Torri in Sabina (RI)
A quaranta minuti dal G.R.A. di Roma il meraviglioso borgo di Torri in Sabina si erge a 275 metri di altezza sul livello del mare, su un costone della Montagnola.
Torri in Sabina è un eccellente esempio della tranquilla vita in Sabina a contatto con la storia e la natura, accompagnati da una cultura enogastronomica e folkloristica eccellente.
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✦ Anche in cittàDegustazioni di vino
In enoteca in centro o tra le vigne dei Castelli. Due cose diverse: una dura un'ora, l'altra una giornata.
✦ Patrimonio UNESCOTivoli: Villa d'Este e Villa Adriana
Due ville, due epoche, un solo biglietto mentale: le fontane di Villa d'Este e le rovine imperiali di Adriano.
✦ Fuori portaCastelli Romani
Frascati, Castel Gandolfo, il lago di Albano. Un'ora da Roma e sembra un'altra regione.
✦ Il classicoTour a piedi
Roma si capisce camminando. La differenza la fa la guida, non l'itinerario: sono quasi tutti uguali sulla carta.
✦ Va a rubaColosseo, Foro e Palatino
L'ingresso a orario sparisce con giorni di anticipo in alta stagione. La versione con i sotterranei è quella che vale il s...
✦ Vai all'aperturaMusei Vaticani e Cappella Sistina
Il primo slot della giornata o il tardo pomeriggio. A metà mattina è un nastro trasportatore, e non lo diciamo solo noi.
✦ Poco camminoTour in golf cart
Il centro storico in un paio d'ore senza distruggerti i piedi, e passi dove i pullman non entrano.
✦ Vieni affamatoFood tour
Non è un pranzo: sono sei-otto tappe piccole. Il valore è nei posti in cui non saresti mai entrato da solo.
✦ Dopo le 21Bar hopping e vita notturna
Tre o quattro locali con qualcuno che sa quali sono aperti quella sera. Funziona meglio da soli che in coppia.
✦ Foto garantiteVespa e Ape Calessino
In Ape ti portano loro, in Vespa guidi tu (serve la patente). Due esperienze molto diverse sotto lo stesso nome.
✦ Il più scenograficoTour in sidecar
Il sidecar vintage con conducente: costa più della Vespa, ma è il giro che finisce in tutte le foto.
✦ Si mangia alla fineCorsi di cucina
Pasta a mano e poi ci si siede a tavola. La domanda giusta è quante persone ci sono per postazione.
✦ Prenotazione obbligatoriaGalleria Borghese
Bernini e Caravaggio in due ore contate. Senza prenotazione non si entra, punto.
✦ SottoterraCatacombe e Appia Antica
Chilometri di gallerie sotto la via Appia. Fresche d'estate, e sorprendentemente poco affollate.
✦ Accesso limitatoColosseo: sotterranei e arena
Il piano dove aspettavano gladiatori e belve, e il pavimento dell'arena. Posti contati ogni giorno.
✦ Giornata lungaPompei e Costiera Amalfitana
Da Roma si fa in giornata, ma è una giornata vera: sveglia presto e rientro a sera.
✦ Alta velocitàFirenze in giornata
Un'ora e mezza di treno e sei sotto il Duomo. Si fa, se accetti di vedere tre cose e non dieci.
✦ Terrazza panoramicaCastel Sant'Angelo
Mausoleo, fortezza, prigione e rifugio dei papi. E la terrazza con la vista migliore su San Pietro.
✦ Dopo il tramontoRoma di notte
Le stesse piazze, senza la folla e con le luci giuste. La città cambia completamente.
✦ Libertà di scesaBus hop-on hop-off
Sali e scendi dove vuoi per 24 o 48 ore. Utile il primo giorno, per orientarsi.
✦ MareCapri e Costiera Amalfitana
Da Roma è lunga, ma in due giorni si fa con calma. In giornata solo se accetti di correre.
✦ Centro storicoTrevi, Pantheon e piazze
Il cuore barocco a piedi, più il biglietto del Pantheon che ora serve davvero.
✦ Con i bambiniScuola dei gladiatori
Due ore con la spada di legno in mano, sulla via Appia. Con i ragazzini funziona sempre.
✦ Poco sforzoSegway e monopattino
Copri il doppio del centro senza camminare. Dieci minuti di pratica e ci stai sopra.
✦ MercoledìUdienza papale
Ogni mercoledì, quando il Papa è a Roma. Il biglietto è gratuito ma va ritirato.
✦ Poco affollatoTerme di Caracalla
Muri alti trenta metri e quasi nessuno intorno. Uno dei posti più sottovalutati di Roma.
✦ A 30 minutiOstia Antica
La Pompei di Roma, raggiungibile col treno urbano. Strade, taverne e mosaici, senza folla.
✦ Alta velocitàNapoli e Pompei
Un'ora e dieci di treno. Il centro storico, il museo archeologico e la pizza vera.
✦ Prima dell'aperturaVaticano: ingresso anticipato
Dentro i Musei prima del pubblico. La Sistina quasi vuota è un'altra cosa.
✦ Senza faticaTour in e-bike
Le sette colline con l'assistenza al pedale. L'Appia Antica e il Gianicolo diventano facili.
Tutto il territorio di Torri in Sabina è ricco di testimonianze di insediamenti importanti, risalenti fin all'epoca dei Sabini, che offrono tanti spunti per ripercorre la storia della zona.
Nel borgo sono ancora abbastanza evidenti le mura medioevali ed alcune delle torri di guardia, il tutto quasi assorbito dalle abitazioni successive, così come parti dell'antico castello.
Sotto Torri in Sabina e in località Vescovio è sepolta una città di grandi dimensioni, ancora tutta da portare alla luce, tra i pochi resti evidenti si erge l’antico santuario di Santa Maria in Vescovio (con la omonima importante chiesa medioevale detta "la Cattedrale dei Sabini") e tutto intorno ad esso si collocano le tettoie che proteggono ciò che è il frutto degli scavi finora condotti.
Si parte dalla storia dei Sabini, per poi passare a quella dei Romani, che ne fecero una delle località più importanti della Sabina, e ripercorre tutte le varie tappe fino a giungere ai nostri giorni.
Ogni fase storica ha lasciato a Torri in Sabina tracce evidenti del suo passare.
Ciò che è maggiormente evidente è l'epoca feudale che ha dato origine ai borghi su cui si è poi articolata la comunità locale: Torri, Rocchette e Rocchettine.
Il Portale di accesso all'antico borgo di Rocchette riporta ben visibile la data del 1607 a cui risale la sua costruzione.
Di rara fattura il caratteristico impianto a lobi vignoleschi recentemente restaurato.
A Rocchettine si ancora ammirare l'antico borgo feudale e il Castello di Guidone.
Il turista interessato a questo tipo di costruzioni cittadine ha di che godere nel girare per i vicoli dei borghi e comprendere le scelte urbanistiche dell'epoca.
Altri interessati ad epoche più lontane possono visitare gli scavi di Forum Novum e immaginare quello che sotto terra c'è ancora di quella fiorente civiltà che ha fatto grande Roma.
Poi ci sono le chiese, numerose e di epoche diverse, ognuna delle quali va attentamente visitata e studiata per ricavare il senso della tenacia con cui i devoti hanno costantemente cercato di renderle così interessanti come oggi le vediamo.
Torri in Sabina è uno dei borghi più belli del Lazio, immerso nel verde della Sabina, comprende anche la località Rocchette i ruderi della città morta Rocchettine, ma è vicino anche ad altre località da visitare almeno una volta come Casperia, Roccantica, Poggio Catino, Poggio Mirteto, Contigliano, Bocchignano, Civita Castellana, Civitella San Paolo, Orte, Toffia, Torri in Sabina, Fara in Sabina, l'Abbazia di Farfa e il capoluogo Rieti.
Avendo a disposizione più giorni (almeno due) si può assaporare tutta le bellezza della Valle Santa raggiungendo gli altri tre santuari francescani.
A pochi chilometri uno dall’altro si trovano, infatti, oltre al Santuario di Greccio, anche il Santuario Convento di Poggio Bustone, il Santuario di Fonte Colombo e quello di Santa Maria della Foresta.
La Valle Santa di Rieti, celebre per i suoi santuari Francescani, offre uno degli itinerari più suggestivi del Lazio.
Altre interessanti località vicine sono Cittaducale, Antrodoco (centro storico), Borgo Velino, Cantalice, la stazione sciistica del Terminillo e Leonessa.

