Scoprir, XIV Mostra di Cinema Iberoamericano alla Casa del Cinema — dal 26 al 28 novembre 2026
Scoprir, la XIV Mostra di Cinema Iberoamericano di Roma, si tiene da giovedì 26 a sabato 28 novembre 2026 alla Casa del Cinema, in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese a pochi passi da Porta Pinciana e da via Veneto. Le proiezioni sono nella Sala Cinecittà e nella Sala Fellini e l'ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti: non ci sono biglietti da acquistare. La rassegna è promossa dall'Instituto Cervantes di Roma, che pubblica programma e orari sul proprio sito ufficiale. Per arrivare, la stazione più comoda è Spagna della metro A, con l'uscita verso Villa Borghese; in alternativa la metro A a Flaminio, il tram 2 al capolinea Flaminio, i tram 3 e 19 sul lato nord del parco. Per informazioni l'Instituto Cervantes risponde al numero 06 8537361, la Casa del Cinema al numero 06 40401604.

Scoprir 2026 in breve
Scoprir è la mostra annuale che l'Instituto Cervantes di Roma dedica al cinema dei Paesi di lingua spagnola, e dal 26 al 28 novembre 2026 arriva alla quattordicesima edizione, di nuovo alla Casa del Cinema di Villa Borghese e di nuovo a ingresso libero.
Che cosa annuncia la Casa del Cinema
La scheda ufficiale della Casa del Cinema presenta l'edizione 2026 come il ritorno della mostra del cinema iberoamericano di Roma con una selezione di film che celebrano la diversità e la ricchezza culturale dei Paesi iberoamericani. La categoria è quella delle rassegne, le sale sono due, la Cinecittà e la Fellini, e per ogni dettaglio si rimanda al sito dell'Instituto Cervantes. Il titolo dei film, la scansione delle giornate e gli orari delle proiezioni non sono ancora pubblicati: di solito il programma completo esce a ridosso dell'inaugurazione.
Tre giorni a fine novembre
La formula è compatta: tre giornate consecutive, dal giovedì al sabato, con proiezioni che si alternano fra le due sale. È la stessa struttura delle edizioni più recenti, che si sono svolte dal 22 al 24 novembre 2024 e dal 28 al 30 novembre 2025, sempre alla Casa del Cinema. Chi ha un fine settimana libero a Roma alla fine di novembre può costruirci intorno un programma intero.
Cosa si vedrà a Scoprir
Scoprir propone lungometraggi, cortometraggi e documentari prodotti in Spagna e in America Latina, in gran parte inediti in Italia e proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano: questa è la formula dichiarata nell'edizione 2025, e la presentazione del 2026 ne conferma lo spirito.
Il programma 2026
I titoli della quattordicesima edizione non sono ancora stati annunciati. L'Instituto Cervantes pubblica il programma dettagliato sul sito roma.cervantes.es, e la Casa del Cinema aggiorna la propria scheda dell'evento con le singole proiezioni. Il consiglio è di controllare entrambi i siti nella settimana precedente al 26 novembre, perché la sequenza delle proiezioni nelle due sale determina quali film si possono vedere di seguito.
Come era fatta l'edizione 2025
Per capire che cosa aspettarsi è utile guardare all'edizione precedente. Nel 2025 Scoprir ha riunito film di nove Paesi, le cui ambasciate collaboravano con l'Instituto Cervantes: Cile, Colombia, Messico, Panama, Perù, Repubblica Dominicana, Spagna, Uruguay e Venezuela. Accanto alla sezione ufficiale c'erano un focus sul cinema cileno contemporaneo, una sezione tutta al femminile intitolata Espacio femenino, dedicata a registe e protagoniste nella dimensione rurale, e un film d'animazione spagnolo proposto anche alle scuole.
I film della scorsa edizione
Il comunicato del 2025 citava fra gli altri il messicano Nómadas de la 57, con una protagonista fra le prime donne camioniste; il cileno La Jubilada, storia di una donna che torna al paese d'origine e deve ricucire i legami familiari; il dominicano Convivencia, costruito sul clima di sospetto fra gli abitanti di un palazzo; il venezuelano Los herederos, ambientato in una casa abbandonata; l'uruguaiano Una luz afuera; il cileno Los análogos, con due anziani segnati dalla scomparsa della figlia; il peruviano La casa de las galletas; lo spagnolo Los destellos. Una mappa varia di generi, dal thriller al racconto intimista.
