Terme di Cretone
Le Terme Sabine di Cretone si trovano in via dell'Acqua Sulfurea, località Cretone, frazione di Palombara Sabina (00018), e oggi sono chiuse: la stagione 2026 è andata dal 28 maggio al 13 settembre, tutti i giorni dalle 9 alle 18.30. Lo stabilimento è privato, si paga all'ingresso o si prenota sul sito termesabine.it, e l'intero feriale del 2026 costava dodici euro. La riapertura del 2027 il gestore non l'ha ancora annunciata.
Chiariamo subito che cosa sono. Non un centro termale con medici e cure in convenzione aperto tutto l'anno, ma un grande impianto balneare estivo con tre piscine alimentate da una sorgente sulfurea, prati, ombrelloni, bar e tavola calda. L'acqua esce intorno ai ventitré gradi. D'estate è una piscina fresca che puzza di zolfo, a mezz'ora di macchina dal Raccordo. Con queste aspettative il posto funziona. Con altre delude.
Stagione, prezzi, orari e collegamenti riportati qui sono stati controllati il 28 settembre 2026 sul sito ufficiale del gestore, sul listino 2026 pubblicato online e sulle fonti di stampa locale richiamate più avanti. Dal 28 maggio 2026 lo stabilimento è passato a una nuova gestione, quindi tariffe e regole possono cambiare da una stagione all'altra: prima di partire, nella prossima primavera, telefonate al numero 0774 615100 e fatevi confermare date e prezzi.

Dove si trova e com'è fatto lo stabilimento
Cretone è una frazione di Palombara Sabina, sul versante della Sabina romana che scende verso la valle del Tevere, tra la Salaria e le pendici nord occidentali dei Monti Lucretili. Le terme si trovano in basso rispetto al paese, ai piedi di un bosco, e si raggiungono da una strada secondaria segnalata. Roma dista una trentina di chilometri in linea d'aria, ma il tempo reale dipende tutto dal traffico sulla Salaria.
Il gestore descrive un'area di circa tre ettari con tre grandi piscine, una delle quali riservata ai bambini, per uno specchio d'acqua complessivo intorno ai millecinquecento metri quadrati. Le vasche sono alimentate direttamente dalla sorgente, con ricambio continuo. Attorno ci sono solarium pavimentati e a prato, spogliatoi, guardaroba, bar, tavola calda e una sala video. Nel 2026 la nuova gestione ha aggiunto un'area benessere con due saune e due vasche idromassaggio.
Sul prato si scelgono tre formule. Chi entra con il biglietto singolo si sistema dove trova posto e paga a parte lettino, sdraio, ombrellone o cabina, sei euro ciascuno. Poi ci sono tre aree attrezzate per due persone, chiamate Silver, Gold e Platinum VIP, con prezzi che nei festivi arrivano a sessanta euro la coppia. È la stessa logica di uno stabilimento balneare di Ostia, trasferita in collina.
Accanto alle piscine, secondo le guide turistiche più recenti, l'impianto ha campi da tennis, calcetto e padel, e d'estate organizza corsi di acquagym e attività per i bambini. Il ristorante interno propone primi della cucina romana e dolci fatti in casa, secondo quanto scrive il gestore. Per il resto Cretone rimane un posto semplice, senza pretese di lusso: prato, cemento, ombrelloni, acqua lattiginosa e l'odore di uova sode che arriva già dal parcheggio.
Una curiosità sulle Terme di Cretone
Prima delle piscine, a Cretone l'acqua serviva a fabbricare ghiaccio. Secondo le fonti turistiche locali, fino agli anni Settanta del Novecento sul sito lavorava una fabbrica di ghiaccio secco che sfruttava l'anidride carbonica abbondante nelle acque del sottosuolo. Il ghiaccio secco è anidride carbonica solida, e una falda che la libera in quantità diventava una materia prima a costo quasi nullo. La conversione in impianto balneare arriva dopo.
La storia industriale spiega bene l'aspetto del posto. Chi arriva aspettandosi colonne, marmi o uno stabilimento liberty in stile Salsomaggiore trova invece vasche rettangolari, recinzioni e un piazzale. Le terme sono nate da un uso produttivo dell'acqua e poi si sono riconvertite al tempo libero, come è successo in mezzo Lazio. Non c'è un edificio storico da visitare, e nessuno ve lo deve vendere come tale.
Anche l'odore ha una spiegazione chimica che il gestore stesso pubblica sul suo blog. Le acque sulfuree contengono idrogeno solforato, e secondo la definizione riportata sul sito di Cretone parliamo di acque con almeno un milligrammo per litro di acido solfidrico. Il naso umano lo percepisce a concentrazioni bassissime. Per questo l'odore si sente anche a pochi gradi di temperatura, e per questo resta sui costumi dopo il lavaggio.
Un consiglio pratico che deriva da questa chimica. Lo zolfo annerisce l'argento e opacizza certi metalli placcati: anelli, catenine e orologi con parti argentate conviene lasciarli nello zaino o a casa. È una cosa che si impara alla prima volta e che sui cartelli all'ingresso raramente si legge. Lo stesso vale per i costumi chiari di tessuto delicato, che dopo qualche bagno prendono una tinta giallastra.
