Ciakpolska Film Festival 2026 alla Casa del Cinema — dal 19 al 22 novembre 2026
Il Ciakpolska Film Festival 2026, quattordicesima edizione della rassegna dedicata al cinema polacco contemporaneo, porta i suoi film alla Casa del Cinema da giovedì 19 a domenica 22 novembre 2026, nella Sala Cinecittà. La Casa del Cinema si trova in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese, a pochi passi da Porta Pinciana e da via Veneto; la stazione più comoda è Spagna della metro A, che ha un ingresso adiacente al parco. L'ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti, quindi non ci sono biglietti da acquistare: conviene arrivare con un certo anticipo sull'inizio delle proiezioni. I film sono presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Il festival è organizzato dall'Istituto Polacco di Roma, con la cura di Lorenzo Costantino; orari e titoli delle singole proiezioni sono pubblicati sul sito della Casa del Cinema e su quello dell'Istituto Polacco.

Il Ciakpolska Film Festival 2026 in breve
Il Ciakpolska Film Festival è, secondo l'Istituto Polacco di Roma che lo ha ideato, il principale appuntamento in Italia con il cinema polacco, e dal 2013 torna a Roma ogni novembre. L'edizione 2026 è la quattordicesima.
Quattro giorni alla Casa del Cinema
La Casa del Cinema presenta il festival come una rassegna che esplora la cinematografia polacca contemporanea attraverso la proiezione di nuove produzioni e gli incontri con i loro protagonisti. Le giornate sono quattro, da giovedì 19 a domenica 22 novembre, e la sala indicata è la Sala Cinecittà. La formula è quella di un festival compatto, che in un lungo fine settimana mette in fila i titoli recenti più interessanti arrivati dalla Polonia.
Un festival più lungo delle sue giornate romane
L'Istituto Polacco indica per la quattordicesima edizione un arco di date più ampio, dal 10 al 22 novembre 2026. Le due cose non si contraddicono: il festival si articola da sempre in più sezioni e in più sedi, e le quattro giornate alla Casa del Cinema corrispondono alla parte dedicata alle produzioni recenti. Per le altre sezioni, date e luoghi sono comunicati dall'Istituto Polacco sul proprio sito.
Ingresso libero, film sottotitolati
L'ingresso a tutte le proiezioni del festival è gratuito, come ribadisce l'Istituto Polacco, e alla Casa del Cinema vale fino a esaurimento dei posti. Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano: chi non parla polacco segue senza difficoltà, e chi lo parla ascolta le voci degli attori senza doppiaggio.
Cosa si vedrà al Ciakpolska 2026
Al Ciakpolska 2026 la Casa del Cinema propone nuove produzioni polacche e incontri con i loro protagonisti: registi, sceneggiatori, attori e studiosi che presentano i film in sala.
Nuovo Cinema Polacco
Fin dalla prima edizione il festival ha due anime. La prima si chiama Nuovo Cinema Polacco, è ospitata dalla Casa del Cinema di Roma ed è dedicata alle produzioni più recenti. È la sezione che anima le giornate di Villa Borghese: lungometraggi di finzione, documentari, opere sperimentali e film d'animazione usciti di recente in Polonia, spesso passati per i grandi festival internazionali e non sempre distribuiti nelle sale italiane.
Gli incontri con i protagonisti
Accanto alle proiezioni il festival organizza incontri e approfondimenti con registi, sceneggiatori, attori e studiosi. È la parte che trasforma una rassegna in un festival: dopo il film, in sala, si può ascoltare chi lo ha fatto. I nomi degli ospiti dell'edizione 2026 vengono comunicati con il programma dettagliato.
Il programma film per film
Il calendario delle singole proiezioni, con titoli, orari e ospiti, non è ancora pubblicato. Viene diffuso dall'Istituto Polacco e dalla Casa del Cinema a ridosso del festival: prima di muoversi conviene controllare la pagina dell'evento sul sito della Casa del Cinema, che riporta anche eventuali variazioni.
