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Thomas Oliemans, Winterreise al Teatro Argentina — 11 febbraio 2027

In breve. Il baritono olandese Thomas Oliemans canta la Winterreise di Franz Schubert, suonando da sé la parte del pianoforte, giovedì 11 febbraio 2027 alle 21:00 al Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina 52, per l'Accademia Filarmonica Romana.

Il baritono olandese Thomas Oliemans canta la Winterreise di Franz Schubert, suonando da sé la parte del pianoforte, giovedì 11 febbraio 2027 alle 21:00 al Teatro Argentina, Largo di Torre Argentina 52, per l'Accademia Filarmonica Romana. In programma l'intero ciclo op. 89 D 911, ventiquattro Lieder per voce e pianoforte su testi di Wilhelm Müller. Il teatro si raggiunge con il tram 8, fermata Torre Argentina, con le molte linee di autobus che attraversano il largo o a piedi dal Pantheon e da piazza Venezia; le stazioni della metro B più vicine sono Colosseo e Circo Massimo. I prezzi sono pubblicati sul circuito di prevendita autorizzato a cui rimanda la pagina ufficiale del concerto sul sito della Filarmonica; i biglietti si acquistano da lì o alla biglietteria del teatro.

Il Teatro Argentina, sede del concerto di Thomas Oliemans per la Filarmonica Romana
Il Teatro Argentina, sede del concerto di Thomas Oliemans per la Filarmonica Romana Foto: Foto: Blackcat, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un cantante solo al pianoforte, senza nessuno accanto: è così che Oliemans ha scelto di interpretare il ciclo più celebre della storia del Lied. La Filarmonica la definisce una performance davvero rara, ed è il primo concerto del baritono per l'istituzione romana.

Thomas Oliemans e la Winterreise al Teatro Argentina: data, orario e biglietti

Il concerto di Thomas Oliemans è in programma giovedì 11 febbraio 2027 alle 21:00 al Teatro Argentina, nella stagione 2026/2027 dell'Accademia Filarmonica Romana. È una data unica. Chi vuole ascoltare questa Winterreise non avrà una seconda occasione in stagione: è la ragione principale per non rimandare l'acquisto.

L'orario e la durata

Le 21:00 sono l'orario abituale della Filarmonica all'Argentina. La durata non è indicata sulla pagina del concerto; la Winterreise è un ciclo unico di ventiquattro Lieder, pensato come un solo arco narrativo.

I biglietti

Dalla pagina del concerto sul sito della Filarmonica, il pulsante di acquisto porta al circuito di prevendita autorizzato, dove si trovano prezzi e settori. In alternativa ci si può rivolgere alla biglietteria del Teatro Argentina; sul sito della Filarmonica c'è anche la sezione degli abbonamenti.

La serie all'Argentina

Il recital di Oliemans fa parte della serie della Filarmonica all'Argentina, aperta il 5 novembre da I Solisti della Filarmonica con la Quarta di Mahler e proseguita con il recital della pianista Anna Fedorova. Una settimana prima, il 4 febbraio, nella stessa sala suona la percussionista Adélaïde Ferrière.

Il programma: la Winterreise di Schubert

La Winterreise, viaggio d'inverno, op. 89 D 911 di Franz Schubert è un ciclo di ventiquattro Lieder per voce e pianoforte su poesie di Wilhelm Müller, composto nel 1827, un anno prima della morte del compositore.

Wilhelm Müller

La Filarmonica presenta Müller come un poeta molto affine al pensiero e all'estetica di Schubert. Le ventiquattro poesie formano un racconto in prima persona, senza trama in senso stretto: una successione di paesaggi e stati d'animo lungo un cammino nella neve.

Il viaggio

Il critico Fedele d'Amico, citato dalla Filarmonica, descrisse il ciclo come il viaggio di un amante respinto per sempre, che fugge senza meta e si perde in una sorta di Via Crucis dentro un paesaggio invernale: un paesaggio che diventa il simbolo del gelo mortale di ogni ricordo e di ogni speranza.

