Due cuori in chat al Teatro de’ Servi — dal 27 ottobre all’8 novembre 2026
Due cuori in chat, la commedia di Ray Cooney nell'adattamento e con la regia di Matteo Vacca, è in scena al Teatro de' Servi di Roma da martedì 27 ottobre a domenica 8 novembre 2026. Il teatro si trova in Via del Mortaro 22, nel rione Trevi, all'angolo con via del Tritone e a un centinaio di metri dalla Fontana di Trevi. Le recite sono dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 17.30 e alle 21, la domenica alle 17.30; il lunedì il teatro riposa. La metro più vicina è Barberini, linea A, a pochi minuti a piedi in discesa lungo via del Tritone. Il sito ufficiale del teatro indica un biglietto a 25 euro. Per informazioni il teatro risponde al numero 06 6795130 e all'indirizzo info@teatroservi.it; l'acquisto online parte dal sito ufficiale del Teatro de' Servi, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Lo spettacolo è presentato da Politeama S.r.l.
Due cuori in chat al Teatro de' Servi: date, orari e biglietti
Due cuori in chat resta in cartellone al de' Servi per due settimane, dal 27 ottobre all'8 novembre 2026, con quattordici recite. Nel calendario di vendita compare come 02, Due cuori in chat: è il secondo titolo numerato della stagione di prosa 2026/2027, dopo Se ti sposo mi rovino.
Il calendario delle recite
Prima settimana: martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30 ottobre alle 21; sabato 31 ottobre alle 17.30 e alle 21; domenica 1 novembre alle 17.30. Lunedì 2 novembre riposo. Seconda settimana: martedì 3, mercoledì 4, giovedì 5 e venerdì 6 novembre alle 21; sabato 7 alle 17.30 e alle 21; domenica 8 novembre alle 17.30, ultima replica. La pagina di vendita avverte che la programmazione potrebbe subire variazioni.
Quanto costa
La pagina dello spettacolo sul sito del Teatro de' Servi indica un biglietto a 25 euro. Il teatro propone anche abbonamenti e, a chi si iscrive alla newsletter, uno sconto; le condizioni sono sul sito. Per gruppi conviene telefonare.
La locandina
Politeama S.r.l. presenta Due cuori in chat di Ray Cooney, adattamento e regia di Matteo Vacca. In scena Matteo Vacca, Marco Fiorini, Annalisa Amodio, Eleonora Santini, Martina Iuele, Riccardo Ubertini, Armando Puccio e Fabrizio Pallotta. Otto attori per una farsa degli equivoci: il numero giusto per un meccanismo di porte, telefoni e bugie.
Il ponte di Ognissanti
La prima settimana cade sul ponte di Ognissanti: sabato 31 ottobre con doppia recita e domenica 1 novembre, festa, con la recita pomeridiana. Chi è a Roma per il ponte ha qui una serata comoda nel centro storico.
La trama di Due cuori in chat: un tassista, due mogli, due figli
Due cuori in chat racconta Mario Rossi, tassista romano sposato da vent'anni con Barbara, con cui vive a piazza Irnerio, e con Carla, con cui vive a piazza Risorgimento. Il sottotitolo che il teatro dà alla presentazione riassume tutto: il segreto per un matrimonio felice rimane un segreto, in questo caso un doppio segreto.
Il sistema di Mario
Mario ha due figli: Alice, avuta da Carla, e Giacomo, avuto da Barbara. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, per anni riesce a nascondere la doppia famiglia. Il taxi è l'alibi perfetto: un mestiere fatto di turni, di corse impreviste, di ore che nessuno controlla.
La chat
Poi arrivano i social. Un giorno Alice e Giacomo, che non sanno di essere fratello e sorella, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi. L'incontro non può, anzi non deve avvenire: per impedirlo il povero tassista, aiutato dall'amico Walter, alle prese a sua volta con un vecchio padre, cerca con ogni mezzo di tenere in piedi il segreto della doppia vita.