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Torri in Sabina (RI) | Tradizioni, Eventi & Folklore
- Il 24 giugno, in occasione della festa del Patrono - San Giovanni Battista - Torri in Sabina organizza una manifestazione folkloristica con apertura delle cantine e gastronomia locale, condita da musica e spettacoli di strada
- A Rocchette si organizza un particolare evento di Halloween che anima il borgo e il castello con tour gastronomico tra diverse cantine aperte per l'occasione
- Festa di San Sebastiano
- Infiorata del Corpus Domini (Giugno) per le vie del centro storico
- Ogni domenica si organizza un tipico mercatino settimanale dove potrete acquistare i prodotti del territorio

Che cosa vedere a Torri in Sabina (RI) | Monumenti & Luoghi di interesse
Torri in Sabina (RI) | Architetture Religiose
- Santuario di Santa Maria in Vescovio - Cattedrale dei Sabini fino al '400, presso l'antica Foronovo; romanica, costruita in più fasi, da prima del mille al 1400, conserva preziose opere d'arte e affreschi medioevali.
- chiesa Parrocchiale Collegiata di San Giovanni Battista con elementi altomedioevali ed opere pittoriche
- la chiesa della Madonna del Colle e della Neve,
- la chiesa di San Nicola di Bari fuori le mura con affreschi e dipinti anche del 1400

Nella frazione di Rocchette si sono poi:
- chiesa del SS. Salvatore,
- cappella di San Sebastiano
Nella frazione di Rocchettine c'è infine:
- chiesa di San Lorenzo, da poco restaurata, aperta al pubblico solo il 10 agosto (giorno di S. Lorenzo, patrono di Rocchettine) e visitabile su richiesta.