Cineteca Classic e i grandi restauri
La seconda anima del festival è Cineteca Classic, lo sguardo retrospettivo: itinerari tra i capolavori del cinema polacco, riconosciuti come opere fondamentali del patrimonio cinematografico europeo e mondiale. Dopo anni al Cinema Trevi, dal 2022 la sezione ha sede al Palazzo delle Esposizioni, e dal 2023 ospita la rassegna Grandi Classici del Cinema Polacco, dedicata ai film restaurati in collaborazione con gli studi WFDiF di Varsavia.
Chi organizza il Ciakpolska Film Festival
Il Ciakpolska Film Festival è ideato e organizzato dall'Istituto Polacco di Roma, con sede a Palazzo Blumenstihl in via Vittoria Colonna 1, ed è curato da Lorenzo Costantino.
L'Istituto Polacco di Roma
L'Istituto Polacco è l'ente che a Roma promuove la cultura della Polonia: cinema, musica, letteratura, arti visive. Il suo sito ospita la sezione dedicata al festival, con la storia delle edizioni e le informazioni pratiche. La sede di Palazzo Blumenstihl è in via Vittoria Colonna, nel quartiere Prati, a breve distanza dal Tevere.
Il curatore Lorenzo Costantino
La cura del festival è affidata a Lorenzo Costantino, indicato come curatore dalla Casa del Cinema nella presentazione dell'edizione 2026. Il lavoro del curatore, in un festival di questo tipo, è la selezione: scegliere fra la produzione di un anno i titoli che meglio raccontano un cinema nazionale a un pubblico che lo conosce poco.
Una rete di partner italiani
CiakPolska si presenta anche come uno spazio di dialogo costruito negli anni con studiosi, critici ed esperti di cinema italiani. Tra i partner che hanno affiancato il festival figurano il Centro Sperimentale di Cinematografia con la Cineteca Nazionale, il Trieste Film Festival, il Bergamo Film Meeting, Rai Cultura, Fuori orario, Roma Capitale, Palazzo Esposizioni Roma, UnArchive Found Footage Fest, il Festival dei Popoli, la RUFA, la Sapienza e l'Università Roma Tre.
I partner polacchi
Dalla Polonia il festival è sostenuto da istituzioni del cinema e della cultura: la Wytwórnia Filmów Dokumentalnych i Fabularnych, cioè gli studi WFDiF di Varsavia, l'Instytut Adama Mickiewicza, la Filmoteka Narodowa, Istituto Audiovisivo, e il Polski Instytut Sztuki Filmowej, l'istituto polacco per l'arte cinematografica.
La storia del Ciakpolska, dal 2013 a oggi
Il Ciakpolska è nato nel 2013 con il nome di CiakPolonia e da allora porta a Roma ogni novembre una selezione di film polacchi classici e contemporanei.
Da CiakPolonia a CiakPolska
Il primo nome era CiakPolonia; poi il festival ha preso quello attuale, che unisce il ciak del set all'aggettivo polacco per Polonia. Il nome è cambiato, la struttura no: già dalla prima edizione la programmazione affiancava i nuovi film a percorsi dedicati ai grandi autori o a temi specifici.
Dal Cinema Trevi al Palazzo delle Esposizioni
Per anni la sezione classica è stata ospitata dal Cinema Trevi, la sala romana della Cineteca Nazionale. Dal 2022 si è spostata al Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale, mentre la sezione dedicata al cinema recente è rimasta legata alla Casa del Cinema. Due sedi, due pubblici in parte diversi, una sola idea di fondo.
I restauri degli studi WFDiF
Dal 2023 la sezione classica ospita la rassegna Grandi Classici del Cinema Polacco, con film restaurati in collaborazione con gli studi WFDiF di Varsavia. Per il pubblico romano è l'occasione di vedere in copie restaurate titoli che per decenni sono circolati solo in versioni consumate o in edizioni domestiche.
I grandi nomi del cinema polacco passati dal festival
Nel corso degli anni il Ciakpolska ha ospitato, fra gli altri, Jerzy Skolimowski, Agnieszka Holland, Krzysztof Zanussi, Jan Komasa, Małgorzata Szumowska, Andrzej Żuławski, Jerzy Stuhr, Lech Majewski, Paweł Łoziński e Mariusz Wilczyński.
