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Se ti sposo mi rovino al Teatro de’ Servi — dal 6 al 18 ottobre 2026

Se ti sposo mi rovino, la commedia scritta, diretta e interpretata da Marco Cavallaro, è in scena al Teatro de' Servi di Roma da martedì 6 a domenica 18 ottobre 2026, in Via del Mortaro 22, nel rione Trevi, a un centinaio di metri dalla Fontana di Trevi. Secondo il comunicato dello spettacolo le recite sono dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 17.30 e alle 21, la domenica alle 17.30; il lunedì il teatro riposa. La metro più vicina è Barberini, linea A, a pochi minuti a piedi in discesa lungo via del Tritone, dove passano anche numerose linee di autobus. Il comunicato indica un biglietto a 25 euro. Per informazioni e prenotazioni il teatro risponde al numero 06 6795130 e all'indirizzo info@teatroservi.it; l'acquisto online si fa dal sito ufficiale del Teatro de' Servi, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Se ti sposo mi rovino al Teatro de' Servi: date, orari e biglietti

Se ti sposo mi rovino resta in cartellone al de' Servi per due settimane piene, dal 6 al 18 ottobre, con dodici giornate di spettacolo e quattordici recite. È il secondo titolo della stagione 2026/2027 del teatro, dopo l'apertura musicale di inizio ottobre, e il primo di prosa comica: il genere su cui la sala di via del Mortaro ha costruito la propria identità.

Il calendario delle recite

Il calendario segue l'orario classico dei teatri di commedia romani. Martedì 6, mercoledì 7, giovedì 8 e venerdì 9 ottobre alle 21; sabato 10 alle 17.30 e alle 21; domenica 11 alle 17.30. Poi, dopo il lunedì di riposo, da martedì 13 a venerdì 16 alle 21, sabato 17 alle 17.30 e alle 21, domenica 18 alle 17.30, ultima replica. I due sabati hanno la doppia recita, pomeriggio e sera: è la soluzione giusta per chi viaggia con persone anziane o con ragazzi.

Quanto costa

Il comunicato diffuso dall'ufficio stampa indica un biglietto a 25 euro. Eventuali riduzioni, abbonamenti e carnet sono descritti nelle pagine della stagione sul sito del teatro; per le prenotazioni di gruppo conviene telefonare.

Chi c'è in scena

Marco Cavallaro è autore, regista e interprete. La compagnia che lo affianca è presentata sul sito del teatro e nella locandina dello spettacolo; conviene consultarla lì, perché nelle commedie di Cavallaro la formazione cambia da una ripresa all'altra.

La trama di Se ti sposo mi rovino: uno scapolo e troppe fidanzate

Se ti sposo mi rovino racconta un miliardario scapolo con il vizio delle donne che chiede a tutte di sposarlo, e che si ritrova in casa, nello stesso momento, tutte le promesse spose decise a organizzare le nozze, senza che nessuna sappia dell'esistenza delle altre. La sintesi è quella della presentazione ufficiale, e contiene già tutto il meccanismo della serata.

Le porte che si aprono e si chiudono

Da quella premessa nasce una girandola di espedienti per evitare che le fidanzate si incontrino e, soprattutto, per non arrivare a nessun matrimonio. Il comunicato cita un personaggio in particolare: il povero maggiordomo Ugo, trascinato in un turbinio di bugie e di porte che si aprono e si chiudono. Chi conosce il teatro comico sa già di che cosa si parla: è la commedia degli equivoci nella sua forma più pura, quella che vive di tempi, entrate, uscite, nascondigli.

Una tradizione antica

Il personaggio del seduttore seriale che moltiplica le promesse e poi deve gestirne le conseguenze è antico quanto il teatro europeo. Il servitore che copre il padrone e finisce per pagarne il prezzo appartiene alla stessa tradizione: dai servi della commedia latina agli Arlecchini della commedia dell'arte, fino ai maggiordomi del vaudeville francese. Cavallaro prende questa struttura e la porta in un salotto di oggi.