Equivoci a ritmo infernale
Da qui, secondo la presentazione del teatro, un susseguirsi di equivoci, coincidenze e bugie che con un ritmo infernale porta a un finale inaspettato. Uno spettacolo pieno di situazioni comiche deliranti, in cui il pubblico diventa partecipe e complice: sa tutto quello che i personaggi ignorano, e ride proprio per questo.
Due piazze romane
L'adattamento porta la vicenda a Roma con due indirizzi precisi. Piazza Risorgimento è la grande piazza di Prati, a due passi dalle mura vaticane; piazza Irnerio è sull'Aurelio, qualche chilometro più a ovest. Due quartieri abbastanza vicini per un tassista che corre, abbastanza lontani perché le due vite non si incrocino. È un dettaglio che il pubblico romano coglie al volo.
Perché vedere Due cuori in chat: il nostro giudizio
Due cuori in chat è una farsa degli equivoci di impianto classico, firmata da un maestro del genere e riportata ai tempi dei social. È la serata giusta per chi cerca due ore di risate costruite con mestiere, in una sala raccolta del centro.
Per chi è
Per coppie, gruppi di amici, famiglie con ragazzi, per chi ama la commedia brillante all'inglese e per chi porta a teatro un genitore. Il meccanismo è universale: un uomo, due case, un segreto che sta per saltare.
Quello che non è
Non è teatro di ricerca e non ha pretese di denuncia. La chat del titolo è il detonatore dell'equivoco, non un saggio sui social. Chi va con questa aspettativa esce soddisfatto; chi cerca altro scelga un altro titolo.
La nostra opinione
Netto: le farse di Ray Cooney sono fra i testi comici più solidi del Novecento, e reggono qualsiasi adattamento, a patto che la compagnia abbia i tempi giusti. Una sala di media capienza come il de' Servi è il posto ideale per vederle: il pubblico è vicino, le porte che sbattono si sentono, le risate rimbalzano.
Ray Cooney: biografia dell'autore di Due cuori in chat
Ray Cooney, all'anagrafe Raymond George Alfred Cooney, è nato a Londra il 30 maggio 1932. Commediografo, drammaturgo e attore, è il nome più riconosciuto della farsa britannica del secondo Novecento ed è Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico.
Gli esordi da attore
Cooney comincia a recitare nel 1946, a quattordici anni. Negli anni Cinquanta e Sessanta appare in diverse delle farse di Whitehall prodotte da Brian Rix, la scuola in cui si forma il suo senso del ritmo comico. Nello stesso periodo firma a quattro mani la sua prima commedia, One for the Pot.
Il cinema
Con Tony Hilton scrive la sceneggiatura del film britannico Sette allegri cadaveri, del 1961, con Sid James e Kenneth Connor. La sua farsa Not Now, Darling, scritta con John Chapman, diventa nel 1973 un film di successo. Cooney è apparso anche in televisione e in alcuni lungometraggi.
Run for Your Wife
Il suo più grande successo è Run for Your Wife, del 1983, rimasta in scena nei teatri del West End di Londra per nove anni consecutivi: la sua commedia di durata più lunga. In tutto diciassette sue opere sono state rappresentate nel West End.
Il Theatre of Comedy
Nel 1983 Cooney fonda la compagnia Theatre of Comedy e ne diventa direttore artistico. Sotto la sua guida la compagnia produce più di venti spettacoli, fra cui Pigmalione con Peter O'Toole e John Thaw, Loot e la stessa Run for Your Wife.
Le commedie
Il suo catalogo attraversa sessant'anni: Who Were You With Last Night?, Charlie Girl, Move Over Mrs. Markham, Why Not Stay for Breakfast?, There Goes the Bride, Two into One, Wife Begins at Forty, It Runs in the Family, Out of Order, Funny Money, Caught in the Net, Tom, Dick and Harry, Time's Up. Tom, Dick and Harry l'ha scritta con il figlio Michael, sceneggiatore del film Identità con John Cusack.
Il metodo Cooney
Le sue farse combinano la tradizionale malizia inglese con complicazioni strutturali ferree: i personaggi sono costretti a fingere di essere quello che non sono e saltano di supposizione in supposizione, con effetti esilaranti. È un teatro di ingegneria comica, in cui ogni bugia ne richiede un'altra, più grossa, e il pubblico vede la costruzione crescere fino al crollo.
