Luigi & Iango. Corpi speciali alla Galleria Nazionale — dal 13 ottobre al 29 novembre 2026
Luigi & Iango. Corpi speciali è aperta dal 13 ottobre al 29 novembre 2026 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea (GNAMC), in viale delle Belle Arti 131, 00197 Roma, ai margini di Villa Borghese. La mostra, a cura di Francesca Alfano Miglietti, prodotta e organizzata da Tenderstories, riunisce oltre 200 fotografie del duo formato da Luigi Murenu e Iango Henzi, fra immagini inedite e lavori iconici. Segue l'orario del museo: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.15, chiuso il lunedì; ogni giovedì fino al 17 dicembre la Galleria resta aperta anche la sera, dalle 19 alle 23, con biglietto a 10 euro. Il tram ferma a pochi passi dall'ingresso, alla fermata Galleria Arte Moderna; la stazione Flaminio della metropolitana è a poco più di mezzo chilometro in linea d'aria. La mostra è inclusa nel biglietto d'ingresso alla Galleria, che costa 17 euro intero e 2 euro ridotto per i cittadini dell'Unione europea fra i 18 e i 25 anni; sotto i 18 anni si entra gratis. I biglietti si comprano alla cassa del museo o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal sito ufficiale della Galleria.
La Galleria Nazionale ha cambiato pelle più volte: museo dell'Ottocento, poi del Novecento, oggi luogo dove la moda, il design e la performance entrano nelle sale accanto a Klimt e a Balla. Corpi speciali appartiene a questa linea. È una mostra di fotografia che nasce dalla moda e prova a uscirne, e la domanda che pone al visitatore è semplice e scomoda: che cosa mostriamo del nostro corpo, e che cosa teniamo nascosto. Sotto trovate tutto quello che serve: cosa si vede, chi sono Luigi & Iango, la curatrice, il palazzo di Bazzani, orari, biglietti, tram, accessibilità, bambini, dove mangiare e come combinare la visita con Villa Borghese.
Luigi & Iango alla Galleria Nazionale: che cosa si vede in Corpi speciali
Corpi speciali presenta oltre 200 fotografie di Luigi & Iango, tra immagini inedite e lavori iconici, in un percorso che mette al centro il corpo come luogo di identità, trasformazione e costruzione simbolica del presente. È la più ampia occasione romana per vedere il lavoro del duo in un museo pubblico.
Il corpo come superficie
Secondo la presentazione ufficiale della Galleria, nelle fotografie di Luigi & Iango il corpo è una superficie su cui si inscrivono desideri, conflitti, vulnerabilità e possibilità di trasformazione. È il luogo attraverso cui l'individuo costruisce, modifica e mette in discussione la propria identità. La figura umana diventa così un osservatorio sulle trasformazioni del presente, e l'identità appare come qualcosa di mobile, continuamente negoziabile.
Oltre la fotografia di moda
Il punto di partenza è la moda. Dalla loro esperienza nella fashion photography, i due artisti hanno elaborato un linguaggio che ne supera i codici e porta il ritratto verso una dimensione poetica e critica. È la parte più interessante della mostra, a nostro giudizio: vedere come uno sguardo formato sulle copertine delle riviste si sposta verso il museo senza rinnegare le proprie origini.
Una costruzione teatrale
La costruzione dell'immagine è descritta come rigorosa e fortemente teatrale, ma attraversata da un'ambiguità costante: il corpo può apparire monumentale e fragile nello stesso momento, riconoscibile e insieme sottratto a una definizione univoca. Frammenti, pose, gesti, contrasti luminosi e campiture d'ombra interrompono la continuità della figura. Chi guarda è attratto e insieme interrogato.
I registri della mostra
Accanto al ritratto costruito e sofisticato, la mostra lascia spazio a un rapporto diretto con il reale e con le storie delle persone fotografate. I registri indicati dalla Galleria vanno dal reportage a una poeticità più intima, fino a una dimensione legata alla compassione. Ogni immagine, secondo la presentazione, conserva il legame con un'esperienza concreta. È una promessa ambiziosa per una mostra di questo formato, e la si verifica solo camminando nelle sale.