Un ciclo da ascoltare per intero

A differenza di una raccolta di canzoni, la Winterreise vive della sua continuità: i Lieder si susseguono come tappe di un unico cammino, e l'effetto complessivo dipende dall'ascolto dall'inizio alla fine.

Il pianoforte e la voce

Nella Winterreise, ciclo per voce e pianoforte, il pianoforte non è un sottofondo ma l'altra metà del racconto. Nella versione di Oliemans, che suona da sé la parte pianistica, voce e strumento nascono dalla stessa persona, e il dialogo fra i due diventa un monologo interiore. A nostro giudizio è la ragione principale per non mancare questa serata.

Chi è Thomas Oliemans

Thomas Oliemans è un baritono e pianista olandese nato nel 1977, che si muove fra musica classica e musica leggera: la Filarmonica lo considera uno degli interpreti più interessanti e versatili della scena operistica e concertistica internazionale.

Le origini

Da ragazzo cantava sui dischi degli chansonnier francesi che aveva il padre. Ha studiato al Conservatorio di Amsterdam con Margreet Honig, e la canzone francese è rimasta una delle sue passioni accanto all'opera e al Lied.

L'opera

All'Opera Nazionale Olandese ha cantato ruoli importanti in opere come La bohème di Puccini e Ascesa e caduta della città di Mahagonny di Kurt Weill, e ha partecipato a nuove opere di Peter-Jan Wagemans, Rob Zuidam e Martijn Padding. A Londra ha cantato all'English National Opera e alla Royal Opera House di Covent Garden; si è esibito anche nei teatri d'opera di Ginevra, Madrid, Tokyo, Parigi, Tolosa e Berlino e ai festival di Aix-en-Provence e di Salisburgo.

Papageno

Nel 2013 gli amici dell'Opera Nazionale Olandese gli hanno assegnato il Prix d'Amis per il suo Papageno nel Flauto magico messo in scena da Simon McBurney.

Schubert al Concertgebouw

Al Concertgebouw di Amsterdam ha cantato, fra l'altro, i tre grandi cicli di Lieder di Schubert con il pianista Malcolm Martineau: la Winterreise, prima di diventare il progetto in cui suona da sé il pianoforte, l'ha dunque frequentata a lungo con uno dei grandi pianisti del Lied.

Chanson e pianoforte

Con Amsterdam Sinfonietta e il pianista e fisarmonicista Bert van den Brink è tornato alla canzone francese: nell'estate del 2019 con il programma Langs Brel en Bannink, e nell'estate del 2021 con un programma francese nella Grote Zaal del Concertgebouw, in cui si sosteneva da solo al pianoforte in alcuni brani. Il 20 novembre 2021, nella trasmissione Podium Witteman, ha ricevuto da Paul Witteman il premio De Ovatie per la musica classica.

Una curiosità su Thomas Oliemans, Winterreise al Teatro Argentina — 11 febbraio 2027

La curiosità più bella riguarda un podcast. Oliemans, insieme al giornalista Gijs Groenteman e al musicologo Thomas de Jonker, ha dedicato un'analisi approfondita proprio alla Winterreise, oltre che alla Passione secondo Matteo di Bach e alle nove sinfonie di Mahler. Chi ascolta il ciclo al Teatro Argentina ha davanti un interprete che lo ha smontato e raccontato brano per brano, prima di cantarlo e suonarlo da solo.

La seconda riguarda la sua formazione. Il baritono che canta Schubert al pianoforte ha cominciato cantando sui dischi di canzone francese del padre, e ha continuato a frequentare quel repertorio fino a Brel. Nel 2021, al Concertgebouw, si era già seduto al pianoforte per sostenersi da solo in alcuni brani: la Winterreise è lo sviluppo naturale di quell'esperienza.

Terza curiosità: Roma, nella stessa stagione, ha più di una Winterreise. Nella stagione da camera di Santa Cecilia il ciclo di Schubert è in programma il 20 gennaio 2027; e al Mattatoio, per il Romaeuropa Festival, Ersan Mondtag ha portato in scena la Winterreise di Elfriede Jelinek, il testo teatrale che dialoga con il ciclo schubertiano.