Il riconoscimento
Nel 2005 Cooney è stato nominato Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico per i servizi resi al teatro. Per un autore di farse, genere spesso guardato dall'alto in basso dalla critica, è un riconoscimento che dice molto.
L'adattamento di Matteo Vacca e la compagnia
Matteo Vacca firma adattamento e regia di Due cuori in chat ed è anche in scena, alla testa di una compagnia di otto attori. Il triplo ruolo è frequente nel teatro comico: chi adatta conosce ogni battuta, chi dirige controlla i tempi, chi recita li verifica ogni sera davanti al pubblico.
Dalla Londra di Cooney alla Roma dei social
Il lavoro dell'adattamento si vede già nella trama: nomi italiani, due piazze romane, un tassista che conosce la città come le sue tasche, e soprattutto la chat come motore dell'equivoco. È il modo più diretto per portare a oggi un meccanismo nato per un mondo senza telefoni in tasca.
Gli interpreti
Con Matteo Vacca sono in scena Marco Fiorini, Annalisa Amodio, Eleonora Santini, Martina Iuele, Riccardo Ubertini, Armando Puccio e Fabrizio Pallotta. La presentazione non attribuisce i ruoli; conviene consultare la locandina in sala.
Politeama
Lo spettacolo è presentato da Politeama S.r.l., la produzione che porta il titolo al de' Servi per le due settimane di repliche.
Il Teatro de' Servi: la sala nel giardino di un convento
Il Teatro de' Servi è una sala di media capienza del rione Trevi, costruita nel 1950 nell'orto e nel giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, con l'affaccio su via del Tritone e la Fontana di Trevi a pochi passi.
L'inaugurazione con Eduardo
La sala fu inaugurata il 26 aprile 1957 dalla compagnia di Eduardo De Filippo, con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo: regia di Eduardo, scene di Titina De Filippo, musiche di Renzo Rossellini, protagonisti Achille Millo e Valeria Moricone, al suo debutto.
La censura
Secondo la storia pubblicata dal teatro, dopo la prima il Vicariato impose la censura dello spettacolo, fra grandi polemiche, e la sala rimase chiusa alcuni mesi. Un teatro nato nel giardino di un convento che debutta con una commedia censurata dall'autorità ecclesiastica: a Roma succede anche questo.
Chiusure e riaperture
Negli anni Ottanta le norme di sicurezza imposero lavori: la sala chiuse alla fine del 1983, riaprì nel 1984 con 252 posti, chiuse ancora nel 1988 e riprese l'attività all'inizio del 1990. Dal luglio 2002 la gestione è della società La Bilancia, che ha condotto nuovi lavori con l'architetto scenografo Massimo Marafante.
La vocazione di oggi
Da oltre dieci anni il de' Servi costruisce le stagioni sulle commedie, con autori italiani viventi, spettacoli musicali e produzioni proprie. Una farsa di Cooney adattata a Roma è nel solco della casa: la commedia degli equivoci è il genere che il pubblico di via del Mortaro viene a cercare.
Come arrivare al Teatro de' Servi per Due cuori in chat
Il Teatro de' Servi si trova in Via del Mortaro 22, traversa di via del Tritone a due passi dalla Fontana di Trevi, dentro la ZTL del centro storico. Il modo più semplice di arrivarci è la metro A fino a Barberini.
In metropolitana
Dalla fermata Barberini si scende per via del Tritone per pochi minuti e si svolta verso via del Mortaro. All'andata è una discesa piacevole; al ritorno, dopo le recite serali, una salita breve.
In autobus
Via del Tritone è uno degli assi principali del trasporto di superficie nel centro, e le linee che la percorrono fermano a pochi passi dal teatro. Da piazza Venezia si può anche salire a piedi lungo via del Corso fino a piazza Colonna e raggiungere il teatro in cinque minuti attraverso la Galleria Alberto Sordi.
