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Samuele Rizzuto, Il pianista dell’anima al Teatro Sala Umberto — 31 marzo 2027

In breve. Samuele Rizzuto porta Il pianista dell'anima al Teatro Sala Umberto mercoledì 31 marzo 2027 alle 20:30, in via della Mercede 50 (00187 Roma), per una sola sera.

Samuele Rizzuto porta Il pianista dell'anima al Teatro Sala Umberto mercoledì 31 marzo 2027 alle 20:30, in via della Mercede 50 (00187 Roma), per una sola sera. È un concerto narrativo per pianoforte solo, in cui ogni brano è introdotto da un breve racconto. Il teatro è nel rione Colonna, fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi: le fermate più comode della metro A sono Spagna e Barberini, a una decina di minuti a piedi. I biglietti costano 38 euro in poltrona settore A e 28 euro in balconata settore A, secondo la tabella dei prezzi della pagina ufficiale, e si comprano sul sito ufficiale del teatro, salaumberto.com, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria di via della Mercede.

L'ingresso del Teatro Sala Umberto in via della Mercede, sede del concerto di Samuele Rizzuto
L'ingresso del Teatro Sala Umberto in via della Mercede, sede del concerto di Samuele Rizzuto Foto: Foto: indeciso42, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un pianoforte, un pianista e una sala da meno di cinquecento posti: la formula è la più semplice che esista, e proprio per questo la più esposta. Il pianista dell'anima punta tutto sull'ascolto raccolto e sulla parola che precede ogni brano, in un teatro nato nel 1882 per i concerti e le operette.

Il pianista dell'anima: che cosa si ascolta

Il pianista dell'anima è un concerto narrativo per pianoforte che, nella presentazione del teatro, conduce il pubblico in un percorso fatto di memoria, speranza, amore, destino, rinascita e contemplazione.

Un racconto per ogni brano

La forma della serata è dichiarata con chiarezza: ogni brano nasce da un'esperienza umana autentica ed è preceduto da un breve racconto. Non è quindi un recital in cui le composizioni si susseguono senza pause, ma una sequenza di storie e musica, in cui la parola prepara l'ascolto e il pianoforte ne raccoglie il senso.

Sei parole chiave

Memoria, speranza, amore, destino, rinascita, contemplazione: sono i sei temi che la presentazione mette in fila, e che danno un'idea della curva emotiva della serata. Il programma dettagliato, con i titoli dei brani, non è pubblicato; chi vuole prepararsi può ascoltare le composizioni di Rizzuto sulle piattaforme digitali, dove l'artista pubblica la propria musica.

Un rituale di ascolto

La Sala Umberto descrive il format dal vivo di Rizzuto come una risposta a un bisogno del nostro tempo: staccare dal rumore del mondo e ritrovare sé stessi. Durante le esibizioni, secondo la presentazione, il suono diventa un rituale di ascolto e una sospensione del tempo, in cui ogni nota lavora alla rielaborazione interiore. È un linguaggio che appartiene al mondo della musica strumentale contemporanea di taglio emotivo, lontano dal recital classico di repertorio.

Composizioni originali

La musica è di Rizzuto: pianista e compositore, porta in scena brani propri, costruiti con un linguaggio che le fonti descrivono in equilibrio fra classica, contemporanea e musica per il cinema. Chi cerca Chopin o Beethoven non li troverà; chi ama il pianoforte narrativo, le colonne sonore e la melodia in primo piano è nel posto giusto.

Samuele Rizzuto alla Sala Umberto: data, orario e biglietti

Il pianista dell'anima è in scena alla Sala Umberto per una sola sera, mercoledì 31 marzo 2027 alle 20:30; i biglietti costano 38 euro in poltrona A e 28 euro in balconata A.

L'orario

La tabella degli orari della pagina ufficiale indica mercoledì 31 marzo alle 20:30. Conviene arrivare almeno venti minuti prima: in un concerto per pianoforte solo, entrare a luci già spente significa disturbare la sala nel momento più delicato, quello del primo racconto.

I settori

Il modulo di acquisto della pagina ufficiale elenca tre settori: poltronissima, poltrona e prima balconata. La tabella dei prezzi riporta la poltrona A a 38 euro e la balconata A a 28 euro; il prezzo della poltronissima non compare in tabella e va letto al momento dell'acquisto.