Il Teatro Argentina, la sala del recital

Il Teatro Argentina è una sala a ferro di cavallo da 720 posti, 354 in platea e 366 in sei ordini di palchi, secondo i dati del Teatro di Roma che lo gestisce: rossa e oro, con il soffitto verde decorato e un grande lampadario a sedici bracci.

Un nome tedesco

Il nome viene da Strasburgo, non dal Sudamerica. Johannes Burckardt, cerimoniere pontificio nato a Strasburgo, in latino Argentoratum, si firmava episcopus argentinensis; da lui presero il nome la torre del suo palazzo, il largo e il teatro. Il palazzo del Burcardo, costruito fra il 1491 e il 1500, è ancora in via del Sudario, accanto al teatro.

Theodoli e gli Sforza Cesarini

Il cantiere fu avviato nel 1730 dalla famiglia Sforza Cesarini; la sala fu disegnata dall'architetto e marchese Gerolamo Theodoli, che scelse la forma a ferro di cavallo per l'acustica e la visibilità. In origine era quasi tutta in legno, con centottantasei palchi.

La facciata e il restauro

La facciata neoclassica, con la dedica alle muse Melpomene, Euterpe e Tersicore, fu realizzata nel 1826 su progetto di Pietro Holl. Il restauro di Paolo Portoghesi, nel 1993, ha ripristinato il rosso dei rivestimenti e la sagoma originale delle mantovane dei palchi.

Una sala d'opera per un Lied

Il Lied è musica da camera, intima per natura, e la Winterreise ne è l'esempio più celebre. Portarlo in una sala a ferro di cavallo da 720 posti è una scelta che, a nostro giudizio, funziona: le dimensioni dell'Argentina restano raccolte, la voce arriva diretta anche ai palchi, e la cornice rossa e oro dà al viaggio d'inverno un contrasto teatrale. Il cantante solo al centro di un palcoscenico costruito per le grandi opere diventa l'immagine stessa del protagonista del ciclo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Thomas Oliemans, Winterreise al Teatro Argentina — 11 febbraio 2027

Quello che pochi dicono è che una Winterreise in cui il cantante suona da sé il pianoforte cambia anche la disposizione in scena. Il cantante non è in piedi accanto allo strumento, ma seduto alla tastiera, e il pubblico lo vede di profilo o di tre quarti secondo la posizione del pianoforte. Per vedere il viso, oltre che le mani, conviene scegliere un posto di fronte al palco, in platea centrale o nei palchi centrali.

La seconda cosa riguarda l'ascolto. In una sala all'italiana di queste dimensioni la voce arriva diretta, senza la distanza delle grandi sale da concerto, e le parole si capiscono. Chi conosce un po' di tedesco, o ha letto prima le traduzioni, segue il racconto verso per verso.

La terza è pratica: il teatro è in zona a traffico limitato e non ha parcheggio. Chi arriva in auto deve lasciarla fuori dalla ZTL e proseguire con il tram 8, che ferma davanti all'area sacra, o a piedi.

Il consiglio che ti do per visitare Thomas Oliemans, Winterreise al Teatro Argentina — 11 febbraio 2027

Il consiglio è leggere prima i testi di Müller in traduzione italiana. La Winterreise è un racconto, e sapere che cosa dice ogni Lied, dal primo all'ultimo, trasforma l'ascolto e permette di seguire la musica di Schubert parola per parola.

Secondo consiglio: non applaudire fra un Lied e l'altro. Il ciclo è un unico arco, e il silenzio fra i brani ne fa parte. Si applaude alla fine, quando il cantante toglie le mani dalla tastiera.

Terzo: arrivare a piedi, attraversando il centro storico dal Pantheon o da piazza Navona in una sera di febbraio. Il freddo, le strade semivuote, le luci basse: un piccolo viaggio d'inverno prima di quello di Schubert.

Infine, prendere posto con qualche minuto d'anticipo e guardare la sala con le luci accese: il contrasto fra un pianoforte solo e sei ordini di palchi rossi e oro è parte della serata.