Il catalogo
In occasione della mostra è annunciato un catalogo con la riproduzione delle opere esposte, un saggio di Francesca Alfano Miglietti, una conversazione della curatrice con Luigi & Iango e ulteriori contributi di approfondimento. Per chi vuole tornare sulle immagini con calma, la conversazione con gli artisti è la parte che consiglio di leggere per prima.
Corpi speciali di Luigi & Iango: il corpo come spazio politico e poetico
Il tema di Corpi speciali è dichiarato con chiarezza dalla curatrice: al centro del lavoro di Luigi & Iango c'è una riflessione sul corpo come spazio politico, poetico e simbolico. È una formula da tenere a mente entrando in sala, perché dà un ordine alle 200 immagini.
Una genealogia del Novecento
Francesca Alfano Miglietti inserisce la ricerca del duo in un orizzonte ampio, quello delle pratiche artistiche e culturali che soprattutto dalla seconda metà del Novecento hanno messo in discussione l'idea del corpo come dato stabile e dell'identità come categoria definitiva. Performance, pratiche post identitarie e nuove forme di autorappresentazione attraversano queste fotografie senza diventare citazione esplicita.
Rivelazione e inquietudine
Ne deriva, secondo la curatrice, una grammatica di frammenti, sospensioni e discontinuità, in cui il ritratto diventa luogo di rivelazione e insieme di inquietudine. Il ritratto è lo spazio in cui si confrontano ciò che scegliamo di mostrare e ciò che resta nascosto, l'identità individuale e lo sguardo collettivo.
Una fuga dalla spettacolarità
Moreno Zani, fondatore di Tenderstories, racconta la nascita della mostra come la ricerca di una fuga poetica fuori dalla spettacolarità. È una dichiarazione interessante per due fotografi che vengono dal mondo più spettacolare di tutti, quello delle copertine: l'obiettivo è restituire al corpo la possibilità di essere strumento per leggere il proprio tempo, oltre che oggetto dello sguardo.
Il nostro giudizio
Le mostre di fotografi di moda nei musei pubblici hanno un rischio evidente, quello di diventare una vetrina patinata. La scelta di una curatrice come Alfano Miglietti, che da anni lavora sul corpo nell'arte contemporanea, e la sede, la stessa che nel 2026 ospita le opere storiche di Marina Abramović, spostano il baricentro dove deve stare: sull'arte. Vale la visita.
Chi sono Luigi & Iango: biografia del duo
Luigi & Iango sono un duo artistico italo svizzero formato da Luigi Murenu e Iango Henzi, che sviluppa una ricerca visiva fra fotografia, moda e arte contemporanea. Nel corso della loro attività hanno firmato oltre 300 copertine per le principali riviste di moda internazionali.
Le copertine
Trecento copertine sono una cifra che pochissimi fotografi al mondo possono vantare. Secondo la nota biografica della Galleria, il linguaggio del duo si è costruito proprio lì, attraverso immagini caratterizzate da una forte intensità estetica e da un'attenzione particolare alla rappresentazione del corpo, dell'identità e della figura umana. È il lavoro che il grande pubblico conosce, spesso senza sapere chi lo firma.
Thierry Mugler nei musei
Nel 2019 Luigi & Iango partecipano alla grande mostra itinerante dedicata a Thierry Mugler al Musée des Beaux Arts de Montréal. La mostra viaggia poi alla Kunsthal di Rotterdam e alla Hypo Kunsthalle di Monaco nel 2020, al Musée des Arts Décoratifs di Parigi nel 2021 e al Brooklyn Museum nel 2022. Quattro anni in cinque musei: è il percorso che ha fatto conoscere il loro lavoro al pubblico dei musei.
Dubai e Milano
Accanto alle esposizioni collettive, il duo ha presentato progetti personali importanti: la mostra al Padiglione francese dell'Esposizione Universale di Dubai nel 2020 e la personale a Palazzo Reale di Milano nel 2023. Roma, con la Galleria Nazionale, completa una sequenza di sedi istituzionali di primo piano.