Ridere e riflettere

Il comunicato parla di una commedia in cui si ride e si riflette, e di un'ironia sensibile applicata alle dinamiche di coppia. È una definizione onesta. Non aspettatevi un testo a tesi: aspettatevi una serata di puro meccanismo comico, con qualche battuta che resta addosso sulla paura di impegnarsi.

Il giudizio

Chiaramente: Se ti sposo mi rovino è la serata giusta per chi cerca una commedia leggera, ben costruita, in una sala del centro. Non è teatro di ricerca e non pretende di esserlo. Il suo valore è il mestiere: una farsa degli equivoci funziona solo se i tempi sono precisi al secondo, e un autore che dirige e interpreta il proprio testo ha il controllo totale di quei tempi.

Marco Cavallaro: biografia dell'autore, regista e attore

Marco Cavallaro, siciliano, classe 1976, debutta in teatro nel 1992 e a diciotto anni entra all'Accademia del Teatro Stabile di Catania. Da anni porta in giro per l'Italia le sue commedie, che scrive, dirige e interpreta: è una delle figure più riconoscibili della commedia contemporanea romana di produzione indipendente.

La formazione a Catania

L'Accademia del Teatro Stabile di Catania è una delle scuole di recitazione storiche del Sud, legata a un teatro pubblico con una lunga tradizione di prosa. Entrarci a diciotto anni significa aver scelto il mestiere presto, e averlo imparato dentro un teatro vero. La solidità tecnica che si vede nelle sue commedie, soprattutto nei cambi di ritmo, viene da lì.

L'amore come tema

In un'intervista a Brainstorming Culturale Cavallaro ha spiegato che punta sulla comicità raccontando soprattutto l'amore, attraverso situazioni che riguardano tutti: è l'unico sentimento, sostiene, che accomuna persone con vite diverse. Nelle sue commedie tornano gli abbandoni, le paure di impegnarsi, le relazioni complicate. Se ti sposo mi rovino è il rovescio comico di questo tema: un uomo che promette troppo per non dover scegliere mai.

Come nascono le sue storie

Nella stessa intervista racconta di annotare frasi ascoltate per strada o nei film, che diventano lo spunto di una drammaturgia, e cita Eduardo De Filippo a proposito delle storie che «stanno fra le stelle, basta alzare le mani e saperle cogliere». Nega invece qualsiasi autobiografia nei suoi testi, con una battuta: anche se ci fosse, non lo direbbe mai.

I modelli: Jerry Lewis e i Monty Python

Cavallaro ama trasformarsi in scena e dichiara come modelli i grandi comici del cinema: Jerry Lewis, che considera uno dei migliori trasformisti comici in pellicola, la scuola americana e quella inglese, con i Monty Python come riferimento. Cita anche Stanlio e Ollio, Charlie Chaplin e Buster Keaton per la comicità fisica dello slapstick. Sostiene che la comicità sia un meccanismo matematico, più difficile da costruire del dramma: far piangere è più semplice che far ridere.

Le altre commedie

Fra i suoi lavori c'è Come fosse amore, commedia su tre giovani donne deluse dall'amore e sulla loro psicologa, che sta peggio delle pazienti: l'ha portata anche al Teatro Marconi di Roma. Il filo comune del suo repertorio è la coppia vista con ironia, con un occhio attento all'universo femminile.

Il rapporto con il de' Servi

Cavallaro conosce bene questo palcoscenico. Se ti sposo mi rovino non è un titolo nuovo per questa sala: nel gennaio 2016, dal 5 al 24, la commedia era già andata in scena qui, scritta e diretta da lui, con la stessa trama e lo stesso maggiordomo Ugo. Il comunicato del 2026 la presenta come il suo nuovo spettacolo: è una ripresa, dieci anni dopo, con un allestimento rinnovato.

Perché andare a vedere Se ti sposo mi rovino

La ragione principale è la più semplice: è una commedia che fa ridere, in un teatro comodo nel centro di Roma, a un prezzo contenuto. Se cercate una serata leggera, questo è il titolo di ottobre.