L'Accademia Filarmonica Romana, chi organizza

L'Accademia Filarmonica Romana, fondata a Roma nel 1821, è un'istituzione privata senza scopo di lucro che organizza concerti di musica da camera e sinfonica, balletti e spettacoli di teatro musicale: una delle istituzioni musicali più antiche della città.

Musica contro la censura

La fondarono musicisti dilettanti riuniti intorno al compositore Raffaele Muti Papazzurri, per eseguire musica da camera, sinfonica e opere in forma di concerto quando la censura ne vietava la rappresentazione. Nel 1824 divenne istituzione ufficiale dello Stato Pontificio; l'attività fu sospesa fra il 1849 e il 1856 e fra il 1860 e il 1870.

La rifondazione

Nel 1946 fu rifondata con la direzione artistica di Alfredo Casella; la sede si trasferì alla Casina Vagnuzzi, in via Flaminia 118, dove oggi c'è la Sala Casella. Dal 1980 la Filarmonica è proprietaria del Teatro Olimpico; fra i suoi direttori artistici si contano Goffredo Petrassi, Luciano Berio e Hans Werner Henze, e dal 2024 la direzione è di Domenico Turi.

Le prime

La storia pubblicata dall'Accademia ricorda la prima italiana dell'Assedio di Corinto nel 1827 e Anna Bolena diretta da Donizetti nel 1833; fra le due guerre interpreti come Adolf Busch, Rudolf Serkin, Alfred Cortot e Jascha Heifetz; dopo il 1946 Bartók, Britten, Messiaen, Stravinskij, Berio e Boulez. Il 1827 dell'Assedio di Corinto a Roma è lo stesso anno in cui Schubert componeva la Winterreise a Vienna.

Come arrivare al Teatro Argentina

Il Teatro Argentina è in Largo di Torre Argentina 52, di fronte all'area sacra, nel centro storico; il tram 8 è il mezzo più comodo.

Il tram 8

Il tram 8 ferma a Torre Argentina, a pochi passi dall'ingresso, e collega il largo con Trastevere e Monteverde.

Metro e autobus

Nessuna stazione della metro è vicina: le più comode sono Colosseo e Circo Massimo, sulla linea B, da cui si prosegue a piedi o con i mezzi di superficie. Largo Argentina e corso Vittorio Emanuele II sono attraversati da molte linee di autobus che collegano Termini, piazza Venezia, il Vaticano e Trastevere; gli orari serali si controllano sul servizio di informazione del trasporto pubblico romano.

A piedi e in auto

Da piazza Venezia, lungo via delle Botteghe Oscure, bastano pochi minuti, e lo stesso vale dal Pantheon, da piazza Navona, da Campo de' Fiori e dal Ghetto. In auto bisogna parcheggiare fuori dalla ZTL: il teatro non ha parcheggio.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la Winterreise è uno dei capolavori di Schubert. Meno spesso si ricorda la data: il ciclo fu composto nel 1827, un anno prima della morte del compositore, come ricorda la Filarmonica. Il viaggio nell'inverno e verso la fine che racconta è scritto da un musicista che aveva davanti a sé poco più di un anno di vita.

Un secondo fatto poco citato riguarda l'Argentina stessa: il teatro in cui Oliemans canta Schubert è nato come teatro d'opera. Fu inaugurato nel gennaio 1732 con Berenice di Domenico Sarro, vi debuttò il Barbiere di Siviglia di Rossini il 20 febbraio 1816, e nel 1827, l'anno della Winterreise, vi suonava Niccolò Paganini.

Terzo fatto: la Filarmonica, che oggi porta un ciclo di Lieder all'Argentina, nacque anche per eseguire in forma di concerto le opere che la censura pontificia non permetteva di rappresentare. La musica da camera e vocale in forma di concerto è, da duecento anni, la sua vocazione.

La foto giusta da fare a Thomas Oliemans, Winterreise al Teatro Argentina — 11 febbraio 2027

La foto giusta è quella del palco prima dell'inizio: un pianoforte a coda solo, con lo sgabello, nel mezzo di una sala costruita per l'opera, sotto sei ordini di palchi rossi e oro. È l'immagine perfetta della Winterreise: un uomo solo nel paesaggio.

