Cent’anni a Roma: The Abbey Awards alla British School at Rome — dal 4 novembre al 18 dicembre 2026
La mostra Cent'anni a Roma: The Abbey Awards, 1926-2026 apre mercoledì 4 novembre 2026 alla British School at Rome, l'Accademia Britannica di via Antonio Gramsci 61 (00197 Roma), e secondo il manifesto ufficiale resta allestita fino al 18 dicembre 2026. La serata inaugurale va dalle 18:00 alle 21:00: dalle 18:00 alle 18:30, nel Lecture Theatre, i pittori Danny Rolph e Vanessa Jackson e la critica Sacha Craddock dialogano con gli artisti in mostra; l'appuntamento è solo in presenza. La mostra riunisce nuove opere su carta di artisti che hanno ricevuto le Abbey Awards dagli anni Cinquanta a oggi, insieme a materiali d'archivio sui cento anni delle borse. La British School si trova a Valle Giulia, accanto alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna: il tram ferma a Galleria Arte Moderna e a Belle Arti, e la stazione Flaminio della metro A è la più vicina. Orari di visita dopo l'inaugurazione e modalità di accesso sono pubblicati sul sito ufficiale della British School at Rome, nella pagina dell'evento.

Cento anni di pittori britannici e americani a Roma, raccontati con opere nuove e documenti d'archivio in una delle accademie straniere più discrete della città. Le Abbey Awards nascono nel 1926 da un gesto privato, quello della vedova di un grande illustratore americano, e sono diventate una delle borse più ambite per un giovane pittore del mondo anglosassone. A nostro giudizio la mostra è un'occasione rara per entrare nell'edificio di Lutyens a Valle Giulia e vedere che cosa ha significato Roma per generazioni di artisti.
Cent'anni a Roma in breve
Cent'anni a Roma: The Abbey Awards, 1926-2026 celebra il centenario delle borse fondate da Gertrude Abbey con opere su carta recenti di ex borsisti, dagli anni Cinquanta a oggi, e materiali d'archivio sulla loro storia.
Le date
La pagina ufficiale della British School annuncia l'inaugurazione di mercoledì 4 novembre 2026 dalle 18:00 alle 21:00; il manifesto della mostra indica il periodo dal 4 novembre al 18 dicembre 2026. Gli orari delle visite nelle settimane successive vanno controllati sul sito dell'istituto.
L'introduzione
La serata comincia alle 18:00 nel Lecture Theatre con una conversazione di mezz'ora: Danny Rolph, Vanessa Jackson e Sacha Craddock parlano con gli artisti esposti. Poi la mostra resta aperta fino alle 21:00.
Solo in presenza
La British School specifica che l'evento si svolge solo in presenza, senza collegamento a distanza. Chi vuole ascoltare la conversazione deve salire a Valle Giulia.
Che cosa si vede
Il cuore della mostra sono opere su carta nuove, realizzate da artisti che hanno ricevuto le Abbey Awards in epoche diverse, dagli anni Cinquanta a oggi. Accanto, i materiali d'archivio ricostruiscono la storia delle borse e il rapporto con la British School.
Le Abbey Awards: cento anni di borse per pittori
Le Abbey Awards nascono nel 1926 come Incorporated Edwin Austin Abbey Memorial Scholarships, fondate da Gertrude Abbey per sostenere pittori britannici e americani; dal 1937 un accordo formale le lega alla British School at Rome.
La fondazione
Gertrude Abbey fondò le borse nel 1926 in memoria del marito, il pittore e illustratore Edwin Austin Abbey, morto a Londra nel 1911. Il nome originale, Incorporated Edwin Austin Abbey Memorial Scholarships, dice già lo scopo: un fondo commemorativo per aiutare i pittori a sviluppare la propria pratica.
L'accordo del 1937
Il legame con Roma è diventato istituzionale nel 1937, con un accordo formale fra l'ente delle borse e la British School at Rome. Da allora molti borsisti Abbey hanno vissuto e lavorato negli studi dell'Accademia di Valle Giulia, e la British School descrive quel rapporto come lungo e fruttuoso.