Dove si comprano

I biglietti si acquistano sul sito ufficiale della Sala Umberto, dove il pulsante di acquisto rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure in biglietteria. Dalla stessa pagina si può inviare una richiesta di prenotazione. La Sala Umberto accetta inoltre la carta del docente, utile agli insegnanti che vogliono usarla per un concerto.

Una data unica

A Roma il concerto non ha repliche nella stagione 2026-2027 della Sala Umberto: chi è interessato non ha una seconda occasione nello stesso teatro, e con meno di cinquecento posti in sala le file centrali della platea sono le prime a esaurirsi.

Samuele Rizzuto: la biografia

Samuele Rizzuto è un pianista e compositore italiano, nato nel dicembre 1995 secondo la scheda dell'associazione Musikademia, che dall'adolescenza ha scelto il pianoforte come strumento e lo ha fatto diventare il centro di un percorso fra concerto, colonna sonora e progetti editoriali.

Il pianista dell'anima

Il soprannome che dà il titolo al concerto viene, secondo la Sala Umberto, dalla critica e dal pubblico. Nella presentazione del teatro Rizzuto è descritto come un artista che non si limita a eseguire musica, e la cui figura si è consolidata come un vero e proprio marchio dell'esperienza emotiva: il pianoforte usato come ponte diretto fra la musica, il musicista e la parte più intima di chi ascolta.

Uno stile fra classica e cinema

Il mensile DRESS_CODE Magazine, che gli ha dedicato un ritratto nel luglio 2026, descrive il suo linguaggio come un movimento naturale fra musica classica, contemporanea e cinematografica. Nella sua scrittura pianoforte e orchestra convivono in equilibrio, con atmosfere di forte impatto emotivo e narrativo: composizioni che sembrano raccontare storie prima ancora che vengano pronunciate le parole.

Grand Tour, la colonna sonora

Il lavoro più noto nel campo dell'audiovisivo è la colonna sonora originale del docufilm Grand Tour, Viaggio attraverso le Accademie delle Arti e dei Mestieri, commissionato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. Il film, secondo la stessa fonte, è stato diffuso in musei, televisioni e contesti istituzionali internazionali, comprese numerose ambasciate: un modo per portare la musica di Rizzuto lontano dalle sale da concerto, accanto alle immagini dell'artigianato italiano.

Profumo d'Italia

Il progetto più recente citato dalla stampa è Profumo d'Italia, una composizione originale pubblicata sulle piattaforme digitali e ispirata alle pagine dell'ultima edizione di DRESS_CODE Magazine. L'idea è tradurre in musica l'identità italiana raccontata dalla rivista: eleganza, creatività, artigianalità, cultura e stile diventano note e armonie.

Dalla California a Parigi

Nel corso della carriera Rizzuto si è esibito in contesti internazionali, dai concerti di beneficenza in California al Piano Revenge Festival di Parigi. Ha inoltre diretto ensemble orchestrali che eseguono le sue composizioni, unendo i ruoli di pianista, compositore e direttore musicale.

La Aeterna Foundation

Fra i suoi incarichi c'è la vicepresidenza della Aeterna Foundation, fondazione impegnata nella promozione della cultura e dell'arte. È un tassello che completa il ritratto di un musicista attivo anche sul fronte dell'organizzazione culturale.

Il pubblico dei social

La Sala Umberto sottolinea anche un dato che spiega una parte del suo pubblico: sui social Rizzuto conta oltre 85 mila follower su Instagram e più di 15 mila su TikTok, in crescita. Molti spettatori arrivano al concerto dopo aver scoperto i suoi brani in brevi video, e la serata in teatro è l'occasione per ascoltare dal vivo, per intero, quello che conoscono a frammenti.

Il pianoforte narrativo: come ascoltare la serata

Il concerto narrativo per pianoforte è una forma precisa: parola e musica si alternano, e l'ascolto cambia rispetto a un recital tradizionale.

Il racconto prima della musica

Ogni brano è introdotto da un breve racconto legato a un'esperienza umana. Chi ascolta arriva al pianoforte già dentro una storia, e la musica diventa il suo sviluppo. È un meccanismo simile a quello delle colonne sonore, in cui la melodia accompagna una scena che lo spettatore ha già negli occhi; qui la scena la costruisce la parola.

