Teatro Parioli Costanzo
Il Teatro Parioli Costanzo è aperto e in stagione: si trova in via Giosuè Borsi 20, ai Parioli, lo gestiscono Enzo Gentile e Fabrizio Musumeci e la direzione artistica è di Massimiliano Bruno. Per la stagione 2026-2027 il biglietto parte da 23 euro in platea e da 20 euro in galleria. Si compra al botteghino, al telefono 06 5434851, via mail o WhatsApp, oppure in rete sul circuito Vivaticket indicato dal teatro.
È la sala dove per decenni si è registrato il Maurizio Costanzo Show, e dal febbraio 2024 porta il nome del giornalista. Oggi il teatro si presenta come una grande sala privata di produzione e di ospitalità, con commedia, prosa, musical per famiglie, concerti e serate evento. Chi arriva aspettandosi uno studio televisivo trova invece una platea e una galleria da teatro cittadino, in una strada residenziale fra villini e palazzine.
Dati riscontrati il 29 settembre 2026 sul sito ufficiale del Teatro Parioli Costanzo, nelle pagine su biglietteria, storia, modalità di accesso in sala e indicazioni per arrivare, e sulle altre fonti citate più avanti nel testo. Il teatro non pubblica la capienza della sala nella pagina dedicata agli eventi. Per tutto quello che non compare in rete il canale da usare è il botteghino, al numero 06 5434851 o all'indirizzo biglietteria@ilparioli.it.

In breve: indirizzo, orari, biglietto
- Indirizzo: via Giosuè Borsi 20, Parioli, Roma.
- Gestore: Enzo Gentile e Fabrizio Musumeci, direzione artistica di Massimiliano Bruno.
- Prezzo 2026-2027: platea da 23 euro, galleria da 20 euro, spettacoli Il Parioli Kids da 18 a 22 euro.
- Botteghino: dal martedì al sabato 14.30-19.30, domenica 14.30-18.30, lunedì chiuso. Telefono 06 5434851, WhatsApp 351 7211283.
- Come si arriva: autobus 52, 53 e 223 con fermata in piazza Santiago del Cile, dove si trova anche un posteggio dei taxi.
- Parcheggio: quattro autorimesse convenzionate nel quartiere, tre delle quali chiuse la domenica.
- Accessibilità: niente ascensore, la platea si raggiunge con un montascale. Il teatro chiede di prenotare per telefono.
Dove si trova e che cosa si vede davvero
Via Giosuè Borsi è una strada breve dei Parioli, il quartiere residenziale che si allunga a nord di Villa Borghese. Il teatro stesso, nella pagina su dove si trova, ricorda la vicinanza con la villa, con via Veneto e con il centro storico. Il punto di riferimento per chi arriva con i mezzi pubblici o in taxi è piazza Santiago del Cile, dove fermano gli autobus e dove c'è il posteggio delle auto bianche.
Dall'esterno il Parioli non ha la facciata di un teatro ottocentesco. Nessun colonnato, nessuna scalinata. È un ingresso su strada ricavato in un edificio nato come cinema nel 1938, con l'insegna che dal 2024 riporta il nome di Costanzo. Chi cerca stucchi e palchi dorati resta deluso. Chi conosce la sala dalla televisione la riconosce subito, anche se la vede per la prima volta dalla poltrona e non dall'inquadratura.
Dentro, la pagina del teatro dedicata agli eventi descrive una sala con platea, galleria, palco e proscenio, e parla di un'acustica curata per ogni tipo di spettacolo. Accanto alla sala principale ci sono tre spazi più piccoli intitolati a Giorgio Albertazzi, Marina Malfatti e Alberto Lionello, usati per prove, letture e laboratori. Il foyer ospita feste private, cene aziendali e mostre, e c'è un bistrot interno che il sito indica fra i servizi della casa.
La cosa che si vede davvero, allora, è lo spettacolo. Il Parioli non è un monumento da visitare fuori dagli orari delle recite e non pubblica visite all'edificio. Si entra con un biglietto, la sera o la domenica pomeriggio, e il foyer si riempie nella mezz'ora che precede l'inizio. Chi vuole capire il luogo deve scegliere una data in cartellone e arrivare con un po' di anticipo, per guardare la sala mentre si accendono le luci.
Il teatro, nella pagina sulla propria storia, si descrive come una grande sala privata che vuole diventare un centro culturale polifunzionale, con spettacoli prodotti in casa e spettacoli ospitati. Nel menu del sito compaiono infatti una sezione Produzioni Il Parioli, una sezione La Factory e una pagina per chi vuole organizzare un evento negli spazi del teatro. Per lo spettatore il risultato pratico è un calendario fitto, con molte proposte diverse nella stessa settimana.
Il quartiere intorno è tranquillo, fatto di palazzine, portinerie, giardini condominiali e alberi lungo i marciapiedi. Non ci sono flussi turistici come a Trastevere o al Pantheon. La sera, prima e dopo lo spettacolo, la strada si anima per un'ora e poi torna silenziosa. È un dettaglio da tenere presente se contate di trovare negozi aperti o locali pieni di vita a mezzanotte: i Parioli, dopo cena, sono un quartiere che dorme.
Verso est il quartiere confina con i grandi parchi di Villa Ada e, più a nord, con la collina di Villa Glori, che scende verso il Tevere e l'Auditorium Parco della Musica. Verso sud si arriva alle mura di Porta Pinciana. Il teatro si trova dentro questa rete di viali, a metà strada fra i parchi e la città del Novecento, lontano dai percorsi abituali di chi visita Roma per pochi giorni.