Per chi viene da Roma c'è anche un dettaglio di orientamento. Lo stabilimento si presenta con il nome di Terme Sabine di Cretone, mentre le mappe, i cartelli stradali e la gente del posto dicono quasi sempre terme di Cretone. Si tratta dello stesso impianto. Nel navigatore cercate via dell'Acqua Sulfurea a Palombara Sabina, perché la sola parola Cretone vi porta al centro della frazione, sul colle, e non alla piscina.
L'acqua: che cosa dichiara il gestore e che cosa no
Il gestore indica l'acqua come calcica solfurea, con una temperatura intorno ai ventitré gradi. Altre fonti informative, compreso un comunicato ripreso dall'agenzia Agenparl nell'agosto 2026, danno una forbice di ventitré o ventiquattro gradi e citano anche iodio, ferro e cloro fra i componenti. Una scheda analitica completa, con i valori per litro, il gestore non la pubblica sul sito. Chi ne ha bisogno per ragioni mediche la chieda direttamente allo stabilimento.
Sul sito ufficiale si legge che l'acqua è riconosciuta dal Ministero della Sanità dal 1987 per proprietà terapeutiche e cosmetiche, con un elenco di disturbi della pelle, delle vie biliari, dello stomaco, articolari e respiratori. Questo è quello che dichiara il gestore. Il decreto, con numero e data, il gestore non lo indica. Noi riportiamo la dichiarazione per quello che è, senza trasformarla in una promessa di guarigione.
Le controindicazioni il gestore non le pubblica. Nessuna pagina del sito parla di gravidanza, problemi cardiaci, pressione, durata consigliata del bagno o età minima per le vasche sulfuree. Il buon senso dice che chi ha una patologia o prende farmaci chiede prima al proprio medico, e che un'immersione prolungata in acqua sulfurea non va trattata come un bagno qualsiasi. Le terme di cura vere hanno un medico in struttura. Qui non risulta.
Una precisazione sulla temperatura che molti fraintendono. Ventitré gradi sono una temperatura da piscina estiva, più fresca di tante vasche comunali riscaldate. Nella classificazione delle acque termali si parla di acqua ipotermale, cioè più calda della media delle sorgenti ma lontana dai trentacinque o quaranta gradi che la gente associa alla parola terme. D'agosto è un sollievo. A fine maggio, con il vento, per molti è fredda.
Un'ultima nota sull'uso dell'acqua. Il sito del gestore dedica una pagina alla terapia con acque sulfuree e cita inalazioni e insufflazioni, cioè trattamenti che nelle terme di cura si fanno con apparecchi dedicati e sotto controllo medico. Quella pagina descrive che cosa si fa in generale con questo tipo di acqua, non l'elenco dei servizi attivi a Cretone nella stagione corrente. Sono due cose diverse e conviene non confonderle.
Una cosa che non ti dice nessuno sulle Terme di Cretone
La posizione che prendo, e la dico chiara: chiamarle terme crea un'aspettativa sbagliata, e il paragone con Saturnia o con Viterbo che si legge in giro è fuorviante. A Cretone non si viene d'inverno a stare nell'acqua calda con il vapore che sale. Si viene d'estate, a luglio e agosto, a passare la giornata in una piscina all'aperto con un'acqua diversa dal cloro. Detta così, è un'ottima proposta.
Chi cerca acqua davvero calda nel Lazio deve andare altrove, e le alternative non mancano. Nella provincia di Viterbo ci sono il Bullicame, le Terme del Bagnaccio, le Terme dei Papi e le Piscine Carletti. Sono acque che escono ben sopra i trenta gradi e che si frequentano anche in inverno. Cretone gioca un altro campionato.
Il secondo punto che nessuno dice riguarda i conti. L'ingresso singolo sembra economico, ma una famiglia di quattro persone in un sabato di luglio, con due bambini fra i sei e i dodici anni, un ombrellone e due lettini, supera facilmente i settanta euro prima di aver pranzato. Non è una cifra scandalosa per una giornata intera, ma nemmeno il prezzo popolare che la parola Sabina farebbe immaginare.
Il terzo riguarda il pubblico. Nei festivi d'estate Cretone si riempie di famiglie di Guidonia, Mentana, Monterotondo e dei quartieri nord est di Roma, con radio, palloni e borse frigo. È un luogo popolare nel senso migliore del termine. Chi cerca silenzio e contemplazione sceglie un giorno feriale, oppure la mattina presto, quando le vasche sono appena riempite e il prato è ancora vuoto.
Ultimo punto, il più delicato. Chi racconta Cretone come un posto spensierato dimentica che nel 2023 qui è morto un bambino, e che l'impianto è rimasto sotto sequestro per mesi. Non è un motivo per non andarci, e la nuova gestione ha messo la sicurezza al primo posto nella presentazione alla stampa. È un motivo per entrare con gli occhi aperti, guardare dove sono gli scarichi e fare domande al personale.
Orari, stagione e biglietti
La stagione 2026 dichiarata dal gestore è andata dal 28 maggio al 13 settembre, tutti i giorni dalle 9 alle 18.30. Una data diversa di chiusura, il 20 settembre, circola su un sito turistico, ma il gestore e il comunicato ripreso da Agenparl indicano il 13. Fuori stagione l'impianto è chiuso e non organizza aperture invernali. Per il 2027 le date di apertura il gestore non le ha ancora pubblicate.
