Life is a flower al Piccolo Eliseo — dal 10 al 15 novembre 2026
In breve. Dossier pratico. "Life is a flower", spettacolo nato da un'idea di Daniele Ronco con la regia di Raffaele Latagliata, va in scena al Piccolo Eliseo dal 10 al 15 novembre 2026.
Dossier pratico. "Life is a flower", spettacolo nato da un'idea di Daniele Ronco con la regia di Raffaele Latagliata, va in scena al Piccolo Eliseo dal 10 al 15 novembre 2026. In locandina i nomi di Graziano Piazza e Daniele Ronco. Gli orari pubblicati sul sito del teatro sono: martedì 10, mercoledì 11, giovedì 12 e venerdì 13 novembre alle 20; sabato 14 e domenica 15 alle 17. Il Piccolo Eliseo si trova in Via Nazionale 183, 00184 Roma, allo stesso indirizzo del botteghino (Turismo Roma, il portale turistico del Comune, riporta invece il civico 182: le fonti non concordano sul numero, ma l'ingresso indicato dal teatro è il 183). Il prezzo per il settore Poltrona è di 28 euro intero e 20 euro ridotto; la pagina segnalava anche una promozione di lancio valida fino al 19 ottobre, ormai scaduta. La durata non è pubblicata. I biglietti si comprano al botteghino di Via Nazionale 183, per telefono o email con pagamento a distanza, oppure online attraverso il canale di vendita indicato dalla pagina ufficiale dello spettacolo su eliseoteatro.it. Le stazioni della metropolitana più vicine, secondo il teatro, sono Repubblica sulla linea A, a circa nove minuti a piedi, e Cavour sulla linea B, a circa undici minuti.

Life is a flower: due generazioni chiuse in un rifugio
Lo spettacolo è ambientato in un presente alternativo, o in un futuro molto vicino. Piogge acide hanno cambiato la chimica del pianeta: l'acqua è tossica, l'aria quasi irrespirabile, e piante mai viste prima spuntano dal cemento crescendo senza controllo fino a prendersi tutto lo spazio. I governi, spinti da una crisi climatica gravissima, adottano provvedimenti sempre più drastici per conservare una parvenza di normalità. Gli esseri umani non possono più viaggiare a piacimento né consumare beni e servizi che aumentino le emissioni di anidride carbonica; l'acqua è razionata.
In questo scenario si muovono due personaggi. Vez è un vecchio architetto, vedovo da anni. Gio è un giovane travel influencer dal passato misterioso. Una presentazione dello spettacolo pubblicata in occasione di una data piemontese della tournée chiarisce la premessa: il ragazzo sconta una pena per aver superato i limiti di emissioni, e la condanna consiste nell'assistere per un anno un uomo anziano. La convivenza forzata diventa uno scontro generazionale continuo.
Una casa che è insieme rifugio e prigione
Il luogo dell'azione è una casa con i tratti di un rifugio e di una prigione al tempo stesso, circondata da un mondo ostile che sembra ribellarsi alla presenza dell'uomo. Dentro quelle mura i meccanismi di difesa dei due protagonisti finiscono per cedere: Gio e Vez devono fare i conti con le proprie paure, con ciò che hanno rimosso, e con la possibilità, personale e collettiva, di dover affrontare una resa dei conti.
Libertà e consapevolezza
Il cuore tematico, nelle parole della presentazione ufficiale, è il paradosso di un mondo molto simile al nostro, in cui la libertà spesso non riesce a convivere con la consapevolezza. Da una parte ci sono le generazioni più anziane, indicate come responsabili della crisi del pianeta ma anche dimenticate nella loro condizione di persone che hanno dato molto a una società che non le capisce più. Dall'altra ci sono i giovani, con la loro spinta ad affermarsi e a prendersi il mondo che spetta loro, ma anche con l'insofferenza verso le limitazioni imposte e la fatica di misurarsi con responsabilità più grandi e scomode di quelle che una vita libera offrirebbe.