La seconda si fa dalla platea, a luci accese, puntando verso l'alto: i palchi, il soffitto verde, il lampadario a sedici bracci. È l'inquadratura che racconta l'Argentina meglio di ogni descrizione.

La terza si fa fuori, dopo il concerto: la facciata neoclassica con la dedica alle muse vista dal lato opposto del largo, con le colonne dell'area sacra illuminate in primo piano. Durante il ciclo, invece, il telefono resta spento: nella Winterreise il silenzio fra un Lied e l'altro è musica.

Intorno al Teatro Argentina

Il Teatro Argentina è a pochi minuti a piedi dal Pantheon, da piazza Navona, da Campo de' Fiori e dal Ghetto: la serata si completa con una passeggiata nel centro storico.

L'area sacra e i gatti

Davanti al teatro si apre l'area sacra di Largo Argentina, con i resti dei templi e delle strutture legate al complesso del Teatro di Pompeo; fra le rovine vive la colonia del santuario dei gatti di Largo Argentina.

Pantheon, Navona, Campo de' Fiori

Il Pantheon è a cinque minuti verso nord; oltre corso Vittorio Emanuele II ci sono piazza Navona e Campo de' Fiori.

Il Ghetto e il Teatro di Marcello

Verso il Tevere si entra nel Ghetto ebraico e si raggiunge il Teatro di Marcello; a pochi passi dall'Argentina c'è anche la chiesa del Gesù.

Una sera fuori stagione

A metà febbraio, di giovedì, il centro storico intorno all'Argentina è più tranquillo che in qualunque altro momento dell'anno. Arrivare in anticipo permette di fare il giro dell'area sacra, entrare al Pantheon se ancora aperto e raggiungere il teatro a piedi senza la folla dei mesi di punta.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il Teatro Argentina fu inaugurato nel gennaio 1732 con Berenice di Domenico Sarro, e da allora la sua storia si intreccia con quella della musica italiana e della politica romana. Nel Settecento i viaggiatori stranieri lo consideravano il più importante dei teatri della città.

Il 20 febbraio 1816 vi andò in scena la prima del Barbiere di Siviglia di Rossini, con Manuel García: la prima sera fu un fiasco, perché in platea c'erano molti ammiratori del Barbiere di Paisiello, ma dalla seconda l'opera trionfò. Il 28 gennaio 1822 l'Argentina ospitò la prima di Zoraida di Granata di Donizetti; nel 1827 un concerto di Niccolò Paganini.

Verdi vi portò I due Foscari nel 1844 e La battaglia di Legnano nel 1849; secondo il Teatro di Roma, proprio con quest'ultima i romani avviarono le manifestazioni che portarono alla Repubblica Romana. Dopo il 1870 l'edificio passò al Comune; nel 1993 il restauro di Portoghesi; dal 2022 è la prima sede della Fondazione Teatro di Roma, e ospita i concerti della Filarmonica.

Chi è passato da Thomas Oliemans, Winterreise al Teatro Argentina — 11 febbraio 2027

Dal palcoscenico dell'Argentina sono passati Gioachino Rossini e Manuel García con il Barbiere di Siviglia, Gaetano Donizetti con Zoraida di Granata, cantata da Domenico Donzelli e Luigia Boccabadati, Giuseppe Verdi con due prime, Niccolò Paganini in concerto. Nel Novecento la sala ha visto le opere di Gabriele D'Annunzio e di Luigi Pirandello, e direttori del Teatro di Roma come Vito Pandolfi e Luca Ronconi.

Nella storia della Filarmonica passano il fondatore Raffaele Muti Papazzurri, Alfredo Casella, Goffredo Petrassi, Luciano Berio, Hans Werner Henze e Giuseppe Sinopoli, e interpreti come Serkin, Cortot e Heifetz.