Pubblicazioni e mostre
Il lavoro di Luigi & Iango è stato presentato in numerose pubblicazioni d'arte, cataloghi di mostre ed esposizioni museali internazionali. La nota ufficiale riassume il loro percorso come una ricerca che, muovendosi tra fotografia, moda e arte, indaga la potenza dell'immagine e le molteplici forme in cui corpo e identità possono essere rappresentati.
La curatrice e la produzione: Francesca Alfano Miglietti e Tenderstories
La mostra è curata da Francesca Alfano Miglietti ed è prodotta e organizzata da Tenderstories, fondata da Moreno Zani. Gode del patrocinio di Roma Capitale e di Cinecittà.
Francesca Alfano Miglietti
Alfano Miglietti firma il saggio del catalogo e la conversazione con gli artisti. La sua lettura, riportata nella presentazione ufficiale, lega le fotografie del duo alla storia della performance e delle pratiche che hanno messo in crisi l'idea di identità stabile. È una chiave colta, che dà profondità a immagini nate in un contesto commerciale.
Tenderstories
Tenderstories produce e organizza la mostra. Il fondatore Moreno Zani ne descrive l'intento come una fuga poetica fuori dalla spettacolarità. Per il visitatore significa aspettarsi un allestimento pensato per la lettura delle immagini più che per l'effetto.
Una curiosità su Luigi & Iango. Corpi speciali alla Galleria Nazionale — dal 13 ottobre al 29 novembre 2026
La curiosità più interessante riguarda la compagnia che Corpi speciali trova nelle sale. Dal 18 novembre 2026 la Galleria Nazionale apre Marina Abramović: Historical Works and Transforming Energy, dedicata ai lavori storici dell'artista che più di ogni altra ha fatto del corpo il proprio materiale. La curatrice di Corpi speciali indica proprio la performance e le pratiche che dalla seconda metà del Novecento hanno messo in discussione il corpo come dato stabile come orizzonte della ricerca di Luigi & Iango. Per dodici giorni, dal 18 al 29 novembre, le due mostre convivono nello stesso museo, e con loro la sala dedicata a Marinella Senatore, artista dell'anno 2026, che lavora sull'arte partecipativa e sul corpo come strumento di conoscenza. Tre modi di pensare il corpo sotto lo stesso tetto: la fotografia costruita e teatrale del duo, la presenza fisica radicale di Abramović, la dimensione collettiva di Senatore. C'è poi un secondo filo, che lega la moda alla sede. Nel 1985 la Galleria ospitò la mostra di Karl Lagerfeld per FENDI, fra le prime in Italia a portare la moda in un museo, e nel luglio 2026 la sfilata di Fendi Couture è passata nelle sale del Novecento. Due fotografi nati sulle copertine delle riviste trovano quindi a Valle Giulia un museo che con la moda ha una familiarità di quarant'anni.
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, sede di Corpi speciali
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea si trova in viale delle Belle Arti 131, nella valle delle Accademie ai margini di Villa Borghese, in un palazzo di Cesare Bazzani completato nel 1911. È un museo del Ministero della Cultura dotato di autonomia speciale dal 2014. La scheda completa del museo è su La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea.
Il palazzo di Bazzani
Circa 15 mila metri quadrati dell'edificio sono destinati agli spazi espositivi e ai servizi, e le sale occupano circa 10 mila metri quadrati, tutti climatizzati. È un museo grande, dove si cammina molto: chi viene per Corpi speciali deve decidere prima quanto tempo dedicare al resto.
Gli ampliamenti
Lo stesso Bazzani firmò un primo ampliamento fra il 1933 e il 1934. Un secondo ampliamento, progettato dall'ingegnere Luigi Cosenza, fu completato solo in parte e restò aperto dal 1989 al 1998; le due ali storiche furono restaurate fra il 1995 e il 1999. Oggi l'Ala Cosenza è in restauro su progetto di Mario Botta e diventerà un polo di oltre 2000 metri quadrati per biblioteca, archivi, didattica e ricerca.