Per chi è

Per coppie che vogliono una serata senza pensieri, per gruppi di amici, per chi ama la commedia all'italiana di impianto classico. È anche una buona scelta per chi porta a teatro un genitore o un nonno: il linguaggio è quello della farsa brillante, i riferimenti sono universali, la durata è quella di una serata normale.

Quello che non è

Non è uno spettacolo con grandi nomi della televisione, non è una produzione con scenografie spettacolari, non è teatro d'autore da festival. È una commedia costruita artigianalmente da chi la scrive, la dirige e la recita. Chi va a teatro con quella aspettativa esce contento; chi cerca altro scelga un altro titolo.

Il valore della ripresa

Uno spettacolo ripreso dieci anni dopo è uno spettacolo che il pubblico ha voluto rivedere. Nel teatro comico indipendente, dove le produzioni vivono di passaparola, questo è il giudizio più affidabile.

Il Teatro de' Servi: una sala nel giardino di un convento

Il Teatro de' Servi è una sala di media capienza del rione Trevi, costruita nel 1950 nel grande orto e giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, fra via del Tritone e la Fontana di Trevi.

Il debutto con Eduardo

Il teatro fu inaugurato il 26 aprile 1957 da una compagnia diretta da Eduardo De Filippo, con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo. Regia di Eduardo, scene di Titina De Filippo, musiche di Renzo Rossellini; interpreti principali Achille Millo e Valeria Moricone, al suo debutto in teatro.

Una commedia censurata

Secondo la storia pubblicata dal teatro, dopo la prima intervenne il Vicariato e impose la censura dello spettacolo, fra grandi polemiche cittadine: la sala rimase chiusa per alcuni mesi. Un teatro costruito nel giardino di un convento che debutta con una commedia fermata dall'autorità ecclesiastica è una storia che solo Roma sa scrivere.

Chiusure e riaperture

Fino alla fine degli anni Settanta il de' Servi fu un punto di riferimento del pubblico romano. Negli anni Ottanta le nuove norme di sicurezza imposero lavori: alla fine della stagione 1983 il teatro chiuse per un anno, riaprì nel 1984 con 252 posti, chiuse ancora nel 1988 e riprese l'attività all'inizio del 1990. Dal luglio 2002 la gestione è della società La Bilancia, che ha condotto altri lavori di messa a norma con l'architetto scenografo Massimo Marafante.

La vocazione di oggi

Da oltre dieci anni il de' Servi costruisce le stagioni sulle commedie italiane di autori viventi, affiancate da spettacoli musicali e produzioni proprie. Una commedia di Marco Cavallaro è quindi perfettamente nel solco della casa: un autore italiano contemporaneo, un testo comico, un pubblico che torna.

Come arrivare al Teatro de' Servi

Il Teatro de' Servi si trova in Via del Mortaro 22, una traversa di via del Tritone a due passi dalla Fontana di Trevi. È nel centro storico, dentro la ZTL: il modo più semplice di arrivarci è la metro A fino a Barberini.

In metropolitana

Dalla fermata Barberini, sulla linea A, si scende per via del Tritone per pochi minuti e si svolta verso via del Mortaro. All'andata è una discesa piacevole; al ritorno, dopo le recite serali, è una salita breve.

In autobus

Via del Tritone è uno degli assi principali del trasporto di superficie nel centro, e le linee che la percorrono fermano a pochi passi dal teatro. Chi arriva da piazza Venezia può scendere lungo via del Corso fino a piazza Colonna e raggiungere il teatro a piedi in cinque minuti, attraversando la Galleria Alberto Sordi.

In auto

Il de' Servi è dentro la zona a traffico limitato. Chi viene in auto deve controllare gli orari dei varchi e lasciare la macchina in un parcheggio in struttura fuori dalla ZTL, per esempio nella zona di villa Borghese o di piazza di Spagna, e proseguire a piedi o in metro. Per le recite serali il taxi è la soluzione più semplice.