Le borse di oggi
Fra i riconoscimenti che la British School elenca per le arti visive ci sono l'Abbey Fellowship in Painting, una residenza di tre mesi, e l'Abbey Scholarship in Painting, una residenza di nove mesi. I borsisti vivono nell'edificio, usano la biblioteca specialistica e hanno a disposizione studi e laboratori.
Alcuni borsisti
Fra i pittori che hanno ricevuto la borsa Abbey ci sono Chantal Joffe, Abbey Scholar alla British School nel 1998-99, e John Copnall, che vinse la E. A. Abbey Scholarship nel 1970. La mostra del centenario porta a Roma opere recenti di ex borsisti di diverse generazioni.
Edwin Austin Abbey, il pittore da cui tutto comincia
Edwin Austin Abbey, nato a Filadelfia il 1° aprile 1852 e morto a Londra il 1° agosto 1911, fu un muralista, illustratore e pittore americano, celebre per i soggetti shakespeariani e vittoriani e per il dipinto dell'incoronazione di Edoardo VII.
L'illustratore
Abbey studiò alla Pennsylvania Academy of the Fine Arts sotto Christian Schussele e cominciò come illustratore per Harper's Weekly, prima dei vent'anni, e per Scribner's Magazine. Illustrò i Racconti di Natale di Dickens, le poesie di Robert Herrick, She Stoops to Conquer di Goldsmith e le commedie di Shakespeare in quattro volumi per Harper and Brothers.
L'Inghilterra
Nel 1878 si trasferì in Inghilterra su richiesta dei suoi editori, per raccogliere materiale per le illustrazioni di Herrick, e vi si stabilì definitivamente nel 1883. Fu eletto alla Royal Academy come associato nel 1896 e come membro effettivo nel 1898. Trascorreva le estati a Broadway, nel Worcestershire, dipingendo accanto a John Singer Sargent nella casa di Francis Davis Millet.
Le grandi commissioni
Per la Biblioteca centrale di Boston dipinse il ciclo The Quest and Achievement of the Holy Grail, a cui lavorò per undici anni nel suo studio inglese. Nel 1902 fu scelto per dipingere l'incoronazione di Edoardo VII, dipinto ufficiale oggi a Buckingham Palace. Nel 1904 realizzò un murale per il Royal Exchange di Londra, e dal 1908 lavorò al grande programma decorativo del Campidoglio della Pennsylvania a Harrisburg.
Gli ultimi anni
Nel 1911, mentre lavorava alla Lettura della Dichiarazione d'indipendenza per il Senato della Pennsylvania, la sua salute peggiorò; morì a Londra il 1° agosto. Il suo assistente William Simmonds completò i murales, con piccoli contributi di Sargent, e li installò a Harrisburg con la vedova Gertrude. Quindici anni dopo, Gertrude Abbey fondò le borse che portano il nome del marito.
Gli ospiti della serata inaugurale
La conversazione di apertura del 4 novembre riunisce Danny Rolph, Vanessa Jackson e Sacha Craddock con gli artisti in mostra, dalle 18:00 alle 18:30 nel Lecture Theatre della British School.
Sacha Craddock
Sacha Craddock, nata nel 1955, è critica d'arte, scrittrice e curatrice indipendente con base a Londra. È membro del consiglio delle Abbey Awards in Painting alla British School at Rome, cofondatrice di Artschool Palestine e del Contemporary Art Award, presidente della sezione britannica dell'Associazione internazionale dei critici d'arte. Dal 1996 al dicembre 2021 ha presieduto il consiglio di New Contemporaries e il suo processo di selezione.
Danny Rolph e Vanessa Jackson
La British School presenta Danny Rolph e Vanessa Jackson come introduttori della serata insieme a Sacha Craddock. Le loro biografie e il loro rapporto con le Abbey Awards sono indicati dall'istituto nei materiali della mostra.