Una curiosità sul Teatro Parioli Costanzo
Le salette del teatro portano nomi di attori, e uno di questi nomi torna nella storia della sala. Alberto Lionello, a cui è intitolata la sala insonorizzata con la moquette usata per le letture, fu l'attore e regista che nel 1977 prese la direzione del Parioli insieme all'impresario Lucio Ardenzi, secondo la cronologia pubblicata dal teatro. Dare il suo nome a uno spazio interno significa ricordare una gestione, non soltanto un interprete famoso.
Un'altra curiosità riguarda i servizi. Nella pagina su come arrivare il teatro segnala un servizio di dog sitting e dog walking durante gli spettacoli, chiamato Bau Theater. È un dettaglio minuscolo, ma dice molto sul pubblico del quartiere, fatto di residenti che arrivano a piedi, spesso con il cane al guinzaglio. Chi viaggia con un animale può chiedere al botteghino come funziona, perché condizioni e prezzi non sono pubblicati nella pagina.
Anche il nome ha avuto più versioni. Il sito ufficiale si firma Teatro Parioli Costanzo, alcune pagine usano la forma Teatro Il Parioli Costanzo e il marchio abbreviato è semplicemente Il Parioli. Prima ancora, dal 2011, la sala si chiamava Teatro Parioli Peppino De Filippo. Per cercarlo su una mappa o su un navigatore conviene scrivere l'indirizzo completo, via Giosuè Borsi 20, e non affidarsi solo al nome, che nei vecchi elenchi può comparire in una forma superata.
Una cosa che non ti dice nessuno sul Teatro Parioli Costanzo
Gli ombrelli sono vietati in sala. Il regolamento sulle modalità di accesso li mette nello stesso elenco di bottiglie, lattine, alcolici e oggetti contundenti. Nelle serate di pioggia conviene quindi chiedere all'ingresso dove lasciarli, perché la pagina non indica un guardaroba. Nello stesso regolamento il teatro vieta di fotografare e registrare, di consumare cibi e bevande in sala e di fumare, anche con le sigarette elettroniche.
Seconda cosa poco nota: chi arriva in ritardo perde il posto. Il regolamento dice che i ritardatari perdono il diritto di usufruire del posto assegnato in prevendita. Non è una formula di rito. In un teatro dove molti spettacoli sono commedie con un ritmo serrato, entrare a sipario aperto disturba e la sala può farvi sedere altrove. Calcolate il traffico dei Parioli la sera e la ricerca del parcheggio, che nel fine settimana richiede tempo.
Il divieto di cibi e bevande riguarda la sala. Il sito del teatro indica anche un bistrot interno, nel proprio menu, e la pagina per gli eventi presenta il foyer come spazio per feste e cene aziendali, quindi uno spuntino prima dell'inizio non è escluso, purché resti fuori dalla platea. Il regolamento chiede inoltre di spegnere i telefoni e di disattivare i dispositivi con suoneria. Sono regole comuni a molti teatri, ma qui sono scritte in modo esplicito e conviene conoscerle prima di entrare.
Terza cosa: la domenica tre delle quattro autorimesse convenzionate sono chiuse. Secondo la pagina del teatro, RTM Garage Parioli, Autorimessa Parioli 31 e First Garage lavorano dal lunedì al sabato. Solo F2 Parking in via Eustachio Manfredi 6 risulta aperto tutti i giorni, a tutte le ore. Chi sceglie una pomeridiana domenicale e arriva in auto deve saperlo prima, oppure lasciare la macchina a casa e usare autobus o taxi.
Da cinema di quartiere a teatro di prosa: come nasce il Parioli?
La storia comincia nel 1938, quando in via Giosuè Borsi apre una sala cinematografica. Fino alla fine degli anni Cinquanta la sala resta un cinema, e il palcoscenico come lo conosciamo oggi non esiste ancora. La trasformazione in teatro di prosa arriva nel 1958, secondo la cronologia del teatro. Wikipedia indica la data del 29 dicembre 1958 per l'inaugurazione della sala teatrale.
Il primo spettacolo, secondo la stessa voce di Wikipedia, fu Girotondo di Arthur Schnitzler, portato in scena dalla compagnia di Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta il Parioli diventa uno dei luoghi della rivista e del cabaret romano. La pagina storica del teatro cita Alighiero Noschese, Antonella Steni ed Elio Pandolfi, e ricorda Scanzonatissimo, lo spettacolo di Dino Verde del 1963 che ebbe poi anche una versione cinematografica.
Il decennio successivo porta la svolta più dura. L'8 dicembre 1977, secondo Wikipedia, il teatro subì un attentato di matrice fascista e fu dato alle fiamme, con danni ingenti. Riaprì il 28 aprile 1978 con L'anatra all'arancia. Nello stesso periodo, stando alla cronologia ufficiale, la direzione passa ad Alberto Lionello e a Lucio Ardenzi, due nomi legati per anni al teatro di prosa e di commedia italiano.
Nel 1985 arriva la televisione. Da settembre di quell'anno il Maurizio Costanzo Show si registra al Parioli, e nel settembre 1989 Costanzo ne diventa anche direttore artistico. Per molti italiani da quel momento il teatro coincide con il programma, con le poltrone del pubblico inquadrate e con il palco da talk show. Il teatro non pubblica come si dividessero, in quegli anni, le serate fra registrazioni televisive e spettacoli dal vivo.