Agnieszka Holland
Nata a Varsavia nel 1948, Agnieszka Holland è regista e sceneggiatrice. Il suo primo successo è Attori di provincia, girato nel 1978, con il quale nel 1980 vinse il premio della critica al Festival di Cannes. Ha ottenuto due candidature all'Oscar, per Raccolto amaro (1985) come miglior film straniero e per Europa Europa (1990) per la sceneggiatura non originale. Nel 1995 ha diretto Leonardo DiCaprio e David Thewlis in Poeti dall'inferno, e per la televisione ha firmato episodi di The Wire, House of Cards, Cold Case, Treme e The Killing.
Jerzy Skolimowski
Nato a Łódź nel 1938, Jerzy Skolimowski è regista, sceneggiatore e attore. Da giovane pubblicò raccolte di poesie e racconti, strinse amicizia con Andrzej Wajda, si diplomò in regia alla scuola di cinema di Łódź e collaborò con Roman Polański ai dialoghi di Il coltello nell'acqua. Nel 1967 il suo film Il vergine vinse l'Orso d'oro al Festival di Berlino; nel 1982 firmò Moonlighting.
Krzysztof Zanussi
Nato a Varsavia nel 1939, Krzysztof Zanussi è regista, sceneggiatore e produttore. Discende da un ingegnere partito dal Friuli per costruire ferrovie in Polonia, un legame con l'Italia che il pubblico romano apprezza. Studiò fisica e filosofia prima di diplomarsi nel 1966 alla scuola di cinema di Łódź, dove poi ha insegnato. Nel 1984 vinse il Festival di Venezia con L'anno del sole quieto.
Andrzej Żuławski e Jerzy Stuhr
Andrzej Żuławski (1940-2016) crebbe a Parigi, fu assistente di Wajda ed esordì nel lungometraggio con La terza parte della notte (1971); dopo la censura del suo Il diavolo si stabilì in Francia, dove girò L'importante è amare con Romy Schneider. Jerzy Stuhr (1947-2024), attore e regista di Cracovia, lavorò con Wajda, Zanussi e soprattutto Krzysztof Kieślowski, ed ebbe con l'Italia un rapporto lungo, iniziato nel 1980 con l'Atelier di Formia.
Małgorzata Szumowska e Jan Komasa
Małgorzata Szumowska, nata a Cracovia nel 1973, ha vinto l'Orso d'argento per la regia a Berlino nel 2015 con Ciało e nel 2018 il gran premio della giuria con Un'altra vita. Jan Komasa, nato a Poznań nel 1981, ha visto il suo Corpus Christi candidato all'Oscar per il miglior film straniero nel 2020; a 22 anni aveva già vinto un premio della Cinéfondation a Cannes con il cortometraggio di diploma.
Lech Majewski
Nato a Katowice nel 1953, Lech Majewski è regista, scrittore e pittore. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Varsavia e poi regia a Łódź con Wojciech Has. Nel 2006 il Museum of Modern Art di New York gli ha dedicato una retrospettiva completa, e nel 2011 ha vinto il Terni Film Festival con I colori della passione, con Rutger Hauer e Charlotte Rampling.
La Casa del Cinema, sede del festival
La Casa del Cinema è in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese e vicino a via Veneto: occupa la Casina delle Rose ed è stata inaugurata dal sindaco Walter Veltroni il 18 settembre 2004. Tutta la sua programmazione è raccontata nella scheda sulla Casa del Cinema a Villa Borghese.
L'idea di Felice Laudadio
A proporre una casa del cinema per Roma fu Felice Laudadio, giornalista e organizzatore culturale. Nel settembre 2001 la scelta cadde sulla Casina delle Rose, rimasta abbandonata per venticinque anni; il Comune, proprietario dell'edificio, ne finanziò il restauro integrale con 7 milioni di euro. Da allora la Casina è il punto di incontro fra il cinema e il parco più frequentato del centro.
Direttori e gestione
Laudadio ha diretto la Casa fino al 2011; sono seguiti Caterina D'Amico fino al 2014 e Giorgio Gosetti fino al 2022. La gestione è passata nel febbraio 2011 dall'Azienda Speciale Palaexpo a Zètema Progetto Cultura, e nel febbraio 2023 alla Fondazione Cinema per Roma, l'ente che produce la Festa del Cinema. Dopo un restyling la Casa ha riaperto il 5 maggio 2023, con la linea editoriale affidata alla direttrice artistica della Fondazione, Paola Malanga.
