Toilet al Piccolo Eliseo — dal 27 ottobre all’8 novembre 2026
Toilet, la commedia scritta, diretta e interpretata da Gabriele Pignotta, è in scena al Piccolo Eliseo di Roma dal 27 ottobre all'8 novembre 2026. Gli orari pubblicati sono il martedì, il mercoledì, il giovedì e il venerdì alle 20.00, il sabato e la domenica alle 17.00; il lunedì il teatro riposa. Il Piccolo Eliseo è la sala minore del Teatro Eliseo, in via Nazionale 183 (alcuni portali indicano il civico 182), nel rione Monti, fra piazza della Repubblica e piazza Venezia. Ci si arriva con gli autobus che percorrono via Nazionale, fra cui 64, 70, 71, 117, 170 e H, oppure con la metro A, fermata Repubblica, e con la metro B, fermata Cavour. La produzione è di Artisti Associati, Centro di Produzione Teatrale. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro, che segnala anche una promozione di lancio valida fino al 19 ottobre; i biglietti si acquistano al botteghino di via Nazionale o sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro.
Toilet è uno spettacolo costruito su un'idea semplicissima e crudele: un uomo chiuso nel bagno di un autogrill, un telefono in mano, nessuno che sappia dove si trova. Pignotta lo ha scritto per sé, da solo in scena, e lo ha già portato al cinema. Al Piccolo Eliseo, una sala di circa 265 posti, ritrova la misura che gli è più congeniale: vicina, raccolta, con il pubblico quasi dentro quella stanza chiusa. È una commedia, e si ride; ma chi conosce il teatro di Pignotta sa che dietro la risata c'è sempre un uomo contemporaneo messo alle strette.
Toilet al Piccolo Eliseo: di che cosa parla lo spettacolo
Toilet racconta la giornata di Flavio Bretagna, un venditore che si ferma in una piccola area di servizio, entra in bagno sempre attaccato al telefono e non riesce più a uscire: la porta si è bloccata e nessuno sa dove sia, nemmeno lui.
La trama
Bretagna guida, risponde a una telefonata dopo l'altra, ha bisogno di una pausa. Si ferma in un autogrill qualunque senza memorizzare dove si trova, entra nel bagno e, al momento di uscire, la porta non si apre. Sembra uno scherzo, poi diventa un problema, poi un incubo. Fuori non c'è nessuno. Da quel momento il protagonista prova in ogni modo a uscire, e l'unico strumento che ha è il telefono: chiama il maresciallo dei carabinieri, la sua segretaria, e una serie di personaggi inattesi, fra cui le persone che hanno lasciato i loro annunci scritti sui muri del bagno.
Un dramedy
La presentazione ufficiale definisce Toilet un dramedy, cioè un incrocio fra commedia e dramma. È una definizione precisa. Lo spettacolo tiene insieme tre registri: la comicità delle situazioni e delle telefonate, la suspense di una prigionia che si fa via via più tesa, e l'introspezione. Dopo ore di reclusione, il bagno dell'autogrill diventa uno spazio in cui prende forma anche l'inconscio del protagonista, e da lì non c'è fuga possibile.
Un uomo solo in scena
Pignotta è l'unico attore sul palco. Gli altri personaggi esistono attraverso il telefono: voci, chiamate, messaggi. È una sfida d'attore notevole, perché l'intera tensione della serata poggia su un corpo solo in uno spazio chiuso. Nel teatro contemporaneo il monologo in una stanza è una forma antica; il telefono come unico ponte col mondo è invece un'idea molto di oggi, e forse proprio per questo lo spettacolo ha trovato un pubblico largo.
La squadra creativa
La supervisione artistica è di Cristina Vaccaro, le musiche originali di Stefano Switala, le scene di Tiziana Liberotti, le luci di Maximiliano Lumachi, l'aiuto regia di Julie Ciccarelli. La produzione è di Artisti Associati, Centro di Produzione Teatrale, la stessa struttura che ha prodotto con Pignotta l'adattamento teatrale di Tre uomini e una culla.