Mariposas negras e il cinema d'animazione
Il titolo più noto del 2025 era Mariposas negras, film d'animazione realizzato nel 2024 dal regista David Baute e vincitore del premio Goya come miglior film d'animazione. La sua presenza in programma racconta bene la vocazione di Scoprir: portare a Roma film premiati nei rispettivi Paesi ma poco distribuiti in Italia, e aprire alcune proiezioni anche al pubblico scolastico.
Chi organizza Scoprir: l'Instituto Cervantes di Roma
Scoprir è organizzata dall'Instituto Cervantes di Roma in collaborazione con le ambasciate dei Paesi ispanoamericani in Italia: è la sede romana dell'istituzione pubblica spagnola che promuove la lingua e la cultura dei Paesi di lingua spagnola.
Che cos'è l'Instituto Cervantes
L'Instituto Cervantes prende il nome da Miguel de Cervantes ed è un'istituzione culturale pubblica creata nel 1991 dal governo spagnolo e dipendente dal ministero degli Affari esteri. Ha il compito di promuovere l'insegnamento e l'uso dello spagnolo e di diffondere la cultura spagnola e ispanoamericana. Fa parte della rete EUNIC degli istituti di cultura nazionali dell'Unione europea e conta decine di centri nel mondo; le sedi principali sono a Madrid, nel palazzo delle Cariatidi in calle de Alcalá, e ad Alcalá de Henares, la città natale di Cervantes.
La sede romana
A Roma l'Instituto Cervantes ha la sede principale in via di Villa Albani 16, dove si trovano la segreteria dei corsi e la biblioteca, e uno spazio espositivo nel centro storico, la Sala Dalí in piazza Navona 91, aperta dal martedì al sabato. Il programma culturale dell'istituto comprende letteratura, teatro, musica e cinema, anche con rassegne online; Scoprir è il suo appuntamento cinematografico più visibile, perché esce dalla sede e occupa per tre giorni una delle sale di riferimento della città.
I curatori
Le ultime edizioni sono state curate da Gianfranco Zicarelli: da solo nel 2024, per la dodicesima edizione, e insieme a José Cantos nel 2025, per la tredicesima. Il nome del curatore della quattordicesima edizione non è ancora pubblicato. Il lavoro di selezione si svolge insieme alle ambasciate, che segnalano i film più rappresentativi della produzione recente dei rispettivi Paesi.
Il ruolo delle ambasciate
La collaborazione con le rappresentanze diplomatiche è la caratteristica che distingue Scoprir da un festival competitivo. Non ci sono giurie né premi: ogni Paese porta a Roma una parte del proprio cinema, e il risultato è un panorama che cambia di anno in anno, secondo le produzioni disponibili. Per lo spettatore è un modo rapido di vedere, in tre giorni, film di aree molto diverse fra loro, dal Cono Sur ai Caraibi.
La Casa del Cinema, sede di Scoprir
La Casa del Cinema occupa la Casina delle Rose, un edificio ottocentesco di Villa Borghese restaurato dal Comune di Roma e inaugurato come centro dedicato al cinema dal sindaco Walter Veltroni il 18 settembre 2004. La nostra scheda sulla Casa del Cinema a Villa Borghese ne descrive la programmazione durante l'anno.
Da Felice Laudadio alla Fondazione Cinema per Roma
L'idea di dare a Roma una Casa del Cinema fu del giornalista e manager culturale Felice Laudadio. Nel settembre 2001 la sede fu individuata nella Casina delle Rose, che era abbandonata da venticinque anni; il restauro integrale costò 7 milioni di euro. Laudadio l'ha diretta fino al 2011, poi sono arrivati Caterina D'Amico, fino al 2014, e Giorgio Gosetti, fino al 2022. Nel 2011 la gestione è passata dall'Azienda Speciale Palaexpo a Zètema Progetto Cultura, e dal 2023 è affidata alla Fondazione Cinema per Roma, l'ente della Festa del Cinema; la linea editoriale è curata dalla direttrice artistica Paola Malanga.