Il teatro davanti alla crisi climatica
La presentazione piemontese parla dello spettacolo come di uno scherzo amaro sul vivere in una realtà che somiglia alla fantascienza, e soprattutto come di una storia sul dialogo tra mondi diversi e per il mondo. È una definizione efficace: il clima è la cornice, ma il soggetto vero è la difficoltà di parlarsi tra età diverse.
Un tema che attraversa la scena italiana
Di fronte a un tema enorme come la crisi del clima, "Life is a flower" sceglie la strada del dramma da camera a due personaggi, la più classica, e la usa per osservare da vicino due persone invece che un'intera società. Lo spettatore non riceve una lezione sul clima: assiste a un conflitto che conosce bene, quello tra padri e figli, spostato in un futuro prossimo.
Il titolo
Il titolo, in inglese, gioca con l'immagine delle piante che invadono la città. Nell'universo dello spettacolo i fiori non sono un segno di rinascita ma un'invasione incontrollata, il sintomo di una natura che ha cambiato le regole. La pagina del teatro non spiega l'origine della frase, e ogni interpretazione resta aperta.
Daniele Ronco e il teatro a impatto zero
Daniele Ronco è autore dell'idea originale e firma la drammaturgia insieme a Francesco Bianchi. Il suo nome è legato a un percorso preciso, quello di un teatro che riflette sull'ambiente anche nel modo in cui viene prodotto. Il caso più noto è "Mi abbatto e sono felice", monologo scritto e interpretato da Ronco e prodotto dalla compagnia Mulino ad Arte, presentato come uno spettacolo a impatto ambientale zero.
Una bicicletta al posto della presa elettrica
In quel monologo, secondo la presentazione pubblicata nel 2025 per una replica al Teatro Libero di Palermo, Ronco recita pedalando su una bicicletta collegata a un impianto che alimenta luci e scena. Lo spettacolo non ha bisogno di una presa di corrente: basta la forza dei muscoli. Il tema era la possibilità di essere felici riducendo il proprio effetto sul pianeta, con un tono autoironico e irriverente.
Da un monologo a un dialogo
"Life is a flower" può essere letto come uno sviluppo di quella ricerca: dalla voce solitaria del monologo al confronto tra due interpreti, dall'autoironia personale alla dimensione collettiva del conflitto tra generazioni. È una lettura redazionale, non una dichiarazione della compagnia.
Graziano Piazza, un attore dei grandi registi
Graziano Piazza ha un percorso costruito soprattutto nelle compagnie dei principali teatri stabili italiani. La sua carriera comincia nel 1983, quando appare in televisione ne "Il Conte di Carmagnola" di Manzoni per la regia di Ugo Gregoretti. In teatro ha lavorato con alcuni dei registi più importanti della scena europea.
Da Peter Stein a Luca Ronconi
Nella stagione 1989/90 Piazza è stato in "Tito Andronico" di Shakespeare con la regia di Peter Stein, con cui ha poi recitato anche in "Penthesilea" di Kleist a Epidauro. Dal 1991 ha partecipato alla trilogia dantesca di Federico Tiezzi, fino al "Paradiso" presentato al Ravenna Festival. Con Luca Ronconi è stato in "Infinities" e in "Odissea: doppio ritorno" nella stagione 2007/08. Ha recitato inoltre in "Zio Vanja" di Čechov con Mario Missiroli, in "Aspettando Godot" di Beckett, nell'"Oreste" di Euripide al Teatro Antico di Siracusa e nel "Macbeth" diretto da Valter Malosti.
Cinema, televisione e radio
Al cinema Piazza è stato tra gli interpreti di "Valzer" di Salvatore Maira, presentato al Festival di Venezia nel 2007, e di "Sopra e sotto il ponte" di Alberto Bassetti. In televisione è stato protagonista di singoli episodi di "La Squadra" e "Don Matteo" e ha interpretato Carlos Ribeira ne "La Monaca di Monza" di Alberto Sironi. Ha lavorato a lungo anche per la radio Rai.