Un museo nato nel 1883
La Galleria nacque nel 1883 per raccogliere il meglio della produzione artistica contemporanea del nuovo Stato unitario, e dal 1912 cominciò ad acquisire anche opere della prima metà dell'Ottocento. Oggi conserva, secondo la Carta dei servizi, la collezione più ampia in Italia di arte italiana e internazionale dal XIX al XXI secolo.
Oltre Luigi & Iango: la collezione permanente della Galleria Nazionale
Il biglietto di Corpi speciali apre anche la collezione permanente, circa 20.000 opere fra dipinti, sculture, installazioni, design, filmati e fotografie, con nomi come Van Gogh, Klimt, Modigliani, Balla, de Chirico, Burri, Fontana, Pollock e Twombly. Uscire senza averne vista una parte sarebbe un errore.
I capolavori da non saltare
La selezione proposta dal museo è un buon filo per una visita breve: Sogni di Vittorio Corcos, Le tre età di Gustav Klimt, Dopo il bagno di Edgar Degas, il Ritratto di Hanka Zborowska di Modigliani, il Mobile di Calder, Il giardiniere di Van Gogh, Espansione dinamica + velocità di Balla, Ettore e Andromaca di de Chirico. Dopo 200 fotografie di corpi costruiti dalla luce, Le tre età di Klimt, con il corpo nudo e vecchio accanto a quello della madre giovane, è un confronto che fa pensare.
Il design nelle sale
Dall'aprile 2026 il percorso della collezione accoglie sedute e oggetti di design realizzati con grandi aziende italiane, per rendere le sale più abitabili. Ci si può sedere davanti ai quadri: approfittatene.
Marinella Senatore
Fino al 31 dicembre la Galleria dedica una sala a Marinella Senatore, artista dell'anno 2026, con più di 40 opere fra disegni, collage e arazzi. Per tutta la durata di Corpi speciali la sala è visitabile con lo stesso biglietto.
Una cosa che non ti dice nessuno su Luigi & Iango. Corpi speciali alla Galleria Nazionale — dal 13 ottobre al 29 novembre 2026
Quello che raramente si dice è che Corpi speciali è una mostra breve per gli standard dei grandi musei: sette settimane, dal martedì 13 ottobre alla domenica 29 novembre. Le mostre di fotografia che arrivano con oltre 200 immagini di solito restano mesi; questa no, e chi rimanda rischia di trovarla chiusa. La seconda cosa riguarda il biglietto. Non esiste un biglietto separato per la mostra: Corpi speciali è inclusa nell'ingresso al museo, con la conseguenza che il costo è lo stesso della sola collezione e che sotto i 18 anni si entra gratis. Per una mostra di questo livello è un prezzo che poche città europee offrono. La terza è pratica e riguarda il giovedì sera. Dal 10 settembre al 17 dicembre la Galleria apre ogni giovedì dalle 19 alle 23 con biglietto a 10 euro, e nel periodo della mostra le serate utili sono sette: 15, 22 e 29 ottobre, 5, 12, 19 e 26 novembre. Fotografie costruite su contrasti luminosi e campiture d'ombra si guardano bene con la luce artificiale delle sale e con il museo più silenzioso della sera. Infine, il biglietto vale per una fascia di tre ore scelta all'acquisto: 200 fotografie più la collezione richiedono di non arrivare all'ultimo momento.
Orari di Corpi speciali alla Galleria Nazionale
Corpi speciali segue l'orario della Galleria Nazionale: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.15. Il lunedì il museo è chiuso.
Orario ordinario
La biglietteria, secondo la Carta dei servizi, è aperta dalle 9 alle 18.15 e accetta carte e bancomat. Il biglietto vale tre ore: chi entra alle 17 avrà poco tempo per vedere tutto.
I giovedì sera
Ogni giovedì fino al 17 dicembre 2026 la Galleria apre anche dalle 19 alle 23, con ultimo ingresso alle 22 e biglietto a 10 euro. Durante Corpi speciali le serate sono sette, dal 15 ottobre al 26 novembre. Il programma delle aperture serali può cambiare: conviene controllare il sito della Galleria prima di partire.