Le sale di Scoprir
Per la mostra iberoamericana la Casa del Cinema mette a disposizione due sale, la Sala Cinecittà e la Sala Fellini, che lavorano in parallelo. La struttura dispone in tutto di tre sale per proiezioni e incontri, di un teatro all'aperto, il Teatro Ettore Scola, usato d'estate per le proiezioni gratuite, di due sale espositive, di una caffetteria e di un ristorante. A fine novembre l'arena è chiusa e tutta l'attività si concentra al coperto.
Il restyling del 2023
Nei primi mesi del 2023 l'edificio ha avuto un intervento di rinnovamento della facciata, delle sale e degli spazi interni, e la Casa ha riaperto nel maggio dello stesso anno con la nuova gestione. Chi non la vede da prima di quella data troverà ambienti rinnovati, pur nella stessa sagoma della Casina ottocentesca.
Villa Borghese intorno alla Casa del Cinema
Villa Borghese è il grande parco pubblico fra il Pinciano e il Campo Marzio, di proprietà comunale dal 1903; la Casa del Cinema si trova sul suo margine meridionale, subito dentro le Mura Aureliane vicino a Porta Pinciana. Tutto il parco è raccontato nella nostra scheda su Villa Borghese.
Una villa del Seicento
Il parco nasce dalla villa del cardinale Scipione Borghese, nipote di papa Paolo V e grande mecenate di Gian Lorenzo Bernini, che dal 1606 la fece costruire da Flaminio Ponzio e poi da Giovanni Vasanzio; i lavori si chiusero nel 1633. Nel Settecento Marcantonio IV Borghese rinnovò il Casino nobile, l'attuale Galleria Borghese, e fece realizzare il Giardino del Lago; nell'Ottocento Camillo Borghese estese la villa verso Porta del Popolo e Porta Pinciana con l'architetto Luigi Canina.
Salvata dalla lottizzazione
Fra Ottocento e Novecento molte ville patrizie di Roma furono divise in lotti edificabili. Villa Borghese fu acquistata dallo Stato nel 1901 e ceduta al Comune nel 1903, che la aprì al pubblico: negli stessi anni la vicina Villa Ludovisi spariva sotto il nuovo quartiere di via Veneto. Il nome ufficiale divenne Villa Umberto I, ma nessuno lo usa.
I musei vicini
A piedi dalla Casa del Cinema si raggiungono la Galleria Borghese, il Museo Pietro Canonica, il Museo Carlo Bilotti nell'Aranciera, la Casina di Raffaello e il Bioparco. Una giornata di Scoprir può cominciare con un museo al mattino e continuare in sala nel pomeriggio, senza uscire dal parco.
Una curiosità su Scoprir, XIV Mostra di Cinema Iberoamericano alla Casa del Cinema — dal 26 al 28 novembre 2026
La curiosità più interessante è la biografia dell'edificio che ospita la rassegna. Secondo la storia pubblicata dalla Casa del Cinema, nel 1833 i principi Borghese ampliarono la loro villa acquistando alcune vigne e ville confinanti, fra cui la Villa Manfroni Bernini, a ridosso delle Mura Aureliane vicino a Porta Pinciana. Era un edificio composto da una parte più antica, aperta da un loggiato, e da un corpo più basso e rustico. L'architetto Luigi Canina lo restaurò e lo trasformò in ristorante; dopo i danni del 1849, durante gli scontri fra i difensori della Repubblica Romana e le truppe francesi, venne adibito a usi più modesti, con le stalle per le mucche e una rivendita di latte e latticini.
La latteria restò aperta anche dopo il passaggio della villa al Comune, nel 1903. Negli anni Trenta l'edificio diventò un ristorante di lusso con il nome di Casina delle Rose, documentato da una cartolina del 1932, e negli anni della Dolce Vita fu un dancing celebre, La Lucciola. Una stalla, poi un locale elegante, poi una sala da ballo: che oggi ospiti una rassegna di cinema latinoamericano, con i suoi racconti di famiglie, di provincia e di trasformazioni sociali, ha una sua coerenza. Anche la Casina, in fondo, è un personaggio che ha cambiato vita molte volte.