Il silenzio della sala

In una serata di pianoforte solo il silenzio del pubblico è parte dello spettacolo. Telefoni spenti, niente carte di caramelle, niente commenti a mezza voce: i pianissimi di un pianoforte a coda in una sala raccolta si perdono con poco.

Per chi non frequenta i concerti classici

Il pianista dell'anima è un concerto accessibile anche a chi non ha mai assistito a un recital. Non ci sono regole sugli applausi fra un movimento e l'altro, perché i brani sono composizioni brevi e autonome, e il racconto che li precede introduce ogni ascolto.

Per chi ama il pianoforte

Chi suona o ha studiato pianoforte troverà interesse nel vedere da vicino il lavoro di un compositore che esegue la propria musica: il pedale, le dinamiche, il modo di costruire un crescendo senza orchestra. La platea della Sala Umberto permette di osservare le mani quasi da ogni fila.

Il Teatro Sala Umberto

Il Teatro Sala Umberto nasce nel 1882 al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, per volere di Andrea Busiri Vici e con interni decorati da Alessandro Bazzani; oggi è una sala rettangolare con platea discendente e una balconata, 485 posti, con la direzione artistica di Alessandro Longobardi dal 2002.

Una sala nata per la musica

Nei primi anni la sala ospita concerti, operette e commedie. Nel 1890 l'architetto Giulio Podesti la amplia fino a 650 posti. Il pianoforte solo che il 31 marzo occupa il palcoscenico riporta la Sala Umberto alla vocazione per cui era stata costruita: la musica ascoltata da vicino.

Dal cinema al varietà

Nel 1913 la sala diventa un cinematografo. Nel 1928 la gestione passa ai fratelli Marino, già proprietari del Salone Margherita, che la riportano al teatro di varietà e le danno il nome del re: Sala Umberto. Intorno al 1930 torna il cinema, che resterà per mezzo secolo.

Il ritorno al teatro

Nel 1981, dopo una ristrutturazione, la sala riapre come teatro con l'Ente teatrale italiano, dedicata soprattutto alla prosa. Nel 1991 torna il cinema; dal 2002 è di nuovo, stabilmente, un teatro, con una programmazione che va dalla prosa alla comicità, dalla musica agli spettacoli per ragazzi, con corsi di formazione e uno spazio dedicato all'arte.

L'acustica di una sala raccolta

La forma rettangolare e la sola balconata danno alla Sala Umberto una dimensione intima. Per un pianoforte solo è la misura giusta: il suono arriva diretto anche alle ultime file, e il racconto parlato che precede i brani si segue senza sforzo.

Il rione Colonna intorno alla Sala Umberto

Via della Mercede è nel rione Colonna, a pochi passi da via del Corso, fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi.

Piazza San Silvestro

A pochi metri dal teatro si apre piazza San Silvestro, con la chiesa di San Silvestro in Capite. È il punto di riferimento più semplice per chi si dà appuntamento prima dello spettacolo.

Sant'Andrea delle Fratte

In via di Capo le Case si trova Sant'Andrea delle Fratte, con il campanile e la cupola di Borromini e gli angeli di Bernini: una sosta di pochi minuti, sulla strada fra la metro Spagna e il teatro.

Piazza Colonna e la Galleria

Scendendo per via del Corso si arriva a piazza Colonna, con la colonna di Marco Aurelio e Palazzo Chigi; di fronte, la Galleria Alberto Sordi è un riparo comodo nelle sere di pioggia.

Trevi e la scalinata

La Fontana di Trevi è a cinque minuti a piedi, piazza di Spagna a sette o otto. Dopo il concerto, a tarda sera, la scalinata di Trinità dei Monti è molto meno affollata che di giorno.

Come arrivare al Teatro Sala Umberto

La Sala Umberto è in via della Mercede 50, dentro la zona a traffico limitato del centro storico: le stazioni della metro A più vicine sono Spagna e Barberini.

In metropolitana

Da Spagna si attraversa la piazza e si prende via di Propaganda verso Sant'Andrea delle Fratte fino a via della Mercede. Da Barberini si scende per via del Tritone. In entrambi i casi sono una decina di minuti a piedi.