Le gestioni recenti cambiano in fretta. Nel 2011 Luigi De Filippo rileva il teatro e lo intitola a Peppino De Filippo. Nel 2020 lo rilevano Michele ed Enzo Gentile con Giovanni Vernassa, con il sostegno della Banca del Fucino, e la direzione artistica va a Piero Maccarinelli. Dopo la morte di Costanzo il nome cambia di nuovo. Oggi il sito indica come gestori Enzo Gentile e Fabrizio Musumeci, e Massimiliano Bruno come direttore artistico.
L'ultima fase ha aggiunto attività che vanno oltre la sala. Nel 2024, secondo la cronologia ufficiale, il teatro apre una scuola di teatro con Rocío Muñoz Morales e Raoul Bova come direttori artistici. Nello stesso anno arriva alla direzione artistica Massimiliano Bruno. La gestione di Enzo Gentile e Fabrizio Musumeci ha puntato su produzioni proprie, su una rassegna per bambini e sull'affitto degli spazi per eventi, con un modello più vicino a quello di un'impresa culturale che a quello di una sala di sola ospitalità.
Il consiglio che ti do per visitare il Teatro Parioli Costanzo
Il consiglio è di scegliere la galleria prima di pensare alla platea. Costa meno, da 20 euro contro i 23 della platea secondo la biglietteria, e in una sala nata per la commedia e per la televisione la visione dall'alto permette di cogliere tutta la scena. Chi ha difficoltà con le scale deve invece restare in platea, l'unica zona raggiungibile con il montascale, e segnalarlo al botteghino al momento dell'acquisto.
Nelle card la platea si divide in poltronissima e poltrona, con una differenza di pochi euro a spettacolo. Chi compra un biglietto singolo può chiedere al botteghino in quale fila cade il proprio posto e se conviene salire di settore. Le riduzioni per studenti valgono solo nei giorni feriali, mentre lo sconto per chi ha più di 65 anni o meno di 25 anni è più piccolo ma non ha la stessa limitazione nella pagina della biglietteria.
Seconda regola: arrivate almeno venti minuti prima dell'inizio. Il regolamento non indica l'orario di apertura delle porte, ma avverte che chi arriva in ritardo perde il posto assegnato. Il margine serve anche per il parcheggio, che nelle sere del fine settimana ai Parioli non è mai immediato. Chi viene dal centro con i mezzi pubblici calcoli un cambio fra metropolitana e autobus, e controlli sul sito ATAC le corse serali del ritorno.
Terza regola, a nostro giudizio la più utile: leggete il cartellone come un calendario di eventi brevi e non come una stagione di lunghe teniture. Molti titoli restano in scena due o tre sere, alcuni una sola. Se avete pochi giorni a Roma, partite dalle date del teatro e costruite il resto della giornata intorno allo spettacolo, non il contrario, altrimenti rischiate di trovare in calendario solo le date in cui la sala è chiusa.
Quanto costa e come si prenota?
Per la stagione 2026-2027 la biglietteria ufficiale indica prezzi a partire da 23 euro in platea e da 20 euro in galleria. Gli spettacoli della rassegna Il Parioli Kids costano da 18 a 22 euro a seconda del settore. Il prezzo esatto cambia da titolo a titolo e si legge nella pagina di ogni spettacolo. Dopo l'emissione, avverte il teatro, non è più possibile sostituire o annullare i biglietti, anche quelli delle card.
Il canale da usare è la biglietteria ufficiale del Teatro Parioli Costanzo, che vende al botteghino di via Borsi, al telefono 06 5434851, via mail a biglietteria@ilparioli.it e via WhatsApp al 351 7211283. In rete il teatro rimanda al proprio spazio sul circuito Vivaticket e cita anche punti vendita autorizzati. Il teatro accetta la Carta della Cultura e del Merito e la Carta del Docente. Per le riduzioni la strada più sicura resta il contatto diretto.
Chi pensa di vedere più spettacoli può scegliere una delle card Parioli Easy, da sei o da dieci titoli. I prezzi pubblicati dalla biglietteria dipendono dal settore e prevedono una tariffa ridotta. La tabella riporta le cifre indicate dal teatro per la stagione 2026-2027. Le card convengono a chi vive a Roma o ci passa spesso, meno a chi visita la città per una settimana e vuole una sola serata a teatro.
Nel menu della biglietteria il teatro presenta anche una Gift Card da regalare e una pagina di convenzioni con enti e aziende. Le condizioni della Gift Card, cioè importi, scadenza e modalità di utilizzo, vanno lette nella pagina dedicata o chieste al botteghino prima dell'acquisto. Per le convenzioni vale la stessa regola: sono accordi che cambiano di stagione in stagione, e quelle degli anni precedenti non sono una garanzia per il 2026-2027.
| Settore | Card Parioli Easy 6 spettacoli | Card Parioli Easy 10 spettacoli |
|---|---|---|
| Poltronissima | 180 euro, ridotto 162 | 285 euro, ridotto 260 |
| Poltrona | 168 euro, ridotto 150 | 270 euro, ridotto 245 |
| Galleria | 144 euro, ridotto 132 | 230 euro, ridotto 210 |
Le riduzioni pubblicate dalla biglietteria sono queste. Gli studenti hanno il 50 per cento di sconto, esclusi fine settimana e festivi. Chi ha più di 65 anni o meno di 25 ha il 10 per cento. Per le comitive di almeno 15 persone lo sconto è del 20 per cento, e circa del 20 per cento anche per le persone con disabilità che presentano la documentazione. Le condizioni valgono secondo le regole di ogni spettacolo, quindi conviene chiedere conferma.