Le sale e la Sala Cinecittà
La Casa conta tre sale per proiezioni e incontri, un teatro all'aperto, due sale espositive, uno spazio per il networking, una caffetteria e un ristorante. Il Ciakpolska è in programma nella Sala Cinecittà. D'estate l'arena all'aperto diventa il Teatro Ettore Scola; a novembre la vita della Casa si sposta tutta al coperto, nelle sale.
Un luogo di rassegne nazionali
La Casa del Cinema ospita durante l'anno molte rassegne dedicate a cinematografie straniere, spesso organizzate dagli istituti di cultura dei diversi paesi presenti a Roma. Il Ciakpolska è una delle più longeve: la sezione del cinema recente è legata alla Casa fin dalla prima edizione.
Villa Borghese intorno alla Casa del Cinema
Villa Borghese è un parco pubblico di circa 80 ettari fra il quartiere Pinciano e il rione Campo Marzio, aperto al pubblico dal 1903; la Casa del Cinema ne occupa l'angolo vicino a Porta Pinciana. Tutto il parco è descritto nella scheda su Villa Borghese.
La villa del cardinale Scipione
I Borghese possedevano già nel 1580 il primo nucleo della tenuta, nell'area degli antichi giardini di Lucullo. Il cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V e protettore del giovane Bernini, la ingrandì con l'ambizione di creare il più vasto giardino costruito a Roma dopo l'antichità. I lavori cominciarono nel 1606 con Flaminio Ponzio, proseguirono con Giovanni Vasanzio e con il giardiniere Domenico Savini da Montepulciano, e si conclusero nel 1633.
Dal giardino all'italiana al parco all'inglese
Dal 1766 il principe Marcantonio IV Borghese rinnovò il Casino nobile, oggi Galleria Borghese, e fece realizzare il Giardino del Lago dagli architetti Antonio e Mario Asprucci. Nel primo Ottocento Camillo Borghese estese la villa verso Porta del Popolo e Porta Pinciana con Luigi Canina, e buona parte del giardino all'italiana divenne un parco all'inglese.
Una villa salvata
Fra le grandi ville patrizie di Roma, Villa Borghese è una delle pochissime scampate alla lottizzazione: lo Stato la acquistò nel 1901 per 3 milioni di lire e la cedette al Comune nel 1903, negli stessi anni in cui la vicina Villa Ludovisi spariva sotto i nuovi palazzi. Il nome ufficiale divenne Villa comunale Umberto I, ma per i romani è rimasta Villa Borghese.
I musei a pochi passi
Dalla Casa del Cinema si raggiungono a piedi la Galleria Borghese, il Museo Pietro Canonica, il Museo Carlo Bilotti, la Casina di Raffaello e il Bioparco. In una giornata di festival, un museo al mattino e un film al pomeriggio stanno bene insieme.
Una curiosità su Ciakpolska Film Festival 2026 alla Casa del Cinema — dal 19 al 22 novembre 2026
La curiosità più singolare riguarda l'edificio che ospita il festival. La Casina delle Rose compare già nella pianta di Roma di Giovan Battista Nolli del 1748, come parte di villa Manfroni: una tenuta fuori Porta del Popolo fatta di vigne, alberi da frutto, un casino nobile, un fienile, una grotta, una neviera e un pozzo. I Borghese la comprarono nel 1833, e l'anno dopo la Casina fu adattata a trattoria, tanto da comparire nei versi di Giuseppe Gioachino Belli. Colpita dai bombardamenti del 1849, fu restaurata nel 1854 e trasformata in vaccheria, con la parte rustica rifatta sul modello degli chalet alpini. Più tardi fu un dancing e poi un punto di ristoro, prima dei lunghi anni di abbandono.