La regia e la squadra creativa
La regia è di Raffaele Latagliata. Le scene sono firmate da Massimo Voghera e Roberto Leanti, i costumi da Teresa Musolino. La produzione è di Mulino ad Arte, con il sostegno della Fondazione Nuovo Teatro Faraggiana e il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Chi interpreta Vez e chi Gio
Né il sito del teatro né le altre presentazioni dello spettacolo indicano in modo esplicito la distribuzione dei ruoli. Con due personaggi dichiarati, un anziano e un giovane, e due attori in locandina, il pubblico può immaginare la risposta, ma la pagina ufficiale non la scrive e quindi non la riportiamo come certa.
Uno spettacolo in tournée
La data romana fa parte di una circuitazione più ampia: il 7 novembre 2026, tre giorni prima del debutto al Piccolo Eliseo, lo spettacolo è annunciato al Teatro Silvia Coassolo di Cantalupa, in provincia di Torino.
Il Piccolo Eliseo nella stagione della riapertura
La replica di "Life is a flower" cade in un momento particolare per il teatro di Via Nazionale. L'Eliseo era rimasto chiuso dal marzo 2020. Secondo un articolo di Artribune del 29 settembre 2026, la gestione di Eliseo e Piccolo Eliseo è stata assunta a fine maggio 2026 da Alessandro Longobardi, curatore artistico di Viola Produzioni, con un contratto di affitto per una stagione e l'opzione per altre sei. Il Piccolo Eliseo ha riaperto venerdì 2 ottobre 2026 con il debutto nazionale di "Turbati come siamo, pallidi di preoccupazioni".
Una riapertura in tre tempi
La stessa stagione autunnale ha visto tornare in attività anche il Teatro Valle, dal 16 ottobre, e la sala grande dell'Eliseo, con "Dylan Dog. Horror Show" per la regia di Valter Malosti. Sulla data d'esordio della sala grande le fonti non concordano: Artribune indica il 28 ottobre, il sito del teatro presenta lo spettacolo dal 22 ottobre. Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito le riaperture una tappa importante per la vita culturale della città.
Il cartellone della sala piccola
Nella programmazione 2026/2027 del Piccolo Eliseo, accanto a "Life is a flower", figurano tra gli altri "Toilet", "Delitto e castigo", "La vasca", "Dracula a comedy of terrors" e "Vita del signor Molière". Dagli anni Duemila la sala piccola si è aperta in particolare alle nuove drammaturgie italiane e straniere e ai nuovi interpreti.
Come guardare Life is a flower
Un dramma a due personaggi chiede allo spettatore un'attenzione particolare. Non ci sono cambi di scena spettacolari né folle di comprimari: tutto passa attraverso la parola, le pause, i gesti minimi. Chi arriva a teatro con l'aspettativa di un racconto di fantascienza rischia di rimanere spiazzato, perché il futuro descritto dalla presentazione ufficiale è soprattutto un fondale, un insieme di regole che rendono inevitabile la convivenza tra i due protagonisti.
Il conflitto come motore
La struttura descritta dal teatro è quella classica del confronto tra opposti: un anziano che ha costruito, letteralmente, il mondo di ieri e un giovane che vive di immagini e di spostamenti, proprio ciò che il nuovo ordine climatico gli vieta. Il fatto che il ragazzo sia un influencer di viaggi, cioè un professionista dello spostamento, rende la punizione ancora più crudele e la premessa più ironica. Per uno spettatore di oggi il cortocircuito è immediato.
Le domande che restano
Secondo la presentazione, lo spettacolo non si limita a mettere sotto accusa una generazione: ricorda anche quanto gli anziani siano spesso dimenticati e quanto i giovani fatichino a misurarsi con responsabilità più grandi di loro. È un equilibrio difficile, e la riuscita dipenderà dalla capacità degli interpreti di non schierarsi. Uscendo, è probabile che la discussione continui al bar o sulla strada di casa.