Il botteghino è aperto dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30 e la domenica dalle 14.30 alle 18.30. Il lunedì è chiuso. Nelle sere di spettacolo, secondo la biglietteria, resta aperto fino a mezz'ora dopo l'inizio, ma solo per la recita di quella sera. Chi vuole comprare un biglietto per un'altra data deve quindi passare in orario pomeridiano oppure usare telefono, mail, WhatsApp o il circuito in rete.
La biglietteria online del teatro passa da Vivaticket, e la ricerca «Teatro Parioli» su Vivaticket mostra in un solo elenco gli spettacoli in vendita, i titoli di Parioli Kids e le card Parioli Easy da 6 e da 10 spettacoli. È un link affiliato: se acquistate da lì Estate Romana riceve una piccola commissione, mentre il prezzo per voi resta quello del venditore. Prima di pagare controllate data e settore.
Che cosa c'è in cartellone nella stagione 2026-2027?
Nella stagione 2026-2027 il cartellone annuncia in autunno una programmazione molto varia. La home page del teatro elenca fra gli altri Brava, bravissima... anche meno con Anna Mazzamauro e Paolo Bonanni il 29 e 30 ottobre, Pesci ad aprile dal 12 al 22 novembre, Venerdì 13 con la regia di Roberto Ciufoli il 25 e 26 novembre e il musical per famiglie Sherlock Elf e il mistero di Babbo Natale il 12 e 13 dicembre.
Accanto alla prosa e alla commedia, il calendario d'autunno mette concerti, serate a tema e spettacoli prodotti dalla Compagnia Nuovo Teatro Parioli, come l'evento Los Días de los Muertos Experience a cavallo fra il 31 ottobre e il 1 novembre. Il cartellone cambia spesso e si aggiorna nel corso dei mesi, quindi le date vanno sempre ricontrollate sul sito ufficiale prima di organizzare la serata. Sul sito trovate anche alcune proposte di spettacolo in questa sala.
La rassegna Il Parioli Kids è il pezzo della programmazione pensato per le famiglie, con prezzi da 18 a 22 euro secondo la biglietteria. Gli spettacoli per bambini si concentrano nei fine settimana e nel periodo delle feste, come il musical natalizio di metà dicembre. Per chi viaggia con figli piccoli è un'occasione di teatro in italiano pensato per loro, in un quartiere comodo da raggiungere in taxi, e conviene preferire le recite pomeridiane a quelle serali.
Il profilo della programmazione è chiaro. Il Parioli punta su commedia, comicità, musical per bambini e produzioni proprie, con teniture brevi. Non è il teatro della ricerca e non è quello del grande musical di lunga durata. Chi cerca la sperimentazione trova più materiale al Teatro Vascello o al Teatro India, chi cerca il musical classico guarda al Teatro Sistina.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che il Maurizio Costanzo Show si registrasse qui lo sanno quasi tutti. Meno ricordato è che il teatro ha avuto una lunga vita prima della televisione, e che il cabaret romano degli anni Sessanta passava da questa sala. La cronologia ufficiale mette in fila Noschese, Steni, Pandolfi e Scanzonatissimo prima ancora di arrivare al 1985. La fama televisiva ha coperto quella stagione, che per la storia dello spettacolo romano pesa almeno quanto il talk show.
Un secondo fatto noto ma raramente collegato al teatro riguarda il 14 maggio 1993. Quella sera, verso le 21.35, un'autobomba esplose in via Ruggero Fauro, ai Parioli, al passaggio dell'auto su cui viaggiavano Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. La voce di Wikipedia dedicata all'attentato ricorda che nelle sere precedenti Costanzo era stato seguito dopo le registrazioni del programma. I feriti furono ventiquattro.
Per l'attentato sono stati condannati esecutori e mandanti di Cosa nostra, fra cui, secondo la stessa voce, Salvatore Riina, Bernardo Provenzano e Matteo Messina Denaro. Il legame con il teatro è quindi diretto: gli attentatori avevano studiato i movimenti del conduttore proprio all'uscita dalle registrazioni in via Borsi. Chi cammina nel quartiere la sera attraversa luoghi che hanno una storia pubblica precisa, da conoscere prima di sedersi in platea.
La foto giusta da fare al Teatro Parioli Costanzo
Dentro non si fotografa. Il regolamento sulle modalità di accesso in sala dice che è assolutamente vietato fotografare o registrare gli eventi, e la regola vale anche per il palco vuoto prima dell'inizio, salvo diversa indicazione del personale. La foto giusta, allora, è quella dell'insegna sulla strada, con il nome Parioli Costanzo illuminato, scattata dal marciapiede di fronte quando la luce del giorno se ne va e la sala si prepara ad aprire.
Il momento migliore è la mezz'ora prima di uno spettacolo serale. L'insegna è accesa, davanti all'ingresso c'è movimento e la strada ha ancora un po' di luce azzurra nelle giornate lunghe. D'inverno, con il buio alle cinque, conviene scattare durante una pomeridiana della domenica, quando il pubblico esce. Evitate di inquadrare in primo piano le persone in fila senza chiedere, perché è un quartiere residenziale e molti spettatori sono abitanti della zona.
