1. Home
  2. »
  3. Poggio Catino (RI)
Poggio Catino (RI)
Poggio Catino (RI)
Catino (RI)
Poggio Catino (RI)
Catino (RI)
Eremo di San Michele Arcangelo Poggio Catino (RI)
Poggio Catino (RI)Poggio Catino (RI)Catino (RI)Poggio Catino (RI)Catino (RI)Eremo di San Michele Arcangelo Poggio Catino (RI)
Contact Information
Indirizzo:
Poggio Catino (RI) Poggio Catino (RI), Borghi e paesini, Vicino Roma
Descrizione:

Poggio Catino e Catino, a circa un'ora di auto da Roma, sono due antichi borghi della Sabina, parte dello stesso comune ma con due centri storici distanti tra loro circa 900 metri e immersi nel cuore verde della Sabina

Resti di mura del I secolo a.c. rinvenuti presso il cimitero testimoniano che il paese di Poggio Catino sorge su un territorio abitato già in epoca romana.

Poggio Catino si sviluppa dallo splendido e più antico borgo di Catino, situato a valle e dominato dal castello e dalla imponente torre Longobarda.

Si dice che Poggio Catino sia stato fondato da zingari stabilitisi nella zona.

Si conservano ancora torri della cinta difensiva, la  chiesa  di S. Nicola eretta  nel 1621 che conserva un’urna cineraria di epoca romana e una fonte battesimale rinascimentale.

Degne di lode la chiesa di S. Antonio, quella della Madonna di Costantinopoli ed il Convento di Sant’Agostino.

Poggio Catino (RI)
Poggio Catino (RI)

Dove dormire nei pressi di Catino (RI)



Booking.com

Acquista qui al miglior prezzo i migliori tour offerti dai tour operator ufficiali tramite Viator, il servizio offerto dalla TripAdvisor.

A tua disposizione le migliori guide turistiche e accompagnatori turistici autorizzati di Roma e del reatino
Aiuta l’industria del turismo e l’economia italiana a ripartire!

Palazzo Olgiati e giardino comunale di Poggio Catino (RI)
Palazzo Olgiati e giardino comunale di Poggio Catino (RI)

Poggio Catino (RI)

Arrivando dalla Riserva naturale di Nazzano, Tevere-Farfa e da Poggio Mirteto, a quasi 400 metri di altezza il borgo di Catino viene annunciato dall'altissima torre pentagonale (unica nel suo genere) che svetta sui tetti del centro storico.

Meta di molti sciatori che da Roma si recano d'inverno sul Monte Terminillo, Poggio Catino è una tappa forzata trovandosi a metà strada.

La strada che da Poggio Mirteto prosegue fino a Contigliano, passando per Catino, Roccantica, Casperia, Montasola e Cottanello, è tutto un susseguirsi di pittoreschi scorci medievali che in alcuni punti rendono il viaggiare in queste terre simile al vagare in un affresco del Trecento.

Immerso tra folti boschi e immensi uliveti, Poggio Catino è un paese molto suggestivo da visitare almeno una volta nella vita, ricco di mistero anche per le tante leggende che lo circondano.

Alcune di quelle leggende sono sorte nel 1933, a seguito del ritrovamento di uno scheletro femminile del XVI secolo all’interno di un torrione del palazzo baronale andato in macerie.

Qui nasce il Mistero della Dama Bianca: i testimoni del macabro ritrovamento dello “scheletro di Poggio Catino” raccontano di averlo trovato all’interno di un’antica cella, con le braccia che avvolgevano le gambe ripiegate.

Inoltre, sia i polsi che le caviglie erano incatenate ad un ceppo.

Tra le leggende fiorite intorno alla donna, una fa riferimento a una vicenda romantica: pare, infatti, che la Dama Bianca fosse la compagna del potente Geppo Colonna, signore di Poggio Catino.

Innamoratasi del castellano di Poggio Catino, la donna iniziò con lui una storia d’amore che fece ingelosire Geppo Colonna, il quale ordinò che venisse rinchiusa nella cella e lasciata morire.