In autobus

Via del Tritone e via del Corso sono percorse da molte linee di superficie. Per il percorso esatto conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC, che tiene conto delle deviazioni frequenti nel centro storico.

In auto e in taxi

Il rione è in ZTL: l'auto va lasciata fuori dal perimetro, nei parcheggi in struttura intorno a Villa Borghese. All'uscita il taxi è la soluzione più comoda, e piazza San Silvestro è un punto facile da indicare.

Dove mangiare vicino alla Sala Umberto

Intorno alla Sala Umberto l'offerta è ampia, ma molti locali sono pensati per il turismo di passaggio: conviene spostarsi di qualche strada rispetto alle piazze più famose.

Prima del concerto

Con l'inizio alle 20:30, la cena si può fare prima, sedendosi verso le 19, oppure dopo. Per un pasto veloce funzionano i bar e le pizzerie al taglio di via del Tritone.

Trattorie e osterie

Nelle vie laterali fra via della Mercede, via del Pozzetto e via della Vite si trovano trattorie romane frequentate a pranzo da chi lavora nei palazzi istituzionali della zona; la sera conviene prenotare.

Dopo il concerto

Dopo il concerto un bicchiere di vino si trova nelle enoteche fra via del Corso e piazza di Spagna. Meglio evitare i locali affacciati sulla Fontana di Trevi, dove si paga soprattutto la vista.

Accessibilità e informazioni pratiche

Per l'accessibilità della Sala Umberto a persone con mobilità ridotta, per i posti riservati e per l'accesso alla balconata, il riferimento è la biglietteria del teatro, da contattare prima dell'acquisto.

Con ragazzi e studenti

Un concerto di pianoforte narrativo è una buona occasione per i ragazzi che studiano lo strumento: vedere un compositore suonare la propria musica, e sentirlo raccontare da dove nasce un brano, è una lezione di scrittura musicale dal vivo.

Arrivare in tempo

Conviene essere in sala almeno venti minuti prima: ritiro dei biglietti e guardaroba richiedono tempo, e in un concerto per pianoforte solo i ritardatari si notano più che in qualunque altro spettacolo.

Durata

La durata della serata non è indicata nella pagina ufficiale. Chi ha un treno o un impegno dopo il concerto farà bene a chiedere in biglietteria una stima dell'orario di fine.

Fine marzo a Roma

Il 31 marzo è l'ultimo giorno del mese: a Roma è il periodo in cui le serate si allungano e il centro storico torna a riempirsi di visitatori con la primavera.

Il clima

A fine marzo le giornate sono spesso miti, ma la sera può fare fresco e la pioggia primaverile è frequente. Una giacca leggera e un ombrello pieghevole permettono di godersi la passeggiata dopo il concerto.

Un mercoledì sera

Il mercoledì è una sera tranquilla per il centro storico: i ristoranti sono meno pieni che nel fine settimana e le piazze intorno al teatro si attraversano senza folla. Per chi è a Roma per lavoro o per un viaggio breve, è una serata facile da incastrare.

Una settimana di teatro

A pochi minuti dalla Sala Umberto c'è il Teatro Quirino: chi è in città per qualche giorno può costruirsi una settimana di spettacoli senza lasciare il rione.

Come organizzare la serata

Un concerto di mercoledì sera nel centro storico si presta a una serata compatta: passeggiata al tramonto fra Trevi e piazza di Spagna, concerto, un bicchiere o una cena dopo nelle vie intorno a via del Corso.

Prima del concerto

Chi arriva presto può fare un giro a piedi fra Sant'Andrea delle Fratte e la scalinata di Trinità dei Monti, a pochi minuti dal teatro, e poi scendere verso via della Mercede.

Dopo il concerto

All'uscita molte cucine del centro sono ancora aperte. Chi preferisce un bicchiere trova enoteche nelle traverse di via del Corso; chi deve prendere un treno raggiunge Termini in pochi minuti di metro da Barberini, controllando l'orario dell'ultima corsa.

In coppia

Il pianista dell'anima, con i suoi temi di amore, destino e rinascita, è una proposta adatta a una serata in coppia: una serata di musica raccolta in una sala storica, e poi Trevi illuminata a cinque minuti a piedi.