Chi vuole un'immagine che racconti il rapporto con la televisione può cercare un'altra prospettiva: il foyer prima dell'apertura della sala, se il personale lo consente, oppure la facciata presa di sbieco dall'angolo della strada, che mette insieme insegna, palazzine e alberi. È una foto meno scontata della solita inquadratura frontale e restituisce l'idea di un teatro dentro un quartiere, non di uno studio isolato.
Un'ultima avvertenza sulle immagini. Le fotografie del palco con lo storico allestimento del talk show che circolano in rete sono spesso di proprietà delle produzioni televisive o delle agenzie fotografiche, e non si possono riprodurre liberamente. Chi scrive un blog o prepara un racconto di viaggio può usare le proprie foto dell'esterno, che sono sempre la scelta più sicura, oppure cercare immagini con licenza libera negli archivi pubblici, controllando autore e licenza nella pagina di ogni file.
Come si arriva dal centro di Roma?
Il teatro indica come collegamento principale gli autobus 52, 53 e 223, con fermata in piazza Santiago del Cile, dove si trova anche un posteggio dei taxi. Dalla piazza al teatro si cammina per pochi minuti. Linee e orari serali cambiano spesso, e prima di partire conviene controllare il percorso aggiornato sul sito di ATAC, soprattutto per il ritorno dopo lo spettacolo, quando le corse si diradano.
Il tram 19 non compare fra i collegamenti indicati dal teatro. Chi pensa di usarlo per avvicinarsi ai Parioli deve sapere che nel settembre 2026 la linea 19 Prati-Centocelle è servita da navette bus per i lavori del capolinea provvisorio, come scrive Roma Servizi per la Mobilità. ATAC ha annunciato una riattivazione graduale dei tram fra il 7 settembre e il 23 novembre. Controllate lo stato del servizio il giorno stesso.
Il teatro non indica una stazione della metropolitana fra i collegamenti. Chi arriva da Termini o dal centro storico e non vuole usare il taxi deve quindi combinare la metropolitana con uno degli autobus indicati, oppure scegliere direttamente un autobus che passa da piazza Santiago del Cile. Il percorso più comodo cambia a seconda del punto di partenza e dell'orario, e il pianificatore di viaggio di ATAC è lo strumento più affidabile per calcolarlo la sera stessa.
La stessa nota di Roma Servizi per la Mobilità segnala dal 14 settembre un riassetto della rete intorno alla Grande Moschea che coinvolge anche la linea 52. Non significa che la fermata di piazza Santiago del Cile sia cambiata, ma è un motivo in più per verificare il percorso sull'app o sul sito ATAC prima di uscire. Il taxi resta la soluzione più semplice per il ritorno a fine spettacolo, soprattutto se alloggiate in centro o vicino a Termini.
In auto il teatro indica quattro autorimesse convenzionate. RTM Garage Parioli, in via Alberto Caroncini 50, si trova a circa 300 metri, apre dal lunedì al sabato dalle 6.30 all'una e applica uno sconto di un euro. Autorimessa Parioli 31, in viale Parioli 31, è a circa 400 metri, con uno sconto intorno al 20 per cento. First Garage, in via Tommaso Salvini 2/F, è a circa 650 metri. Tutte e tre sono chiuse la domenica.
La quarta, F2 Parking in via Eustachio Manfredi 6, è l'unica che il teatro indica aperta tutti i giorni, a qualsiasi ora. Le tariffe orarie pubblicate vanno da tre a dieci euro a seconda del garage e della dimensione dell'auto, e conviene chiederle al momento dell'ingresso perché possono cambiare. Numeri di telefono e orari di ogni autorimessa sono nella pagina ufficiale su dove si trova il teatro.
A piedi il teatro si raggiunge anche dal lato di Villa Borghese, attraversando il parco dalla zona di Piazza di Siena o dal Museo etrusco di Villa Giulia e salendo verso i Parioli. È una bella passeggiata di giorno. La sera, al ritorno, i viali del parco sono bui e poco frequentati, e conviene tornare per le strade del quartiere o in taxi.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 1938 è l'anno della sala cinematografica, il 1958 quello del teatro, con la prima di Girotondo nella data del 29 dicembre indicata da Wikipedia. Nel 1963 va in scena Scanzonatissimo di Dino Verde. L'8 dicembre 1977 l'incendio doloso di matrice fascista, poi la riapertura del 28 aprile 1978. Nel 1977, secondo la cronologia ufficiale, la direzione passa ad Alberto Lionello e Lucio Ardenzi, pochi mesi prima dell'incendio.
Settembre 1985 segna l'arrivo del Maurizio Costanzo Show, trasmesso dalle reti Mediaset. Settembre 1989 è la data in cui Costanzo diventa direttore artistico del teatro. Il 14 maggio 1993 l'attentato mafioso di via Fauro colpisce il conduttore nel quartiere, dopo le sere di registrazione. Sono anni in cui il nome del teatro entra ogni settimana nelle case degli italiani, legato a una trasmissione registrata davanti al pubblico in sala, sera dopo sera.
