Basta poco con Cornacchione, Quartullo e Faiella al Teatro Parioli Costanzo — dal 3 al 7 marzo 2027
Basta poco, la farsa scritta da Antonio Cornacchione e interpretata da lui con Pino Quartullo e Alessandra Faiella, è in scena al Teatro Parioli Costanzo, in via Giosuè Borsi 20 (00197 Roma), da mercoledì 3 a domenica 7 marzo 2027. Le recite sono alle 21:00 da mercoledì a venerdì, alle 19:00 il sabato e alle 17:00 la domenica; lo spettacolo dura novanta minuti, in un atto unico. La regia è di Marco Rampoldi, la produzione di CMC Nidodiragno e Rara produzione. Il teatro indica gli autobus 52, 53 e 223, con fermata in piazza Santiago del Cile, a pochi passi dall'ingresso. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Parioli e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal pulsante di acquisto della pagina dello spettacolo; i biglietti si comprano anche al botteghino, via email o via WhatsApp alla biglietteria del teatro.

Un tipografo sull'orlo del fallimento, una casa popolare occupata senza averne diritto, uno sfratto che diventa un caso politico: Cornacchione, il comico del «Povero Silvio», torna alla satira con una farsa che la presentazione del teatro definisce ruvida e politicamente scorretta, con qualche eco del Dario Fo più comicamente impegnato. In scena con lui due volti che il pubblico conosce da decenni, un attore e regista romano candidato all'Oscar e una comica milanese cresciuta con Serena Dandini e la Gialappa's Band.
Basta poco a Roma: date, orari e biglietti
Basta poco resta al Teatro Parioli Costanzo per cinque recite, dal 3 al 7 marzo 2027, all'interno della stagione teatrale 2026/2027 del teatro di via Giosuè Borsi.
Il calendario delle recite
Mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 marzo lo spettacolo comincia alle 21:00. Sabato 6 marzo l'orario anticipa alle 19:00, domenica 7 marzo si va in scena nel pomeriggio, alle 17:00. Sono cinque appuntamenti con tre orari diversi: conviene scegliere la data guardando prima l'ora.
La durata
Lo spettacolo dura novanta minuti, in un atto solo, senza intervallo. Con l'inizio alle 21:00 si esce intorno alle 22:30; il sabato verso le 20:30, in tempo per la cena; la domenica verso le 18:30, con la serata libera.
Dove si comprano i biglietti
Il Parioli vende i biglietti al botteghino del teatro, via email all'indirizzo biglietteria@ilparioli.it, via WhatsApp al 351 7211283, nei punti vendita autorizzati e online, sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale. Il telefono del teatro è lo 06 5434851. I prezzi dei singoli settori, platea e galleria, sono pubblicati al momento dell'acquisto.
La card del teatro
Il teatro propone la card Parioli Easy, valida per gli spettacoli della stagione con l'esclusione della rassegna per bambini Il Parioli Kids. Chi pensa di tornare più volte in stagione fa bene a guardarla prima di comprare il singolo biglietto.
Basta poco: la trama della farsa
Basta poco racconta la storia di Palmiro, un tipografo sull'orlo del fallimento che vive in un appartamento popolare di proprietà della Regione, intestato ai genitori morti da alcuni anni, senza averne diritto.
Palmiro e la sua dipendente
Per non pagare il trattamento di fine rapporto alla sua unica dipendente, una donna ungherese di cui è segretamente innamorato, Palmiro le offre la convivenza, con vitto e alloggio garantiti. È il primo di una serie di espedienti meschini e un po' teneri, il tipo di furbizia piccola su cui la commedia italiana ha costruito da sempre i suoi personaggi migliori.
Lo sfratto
Un giorno arriva lo sfratto, e l'appartamento viene assegnato a una famiglia di origini rom. Da qui la storia cambia scala: la casa di Palmiro diventa il centro di una disputa politica fra i centri sociali, che vorrebbero cacciarlo, e i neofascisti, che lo difendono in modo strumentale in cambio di un'adesione ideologica.