Una curiosità su Se ti sposo mi rovino al Teatro de' Servi — dal 6 al 18 ottobre 2026

La curiosità più gustosa è che Se ti sposo mi rovino torna nella stessa sala dopo dieci anni esatti. Nel gennaio 2016, dal 5 al 24, il de' Servi aveva già ospitato la commedia di Marco Cavallaro, con la stessa premessa del miliardario scapolo e lo stesso maggiordomo Ugo. Allora il biglietto costava 22 euro in platea e 18 in galleria; oggi il comunicato indica 25 euro. Anche gli orari erano gli stessi: dal martedì al venerdì alle 21, sabato alle 17.30 e alle 21, domenica alle 17.30, lunedì riposo. Un teatro che mantiene la stessa griglia per un decennio dice molto sul suo pubblico, abitudinario e fedele.

La seconda curiosità riguarda la sala. Il de' Servi fu costruito nel 1950 nell'orto e nel giardino del convento dei Serviti di Santa Maria in Via. Una commedia su un uomo che fa promesse di matrimonio a raffica va in scena, dunque, su un terreno che apparteneva a un convento, cioè a religiosi che il matrimonio lo celebravano. E la prima commedia rappresentata qui, nel 1957, fu censurata proprio dall'autorità ecclesiastica. La storia di questo palcoscenico ha il senso dell'umorismo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Se ti sposo mi rovino al Teatro de' Servi — dal 6 al 18 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che la commedia degli equivoci è il genere più difficile da recitare bene, e il più facile da rovinare. Lo sostiene lo stesso Cavallaro: la comicità è un meccanismo matematico, e far ridere è più difficile che far piangere. In una farsa con porte che sbattono e fidanzate da nascondere, basta un secondo di ritardo in un'entrata perché la risata non arrivi. Per questo la prima settimana di repliche e la seconda non sono uguali: dopo i primi giorni di contatto con il pubblico, gli attori aggiustano i tempi e lo spettacolo si stringe.

Il consiglio, quindi, è di non correre alla prima. Le recite della seconda settimana, dal 13 al 18 ottobre, sono in genere quelle in cui una commedia di questo tipo gira meglio. La seconda cosa che nessuno dice riguarda gli orari del sabato: la recita delle 17.30 finisce all'ora dell'aperitivo, quando la Fontana di Trevi, a cento metri, è al massimo dell'affollamento. Se volete vederla con calma, scegliete la recita delle 21 e passateci dopo, verso le undici di sera.

Il consiglio che ti do per visitare Se ti sposo mi rovino al Teatro de' Servi — dal 6 al 18 ottobre 2026

Meglio costruire la serata a piedi, senza auto. Scegliete una recita della seconda settimana, per esempio venerdì 16 ottobre alle 21. Arrivate con la metro A a Barberini verso le otto meno un quarto, scendete per via del Tritone, fate una deviazione nella Galleria Sciarra con i suoi dipinti di fine Ottocento, e poi entrate a teatro con un quarto d'ora di anticipo per prendere posto con calma. All'uscita la Fontana di Trevi è a cento metri: di notte, con meno gente, si guarda davvero.

Secondo consiglio, per chi va in gruppo: telefonate al teatro. Il de' Servi è una sala di dimensioni medie, e i posti migliori per un gruppo di otto o dieci persone vanno bloccati in anticipo, soprattutto il sabato sera. Terzo consiglio, per chi viene da fuori Roma: la recita domenicale delle 17.30 permette di rientrare in serata, con un'ultima passeggiata fra Trevi e il Pantheon prima di cena.

Infine, un consiglio di spirito: andate con qualcuno con cui ridere. Una farsa degli equivoci si gode meglio in compagnia, e le risate in sala sono contagiose. Se conoscete uno scapolo impenitente, portatelo: si riconoscerà.

Intorno al Teatro de' Servi: cosa vedere a pochi passi

Intorno al Teatro de' Servi, in cinque minuti a piedi, si trovano la Fontana di Trevi, la Galleria Alberto Sordi, la Galleria Sciarra, piazza Colonna e il Quirinale. Pochi teatri romani hanno un intorno così ricco.

La Fontana di Trevi

La Fontana di Trevi è a circa cento metri dal teatro. La sera è illuminata e ancora frequentata; dopo le 23 la folla si dirada e la vasca si può guardare con calma.