Nel 2011 Luigi De Filippo rileva il teatro e lo intitola a Peppino De Filippo. Nel marzo 2020, secondo Wikipedia, arrivano Michele ed Enzo Gentile con Giovanni Vernassa. Il 24 febbraio 2023 muore Maurizio Costanzo, e un anno dopo il teatro gli viene intitolato con una serata trasmessa su Canale 5 il 20 febbraio 2024. Nel 2024 Massimiliano Bruno diventa direttore artistico e il teatro apre la scuola di teatro diretta da Rocío Muñoz Morales e Raoul Bova.
Chi è passato dal Teatro Parioli Costanzo
La lista è lunga e mescola teatro, rivista e televisione. Nei primi anni ci sono Ernesto Calindri e Vivi Gioi, con il Girotondo del debutto. Negli anni Sessanta la cronologia del teatro ricorda Alighiero Noschese, Antonella Steni ed Elio Pandolfi, protagonisti della stagione del cabaret romano. Dal 1977 Alberto Lionello lega il suo nome alla sala come attore, regista e direttore, insieme all'impresario Lucio Ardenzi.
Poi arriva Maurizio Costanzo, prima come conduttore e dal 1989 come direttore artistico. Nel palco del suo programma sono passati per decenni attori, cantanti, giornalisti, politici e comici esordienti, tanto che per molti spettatori la sala resta legata a quelle serate. Nel 1993, la sera dell'attentato, in auto con lui c'era Maria De Filippi. Dopo di lui il teatro ha avuto la gestione di Luigi De Filippo e poi la direzione artistica di Piero Maccarinelli.
Anche le stagioni recenti portano nomi noti. Nella stagione 2021-2022, secondo il cartellone ancora consultabile sul sito, sono passati Glauco Mauri e Roberto Sturno, Lina Sastri, Enzo Decaro, Nancy Brilli e Chiara Noschese, Ale e Franz, Stefano Fresi e Filippo Dini con Valerio Binasco. Oggi la direzione è di Massimiliano Bruno, e la scuola di teatro aperta nel 2024 ha come direttori artistici Rocío Muñoz Morales e Raoul Bova.
In quella stessa stagione il cartellone del sito elenca anche gli autori dei testi: Dario Fo con Mistero buffo interpretato da Matthias Martelli, Hanif Kureishi con The Spank, Eric-Emmanuel Schmitt con Variazioni enigmatiche, Peppino De Filippo con Non è vero ma ci credo e Margaret Mazzantini con Manola. Sono titoli diversi fra loro, dalla commedia napoletana al teatro inglese contemporaneo, e danno l'idea di un teatro che ospita compagnie e produzioni da tutta Italia.
Perché il teatro porta il nome di Costanzo?
I documenti dicono poco ma chiaro. Costanzo registrò qui il suo programma dal 1985 e fu direttore artistico dal 1989, secondo la cronologia ufficiale. Morì il 24 febbraio 2023. A un anno di distanza il teatro gli fu intitolato, con una cerimonia trasmessa su Canale 5 il 20 febbraio 2024 e con la nuova insegna che unisce i due nomi. La pagina del teatro dedicata alla serata è ancora consultabile sul sito ufficiale.
Il cambio di nome ha una sua logica anche dentro la storia della sala. Negli ultimi decenni il teatro è stato intitolato due volte a persone legate al palcoscenico: nel 2011 a Peppino De Filippo, per scelta di Luigi De Filippo, e nel 2024 a Costanzo, durante la gestione subentrata nel 2020. La prima intitolazione guardava alla tradizione del teatro comico napoletano. La seconda guarda alla televisione, cioè alla ragione per cui la sala è conosciuta in tutta Italia.
Intorno al programma, poi, circolano molti aneddoti su ospiti, debutti e serate memorabili. Buona parte di queste storie gira senza una fonte verificabile, e va presa come parte del racconto televisivo più che come cronaca documentata. Quello che resta certo è il dato di fondo, scritto nella cronologia ufficiale: per decenni una delle trasmissioni più note della televisione italiana ha avuto come studio un teatro di quartiere dei Parioli, e non un capannone costruito apposta.
Accanto al teatro il sito presenta anche un'Associazione Maurizio Costanzo, con una voce propria nel menu. Le sue attività non rientrano in quello che il pubblico di una serata normale vede in sala, e chi vuole saperne di più deve consultare direttamente la sezione dedicata sul sito ufficiale. Per il visitatore il nome resta soprattutto una chiave di lettura: la sala è un teatro vero, con il suo cartellone, ma porta addosso una memoria televisiva lunga decenni, che si avverte appena si entra in platea.
Come si inserisce il Parioli nella Roma dei teatri e delle ville?
Nella geografia teatrale di Roma il Parioli occupa il quadrante nord, insieme al Teatro Olimpico e alle sale dell'Auditorium Parco della Musica. Il grosso dei teatri storici si trova invece nel centro, dal Teatro Argentina al Teatro Valle, dal Teatro Quirino all'Eliseo. Chi abita a nord raggiunge il Parioli senza attraversare il centro, e questo spiega molto del suo pubblico.
La programmazione si confronta soprattutto con le sale di commedia e di intrattenimento. Il Teatro Brancaccio e il Sistina puntano sui grandi titoli musicali, il Teatro Ghione e il Teatro Palladium alla Garbatella hanno profili ancora diversi. Il Parioli ha una sua identità: commedia di attori noti, spettacoli per famiglie e produzioni proprie, con le card pensate per chi torna più volte nella stessa stagione.