Le certezze messe alla prova
La presentazione del teatro insiste su questo punto: l'offerta di protezione dei neofascisti mette a dura prova le certezze politiche del protagonista. È il meccanismo della farsa, in cui un uomo qualunque si trova conteso da due schieramenti che non lo conoscono e che lo usano, ciascuno per la propria battaglia.
Un eroe suo malgrado
Palmiro, anticipa la presentazione, ne uscirà profondamente cambiato e diventerà un eroe, suo malgrado. Il finale non viene svelato; il senso sì: la storia di un piccolo uomo che, senza volerlo, si ritrova al centro di un conflitto più grande di lui.
Una farsa ruvida, con echi di Dario Fo
Il Teatro Parioli Costanzo presenta Basta poco come una farsa divertente ma ruvida, politicamente scorretta, con alcuni echi del periodo più comicamente impegnato del teatro di Dario Fo.
Che cosa vuol dire farsa, oggi
La farsa è il genere comico più antico e più diretto: situazioni estreme, personaggi riconoscibili, un ritmo che non lascia respiro. Scegliere la farsa per parlare di case popolari, sfratti ed estremismi significa rinunciare alla distanza della satira da salotto e mettere il pubblico davanti a una situazione assurda, in cui si ride prima di capire di chi si sta ridendo.
Politicamente scorretta
La definizione è del teatro, e va presa alla lettera: la trama mette in scena centri sociali, neofascisti, una famiglia rom, un'immigrata ungherese, un piccolo imprenditore che imbroglia lo Stato. Nessuno esce indenne, ed è il presupposto di una farsa riuscita. Chi cerca una commedia rassicurante lo sappia: il testo, per sua stessa dichiarazione, non lo è.
Il modello di Dario Fo
L'eco di Dario Fo non è un richiamo casuale. Il regista Marco Rampoldi ha debuttato proprio come assistente di Fo, prima di formarsi al Piccolo Teatro con Giorgio Strehler: la tradizione del teatro comico e politico milanese, quella in cui il riso serve a scoprire le contraddizioni, è di casa in questa compagnia.
Chi è Antonio Cornacchione: biografia
Antonio Cornacchione è nato a Montefalcone nel Sannio, in Molise, il 26 settembre 1959 ed è un comico, cabarettista e attore; da bambino la famiglia si trasferisce a Pavia, poi a Como e infine a Milano, dove vive tuttora.
Lo Zelig degli inizi
Nel 1991 debutta al teatro Zelig di Milano, accanto a Paolo Rossi, Gianni Palladino e al trio Aldo, Giovanni e Giacomo. È la stagione in cui il locale milanese diventa la palestra della nuova comicità italiana, quella che dalla fine degli anni Novanta arriverà in televisione con i programmi che del locale portano il nome.
La satira politica
Nel 1992 partecipa a Su la testa! su Rai 3, è ospite del Maurizio Costanzo Show e vince il premio Forte dei Marmi per la satira politica. Il suo personaggio più noto è legato al tormentone «Povero Silvio!», una satira sulla bontà incompresa di Silvio Berlusconi, che dà il titolo a due suoi libri pubblicati da Kowalski, Povero Silvio nel 2004 e Povero Silvio Bis nel 2005.
La televisione
Dal settembre 1998 è nel cast di Casa Vianello, dove interpreta il portiere. Negli anni successivi è a Zelig Off, a Crozza Italia, a Che tempo che fa con Fabio Fazio e a Zelig Circus. Nel 2007 partecipa come comico al 57º Festival di Sanremo; nel 2010 è a Raiperunanotte, in diretta da Bologna, dove difende comicamente la libertà del giornalismo televisivo. Nel 2012 è in Robinson su Rai 3.
Il teatro
In teatro è in Circo di Paolo Rossi, con la regia di Giampiero Solari, nel 1995, e nel 1999 ha una piccola parte in Tel chi el telùn di Aldo, Giovanni e Giacomo, diretto da Arturo Brachetti. Seguono i suoi spettacoli, Povero Silvio nel 2003 e Sia lodato Silvio nel 2008, Cecile con la regia di Elio De Capitani nel 2007, L'ho fatto per il mio paese diretto da Daniele Sala nel 2013, Cronache sessuali, che dirige lui stesso nel 2014, e Ieri è un altro giorno con la regia di Eric Civanyan nel 2018.