Un’altra ipotesi vuole che la donna fosse stata catturata come ostaggio dagli Orsini e lasciata morire rinchiusa nella cella, per consumare una vendetta nei confronti di Geppo Colonna, suo compagno.

L’evento sembrerebbe risalire al tempo in cui gli Orsini erano feudatari di Poggio Catino e le lotte e le rivalità tra le due famiglie erano all’ordine del giorno.

Lo scheletro di Poggio Catino” è conservato, ancora in buono stato, presso il Museo Criminologico di Roma dove è stato trasferito con l’intera cella, un piccolo spazio di blocchi di travertino e il pavimento in pietra che conserva tutt’oggi evidenti tracce di sangue.

Altre leggende riguardano la falesia dell'Eremo di San Michele a 800 metri di quota e due ore di trekking da Poggio Catino.

Li, alle falde del Monte Tancia, tra boschi rigogliosi e limpidi torrenti, sarebbe vissuto un terribile drago, sconfitto appunto da San Michele Arcangelo.

Alla grotta oggi si accede tramite una comoda scalinata che parte dalla vallata, oggi attrezzata con tavoli liberi per picnic.

Questa grotta già in tempi precristiani era un antico luogo di culto di una divinità pagana locale, fu poi dedicato a San Michele da San Silvestro, sembrerebbe in seguito a una visione.

Catino -Torre pentagonale e resti del castello
Catino -Torre pentagonale e resti del castello

Che cosa vedere a Poggio Catino | Monumenti e luoghi d'interesse

A Catino trovate Piazza Belvedere dove potrete godere di una vista mozzafiato sulla Valle del Tevere e sul Monte Soratte. Nelle giornate limpide si arriva a scorgere anche la Cupola di San Pietro. Tappa imperdibile se passi da qui, anche solo per un aperitivo al tramonto.

Poggio Catino | Architetture religiose

  • Chiesa di Sant'Eustachio in Catino in piazza omonima
  • Chiesa di San Rocco XIV secolo (Poggio Catino) con orologio in facciata e ad unica navata, presenta abside con affreschi del XV secolo. Quasi sovrasta la piazza, dalla cima della scalinata sulla quale è posta. Su quella scalinata troverai spesso seduta gente del posto a chiacchierare o a bere qualcosa, soprattutto nelle serate estive.
  • Chiesa della Madonna dei Nobili (XIII secolo)
  • Chiesa di Sant'Agostino
  • Chiesa di San Silvestro

Catino - centro storico
Catino - centro storico

Poggio Catino | Architetture civili

  • Torre longobarda con ruderi fortificati in Catino
  • Resti del Castello annesso alla Torre. Salendo fino alla sommità della collina che ospita i due monumenti, nelle giornate limpide, all’orizzonte si può ammirare nettamente anche ad occhio nudo la Cupola di San Pietro.
  • Palazzo Olgiati in Poggio Catino (sede del Comune) Nel 1933 il Palazzo fu anche al centro del ritrovamento dello “Scheletro di Poggio Catino, intorno al quale sono sorte alcune leggende.

Ruderi di Castello e Torre Pentagonale Longobarda di Catino - Poggio Catino (RI)
Ruderi di Castello e Torre Pentagonale Longobarda di Catino - Poggio Catino (RI)

Poggio Catino | Resti archeologici

  • Eremo di San Michele Arcangelo conserva intatta la sua natura solitaria, silenziosa e riflessiva. Nel percorrere la strada che conduce al piccolo santuario rupestre ricavato in una grotta vi sembrerà proprio di uscire dal mondo.Come raggiungere l’Eremo di San Michele Arcanagelo: da Poggio Catino, percorrendo la SP 46 verso Monte Tancia, appena superato il ponticello sul Torrente Galantina sulla destra si apre un sentiero che conduce all’Eremo di San Michele. Lasciate l’auto e proseguite a piedi. Seguite le indicazioni sul sentiero.Lunghezza del percorso: 1,4 km | difficoltà: facileLa parete rocciosa a strapiombo accanto all’ingresso dell’eremo di San Michele è attrezzata per il free climbing.
  • Terme di Silla, un sito archeologico d'età romana, risalente con ogni probabilità all'epoca repubblicana. Esso si trova nei pressi del cimitero di Poggio Catino. Non si è certi dell'appartenenza delle terme a Silla, nonostante la denominazione comune. Inoltre, il prof. Ercole Nardi menziona altri ruderi d'epoca romana minori come quelli in località Casabella e in loc. Colle Stazi e Cairoli.