Una cosa che non ti dice nessuno su Scoprir, XIV Mostra di Cinema Iberoamericano alla Casa del Cinema — dal 26 al 28 novembre 2026
La cosa che pochi dicono è che l'ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti è una formula generosa ma impegnativa. Non esiste una prenotazione che garantisca il posto, almeno nelle edizioni passate: vale l'ordine di arrivo. Per i film più attesi, quelli premiati o annunciati con più rilievo, conviene presentarsi con un buon anticipo sull'orario di inizio e soprattutto nelle ore serali e nel fine settimana.
La seconda cosa riguarda la lingua. Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli in italiano, e questo è un vantaggio: si sentono gli accenti, il ritmo del castigliano di Madrid accanto a quello di Città del Messico, di Santiago, di Montevideo o di Caracas. Per chi studia spagnolo, anche ai corsi dello stesso Instituto Cervantes, Scoprir è un esercizio d'ascolto di rara varietà. La terza: a fine novembre il buio arriva presto, e attraversare i viali interni del parco di sera è meno piacevole che di giorno. Per l'uscita dopo l'ultima proiezione conviene la via più breve verso Porta Pinciana e via Veneto, invece di attraversare il parco.
Il consiglio che ti do per visitare Scoprir, XIV Mostra di Cinema Iberoamericano alla Casa del Cinema — dal 26 al 28 novembre 2026
A nostro giudizio Scoprir va vissuta come una piccola maratona e non come una singola uscita. Il consiglio è di scegliere una delle tre giornate e di restare per due o tre proiezioni di fila, alternando le sale: si passa da un Paese all'altro nel giro di un pomeriggio e si coglie il senso della rassegna, che è il confronto fra cinematografie vicine per lingua e lontanissime per storia. Il sabato è la giornata più comoda per chi lavora durante la settimana.
Prima di partire conviene stampare o salvare il programma pubblicato dall'Instituto Cervantes e segnare i titoli che interessano, tenendo conto delle sovrapposizioni fra la Sala Cinecittà e la Sala Fellini. Fra una proiezione e l'altra la caffetteria della Casa del Cinema risolve la pausa senza uscire. Chi arriva presto può dedicare la mattina alla Galleria Borghese, che richiede la prenotazione, oppure a una passeggiata fino al Pincio, prima che la luce cali. E per chi viene con i ragazzi, le proiezioni di animazione, quando ci sono, sono la porta d'ingresso migliore.
Come arrivare a Scoprir alla Casa del Cinema
La Casa del Cinema è in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese vicino a Porta Pinciana; la si raggiunge con la metro A alle stazioni Spagna e Flaminio, con il tram 2 al capolinea Flaminio e con i tram 3 e 19 lungo il lato nord del parco.
In metro
La stazione Spagna della linea A ha un'uscita verso Villa Borghese: dai corridoi si sale al parco e in pochi minuti si è a Porta Pinciana, cioè alla Casa del Cinema. È il percorso più breve e il più indicato di sera, quando si esce dall'ultima proiezione. La stazione Flaminio porta invece in piazzale Flaminio, all'ingresso monumentale del parco, da cui si sale verso il Pincio: comoda all'andata, più lunga al ritorno.
In tram
Il tram 2 ha il capolinea a Flaminio. I tram 3 e 19 costeggiano il lato settentrionale del parco con le fermate di viale delle Belle Arti e del Bioparco: servono a chi arriva da San Lorenzo, dal Policlinico o dai Parioli, ma dalla fermata alla Casa del Cinema c'è una camminata nel verde. Per gli orari aggiornati conviene il calcolatore di percorso di ATAC.
A piedi dal centro
Da piazza di Spagna si sale a Trinità dei Monti e si prosegue verso il parco; da via Veneto basta superare Porta Pinciana e la Casa del Cinema è subito lì. Da piazza del Popolo si sale al Pincio e si attraversa il parco verso est: una bella passeggiata di giorno, meno consigliabile al buio.
In auto
I parcheggi intorno a Villa Borghese sono pochi e nel fine settimana si riempiono presto. Il consiglio è di lasciare l'auto e usare la metro, che a fine novembre, con la pioggia possibile, è anche la scelta più riparata.
