

Così è (se vi pare) al de' Servi è diretto da Luca Ferrini, che è anche in scena, con Vittorio Carotenuto, Aurora Cataldi, Riccardo D'Alessandro, Alessandra De Pascalis, Antonia Di Francesco, Alessandro Moser, Veronica Stradella, Andrea Verticchio e Valeria Monetti.

Una scena bianca

La presentazione dello spettacolo descrive una scena bianca ispirata a un anfiteatro, in cui ogni personaggio ha il proprio posto perché deve e vuole assistere allo spettacolo della verità. È un'idea registica precisa: i borghesi di provincia che nel testo di Pirandello indagano sulla vita altrui diventano spettatori di un processo, e il pubblico in sala finisce per sedere accanto a loro.

Una recitazione moderna

La regia dichiara di voler dare risalto al linguaggio di Pirandello, essenziale e incisivo, fatto di dialoghi serrati che creano una tensione crescente e, secondo la presentazione, una comicità eccezionale. I personaggi, scrive la compagnia, sono liberati dal manierismo pirandelliano che rischierebbe di mortificarne l'attualità.

Lo spettatore al centro

L'obiettivo dichiarato è restituire all'opera un ritmo incalzante che metta lo spettatore al centro della scena e lo intrappoli, insieme agli attori, nel suo personale dilemma della ricerca della verità. Chi sia il sano e chi il pazzo, chi stia mentendo: sono le domande che la regia rimanda alla platea.

La trama di Così è (se vi pare): la signora Frola e il signor Ponza

Così è (se vi pare) racconta la curiosità morbosa di un gruppo di borghesi di una cittadina di provincia per il mistero che circonda un nuovo impiegato della prefettura, il signor Ponza, e sua suocera, la signora Frola.

Il mistero

Il signor Ponza arriva in città con la suocera. Si dice che siano scampati al terremoto della Marsica, che avrebbe ucciso gran parte delle loro famiglie, e che in città viva anche la moglie di Ponza, che però nessuno ha mai visto. Ponza abita all'ultimo piano di un caseggiato di periferia, la signora Frola in un elegante appartamentino: le chiacchiere del paese fanno di lui un mostro che impedisce alla suocera di vedere la figlia.

Due verità

Interrogato, il signor Ponza dichiara che la suocera è pazza: sua figlia Lina, la prima moglie di Ponza, sarebbe morta, e la donna si sarebbe convinta che la seconda moglie, Giulia, sia la figlia ancora viva. Poco dopo la signora Frola rovescia l'accusa: il pazzo è lui, che dopo un lungo ricovero della moglie non l'ha più riconosciuta e l'ha dovuta risposare come se fosse un'altra donna. I presenti non sanno più che cosa pensare.

Laudisi e la verità

L'unico a ridere di tutto è Laudisi, cognato del consigliere Agazzi, che difende i nuovi arrivati dalla curiosità del paese e sostiene l'impossibilità di conoscere gli altri e la verità assoluta. Mentre gli altri cercano documenti che il terremoto ha distrutto, Laudisi rivendica pari realtà al fantasma costruito da ciascuno. Il finale, che non si svela qui, porta il tema fino alle estreme conseguenze.

La storia del testo: dalla novella al palcoscenico

Così è (se vi pare) è un dramma di Luigi Pirandello tratto dalla sua novella La signora Frola e il signor Ponza, suo genero, rappresentato per la prima volta a Milano il 18 giugno 1917.

Il terremoto della Marsica

Nel testo si fa più volte riferimento al terremoto della Marsica, avvenuto davvero nel 1915, in cui sarebbero morti tutti i parenti della signora Frola e sarebbe stato raso al suolo il suo paese. Il sisma non è un dettaglio di colore: è l'evento che distrugge gli archivi e rende impossibile qualsiasi prova documentale, e quindi il motore dell'intera vicenda.

Due edizioni

Pirandello comunicò al figlio Stefano di aver concluso il dramma due mesi prima del debutto del 1917. Nel 1925 ne presentò una nuova edizione arricchita, adattata alla rappresentazione teatrale e modificata quasi completamente. Il testo è in tre atti e sei scene.