Per chi è adatto
Il teatro non indica un'età consigliata. Il tema e la forma, un dialogo tra due generazioni, rendono lo spettacolo interessante anche per spettatori giovani e per le scuole, che possono rivolgersi all'Ufficio Promozione per tariffe dedicate.
Le compagnie che hanno fatto la storia dell'Eliseo
Nel 1935 nacque la Grande Compagnia Spettacoli Eliseo, di cui Anna Magnani era la stella. Negli anni successivi si formò la Compagnia del Teatro Eliseo, con Andreina Pagnani, Gino Cervi, Rina Morelli, Paolo Stoppa, Carlo Ninchi, Aroldo Tieri e l'organizzatore teatrale Luigi Gatti. Erano di casa anche le compagnie di Memo Benassi ed Ermete Zacconi, la Tofano-Maltagliati con le sue commedie sentimentali e Antonio Gandusio con il repertorio comico; Renzo Ricci ed Eva Magni alternavano Shakespeare agli autori moderni.
Eduardo e l'Eliseo
Il legame con i De Filippo fu lunghissimo: per più di tre mesi quasi ogni stagione, con i grandi successi di Eduardo. Anche dopo lo scioglimento della compagnia dei tre fratelli, Eduardo scelse l'Eliseo come suo unico teatro a Roma.
Le direzioni dagli anni Novanta
Nel luglio 1997 la gestione passò a Vincenzo Monaci e la direzione artistica a Maurizio Scaparro, in carica fino al giugno 2001. Dopo una breve parentesi con Luca Barbareschi, nell'aprile 2002 fu designato Giuseppe Patroni Griffi, affiancato da Antonio Calbi, che gli succedette nel 2005 dopo la sua improvvisa scomparsa. Nel 2007 la direzione passò a Massimo Monaci.
Gli anni difficili e la ripartenza
La chiusura del marzo 2020, legata alla pandemia, si è trasformata in un silenzio lungo più di sei anni. Il 21 dicembre 2023 la Regione Lazio annunciò l'acquisto del teatro di Via Nazionale, ma l'accordo poi saltò; nel novembre 2024 Luca Barbareschi lanciò un appello pubblico perché le istituzioni consentissero la ripresa delle attività.
L'accordo del 2026
Secondo la ricostruzione di Artribune, la società proprietaria è in liquidazione e ventuno lavoratori sono stati licenziati; non risulta alcuna vendita conclusa. Alessandro Longobardi ha riferito di aver avviato i lavori per l'agibilità entro sessanta giorni dall'assunzione della gestione e si è detto sicuro che il teatro resterà aperto anche in caso di cambio di proprietà. La programmazione annunciata comprende prosa, commedia musicale, teatro contemporaneo e danza.
Informazioni pratiche
I settori indicati dal teatro sono Poltronissima, Poltrona e le balconate prima, seconda e terza. La pagina riporta il prezzo per il settore Poltrona, 28 euro intero e 20 ridotto; per gli altri settori conviene consultare il sito o chiedere al botteghino.
Il botteghino
Il botteghino di Via Nazionale 183 è aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19, chiuso il lunedì; la domenica apre solo in concomitanza con gli spettacoli in programma. Il telefono è 06 4575 2270, l'email botteghino@eliseoteatro.it. Il teatro accetta anche acquisti per telefono o email con pagamento tramite link, e i pagamenti con Carta del Docente e Carta della Cultura contattando il botteghino.
Gruppi e scuole
Per promozioni dedicate, convenzioni e tariffe ridotte c'è l'Ufficio Promozione, al telefono 06 4575 2271, su WhatsApp al 340 776 0504 e all'indirizzo promozione@eliseoteatro.it.