Una trattoria, una stalla per le mucche, una sala da ballo, un rudere e infine una casa del cinema: la Casina delle Rose ha cambiato mestiere più volte di quasi ogni altro edificio del parco. C'è un filo che lega questa storia al Ciakpolska. Anche il festival ha cambiato nome, da CiakPolonia a CiakPolska, e ha cambiato sedi per la sezione classica, dal Cinema Trevi al Palazzo delle Esposizioni, restando però fedele alla Casa per il cinema recente. Una seconda curiosità è a pochi metri: accanto alla Casa del Cinema si trova il Cinema dei Piccoli, indicato come la sala cinematografica più piccola del mondo.
Una cosa che non ti dice nessuno su Ciakpolska Film Festival 2026 alla Casa del Cinema — dal 19 al 22 novembre 2026
Quello che raramente si dice dei festival a ingresso gratuito è che il vero prezzo è il tempo. Al Ciakpolska non si paga, ma l'accesso è fino a esaurimento dei posti, e le proiezioni con il regista in sala o i titoli già premiati nei grandi festival sono quelle che si riempiono per prime. Il consiglio è di arrivare almeno mezz'ora prima per gli appuntamenti più attesi, soprattutto il sabato e la domenica, quando al pubblico degli appassionati si aggiunge quello di passaggio nel parco.
La seconda cosa riguarda la stagione. A fine novembre Villa Borghese fa buio presto, e il tratto di parco fra Porta Pinciana e la Casa del Cinema, bellissimo di giorno, la sera è meno frequentato. Chi esce da una proiezione serale fa bene a tornare verso via Veneto e Porta Pinciana, lungo il percorso più diretto e illuminato, invece di attraversare il parco verso il Pincio o piazza del Popolo. La terza: il Ciakpolska non finisce alla Casa del Cinema. L'Istituto Polacco indica per l'edizione 2026 date dal 10 al 22 novembre, e la sezione dei classici restaurati ha avuto negli ultimi anni sede al Palazzo delle Esposizioni. Chi si appassiona nei giorni di Villa Borghese trova il resto del programma sul sito dell'Istituto.
Il consiglio che ti do per visitare Ciakpolska Film Festival 2026 alla Casa del Cinema — dal 19 al 22 novembre 2026
Il consiglio è di scegliere almeno una proiezione con incontro: è lì che il Ciakpolska dà il meglio. Vedere un film polacco sottotitolato e poi ascoltare il regista o lo sceneggiatore che lo racconta, con le domande del pubblico, è un'esperienza che la sala commerciale non offre, e qui costa soltanto il tempo di arrivare presto. Quando il programma viene pubblicato, conviene segnare per primi gli appuntamenti con gli ospiti e costruire intorno a quelli il resto della giornata.
Il secondo consiglio riguarda la giornata. Una domenica di fine novembre a Villa Borghese si organizza bene così: al mattino un museo del parco, la Galleria Borghese su prenotazione oppure il Museo Canonica o il Museo Bilotti, più semplici da visitare senza programmare; a pranzo la caffetteria o il ristorante della Casa del Cinema, o una trattoria fuori dal parco verso via Veneto; nel pomeriggio una o due proiezioni. Chi ha più tempo può seguire il festival per tutti e quattro i giorni: la selezione è pensata per dare un quadro del cinema polacco dell'ultimo anno, e vista per intero funziona meglio che a pezzi. A nostro giudizio, per chi ama il cinema d'autore europeo, è uno degli appuntamenti gratuiti più preziosi dell'autunno romano.
Come arrivare alla Casa del Cinema per il Ciakpolska
La Casa del Cinema, in largo Marcello Mastroianni 1, si raggiunge con la metro A alla stazione Spagna, che ha un ingresso adiacente a Villa Borghese; la zona è servita anche dalla stazione Flaminio e dai tram 2, 3 e 19.
Con la metro A
Dalla stazione Spagna, attraverso i corridoi che portano verso il parco, si esce in direzione di Villa Borghese e Porta Pinciana: da lì la Casa del Cinema è vicina. La stazione Flaminio porta invece a piazzale Flaminio, all'ingresso monumentale con i propilei di Luigi Canina, dal quale la Casa del Cinema è più lontana: meglio usarla se si vuole attraversare il parco a piedi durante il giorno.