La prima domenica del mese
Ogni prima domenica del mese l'ingresso ai musei statali è gratuito con prenotazione obbligatoria. Nel periodo della mostra la data utile è domenica 1 novembre: una giornata affollata, ottima per il portafoglio, meno per guardare fotografie con calma.
Biglietti per Corpi speciali: prezzi, riduzioni e gratuità
Corpi speciali è inclusa nel biglietto d'ingresso alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea: l'intero costa 17 euro, il ridotto 2 euro per i cittadini dell'Unione europea fra i 18 e i 25 anni, e sotto i 18 anni si entra gratis.
Dove comprarli
I biglietti si comprano alla biglietteria nell'atrio del museo nel giorno della visita oppure online sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal sito ufficiale della Galleria. Nelle giornate gratuite la prenotazione online è obbligatoria.
Riduzioni e gratuità
Entrano gratis, fra gli altri, le persone con disabilità e un accompagnatore, le guide turistiche, i soci ICOM e i giornalisti con tessera valida. Chi ha visitato la Galleria Borghese nella stessa giornata entra con un ridotto da 10 euro, la formula che il museo chiama da Canova a Canova.
Abbonamenti e gruppi
L'abbonamento annuale individuale costa 50 euro; la formula 1+1 costa 80 euro. I gruppi che acquistano dieci biglietti interi in un'unica soluzione pagano 150 euro in totale. Per chi abita a Roma e vuole vedere Corpi speciali e poi Abramović, l'abbonamento si ripaga in fretta.
Il consiglio che ti do per visitare Luigi & Iango. Corpi speciali alla Galleria Nazionale — dal 13 ottobre al 29 novembre 2026
Meglio andarci un giovedì sera. Arrivate verso le 19, quando cambia la tariffa e il museo si svuota del pubblico del giorno: il biglietto costa 10 euro, le sale sono tranquille e la luce artificiale restituisce bene le fotografie costruite su luce e ombra, che sono la cifra del duo. Dedicate la prima ora e mezza a Corpi speciali, senza fretta, fermandovi sulle immagini in cui il corpo è frammentato o in penombra: sono quelle che la curatrice indica come il cuore della ricerca. Poi scegliete tre o quattro capolavori della collezione, Klimt, Balla, de Chirico, e uscite entro le 22.30. Se potete scegliere la settimana, puntate sugli ultimi giovedì di novembre, il 19 o il 26: in quei giorni è aperta anche la mostra di Marina Abramović, e con lo stesso ingresso vedrete due modi opposti di mettere il corpo al centro dell'arte. Un consiglio: non fotografate le fotografie, guardatele, e comprate il catalogo se volete portarle a casa. Un'ultima indicazione: l'ingresso sul viale delle Belle Arti è monumentale, ma la scalinata di Bazzani si apprezza meglio all'uscita, al buio, con il viale illuminato.
Come arrivare alla Galleria Nazionale per Corpi speciali
La Galleria Nazionale si trova in viale delle Belle Arti 131, nel quartiere Pinciano, ai margini di Villa Borghese. Il mezzo più comodo è il tram, con fermata Galleria Arte Moderna a pochi passi dall'ingresso; in alternativa si scende alla stazione Flaminio della metropolitana e si prosegue a piedi.
In tram
La fermata Galleria Arte Moderna è davanti al museo; poco più a ovest, su piazzale delle Belle Arti, c'è la fermata Belle Arti, servita da tram e autobus. Linee e orari cambiano con i lavori e le stagioni: controllateli sul sito dell'azienda del trasporto pubblico romano prima di uscire, soprattutto per il ritorno del giovedì sera.
In metropolitana
La stazione Flaminio, indicata anche come Piazza del Popolo, è a poco più di mezzo chilometro in linea d'aria dal museo; a piedi il percorso è un po' più lungo. Accanto c'è la stazione della ferrovia regionale di piazzale Flaminio.
A piedi
Da Piazza del Popolo il museo dista meno di un chilometro in linea d'aria, e dalla Galleria Borghese poco meno, attraverso il verde di Villa Borghese. A metà ottobre la passeggiata è piacevole; a fine novembre, dopo il tramonto, meglio il tram.