In auto e in taxi
Il de' Servi è dentro la ZTL. Chi viene in auto deve controllare gli orari dei varchi e lasciare la macchina in un parcheggio in struttura fuori dalla zona a traffico limitato, per poi proseguire a piedi o in metro. Per le recite serali il taxi è la soluzione più semplice; e per una commedia su un tassista, arrivare in taxi ha il suo perché.
Intorno al Teatro de' Servi: cosa vedere a pochi passi
In cinque minuti a piedi dal Teatro de' Servi si raggiungono la Fontana di Trevi, la Galleria Alberto Sordi, la Galleria Sciarra, piazza Colonna e il Quirinale. Pochi teatri romani hanno un intorno così denso.
La Fontana di Trevi
La Fontana di Trevi è a circa cento metri dal teatro. La sera è illuminata e ancora affollata; dopo le 23 la folla si dirada e la vasca si guarda con calma.
Le gallerie
La Galleria Alberto Sordi collega via del Tritone e piazza Colonna sotto la sua copertura in vetro e ferro. La Galleria Sciarra è un cortile coperto con dipinti di fine Ottocento dedicati alla figura femminile: per una commedia su un uomo diviso fra due mogli, un preludio con qualche ironia.
Piazza Colonna e il Quirinale
A pochi passi si apre piazza Colonna, con la Colonna di Marco Aurelio e Palazzo Chigi. In salita si arriva al Palazzo del Quirinale. Poco più lontano c'è piazza di Spagna.
Un altro teatro vicino
Nella stessa zona c'è il Teatro Quirino Vittorio Gassman, uno dei grandi teatri di prosa del centro. Chi a inizio ottobre ha visto qui Se ti sposo mi rovino ritroverà la stessa sala con un'altra commedia degli equivoci.
Dove mangiare vicino al Teatro de' Servi
La zona di Trevi è piena di ristoranti tarati sul turismo di passaggio, con prezzi alti e qualità variabile. Per una cena prima o dopo lo spettacolo conviene spostarsi di qualche strada, verso le vie sotto il Quirinale o verso il Pantheon, dove l'offerta è più ampia.
Prima o dopo
Con la recita delle 21 la cena si fa dopo, alla romana: prenotate in un locale che accetti ospiti dopo le 23. Con le recite delle 17.30 del sabato e della domenica si esce all'ora di cena, e il centro offre molte possibilità.
Un caffè al banco
Fra la Fontana di Trevi e il Pantheon ci sono caffè e gelaterie storiche. Una sosta al banco prima dello spettacolo, come fanno i romani, costa meno e dura il giusto.
Accessibilità, ragazzi e informazioni pratiche
Il Teatro de' Servi è una sala di media capienza, rinnovata più volte per adeguarla alle norme di sicurezza; dopo la riapertura del 1984 contava 252 posti. Per l'accessibilità con disabilità motoria e i posti riservati conviene contattare il teatro prima dell'acquisto, al numero 06 6795130 o a info@teatroservi.it; la biglietteria telefonica risponde dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 20.
Con i ragazzi
Due cuori in chat è una commedia brillante sulla doppia vita di un padre. I ragazzi dai dodici anni in su, abituati alle chat, coglieranno il meccanismo al volo; per i bambini piccoli il tema è poco interessante. Le recite del sabato e della domenica alle 17.30 sono le più comode per le famiglie.
Il ritmo della serata
Fra fine ottobre e inizio novembre le sere romane si fanno fresche: serve una giacca. Arrivate con un quarto d'ora di anticipo: in una farsa le prime scene impostano il sistema di Mario, e chi le perde fatica a seguire il crollo che viene dopo.
Una curiosità su Due cuori in chat al Teatro de' Servi — dal 27 ottobre all'8 novembre 2026
La curiosità più gustosa è la geografia. L'adattamento di Matteo Vacca non si limita a dare nomi italiani ai personaggi: piazza la doppia vita di Mario Rossi in due piazze reali, piazza Irnerio e piazza Risorgimento. Il pubblico romano sa esattamente quanta strada c'è fra le due, e capisce al volo perché un tassista sia l'uomo perfetto per questo sistema: nessuno si stupisce se un taxi attraversa Prati e l'Aurelio dieci volte al giorno. Anche il nome del protagonista è una scelta: Mario Rossi è l'equivalente italiano dell'uomo qualunque, il nome dei moduli precompilati.