Dal teatro al cinema e ritorno
Toilet nasce in teatro nel 2019. Nel 2021 Pignotta ne ha girato la versione cinematografica, prodotta da Vision Distribution e Fenix Entertainment, scritta, diretta e interpretata da lui; il film è uscito nel 2022. Il ritorno al palcoscenico, dopo il passaggio al cinema, è un percorso inverso rispetto al solito: di norma sono i film a diventare spettacoli. Qui è lo spettacolo che, dopo lo schermo, torna alla sua forma originaria, con quello che il cinema non può dare, cioè il respiro di una sala.
Gabriele Pignotta: biografia e carriera
Gabriele Pignotta è nato a Roma il 12 ottobre 1977 ed è regista, attore, commediografo, sceneggiatore e docente; da oltre vent'anni scrive, dirige e interpreta commedie per il teatro italiano.
La formazione
Pur coltivando fin da giovane la passione per il teatro e il cinema, Pignotta si laurea alla Sapienza in Sociologia della formazione e della gestione delle risorse umane e lavora come formatore e ideatore di attività per diverse multinazionali. È un dettaglio biografico che spiega molto: i suoi personaggi sono spesso manager, venditori, impiegati, uomini dentro le logiche delle aziende, e Flavio Bretagna, il venditore di Toilet, appartiene alla stessa famiglia.
Gli anni della televisione
Nel 1994 vince il Festival di Castrocaro come volto nuovo. Nel 1995 collabora alla scrittura di Navigator, il programma di Rai 1 di Raffaella Carrà e Sergio Japino; nel 1996 scrive per Eurotrash su Italia 1 e per Segreti e bugie. Nei primi anni Duemila è ospite comico fisso di Al posto tuo su Rai 2, di Sabato italiano su Rai 1 con Pippo Baudo e della Settima dimensione su La7. Nel 2006 è autore e conduttore di due programmi per Sky, Shake it e The soup.
Il debutto come autore di teatro
Nel 2002 debutta con una commedia scritta, diretta e interpretata da lui, Maschio non mi somigli affatto. Nel 2004 arriva Una notte bianca, con cui si fa strada prima negli ambienti teatrali romani e poi in quelli nazionali, e che gli vale il Premio Vittorio Gassman come miglior testo teatrale. Nel 2006 scrive Scusa sono in riunione, il titolo che più di ogni altro lo accompagnerà negli anni.
Le commedie di successo
Dal 2007 Pignotta si dedica soprattutto al teatro. Scrive, dirige e interpreta Ti sposo ma non troppo nel 2007, Se tutto va male divento famoso nel 2008, Mi piaci perché sei così nel 2009, ripresa nel 2014 al fianco di Vanessa Incontrada, Contrazioni pericolose nel 2015. Nel 2017 firma testo e regia di Non mi hai più detto ti amo con Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia e recita in Ostaggi di Angelo Longoni; nel 2018 è nel cast di Che disastro di commedia, la versione italiana di The Play That Goes Wrong.
Scusa sono in riunione e gli anni recenti
Nel gennaio 2020 debutta la nuova edizione di Scusa sono in riunione, con Pignotta accanto a Vanessa Incontrada, che ha avuto un grande successo nazionale fino al 2022. Nel 2020 firma la regia della Favola mia di e con Giorgio Panariello; nel 2021 dirige e interpreta Tre uomini e una culla, adattamento del film di Coline Serreau, con Giorgio Lupano, Attilio Fontana e Fabio Avaro. Nel 2025 riporta in scena Ti sposo ma non troppo con Vanessa Incontrada.
Gabriele Pignotta e il cinema
Pignotta ha scritto il soggetto e la sceneggiatura di Sotto una buona stella di Carlo Verdone, premiati con il Biglietto d'oro, e ha diretto cinque lungometraggi, l'ultimo dei quali è proprio Toilet.
Attore per il grande schermo
Come attore di cinema ha lavorato in Amore 14 di Federico Moccia, La vita è una cosa meravigliosa di Carlo Vanzina, Immaturi, il viaggio di Paolo Genovese, Colpi di fulmine di Neri Parenti, Pazze di me di Fausto Brizzi e, più di recente, in Da grandi, sempre di Brizzi, nel 2023.