Una curiosità su Samuele Rizzuto, Il pianista dell'anima al Teatro Sala Umberto — 31 marzo 2027

La curiosità più interessante riguarda il mondo della moda. Il lavoro più diffuso di Samuele Rizzuto non è nato per una sala da concerto, ma per un film sull'artigianato: la colonna sonora originale del docufilm Grand Tour, Viaggio attraverso le Accademie delle Arti e dei Mestieri, commissionato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. Quel film ha girato musei, televisioni e sedi istituzionali all'estero, comprese numerose ambasciate. È quindi possibile che molti abbiano ascoltato la musica di Rizzuto senza saperlo, come sottofondo a immagini di sarti, pellettieri e ricamatori.

La seconda curiosità è editoriale. Profumo d'Italia, la sua composizione più recente, è nata da una rivista: le pagine di un numero di DRESS_CODE Magazine tradotte in note. È un procedimento raro, che rovescia il rapporto abituale fra musica e immagine: qui non è la musica ad accompagnare le fotografie, ma le fotografie a generare la musica.

La terza riguarda il titolo della serata. Il pianista dell'anima non è un nome scelto dal marketing del teatro: secondo la presentazione ufficiale è la definizione con cui critica e pubblico hanno cominciato a chiamare Rizzuto, e che lui ha poi adottato per il proprio format dal vivo. Il soprannome è diventato, in sostanza, il titolo dello spettacolo.

La quarta è un dato di calendario: il 31 marzo la Sala Umberto dedica la serata a un solo pianoforte, dentro una stagione fatta in gran parte di prosa e comicità. Per un teatro nato nel 1882 come sala da concerto, è un ritorno alle origini.

Una cosa che non ti dice nessuno su Samuele Rizzuto, Il pianista dell'anima al Teatro Sala Umberto — 31 marzo 2027

Quello che non si dice è che un concerto come questo si gioca in buona parte sulle parole. Il pianista dell'anima è definito un concerto narrativo, e ogni brano è preceduto da un racconto. Chi arriva aspettandosi soltanto musica troverà invece una serata in cui la voce del pianista ha un ruolo quasi pari a quello del pianoforte: le storie preparano l'ascolto, e senza di esse i brani perdono una parte del loro senso. Arrivare in ritardo significa perdere il primo racconto, cioè la chiave dell'intera serata.

La seconda cosa riguarda il pubblico. Una parte consistente degli spettatori conosce Rizzuto dai social, dove i suoi brani circolano in video brevi. Dal vivo l'esperienza è diversa: i brani si ascoltano per intero, con le loro introduzioni e i loro silenzi, e il ritmo è quello del teatro, non quello dello schermo. A nostro giudizio è proprio questa la ragione per andare: ascoltare in forma completa quello che si conosce a frammenti.

La terza cosa è pratica. La tabella dei prezzi pubblica soltanto la poltrona A e la balconata A, mentre il modulo di acquisto elenca anche la poltronissima. Chi vuole le prime file deve controllare il prezzo direttamente al momento dell'acquisto, perché non è riportato nella tabella della pagina ufficiale.

Il consiglio che ti do per visitare Samuele Rizzuto, Il pianista dell'anima al Teatro Sala Umberto — 31 marzo 2027

Il consiglio è di prenotare in platea, nelle file centrali, piuttosto che in balconata. La differenza di prezzo fra poltrona e balconata è di dieci euro, e in un concerto per pianoforte solo la vicinanza conta: si vedono le mani sulla tastiera, si coglie il lavoro del pedale, si sente il racconto parlato senza bisogno di amplificazione forte. La Sala Umberto, con i suoi 485 posti, permette di vedere bene quasi ovunque, ma per un recital la platea resta il posto giusto.

Secondo consiglio: ascoltare qualche brano di Rizzuto nei giorni prima, a partire da Profumo d'Italia, pubblicato sulle piattaforme digitali. Con il suo linguaggio già nell'orecchio, i racconti in sala si collegano più facilmente alla musica.

Terzo: lasciare il telefono spento. È la regola di ogni concerto, ma in un recital intimo vale doppio; e il pubblico che conosce Rizzuto dai video brevi è spesso tentato di filmare. La serata è pensata come una pausa dal rumore del mondo: conviene prenderla alla lettera.