Il cinema
Al cinema recita fra l'altro in La grande prugna di Claudio Malaponti, nel 1999, in Faccio un salto all'Avana di Dario Baldi e in Bar Sport di Massimo Martelli, entrambi del 2011. In Basta poco è autore e interprete, come nei suoi spettacoli satirici: la differenza è che qui il bersaglio non è un leader politico, ma un intero paese.
Pino Quartullo, attore e regista
Giuseppe Quartullo, detto Pino, è nato a Civitavecchia il 12 luglio 1957 ed è attore, regista, sceneggiatore e drammaturgo; laureato in architettura, si è diplomato in regia all'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico e in recitazione al Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti.
Il cortometraggio candidato all'Oscar
Nel 1987 viene candidato all'Oscar con il cortometraggio Exit, nella categoria live action, insieme a Stefano Reali. È un dato che il pubblico teatrale ricorda di rado.
Una vita di palcoscenico
Il suo repertorio va da Fra diavolo, con la regia di Aldo Trionfo nel 1980, all'Avaro diretto da Giuseppe Patroni Griffi, da Estate e fumo di Tennessee Williams con Armando Pugliese a Dramma della gelosia, Stregata dalla luna, Gossip e Quella del piano di sopra con la regia di Gigi Proietti. Ha diretto e interpretato Machiavelli, Goldoni, Shakespeare, Woody Allen, Pasolini, Ariosto e T. S. Eliot.
Il Teatro Traiano e l'insegnamento
Dal 2000 al 2013 è stato direttore artistico del Teatro Traiano di Civitavecchia, la sua città. Insegna recitazione all'Accademia ACT Multimedia di Cinecittà. Nel dicembre 2021 ha ricevuto il Premio Vincenzo Crocitti International.
La voce di Jim Carrey
Pochi lo associano al doppiaggio, eppure Quartullo ha dato la voce italiana a Jim Carrey in The Mask e in Scemo e più scemo. La presentazione del Parioli lo definisce istrionico: chi ricorda quei due film sa da dove viene quella energia comica.
Alessandra Faiella, comica e attrice
Alessandra Faiella è nata a Milano il 9 settembre 1962; laureata in Lettere e Filosofia al DAMS di Bologna, si è diplomata alla scuola di mimo e teatro Quelli di Grock.
Con Serena Dandini
Dopo molti anni di teatro, esordisce in televisione nel 1996 in Producer, condotto da Serena Dandini, con la quale lavora anche al Pippo Chennedy Show nel 1997 e a Comici nel 1999. Partecipa alle edizioni 1998 e 1999 di Zelig, facciamo cabaret.
Con la Gialappa's Band
Nel 2003 la Gialappa's Band la vuole nel cast di Mai dire domenica, dove interpreta Tania, la vicina di casa del Mago Forest. Seguono Bulldozer nel 2005, Glob e Markette nel 2006, Tribbù su Rai 2 e Stiamo lavorando per noi con Renato Pozzetto e Cochi Ponzoni nel 2007. Nella stagione 2010/2011 è spesso opinionista a Le invasioni barbariche di Daria Bignardi; nel 2016 è a Colorado.
Il cinema e la scrittura
Al cinema debutta nel 1999 accanto a Luciana Littizzetto in La grande prugna, lo stesso film in cui recita Cornacchione: i due, dunque, hanno già condiviso un set più di venticinque anni fa. Lavora poi con Max Croci, da Rosso tigre a La verità, vi spiego, sull'amore, e nel 2022 è in Le voci sole. Per Fazi Editore ha pubblicato il libro Il lato B.
La regia di Marco Rampoldi
Marco Rampoldi, nato a Milano il 2 aprile 1966, è un regista teatrale che ha debuttato come assistente di Dario Fo e si è formato al Piccolo Teatro, partecipando ad alcuni spettacoli di Giorgio Strehler.