Sceneggiatore e regista
Nel 2014 scrive Sotto una buona stella per Carlo Verdone e, nello stesso anno, porta al cinema la sua commedia Ti sposo ma non troppo, firmando regia e sceneggiatura e recitando accanto a Vanessa Incontrada. Sempre nel 2014 scrive Un Natale stupefacente per Volfango De Biasi. Nel 2015 gira in Sud America il documentario Pequeños Hermanos; nel 2018 dirige il fantasy Ötzi e il mistero del tempo, premiato al Giffoni Film Festival.
Le campagne contro la violenza sulle donne
Per tre anni consecutivi Pignotta scrive e dirige una campagna contro la violenza sulle donne, con tre cortometraggi: Un'altra storia, con Claudia Gerini, Alessandra Mastronardi e Giorgio Pasotti, che riceve una menzione speciale ai Nastri d'argento 2015; Ancora un'altra storia, con Raoul Bova e Ambra Angiolini; L'amore che vorrei, con Michelle Hunziker e Michela Andreozzi.
Toilet sullo schermo
Nel 2021 Pignotta gira il suo quinto lungometraggio, Toilet, prodotto da Vision Distribution e Fenix Entertainment, da lui scritto, diretto e interpretato. Il film esce nel 2022. Chi lo ha visto troverà a teatro la stessa storia, ma in un'altra dimensione: il cinema può aprire la porta sul fuori, il palcoscenico la tiene chiusa fino alla fine.
Come si guarda Toilet: consigli per lo spettatore
Toilet è una commedia con un solo attore e un solo ambiente: conviene sedersi in una posizione centrale, da cui si coglie ogni dettaglio della scena e delle reazioni del protagonista.
La scena come prigione
Le scene di Tiziana Liberotti devono restituire un bagno d'autogrill, cioè uno dei luoghi più anonimi che esistano. È proprio l'anonimato a rendere efficace la situazione: nessuno ricorda un bagno di un'area di servizio, ed è per questo che nessuno sa dove sia Bretagna. Guardate come la scena si trasforma con la luce di Maximiliano Lumachi, man mano che dal piano realistico si passa a quello dell'inconscio.
Il telefono come coprotagonista
In Toilet il telefono è insieme la causa e la cura. Bretagna entra in bagno distratto dalle chiamate, e sono le chiamate l'unico modo per uscirne. È un rovesciamento che parla a chiunque passi la giornata con lo smartphone in mano, e il pubblico ride anche perché si riconosce.
La nostra opinione
Il teatro di Pignotta è stato spesso inquadrato come commedia leggera, e in parte lo è. Toilet è il suo lavoro più rischioso, perché toglie tutto quello che normalmente sostiene una commedia: i duetti, gli equivoci fra coppie, il ritmo di un cast. Resta un attore solo con un testo. È lo spettacolo da vedere per capire che cosa sa fare davvero.
Il Piccolo Eliseo, la seconda sala del Teatro Eliseo
Il Piccolo Eliseo è la sala minore del Teatro Eliseo di via Nazionale: circa 265 posti, ricavati dall'antico Ridotto del teatro e dedicati dagli anni Duemila soprattutto alla drammaturgia contemporanea.
Dall'Arena Nazionale all'Eliseo
Tutto comincia nel 1900 con un teatro all'aperto in legno, l'Arena Nazionale. Il 24 settembre 1910 al suo posto viene inaugurato il Teatro Apollo, in muratura, con una struttura in calcestruzzo armato dell'impresa di Giovanni Antonio Porcheddu. Nel maggio 1918, con la gestione di Mentore Clerici, il teatro prende il nome di Eliseo, scelto attraverso un concorso.
Il Ridotto e la Sala Apollo
La sala che oggi ospita Toilet ha una storia propria. Già nel 1912 il Ridotto del teatro viene staccato dal resto dell'edificio e gestito come locale notturno, un café chantant chiamato Sala Apollo. Nell'ottobre 1977, con la gestione di Giuseppe Battista, il Ridotto viene ricostruito e ribattezzato Piccolo Eliseo. C'è una bella coerenza nel fatto che una sala nata per lo spettacolo leggero ospiti oggi una commedia.