L'11 febbraio 2027 sale sul palco dell'Argentina, per la prima volta per la Filarmonica, Thomas Oliemans: un baritono che ha cantato Papageno ad Amsterdam, Puccini e Weill all'Opera Nazionale Olandese, e che porta a Roma un Schubert tutto suo.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Teatro Argentina è un edificio storico in cui le barriere architettoniche non possono essere eliminate del tutto; secondo il Teatro di Roma la struttura ha ascensori e posti riservati in platea per le persone con disabilità. Per la disponibilità nella sera del concerto conviene contattare in anticipo la Filarmonica o la biglietteria del teatro.

Con i ragazzi

La Winterreise è un ciclo lungo, in tedesco, di grande intensità: più adatto a un adolescente che studia canto, pianoforte o letteratura tedesca che a un bambino. L'orario delle 21:00 va valutato per i più piccoli.

Le traduzioni

Non è indicato se in sala saranno disponibili testi o traduzioni. Chi non conosce il tedesco farebbe bene a stampare o salvare sul telefono, da consultare prima dell'inizio, una traduzione italiana delle ventiquattro poesie di Müller.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

Intorno all'Argentina il centro storico offre ogni tipo di locale: trattorie romane verso Campo de' Fiori, cucina giudaico romanesca nel Ghetto, forni e pizzerie al taglio lungo corso Vittorio Emanuele II, enoteche e bistrot intorno al Pantheon.

Prima o dopo

Con l'inizio alle 21:00 conviene cenare presto, verso le 19:30, oppure prenotare per dopo, tenendo conto che molte cucine del centro chiudono verso le 23. Dopo un ciclo come la Winterreise, un bicchiere di vino in un'enoteca vicino al Pantheon è il modo giusto di tornare al presente.

Nel Ghetto

Per chi preferisce cenare dopo il concerto, le strade del Ghetto sono a pochi minuti a piedi e offrono la cucina giudaico romanesca. Un giovedì di febbraio si trova posto più facilmente che nel fine settimana, ma la prenotazione resta la scelta più prudente.

Un viaggio d'inverno a Roma

La metà di febbraio è bassa stagione: il centro storico è meno affollato, i musei sono vivibili e le stagioni musicali sono nel pieno. Chi è in città può abbinare più concerti nella stessa settimana.

La settimana musicale

Nelle stesse sere, all'Auditorium Parco della Musica, Antonio Pappano dirige l'Orchestra di Santa Cecilia con Jan Lisiecki nell'«Imperatore» di Beethoven, giovedì 11, venerdì 12 e sabato 13 febbraio. Il giovedì il concerto sinfonico comincia alle 19:30, due ore prima della Winterreise: due serate diverse per due giorni diversi.

Il clima

Le sere di febbraio a Roma sono fresche e a volte piovose. Per la passeggiata fino all'Argentina servono scarpe comode, un cappotto e un ombrello pieghevole: un piccolo viaggio d'inverno, appunto.

Come ascoltare la Winterreise di Oliemans

La Winterreise di Thomas Oliemans chiede al pubblico un ascolto raccolto: ventiquattro Lieder, un solo interprete, nessun cambio di scena. È una serata che si vive meglio sapendo in anticipo che cosa aspettarsi.

Il racconto prima della musica

Il ciclo segue un protagonista respinto dall'amata che lascia la città d'inverno e cammina senza meta. Ogni Lied è una tappa: un oggetto, un paesaggio, un ricordo. Chi ha presente questo filo segue la serata come un romanzo breve, e non come una serie di canzoni slegate.

La voce che si sostiene da sola

Con il cantante al pianoforte, il rapporto fra voce e strumento cambia. Non ci sono sguardi fra due interpreti, ma un'unica respirazione: a nostro giudizio è l'aspetto più interessante da osservare, perché ogni scelta di tempo e di colore nasce da una sola testa.

Il silenzio

Fra un Lied e l'altro le pause fanno parte della musica. In una sala all'italiana come l'Argentina ogni rumore si sente: telefoni spenti, caramelle scartate prima dell'inizio, cappotti lasciati al guardaroba o sistemati prima che si spengano le luci.

Dopo

Alla fine del ciclo l'applauso arriva spesso dopo qualche secondo di silenzio. Conviene lasciarlo accadere: è il modo in cui il pubblico restituisce all'interprete l'ultima immagine del viaggio.