Il tema

Il dramma sviluppa uno dei temi più cari a Pirandello, l'inconoscibilità del reale, di cui ognuno dà una propria interpretazione soggettiva, e perfino la sua irrilevanza, come rivela il finale. Il pretesto è una faccenda in fondo marginale, la vita privata di una famiglia; il bersaglio è la pretesa di conoscere tutto degli altri.

Luigi Pirandello, l'autore

Luigi Pirandello, nato a Girgenti, l'attuale Agrigento, il 28 giugno 1867 e morto a Roma il 10 dicembre 1936, è stato drammaturgo, scrittore e poeta, premio Nobel per la letteratura nel 1934, considerato tra i più importanti drammaturghi del Novecento.

Le origini

Nacque in contrada Càvusu, dove il padre Stefano aveva trasferito la famiglia per sfuggire a un'epidemia di colera. La famiglia, di tradizioni risorgimentali, viveva agiatamente grazie al commercio e all'estrazione dello zolfo; il padre aveva partecipato alle imprese garibaldine.

L'opera

Pirandello ha scritto novelle e racconti brevi, in italiano e in siciliano, e circa quaranta drammi, l'ultimo dei quali rimasto incompiuto. Così è (se vi pare), del 1917, è uno dei testi in cui il suo teatro mette in discussione la possibilità stessa di una verità condivisa.

Pirandello a Roma

Roma è la città in cui Pirandello morì, il 10 dicembre 1936. Il luogo romano legato alla sua memoria è lo Studio Pirandello, Casa Museo di Luigi Pirandello, una visita da abbinare allo spettacolo per chi vuole entrare nel mondo dell'autore.

Perché vedere Così è (se vi pare) oggi

Così è (se vi pare) parla di pettegolezzo, di curiosità morbosa e di verità costruite dalle chiacchiere: temi che, nell'epoca dei social network, suonano più attuali di quando furono scritti.

La piazza del paese

Il gruppo di borghesi che interroga il signor Ponza e la signora Frola è una comunità che pretende di sapere tutto degli altri e che trasforma la vita privata in spettacolo. A nostro giudizio è impossibile, oggi, non riconoscere in quella provincia la piazza virtuale in cui ognuno giudica senza conoscere.

Una commedia, non solo un classico da studiare

Il de' Servi presenta lo spettacolo come commedia, e la regia punta sulla comicità dei dialoghi. Per chi ricorda Pirandello come una lettura scolastica, è l'occasione per scoprire che il suo teatro sa far ridere, e che proprio nella risata di Laudisi si nasconde il senso più profondo del testo.

Il Teatro de' Servi: una sala nel giardino di un convento

Il Teatro de' Servi è una sala del rione Trevi, costruita nel 1950 nel grande orto e giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, fra via del Tritone e la Fontana di Trevi.

Il debutto con Eduardo

Il teatro fu inaugurato il 26 aprile 1957 dalla compagnia di Eduardo De Filippo, con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo: regia di Eduardo, scene di Titina De Filippo, musiche di Renzo Rossellini, interpreti principali Achille Millo e Valeria Moricone, al suo debutto in teatro.

Una commedia censurata

Secondo la storia pubblicata dal teatro, dopo la prima intervenne il Vicariato e impose la censura dello spettacolo, fra grandi polemiche cittadine: la sala rimase chiusa per alcuni mesi.

Chiusure e riaperture

Fino alla fine degli anni Settanta il de' Servi fu un punto di riferimento del pubblico romano. Negli anni Ottanta le nuove norme di sicurezza imposero lavori: alla fine della stagione 1983 il teatro chiuse per un anno, riaprì nel 1984 con 252 posti, chiuse ancora nel 1988 e riprese l'attività all'inizio del 1990. Dal luglio 2002 la gestione è della società La Bilancia.

La vocazione di oggi

Da oltre dieci anni il de' Servi costruisce le stagioni sulle commedie italiane di autori viventi, affiancate da spettacoli musicali e produzioni proprie. Un classico come Pirandello, presentato come commedia, è un'eccezione che dialoga con questa vocazione: in cartellone sono passati in autunno titoli come Se ti sposo mi rovino e Niente progetti per il futuro.

Come arrivare al Teatro de' Servi per Così è (se vi pare)

Il Teatro de' Servi si trova in via del Mortaro 22, una traversa di via del Tritone a due passi dalla Fontana di Trevi; è nel centro storico, dentro la ZTL, e il modo più semplice di arrivarci è la metro A fino a Barberini.