Infine, a nostro giudizio, conviene arrivare in via della Mercede con venti minuti di anticipo e fare due passi a piazza San Silvestro: un modo per entrare in sala già con il ritmo giusto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il pianoforte solo è la forma più esposta del concerto: nessun altro strumento copre un errore, nessuna orchestra sostiene un passaggio difficile. Si ricorda meno spesso che il recital con parole, in cui il pianista presenta e racconta i brani, ha una lunga tradizione. Il pianista dell'anima si inserisce in questa linea, con una differenza: le storie non spiegano la musica in termini tecnici, ma raccontano le esperienze umane da cui sono nati i brani.

Un secondo fatto noto ma poco citato riguarda i social. Negli ultimi anni una parte della musica strumentale per pianoforte ha trovato il proprio pubblico in rete, attraverso video brevi, prima di arrivare nei teatri. È il percorso di molti pianisti compositori contemporanei, e il dato citato dalla Sala Umberto, oltre 85 mila follower su Instagram e più di 15 mila su TikTok, lo conferma anche per Rizzuto. Il teatro diventa così il luogo in cui un pubblico nato sullo schermo si ritrova in carne e ossa.

Il terzo fatto riguarda la Sala Umberto stessa: pochi spettatori sanno che, prima di diventare il teatro di prosa e comicità di oggi, la sala di via della Mercede è stata per decenni un cinema. Un concerto dal taglio cinematografico, come quello di Rizzuto, in un'ex sala cinematografica, chiude un piccolo cerchio.

La foto giusta da fare a Samuele Rizzuto, Il pianista dell'anima al Teatro Sala Umberto — 31 marzo 2027

Durante il concerto non si fotografa: in una sala raccolta e in un recital di pianoforte, lo schermo di un telefono si vede dal palco e il rumore dell'otturatore si sente nei passaggi più delicati. La foto va fatta prima o dopo.

La più efficace si scatta all'esterno, in via della Mercede, con l'insegna della Sala Umberto e il manifesto del concerto. Inquadrate dal marciapiede opposto, lasciando spazio sopra per la facciata del palazzo ottocentesco che ospita il teatro: è l'immagine di una Roma di sale nascoste nei pianterreni, lontana dalle cartoline.

Dentro, prima dell'inizio, se consentito, una foto del pianoforte sul palcoscenico vuoto, sotto una luce sola, racconta la serata meglio di qualsiasi locandina. La platea discendente e la balconata sullo sfondo restituiscono la dimensione di un teatro nato nel 1882.

All'uscita, la Fontana di Trevi illuminata è a cinque minuti. Un mercoledì sera di fine marzo, a tarda ora, è uno dei momenti in cui si può fotografare con meno folla del solito: dopo il pianoforte, l'acqua e il travertino chiudono la serata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della Sala Umberto è quella di un luogo che ha cambiato pelle più volte in quasi un secolo e mezzo. Nel 1882 nasce come sala per concerti, operette e commedie al pianterreno di un palazzo di via della Mercede, voluta da Andrea Busiri Vici e decorata da Alessandro Bazzani. Nel 1890 l'architetto Giulio Podesti la amplia fino a 650 posti; forse in quegli anni è nota come Sala della Piccola Borsa. Nel 1913 diventa cinematografo, negli anni in cui il cinema muto conquista le città italiane.

Nel 1928 i fratelli Marino, proprietari del Salone Margherita, la trasformano in teatro di varietà e le danno il nome che porta ancora, in onore del re. Per un paio d'anni vi si esibiscono comici, sciantose e vedette; intorno al 1930 torna il cinema, che resta per circa mezzo secolo.

Nel 1981, dopo una ristrutturazione, la sala riapre come teatro con l'Ente teatrale italiano, dedicata soprattutto alla prosa. Nel 1991 torna al cinema. La rinascita definitiva arriva nel 2002, con la direzione artistica di Alessandro Longobardi, che ne fa un teatro con una programmazione ampia, dalla prosa alla musica, dalla comicità agli spettacoli per ragazzi.

Il 31 marzo 2027 si aggiunge a questa storia una serata di pianoforte solo: la stessa musica da camera, ascoltata a pochi metri dal palco, per cui la sala era stata aperta alla fine dell'Ottocento.