Il biglietto si compra in tre modi. Alla cassa, il giorno stesso. Online, dalla pagina di prenotazione collegata al sito ufficiale delle Terme Sabine, che nel 2026 offriva la mappa interattiva dei posti e, secondo la stampa locale, uno sconto del dieci per cento su lettini, ombrelloni, cabine e parcheggio. Oppure nelle biglietterie convenzionate, bar e tabaccherie fra Palombara, Marcellina, Moricone, Mentana, Guidonia e Monterotondo Scalo. Prodotti su portali turistici internazionali non ne esistono.
Il listino 2026 pubblicato dal gestore: nei giorni feriali dodici euro l'intero e nove euro per i bambini fra sei e dodici anni, nei prefestivi e festivi quindici e undici euro, ingresso pomeridiano dalle 14 a dieci euro l'intero e nove il ridotto. I bambini sotto i sei anni non pagano. Il gestore conta come festivi anche il 2 giugno, il 29 giugno e il 15 agosto, e lo segnala esplicitamente.
Ci sono poi gli abbonamenti, utili a chi abita in zona: cinque, dieci o venti ingressi feriali a quarantacinque, ottanta e centosessanta euro, con le versioni festive più care. I residenti di Palombara Sabina hanno il cinquanta per cento di sconto sull'ingresso singolo nei giorni feriali, esclusi festivi e prefestivi. Le jacuzzi private costano trenta euro per due persone e quaranta per tre o quattro, secondo il sito.
Un avviso sui prezzi che trovate in rete. Diversi siti turistici riportano ancora un intero feriale di dieci euro e festivo di tredici, e un articolo di maggio 2026 parla di dieci euro come tariffa generale. Il listino pubblicato sul sito del gestore dice dodici e quindici. Le fonti non concordano, e in questi casi vale il listino ufficiale. Alla cassa, portate comunque qualche euro in più.
Il consiglio che ti do per visitare le Terme di Cretone
Andateci in un giorno feriale di fine giugno o inizio luglio, alle nove in punto, e prenotate online il posto all'ombra. È il momento in cui l'acqua a ventitré gradi è piacevole, il prato è ancora verde, il caldo della pianura romana è già arrivato e le scuole sono appena chiuse ma le ferie di massa non sono cominciate. Il biglietto feriale, poi, costa tre euro in meno.
Scegliete il pomeridiano solo se sapete che cosa comporta. Dalle 14 si paga meno, ma i posti all'ombra sono presi dal mattino e il sole di luglio, alle tre del pomeriggio su un prato esposto, non perdona. L'ingresso pomeridiano ha senso a fine agosto e a settembre, quando alle 16 la luce cala e la temperatura dell'aria si avvicina a quella dell'acqua.
Portate ciabatte con la suola, un asciugamano grande in più e un costume che non vi dispiace rovinare. Lo zolfo lascia l'odore sul tessuto per un paio di lavaggi e scurisce i colori chiari. Se avete occhiali da vista con montatura metallica, fateli restare nell'armadietto. Per i bambini piccoli, un giacchetto da mettere appena escono: l'acqua fresca e la brezza del bosco li raffreddano più in fretta di quanto pensiate.
Telefonate prima di partire, soprattutto nei primi giorni di stagione e in caso di maltempo. Dopo un temporale estivo il gestore può ritardare l'apertura delle vasche o chiudere alcune aree del prato, e l'informazione passa più velocemente al telefono che sui social. Il numero pubblicato è 0774 615100. Fatevi dire anche se il ristorante è aperto a pranzo e se la navetta dalla stazione è attiva.
Sicurezza, regole e che cosa portare
Alle Terme di Cretone non sono ammessi animali, nemmeno di piccola taglia: il gestore lo scrive in chiaro nel listino. Chi viaggia con il cane deve organizzarsi prima. Sul cibo portato da fuori, sul vetro e sull'obbligo di cuffia il gestore non indica regole scritte sul sito. Chiedete al momento della prenotazione, perché gli stabilimenti di questo tipo cambiano spesso le regole da una stagione all'altra, e con una nuova gestione il rischio aumenta.
La sicurezza in acqua qui è un tema serio, per ragioni che raccontiamo più avanti. La nuova gestione del 2026 ha comunicato alla stampa locale uno svuotamento quotidiano delle vasche per ragioni igieniche e la presenza di assistenti bagnanti con lunga esperienza. Da parte vostra, la regola è una sola: i bambini in acqua si guardano sempre, anche nella vasca piccola, e non si lasciano mai vicino a bocchette o scarichi.
L'acqua sulfurea è lattiginosa e non trasparente come quella di una piscina clorata. Il fondo si vede male, la profondità si legge peggio e chi entra per la prima volta non capisce subito dove perde l'appoggio. Chiedete al personale la profondità delle vasche, entrate dalle scalette e non tuffatevi. Il gestore non pubblica la profondità delle singole piscine, e questo è un dato che meriterebbe un cartello ben visibile.