Con il tram
Il tram 2 arriva al capolinea Flaminio. I tram 3 e 19 percorrono il lato settentrionale del parco con le fermate Galleria Arte Moderna, Aldrovandi e Bioparco, comode per chi arriva da San Lorenzo, dal Policlinico o dai Parioli. Per percorsi e orari aggiornati conviene usare il calcolatore di percorso dell'ATAC.
A piedi
Da via Veneto, superata Porta Pinciana, la Casa del Cinema è a pochi passi. Da piazza di Spagna si sale la scalinata di Trinità dei Monti e si prosegue dentro il parco; da piazza del Popolo si sale al Pincio e si attraversa Villa Borghese. Di sera, come detto, il percorso da via Veneto è il più semplice.
In auto
I parcheggi intorno al parco sono pochi e nel fine settimana si esauriscono presto. Per un festival di sera nel centro di Roma, i mezzi pubblici restano la scelta più tranquilla.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il cinema polacco ha dato al mondo alcuni dei registi più importanti del Novecento. Meno spesso si ricorda quanto sia antico. Secondo la voce di Wikipedia dedicata al cinema polacco, i primi film furono proiettati a Varsavia, Leopoli e Cracovia con le attrezzature di Edison e dei fratelli Lumière, quando la Polonia era ancora divisa. Il cinema polacco nacque quindi in un paese che, come stato, non esisteva: i territori polacchi erano spartiti fra le potenze vicine. La storia del cinema polacco è lunga quanto la storia del cinema stesso, e per buona parte si è svolta in condizioni politiche difficili, dalla spartizione alla guerra, fino alla censura del dopoguerra.
Lo raccontano anche le biografie degli ospiti passati dal Ciakpolska. Andrzej Żuławski vide il suo Il diavolo bloccato dalla censura per sedici anni e lavorò a lungo in Francia; Jerzy Skolimowski vinse l'Orso d'oro con Il vergine nel 1967 e fece poi gran parte della sua carriera all'estero; Agnieszka Holland ottenne le candidature all'Oscar con film girati fuori dalla Polonia. Il cinema polacco è da sempre un cinema che viaggia, e un festival come il Ciakpolska è una delle forme in cui questo viaggio continua, portando a Roma ogni novembre i film che in Italia difficilmente arriverebbero in sala.
La foto giusta da fare a Ciakpolska Film Festival 2026 alla Casa del Cinema — dal 19 al 22 novembre 2026
La foto giusta è quella della Casina delle Rose nel tardo pomeriggio di novembre, quando le luci dell'edificio si accendono e il parco intorno comincia a scurirsi. La parte rustica rifatta nell'Ottocento sul modello degli chalet alpini, con i suoi volumi e i tetti, fa un effetto curioso nel mezzo di un parco romano, e con la luce calda delle finestre sembra davvero una casa di montagna. Conviene inquadrarla da una certa distanza, lasciando nella foto gli alberi del parco che la circondano.
La seconda foto è davanti alla targa di largo Marcello Mastroianni: il nome dell'attore della Dolce Vita sull'indirizzo di una casa del cinema, a pochi metri da via Veneto, è già un piccolo racconto. La terza è in sala, prima dell'inizio: lo schermo della Sala Cinecittà con il titolo del film polacco e i sottotitoli italiani, oppure il momento dell'incontro con il regista, se l'organizzazione lo consente. Durante le proiezioni, naturalmente, il telefono resta spento. Chi arriva di giorno può completare la serie con i pini e i viali del parco coperti di foglie: a fine novembre Villa Borghese ha colori che d'estate non ha.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di questo angolo di Roma comincia nel 1580, quando il nucleo della tenuta appartiene già ai Borghese. Nel 1606 il cardinale Scipione affida a Flaminio Ponzio la costruzione degli edifici della villa, completata nel 1633 da Giovanni Vasanzio. Dal 1766 Marcantonio IV Borghese trasforma il Casino nobile e fa realizzare il Giardino del Lago dagli Asprucci. Nel 1748 la pianta di Nolli registra villa Manfroni, con la futura Casina delle Rose; nel 1833 i Borghese la acquistano e nel 1834 la Casina diventa trattoria. Nel 1849, durante l'assedio francese di Roma, i bombardamenti colpiscono la villa e la Casina; nel 1854 l'edificio viene restaurato e trasformato in vaccheria.