Gli artisti in sala
La conversazione si svolge con gli artisti in mostra, cioè con gli ex borsisti Abbey che hanno realizzato le nuove opere su carta. Per chi dipinge o studia arte è l'occasione di ascoltare dai protagonisti che cosa abbia significato una residenza a Roma.
La British School at Rome, l'Accademia Britannica di Valle Giulia
La British School at Rome è stata fondata nel 1901, ha ricevuto la Royal Charter nel 1912 e dal 1916 ha sede a Valle Giulia nell'edificio adattato da Sir Edwin Lutyens dal padiglione britannico dell'Esposizione internazionale del 1911.
La missione
La British School è un centro di ricerca britannico interdisciplinare per le arti, le discipline umanistiche e l'architettura, con la storia e l'archeologia al centro. La sua missione è promuovere la conoscenza dell'arte, della storia e della cultura dell'Italia da parte di studiosi e artisti della Gran Bretagna e del Commonwealth.
Il padiglione di Lutyens
Dopo l'Esposizione del 1911 il terreno del padiglione britannico fu concesso al Regno Unito a condizione che fosse usato solo come centro di ricerca britannico per archeologia, storia e belle arti. Lutyens adattò l'edificio e nel 1916 la British School vi si trasferì.
Il Lecture Theatre
Nel 2002 furono inaugurati un Lecture Theatre e nuovi spazi espositivi progettati da Hugh Petter e sostenuti dalla famiglia Sainsbury; li inaugurò la principessa Alexandra. È in quella sala che il 4 novembre si tiene la conversazione di apertura.
I 125 anni
Nel 2026 la British School celebra i centoventicinque anni dalla fondazione con un programma di eventi. Il 15 ottobre si è tenuta la serata 125 years of archaeology at the British School at Rome; il 18 novembre è annunciata una performance itinerante di Holly Davey ed Eloise Fornieles nell'archivio di belle arti, con fasce orarie da prenotare online.
Gli artisti della British School: un secolo di residenze
La British School at Rome assegna borse residenziali da tre a dodici mesi ad artisti e studiosi, che vivono nell'edificio di Valle Giulia; per i pittori, le borse Abbey sono fra le più antiche.
Gli anni Venti
Negli anni Venti arrivano alla British School i primi grandi artisti borsisti: Winifred Knights vi risiede dal 1920 al 1923, Colin Gill nei primi anni del decennio. Le borse Abbey, fondate nel 1926, si inseriscono in questa stagione.
I nomi del Novecento e di oggi
Fra gli artisti passati dalla British School l'istituto ricorda Gillian Ayres, Joe Tilson, Cornelia Parker, Mark Wallinger, Julian Opie, Cerith Wyn Evans, Elizabeth Price, Laure Prouvost, Richard Billingham e Chantal Joffe. Nel 2023 Bridget Riley ha lasciato alla British School un soffitto dipinto.
La vita in residenza
I borsisti vivono sotto lo stesso tetto: pittori accanto ad archeologi, architetti accanto a storici. È questa convivenza che rende la British School diversa da una semplice scuola d'arte, e la mostra del centenario ne racconta un pezzo attraverso la pittura.
Una curiosità su Cent'anni a Roma: The Abbey Awards alla British School at Rome — dal 4 novembre al 18 dicembre 2026
La curiosità più bella riguarda l'uomo a cui sono dedicate le borse. Edwin Austin Abbey era americano, nato a Filadelfia, e divenne famoso come illustratore di Shakespeare e di Dickens; eppure la sua opera più ufficiale è inglese: nel 1902 fu scelto per dipingere l'incoronazione di Edoardo VII, e quel quadro è ancora oggi a Buckingham Palace. Un pittore americano che dipinge il re d'Inghilterra, e che dà il nome a borse per pittori britannici e americani da mandare a Roma: le Abbey Awards portano nella loro stessa origine l'intreccio fra le due sponde dell'Atlantico e l'Italia.