Fra Ronconi e i comici
Laureato in architettura con una tesi sul teatro televisivo di Luca Ronconi, ha collaborato con il maestro e ha diretto per il Piccolo, su suo progetto, La guardia alla luna di Bontempelli e La Calandria del Bibbiena. Dall'altro lato ha firmato i monologhi di comici amati dal grande pubblico: Teresa Mannino, Leonardo Manera, Max Pisu, Claudio Batta, Rita Pelusio.
Una squadra già collaudata
Rampoldi ha già diretto Alessandra Faiella due volte: nel 2011 in Stasera non escort, con Margherita Antonelli, Claudia Penoni e Rita Pelusio, e nel 2012 in Nudi e crudi di Alan Bennett, prima versione teatrale autorizzata dall'autore, con Max Pisu. È un regista che conosce il tempo comico dei cabarettisti e sa metterlo al servizio di un testo.
Una curiosità su Basta poco con Cornacchione, Quartullo e Faiella al Teatro Parioli Costanzo — dal 3 al 7 marzo 2027
La curiosità più bella riguarda il palco. Nel 1992 Antonio Cornacchione, giovane comico dello Zelig milanese, fu ospite del Maurizio Costanzo Show. Da settembre 1985 quel programma si registrava proprio al Teatro Parioli, e dal 1989 Costanzo diresse anche il teatro, fino al 2011. Oggi la sala si chiama Teatro Parioli Costanzo, e Cornacchione torna su quel palcoscenico da autore e protagonista, oltre trent'anni dopo, con un testo scritto da lui.
La seconda curiosità è un incrocio di set. Cornacchione e Alessandra Faiella hanno recitato entrambi nel 1999 in La grande prugna di Claudio Malaponti, il film che segnò il debutto al cinema di Faiella accanto a Luciana Littizzetto. Due comici della stessa stagione milanese, nati fra lo Zelig e la televisione della fine degli anni Novanta, si ritrovano ora in una farsa scritta da uno dei due.
La terza riguarda Pino Quartullo e il teatro romano di questi stessi giorni. Nel 2010 Quartullo era in scena in L'ebreo di Gianni Clementi, con la regia di Enrico Maria Lamanna e con Ornella Muti. Dal 4 al 21 marzo 2027, a pochi chilometri dal Parioli, al Teatro Manzoni, Lamanna dirige di nuovo Ornella Muti in L'invisibile che c'è: una piccola rimpatriata a distanza, nella stessa settimana.
Il Teatro Parioli Costanzo, la sede dello spettacolo
Il Teatro Parioli Costanzo è una sala privata di 592 posti in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli, nel Municipio II: nato come cinema nel 1938, è teatro dal 1958 ed è conosciuto in tutta Italia per aver ospitato per anni il Maurizio Costanzo Show.
La sala
La sala si divide fra platea e galleria, ed è questa divisione a determinare i settori e i prezzi. Il portale turistico di Roma Capitale segnala servizi igienici per persone con disabilità, guardaroba, caffetteria, bar e aria condizionata.
La gestione di oggi
Dal marzo 2020 il teatro è guidato da una nuova proprietà, con Michele ed Enzo Gentile e Giovanni Vernassa; il portale turistico indica nella gestione Enzo Gentile e Fabrizio Musumeci. Dal 20 febbraio 2024 porta il nome di Maurizio Costanzo; da metà 2024 il direttore artistico è Massimiliano Bruno. Il teatro ha anche una scuola per bambini e ragazzi diretta da Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales.
La stagione
Nella stagione 2026/2027 il Parioli ha aperto ottobre con il K[orean]Pop Concert e con Beh, dai, carino, e ha ospitato Anna Mazzamauro in Brava, bravissima... anche meno. Basta poco arriva a marzo, quando la stagione è nel pieno.