In metropolitana

Dalla fermata Barberini, sulla linea A, si scende per via del Tritone per pochi minuti e si svolta verso via del Mortaro. All'andata è una discesa piacevole; al ritorno, dopo le recite serali, una salita breve.

In autobus

Via del Tritone è uno degli assi principali del trasporto di superficie nel centro, e le linee che la percorrono fermano a pochi passi dal teatro. Chi arriva da piazza Venezia può risalire via del Corso fino a piazza Colonna e raggiungere il teatro a piedi in cinque minuti.

In auto

Il de' Servi è dentro la zona a traffico limitato. Chi viene in auto deve controllare gli orari dei varchi e lasciare la macchina in un parcheggio in struttura fuori dalla ZTL, poi proseguire a piedi o in metro. Per le recite serali il taxi è la soluzione più semplice.

Una curiosità su Così è (se vi pare) al Teatro de' Servi — dal 2 al 14 febbraio 2027

La curiosità più interessante riguarda il rapporto fra questo testo e il teatro che lo ospita. Il Teatro de' Servi è nato, nel 1957, con una prima assoluta di Eduardo De Filippo, De Pretore Vincenzo, che subito dopo il debutto fu censurata dal Vicariato, con la sala chiusa per alcuni mesi fra le polemiche cittadine. Un teatro costruito nel giardino di un convento che debutta con una commedia fermata dall'autorità è una storia che assomiglia molto a una trama pirandelliana: chi aveva ragione, gli artisti o i censori, dipendeva dal punto di vista. Così è (se vi pare), con il suo gruppo di benpensanti che vuole stabilire a tutti i costi la verità sulla vita degli altri, trova in questa sala una cornice quasi ironica. La seconda curiosità riguarda il terremoto. Il sisma della Marsica del 1915, che nel dramma distrugge gli archivi e rende impossibile ogni prova, era avvenuto appena due anni prima della prima rappresentazione del 1917. Il drammaturgo usò una tragedia reale come meccanismo teatrale, e ne fece la ragione per cui nessuno potrà mai sapere chi dice la verità. La terza curiosità è di cast: Luca Ferrini firma la regia ed è anche in scena, in una compagnia di dieci attori, numerosa per una sala di queste dimensioni.

Una cosa che non ti dice nessuno su Così è (se vi pare) al Teatro de' Servi — dal 2 al 14 febbraio 2027

Quello che le presentazioni non dicono è che Così è (se vi pare) si gode di più senza sapere come finisce. Il testo è famoso, ma a nostro giudizio il suo finale è meno conosciuto del titolo, e molte persone arrivano in sala ricordando soltanto il titolo e il tema della verità relativa. Il consiglio è evitare riassunti completi e lasciare che il meccanismo dell'indagine faccia il suo lavoro: la struttura è quella di un giallo, con testimoni, interrogatori e prove che mancano. La seconda cosa riguarda il registro. La presentazione della compagnia insiste sulla comicità e sul ritmo, e il de' Servi inserisce lo spettacolo nella categoria commedia: chi si aspetta un Pirandello cupo e cerebrale potrebbe sorprendersi di quanto si ride, soprattutto nelle scene corali dei borghesi curiosi. La terza cosa riguarda il calendario: le due settimane di repliche comprendono il fine settimana di San Valentino, il 13 e il 14 febbraio. Chi pensa a una serata di coppia diversa dal solito ha qui un'alternativa: un testo che parla di matrimoni, di mogli che forse non esistono e di amori che nessuno riesce a decifrare. Per quelle date conviene prenotare con anticipo.