Come arrivare
Oltre alle stazioni Repubblica e Cavour, il teatro indica le linee di autobus 40, 60, 64, 70, 71, 170 e H, con le fermate Nazionale/Palazzo delle Esposizioni, Nazionale/Quirinale o Nazionale/Torino a seconda della direzione. La pagina non dà informazioni sui parcheggi: per il percorso con i mezzi pubblici è utile il calcolatore ATAC.
Che cosa c'è intorno a Via Nazionale
Il teatro si trova a pochi passi dal Palazzo delle Esposizioni, che dà il nome a una delle fermate degli autobus indicate dal teatro, e dalla salita che porta al Quirinale. Chi arriva con un po' di anticipo può visitare una mostra o fare un giro fino alla piazza del Palazzo del Quirinale e alle Scuderie del Quirinale.
Verso Trevi e Santa Maria Maggiore
Dalla piazza del Quirinale si scende in pochi minuti verso la Fontana di Trevi; nella direzione opposta, salendo verso l'Esquilino, si raggiunge la basilica di Santa Maria Maggiore. Il Piccolo Eliseo è dunque un buon punto di partenza per una serata che unisca il teatro a una passeggiata tra alcuni dei luoghi più noti del centro.
Una serata completa
Per chi non vive a Roma, una replica al Piccolo Eliseo è l'occasione per scoprire un tratto di città spesso attraversato in fretta. Via Nazionale si percorre bene a piedi: dal teatro si può scendere verso Largo Magnanapoli e i Fori, oppure risalire verso piazza della Repubblica. Conviene decidere il percorso in base alla replica scelta, considerando che a metà novembre il buio arriva presto.
Una curiosità sul Piccolo Eliseo
La sala piccola è nata come locale notturno. La sua origine è questa: quando nel 1910 il complesso di Via Nazionale fu ricostruito in muratura con il nome di Teatro Apollo, il Ridotto faceva parte dell'edificio; due anni dopo fu staccato e gestito separatamente come café chantant, con il nome di Sala Apollo. Il resto del teatro divenne il Teatro Cines, dedicato al cinema e a qualche operetta. Solo molti decenni dopo, con la gestione di Giuseppe Battista dall'ottobre 1977, il Ridotto completamente ricostruito prese il nome di Piccolo Eliseo e diventò la seconda sala del teatro.
Un teatro di legno
Il primo nucleo era ancora più modesto: nella primavera del 1900 nacque l'Arena Nazionale, un teatro all'aperto in legno con un palcoscenico e una piccola tettoia, destinato al varietà.
Il nome scelto da un concorso
Anche l'insegna ha una storia singolare. Nel maggio 1918 la proprietà indisse un concorso per dare un nuovo nome al teatro, e a vincerlo fu un certo Prosperi, che propose Eliseo, il nome dei Campi Elisi, la dimora dei beati nella mitologia classica. Da allora il nome non è più cambiato, e la sala piccola lo ha ereditato con il diminutivo.
Una cosa che non ti dice nessuno sul Piccolo Eliseo
Gli orari del botteghino sono brevi: tre ore al giorno, dalle 16 alle 19, dal martedì al sabato. Chi vuole comprare di persona, magari per avere consigli sul posto, deve organizzarsi nel pomeriggio. In alternativa il teatro offre una possibilità poco conosciuta: si può prenotare per telefono o per email e pagare con un link inviato dalla banca, senza passare dalle piattaforme online e senza recarsi in Via Nazionale. È utile anche per chi vuole usare la Carta del Docente o la Carta della Cultura, che vanno gestite proprio con il botteghino.
Il consiglio che ti do per visitare il Piccolo Eliseo
Il mio consiglio è di scegliere la replica di sabato 14 o di domenica 15 novembre alle 17. Lo spettacolo finisce in tempo per una cena in centro, e l'arrivo nel primo pomeriggio permette di unire la serata a una mostra al Palazzo delle Esposizioni o a una passeggiata fino al Quirinale con la luce del tramonto. Nei giorni feriali, invece, l'orario delle 20 è comodo per chi esce dal lavoro: Via Nazionale è ben servita dagli autobus e dalla metropolitana.