Le gallerie

La Galleria Alberto Sordi collega via del Tritone e piazza Colonna con la sua copertura in vetro e ferro. La Galleria Sciarra è un cortile coperto decorato con dipinti di fine Ottocento dedicati alla figura femminile: per una commedia su un uomo circondato da fidanzate, è un preludio perfetto.

Piazza Colonna e il Quirinale

A pochi passi si apre piazza Colonna, con la Colonna di Marco Aurelio e Palazzo Chigi. In salita si arriva al Palazzo del Quirinale, con la vista sulla città. Poco più lontano c'è piazza di Spagna.

Un altro teatro a due passi

Nella stessa zona c'è il Teatro Quirino Vittorio Gassman, uno dei grandi teatri di prosa del centro. Chi ama il teatro può pensare a un piccolo itinerario autunnale fra le sale di Trevi.

Dove mangiare vicino al Teatro de' Servi

La zona di Trevi è piena di ristoranti tarati sul turismo di passaggio, con prezzi alti e qualità variabile. Per una cena prima o dopo lo spettacolo conviene allontanarsi di qualche strada, verso le vie sotto il Quirinale, oppure verso il Pantheon, dove l'offerta è più ampia e più varia.

Prima o dopo

Con la recita delle 21 la cena si fa dopo, alla romana: conviene prenotare in un locale che accetti ospiti dopo le 23. Con le recite delle 17.30 del sabato e della domenica si esce all'ora di cena, e il centro offre molte possibilità.

Un caffè o un gelato

Fra la Fontana di Trevi e il Pantheon ci sono caffè e gelaterie storiche. Una sosta al banco prima dello spettacolo, come fanno i romani, costa meno e dura il giusto.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Teatro de' Servi è una sala di media capienza, rinnovata più volte per adeguarla alle norme di sicurezza; dopo la riapertura del 1984 contava 252 posti. Per informazioni sull'accessibilità per persone con disabilità motoria e sui posti riservati conviene contattare il teatro prima dell'acquisto, al numero 06 6795130 o all'indirizzo info@teatroservi.it.

Con i ragazzi

Se ti sposo mi rovino è una commedia brillante sulle relazioni sentimentali, senza contenuti che la rendano inadatta a un pubblico di ragazzi. Per i bambini piccoli il tema e la durata la rendono meno interessante; per i ragazzi dai dodici anni in su può essere un buon primo incontro con la farsa teatrale. La recita del sabato o della domenica alle 17.30 è la più indicata.

Il guardaroba e il ritmo della serata

A metà ottobre le sere romane cominciano a rinfrescare: una giacca leggera basta. Arrivate con un quarto d'ora di anticipo: nei teatri di commedia il primo minuto conta, e le prime battute preparano il meccanismo di tutta la serata.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti a Roma sanno che Eduardo De Filippo ha segnato il teatro italiano del Novecento. Pochi ricordano che fu la sua compagnia a inaugurare il Teatro de' Servi, il 26 aprile 1957, con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo, le scene di Titina De Filippo e le musiche di Renzo Rossellini. Ancora meno ricordano che lo spettacolo fu censurato dal Vicariato subito dopo la prima, e che il teatro rimase chiuso per alcuni mesi.

C'è un filo che lega quel debutto alla commedia di oggi. Marco Cavallaro, intervistato sul suo modo di scrivere, cita proprio Eduardo, e la sua idea che le storie siano già nell'aria e vadano soltanto colte. Settant'anni dopo, sullo stesso palcoscenico, un autore contemporaneo di commedie rende omaggio al maestro che quel palcoscenico l'ha inaugurato. È un fatto noto a chi frequenta il teatro romano, eppure di rado lo si mette in relazione con ciò che va in scena ogni sera: il de' Servi è nato da una commedia d'autore e continua a vivere di commedie d'autore.