La ricostruzione del 1938
L'edificio che si vede oggi è stato inaugurato il 5 gennaio 1938, dopo sei mesi di ricostruzione. La sala grande conta circa 760 posti. Per quasi quarant'anni il teatro è guidato da Vincenzo Torraca, che ne fa uno dei palcoscenici di riferimento della prosa italiana.
La stagione 2026-2027
Dopo la lunga chiusura cominciata nel marzo 2020, l'Eliseo ha annunciato sul proprio sito la stagione 2026-2027 del Piccolo Eliseo, gestita da Viola Produzioni. Toilet arriva subito dopo Turbati come siamo, pallidi di preoccupazioni di Lucia Calamaro, raccontato nella scheda dedicata a Turbati come siamo al Piccolo Eliseo: due scritture molto diverse, una comica e una poetica, che dicono bene l'ampiezza del cartellone.
Una curiosità su Toilet al Piccolo Eliseo — dal 27 ottobre all'8 novembre 2026
La curiosità più bella riguarda il luogo. La sala in cui Pignotta resta chiuso in un bagno d'autogrill per un'ora e mezza nasce, nel 1912, come café chantant: la Sala Apollo, ricavata dal Ridotto del teatro e gestita separatamente dal resto dell'edificio. Era il locale notturno dell'Eliseo, con varietà, canzoni e numeri comici. Più di un secolo dopo, in quelle stesse mura, si torna a ridere con una commedia che usa il linguaggio dello spettacolo popolare per parlare di solitudine.
La seconda curiosità riguarda il protagonista. Flavio Bretagna è un venditore, e Pignotta, prima di diventare autore di teatro, ha lavorato come formatore per le multinazionali, dopo una laurea in Sociologia della formazione e della gestione delle risorse umane. Conosce bene quel mondo di telefonate, obiettivi e riunioni, e il suo titolo più fortunato si chiama Scusa sono in riunione. In Toilet quel mondo si inceppa di colpo, con una porta che non si apre.
La terza è cronologica. Toilet debutta in teatro nel 2019, pochi mesi prima che il marzo 2020 chiudesse tutti in casa. Uno spettacolo su un uomo chiuso in una stanza, che comunica col mondo solo per telefono, visto oggi assume un significato che al momento della scrittura non poteva avere.
Via Nazionale e il rione Monti intorno al Piccolo Eliseo
Il Piccolo Eliseo si affaccia su via Nazionale, il grande asse ottocentesco fra piazza della Repubblica e piazza Venezia, al margine del rione Monti e ai piedi del Quirinale.
Il Palazzo delle Esposizioni
Sullo stesso lato della strada, a pochi passi, c'è il Palazzo delle Esposizioni, inaugurato nel 1883 su progetto di Pio Piacentini, il primo edificio italiano costruito apposta per le belle arti. In autunno ospita la mostra raccontata nella scheda su Richard Avedon, In the American West: un pomeriggio di mostra e una pomeridiana a teatro fanno un sabato completo.
Verso piazza della Repubblica
Salendo si arriva a piazza della Repubblica, con le Terme di Diocleziano e la basilica di Santa Maria degli Angeli ricavata da Michelangelo nelle aule termali. Poco oltre, Palazzo Massimo alle Terme custodisce gli affreschi e i bronzi del Museo Nazionale Romano.
Il Quirinale
Dietro il teatro sale il colle del Quirinale. Il Palazzo del Quirinale e le Scuderie del Quirinale sono a pochi minuti a piedi, in salita.
Monti e i Fori
Scendendo verso via Cavour si entra nel rione Monti, con le sue botteghe, le scalinate e le piazzette: la scheda su cosa vedere a Monti ne raccoglie le tappe. Verso i Fori Imperiali si raggiungono i Mercati di Traiano.
Una cosa che non ti dice nessuno su Toilet al Piccolo Eliseo — dal 27 ottobre all'8 novembre 2026
Quello che le presentazioni non dicono è quanto sia raro, nel teatro commerciale italiano, uno spettacolo comico con un solo attore che non sia uno stand up o un monologo autobiografico. Toilet è una vera commedia con una trama, dei personaggi e un colpo di scena dopo l'altro, solo che tutti i personaggi tranne uno sono fuori scena. Il pubblico li costruisce con l'immaginazione, attraverso le reazioni di Bretagna al telefono. È un meccanismo più teatrale di quanto sembri, perché si regge interamente sul patto fra attore e platea.