Arrivare informati
Uno spettacolo a due personaggi vive di dettagli: posti vicini al palco permettono di cogliere sguardi e silenzi. Se il budget lo consente, il settore Poltronissima è la scelta più adatta a un dramma da camera.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che l'Eliseo sia uno dei teatri storici di Roma lo sanno tutti. Meno ricordato è che proprio qui, il 30 gennaio 1945, con l'Italia ancora divisa dalla Linea Gotica e Roma retta dagli americani, andò in scena "I parenti terribili" di Jean Cocteau con un regista quasi esordiente destinato a cambiare il teatro italiano: Luchino Visconti. Poco dopo nacque la Compagnia italiana di prosa diretta da Visconti, con Rina Morelli, Paolo Stoppa, Giorgio De Lullo e Tatiana Pavlova, a cui si aggiunsero di volta in volta Ruggero Ruggeri, Arnoldo Foà, Franco Zeffirelli, Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman.
Lo spettacolo sequestrato
La compagnia si sciolse dopo "L'Arialda" di Giovanni Testori, che la magistratura fece sequestrare per oscenità il 23 febbraio 1961. Un episodio che ricorda quanto il teatro di Via Nazionale sia stato, in certe stagioni, un luogo di scontro tra scena e censura.
La foto giusta da fare al Piccolo Eliseo
La fotografia più riuscita è quella dell'ingresso con l'insegna accesa e il traffico serale di Via Nazionale in movimento: un tempo di esposizione un po' più lungo trasforma i fari delle auto e degli autobus in scie luminose davanti al teatro. Da un punto leggermente rialzato del marciapiede opposto si ottiene una prospettiva della strada che dà il senso del luogo, una delle strade più trafficate del centro.
Un ricordo della serata
In sala, prima dell'inizio, si può fotografare il palcoscenico vuoto con la scenografia. Durante la rappresentazione le riprese non sono consentite: è una regola di rispetto per gli interpreti, soprattutto in uno spettacolo intimo come questo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia dell'Eliseo è quella di un teatro più giovane dei grandi teatri romani ma diventato in pochi decenni un riferimento nazionale.
1910: il Teatro Apollo in cemento armato
Il 24 settembre 1910 fu inaugurato il nuovo Teatro Apollo, costruito in muratura con una struttura in calcestruzzo armato progettata e realizzata dall'impresa dell'ingegnere Giovanni Antonio Porcheddu. In cartellone operetta, varietà e opere liriche.
1918: il nome di Eliseo
Nel maggio 1918 arrivò l'insegna definitiva: Teatro Eliseo, nome scelto con un concorso. La gestione passò a Mentore Clerici, già titolare del Cines.
1938: la ricostruzione
Il teatro che conosciamo oggi fu inaugurato il 5 gennaio 1938, dopo sei mesi di radicale ricostruzione. Lo diresse Vincenzo Torraca, che ne resse le sorti per quasi quarant'anni.
Dal 2015 alla chiusura
Dopo una sospensione nel novembre 2014 e lavori di manutenzione straordinaria, Eliseo e Piccolo Eliseo ripresero l'attività nel settembre 2015 sotto la direzione di Luca Barbareschi, che nel 2018 acquistò il teatro. Dal marzo 2020 l'edificio è rimasto chiuso, fino alla riapertura dell'autunno 2026.
Chi è passato dal Piccolo Eliseo
Dalla nascita dell'insegna fino ai primi anni Quaranta, sul palcoscenico dell'Eliseo passarono Ettore Petrolini, Totò, Macario e Anna Magnani con il varietà, e i grandi attori di prosa da Emma Gramatica a Maria Melato, da Angelo Musco a Paola Borboni. I fratelli De Filippo vi recitarono quasi ogni stagione, e "Natale in casa Cupiello" vi fu rappresentato nel 1936 con Titina, Eduardo e Peppino. Negli anni Cinquanta e Sessanta furono di casa Anna Proclemer e Giorgio Albertazzi, il Piccolo Teatro di Milano diretto da Strehler e la Compagnia dei Giovani con le novità di Giuseppe Patroni Griffi.