Una cosa che non ti dice nessuno su Basta poco con Cornacchione, Quartullo e Faiella al Teatro Parioli Costanzo — dal 3 al 7 marzo 2027
Quello che nessuno dice è che la storia di Basta poco, per quanto costruita come una farsa, tocca un tema molto concreto per Roma: le case popolari, le assegnazioni, gli alloggi occupati da chi non ne ha diritto, le tensioni di quartiere che ne nascono. Il pubblico del Parioli, un quartiere residenziale del nord della città, riderà di una vicenda che in altre zone di Roma è cronaca. La farsa funziona proprio così: prende una situazione vera e la spinge fino al paradosso.
La seconda cosa riguarda gli orari. Le cinque recite hanno tre orari diversi: le 21:00 nei giorni feriali, le 19:00 il sabato, le 17:00 la domenica. È un dettaglio che si dimentica facilmente, e presentarsi alle 21 di sabato significa arrivare a spettacolo finito. Conviene fotografare il biglietto e controllarlo prima di uscire.
La terza è pratica: tre dei parcheggi convenzionati indicati dal teatro sono chiusi la domenica. Per la pomeridiana del 7 marzo resta quello di via Eustachio Manfredi, aperto ogni giorno su prenotazione, oppure l'autobus.
Come arrivare al Teatro Parioli Costanzo
Il Teatro Parioli Costanzo si trova in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli, e il teatro stesso indica come riferimento piazza Santiago del Cile, dove fermano gli autobus e c'è una stazione dei taxi.
In autobus
Il teatro indica le linee 52, 53 e 223, con fermata in piazza Santiago del Cile, a pochi passi dall'ingresso. Per le recite delle 21:00 conviene controllare prima le corse serali del ritorno sul calcolatore di percorso di Atac.
In taxi
In piazza Santiago del Cile c'è una stazione taxi, segnalata dal teatro: è la soluzione più comoda per il rientro dopo le recite serali.
In auto
I parcheggi convenzionati indicati dal teatro sono in via Alberto Caroncini 50, a circa 300 metri, in viale Parioli 31, a circa 400 metri, e in via Tommaso Salvini 2/F, a circa 650 metri, tutti chiusi la domenica; in via Eustachio Manfredi 6 c'è un parcheggio aperto 24 ore su 24, ogni giorno dell'anno, su prenotazione.
Con il cane
Il teatro offre il servizio Bau Theater, un dog sitting davanti all'ingresso per la durata dello spettacolo: una comodità rara nei teatri romani. Modalità e disponibilità si chiedono alla biglietteria.
Il consiglio che ti do per visitare Basta poco con Cornacchione, Quartullo e Faiella al Teatro Parioli Costanzo — dal 3 al 7 marzo 2027
Il consiglio è di scegliere la recita del sabato 6 marzo alle 19:00. L'orario anticipato permette di vedere lo spettacolo e poi cenare con calma nel quartiere, senza rincorrere l'ultimo autobus, e il sabato la sala è in genere più viva: in una farsa le risate si contagiano, e una platea piena aiuta. Chi preferisce la tranquillità scelga il mercoledì o il giovedì.
Il secondo consiglio riguarda l'atteggiamento. Basta poco è presentato come politicamente scorretto: il testo mette alla berlina tutti, dai centri sociali ai neofascisti al protagonista stesso. A nostro giudizio conviene arrivare disposti a ridere anche di ciò che si condivide; è la regola della farsa, e la tradizione di Dario Fo a cui la presentazione fa riferimento lo insegna da sessant'anni.
Il terzo riguarda il posto. Per una commedia di parola come questa la platea, nelle file centrali, restituisce meglio le espressioni e i tempi comici; la galleria vede bene l'insieme ma perde qualcosa dei dettagli. Con tre interpreti in scena per novanta minuti, gli sguardi contano quanto le battute.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Antonio Cornacchione è il comico del «Povero Silvio», il tormentone che per anni ha fatto ridere dell'ex presidente del Consiglio. Si ricorda molto meno che nel 1992, prima di tutto questo, vinse il premio Forte dei Marmi per la satira politica. Lo stesso premio, nella sezione dedicata alla stand-up comedy, è andato nel 2020 a Michela Giraud, che pochi giorni dopo, il 7 e l'8 marzo 2027, è in scena al Teatro Brancaccio: due generazioni di comicità satirica nella stessa settimana romana.