Per l'accessibilità mancano informazioni pubbliche precise. Il prato, i vialetti e i bordi vasca richiedono comunque attenzione a chi si muove con difficoltà, e la stazione ferroviaria più vicina, Piana Bella di Montelibretti, secondo la scheda di RFI non offre servizio di assistenza per le persone con disabilità. Chi viaggia in carrozzina chiami il gestore e verifichi prima ingresso, spogliatoi e accesso all'acqua.
Quando andarci e che cosa non aspettarsi
Il periodo migliore va dalla seconda metà di giugno alla fine di agosto. Prima, l'acqua a ventitré gradi è fresca per molti e le giornate ventose della tarda primavera tolgono il piacere di restare a mollo. Dopo Ferragosto l'impianto è ancora aperto, ma le serate si accorciano e da settembre il prato si svuota presto. I festivi di luglio sono i giorni più affollati della stagione, e anche i più cari.
Non aspettatevi un centro benessere di lusso. Le aree attrezzate con lettini e ombrelloni migliorano il comfort, ma il cuore del posto resta il prato con le vasche. Non aspettatevi nemmeno acqua cristallina: il colore opaco e l'odore sono proprio il segno della sorgente sulfurea, non un difetto di pulizia. Chi arriva con l'idea della piscina d'albergo passa la prima ora a lamentarsi, poi di solito si adatta.
Non aspettatevi neppure servizi medici o cure in convenzione con il servizio sanitario. Diverse fonti turistiche parlano di inalazioni, aerosol e fanghi, ma il sito del gestore, nella parte dedicata alla stagione 2026, presenta soprattutto balneazione, massaggi e area benessere. Se vi interessa una cura termale vera, con visita medica e prescrizione, chiedete prima allo stabilimento che cosa è attivo davvero in quella stagione.
Infine, non aspettatevi una giornata tranquilla nei festivi di piena estate. Musica, bambini, palloni e code al bar fanno parte del quadro. Nei feriali, soprattutto il martedì e il mercoledì, l'atmosfera cambia completamente, con pensionati del posto, qualche coppia e poche famiglie. È un'altra esperienza, a un prezzo più basso, e per chi può scegliere è la scelta giusta.
Cretone con i bambini
Per le famiglie Cretone ha tre carte buone: la vasca riservata ai piccoli, l'ingresso gratuito sotto i sei anni e un prato dove correre senza pericolo di strade. Le guide turistiche segnalano anche attività di animazione e acquagym nei mesi estivi. Per un bambino che non ha mai visto un'acqua che puzza di uova la prima reazione è di disgusto, la seconda è la curiosità. Raccontategli prima da dove viene quell'odore.
Il limite è l'ombra. Il prato attrezzato ha ombrelloni a pagamento e alberi in numero limitato, e i posti migliori sotto le fronde vengono presi nelle prime ore. Con bambini piccoli conviene prenotare online un ombrellone o un'area attrezzata, e arrivare comunque presto. Un pranzo al sacco, se il gestore lo ammette, riduce la spesa, ma chiedetelo al telefono prima di partire con la borsa frigo.
Ribadisco un punto per chi arriva con figli piccoli. In acqua lattiginosa un bambino che scivola sotto la superficie sparisce alla vista in un attimo. Braccioli o giubbotto per chi non nuota, un adulto sempre in acqua con i più piccoli, e nessuna distrazione con il telefono. Non è una raccomandazione di rito. È la regola che vale in ogni piscina, e qui vale ancora di più.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Chi abita in Sabina lo sa da sempre, ma nelle guide non compare: Cretone non è un paese inventato per le terme. È un borgo con un castello del Duecento e una storia molto più lunga dello stabilimento. Nel 1983 la Soprintendenza archeologica del Lazio vi ha scavato un gruppo di tombe a fossa datate al settimo e sesto secolo avanti Cristo, lungo il fosso delle Grottoline. Popolazioni sabine, prima di Roma.
Il castello di Cretone risale al tredicesimo secolo, e nei muri si riconoscono frammenti di ceramica medievale inglobati nella muratura. Il borgo sorge su un colle di arenaria e conglomerato che guarda sulla piana formata da due torrenti che scendono dai Lucretili. Il patrono è San Vito, festeggiato il 15 giugno. A luglio si fa la sagra della pesca, a settembre quella del ciammellocco, un dolce salato antico.
Il territorio produce olio extravergine con denominazione di origine protetta Sabina, una delle più antiche d'Italia per tradizione olivicola. Gli ulivi che si vedono scendendo verso le terme non sono decorazione. Sono il motivo per cui questa campagna è stata abitata e coltivata ininterrottamente per secoli, e il motivo per cui in autunno, a stagione balneare chiusa, la zona vale comunque un viaggio per chi cerca frantoi e olio nuovo.
L'altro fatto noto e poco citato riguarda l'acqua in generale. Tutta la fascia fra Tivoli, Guidonia e la bassa Sabina poggia su un sistema di sorgenti mineralizzate e ricche di gas. Le Acque Albule dei Bagni di Tivoli sono il caso più noto, con laghetti sulfurei alla stessa temperatura di Cretone. Il travertino che ha costruito Roma nasce da quella stessa chimica delle acque.
La foto giusta da fare alle Terme di Cretone
La foto da fare è quella del colore dell'acqua con il bosco dietro. Mettetevi sul lato lungo della piscina grande, con il sole alle spalle, e inquadrate la superficie lattiginosa azzurra e verde con la linea scura degli alberi in alto. È l'unica immagine che racconta che cosa rende Cretone diversa da una piscina comunale. Fatela alle nove, prima che entrino i bagnanti e increspino tutto.