Accessibilità e servizi
La Casa del Cinema segnala sul proprio sito una versione accessibile delle pagine; per le esigenze specifiche di accesso alle sale durante Scoprir conviene scrivere alla struttura all'indirizzo casadelcinema@romacinemafest.org o telefonare allo 06 40401604.
Il percorso nel parco
I viali di Villa Borghese sono larghi e percorribili anche con carrozzine e passeggini, e dal lato di Porta Pinciana il dislivello è minore rispetto alla salita da piazza del Popolo. Per chi ha difficoltà motorie la via di via Veneto è la più semplice.
Caffetteria e ristorante
Dentro la Casa del Cinema ci sono una caffetteria e un ristorante, utili fra una proiezione e l'altra. Nei dintorni, verso via Veneto e il quartiere Ludovisi, si trovano bar, trattorie e ristoranti di ogni fascia di prezzo; verso piazza di Spagna i prezzi salgono.
Il cinema iberoamericano a Roma in autunno
Scoprir chiude l'autunno romano del cinema, che a ottobre ha il suo appuntamento principale nella Festa del Cinema di Roma, organizzata dalla stessa Fondazione che gestisce la Casa del Cinema.
Dopo la Festa, le rassegne
Nelle settimane successive alla Festa, la Casa del Cinema ospita rassegne nazionali e tematiche, spesso promosse da istituti di cultura stranieri e da ambasciate. Scoprir è una di queste, e fra le più longeve: quattordici edizioni sono una continuità rara per una rassegna gratuita. Chi segue anche il MedFilm Festival trova a novembre un'altra finestra sulle cinematografie meno distribuite.
Un pubblico misto
Una rassegna costruita con le ambasciate e con un istituto di lingua richiama per natura un pubblico vario: studenti di spagnolo, cinefili, residenti di origine latinoamericana, curiosi di passaggio a Villa Borghese. Le proiezioni in lingua originale rendono la sala un luogo dove lo spagnolo si ascolta accanto all'italiano.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È noto che la Casa del Cinema si trova nel parco più famoso di Roma; meno spesso si ricorda quanto a lungo l'edificio sia stato perduto. Secondo la ricostruzione pubblicata dalla Casa del Cinema, l'abbandono cominciò nel 1976, quando i concessionari avviarono lavori non autorizzati su un edificio vincolato, e il Comune bloccò tutto fino agli anni Novanta. Nel frattempo la Casina andò in rovina, colpita da un fulmine e da ripetute incursioni vandaliche. Solo nel 2001, con i fondi della legge 396 del 1990 per Roma Capitale e il contributo tecnico e scientifico della Sovrintendenza comunale, partì il recupero, che ha riportato l'edificio all'aspetto documentato agli inizi del Novecento, ripristinato sulla base di immagini e descrizioni d'epoca.
Il secondo fatto riguarda il nome della piazzetta davanti all'ingresso, dedicata a Marcello Mastroianni, a pochi metri dall'inizio di via Veneto, la strada che il cinema italiano ha reso celebre in tutto il mondo. Un indirizzo così, per una rassegna che porta a Roma registi e attori di altri continenti, è una specie di benvenuto: chi entra alla Casa del Cinema per un film cileno o messicano passa sotto il nome dell'attore italiano più conosciuto all'estero. Terzo fatto: quella di Scoprir non è una presenza occasionale, perché le ultime edizioni si sono svolte tutte qui, a fine novembre, con la stessa formula di accesso libero.
La foto giusta da fare a Scoprir, XIV Mostra di Cinema Iberoamericano alla Casa del Cinema — dal 26 al 28 novembre 2026
La foto giusta è quella della facciata della Casina delle Rose al calare della sera, con le finestre illuminate e i pini di Villa Borghese scuri sullo sfondo. A fine novembre il buio arriva presto, e fra le cinque e le sei del pomeriggio la luce artificiale dell'edificio si accende mentre il cielo è ancora blu: è il momento in cui la Casina rivela la sua doppia natura, di edificio ottocentesco e di sala cinematografica contemporanea. Conviene scattare dal viale, a qualche decina di metri, per avere l'edificio intero e un po' di parco intorno.