La seconda cosa che si dice poco è che Pignotta ha costruito buona parte della sua carriera come regista di altri attori, spesso in coppia con Vanessa Incontrada, e come autore per il cinema di Carlo Verdone. Toilet è lo spettacolo in cui si espone di più: niente partner, niente cast di spalla. Chi lo ha visto solo accanto a Incontrada in Scusa sono in riunione o in Ti sposo ma non troppo troverà un altro Pignotta, più nervoso e più scoperto.
Terzo punto, pratico: il Piccolo Eliseo è una sala piccola, e in uno spettacolo che si gioca sulla claustrofobia la vicinanza fra palco e platea conta. Qui la stanza chiusa la si sente addosso, come in un teatro grande non potrebbe succedere.
Il consiglio che ti do per visitare Toilet al Piccolo Eliseo — dal 27 ottobre all'8 novembre 2026
Scegliete la prima settimana e, se potete, una serale infrasettimanale. Le repliche delle 20.00 dal martedì al venerdì hanno il pubblico dei romani che escono dall'ufficio, cioè esattamente il mondo di Flavio Bretagna: la risata in sala nasce dal riconoscimento, e con quel pubblico si sente. Le pomeridiane delle 17.00 del sabato e della domenica sono più adatte a chi viene da fuori o con i ragazzi.
Secondo consiglio: approfittate della promozione di lancio che il sito ufficiale del teatro segnala fino al 19 ottobre, e comprate per tempo. La sala ha circa 265 posti e un titolo che ha già avuto un film alle spalle può riempirsi in fretta, soprattutto nel ponte di Ognissanti, con la pomeridiana di domenica 1 novembre.
Terzo: se non avete visto il film, non guardatelo prima. Toilet funziona sulla sorpresa, e lo spettacolo dal vivo è la forma per cui è stato pensato. Il film, se vi è piaciuto lo spettacolo, lo recuperate dopo, e il confronto fra le due versioni è istruttivo.
Toilet al Piccolo Eliseo: date, orari e biglietti
Toilet va in scena al Piccolo Eliseo dal 27 ottobre all'8 novembre 2026, dal martedì al venerdì alle 20.00, il sabato e la domenica alle 17.00; il lunedì non ci sono recite.
Il calendario delle repliche
Seguendo gli orari pubblicati, la prima settimana prevede le serali di martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30 ottobre alle 20.00, e le pomeridiane di sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre alle 17.00. Dopo il riposo di lunedì 2 novembre, la seconda settimana riprende con le serali di martedì 3, mercoledì 4, giovedì 5 e venerdì 6 novembre alle 20.00, e si chiude con le pomeridiane di sabato 7 e domenica 8 novembre alle 17.00. Il teatro avverte che il programma può subire variazioni: prima di uscire conviene controllare il sito ufficiale.
Dove comprare
I biglietti si acquistano al botteghino del Teatro Eliseo in via Nazionale e sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal teatro nella pagina dello spettacolo. I prezzi e le eventuali riduzioni sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro Eliseo.
La promozione di lancio
Il sito ufficiale segnala per Toilet una promozione di lancio valida fino al 19 ottobre. Le condizioni sono indicate nella pagina dello spettacolo.
Durata
La durata non è pubblicata. Per organizzare il rientro, chi va alle serali può contare su un'uscita in tempo utile per i mezzi di superficie su via Nazionale.
Come arrivare al Piccolo Eliseo per Toilet
Il Piccolo Eliseo è in via Nazionale 183 e si raggiunge nel modo più semplice in autobus: via Nazionale è servita dalle linee 64, 70, 71, 117, 170 e H, che la collegano alla stazione Termini e a piazza Venezia.
In metropolitana
Con la metro A si scende a Repubblica e si scende a piedi lungo via Nazionale per una decina di minuti. Con la metro B si scende a Cavour e si risale verso via Nazionale passando per Monti. La scelta migliore è Repubblica: si segue il grande asse della strada e non ci si perde.