Il consiglio che ti do per visitare Così è (se vi pare) al Teatro de' Servi — dal 2 al 14 febbraio 2027

Il consiglio è approfittare della posizione del teatro, a cento metri dalla Fontana di Trevi, per costruire una serata intera nel rione Trevi. Chi sceglie la recita del sabato o della domenica alle 17:30 può dedicare il primo pomeriggio allo Studio Pirandello, la casa museo dello scrittore, e poi raggiungere il centro per lo spettacolo: un percorso che mette insieme l'autore e la sua opera nella stessa giornata. Chi sceglie le recite serali delle 21 può arrivare presto e fare una passeggiata fra la Fontana di Trevi, la Galleria Sciarra e piazza Colonna, tutte a pochi minuti a piedi. Il secondo consiglio riguarda la scelta della replica: a nostro giudizio le sere infrasettimanali della prima settimana sono le più tranquille; il sabato alle 21 e i giorni di San Valentino sono i più richiesti. Il terzo riguarda la preparazione: rileggere la novella La signora Frola e il signor Ponza, suo genero, aiuta a cogliere come Pirandello abbia trasformato un racconto in un meccanismo teatrale, senza svelare il finale del dramma.

Intorno al Teatro de' Servi: cosa vedere a pochi passi

Intorno al Teatro de' Servi, in cinque minuti a piedi, si trovano la Fontana di Trevi, la Galleria Alberto Sordi, la Galleria Sciarra, piazza Colonna e il Quirinale.

La Fontana di Trevi

La Fontana di Trevi è a circa cento metri dal teatro. La sera è illuminata e ancora frequentata; dopo le 23 la folla si dirada e la vasca si guarda con calma.

Le gallerie

La Galleria Alberto Sordi collega via del Tritone e piazza Colonna con la sua copertura in vetro e ferro. La Galleria Sciarra è un cortile coperto decorato con dipinti di fine Ottocento dedicati alla figura femminile.

Il Quirinale e piazza di Spagna

In salita si arriva al Palazzo del Quirinale, con la vista sulla città. Poco più lontano c'è piazza di Spagna. Nella stessa zona c'è anche il Teatro Quirino Vittorio Gassman, uno dei grandi teatri di prosa del centro.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Luigi Pirandello vinse il premio Nobel per la letteratura nel 1934; si ricorda meno spesso che il suo teatro nacque in gran parte dalle sue novelle. Così è (se vi pare) è l'esempio più chiaro: il dramma deriva dalla novella La signora Frola e il signor Ponza, suo genero, e l'autore ne fece un testo teatrale in pochi mesi, comunicando al figlio Stefano di averlo concluso due mesi prima della prima milanese del 18 giugno 1917. Otto anni dopo, nel 1925, Pirandello tornò sul testo e ne presentò una nuova edizione arricchita, modificata quasi completamente per adattarla alla scena. Il Così è (se vi pare) che si vede oggi è quindi il frutto di un lavoro di riscrittura durato quasi un decennio, in cui lo scrittore divenne uomo di teatro. Un altro fatto poco citato riguarda il personaggio di Laudisi: è lui la coscienza critica del gruppo, e in una delle scene più celebri dialoga con la propria immagine riflessa nello specchio. È il momento in cui la domanda sulla verità degli altri si rovescia sulla verità di sé, ed è forse la scena che a nostro giudizio più anticipa il Pirandello dei Sei personaggi.

La foto giusta da fare a Così è (se vi pare) al Teatro de' Servi — dal 2 al 14 febbraio 2027

In sala durante lo spettacolo non si fotografa: disturba gli attori, disturba i vicini, e in una commedia di tempi serrati uno schermo acceso in platea si nota subito. La foto giusta si fa fuori. La prima è all'ingresso del teatro, in via del Mortaro, davanti alla locandina con il ritratto di Pirandello incorniciato: un ricordo semplice che dice dove e quando. La seconda è nella Galleria Sciarra, a pochi passi, alzando l'obiettivo verso le pareti dipinte: in una serata dedicata a un testo sulla moltiplicazione delle identità, le figure femminili ripetute sulle pareti sono un'eco curiosa della signora Ponza che nessuno riesce a vedere. La terza è la Fontana di Trevi di notte, dopo la recita delle 21. A quell'ora la folla si dirada e basta aspettare che si apra un varco davanti alla vasca: con la luce artificiale il travertino prende un colore caldo che di giorno non ha. Chi ama le immagini a tema può cercare un riflesso: nella vasca della fontana, come nello specchio di Laudisi, la città si sdoppia. Niente flash, che appiattisce l'acqua e infastidisce chi è intorno.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro de' Servi comincia nel 1950, quando l'edificio viene costruito nel grande orto e giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, nel rione Trevi. Il 26 aprile 1957 la compagnia di Eduardo De Filippo inaugura la sala con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo, interpretata da Achille Millo e da Valeria Moricone. Subito dopo il Vicariato impone la censura dello spettacolo, fra grandi polemiche cittadine, e il teatro resta chiuso per alcuni mesi. Negli anni seguenti il de' Servi diventa, fino alla fine degli anni Settanta, un punto di riferimento per il pubblico romano, con compagnie italiane e straniere, concerti e opera lirica da camera. Gli anni Ottanta portano le nuove norme sulla sicurezza dei luoghi di spettacolo: alla fine della stagione 1983 la sala chiude per un anno, riapre nel 1984 con 252 posti, chiude di nuovo nel 1988 e riprende l'attività all'inizio del 1990. Nel luglio 2002 la gestione passa alla società La Bilancia, che rinnova impianti e ambienti, anche con l'architetto scenografo Massimo Marafante, e costruisce un cartellone fondato sulle commedie italiane di autori viventi. Nel febbraio 2027 il palco accoglie Pirandello, un classico del Novecento letto come commedia.