In auto
In viale delle Belle Arti c'è una postazione del car sharing comunale. La Galleria non segnala un parcheggio proprio: il consiglio resta quello di arrivare con i mezzi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che la Galleria Nazionale è il museo di Klimt e di Van Gogh a Roma. Meno spesso si ricorda che la sua prima casa non fu Valle Giulia. Istituita con un regio decreto del 26 luglio 1883, la Galleria aprì al pubblico nel 1885 dentro il Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale, e solo nel 1915 si trasferì nel palazzo che Cesare Bazzani aveva costruito fra il 1908 e il 1911 per l'Esposizione Internazionale d'Arte del Cinquantenario dell'Unità. L'edificio che oggi ospita Corpi speciali nacque quindi come padiglione espositivo per una grande mostra temporanea, e questa vocazione non l'ha mai persa: le sue sale sono state pensate per accogliere opere che arrivano e ripartono. L'altro fatto noto e poco citato riguarda la moda. La mostra di Karl Lagerfeld per FENDI, inaugurata qui il 5 ottobre 1985, è ricordata come uno dei primi casi in Italia di moda esposta in un museo pubblico. Quarant'anni dopo, due fotografi che hanno costruito la propria carriera sulle copertine delle riviste di moda entrano nello stesso museo con una mostra che della moda usa gli strumenti per parlare d'altro. La Galleria ha anticipato di decenni un dibattito che altrove è arrivato molto più tardi.
Accessibilità della Galleria Nazionale per Corpi speciali
La Galleria Nazionale dichiara un'accessibilità totale per le persone con disabilità, grazie a una rampa esterna, ascensori e pedane elevatrici interne; sono presenti servizi igienici dedicati e un fasciatoio. Le persone con disabilità e un accompagnatore entrano gratis.
L'ingresso da via Gramsci
L'ingresso con rampa è su via Gramsci. Il museo mette a disposizione carrozzine da usare in autonomia: chiedetele in biglietteria.
Visite tattili e percorsi inclusivi
Per le visite tattili la Galleria indica un contatto dedicato nella pagina delle informazioni per la visita. Per una mostra di fotografia conviene scrivere in anticipo per sapere quali strumenti di mediazione sono previsti.
Regole di sala
Nelle sale si entra con borse piccole; zaini, ombrelli e borse ampie vanno al guardaroba gratuito. Le foto sono permesse senza flash e senza cavalletti o bastoni per selfie. Cibo e bevande non sono ammessi.
La foto giusta da fare a Luigi & Iango. Corpi speciali alla Galleria Nazionale — dal 13 ottobre al 29 novembre 2026
In una mostra di fotografia la tentazione è fotografare le fotografie. Il museo lo consente senza flash, ma il risultato è quasi sempre una copia peggiore dell'originale, con i riflessi delle luci di sala sul vetro. La foto giusta, a Corpi speciali, è un'altra: una persona davanti a un ritratto, di spalle, con il proprio corpo che entra in dialogo con quello fotografato. È l'immagine che meglio riassume il tema della mostra, cioè il confronto fra ciò che mostriamo e lo sguardo di chi guarda. Chiedete il permesso a chi è con voi, mai agli sconosciuti. La seconda inquadratura è all'esterno: la facciata di Cesare Bazzani ripresa dal basso della scalinata su viale delle Belle Arti, con le colonne e le statue contro il cielo. A metà ottobre, verso le 18.30, la luce radente della sera scalda la pietra; a fine novembre, il giovedì sera, la facciata illuminata sul viale buio è ancora più scenografica. La terza è per chi entra nella collezione: una delle sedute di design sistemate davanti ai quadri, con una persona seduta e un capolavoro alle spalle. Tre foto, un solo racconto: il corpo che guarda, il museo che lo accoglie, l'arte che lo interroga.
Corpi speciali con i bambini e con i ragazzi
Alla Galleria Nazionale i minori di 18 anni entrano gratis, e il museo organizza visite e laboratori per famiglie pubblicati nella sezione Educazione e inclusione del sito.
Una mostra per ragazzi?