Nel 1901 lo Stato compra Villa Borghese, nel 1903 la cede al Comune che la apre al pubblico. Nel 2001 la Casina delle Rose, abbandonata da venticinque anni, viene scelta come sede della futura Casa del Cinema; il restauro costa 7 milioni di euro. Il 18 settembre 2004 Walter Veltroni inaugura la Casa del Cinema. Nel 2011 la gestione passa a Zètema, nel 2023 alla Fondazione Cinema per Roma, e il 5 maggio 2023 la Casa riapre dopo un restyling. Nel 2013 nasce il festival che oggi si chiama Ciakpolska, con la sezione del cinema recente alla Casa del Cinema; nel 2022 la sezione classica si trasferisce al Palazzo delle Esposizioni. Dal 19 al 22 novembre 2026 la Casa ospita la quattordicesima edizione.
Chi è passato dal Ciakpolska Film Festival 2026 alla Casa del Cinema — dal 19 al 22 novembre 2026
Dal Ciakpolska sono passati alcuni dei nomi più importanti del cinema polacco. Agnieszka Holland, due volte candidata all'Oscar; Jerzy Skolimowski, Orso d'oro a Berlino con Il vergine; Krzysztof Zanussi, vincitore a Venezia con L'anno del sole quieto; Andrzej Żuławski, il regista di L'importante è amare; Jerzy Stuhr, l'attore di Kieślowski ched ebbe con l'Italia un lungo rapporto; Małgorzata Szumowska, due volte premiata con l'Orso d'argento; Jan Komasa, candidato all'Oscar con Corpus Christi; Lech Majewski, pittore e regista celebrato dal MoMA; e ancora Paweł Łoziński e Mariusz Wilczyński. Sono i nomi che l'Istituto Polacco elenca fra gli ospiti delle passate edizioni.
La Casa del Cinema, dal canto suo, ha la sua galleria di protagonisti: Felice Laudadio che la ideò, Walter Veltroni che la inaugurò nel 2004, i direttori Caterina D'Amico e Giorgio Gosetti, e oggi Paola Malanga con la Fondazione Cinema per Roma. Più indietro nel tempo, da questo angolo di Villa Borghese sono passati il cardinale Scipione Borghese e Gian Lorenzo Bernini, gli architetti Ponzio, Vasanzio, gli Asprucci e Canina, e Giuseppe Gioachino Belli, che ricordò nei suoi versi la trattoria della Casina. Il largo davanti all'ingresso porta il nome di Marcello Mastroianni. A fine novembre 2026 passano da qui il curatore Lorenzo Costantino, gli ospiti polacchi dell'edizione e il pubblico romano che da quattordici anni segue il festival.
Dove mangiare durante il Ciakpolska
La Casa del Cinema ha una caffetteria e un ristorante interni, la soluzione più comoda fra una proiezione e l'altra durante le giornate del Ciakpolska.
Dentro il parco
Nel Giardino del Lago si trova la Casina del Lago, piccolo chalet degli anni Venti che ospita la caffetteria del Museo Carlo Bilotti. Al Pincio ci sono chioschi e bar, con orari che in autunno si accorciano.
Fuori dal parco
Superata Porta Pinciana, verso via Veneto e il quartiere Ludovisi, si trovano bar, trattorie e ristoranti di ogni fascia di prezzo. È la direzione più comoda anche per cenare dopo l'ultima proiezione della sera, senza dover attraversare il parco al buio.
Il Ciakpolska con i bambini
I film del Ciakpolska sono in lingua originale con sottotitoli, quindi adatti soprattutto a ragazzi che leggono con scioltezza; fra le categorie proposte dal festival compaiono anche i film d'animazione.
Scegliere il film giusto
Quando il programma viene pubblicato, conviene cercare i titoli d'animazione o i documentari più adatti all'età. I lungometraggi d'autore polacchi affrontano spesso temi adulti: meglio leggere la presentazione di ciascun film prima di portare i più piccoli.