Da Termini
Da piazza dei Cinquecento le linee che scendono verso piazza Venezia lungo via Nazionale lasciano all'altezza del Palazzo delle Esposizioni, a pochi passi dal teatro. A piedi, passando per piazza della Repubblica, si arriva in un quarto d'ora.
In auto
L'auto è sconsigliata. La zona è centrale, la sosta difficile, e le regole di accesso al centro storico vanno controllate prima di partire. Chi deve venire in macchina cerchi un parcheggio in struttura nella zona di Termini e metta in conto il tempo della camminata.
Il ritorno
Con le serali alle 20.00 si esce quando via Nazionale è ancora servita dai mezzi di superficie e la metro è raggiungibile a piedi. Chi abita in periferia controlli comunque gli orari delle ultime corse.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che l'Eliseo è uno dei teatri storici della prosa italiana. Si ricorda meno che è stato anche la casa della grande comicità romana e napoletana. Negli anni Trenta sul palcoscenico di via Nazionale passano Ettore Petrolini, Totò, Macario e Anna Magnani, che nel 1935 è la stella della Grande Compagnia Spettacoli Eliseo. Nel 1936 i De Filippo vi rappresentano Natale in casa Cupiello, e Eduardo sceglierà poi l'Eliseo come suo teatro a Roma.
Il filo che lega Toilet a questa storia è la commedia che nasce dall'osservazione del quotidiano. Petrolini costruiva i suoi personaggi sui tipi romani del suo tempo; Eduardo metteva in scena la famiglia piccolo borghese. Pignotta lavora sull'uomo d'ufficio degli anni Duemila, sempre al telefono, sempre di corsa. Il registro è diverso, il principio è lo stesso: far ridere di ciò che il pubblico conosce benissimo.
C'è un altro dettaglio poco citato. Fra gli anni Cinquanta e Sessanta, all'Eliseo la Compagnia dei Giovani porta in scena le prime novità di Giuseppe Patroni Griffi, da Metti una sera a cena in avanti. Anche lì un autore scriveva per il proprio tempo e per la propria generazione. Il Piccolo Eliseo, dagli anni Duemila, ha fatto di questa vocazione la propria identità.
La foto giusta da fare a Toilet al Piccolo Eliseo — dal 27 ottobre all'8 novembre 2026
In sala non si fotografa e non si riprende: in uno spettacolo dove il telefono è il nemico e l'alleato del protagonista, tenere il proprio spento è anche un piccolo esercizio di coerenza. La foto giusta si fa prima o dopo, fuori.
La prima è la facciata dell'Eliseo su via Nazionale, ripresa dal marciapiede opposto all'ora in cui si accendono le luci, con il traffico della sera che scorre davanti. Alle serali delle 20.00 di fine ottobre è già buio, e l'insegna illuminata del teatro sulla strada è un'immagine molto romana.
La seconda è la locandina di Toilet all'ingresso. L'immagine ufficiale dello spettacolo, con il titolo e il nome di Pignotta, è il ricordo più semplice e anche il più efficace della serata; se volete una foto di voi stessi, fatevela lì.
La terza, per chi va alle pomeridiane del sabato e della domenica, è il Palazzo delle Esposizioni poco più in su, con la grande arcata d'ingresso. A fine ottobre, fra le 16 e le 17, la luce radente del tramonto sulla facciata bianca è la migliore della giornata.
Dove mangiare prima o dopo Toilet
Intorno al Piccolo Eliseo si mangia meglio scendendo verso il rione Monti; su via Nazionale prevalgono bar, caffetterie e locali veloci.
Prima della serale
Con l'inizio alle 20.00 conviene un aperitivo sostanzioso o una cena anticipata. Su via Nazionale e verso piazza della Repubblica ci sono bar e locali rapidi per una sosta di mezz'ora; il Palazzo delle Esposizioni ha un caffè interno.
Dopo la serale
Dopo lo spettacolo la scelta migliore è Monti: trattorie, osterie e piccoli locali di cucina romana e internazionale, a pochi minuti a piedi. Il venerdì prenotare è prudente. La regola: su via Nazionale si prende il caffè, a Monti si cena.