La stagione delle due sale
Con la gestione Battista, dal 1977, la direzione artistica delle due sale fu affidata a Valli, Giorgio De Lullo e Giuseppe Patroni Griffi; negli anni Ottanta e Novanta a Rossella Falk e Umberto Orsini, affiancati per qualche anno da Gabriele Lavia. Monica Vitti, Mariangela Melato e Nino Manfredi scelsero l'Eliseo per il loro ritorno in scena, con code al botteghino fin dalle sei del mattino.
Domande frequenti su Life is a flower
Quando va in scena Life is a flower al Piccolo Eliseo?
Dal 10 al 15 novembre 2026. Secondo la pagina ufficiale del teatro, le repliche da martedì 10 a venerdì 13 novembre cominciano alle 20, mentre sabato 14 e domenica 15 lo spettacolo inizia alle 17. Il portale Turismo Roma riporta gli stessi orari e avverte che il programma può subire variazioni, quindi conviene controllare il sito del teatro prima di uscire.
Quanto costa il biglietto?
Per il settore Poltrona il prezzo pubblicato è di 28 euro intero e 20 euro ridotto. Gli altri settori della sala sono la Poltronissima e tre balconate, con prezzi da verificare sul sito o al botteghino. La pagina dello spettacolo segnalava inoltre una promozione di lancio valida fino al 19 ottobre 2026, ormai scaduta.
Chi sono gli interpreti?
In locandina compaiono Graziano Piazza e Daniele Ronco. L'idea è di Ronco, la drammaturgia di Francesco Bianchi e dello stesso Ronco, la regia di Raffaele Latagliata. La pagina del teatro non specifica chi interpreti Vez, l'anziano architetto, e chi Gio, il giovane influencer: la distribuzione dei ruoli non è pubblicata in modo esplicito.
Di che cosa parla lo spettacolo?
Racconta la convivenza forzata tra un vecchio architetto vedovo e un giovane travel influencer in un futuro prossimo segnato da piogge acide, acqua razionata e limiti severi alle emissioni. Da uno scontro generazionale si arriva a un confronto con le paure e i rimossi di entrambi. È un dramma a due personaggi che usa la crisi climatica come cornice.
Quanto dura?
La durata non è indicata né sulla pagina del teatro né nelle altre presentazioni disponibili dello spettacolo. Chi ha bisogno di organizzare il rientro può chiederla al botteghino, al numero 06 4575 2270, dal martedì al sabato tra le 16 e le 19, oppure scrivere all'indirizzo botteghino@eliseoteatro.it indicando la data scelta.
Come si arriva al Piccolo Eliseo?
Il teatro è in Via Nazionale 183. La stazione Repubblica della metropolitana A dista circa nove minuti a piedi, la stazione Cavour della linea B circa undici. Lungo Via Nazionale passano inoltre le linee 40, 60, 64, 70, 71, 170 e H. Il sito non fornisce indicazioni sui parcheggi, quindi i mezzi pubblici sono la soluzione più semplice.
Che cosa è successo all'Eliseo negli ultimi anni?
Il teatro è rimasto chiuso dal marzo 2020. Nella primavera del 2026 la gestione è passata ad Alessandro Longobardi di Viola Produzioni, e il Piccolo Eliseo ha riaperto il 2 ottobre 2026. Secondo Artribune la proprietà resta della società di Luca Barbareschi, oggi in liquidazione, e l'accordo di gestione è annuale con opzione di rinnovo.
Che cosa si può vedere nei dintorni?