Chi è passato da Così è (se vi pare) al Teatro de' Servi — dal 2 al 14 febbraio 2027

Dal palcoscenico del de' Servi, secondo la storia pubblicata dal teatro, sono passati nomi che raccontano mezzo secolo di spettacolo romano. Oltre a Eduardo De Filippo e alla sua compagnia, con Titina De Filippo alle scene, Achille Millo e Valeria Moricone, attori italiani come Aldo Giuffrè, Fiorenzo Fiorentini, Silvio Spaccesi, Giusi Raspani Dandolo, Carlo Tamberlani, Jole Fierro e Walter Maestosi; attori stranieri come Robert Alda ed Eva Bartok; registi come Mario Landi, Luciano Lucignani e Renzo Giacchieri. Sul versante musicale sono passati direttori d'orchestra come Massimo Pradella e Renzo Rossellini, cantanti lirici come Katia Ricciarelli, Giuseppe Sabatini e Pietro Spagnoli, gruppi come I Solisti Romani di Massimo Coen e la Società del Quartetto, e ancora Eduardo Bennato e i Momix. Nel febbraio 2027 passano Luca Ferrini e la sua compagnia: Vittorio Carotenuto, Aurora Cataldi, Riccardo D'Alessandro, Alessandra De Pascalis, Antonia Di Francesco, Alessandro Moser, Veronica Stradella, Andrea Verticchio e Valeria Monetti. E passa, idealmente, Luigi Pirandello, che a Roma morì nel 1936: un Nobel siciliano in un teatro inaugurato da Eduardo.

Quale recita scegliere di Così è (se vi pare)

Con quattordici giorni di calendario e tre orari diversi, Così è (se vi pare) al de' Servi permette di scegliere la recita in base al tipo di serata che si vuole passare nel centro di Roma.

Le sere infrasettimanali

Dal martedì al venerdì alle 21 la sala è frequentata soprattutto dai romani che escono dal lavoro. La cena si fa dopo, e il centro a quell'ora è più tranquillo.

Il sabato

Il sabato ha due recite, alle 17:30 e alle 21. La pomeridiana lascia libera la sera, la serale è la più richiesta: per il sabato 13 febbraio, vigilia di San Valentino, conviene prenotare presto.

La domenica

La domenica alle 17:30 è la scelta più comoda per le famiglie con ragazzi e per chi arriva da fuori Roma e vuole rientrare in serata.

Dove mangiare vicino al Teatro de' Servi

La zona di Trevi è piena di ristoranti tarati sul turismo di passaggio, con prezzi alti e qualità variabile: per una cena prima o dopo lo spettacolo conviene allontanarsi di qualche strada, verso le vie sotto il Quirinale o verso il Pantheon.

Prima o dopo

Con la recita delle 21 la cena si fa dopo, alla romana: conviene prenotare in un locale che accetti ospiti dopo le 23. Con le recite delle 17:30 del sabato e della domenica si esce all'ora di cena, e il centro offre molte possibilità.