Dopo la pomeridiana
Le recite delle 17.00 finiscono all'ora dell'aperitivo. È il momento per una passeggiata fra le botteghe di Monti e una cena presto, prima di rientrare.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Eliseo coincide con un secolo di teatro italiano. Nel 1900 l'Arena Nazionale, un palcoscenico all'aperto in legno; il 24 settembre 1910 il Teatro Apollo, con la struttura in cemento armato di Porcheddu; nel 1912 il Ridotto separato che diventa la Sala Apollo; nel maggio 1918 il nome Eliseo. Nel 1935 nasce la Grande Compagnia Spettacoli Eliseo con Anna Magnani; il 5 gennaio 1938 il teatro riapre nella forma attuale, con Vincenzo Torraca alla direzione.
Il 30 gennaio 1945, a guerra non ancora finita, Luchino Visconti debutta come regista teatrale con I parenti terribili di Cocteau. Dalla sua Compagnia italiana di prosa passano Un tram che si chiama desiderio, Morte di un commesso viaggiatore e Tre sorelle; il 23 febbraio 1961 L'Arialda di Testori viene sequestrata per oscenità. Negli anni Cinquanta e Sessanta arrivano Proclemer e Albertazzi, la Compagnia dei Quattro, il Piccolo di Milano di Strehler.
Nell'ottobre 1977 Giuseppe Battista prende la gestione, il Ridotto viene ricostruito e nasce il Piccolo Eliseo; la stagione si apre con l'Enrico IV di Romolo Valli e Giorgio De Lullo. Negli anni Ottanta e Novanta la direzione artistica passa a Rossella Falk e Umberto Orsini. Nel 2015 il teatro riapre con Luca Barbareschi, che nel 2018 lo acquista; dal marzo 2020 resta chiuso a lungo, fino alla stagione 2026-2027 annunciata sul sito ufficiale.
Accessibilità e ragazzi a Toilet
Il Piccolo Eliseo è una sala di circa 265 posti in un edificio storico: per l'accesso in carrozzina, i posti riservati e i servizi conviene contattare il botteghino prima dell'acquisto.
Mobilità ridotta
Nei teatri storici del centro l'accesso alle sale minori può prevedere scale o percorsi alternativi. Chi ha esigenze specifiche lo segnali al momento della prenotazione. Il taxi fino all'ingresso di via Nazionale è la soluzione più comoda.
Con i ragazzi
Toilet è una commedia e fa ridere, ma è pensata per un pubblico adulto: le telefonate, il lavoro, la paura di restare chiusi, il confronto con se stessi. Per ragazzi dagli ultimi anni delle medie in su, con la pomeridiana del weekend, è un buon modo per scoprire che il teatro comico non è solo cabaret. Per i bambini piccoli non è lo spettacolo adatto.
Chi è passato da Toilet al Piccolo Eliseo — dal 27 ottobre all'8 novembre 2026
Dall'Eliseo è passata quasi tutta la scena italiana del Novecento. Negli anni Trenta Ettore Petrolini, Totò, Macario, Anna Magnani; fra i grandi della prosa Emma Gramatica, Maria Melato, Angelo Musco, Paola Borboni. La compagnia di casa riuniva Andreina Pagnani, Gino Cervi, Rina Morelli e Paolo Stoppa; i De Filippo vi recitano Natale in casa Cupiello nel 1936.
Con Visconti arrivano Ruggero Ruggeri, Arnoldo Foà, Franco Zeffirelli, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman, il cui nome oggi ricorda anche il premio per il miglior testo teatrale che Pignotta ha ricevuto nel 2004 per Una notte bianca. Poi Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi, Giorgio Strehler, Giuseppe Patroni Griffi, Romolo Valli e Giorgio De Lullo.
Negli anni Ottanta e Novanta Rossella Falk, Umberto Orsini, Gabriele Lavia; Monica Vitti vi recita La strana coppia diretta da Franca Valeri, Mariangela Melato è Medea per Giancarlo Sepe, Nino Manfredi porta i suoi spettacoli. Dagli anni Duemila il Piccolo Eliseo si apre alla nuova drammaturgia. Con Toilet ci passa un autore romano che ha fatto della commedia il proprio mestiere e che, per una volta, sale sul palco da solo.