Consigliabile è anche una vista a Cantalice, arroccato su un ripido colle a 660 metri d’altezza.

Avendo a disposizione più giorni (almeno due) si può assaporare tutta le bellezza della zona.

La gran parte del paese di Contigliano ad esempio, nella Valle Santa reatina, è solcato dal Cammino di Francesco, un’importante via scelta dai pellegrini per raggiungere i 4 santuari francescani (Greccio, Fonte Colombo, La Foresta e Poggio Bustone) e il borgo di Cantalice a piedi o in mountain bike.

Altre interessanti località vicine sono Cittaducale, Antrodoco (centro storico), Borgo Velino, la stazione sciistica del Terminillo e il borgo abbandonato di Rocchettine.

Eremo di San Michele - Poggio Catino (RI)
Eremo di San Michele - Poggio Catino (RI)

Poggio Catino | La Storia

A pochi kilometri in linea d'aria da Roma sorge Poggio Catino, l’antica Podium de Catini.

L'ambito territoriale su cui sorge l'odierno abitato era conosciuto e sfruttato già al tempo dei Romani che, come del resto nell'intera regione sabina, edificarono nei dintorni residenze campestri.

L'origine del paese quale entità territoriale unitaria e distinta può, invece, essere fatta risalire al tardo VII secolo, quando alcune fare longobarde, deviando la loro marcia verso la Sabina, diedero origine a molti dei borghi oggi presenti nella zona, fra cui il primo insediamento urbano ai margini di quel "catino" naturale alla base del monte Tancia da cui l'odierno l'agglomerato mutuò il suo nome.

L'angusto spazio edificabile nei pressi del borgo di Catino determinò, successivamente, l'inizio del popolamento del vicino colle Moricone, con la conseguente nascita del nuovo borgo, conosciuto in seguito come Poggio Catino.
Il processo di edificazione del nuovo borgo può dirsi compiuto in epoca antecedente al 1093, data in cui risulta già annotata, nei registri dell'Abbazia di Farfa, l'esistenza e la consistenza del nuovo Castrum.

Entrambi i castra, quello di Catino e di Poggio Catino risultano in questo periodo appartenenti ai domini della potente Abbazia di Farfa che, del resto, regge le sorti dell'intera Sabina e di altre importanti regioni del centro Italia.

Nel corso del XII secolo, sulla base del movimento che coinvolse l'intera Penisola, anche i borghi di Catino e Poggio Catino finirono col costituirsi in liberi Comuni.

Successivamente, e per tutto il Medioevo, l'odierno paese conobbe numerosi Signori, riscontrandosi frequenti scambi del feudo di Catino e Poggio Catino fra potenti famiglie quali i Conti di Sant'Eustachio, gli Orsini, i Savelli, i Vitelli e i Capizucchi.

Sotto la Signoria dei Capizucchi il feudo venne elevato alla dignità di marchesato ad opera di Papa Clemente VIII.

Infine, nel 1614 il feudo di Catino e Poggio Catino venne acquistato dalla famiglia Olgiati, che lo detenne fino al 1816 quando, dopo che il territorio ebbe conosciuto tutte le vicissitudini della dominazione francese e della restaurazione, Giovanni Olgiati rinunciò ai propri diritti di giurisdizione.

L'unificazione in un'unica entità dei due borghi si avrà, almeno formalmente, solamente con l'annessione del territorio al Regno d'Italia.

Nel 1923 passa dalla provincia di Perugia in Umbria, alla provincia di Roma nel Lazio, e nel 1927, a seguito del riordino delle circoscrizioni provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Rieti, Poggio Catino passa a quella di Rieti.

Poggio Catino (RI)
Poggio Catino (RI)

 

 

Lascia un commento

Send message to listing owner

Send message to moderator

Cerca
Close this search box.
Cerca
Close this search box.
Cerca
Close this search box.