Il quartiere intorno offre poi un'altra Roma, fatta di ville e musei del Novecento. A breve distanza ci sono la Galleria Borghese, la Galleria Nazionale d'arte moderna e contemporanea, il Museo Pietro Canonica e la Casa del Cinema. Verso il Tevere ci sono lo Stadio Flaminio, il MAXXI e Ponte Milvio.
Per chi visita Roma da fuori, il Parioli ha un vantaggio pratico rispetto ai teatri del centro: il quartiere si raggiunge in taxi in poco tempo da chi alloggia nella zona di via Veneto, del Flaminio o dei Parioli stessi, e intorno al teatro c'è una rete di autorimesse convenzionate che nel centro storico è più difficile trovare. Il limite è opposto: chi dorme vicino a Termini o a Trastevere impiega più tempo, e al ritorno deve contare su taxi o autobus notturni.
Quando è chiuso e che cosa non aspettarsi?
Il teatro non ha un orario di apertura al pubblico fuori dagli spettacoli. Il botteghino è chiuso il lunedì e lavora nel pomeriggio dal martedì alla domenica. Nei giorni senza recite la sala non si visita, e il sito non pubblica visite guidate all'edificio né giornate porte aperte. Tra un titolo e l'altro ci sono spesso intervalli senza spettacoli, quindi il calendario va letto con attenzione prima di fissare una serata.
Il sito non pubblica un periodo di chiusura estiva del teatro o del botteghino. La stagione, come si vede dal cartellone, parte in autunno. Chi passa da Roma in luglio o agosto deve controllare il calendario prima di contare su una serata al Parioli, e in caso di dubbio scrivere a biglietteria@ilparioli.it per sapere se e quando il botteghino è aperto.
Non aspettatevi di assistere a registrazioni televisive. Il Maurizio Costanzo Show non si registra più, e il teatro non pubblica un calendario di trasmissioni con pubblico in sala. Alcune serate evento possono essere riprese, come quella dell'intitolazione del febbraio 2024 andata su Canale 5, ma sono eccezioni legate a occasioni particolari. Chi cerca un posto come pubblico televisivo deve rivolgersi alle produzioni, non alla biglietteria del teatro.
La posizione contraria, a nostro giudizio, è questa: il mito televisivo è il motivo sbagliato per andare al Parioli. Chi ci entra per rivedere lo studio del programma trova una sala normale, senza memorabilia in mostra e senza percorsi dedicati. Il motivo giusto è lo spettacolo in cartellone quella sera. Se il titolo non vi interessa, il nome di Costanzo sull'insegna non basta a giustificare il biglietto e la serata.
Non aspettatevi neppure un ascensore. La biglietteria scrive che il teatro non ne è provvisto e che l'accesso in platea per le persone con disabilità motoria avviene con un montascale. La galleria, quindi, non è raggiungibile per chi non può fare le scale. Il teatro chiede di prenotare per telefono i posti riservati alle persone con disabilità, ed è bene farlo con qualche giorno di anticipo.
Mangiare in zona
I Parioli non sono una zona di trappole turistiche come Piazza Navona o la Fontana di Trevi. Mancano il buttadentro e i menù fotografici appesi fuori. Il rischio, qui, è diverso: prezzi da quartiere benestante, locali pensati per il pranzo di lavoro che la sera hanno orari e pubblico diversi. Chi cena prima dello spettacolo deve prenotare e dire subito che ha un orario da rispettare.
Le regole generali valgono anche qui. Diffidate dei locali aperti tutto il giorno senza pausa della cucina, delle voci senza prezzo sul menù e dei menù diversi fra dentro e fuori. Chi ha poco tempo prima dell'inizio può ripiegare su un pasto veloce e rimandare la cena vera a dopo lo spettacolo. Per una cena vera conviene cercare nelle strade del quartiere o scendere verso Ponte Milvio, oppure consultare la lista di indirizzi su Google Maps.
Che cosa abbinare in giornata
Lo spettacolo serale si abbina bene a un pomeriggio nei musei di Villa Borghese. La Galleria Borghese richiede la prenotazione e occupa un paio d'ore, poi si può camminare fino ai Giardini segreti e alla Casina di Raffaello, se si viaggia con bambini. Dal Pincio il tramonto sulla città chiude la giornata prima di salire verso i Parioli per lo spettacolo.
Chi preferisce il verde meno frequentato può scegliere Villa Ada o Villa Glori, due parchi del quadrante nord dove la domenica si incontrano soprattutto i romani del quartiere. Più a est, lungo la via Salaria, si visitano le Catacombe di Priscilla, e verso la Nomentana il complesso di Villa Torlonia e il quartiere Coppedè, che si abbina bene a una pomeridiana della domenica.
Per una giornata tutta dedicata allo spettacolo, si può partire dalla Casa del Cinema, dove si trovano rassegne e proiezioni, e finire la sera al Parioli. Chi ama il legame fra la città e lo schermo trova sul sito anche un percorso su Roma nei film e la scheda di Cinecittà. Per le famiglie, le proposte di Roma con i bambini si abbinano ai musical della rassegna Kids.
Domande frequenti
Dove si trova il Teatro Parioli Costanzo?
Il teatro si trova in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli, a nord di Villa Borghese. Il riferimento per i mezzi pubblici è piazza Santiago del Cile, dove fermano gli autobus 52, 53 e 223 e dove c'è un posteggio dei taxi. Dalla piazza al teatro si arriva a piedi in pochi minuti. Per il navigatore conviene inserire l'indirizzo completo e non solo il nome della sala, che nel tempo è cambiato più volte.