La seconda curiosità riguarda Gertrude Abbey. Quando il marito morì, nel 1911, fu lei a portare i suoi murales incompiuti dall'Inghilterra a Harrisburg, in Pennsylvania, con l'assistente William Simmonds che li aveva completati. Quindici anni dopo fondò le borse in suo nome. Il centenario del 2026 è dunque anche l'anniversario di un gesto di memoria privata diventato istituzione. Terza curiosità: la mostra non espone opere storiche dei borsisti, ma lavori nuovi su carta. Cento anni raccontati con opere appena fatte: una scelta che guarda avanti più che indietro.
Una cosa che non ti dice nessuno su Cent'anni a Roma: The Abbey Awards alla British School at Rome — dal 4 novembre al 18 dicembre 2026
Quello che pochi sanno è che la pagina dell'evento sul sito della British School parla della sola serata del 4 novembre, dalle 18:00 alle 21:00, mentre la durata della mostra fino al 18 dicembre compare sul manifesto ufficiale. Chi non può andare all'inaugurazione deve quindi verificare sul sito dell'istituto giorni e orari delle visite nelle settimane successive, che non sono indicati nella pagina dell'evento. Le accademie straniere di Valle Giulia non funzionano come musei con un orario fisso: conviene informarsi sempre prima di salire.
La seconda cosa poco nota è che il terreno su cui sorge la British School fu concesso al Regno Unito con una clausola precisa: doveva restare un centro di ricerca britannico per archeologia, storia e belle arti. Una mostra di pittura, per i cento anni di una borsa per pittori, è quindi uno dei modi in cui l'istituto onora quella promessa. La terza: la conversazione iniziale dura solo mezz'ora, dalle 18:00 alle 18:30. Chi arriva alle 18:45 trova la mostra, ma perde il momento in cui gli artisti spiegano il loro lavoro.
Il consiglio che ti do per visitare Cent'anni a Roma: The Abbey Awards alla British School at Rome — dal 4 novembre al 18 dicembre 2026
Il consiglio è di andare all'inaugurazione di mercoledì 4 novembre e di arrivare per le 18:00 in punto. La mezz'ora di conversazione nel Lecture Theatre, con Sacha Craddock, Danny Rolph e Vanessa Jackson insieme agli artisti, è la chiave per leggere le opere: capire chi ha avuto la borsa, in che anno, che cosa ha trovato a Roma. Poi, con le opere su carta davanti, i materiali d'archivio diventano racconto. Chi dipinge, o studia in un'accademia di belle arti, troverà nella serata anche un'informazione pratica: che cosa sono oggi l'Abbey Fellowship e l'Abbey Scholarship, e come funziona una residenza alla British School.
Secondo consiglio: completate la serata con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna, la vicina di casa della British School. Il 4 novembre è un mercoledì; chi torna a vedere la mostra in un giovedì delle settimane successive può sfruttare l'apertura serale della Galleria, che secondo la sua programmazione resta aperta il giovedì dalle 19 alle 23 fino al 17 dicembre 2026. Terzo: a nostro giudizio la British School merita una foto anche da fuori, dalla scalinata di Valle Giulia, prima che faccia buio.
Come arrivare alla British School at Rome
La British School at Rome, in via Antonio Gramsci 61, si raggiunge in tram con le fermate Galleria Arte Moderna e Belle Arti, a pochi minuti a piedi, oppure dalla stazione Flaminio della metro A attraversando Villa Borghese.
In tram
Il tram che percorre viale delle Belle Arti ferma a Galleria Arte Moderna, davanti al museo, e a Belle Arti. Da lì via Gramsci è a pochi minuti. Le linee in servizio cambiano con i lavori: prima di partire conviene controllare con il calcolatore di percorso dell'ATAC.
In metro
La stazione Flaminio della metro A è la più vicina. Da piazza del Popolo si sale verso Valle Giulia attraverso Villa Borghese: una bella passeggiata alla luce del pomeriggio, meno piacevole alle 21, quando il parco è buio. Al ritorno meglio il tram o un taxi.
In auto
Via Gramsci è un quartiere residenziale e la sera è tranquillo; il parcheggio in strada nel Pinciano è possibile ma non garantito. Il taxi resta la soluzione più semplice.