La seconda curiosità riguarda il numero nel titolo. Nel calendario di vendita la commedia compare come 02, Due cuori in chat, così come il titolo precedente era 01, Se ti sposo mi rovino: il de' Servi numera i titoli della stagione di prosa. Due farse degli equivoci in fila, una su un uomo che promette nozze a troppe donne e una su un uomo che di mogli ne ha due, aprono la stagione 2026/2027 con lo stesso tema rovesciato. Chi le vede entrambe si diverte a confrontarle.
Una cosa che non ti dice nessuno su Due cuori in chat al Teatro de' Servi — dal 27 ottobre all'8 novembre 2026
Quello che nessuno dice è che la farsa alla Ray Cooney è una macchina a orologeria che si mette a punto sera dopo sera. Ogni bugia di Mario ne genera un'altra, ogni entrata deve cadere nel secondo esatto, e il pubblico ride solo se il meccanismo è perfetto. Per questo le repliche della seconda settimana, dal 3 all'8 novembre, sono in genere quelle in cui una commedia di questo tipo gira meglio: la compagnia ha misurato le reazioni della sala e i tempi si sono stretti.
La seconda cosa che nessuno dice riguarda il ponte di Ognissanti. Sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre il centro di Roma è pieno di visitatori, e la zona di Trevi al massimo dell'affollamento. Se scegliete quelle date, arrivate con largo anticipo e mettete in conto la folla davanti alla fontana. La terza: la domenica 8 novembre alle 17.30 è l'ultima replica, e le ultime recite di una farsa hanno spesso un'energia speciale, con la compagnia che si concede qualche libertà in più. Per chi ama il genere è la data da segnare.
Il consiglio che ti do per visitare Due cuori in chat al Teatro de' Servi — dal 27 ottobre all'8 novembre 2026
Il consiglio è costruire la serata a piedi, senza auto. Scegliete una recita della seconda settimana, per esempio giovedì 5 novembre alle 21. Arrivate con la metro A a Barberini verso le otto meno un quarto, scendete per via del Tritone, passate dalla Galleria Sciarra e entrate a teatro con un quarto d'ora di anticipo. All'uscita la Fontana di Trevi è a cento metri: di notte, con meno gente, si guarda davvero.
Secondo consiglio, per chi va in gruppo: telefonate al teatro. Il de' Servi è una sala di media capienza, e i posti migliori per un gruppo di otto o dieci persone vanno bloccati in anticipo, soprattutto il sabato sera. Terzo consiglio, per chi viene da fuori Roma: la recita domenicale delle 17.30 permette di rientrare in serata, magari dopo una passeggiata fra Trevi e il Pantheon.
Ultimo consiglio, di spirito: tornate a casa in taxi. Dopo due ore passate a ridere delle bugie di un tassista, guarderete il conducente con altri occhi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che la farsa inglese ha fatto ridere mezzo mondo, e molti conoscono il nome di Ray Cooney. Meno spesso si ricorda che il suo più grande successo, Run for Your Wife, è rimasto nel West End di Londra per nove anni consecutivi, e che in tutto diciassette sue opere sono state rappresentate in quel distretto teatrale. Ancora meno si ricorda che Cooney ha cominciato a recitare a quattordici anni, nel 1946, e che si è formato nelle farse di Whitehall di Brian Rix: un apprendistato da attore che spiega perché i suoi testi funzionano così bene in scena. Scrive chi conosce il palco dall'interno.
L'altro fatto risaputo e poco citato riguarda la sala. Tutti conoscono Eduardo De Filippo; pochi ricordano che fu la sua compagnia a inaugurare il de' Servi nel 1957, con una commedia subito censurata dal Vicariato. Il palcoscenico nato con Eduardo, maestro della commedia napoletana, ospita oggi un maestro della farsa inglese riportato a Roma: due tradizioni diverse, la stessa fiducia nel meccanismo comico ben costruito.