Con il telefono, abbassate l'esposizione. L'acqua sulfurea riflette molto e il bianco del bordo vasca brucia facilmente le alte luci. Toccate lo schermo sulla parte più chiara e abbassate di un terzo. Il colore torna, e l'azzurro opaco tipico dello zolfo disciolto si legge meglio. Con la luce di mezzogiorno, invece, la stessa inquadratura diventa piatta e grigiastra, senza profondità.
Una regola di buon senso che vale in ogni piscina pubblica e che qui ricordo con decisione. Non fotografate estranei, e soprattutto non fotografate bambini che non sono vostri. Nei festivi il prato è pieno di famiglie e basta un attimo per trovarsi un volto sconosciuto in primo piano. Se volete il colpo d'occhio sulle vasche piene, fatelo dall'alto del prato, con le figure piccole e irriconoscibili.
La seconda immagine è fuori dalle terme. Salite a Palombara Sabina a fine pomeriggio e fotografate il paese dal basso, con il profilo del castello sulla cima del colle e il Monte Gennaro alle spalle. Da Cretone si vede la sagoma di Palombara quasi da ogni curva. Con la luce radente di fine giornata la pietra del borgo prende un colore caldo che il mattino non restituisce.
Se volete fotografare la sorgente in sé, sappiate che dentro lo stabilimento non c'è una polla spettacolare come quelle del viterbese, dove l'acqua bolle a vista. L'acqua arriva nelle vasche attraverso l'impianto. Il dettaglio da cercare, allora, sono le incrostazioni biancastre sui bordi e sulle bocchette di immissione, dove il carbonato di calcio e lo zolfo si depositano lasciando segni che da vicino hanno un aspetto quasi minerale.
Come si arriva da Roma
In auto si esce da Roma sulla Salaria in direzione Rieti e si seguono le indicazioni per Palombara Sabina e Cretone. Le fonti turistiche calcolano quaranta o cinquanta minuti dal Raccordo, ma nei sabati d'estate la Salaria fra Settebagni e Monterotondo si blocca spesso. Un'alternativa è la Nomentana fino a Mentana e poi le provinciali verso Palombara. Il parcheggio delle terme si prenota anche online.
Con i mezzi pubblici il gestore indica il treno regionale FL1, la linea Fiumicino Orte, in direzione Fara Sabina, con discesa alla stazione di Piana Bella di Montelibretti. Da lì parte il servizio urbano di Palombara Sabina gestito da SAP, con una linea che collega la stazione, le Terme Sabine e il centro di Palombara. I biglietti si comprano nelle rivendite autorizzate o sull'app MooneyGo.
Una cautela sugli orari della navetta. La tabella pubblicata sul sito delle terme porta la dicitura in vigore dal primo luglio 2024 e sulla pagina del gestore compaiono partenze fra le otto e mezza e le sette di sera, ma non c'è una conferma per il 2026. Prima di prendere il treno chiamate le terme e fatevi dire se il collegamento è attivo e a che ora passa l'ultima corsa verso la stazione.
Sul treno, controllate il tabellone. I regionali FL1 diretti verso Fara Sabina e Poggio Mirteto si prendono da Tiburtina, Nomentana, Fidene e dalle altre stazioni del nodo romano, ma controllate sempre che la corsa scelta fermi a Piana Bella. La stazione è piccola, con due binari e servizi ridotti, e nelle ore di punta serali il ritorno verso Roma è affollato. Tenete conto di un'ora e mezza abbondante dal centro.
Chi fa una giornata in Sabina può legare le terme a Monterotondo, con il suo centro storico sul colle, o proseguire sulla Salaria verso Fara in Sabina e l'Abbazia di Farfa. Chi preferisce il verde trova a pochi chilometri la Riserva Naturale di Nomentum e la Macchia di Gattaceca.
Per il ritorno in macchina, evitate di uscire alle 18.30 in punto nelle domeniche d'estate. È l'ora in cui mezzo impianto si mette in coda verso la Salaria, e il tratto verso Roma rallenta fino al Raccordo. Meglio fermarsi a cena in Sabina e ripartire dopo le nove, oppure lasciare le terme a metà pomeriggio. Nei feriali il problema quasi scompare, ma resta il traffico pendolare serale verso la città.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Settimo e sesto secolo avanti Cristo: le tombe a fossa scavate nel 1983 lungo il fosso delle Grottoline documentano una presenza stabile nel territorio di Cretone in età arcaica. Siamo in pieno mondo sabino, lo stesso che la tradizione romana collega alle origini della città con il ratto delle Sabine e con i re venuti da Cures. È la parte più antica della storia del luogo.
Tredicesimo secolo: nasce il castello di Cretone, mentre la vicina Palombara passa sotto il controllo dei Savelli, che la terranno per oltre tre secoli. I Savelli sono una delle grandi famiglie baronali di Roma, con due papi, e Palombara diventa una delle loro basi fortificate a nord est della città. Nel Seicento il feudo passa ai Borghese, che ne prendono il titolo ducale.