Le altre sedi della Filarmonica

Il Teatro Argentina è una delle sedi della stagione dell'Accademia Filarmonica Romana. Accanto alla serie di concerti in questa sala, la Filarmonica programma concerti da camera e lezioni di musica nella Sala Casella, in via Flaminia 118, e spettacoli di danza e teatro musicale al Teatro Olimpico.

Un percorso in città

Chi segue la stagione può costruirsi un itinerario fra il centro storico e il Flaminio, con proposte molto diverse fra loro: la musica da camera nella sede storica di via Flaminia, il balletto all'Olimpico, i recital nella sala settecentesca dell'Argentina.

Domande frequenti su Thomas Oliemans e la Winterreise

Quando canta Thomas Oliemans la Winterreise a Roma?

Thomas Oliemans canta la Winterreise di Schubert al Teatro Argentina giovedì 11 febbraio 2027 alle 21:00, per la stagione dell'Accademia Filarmonica Romana. Il teatro è in Largo di Torre Argentina 52, nel centro storico. È una data unica.

Oliemans suona anche il pianoforte?

Thomas Oliemans esegue la Winterreise cantando e suonando da sé la parte del pianoforte: la Filarmonica la definisce una performance davvero rara. Il baritono olandese è anche pianista, e al Concertgebouw di Amsterdam si era già seduto al pianoforte in alcuni brani di un programma francese.

Che cos'è la Winterreise?

La Winterreise op. 89 D 911 di Franz Schubert è un ciclo di ventiquattro Lieder per voce e pianoforte su poesie di Wilhelm Müller, composto nel 1827, un anno prima della morte del compositore. Racconta il viaggio senza meta di un amante respinto in un paesaggio invernale.

Chi è Thomas Oliemans?

Thomas Oliemans è il baritono e pianista olandese nato nel 1977, formato al Conservatorio di Amsterdam, che ha cantato all'Opera Nazionale Olandese, a Covent Garden e ai festival di Aix-en-Provence e Salisburgo. Nel 2013 ha vinto il Prix d'Amis come Papageno e nel 2021 il premio De Ovatie.

Dove si comprano i biglietti?

I biglietti per Thomas Oliemans al Teatro Argentina si acquistano dalla pagina del concerto sul sito dell'Accademia Filarmonica Romana, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dove sono pubblicati i prezzi, oppure alla biglietteria del teatro.

Come si arriva al Teatro Argentina?

Il Teatro Argentina, in Largo di Torre Argentina 52, si raggiunge con il tram 8, fermata Torre Argentina, e con le numerose linee di autobus che attraversano il largo. Le stazioni della metro B più vicine sono Colosseo e Circo Massimo. Il teatro è in ZTL e non ha parcheggio.

La Winterreise è cantata in tedesco?

La Winterreise di Schubert, in programma al Teatro Argentina con Thomas Oliemans, è scritta su poesie tedesche di Wilhelm Müller e si canta in tedesco. Non è indicato se in sala saranno disponibili traduzioni: conviene leggere prima una versione italiana dei ventiquattro testi.

È la prima volta di Oliemans per la Filarmonica?

Il concerto dell'11 febbraio 2027 al Teatro Argentina è il primo concerto di Thomas Oliemans per l'Accademia Filarmonica Romana, come indica la stessa Filarmonica, che presenta la sua Winterreise al pianoforte come una performance davvero rara.

Il consiglio finale su Thomas Oliemans e la Winterreise

Un baritono che ha studiato la Winterreise fino a raccontarla in un podcast, che la canta suonando da sé il pianoforte, in una sala del 1732 in cui debuttò il Barbiere di Siviglia: a nostro giudizio è una delle serate di Lied più originali della stagione romana. Il consiglio è leggere prima i testi di Müller in traduzione, scegliere un posto di fronte al palco, non applaudire fra un Lied e l'altro e arrivare a piedi nel centro storico d'inverno.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento11 Febbraio 2027 21:00
IndirizzoTeatro Argentina, Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma Centro storico, Roma, Roma Città