La foto giusta da fare a Se ti sposo mi rovino al Teatro de' Servi — dal 6 al 18 ottobre 2026

In sala durante lo spettacolo non si fotografa: disturba gli attori, disturba i vicini, e in una commedia di tempi precisi uno schermo acceso in platea si nota. La foto giusta si fa fuori. La prima è all'ingresso del teatro, in via del Mortaro, davanti alla locandina: un ricordo semplice che dice dove siete stati, e che vale doppio se avete portato uno scapolo di vostra conoscenza.

La seconda è nella Galleria Sciarra, a pochi passi, alzando l'obiettivo verso le pareti dipinte con le figure femminili di fine Ottocento: dopo una commedia su un uomo alle prese con troppe fidanzate, è un'immagine che si commenta da sola. La terza è la Fontana di Trevi di notte, dopo la recita delle 21. A quell'ora la folla si dirada e basta aspettare che si apra un varco davanti alla vasca: con la luce artificiale il travertino prende un colore caldo che di giorno non ha. Evitate il flash, che appiattisce l'acqua e infastidisce chi vi sta intorno.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro de' Servi comincia nel 1950, quando l'edificio viene costruito nel grande orto e giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, nel rione Trevi. Il 26 aprile 1957 la compagnia di Eduardo De Filippo inaugura la sala con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo, interpretata da Achille Millo e da Valeria Moricone. Subito dopo il Vicariato impone la censura dello spettacolo, fra grandi polemiche cittadine, e il teatro resta chiuso per alcuni mesi.

Negli anni seguenti il de' Servi diventa, fino alla fine degli anni Settanta, un punto di riferimento per il pubblico romano, con compagnie italiane e straniere, concerti e opera lirica da camera. Gli anni Ottanta portano le nuove norme sulla sicurezza dei luoghi di spettacolo: alla fine della stagione 1983 la sala chiude per un anno, riapre nel 1984 con 252 posti, chiude di nuovo nel 1988 e riprende l'attività all'inizio del 1990. Nel luglio 2002 la gestione passa alla società La Bilancia, che rinnova impianti e ambienti e costruisce un cartellone fondato sulle commedie italiane di autori viventi. Nel gennaio 2016 va in scena per la prima volta qui Se ti sposo mi rovino di Marco Cavallaro; nell'ottobre 2026 la commedia torna nella stessa sala.

Chi è passato da Se ti sposo mi rovino al Teatro de' Servi — dal 6 al 18 ottobre 2026

Dal palcoscenico del de' Servi, secondo la storia pubblicata dal teatro, sono passati nomi che raccontano mezzo secolo di spettacolo romano. Oltre a Eduardo De Filippo e alla sua compagnia, con Achille Millo e Valeria Moricone, attori italiani come Aldo Giuffrè, Fiorenzo Fiorentini, Silvio Spaccesi, Giusi Raspani Dandolo, Carlo Tamberlani, Jole Fierro e Walter Maestosi; attori stranieri come Robert Alda ed Eva Bartok; registi come Mario Landi, Luciano Lucignani e Renzo Giacchieri.

Sul versante musicale sono passati direttori d'orchestra come Massimo Pradella e Renzo Rossellini, cantanti lirici come Katia Ricciarelli, Giuseppe Sabatini e Pietro Spagnoli, gruppi come I Solisti Romani di Massimo Coen e la Società del Quartetto. Nell'elenco compaiono anche Eduardo Bennato e i Momix, la compagnia americana di danza e illusione, e compagnie di lingua inglese come The English Players e The New York Company.

Fra i nomi degli ultimi anni c'è Marco Cavallaro, che al de' Servi aveva già portato Se ti sposo mi rovino nel 2016. Aldo Giuffrè e Fiorenzo Fiorentini, due grandi della comicità napoletana e romana, sono gli antenati ideali di un autore che fa ridere raccontando l'amore.

Come organizzare la serata di Se ti sposo mi rovino

Una serata al de' Servi si organizza tutta a piedi: metro fino a Barberini, discesa per via del Tritone, spettacolo, passeggiata notturna fra Trevi e il Pantheon, cena. Non serve altro.