Corpi speciali parla di identità, trasformazione, corpo: temi che gli adolescenti vivono sulla propria pelle ogni giorno, anche attraverso le immagini dei social. Con ragazzi dai quattordici anni in su la mostra è un'ottima occasione per parlare di come si costruisce un'immagine. Per i più piccoli, meglio una visita breve alla collezione.
Il Bioparco a due passi
Il Bioparco di Roma è a circa 350 metri in linea d'aria: per le famiglie con bambini la combinazione salva la giornata, un adulto in mostra e l'altro con i piccoli.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della Galleria Nazionale si legge in una serie di date precise. Il 26 luglio 1883 il Regio decreto n. 1526 istituisce il museo, con il compito di raccogliere le opere del nuovo Stato unitario. Nel 1885 la Galleria apre al pubblico, ospitata nel Palazzo delle Esposizioni. Fra il 1908 e il 1911 Cesare Bazzani costruisce a Valle Giulia l'edificio per l'Esposizione Internazionale d'Arte del Cinquantenario dell'Unità, e nel 1915 la Galleria vi si trasferisce. Nel 1912 la riforma dello statuto apre le acquisizioni anche alle opere della prima metà dell'Ottocento. Fra il 1933 e il 1934 Bazzani firma il primo ampliamento. Nel 1939 una legge cambia il nome del museo in Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Arte Contemporanea. Il 5 ottobre 1985 si inaugura la mostra di Karl Lagerfeld per FENDI. Dal 1989 al 1998 resta aperta al pubblico l'ala progettata da Luigi Cosenza, completata solo in parte; fra il 1995 e il 1999 le due ali storiche vengono restaurate. Nel 2014 il museo diventa un istituto con autonomia speciale del Ministero della Cultura. Il 2026 è un anno fitto: ad aprile il design entra nelle sale, Marinella Senatore è l'artista dell'anno, a luglio la sfilata di Fendi Couture attraversa le sale del Novecento, il 13 ottobre apre Corpi speciali di Luigi & Iango e il 18 novembre le opere storiche di Marina Abramović. Un anno in cui la Galleria ha parlato soprattutto di corpo.
Intorno alla Galleria Nazionale: Valle Giulia e Villa Borghese
La Galleria Nazionale si trova nella valle delle Accademie, ai margini di Villa Borghese: nel raggio di un chilometro ci sono alcuni dei musei più importanti di Roma. Conviene dedicare a Corpi speciali una mezza giornata e costruirci intorno una passeggiata.
Villa Giulia e il Bioparco
Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è a meno di 400 metri in linea d'aria. Passare dai corpi fotografati da Luigi & Iango ai corpi distesi degli sposi etruschi è un salto di venticinque secoli che vale la pena fare.
Galleria Borghese e Museo Bilotti
La Galleria Borghese è a meno di 900 metri attraverso il parco, e con il suo biglietto si entra alla Galleria Nazionale con il ridotto da 10 euro. A poco più di 400 metri c'è il Museo Carlo Bilotti, nell'Aranciera di Villa Borghese.
Verso il Pincio e il Flaminio
Scendendo si arriva alla terrazza del Pincio e a Piazza del Popolo. Verso nord, a quasi due chilometri, c'è il MAXXI, l'altro grande museo statale del contemporaneo: per una giornata dedicata all'arte di oggi le due visite si completano. E il Palazzo delle Esposizioni, prima sede della Galleria dal 1885 al 1915, chiude il cerchio della storia del museo.
Dove mangiare vicino alla Galleria Nazionale
Dentro la Galleria Nazionale c'è il Caffè delle Arti, caffetteria e ristorante aperto dal martedì alla domenica dalle 8 alle 20, raggiungibile anche dall'esterno in via Gramsci 73. Nell'atrio c'è un punto ristoro.
Il caffè del museo
Dentro la fascia di tre ore del biglietto si può uscire dalle sale e rientrare per una pausa al caffè: fra la mostra e la collezione è la soluzione più comoda. Attenzione: il caffè chiude alle 20, e il giovedì sera bisogna organizzarsi diversamente.
Fuori dal museo
Intorno a Valle Giulia l'offerta si concentra verso il Flaminio e i Parioli, con bar di quartiere, trattorie e pizzerie. Dopo un giovedì sera la scelta più semplice è scendere verso piazzale Flaminio e il centro.