La foto giusta da fare a Due cuori in chat al Teatro de' Servi — dal 27 ottobre all'8 novembre 2026
In sala durante lo spettacolo non si fotografa: disturba gli attori e i vicini, e in una commedia di tempi precisi uno schermo acceso in platea si nota subito. La foto giusta si fa fuori. La prima è all'ingresso del teatro in via del Mortaro, davanti alla locandina, magari mandata in chat a chi non è venuto: è il modo più coerente di ricordare questa serata.
La seconda è nella Galleria Sciarra, a pochi passi, con l'obiettivo verso le pareti dipinte di fine Ottocento. La terza è la Fontana di Trevi di notte, dopo la recita delle 21: a quell'ora la folla si dirada e basta aspettare un varco davanti alla vasca. Con la luce artificiale il travertino prende un colore caldo che di giorno non ha. Evitate il flash, che appiattisce l'acqua. Chi ha tempo nei giorni successivi può completare la serie con piazza Risorgimento, a Prati: la casa di Carla, secondo la commedia, con la cupola di San Pietro poco lontano.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro de' Servi comincia nel 1950, quando l'edificio viene costruito nell'orto e giardino del convento accanto alla parrocchia di Santa Maria in Via, nel rione Trevi. Il 26 aprile 1957 la compagnia di Eduardo De Filippo inaugura la sala con la prima assoluta di De Pretore Vincenzo, con Achille Millo e Valeria Moricone, le scene di Titina De Filippo e le musiche di Renzo Rossellini. Subito dopo il Vicariato impone la censura dello spettacolo, fra grandi polemiche, e il teatro resta chiuso per alcuni mesi.
Negli anni seguenti il de' Servi diventa un punto di riferimento per il pubblico romano, con compagnie italiane e straniere, concerti e lirica da camera. Negli anni Ottanta le nuove norme sulla sicurezza dei luoghi di spettacolo impongono lavori: alla fine del 1983 la sala chiude per un anno, riapre nel 1984 con 252 posti, chiude di nuovo nel 1988 e riprende l'attività all'inizio del 1990. Nel luglio 2002 la gestione passa alla società La Bilancia, che rinnova impianti e ambienti con l'architetto scenografo Massimo Marafante e costruisce un cartellone fondato sulla commedia. Nell'autunno 2026 la stagione di prosa si apre con due farse degli equivoci in fila: Se ti sposo mi rovino e Due cuori in chat.
Chi è passato da Due cuori in chat al Teatro de' Servi — dal 27 ottobre all'8 novembre 2026
Dal palcoscenico del de' Servi, secondo la storia pubblicata dal teatro, sono passati nomi che raccontano mezzo secolo di spettacolo romano. Oltre a Eduardo De Filippo e alla sua compagnia, con Achille Millo e Valeria Moricone, attori come Aldo Giuffrè, Fiorenzo Fiorentini, Silvio Spaccesi, Jole Fierro e Giusi Raspani Dandolo; interpreti stranieri come Robert Alda ed Eva Bartok. Sul versante musicale, direttori come Massimo Pradella e Renzo Rossellini, cantanti lirici come Katia Ricciarelli e Giuseppe Sabatini, I Solisti Romani di Massimo Coen. Nell'elenco compaiono anche Eduardo Bennato e i Momix.
Fra ottobre e novembre 2026 passano da qui Matteo Vacca e la sua compagnia: Marco Fiorini, Annalisa Amodio, Eleonora Santini, Martina Iuele, Riccardo Ubertini, Armando Puccio e Fabrizio Pallotta. E, attraverso il suo testo, Ray Cooney, l'autore che con Run for Your Wife è rimasto per nove anni consecutivi nei teatri del West End. Aldo Giuffrè e Fiorenzo Fiorentini, maestri della risata napoletana e romana, sono gli antenati ideali di una farsa inglese trapiantata fra Prati e l'Aurelio.