Fino agli anni Settanta del Novecento: secondo le fonti turistiche locali, il sito dell'attuale stabilimento ospita una fabbrica di ghiaccio secco che sfrutta l'anidride carbonica dell'acqua. Poi la conversione verso il tempo libero. Nel 1987, secondo quanto dichiara il gestore, l'acqua ottiene il riconoscimento del Ministero della Sanità, e da quel momento l'impianto si presenta al pubblico come stabilimento termale.
17 agosto 2023: un bambino di otto anni muore in una delle piscine, risucchiato dallo scarico durante le operazioni di svuotamento della vasca. Le fonti investigative riportate dalla stampa nazionale riferiscono che mancava la griglia di protezione. La Procura di Tivoli apre un fascicolo per omicidio colposo, l'impianto viene posto sotto sequestro e salta anche il soggiorno estivo degli anziani organizzato dal VI Municipio di Roma.
14 febbraio 2024: la Procura di Tivoli dispone il dissequestro dell'impianto, perché i sopralluoghi del consulente sono conclusi, con riapertura subordinata alle prescrizioni della ASL e della stessa Procura. Nell'estate 2024 le terme tornano aperte. Il 28 maggio 2026 comincia una nuova gestione, che nella presentazione alla stampa mette al centro sicurezza, igiene e svuotamento quotidiano delle vasche.
Chi è passato dalle Terme di Cretone
I Sabini, prima di tutti. Le sepolture arcaiche di Cretone raccontano di una comunità che abitava queste colline sette secoli prima di Cristo, coltivava, allevava e seppelliva i propri morti lungo i fossi. Nessuno sa se conoscessero la sorgente sulfurea. È plausibile, perché l'odore dell'acqua si sente da lontano, ma nessun ritrovamento lo dimostra, e le fonti turistiche che parlano di uso antico non citano documenti.
Poi i Savelli, signori di Palombara per secoli. La tradizione locale lega alla famiglia la cerasa del Papa, la ciliegia di Palombara che avrebbe conquistato Onorio IV, al secolo Giacomo Savelli, papa negli anni Ottanta del Duecento, dando origine a un dono annuale di ciliegie alla corte pontificia. È racconto di paese, non documento d'archivio. Ma la sagra delle ciliegie di giugno viene da lì.
I Borghese, che nel Seicento subentrano ai Savelli e portano Palombara dentro il sistema di feudi della famiglia di Paolo V. Il nome è lo stesso della Galleria Borghese e di Villa Borghese a Roma, e la ricchezza che ha costruito quelle collezioni veniva anche da rendite agricole di territori come questo, fatti di olio, grano e castagne.
Gli operai della fabbrica di ghiaccio secco, di cui le fonti locali conservano solo il ricordo generico. E poi, dagli anni Ottanta, decine di migliaia di bagnanti: famiglie della periferia nord est di Roma, anziani dei soggiorni estivi comunali, iscritti a ordini professionali e associazioni che negli anni hanno avuto convenzioni con lo stabilimento, come l'Ordine degli Avvocati di Tivoli nella stagione 2024.
E un bambino di otto anni che in questa piscina ci è venuto a giocare e non è tornato a casa. Lo ricordiamo senza nome, per rispetto della famiglia, e perché chi entra oggi a Cretone sappia che la sicurezza di uno stabilimento dipende da scelte concrete e verificabili. Chiedete, osservate, pretendete che bocchette e scarichi siano protetti. È un diritto di chi paga il biglietto.
Cretone, il castello e Palombara Sabina
Palombara Sabina si trova a 372 metri di quota, sulle propaggini nord occidentali dei Lucretili, con il Monte Gennaro che la sovrasta da est. Il centro storico si arrampica a spirale fino alla cima del colle, dove sorge il Castello Savelli, oggi indicato come Castello Savelli Torlonia. È la ragione principale per salire in paese dopo una mattina in piscina, e da Cretone bastano pochi minuti di strada.
Nel castello sono esposte sculture romane in marmo ritrovate nel 1986 nel territorio comunale, tra cui una copia di età romana della statua della Pace, Eirene, attribuita allo scultore greco Cefisodoto. È un pezzo che molti romani non sanno di avere a mezz'ora da casa. Gli orari di apertura del castello variano e sono spesso legati a visite guidate e giornate speciali: consultate il sito del Comune di Palombara Sabina prima di andarci.
Nel territorio comunale si trova anche l'abbazia di San Giovanni in Argentella, uno dei luoghi di culto più antichi della zona, e da Palombara partono i sentieri del Parco dei Monti Lucretili verso il Monte Gennaro. Chi ha una giornata intera e la macchina può fare il bagno la mattina e salire all'abbazia nel pomeriggio, quando la luce entra obliqua fra gli alberi.
Tutta questa parte della Sabina romana è poco battuta dal turismo organizzato. Borghi come San Polo dei Cavalieri e Percile, sull'altro versante dei Lucretili, hanno centri storici intatti e pochissimi visitatori. Più a nord, oltre il confine con la provincia di Rieti, Orvinio e Toffia completano un giro che d'autunno, con l'olio nuovo, ha pochi rivali nel Lazio.