Valle Giulia: che cosa c'è intorno
La British School si trova a Valle Giulia, nel quartiere Pinciano, accanto alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea e a pochi passi dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e da Villa Borghese.
La Galleria Nazionale
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea nacque anch'essa per l'Esposizione del 1911, come il padiglione di Lutyens. È il complemento naturale di una mostra di pittura: dall'arte britannica in residenza a Roma all'arte italiana del Novecento, nello spazio di un isolato.
Villa Giulia
A pochi passi c'è il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, che fino al 3 gennaio 2027 ospita anche Dayanita Singh a Villa Giulia. Due mostre molto diverse, a pochi minuti l'una dall'altra.
Villa Borghese
Alle spalle di via Gramsci si apre Villa Borghese, con la Galleria Borghese e il Bioparco a pochi minuti.
Come organizzare la visita
Per l'inaugurazione del 4 novembre conviene arrivare qualche minuto prima delle 18:00, per trovare posto nel Lecture Theatre e orientarsi nell'edificio.
Prima
Un'ora alla Galleria Nazionale o a Villa Giulia, nel pomeriggio, prepara lo sguardo. In alternativa una passeggiata a Villa Borghese, finché la luce di novembre lo consente.
Durante
Dopo la conversazione c'è tempo fino alle 21:00 per guardare le opere su carta e i materiali d'archivio. Le serate delle accademie sono fatte anche di conversazioni fra artisti, studiosi e pubblico.
Nelle settimane successive
Chi preferisce una visita più tranquilla può tornare nelle settimane fino al 18 dicembre, dopo aver verificato gli orari sul sito della British School. Una visita di giorno permette di vedere meglio anche l'edificio di Lutyens.
Dove mangiare vicino alla British School
Accanto alla British School, dentro la Galleria Nazionale, c'è il Caffè delle Arti, aperto dal martedì alla domenica dalle 8 alle 20, con ingresso anche da via Gramsci 73.
Prima della serata
Per un caffè o un aperitivo prima delle 18 il Caffè delle Arti è la soluzione più comoda, a pochi metri dalla British School.
Dopo le 21
A Valle Giulia, la sera, l'offerta è scarsa. Per cenare conviene scendere verso il Flaminio o salire verso i Parioli, dove si trovano bar di quartiere, trattorie e pizzerie.
Accessibilità e informazioni pratiche
La British School at Rome non pubblica nella pagina dell'evento indicazioni sull'accessibilità: chi ha esigenze specifiche deve contattare l'istituto attraverso il sito ufficiale prima della visita.
La lingua
La British School comunica in inglese, e la pagina dell'evento è in inglese; la lingua della conversazione non è specificata. Le opere su carta, in ogni caso, si leggono senza traduzione.
Per chi studia arte
Per uno studente di accademia o di liceo artistico la mostra è un'occasione concreta: capire che cosa sono le residenze d'artista, chi le assegna, che cosa producono. Le informazioni sulle borse attuali sono sul sito dell'istituto.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Si sa che Roma ospita molte accademie straniere; si ricorda meno spesso che la British School è nata con l'archeologia al centro, e che accanto agli studiosi ha sempre ospitato artisti. Le Abbey Awards, fondate nel 1926 e legate formalmente all'istituto dal 1937, hanno portato a Valle Giulia generazioni di pittori, accanto agli archeologi e agli storici. Oggi la British School elenca l'Abbey Fellowship e l'Abbey Scholarship in Painting fra le sue borse per le arti visive contemporanee, insieme ad altre come la Bridget Riley Fellowship.
Il secondo fatto riguarda Edwin Austin Abbey. Si ricorda il suo nome per le borse, ma poco la sua opera: i murales del Santo Graal alla Biblioteca centrale di Boston, a cui lavorò per undici anni, e il grande programma per il Campidoglio della Pennsylvania, lasciato incompiuto alla sua morte nel 1911. Una delle sale che non riuscì a finire fu affidata a Violet Oakley, che completò la commissione con disegni propri. Il terzo fatto riguarda la critica che apre la serata: Sacha Craddock siede nel consiglio delle Abbey Awards in Painting, e ha presieduto dal 1996 al 2021 il consiglio e la selezione di New Contemporaries.