Quale recita scegliere

Il venerdì e il sabato sera sono le repliche più richieste e con il pubblico più vivace, il che in una commedia è un vantaggio: si ride di più quando la sala è piena. Il martedì e il mercoledì offrono più scelta di posti. La domenica pomeriggio è la replica delle famiglie e di chi viene da fuori città.

Con un gruppo

Per gruppi organizzati, associazioni e aziende il teatro risponde al telefono e per email: conviene chiedere con qualche settimana di anticipo, indicando la data e il numero di persone, e farsi confermare posti vicini in platea.

Roma a metà ottobre: la stagione dei teatri di commedia

La metà di ottobre è il momento in cui i teatri romani di commedia entrano nel pieno della stagione. Il clima è ancora mite, le sere fresche, il centro storico frequentato ma meno soffocante che in estate: è il periodo ideale per una serata a piedi fra Barberini, Trevi e il Pantheon, con lo spettacolo al centro.

Idee per il fine settimana

Chi arriva a Roma per un fine settimana può abbinare la commedia del sabato pomeriggio a una visita a Palazzo Barberini, a pochi minuti dalla metro, oppure al Pantheon, raggiungibile a piedi dal teatro.

Domande frequenti su Se ti sposo mi rovino

Quando va in scena Se ti sposo mi rovino al Teatro de' Servi?

Se ti sposo mi rovino va in scena al Teatro de' Servi di Roma da martedì 6 a domenica 18 ottobre 2026. Secondo il comunicato le recite sono dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 17.30 e alle 21, la domenica alle 17.30. Il lunedì il teatro riposa.

Quanto costa il biglietto per Se ti sposo mi rovino?

Il comunicato di Se ti sposo mi rovino al Teatro de' Servi indica un biglietto a 25 euro. Per informazioni, prenotazioni e riduzioni il teatro risponde al numero 06 6795130 e all'indirizzo info@teatroservi.it; l'acquisto online parte dal sito ufficiale del teatro.

Chi ha scritto Se ti sposo mi rovino?

Se ti sposo mi rovino è scritta, diretta e interpretata da Marco Cavallaro, attore e autore siciliano nato nel 1976, formato all'Accademia del Teatro Stabile di Catania. Le sue commedie raccontano soprattutto l'amore e le dinamiche di coppia, con un taglio comico e ironico.

Di cosa parla Se ti sposo mi rovino?

Se ti sposo mi rovino racconta un miliardario scapolo che chiede a tutte le donne di sposarlo e si ritrova in casa tutte le promesse spose, ignare l'una dell'altra. Con l'aiuto del maggiordomo Ugo cerca di non farle incontrare e di non sposarne nessuna: una commedia degli equivoci.

Dove si trova il Teatro de' Servi?

Il Teatro de' Servi si trova in Via del Mortaro 22, nel rione Trevi, a circa cento metri dalla Fontana di Trevi e a pochi passi da via del Tritone. La metro più vicina è Barberini, linea A. Il teatro è dentro la ZTL del centro storico.

Se ti sposo mi rovino è uno spettacolo nuovo?

Se ti sposo mi rovino è già andata in scena al Teatro de' Servi nel gennaio 2016, dal 5 al 24, scritta e diretta da Marco Cavallaro. L'edizione dell'ottobre 2026 è una ripresa, presentata dal comunicato come il nuovo spettacolo dell'autore.

Se ti sposo mi rovino è adatto ai ragazzi?

Se ti sposo mi rovino al Teatro de' Servi è una commedia brillante sulle relazioni, adatta anche a ragazzi dai dodici anni in su. Per le famiglie le recite più comode sono quelle del sabato e della domenica alle 17.30.

Chiudiamo con un consiglio netto: le commedie degli equivoci vanno viste in una sala raccolta, con il pubblico vicino e le risate che rimbalzano. Il de' Servi è quella sala. Scegliete una recita della seconda settimana, arrivate a piedi da Barberini e uscite verso la Fontana di Trevi quando la folla si è diradata.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento6 Ottobre 2026 21:00 — 18 Ottobre 2026
IndirizzoTeatro de' Servi, Via del Mortaro 22, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città

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