Fine ottobre a Roma: il teatro riprende la scena
Fra la fine di ottobre e l'inizio di novembre la stagione teatrale romana entra nel vivo, e il ponte di Ognissanti, con domenica 1 novembre, cade proprio a metà delle repliche di Toilet.
Il clima
A fine ottobre le serate romane sono ancora miti, ma col cambio dell'ora legale, nell'ultima domenica di ottobre, il buio arriva presto. Per le pomeridiane delle 17.00 si entra con la luce e si esce con le vetrine accese.
Una giornata su via Nazionale
Una pomeridiana di Toilet si combina bene con una mattina ai Mercati di Traiano o una visita alle Scuderie del Quirinale; una serale con una passeggiata a Monti all'ora dell'aperitivo. Chi arriva da fuori Roma per il ponte trova in via Nazionale un punto di partenza comodo, a pochi minuti da Termini.
Domande frequenti su Toilet al Piccolo Eliseo
Quando va in scena Toilet al Piccolo Eliseo?
Toilet va in scena al Piccolo Eliseo di Roma dal 27 ottobre all'8 novembre 2026. Le recite sono dal martedì al venerdì alle 20.00, il sabato e la domenica alle 17.00; il lunedì 2 novembre il teatro riposa. Il teatro avverte che il programma può subire variazioni.
Chi c'è in scena in Toilet?
In Toilet c'è un solo attore, Gabriele Pignotta, che è anche autore e regista dello spettacolo. Gli altri personaggi, dal maresciallo dei carabinieri alla segretaria, esistono solo attraverso il telefono del protagonista. La supervisione artistica è di Cristina Vaccaro, le musiche di Stefano Switala.
Di che cosa parla Toilet di Gabriele Pignotta?
Toilet racconta Flavio Bretagna, un venditore che si ferma in un piccolo autogrill, entra in bagno sempre al telefono e resta chiuso dentro, senza sapere dove si trova. Il tentativo di uscire, fra telefonate e personaggi inattesi, mescola commedia, suspense e introspezione psicologica.
Dove si trova il Piccolo Eliseo?
Il Piccolo Eliseo è la sala minore del Teatro Eliseo, in via Nazionale 183 a Roma, fra piazza della Repubblica e piazza Venezia. Ci si arriva con gli autobus 64, 70, 71, 117, 170 e H, con la metro A a Repubblica o con la metro B a Cavour.
Come si comprano i biglietti per Toilet?
I biglietti per Toilet al Piccolo Eliseo si acquistano al botteghino del teatro in via Nazionale e sul circuito di prevendita autorizzato indicato nella pagina dello spettacolo sul sito ufficiale dell'Eliseo, dove sono pubblicati i prezzi. Il sito segnala una promozione di lancio fino al 19 ottobre.
Toilet è anche un film?
Sì, Toilet è anche un film: Gabriele Pignotta lo ha girato nel 2021, prodotto da Vision Distribution e Fenix Entertainment, scrivendolo, dirigendolo e interpretandolo; è uscito nel 2022. Lo spettacolo teatrale è nato prima, nel 2019, ed è la forma originaria della storia.
Toilet è adatto ai ragazzi?
Toilet è una commedia per un pubblico adulto, ma senza contenuti che la rendano inadatta ai ragazzi più grandi. Per adolescenti, la pomeridiana delle 17.00 del sabato o della domenica è la scelta migliore; per i bambini piccoli lo spettacolo non è pensato.
Il parere della guida su Toilet
Se dovessi consigliare a un amico uno spettacolo comico per quest'autunno a Roma, gli direi Toilet, e gli direi di andarci in una serale infrasettimanale, subito dopo l'ufficio, con il telefono ancora caldo in tasca. È un'ora di teatro in cui si ride di sé stessi senza accorgersene, in una sala raccolta che ha cominciato la sua vita come café chantant e che conosce il mestiere di far ridere da più di un secolo. Arrivate su via Nazionale con mezz'ora d'anticipo, spegnete il telefono, e lasciate che sia Bretagna a restare chiuso dentro.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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