Un secondo fatto noto e poco citato riguarda Pino Quartullo. Tutti ricordano il suo volto nelle commedie degli anni Novanta; pochissimi sanno che nel 1987 è stato candidato all'Oscar per il cortometraggio Exit, con Stefano Reali, e che per tredici anni, dal 2000 al 2013, ha diretto il Teatro Traiano di Civitavecchia, la città in cui è nato.
Il terzo riguarda il regista. Marco Rampoldi ha debuttato come assistente di Dario Fo: quando la presentazione di Basta poco evoca gli echi del teatro di Fo, lo fa con cognizione di causa, perché chi dirige lo spettacolo ha imparato il mestiere accanto a lui.
La foto giusta da fare a Basta poco con Cornacchione, Quartullo e Faiella al Teatro Parioli Costanzo — dal 3 al 7 marzo 2027
Durante lo spettacolo non si fotografa e non si filma: in una farsa costruita sui tempi comici, uno schermo acceso distrae gli attori e chi siede accanto. La foto giusta si fa prima e dopo.
Prima, all'ingresso di via Giosuè Borsi, con l'insegna del Teatro Parioli Costanzo e la locandina di Basta poco. L'immagine ufficiale dello spettacolo mostra i tre interpreti in posa: Quartullo in giubbotto di pelle, Faiella con una parrucca bionda a caschetto, Cornacchione in basso, con gli occhi sgranati. Riprodurre la posa davanti alla locandina, in tre, è il modo più divertente di raccontare la serata.
Dentro, prima che si spengano le luci, se il personale lo consente, uno scatto della sala dalla galleria: la platea che si riempie e il palcoscenico ancora vuoto. È la sala che milioni di italiani hanno visto per anni in televisione, e dal vivo fa un certo effetto. Per la pomeridiana della domenica, all'uscita c'è ancora luce: i viali alberati dei Parioli e, poco lontano, Villa Borghese offrono lo sfondo per una foto di fine giornata.
Il quartiere Parioli e i dintorni del teatro
I Parioli sono un quartiere residenziale del nord di Roma, fatto di palazzine, villini e viali alberati, a ridosso di Villa Borghese e poco lontano da via Veneto.
Villa Borghese
Villa Borghese è il grande parco storico della città. Al suo interno si trovano la Galleria Borghese, che va prenotata per tempo, e il Museo Carlo Bilotti; sul lato verso i Parioli c'è il Bioparco di Roma, adatto a una mattina con i bambini prima della pomeridiana della domenica.
Villa Ada e Villa Torlonia
Più a nord si estende Villa Ada, un parco ampio e poco addomesticato. Verso la via Nomentana c'è Villa Torlonia, con la Casina delle Civette: una mattinata di passeggiata si lega bene a una recita pomeridiana.
Via Veneto
Scendendo verso il centro si arriva a via Veneto, la strada della Dolce Vita: per chi vuole allungare la serata dopo lo spettacolo, un bicchiere in uno dei suoi caffè chiude la giornata in un altro pezzo di storia dello spettacolo romano.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Parioli comincia nel 1938, quando l'edificio di via Giosuè Borsi nasce come cinema. Il 29 dicembre 1958 diventa teatro con Girotondo di Arthur Schnitzler, messo in scena dalla compagnia di Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta vive la stagione della rivista satirica, con Alighiero Noschese, Antonella Steni ed Elio Pandolfi, e con Scanzonatissimo di Dino Verde, nel 1963.
Nel 1976 Alberto Lionello e l'impresario Lucio Ardenzi rilevano la sala. L'8 dicembre 1977 il teatro subisce un attentato di matrice fascista e viene incendiato; riapre il 28 aprile 1978 con L'anatra all'arancia, con la regia dello stesso Lionello. Nel 1980, dopo la morte di Romolo Valli, Giorgio De Lullo, Pier Luigi Pizzi, Umberto Tirelli, Dino Trappetti e Nico Ferri fondano il Gruppo teatro libero RV e prendono in gestione il Parioli, fino alla morte di De Lullo, il 10 luglio 1981.