Il paese vale anche per la cucina e per il calendario. A giugno la sagra delle ciliegie richiama gente da tutta la provincia, e in autunno i frantoi del territorio lavorano l'olio nuovo della denominazione Sabina. Sono due momenti opposti dell'anno, uno in piena stagione balneare e uno a terme chiuse, e raccontano meglio di qualunque cartello perché questa campagna sia stata abitata così a lungo.
Le alternative quando Cretone è chiusa
Da metà settembre a fine maggio Cretone è chiusa, e chi cerca acqua sulfurea vicino a Roma deve spostarsi. L'alternativa più vicina è Tivoli: le Acque Albule dei Bagni di Tivoli alimentano lo stabilimento delle Terme di Roma, con piscine all'aperto nella bella stagione e servizi di cura. La temperatura della sorgente è simile a quella di Cretone, intorno ai ventitré gradi, e anche lì l'odore di zolfo arriva prima dell'ingresso.
A Tivoli, poi, la gita si arricchisce da sola. Dopo il bagno si sale in città per Villa d'Este, il Parco di Villa Gregoriana e il Santuario di Ercole Vincitore, oppure si scende verso Villa Adriana. Prezzi e aperture delle piscine di Tivoli vanno verificati sul sito del gestore, che li aggiorna di stagione in stagione.
Chi cerca acqua calda d'inverno deve andare verso Viterbo o verso Civitavecchia. Le Terme Taurine e la Ficoncella sono le più comode per chi abita a ovest di Roma, mentre le Terme di Stigliano si trovano fra Canale Monterano e Bracciano. Nella stessa zona, la Caldara di Manziana mostra un fenomeno gassoso naturale senza vasche balneabili.
Per chi pensa alle cure idropiniche più che al bagno, il riferimento regionale sono le Terme di Fiuggi, con una tradizione tutta diversa, legata all'acqua da bere. Verso nord ovest, il Parco della Mola di Oriolo Romano ha anch'esso acque minerali. Nessuno di questi posti sostituisce Cretone in tutto, ma ciascuno copre un pezzo di quello che Cretone offre d'estate.
Chi non vuole spostarsi troppo resta invece a Roma nord e combina il bagno di Cretone con una visita a Monterotondo o a Mentana. È la soluzione più comoda per chi arriva in treno, perché la linea FL1 ferma sia a Monterotondo sia a Piana Bella. Con un po' di pazienza sugli orari si costruisce una giornata senza macchina: mattina in acqua, pomeriggio nel centro storico, ritorno in serata.
Mangiare in zona
Dentro le terme c'è il ristorante con tavola calda, e per chi resta tutto il giorno è la soluzione più comoda. Se invece volete uscire, Palombara e i paesi vicini hanno una cucina di territorio seria, fatta di olio, legumi, pasta fatta in casa e carne alla brace. Il problema, come ovunque vicino a un luogo di villeggiatura, è riconoscere i locali che lavorano per chi passa una volta sola.
Il primo segnale è il menù con le fotografie dei piatti, plastificato e tradotto in più lingue. In Sabina si vede meno che a Roma, ma lungo le strade di passaggio compare. Un ristorante che deve mostrarvi l'immagine della carbonara sta parlando a chi non l'ha mai mangiata. Il secondo segnale è la persona sulla porta che vi invita a entrare: un locale con clienti abituali non ne ha bisogno.
Il terzo segnale è la sfoglia tirata in vetrina o sul marciapiede, messa in scena per fermare chi passa. La pasta fresca buona si fa in cucina, al mattino. Poi ci sono le cucine aperte senza pausa dalla mattina alla notte, le voci del menù senza prezzo, le carte diverse fra i tavoli fuori e la sala interna. Chiedete sempre il prezzo del pesce e del piatto del giorno prima di ordinare.
I romani non evitano questi posti per snobismo, li evitano per esperienza: pagano di più e mangiano peggio. Il criterio è guardare chi è seduto a pranzo in un giorno feriale. Se ci sono operai, impiegati e famiglie del paese, siete nel posto giusto. Per non andare a tentativi trovate la nostra lista dei posti dove mangiamo noi.
Un'avvertenza sui giorni di chiusura dei ristoranti di paese. In Sabina molte trattorie chiudono un giorno a settimana, spesso il lunedì o il martedì, e in agosto alcune fanno la pausa estiva proprio nelle settimane in cui le terme sono più piene. Telefonate prima di salire in paese per cena, soprattutto nei feriali, e non contate di trovare cucine aperte dopo le dieci di sera.
Che cosa abbinare in giornata
Con la macchina, la combinazione più sensata è terme la mattina e un borgo della Sabina nel pomeriggio. Poggio Mirteto e Poggio Catino sono a mezz'ora verso nord, Castelnuovo di Farfa e Torri in Sabina un po' più in là. Paesi piccoli, con piazze vere e poca gente, dove un gelato alle sei del pomeriggio chiude bene una giornata in acqua.
Chi ama il fiume può scendere verso il Tevere e la Riserva di Nazzano Tevere Farfa, oppure risalire le Gole del Farfa, dove d'estate l'acqua del torrente è fredda e pulita. Il contrasto fra la vasca sulfurea del mattino e l'acqua corrente del pomeriggio piace ai ragazzi più di quanto piaccia agli adulti, che preferiscono l'ombra.