Come organizzare la serata di Due cuori in chat
Una serata al de' Servi si organizza tutta a piedi: metro fino a Barberini, discesa per via del Tritone, spettacolo, passeggiata notturna fra Trevi e il Pantheon, cena. Non serve altro.
Quale recita scegliere
Il venerdì e il sabato sera sono le repliche più richieste e con il pubblico più vivace, e in una farsa è un vantaggio: si ride di più quando la sala è piena. Il martedì e il mercoledì offrono più scelta di posti. La domenica pomeriggio è la replica delle famiglie e di chi viene da fuori città.
Con un gruppo
Per gruppi organizzati, associazioni e aziende il teatro risponde al telefono e per email: conviene chiedere con qualche settimana di anticipo, indicando data e numero di persone, e farsi confermare posti vicini in platea.
Roma fra fine ottobre e inizio novembre
Fine ottobre e inizio novembre sono settimane piene per i teatri romani di commedia. Il clima è mite di giorno e fresco la sera, il centro storico è frequentato ma meno soffocante che in estate, e con il ritorno dell'ora solare il buio arriva presto: una serata a teatro diventa il modo naturale di chiudere la giornata.
Idee per il ponte e i fine settimana
Chi è a Roma per il ponte di Ognissanti o per un fine settimana di novembre può abbinare la recita pomeridiana a una visita a Palazzo Barberini, vicino alla metro, oppure al Pantheon, raggiungibile a piedi dal teatro.
Domande frequenti su Due cuori in chat
Quando va in scena Due cuori in chat al Teatro de' Servi?
Due cuori in chat va in scena al Teatro de' Servi di Roma da martedì 27 ottobre a domenica 8 novembre 2026. Le recite sono dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 17.30 e alle 21, la domenica alle 17.30. Lunedì 2 novembre il teatro riposa.
Quanto costa il biglietto per Due cuori in chat?
Il sito ufficiale del Teatro de' Servi indica per Due cuori in chat un biglietto a 25 euro. Per informazioni e prenotazioni il teatro risponde al numero 06 6795130 e a info@teatroservi.it; l'acquisto online parte dal sito del teatro.
Chi ha scritto Due cuori in chat?
Due cuori in chat è una commedia di Ray Cooney, il commediografo londinese nato nel 1932 e autore di Run for Your Wife, nell'adattamento e con la regia di Matteo Vacca. Cooney è Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico per i servizi resi al teatro.
Di cosa parla Due cuori in chat?
Due cuori in chat racconta Mario Rossi, tassista romano con due mogli e due case, a piazza Irnerio e a piazza Risorgimento. Il suo segreto regge per anni, finché i due figli, Alice e Giacomo, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi senza sapere di essere fratelli.
Chi c'è nel cast di Due cuori in chat?
Nel cast di Due cuori in chat al Teatro de' Servi ci sono Matteo Vacca, Marco Fiorini, Annalisa Amodio, Eleonora Santini, Martina Iuele, Riccardo Ubertini, Armando Puccio e Fabrizio Pallotta. Lo spettacolo è presentato da Politeama S.r.l.
Dove si trova il Teatro de' Servi?
Il Teatro de' Servi si trova in Via del Mortaro 22, nel rione Trevi, all'angolo con via del Tritone e a circa cento metri dalla Fontana di Trevi. La metro più vicina è Barberini, linea A. Il teatro è dentro la ZTL del centro storico.
Due cuori in chat è adatto ai ragazzi?
Due cuori in chat al Teatro de' Servi è una commedia brillante degli equivoci, adatta ai ragazzi dai dodici anni in su, che riconosceranno subito il meccanismo della chat. Per le famiglie le recite più comode sono quelle del sabato e della domenica alle 17.30.
Il consiglio finale su Due cuori in chat
Chiudiamo con un consiglio netto: una farsa di Ray Cooney va vista in una sala raccolta, con il pubblico vicino e le risate che rimbalzano da una fila all'altra. Il de' Servi è quella sala. Scegliete una recita della seconda settimana, arrivate a piedi da Barberini e uscite verso la Fontana di Trevi quando la folla si è diradata.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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