Da settembre 1985 arriva il Maurizio Costanzo Show; dal 1989 Costanzo è anche direttore artistico, fino al 2011. Poi Luigi De Filippo intitola la sala al padre Peppino; nel marzo 2020 arriva la nuova proprietà; il 20 febbraio 2024 il nome diventa Teatro Parioli Costanzo. Una farsa che mette in scena neofascisti e centri sociali, in un teatro che nel 1977 fu incendiato da un attentato di matrice fascista, ha un peso che va oltre la battuta.
Chi è passato da Basta poco con Cornacchione, Quartullo e Faiella al Teatro Parioli Costanzo — dal 3 al 7 marzo 2027
Dal Parioli è passata buona parte del teatro e della televisione italiana. La prima sera, nel 1958, Ernesto Calindri e Vivi Gioi; negli anni Sessanta Alighiero Noschese, Antonella Steni, Elio Pandolfi; negli anni Settanta Alberto Lionello; poi Giorgio De Lullo, Pier Luigi Pizzi e Umberto Tirelli.
Con Maurizio Costanzo, per oltre vent'anni, sono passati dal palco migliaia di ospiti televisivi, fra cui, nel 1992, un giovane Antonio Cornacchione. Con Luigi De Filippo sono arrivati Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni in Dipartita finale, Giorgio Albertazzi nelle Memorie di Adriano dirette da Maurizio Scaparro, e un Aspettando Godot.
Dalle carriere dei tre interpreti passano altri nomi importanti: Paolo Rossi, Aldo, Giovanni e Giacomo, Arturo Brachetti, Elio De Capitani, Fabio Fazio e Maurizio Crozza per Cornacchione; Gigi Proietti, Aldo Trionfo, Giuseppe Patroni Griffi, Armando Pugliese, Pietro Garinei e Ornella Muti per Quartullo; Serena Dandini, la Gialappa's Band, il Mago Forest, Renato Pozzetto e Cochi Ponzoni, Luciana Littizzetto per Faiella. Dal 3 al 7 marzo 2027 passano da via Giosuè Borsi Palmiro, la sua dipendente ungherese e un intero quartiere in lite.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Il Teatro Parioli Costanzo ha un bar e una caffetteria interni, utili per un caffè prima dell'inizio; per la cena si esce nel quartiere.
Con l'inizio alle 21
Per le recite dei giorni feriali le strade sono due: una cena presto, verso le 19:30, oppure un aperitivo e la cena dopo lo spettacolo, che finisce intorno alle 22:30. Nel quartiere, lungo viale Parioli e nelle strade intorno, si trovano bar, pizzerie e ristoranti frequentati dai residenti.
Il sabato alle 19
Con l'inizio alle 19:00 del sabato 6 marzo, si esce intorno alle 20:30: è l'orario ideale per una cena vera, senza fretta, senza mangiare in piedi prima di entrare in sala. Il sabato sera il quartiere è vivace, e conviene prenotare.
La domenica pomeriggio
La pomeridiana di domenica 7 marzo permette un pranzo tardo prima dello spettacolo e una cena all'uscita. Chi arriva da fuori Roma può rientrare in serata.
Accessibilità, età consigliata e informazioni pratiche
Il portale turistico di Roma Capitale indica il Teatro Parioli Costanzo come accessibile alle persone con disabilità, con servizi igienici dedicati; per i posti riservati conviene contattare la biglietteria prima dell'acquisto, al telefono 06 5434851 o via WhatsApp al 351 7211283.
Con i ragazzi
Basta poco è una farsa per un pubblico adulto: i temi, fra sfratti, estremismi e furbizie ai danni dello Stato, e il registro politicamente scorretto dichiarato dalla presentazione la rendono adatta, a nostro giudizio, ai ragazzi dai quattordici anni, soprattutto se abituati alla satira televisiva.