La seconda immagine è in sala o davanti al programma: il manifesto della quattordicesima edizione, se affisso all'ingresso, con il pubblico in fila. Racconta la natura popolare della rassegna, fatta di gente che aspetta il proprio turno per un film gratuito. La terza è a pochi passi, a Porta Pinciana, con le torri delle Mura Aureliane e l'imbocco di via Veneto: un'inquadratura che mette insieme la Roma imperiale e quella del cinema. Durante le proiezioni, naturalmente, niente fotografie: le regole della sala valgono anche per le rassegne gratuite.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del luogo comincia con la villa del cardinale Scipione Borghese, costruita dal 1606 da Flaminio Ponzio e completata nel 1633 da Giovanni Vasanzio. Nel 1833 i Borghese acquistano la Villa Manfroni Bernini vicino a Porta Pinciana, il nucleo dell'attuale Casa del Cinema, che Luigi Canina restaura e trasforma in ristorante. Nel 1849, durante la difesa della Repubblica Romana contro le truppe francesi, l'edificio subisce danni e viene declassato a stalla e latteria. Nel 1901 lo Stato acquista la villa e nel 1903 la cede al Comune, che la apre al pubblico. Negli anni Trenta nasce il ristorante di lusso Casina delle Rose, documentato da una cartolina del 1932; nel dopoguerra la Casina diventa il dancing La Lucciola.
Dal 1976 comincia il lungo abbandono, interrotto nel 2001 dal restauro finanziato dalla legge per Roma Capitale. Il 18 settembre 2004 il sindaco Walter Veltroni inaugura la Casa del Cinema, diretta da Felice Laudadio. Nel 2011 la gestione passa a Zètema Progetto Cultura, con la direzione di Caterina D'Amico; nel 2014 arriva Giorgio Gosetti. Nel 2023 la Casa passa alla Fondazione Cinema per Roma e riapre dopo il restyling. Il 22 novembre 2024 si apre qui la dodicesima edizione di Scoprir, il 28 novembre 2025 la tredicesima, con film di nove Paesi. Il 26 novembre 2026 è la volta della quattordicesima.
Chi è passato da Scoprir, XIV Mostra di Cinema Iberoamericano alla Casa del Cinema — dal 26 al 28 novembre 2026
Dai luoghi di Scoprir sono passati personaggi di secoli diversi. Il cardinale Scipione Borghese e il giovane Gian Lorenzo Bernini per la villa seicentesca; gli architetti Flaminio Ponzio, Giovanni Vasanzio e, nell'Ottocento, Luigi Canina, che restaurò proprio l'edificio della futura Casa del Cinema. Il poeta Giuseppe Gioachino Belli ricordò nei suoi versi la trattoria della Casina. Nel Novecento la Casina ha visto gli avventori del ristorante di lusso degli anni Trenta e quelli del dancing La Lucciola; dal 2004 sono passati di qui Felice Laudadio, che la ideò, Walter Veltroni, che la inaugurò, i direttori Caterina D'Amico e Giorgio Gosetti e oggi Paola Malanga con la Fondazione Cinema per Roma.
La storia recente di Scoprir aggiunge altri nomi. I curatori Gianfranco Zicarelli e José Cantos, che hanno firmato le edizioni del 2024 e del 2025; i film e i registi di nove Paesi, dal Cile al Venezuela; David Baute, autore di Mariposas negras, film d'animazione vincitore del premio Goya proiettato nel 2025. E il pubblico che ogni novembre entra gratuitamente nella Sala Cinecittà e nella Sala Fellini. Dal 26 al 28 novembre 2026 si aggiungono gli ospiti e i titoli della quattordicesima edizione, che l'Instituto Cervantes annuncerà con il programma.
Villa Borghese a fine novembre
A fine novembre Villa Borghese è nel pieno dell'autunno, con le giornate corte e la luce bassa del primo pomeriggio: il momento migliore per il parco è prima delle proiezioni serali.
Il tempo
A fine novembre la pioggia è frequente e le giornate sono brevi. Conviene portare un ombrello e organizzare le passeggiate nel parco prima delle quattro del pomeriggio, lasciando la sera alle proiezioni al coperto.