Un caffè o un gelato

Fra la Fontana di Trevi e il Pantheon ci sono caffè e gelaterie storiche. Una sosta al banco prima dello spettacolo, come fanno i romani, costa meno e dura il giusto.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Teatro de' Servi è una sala di media capienza, rinnovata più volte per adeguarla alle norme di sicurezza; per informazioni sull'accessibilità per persone con disabilità motoria e sui posti riservati conviene contattare il teatro prima dell'acquisto, allo 06 6795130 o all'indirizzo info@teatroservi.it.

Con i ragazzi

Così è (se vi pare) è un classico del teatro di Pirandello, e una messa in scena dal ritmo di commedia è un buon modo per avvicinare i ragazzi delle superiori al teatro del Novecento. Il sito del de' Servi ha anche una sezione dedicata alle scuole. Per i bambini piccoli il testo, fatto di dialoghi serrati e di un'indagine tutta a parole, è poco adatto.

Febbraio a Roma

A inizio febbraio le sere romane sono fredde: una giacca pesante è necessaria, soprattutto per la passeggiata dopo la recita delle 21. È un periodo di bassa stagione, con meno turisti anche intorno alla Fontana di Trevi, eccezion fatta per il fine settimana di San Valentino.

Domande frequenti su Così è (se vi pare)

Quando va in scena Così è (se vi pare) al Teatro de' Servi?

Così è (se vi pare) va in scena al Teatro de' Servi di Roma dal 2 al 14 febbraio 2027. Le recite sono dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 17:30 e alle 21, la domenica alle 17:30.

Quanto costa il biglietto per Così è (se vi pare)?

Per Così è (se vi pare) il Teatro de' Servi pubblica un prezzo di 25 euro. I biglietti si acquistano dal sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il teatro allo 06 6795130.

Chi recita in Così è (se vi pare) al de' Servi?

In Così è (se vi pare) al de' Servi recitano Vittorio Carotenuto, Aurora Cataldi, Riccardo D'Alessandro, Alessandra De Pascalis, Antonia Di Francesco, Luca Ferrini, Alessandro Moser, Veronica Stradella, Andrea Verticchio e Valeria Monetti. La regia è di Luca Ferrini, per Alt Academy Produzioni.

Di cosa parla Così è (se vi pare) di Pirandello?

Così è (se vi pare) racconta la curiosità di un gruppo di borghesi di provincia per il mistero del signor Ponza e della suocera, la signora Frola, che si accusano a vicenda di essere pazzi. Il dramma mette in scena l'impossibilità di conoscere una verità oggettiva.

Quando è stato scritto Così è (se vi pare)?

Così è (se vi pare) fu rappresentato per la prima volta a Milano il 18 giugno 1917, tratto dalla novella di Pirandello La signora Frola e il signor Ponza, suo genero. Nel 1925 l'autore ne presentò una nuova edizione quasi completamente modificata.

Dove si trova il Teatro de' Servi?

Il Teatro de' Servi si trova in via del Mortaro 22, una traversa di via del Tritone a circa cento metri dalla Fontana di Trevi. La fermata della metro più vicina è Barberini, sulla linea A.

Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?

Così è (se vi pare) al de' Servi è adatto ai ragazzi delle superiori, soprattutto a chi studia Pirandello: la regia punta sul ritmo e sulla comicità dei dialoghi. Le recite del sabato e della domenica alle 17:30 sono le più comode.

Il consiglio finale su Così è (se vi pare)

Così è (se vi pare) è uno di quei classici che quasi tutti conoscono di nome e pochi hanno visto in teatro. Questa messa in scena, con una compagnia numerosa, una scena bianca ad anfiteatro e un'impostazione dichiaratamente comica, promette di restituire al testo la sua natura di meccanismo teatrale, prima ancora che di riflessione filosofica. A nostro giudizio è una scelta adatta a chi vuole un Pirandello accessibile, ai ragazzi che lo studiano e a chi cerca una serata nel centro di Roma diversa dalla solita commedia. Il consiglio è scegliere una delle sere infrasettimanali della prima settimana, evitare di leggere il finale, arrivare presto per una passeggiata fra Trevi e piazza Colonna e, se possibile, abbinare lo spettacolo a una visita allo Studio Pirandello. Il biglietto da 25 euro, per una serata di teatro a cento metri dalla Fontana di Trevi, è un prezzo onesto.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento2 Febbraio 2027 21:00 — 14 Febbraio 2027
IndirizzoTeatro de' Servi, Via del Mortaro 22, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città

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