Arrivare in tempo
Lo spettacolo è un atto unico di novanta minuti, senza intervallo: chi arriva in ritardo rischia di dover aspettare o di entrare disturbando. Con i tre orari diversi della settimana, un controllo del biglietto prima di uscire evita sorprese.
Inizio marzo a Roma, a teatro
La prima settimana di marzo è un buon momento per il teatro a Roma: la stagione è nel pieno, le giornate si allungano e le sere sono ancora fresche.
Il clima
A inizio marzo la temperatura serale è ancora bassa: un capo pesante da lasciare al guardaroba del teatro è la scelta giusta, soprattutto per chi aspetta l'autobus in piazza Santiago del Cile dopo le 22:30.
Una settimana di comicità
Nella stessa settimana Roma offre molta comicità dal vivo: dal 4 marzo Ornella Muti è al Teatro Manzoni, il 7 e l'8 marzo Michela Giraud è al Brancaccio, l'8 marzo Barutz alla Sala Umberto e il 9 Pierluca Mariti all'Ambra Jovinelli. Chi resta in città qualche giorno può costruirsi un piccolo festival personale, passando dalla farsa alla stand-up.
Domande frequenti su Basta poco
Quando va in scena Basta poco al Teatro Parioli Costanzo?
Basta poco va in scena al Teatro Parioli Costanzo dal 3 al 7 marzo 2027: mercoledì 3, giovedì 4 e venerdì 5 marzo alle 21:00, sabato 6 marzo alle 19:00 e domenica 7 marzo alle 17:00. Lo spettacolo dura novanta minuti, in un atto unico.
Chi c'è nel cast di Basta poco?
Nel cast di Basta poco ci sono Antonio Cornacchione, autore del testo, Pino Quartullo e Alessandra Faiella. La regia è di Marco Rampoldi e la produzione di CMC Nidodiragno e Rara produzione.
Di che cosa parla Basta poco?
Basta poco racconta Palmiro, un tipografo sull'orlo del fallimento che vive senza diritto in una casa popolare. Quando arriva lo sfratto e l'alloggio va a una famiglia rom, finisce conteso fra centri sociali e neofascisti, e ne esce cambiato, eroe suo malgrado.
Quanto costano i biglietti di Basta poco?
I prezzi dei biglietti di Basta poco al Teatro Parioli Costanzo sono pubblicati sul sito ufficiale del teatro e sul circuito di prevendita autorizzato. Il teatro vende anche al botteghino, via email a biglietteria@ilparioli.it e via WhatsApp al 351 7211283.
Quanto dura Basta poco?
Basta poco dura novanta minuti, in un solo atto, senza intervallo. Con l'inizio alle 21:00 al Teatro Parioli Costanzo si esce intorno alle 22:30; il sabato, con l'inizio alle 19:00, intorno alle 20:30.
Come si arriva al Teatro Parioli Costanzo?
Il Teatro Parioli Costanzo, in via Giosuè Borsi 20, si raggiunge con gli autobus 52, 53 e 223, fermata piazza Santiago del Cile, indicati dal teatro. Nella stessa piazza c'è una stazione taxi; i parcheggi convenzionati sono in via Caroncini, viale Parioli, via Salvini e via Manfredi.
Basta poco è adatto ai ragazzi?
Basta poco è una farsa presentata dal Teatro Parioli Costanzo come politicamente scorretta, con temi come sfratti, estremismi politici e piccole truffe. È adatta, a nostro giudizio, dai quattordici anni in su, per ragazzi abituati alla satira.
Il consiglio finale su Basta poco
Basta poco mette insieme tre comici che il pubblico conosce da trent'anni, un regista cresciuto accanto a Dario Fo e una storia romana di case popolari e schieramenti contrapposti, in un teatro che ha visto passare mezza televisione italiana. Il consiglio è di scegliere il sabato alle 19:00, prendere un posto in platea nelle file centrali e arrivare disposti a ridere di tutti, compresi sé stessi: è quello che una farsa ruvida chiede al suo pubblico.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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