Quanto costa un biglietto per il Teatro Parioli Costanzo?
Per la stagione 2026-2027 la biglietteria ufficiale indica prezzi a partire da 23 euro in platea e da 20 euro in galleria. Gli spettacoli della rassegna Il Parioli Kids costano da 18 a 22 euro. Le card Parioli Easy da sei spettacoli vanno da 144 a 180 euro, quelle da dieci da 230 a 285 euro, con tariffe ridotte. Il prezzo di ogni titolo si legge nella pagina dello spettacolo sul sito del teatro.
Quando è aperta la biglietteria?
Il botteghino è aperto dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30 e la domenica dalle 14.30 alle 18.30, mentre il lunedì resta chiuso. Nelle sere di spettacolo rimane aperto fino a mezz'ora dopo l'inizio, ma solo per la recita in corso. Si può comprare anche al telefono 06 5434851, via mail a biglietteria@ilparioli.it, via WhatsApp al numero indicato dal teatro e in rete sul circuito Vivaticket.
Perché si chiama Teatro Parioli Costanzo?
Il teatro è stato intitolato a Maurizio Costanzo un anno dopo la sua morte, avvenuta il 24 febbraio 2023, con una serata trasmessa su Canale 5 il 20 febbraio 2024. Costanzo aveva registrato qui il Maurizio Costanzo Show dal 1985 ed era stato direttore artistico della sala dal 1989. Prima di questo nome, dal 2011, il teatro si chiamava Parioli Peppino De Filippo, per scelta di Luigi De Filippo, allora gestore.
Il teatro è accessibile a chi usa la carrozzina?
In parte. La biglietteria scrive che il teatro non è provvisto di ascensore e che l'accesso in platea per le persone con disabilità motoria avviene con un montascale. La galleria non è quindi raggiungibile senza scale. Il teatro chiede di prenotare per telefono al botteghino i posti per le persone con disabilità, e riconosce una riduzione di circa il 20 per cento con la documentazione. Conviene chiamare qualche giorno prima.
Dove si parcheggia vicino al teatro?
Il teatro indica quattro autorimesse convenzionate: RTM Garage Parioli in via Alberto Caroncini 50, Autorimessa Parioli 31 in viale Parioli 31, First Garage in via Tommaso Salvini 2/F e F2 Parking in via Eustachio Manfredi 6. Le prime tre sono chiuse la domenica, la quarta risulta aperta sempre. Gli sconti per chi presenta il biglietto variano da garage a garage e vanno chiesti all'ingresso, insieme alla tariffa oraria aggiornata.
Si possono fare foto durante lo spettacolo?
No. Il regolamento sulle modalità di accesso in sala vieta in modo esplicito di fotografare e registrare gli eventi, e chiede di spegnere i telefoni e disattivare le suonerie. In sala è vietato anche consumare cibi e bevande e fumare, sigarette elettroniche comprese. Bottiglie, lattine, alcolici e ombrelli non sono ammessi. Per un ricordo della serata la foto giusta resta quella dell'insegna illuminata sulla strada, prima dell'inizio.
Ci sono spettacoli per bambini?
Sì. Il teatro ha una rassegna chiamata Il Parioli Kids, con biglietti da 18 a 22 euro secondo la biglietteria ufficiale. Nella stagione 2026-2027 il cartellone d'autunno annuncia fra gli altri il musical Sherlock Elf e il mistero di Babbo Natale il 12 e 13 dicembre. Il musical di dicembre cade in un fine settimana. Per età consigliata e durata conviene leggere la pagina di ogni titolo sul sito del teatro.
Si può visitare il teatro senza assistere a uno spettacolo?
Il teatro non pubblica visite guidate all'edificio né orari di apertura al pubblico fuori dagli spettacoli. Si può passare al botteghino negli orari indicati per comprare i biglietti, ma la sala si vede solo da spettatori. Il foyer e le salette interne si affittano per eventi privati e aziendali, con richieste all'indirizzo affitti@ilparioli.it o al numero 06 5434514, secondo la pagina dedicata sul sito ufficiale.
Chi ha scritto e su quali fonti
Il testo esce dalla redazione di Tour Leader Pro, la struttura romana che progetta itinerari, visite ed eventi culturali fra Roma e il Lazio. Tariffe, orari e modalità di prenotazione riportati qui risultano dalle fonti ufficiali richiamate nel testo alla data indicata in apertura: per il Teatro Parioli Costanzo fanno fede il sito ufficiale del teatro e le sue pagine su biglietteria, storia e cronologia della sala. Segnalateci quello che trovate cambiato.
Organizzare una serata al Parioli per più persone significa lavorare sui tempi più che sul biglietto: scegliere la replica giusta, usare lo sconto per le comitive di almeno quindici persone, prenotare con anticipo i posti per chi ha bisogno del montascale e decidere come rientrare dopo lo spettacolo. Una risorsa utile per chi organizza viaggi di gruppo è Tour Leader Pro, con strumenti pensati per coordinare visite, eventi e itinerari.
Il Parioli è anche un modo per vedere Roma dal lato dei quartieri del Novecento, con Villa Borghese, i musei del Flaminio e le ville del quadrante nord come cornice di una serata a teatro. Mettere insieme la città degli spettacoli, i musei, i Castelli Romani e il resto del Lazio richiede qualche giorno e un minimo di pianificazione, e una risorsa utile per montare un itinerario di più giorni è Italy Planner.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
