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Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese
Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese
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Contact Information
Indirizzo:
Viale Fiorello La Guardia, 6, 00197 Roma RM Pinciano, Roma, Roma Città
Descrizione:

Il Museo Carlo Bilotti è un museo di arte contemporanea della città di Roma.

Il Museo Carlo Bilotti  ha sede nell' Aranciera di Villa Borghese ed ospita dipinti, sculture e acquerelli della collezione donata dall'imprenditore e collezionista italoamericano Carlo Bilotti, che comprende opere di Giorgio De Chirico, dipinti di Gino Severini, Andy Warhol e Larry Rivers e una scultura di Giacomo Manzù.

Alcune sale del Museo Carlo Bilotti sono poi destinate ad esposizioni temporanee.

Il Museo Carlo Bilotti fa parte del sistema dei "Musei in Comune" e del progetto "Parco dei musei" di Villa Borghese.

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese
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Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Un edificio era già presente nell'area prima degli interventi seicenteschi del cardinale Scipione Borghese.

L'Aranciera di Villa Borghese era nota, nel Settecento, come Casino dei Giuochi d'Acqua per la presenza di fontane e ninfei, circondata dal Giardino del Lago con le sue spettacolari sistemazioni. Nelle sale riccamente decorate e arredate i principi Borghese organizzavano feste ed eventi mondani.

Manilli, nel 1650, descrive l'Aranciera di Villa Borghese come un edificio a due piani con torretta, logge coperte, un cortile quadrato dipinto a figure e paesi a graffito e colorati ed al centro del cortile una fontana a forma di navicella.

In seguito, oltre alla modifica del cardinale Borghese, le modifiche all'edificio sono state molte.

Tali modifiche hanno stravolto il palazzo rendendo quasi impossibile riconoscerne l'aspetto originario.

Alla fine del Settecento venne ampliato e decorato per volere di Marcantonio IV Borghese, in concomitanza con la sistemazione del contiguo "Giardino del Lago".

L'edificio venne utilizzato per feste ed eventi mondani ed era noto come "Casino dei giuochi d'acqua", per la presenza di fontane e ninfei in stile barocco.

Dal 1776 vari artisti, tra i quali Cristoforo Unterperger e Giuseppe Cades affrescarono le pareti interne, indi vennero aggiunti vari quadri.

In seguito venne costruito un pergolato con degli agrumi.

A seguito dei gravissimi danni causati dai cannoneggiamenti del 1849, durante la difesa francese del papato contro la Repubblica Romana, l'edificio fu ricostruito liberamente ed adattato a ricovero invernale degli agrumi, perdendo così tutte le sue preziose decorazioni.

Nel 1903, al momento dell'entrata in possesso di Villa Borghese da parte del comune di Roma, era adibito a uffici e abitazioni e fino al 1982 fu sede di un istituto religioso e quindi di uffici comunali.

Dopo decenni di degrado ed un uso improprio ad uffici, l'Aranciera di Villa Borghese torna ad essere luogo di svago e cultura grazie ad un impegnativo restauro che lo ha trasformato in museo per accogliere la donazione permanente di opere d'arte di Carlo Bilotti, imprenditore italoamericano e collezionista di fama internazionale, costituita da dipinti, sculture e disegni.

La donazione, di complessive ventidue opere, comprende un consistente nucleo di dipinti e sculture di Giorgio de Chirico, rappresentativo dei soggetti più famosi prodotti dall'artista tra la fine degli anni Venti e gli anni Settanta, quindi il ritratto di Carlo Bilotti eseguito dall'americano Larry Rivers, il ritratto di Tina e Lisa Bilotti realizzato nel 1981 dal maestro della Pop Art Andy Warhol, L'estate di Gino Severini ed infine il grande Cardinale in bronzo di Giacomo Manzù.

Per rendere il museo aperto a sempre nuove tematiche nel campo dell'arte contemporanea, accanto alle sala destinate all'esposizione permanente della donazione sono previsti spazi per eventi temporanei.

La realizzazione del Museo Bilotti si pone quale esperienza esemplare di collaborazione tra pubblico e privato e la nuova istituzione culturale rappresenta un ulteriore tassello del progetto di Villa Borghese quale Parco dei Musei, luogo privilegiato di incontro di arte e cultura.

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese
Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese - Collezioni

l nucleo più consistente è costituito da 18 opere di Giorgio De Chirico, una delle quali è la scultura Ettore e Andromaca, collocata all'esterno.

Tra i dipinti sono presenti opere con temi tipici del maestro nel periodo successivo agli anni della prima pittura metafisica (quelli degli "'archeologi", dei "cavalli in riva al mare", dei "mobili nella valle" o "nella stanza", dei "cavalieri" o "guerrieri antichi").

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Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese - Opere di Giorgio De Chirico

  • Archeologi misteriosi (ManichiniIl giorno e la notte, 1926)
  • Mobili nella stanza (1927)
  • Gli archeologi (1927 ca.)
  • Cavalli in riva al mare (1927-1928)
  • Cavaliere con due personaggi antichi in riva al mare (1929 ca.)
  • Donna bionda di spalle (1930 ca.)
  • L'archeologo solitario (1937 ca.)
  • Oreste e Pilade, scultura in terracotta (1940) tiratura VI/VI del 1965)
  • Cavallo (acquerello, 1950 ca.)
  • Autoritratto con testa di Minerva (anni cinquanta)
  • Regate storiche a Venezia (anni '50)
  • Guerriero reggente un cavallo alla briglia (1953 ca.)
  • Cavaliere antico (acquerello, 1960 ca.)
  • Interno metafisico con biscotti (fine degli anni sessanta, replica dello stesso autore).
  • Mistero e malinconia di una strada, fancliulla con cerchio (acquerello, anni settanta, replica dello stesso autore)
  • L'archeologo, scultura (1972, tiratura IV/VII del 1988)
  • Orfeo solitario (1973)

All'esterno del museo è inoltre esposta la scultura Ettore e Andromaca (tiratura di due esemplari del 2006 da un originale del 1966).

Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese - Opere di altri artisti

  • Gino Severini, L'estate, 1951: il dipinto fa parte di una serie dedicata al tema delle attività umane durante le stagioni, più tardi rielaborate per le raffigurazioni del Palazzo dei Congressi dell'EUR di Roma.
  • Andy Warhol, Madre e figlia: Tina e Lisa Bilotti, 1981.
  • Larry Rivers, Carlo con Dubuffet sullo sfondo, 1994.
  •  un grande cardinale in bronzo, Giacomo Manzù

Ancora all'esterno si trova la scultura in bronzo Grande cardinale, di Giacomo Manzù (tiratura di otto esemplari del 2004 da un calco originale del 1965)

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