Chi è passato da Samuele Rizzuto, Il pianista dell'anima al Teatro Sala Umberto — 31 marzo 2027

Dalla Sala Umberto sono passati, fra le due guerre, gli artisti del varietà ingaggiati dai fratelli Marino: comici, sciantose e vedette, lo stesso mondo che animava il Salone Margherita. Le fonti non conservano un elenco affidabile di nomi, ma l'immagine è quella di una Roma degli anni Venti che la sera andava in via della Mercede ad ascoltare canzoni.

Dal 2002 la sala ha ospitato soprattutto prosa, comicità e musica. Nella stagione 2026-2027 sul suo palcoscenico passano, fra gli altri, Francesco De Gregori con una lunga serie di concerti d'autunno, Francesco Montanari con Storia di un cinghiale, Giulio Corso e Federica De Benedittis con Cime Tempestose, Federico Mecozzi con il suo viaggio strumentale nella musica di Franco Battiato. È una stagione in cui la musica ha uno spazio ampio accanto alla prosa.

Nella carriera di Rizzuto passano altri luoghi e altre platee: i concerti di beneficenza in California, il Piano Revenge Festival di Parigi, i musei e le ambasciate che hanno proiettato il docufilm Grand Tour con la sua musica. Il 31 marzo 2027 da via della Mercede passa lui, da solo, con un pianoforte e le sue storie.

Domande frequenti su Samuele Rizzuto alla Sala Umberto

Quando suona Samuele Rizzuto alla Sala Umberto?

Samuele Rizzuto porta Il pianista dell'anima al Teatro Sala Umberto di Roma mercoledì 31 marzo 2027 alle 20:30. È una data unica nella stagione 2026-2027 del teatro, in via della Mercede 50.

Quanto costano i biglietti per Il pianista dell'anima?

I biglietti per Il pianista dell'anima alla Sala Umberto costano 38 euro in poltrona settore A e 28 euro in balconata settore A, secondo la tabella dei prezzi della pagina ufficiale. Il prezzo della poltronissima non è indicato in tabella e si legge al momento dell'acquisto.

Che tipo di concerto è Il pianista dell'anima?

Il pianista dell'anima è un concerto narrativo per pianoforte solo: ogni brano di Samuele Rizzuto è introdotto da un breve racconto legato a un'esperienza umana, lungo un percorso di memoria, speranza, amore, destino, rinascita e contemplazione.

Chi è Samuele Rizzuto?

Samuele Rizzuto è un pianista e compositore italiano, autore della colonna sonora del docufilm Grand Tour commissionato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana e della composizione Profumo d'Italia. Si è esibito in California e al Piano Revenge Festival di Parigi.

Dove si trova il Teatro Sala Umberto?

Il Teatro Sala Umberto si trova in via della Mercede 50, nel rione Colonna, fra piazza di Spagna e la Fontana di Trevi. Le fermate più comode sono Spagna e Barberini della metro A; il teatro è nella ZTL del centro storico.

Dove si comprano i biglietti per Samuele Rizzuto a Roma?

I biglietti per Samuele Rizzuto alla Sala Umberto si comprano dal sito ufficiale del teatro, salaumberto.com, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure alla biglietteria di via della Mercede. Il teatro accetta anche la carta del docente.

Il concerto è adatto a chi non ascolta musica classica?

Il pianista dell'anima è adatto anche a chi non frequenta la musica classica: le composizioni di Samuele Rizzuto uniscono linguaggio classico, contemporaneo e cinematografico, e ogni brano è preceduto da un racconto che introduce l'ascolto.

Il consiglio finale su Samuele Rizzuto alla Sala Umberto

Il pianista dell'anima è una serata per chi ama il pianoforte che racconta, la melodia in primo piano e le colonne sonore, e per chi conosce Samuele Rizzuto dai social e vuole ascoltarlo per intero, dal vivo. A nostro giudizio conviene scegliere la poltrona nelle file centrali, arrivare con venti minuti di anticipo per non perdere il primo racconto, spegnere il telefono e, all'uscita, concedersi dieci minuti alla Fontana di Trevi, a cinque minuti a piedi da via della Mercede.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento31 Marzo 2027 20:30
IndirizzoTeatro Sala Umberto, Via della Mercede 50, 00187 Roma Centro storico, Roma, Roma Città