Il Piccolo Eliseo si trova a breve distanza dal Palazzo delle Esposizioni, che dà il nome a una delle fermate degli autobus su Via Nazionale, e dalla salita verso il Quirinale con le sue Scuderie. Chi sceglie le repliche pomeridiane del fine settimana può unire allo spettacolo una mostra o una passeggiata fino alla Fontana di Trevi.
Il consiglio finale su Life is a flower
"Life is a flower" arriva a Roma in una stagione in cui il Piccolo Eliseo è tornato ad aprire le porte dopo anni di silenzio, e già questo è un buon motivo per varcare la soglia di Via Nazionale 183. Lo spettacolo offre una chiave semplice e diretta su un tema che di solito viene raccontato con grandi numeri: due persone, una casa, un mondo che cambia fuori dalle finestre. Il percorso di Graziano Piazza tra Stein, Tiezzi e Ronconi e la ricerca di Daniele Ronco su un teatro attento all'ambiente promettono un confronto ben equilibrato. Conviene comprare per tempo, approfittando dei canali del botteghino, e abbinare la serata a una passeggiata verso il Quirinale. Per seguire il resto della programmazione c'è la nostra pagina sul Teatro Eliseo, e per la sala grande la scheda di Dylan Dog Horror Show; tra le riaperture dell'autunno merita una visita anche il Teatro Valle.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Da non perdere a Roma: biglietti e visite guidate
Biglietti a orario, visite con guida e hotel: prenota prima e salta la fila.
Biglietti e salta-fila
Ingressi a orario per Colosseo, Vaticani e i grandi musei: si prenotano prima e si salta la fila alla cassa.
- Ingresso a orario, niente coda alla cassa
- Confronta i prezzi di più siti
Prenoti sul sito del partner: il prezzo è lo stesso
Visite guidate
Tour con guide abilitate in città e fuori porta, anche in piccoli gruppi.
- Guide abilitate, gruppi piccoli o privati
- Confronta i prezzi di più siti
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
- Confronta i prezzi di più siti
Tour ed esperienze
Tutti i tour →Monumenti e musei più richiesti
BigliettiColosseoBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiMusei VaticaniBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiCappella SistinaBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiBasilica di San PietroBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiCastel Sant’AngeloBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiGalleria BorgheseBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiForo RomanoBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiPalatinoBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiMusei CapitoliniBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiDomus AureaBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiCatacombe di San CallistoBiglietti, salta-fila e tour
BigliettiTerme di CaracallaBiglietti, salta-fila e tourLink affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più. Come funzionano
Contact Information
Nelle vicinanze
Teatro Eliseo100 m
Sant’Agata dei Goti200 m
Chiesa di San Silvestro al Quirinale200 m
Scuderie del Quirinale200 m
EXP200 m
Obelisco del Quirinale200 m
Eventi in programma qui vicino
Toilet al Piccolo Eliseo — dal 27 ottobre all’8 novembre 2026100 m
Lezione d’amore con Milena Vukotic al Piccolo Eliseo — dal 14 al 25 aprile 2027100 m
Un marziano a Roma al Piccolo Eliseo — dal 7 all’11 aprile 2027100 m
Delitto e castigo al Piccolo Eliseo — dal 17 al 29 novembre 2026100 m
Potrebbe interessarti anche
Breaking Brecht con Veronica Pivetti al Teatro Sala Umberto — dal 26 al 29 novembre 2026
Madre per sempre con Marisa Laurito e Giorgia Würth al Teatro Quirino — dal 24 al 29 novembre 2026
Madre Courage e i suoi figli al Teatro Quirino — dal 17 al 22 novembre 2026
Sogno di una notte di mezza estate al Teatro Quirino — dal 3 all’8 novembre 2026
Memoria di ragazza al Teatro Valle — dal 10 al 22 novembre 2026
Non si sa come di Pirandello al Teatro Quirino — dal 10 al 15 novembre 2026