Chi guarda verso nord vede il profilo isolato del Monte Soratte, che si sale in mezza giornata e regala uno dei panorami più larghi della valle del Tevere. Verso il fiume, Civitella San Paolo e Castelnuovo di Porto completano un giro sull'altra sponda. In ottobre, a terme chiuse, è il modo migliore per conoscere questo pezzo di Lazio.
Chi resta legato al tema dell'acqua termale può costruire un percorso di più giornate. Si parte dalle terme romane in città, le Terme di Caracalla e le Terme di Diocleziano, per capire che cosa fosse il bagno per un romano antico. Poi si passa alle sorgenti vive della campagna, da Tivoli a Cretone, e infine alle acque calde del viterbese, con Tivoli come tappa centrale.
Una giornata a Cretone si incastra bene anche con una visita alla Riserva Naturale Valle dell'Aniene al rientro in città, se abitate nel quadrante nord est di Roma. Una passeggiata lungo il fiume nel tardo pomeriggio chiude la giornata d'acqua con un'altra acqua, meno odorosa e più tranquilla, e vi evita la coda serale sulla Salaria verso il Raccordo.
Domande frequenti
Le Terme di Cretone sono aperte adesso?
No. La stagione 2026 dichiarata dal gestore è andata dal 28 maggio al 13 settembre, tutti i giorni dalle 9 alle 18.30, e lo stabilimento non organizza aperture invernali. Le date della stagione 2027 il gestore non le ha ancora pubblicate. Di solito la riapertura cade fra fine maggio e inizio giugno, ma conviene aspettare l'annuncio sul sito termesabine.it o telefonare al numero 0774 615100.
Quanto costa l'ingresso alle Terme di Cretone?
Secondo il listino 2026 pubblicato dal gestore, l'intero costa dodici euro nei feriali e quindici nei festivi e prefestivi, dieci euro con ingresso dalle 14. I bambini fra sei e dodici anni pagano nove euro nei feriali e undici nei festivi, sotto i sei anni si entra gratis. Lettini, sdraio, ombrelloni e cabine si pagano a parte, sei euro ciascuno.
L'acqua delle Terme di Cretone è calda?
No, almeno non nel senso che si dà di solito alla parola terme. Il gestore indica una temperatura intorno ai ventitré gradi, altre fonti parlano di ventitré o ventiquattro. È un'acqua fresca, adatta ai mesi caldi, molto diversa dalle sorgenti del viterbese che superano i trenta gradi. Per questo lo stabilimento lavora soltanto d'estate e resta chiuso nei mesi freddi.
Si può arrivare alle Terme di Cretone senza macchina?
Il gestore indica il treno regionale FL1 in direzione Fara Sabina fino alla stazione di Piana Bella di Montelibretti, e poi la navetta del servizio urbano di Palombara Sabina gestito da SAP, che passa dalle terme. L'orario pubblicato sul sito delle terme porta la validità dal luglio 2024. Prima di partire telefonate per sapere se la corsa è attiva e a che ora torna verso la stazione.
Si possono portare cani o altri animali?
No. Il gestore scrive nel listino che non sono ammessi animali, nemmeno di piccola taglia, e la regola vale per tutta l'area dello stabilimento, compresi prati e zone d'ombra. Chi viaggia con il cane deve organizzarsi prima di partire. Tenete presente che d'estate lasciare un animale in macchina nel parcheggio, anche per poco tempo, è pericoloso e non va mai fatto.
L'acqua di Cretone ha proprietà curative?
Il gestore dichiara che l'acqua è riconosciuta dal Ministero della Sanità dal 1987 per proprietà terapeutiche e cosmetiche, e cita disturbi della pelle, delle vie biliari, dello stomaco, articolari e respiratori. Non pubblica però il decreto né le controindicazioni, e in struttura non risulta un servizio medico. Chi ha patologie o prende farmaci chieda al proprio medico prima di fare il bagno.
Che cosa è successo alle Terme di Cretone nel 2023?
Il 17 agosto 2023 un bambino di otto anni è morto in una piscina, risucchiato dallo scarico durante lo svuotamento della vasca. La Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e ha sequestrato l'impianto, poi dissequestrato il 14 febbraio 2024 con riapertura subordinata alle prescrizioni della ASL. Dal 28 maggio 2026 lo stabilimento ha una nuova gestione.
Che alternative ci sono fuori stagione vicino a Roma?
La più vicina è Tivoli, con le Acque Albule dei Bagni di Tivoli e lo stabilimento delle Terme di Roma, alimentati da acqua sulfurea alla stessa temperatura di Cretone. Per acqua davvero calda d'inverno bisogna andare nel viterbese, al Bullicame, al Bagnaccio o alle Terme dei Papi, oppure verso Civitavecchia alla Ficoncella e verso Bracciano alle Terme di Stigliano.
Chi ha scritto questa pagina
Questa pagina esce dalla redazione di Tour Leader Pro, la struttura romana che progetta itinerari, visite ed eventi culturali fra Roma e il Lazio. Stagione, tariffe e collegamenti riportati qui risultano dalle fonti ufficiali richiamate nel testo alla data indicata in apertura. Lo stabilimento ha cambiato gestione nel 2026 e i prezzi cambiano ogni anno: ricontrollateli prima di partire e segnalateci quello che trovate diverso.
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