La foto giusta da fare a Cent'anni a Roma: The Abbey Awards alla British School at Rome — dal 4 novembre al 18 dicembre 2026
La foto giusta è la facciata della British School vista dalla scalinata di Valle Giulia, con il portico di Lutyens in alto, oltre i giardini e la statua equestre. È l'inquadratura che mostra l'edificio nato nel 1911 come padiglione dell'Esposizione e diventato nel 1916 la sede dell'istituto. Il 4 novembre il sole tramonta presto: per averla con la luce naturale bisogna arrivare nel primo pomeriggio, oppure accettare una foto serale con il portico illuminato.
Dentro, prima di fotografare le opere, chiedete se è consentito: sono lavori nuovi, protetti dal diritto d'autore, e materiali d'archivio, e le regole le decide l'istituto. Se sì, cercate un'opera su carta accanto a un documento storico delle borse: in un'immagine sola, cento anni. La terza fotografia è sul manifesto della mostra, con il titolo italiano Cent'anni a Roma: un titolo in italiano scelto da un'istituzione britannica, che dice già il rapporto fra i pittori e la città.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della British School comincia nel 1901, con la fondazione a Roma di un istituto britannico per lo studio dell'arte, della storia e dell'archeologia italiana. Nel 1911 l'Esposizione internazionale d'arte porta a Valle Giulia i padiglioni nazionali, e quello britannico è progettato da Edwin Lutyens; nello stesso anno, il 1° agosto, muore a Londra Edwin Austin Abbey. Nel 1912 l'istituto riceve la Royal Charter, e dopo l'Esposizione il terreno viene concesso al Regno Unito a condizione che resti un centro di ricerca. Nel 1916 la British School entra nella sede adattata da Lutyens. Negli anni Venti arrivano Winifred Knights e Colin Gill; nel 1926 Gertrude Abbey fonda le borse in memoria del marito.
Nel 1937 un accordo formale lega le borse Abbey alla British School. Dal 1939 al 1945, durante la guerra, l'istituto resta senza direttore; nel 1946 comincia la lunga direzione di John Bryan Ward-Perkins, fino al 1974. Nel 1970 John Copnall vince la E. A. Abbey Scholarship, nel 1998-99 Chantal Joffe è Abbey Scholar. Nel 2002 la principessa Alexandra inaugura il Lecture Theatre di Hugh Petter; nel 2023 viene svelato il soffitto dipinto da Bridget Riley. Nel 2026 la British School celebra i 125 anni, e il 4 novembre apre la mostra per i cento anni delle Abbey Awards.
Chi è passato da Cent'anni a Roma: The Abbey Awards alla British School at Rome — dal 4 novembre al 18 dicembre 2026
Dalla British School sono passati alcuni dei nomi più importanti dell'arte britannica del Novecento e di oggi. L'istituto ricorda fra i suoi artisti borsisti Winifred Knights e Colin Gill negli anni Venti, poi Gillian Ayres, Joe Tilson, Cornelia Parker, Mark Wallinger, Julian Opie, Cerith Wyn Evans, Elizabeth Price, Laure Prouvost, Richard Billingham e Chantal Joffe, quest'ultima proprio con la borsa Abbey. Da qui è passato John Copnall, Abbey Scholar nel 1970. Bridget Riley ha lasciato un soffitto dipinto, e ha incontrato i vincitori della borsa che porta il suo nome.