Torri in Sabina (RI) | Architetture militari
- Due insediamenti fortificati medievali, denominati Rocchette e Rocchettine, le cui prime notizie risalgono al XIV secolo, appartenuti entrambi alla famiglia dei Savelli.
Oggi Rocchette è trasformato in centro abitato, mentre Rocchettine è in stato di abbandono dall'inizio degli anni '50.
Torri in Sabina (RI) | Siti archeologici
- L'area archeologica del municipium romano di Forum Novum (II secolo a.C.) era una delle città-mercato più importanti, vivaci e chiassose dell'antichità di cui parlano Plinio, Virgilio e Frontino.
Dopo la conquista militare romana è stato edificato un foro, in epoca augustea, assegnato alla tribù Crustumina, accorpato alla regio IV Samnium et Sabina, cessa la propria funzione nel III d.c.
Successivamente il territorio fece parte probabilmente della provincia romana Flaminia et Valeria Dioecesis Italiciana imperiale suburbicaria, dopo la cristianizzazione delle diocesi in epoca alto medioevale dal 465 fu sede vescovile poi ecclesia cathedralis Sabinorum fino al 1733.
Un consistente gruppo di vestigia romane si trova a fianco della Chiesa già Cattedrale dei Sabini (non a caso edificata qui, dove anticamente c'era un tempio pagano) ed altre, forse più imponenti, rovine si trovano nel territorio circostante. - Nelle vicinanze si trova un altro borgo abbandonato, nel territorio della vicina Contigliano: il Borgo abbandonato di Reopasto (o Repasto)
Sulla strada provinciale n. 1, che porta il suo nome, si trova il borgo di Reopasto, una frazione di Contigliano che, a causa dello spopolamento, negli anni Sessanta venne abbandonata divenendo una sorta di città fantasma.Di origini altomedievali, il borgo si andò sviluppando intorno al castello fondato dai Conti dei Marsi e da questi ceduto nel 1069 al monastero farfense.Negli anni Sessanta era ancora abitato da una ventina di famiglie.Oggi gli edifici sono pericolanti e avvolti dalla vegetazione, ma è ancora visibile la chiesa settecentesca di Sant'Andrea.

Torri in Sabina (RI) | Aree Naturali
- Tra il comune di Tarano e il comune di Torri in Sabina vi è un torrente, l'Aia, che durante i mesi primaverili, con la riduzione dell'acqua piovana, lascia spazi sassosi utili per un passaggio a piedi o a cavallo.
L'escursione è fantastica.
Si può passare attraverso cespugli di rose e una vegetazione dai tanti colori di verde e colorata da papaveri rossi.
Nell'acqua limpida che scorre tra i ciottoli bianchi si intravedono piccoli animali che vivono in questa natura incontaminata.
Negli slarghi sono depositati tronchi lavorati dalla corrente che si lasciano guardare come opere d'arte all'aperto.
Una delle stradine laterali porta poi alla Cattedrale dei Sabini e gli scavi protetti di Forum Novum.

Torri in Sabina (RI) | La Storia
I primi cenni di Torri in epoca medievale risalgono al 747, quando nel regesto di Farfa compare la donazione all'abbazia di un casalis Turris; questa donazione è confermata nei secoli successivi fino al 1084.
Risale invece al 1298 l'attestazione dell'esistenza di un castello, che risulta essere di proprietà della Santa Sede nel 1364.
In seguito, dal 1368, Torri figura tra i possedimenti degli Orsini, che ne mantennero la proprietà fino alla morte della moglie di Flavio Orsini, Anna de la Tremouille, nel 1728.
Da questa data Torri in Sabina ritorna di proprietà della Santa Sede.
Nel 1817 il paese entra a far parte, come comune autonomo, del governatorato di Calvi.
Dopo l'unità d'Italia, il comune fu assegnato dapprima alla provincia di Perugia, nel 1923 alla provincia di Roma ed infine dal 1927 entrò a far parte della nuova provincia di Rieti.
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Roma Tourist Card: più attrazioni in un biglietto
Se in questi giorni vedi Colosseo, Vaticano e altro, il pacchetto unico conviene rispetto ai biglietti sciolti.
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