Il resto della città
Chi viene per Scoprir può abbinare la rassegna a una mostra, a un concerto o a una passeggiata fra piazza di Spagna e via del Corso, a pochi minuti a piedi dal parco.
Scoprir con i ragazzi e le scuole
Scoprir ha già aperto alcune proiezioni al pubblico scolastico: nel 2025 il film d'animazione Mariposas negras era proposto anche alle scuole.
Per gli studenti di spagnolo
Per chi studia spagnolo al liceo o all'università, la rassegna offre un'occasione concreta di ascoltare la lingua viva, in tutte le sue varianti, con il sostegno dei sottotitoli italiani. Gli insegnanti interessati a proiezioni per le classi possono rivolgersi direttamente all'Instituto Cervantes.
Per le famiglie
Con i bambini più piccoli la rassegna va scelta con cura: molti film trattano temi adulti. La soluzione migliore è abbinare un'eventuale proiezione d'animazione a una mattina al Bioparco o alla Casina di Raffaello, entrambi nel parco.
Domande frequenti su Scoprir 2026
Quando si svolge Scoprir 2026 a Roma?
Scoprir 2026, la XIV Mostra di Cinema Iberoamericano, si svolge da giovedì 26 a sabato 28 novembre 2026 alla Casa del Cinema di Villa Borghese. Le proiezioni si tengono nella Sala Cinecittà e nella Sala Fellini; gli orari sono pubblicati dall'Instituto Cervantes di Roma insieme al programma completo.
Quanto costa l'ingresso a Scoprir?
L'ingresso a Scoprir alla Casa del Cinema è gratuito fino a esaurimento dei posti, come indicato dalla scheda ufficiale dell'evento. Non ci sono biglietti da acquistare: per i film più attesi conviene arrivare in anticipo rispetto all'orario di inizio, perché vale l'ordine di arrivo.
Dove si trova la Casa del Cinema?
La Casa del Cinema, sede di Scoprir 2026, si trova in largo Marcello Mastroianni 1, dentro Villa Borghese vicino a Porta Pinciana e a via Veneto. La stazione più comoda è Spagna della metro A; in alternativa Flaminio, il tram 2 e i tram 3 e 19 sul lato nord del parco.
I film di Scoprir sono sottotitolati?
Nelle edizioni recenti di Scoprir tutti i film sono stati proiettati in lingua originale con sottotitoli in italiano. È una scelta coerente con la natura della rassegna, organizzata dall'Instituto Cervantes di Roma per far conoscere il cinema dei Paesi di lingua spagnola.
Chi organizza Scoprir?
Scoprir è organizzata dall'Instituto Cervantes di Roma, l'istituto pubblico spagnolo per la lingua e la cultura, in collaborazione con le ambasciate dei Paesi ispanoamericani in Italia. Nel 2025 i Paesi partecipanti erano nove, fra cui Cile, Messico, Spagna, Uruguay e Venezuela.
Quali film ci sono in programma a Scoprir 2026?
Il programma di Scoprir 2026 non è ancora stato pubblicato: l'Instituto Cervantes lo diffonde sul sito roma.cervantes.es a ridosso dell'apertura del 26 novembre. Nel 2025 la rassegna aveva proposto lungometraggi, cortometraggi e documentari, un focus sul cinema cileno e una sezione dedicata al femminile.
Serve prenotare per Scoprir?
Per Scoprir la Casa del Cinema indica l'ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti, senza prenotazione pubblicata. Eventuali modalità diverse per singole proiezioni sono comunicate dall'Instituto Cervantes con il programma; per informazioni si può chiamare lo 06 8537361.
Il consiglio finale su Scoprir 2026
Scoprir è una delle rassegne più generose dell'autunno romano: tre giorni di cinema in lingua originale, film che altrimenti non arrivano nelle sale italiane, un edificio con una storia lunga e un parco intorno, tutto a ingresso libero. A nostro giudizio merita almeno un pomeriggio intero, con due proiezioni di seguito e una pausa in caffetteria, meglio se scegliendo film di Paesi diversi per sentire la varietà dello spagnolo e dei suoi cinema. Il consiglio pratico è semplice: controllare il programma dell'Instituto Cervantes appena esce, arrivare presto e uscire dal lato di Porta Pinciana.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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