Fra gli studiosi, la British School ha ospitato storici come David Abulafia e Nicholas Purcell, e curatori come Penelope Curtis e Nicholas Cullinan; fra i direttori Thomas Ashby, Bernard Ashmole, Ian Richmond, John Bryan Ward-Perkins, Graeme Barker, Richard Hodges, Andrew Wallace-Hadrill, Christopher Smith e Chris Wickham, fino all'attuale direttrice Abigail Brundin. L'edificio porta la firma di Edwin Lutyens, il Lecture Theatre quella di Hugh Petter. Il 4 novembre 2026 passano da Valle Giulia Sacha Craddock, Danny Rolph, Vanessa Jackson e gli ex borsisti Abbey che espongono le loro nuove opere su carta, nel segno di Edwin Austin e Gertrude Abbey.
Novembre e dicembre a Roma: il periodo della mostra
La mostra copre le sei settimane che vanno dall'inizio di novembre alla vigilia delle feste: un periodo tranquillo per i musei romani, prima dell'arrivo dei visitatori di Natale.
Novembre
A novembre le giornate si accorciano e la luce del pomeriggio sparisce presto. Per vedere anche l'edificio di Lutyens con la luce naturale conviene una visita nelle prime ore del pomeriggio, se l'istituto la consente.
Dicembre
Nelle prime settimane di dicembre la città comincia a riempirsi per le feste. Chi vuole vedere la mostra con calma scelga novembre; la chiusura è indicata per il 18 dicembre.
Domande frequenti su Cent'anni a Roma: The Abbey Awards
Quando si può vedere la mostra sulle Abbey Awards alla British School at Rome?
La mostra Cent'anni a Roma: The Abbey Awards, 1926-2026 apre alla British School at Rome mercoledì 4 novembre 2026, con serata inaugurale dalle 18:00 alle 21:00; il manifesto ufficiale indica la durata fino al 18 dicembre 2026. Orari successivi sul sito dell'istituto.
Dove si trova la British School at Rome?
La British School at Rome, o Accademia Britannica, si trova in via Antonio Gramsci 61, 00197 Roma, a Valle Giulia, accanto alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e a Villa Borghese. Il tram ferma a Galleria Arte Moderna e Belle Arti; la metro più vicina è Flaminio.
Che cosa sono le Abbey Awards?
Le Abbey Awards sono borse per pittori fondate nel 1926 da Gertrude Abbey in memoria del marito, il pittore americano Edwin Austin Abbey, con il nome di Incorporated Edwin Austin Abbey Memorial Scholarships. Dal 1937 sono legate alla British School at Rome.
Che cosa si vede nella mostra?
La mostra Cent'anni a Roma presenta nuove opere su carta di artisti che hanno ricevuto le Abbey Awards dagli anni Cinquanta a oggi, insieme a materiali d'archivio che ricostruiscono la storia delle borse e il rapporto con la British School at Rome.
L'inaugurazione si può seguire online?
No, l'inaugurazione della mostra Cent'anni a Roma del 4 novembre si svolge solo in presenza, come specifica la pagina ufficiale della British School at Rome. La conversazione con gli artisti si tiene dalle 18:00 alle 18:30 nel Lecture Theatre.
Chi parla alla serata inaugurale?
Alla serata inaugurale di Cent'anni a Roma intervengono Danny Rolph, Vanessa Jackson e Sacha Craddock, in conversazione con gli artisti in mostra. Sacha Craddock è critica e curatrice londinese e siede nel consiglio delle Abbey Awards in Painting alla British School.
Cosa vedere vicino alla British School at Rome?
Accanto alla British School at Rome ci sono la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, il Museo Etrusco di Villa Giulia, Villa Borghese con la Galleria Borghese e il Bioparco. Il Caffè delle Arti della Galleria Nazionale è aperto dal martedì alla domenica.
Il consiglio finale su Cent'anni a Roma: The Abbey Awards
Cent'anni a Roma è una mostra piccola in un luogo raro, e racconta una storia che pochi conoscono: quella di una vedova americana che nel 1926 decise di mandare i pittori a Roma nel nome del marito. Il consiglio è di esserci la sera del 4 novembre, puntuali alle 18:00 per la conversazione con gli artisti, e di abbinare la visita alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna. A nostro giudizio, per chi ama la pittura, è uno dei modi migliori di capire perché Roma continui a essere una tappa di formazione per gli artisti di tutto il mondo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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