Una giornata nel parco
Villa Borghese offre ai bambini molte alternative a pochi minuti a piedi dalla Casa del Cinema: il Bioparco, la Casina di Raffaello con le sue attività, il laghetto e il Cinema dei Piccoli. Una domenica ben organizzata unisce una di queste tappe a una proiezione del festival.
Villa Borghese a fine novembre
La seconda metà di novembre è un periodo tranquillo per Villa Borghese: i viali sono coperti di foglie, i turisti sono meno numerosi e il parco torna ai romani. Le giornate sono corte e le sere fresche, e il cinema al coperto diventa il modo più naturale di passarle. In città è anche la stagione dei festival cinematografici: a Roma la Festa del Cinema apre l'autunno, e le rassegne nazionali alla Casa del Cinema ne prolungano il clima fino all'inverno.
Domande frequenti sul Ciakpolska 2026
Quando si svolge il Ciakpolska Film Festival 2026 alla Casa del Cinema?
Il Ciakpolska Film Festival 2026 si svolge alla Casa del Cinema da giovedì 19 a domenica 22 novembre 2026, nella Sala Cinecittà. L'Istituto Polacco di Roma, che organizza il festival, indica per la quattordicesima edizione un arco complessivo dal 10 al 22 novembre, con più sezioni. Orari e titoli sono pubblicati sui siti della Casa del Cinema e dell'Istituto.
Quanto costa entrare al Ciakpolska?
Il Ciakpolska Film Festival è a ingresso gratuito: l'Istituto Polacco precisa che l'ingresso a tutte le proiezioni è libero, e la Casa del Cinema aggiunge che vale fino a esaurimento dei posti. Non servono biglietti, ma per le proiezioni più attese conviene arrivare con anticipo, soprattutto nel fine settimana.
I film del Ciakpolska sono sottotitolati in italiano?
Sì, al Ciakpolska tutti i film sono presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Si possono quindi seguire senza conoscere il polacco, e si ascoltano le voci originali degli attori, senza doppiaggio.
Dove si trova la Casa del Cinema?
La Casa del Cinema, sede del Ciakpolska 2026, si trova in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese, vicino a Porta Pinciana e a via Veneto. La stazione della metro A più comoda è Spagna, che ha un ingresso adiacente al parco; in zona passano anche i tram 2, 3 e 19.
Chi organizza il Ciakpolska Film Festival?
Il Ciakpolska Film Festival è ideato e organizzato dall'Istituto Polacco di Roma, che ha sede a Palazzo Blumenstihl in via Vittoria Colonna 1, ed è curato da Lorenzo Costantino. Il festival è nato nel 2013 con il nome di CiakPolonia e si svolge ogni novembre.
Quali registi sono stati ospiti del Ciakpolska?
Al Ciakpolska hanno partecipato negli anni, fra gli altri, Jerzy Skolimowski, Agnieszka Holland, Krzysztof Zanussi, Jan Komasa, Małgorzata Szumowska, Andrzej Żuławski, Jerzy Stuhr, Lech Majewski, Paweł Łoziński e Mariusz Wilczyński. Gli ospiti dell'edizione 2026 sono annunciati con il programma dettagliato.
Che cosa si proietta al Ciakpolska alla Casa del Cinema?
Alla Casa del Cinema il Ciakpolska propone la sezione Nuovo Cinema Polacco, dedicata alle produzioni più recenti: film di finzione, documentari, opere sperimentali e animazione, con incontri con registi, sceneggiatori e attori. I grandi classici restaurati fanno parte della sezione Cineteca Classic, ospitata negli ultimi anni dal Palazzo delle Esposizioni.
Il consiglio finale sul Ciakpolska Film Festival 2026
Il Ciakpolska è uno di quei festival che a Roma si trovano quasi per caso e poi non si lasciano più. Quattro giorni di cinema polacco recente, gratuiti, sottotitolati, in una sala dentro Villa Borghese, con la possibilità di ascoltare chi i film li ha fatti: difficile chiedere di più a una rassegna d'autunno. Il consiglio è di tenere d'occhio la pubblicazione del programma, scegliere per prime le proiezioni con gli ospiti, arrivare presto e restare per il film successivo. A nostro giudizio, il cinema polacco è una delle cinematografie europee più vive, e questo è il modo più semplice per scoprirlo a Roma.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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