Roma fra ottobre e novembre: quando visitare Corpi speciali
Corpi speciali copre il cuore dell'autunno romano, dal 13 ottobre al 29 novembre. Ottobre ha ancora giornate tiepide e luminose, adatte alla passeggiata in Villa Borghese; novembre porta le prime piogge e i tramonti presto.
Ottobre
Le prime settimane sono le più tranquille: la mostra è appena aperta e il pubblico dei weekend non l'ha ancora scoperta. Una mattina infrasettimanale di metà ottobre, con la passeggiata nel parco prima o dopo, è la visita ideale per chi ha tempo.
Novembre
Dal 18 novembre la Galleria ospita anche Marina Abramović, e le sale saranno più frequentate. Chi vuole vedere entrambe le mostre sceglie gli ultimi dieci giorni; chi vuole calma per le fotografie va prima. Le ultime giornate, fino a domenica 29, saranno probabilmente le più affollate.
Chi è passato da Luigi & Iango. Corpi speciali alla Galleria Nazionale — dal 13 ottobre al 29 novembre 2026
Il primo nome è quello di Cesare Bazzani, l'architetto che fra il 1908 e il 1911 progettò il palazzo per l'Esposizione Internazionale d'Arte e che tornò fra il 1933 e il 1934 per il primo ampliamento. Dopo di lui l'ingegnere Luigi Cosenza, autore del secondo ampliamento aperto dal 1989 al 1998, e oggi l'architetto Mario Botta, che firma il restauro dell'Ala Cosenza. Nel 1985 passò di qui Karl Lagerfeld, con la mostra che celebrava i primi vent'anni di collaborazione con FENDI; nel 2026 il suo lavoro è tornato nelle stesse sale. Lo stesso 2026 ha portato a Valle Giulia lo scultore Pablo Atchugarry, con cinquantacinque sculture, e Marinella Senatore, artista dell'anno. Nelle sale, da oltre un secolo, sono esposti Klimt, Van Gogh, Modigliani, Degas, Balla, de Chirico, Burri. Dal 13 ottobre 2026 arrivano Luigi Murenu e Iango Henzi, il duo italo svizzero che ha firmato oltre 300 copertine di moda e che è passato, prima di Roma, dal Musée des Beaux Arts di Montréal, dalla Kunsthal di Rotterdam, dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi, dal Brooklyn Museum, dal Padiglione francese dell'Expo di Dubai e da Palazzo Reale a Milano. Con loro la curatrice Francesca Alfano Miglietti e Moreno Zani di Tenderstories. E dal 18 novembre, nello stesso museo, Marina Abramović: un autunno in cui a Valle Giulia il corpo è di casa.
Come organizzare la visita a Corpi speciali: tre programmi
Corpi speciali si vede bene in un'ora e mezza; con la collezione servono almeno tre ore, la durata della fascia del biglietto.
Il giovedì sera
Arrivo alle 19, mostra fino alle 20.30, collezione fino alle 22, cena al Flaminio. Biglietto a 10 euro, sale tranquille, luce artificiale che valorizza le fotografie.
La mattina con Villa Borghese
Ingresso alle 9.30, mostra e collezione fino a mezzogiorno e mezzo, pranzo al caffè del museo, pomeriggio a piedi fra il Pincio e Villa Borghese. È il programma consigliato per ottobre.
Due musei in un giorno
Galleria Borghese al mattino, con prenotazione, e Galleria Nazionale nel pomeriggio con il ridotto da 10 euro. Dal Bernini di marmo ai corpi fotografati di Luigi & Iango: una giornata intera sul corpo nell'arte, a meno di un chilometro di distanza.
Domande frequenti su Luigi & Iango. Corpi speciali
Quando è aperta la mostra di Luigi & Iango a Roma?
Luigi & Iango. Corpi speciali è aperta alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea dal 13 ottobre al 29 novembre 2026. Segue l'orario del museo, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso alle 18.15, e il giovedì anche la sera dalle 19 alle 23. Il lunedì è chiuso.
Quanto costa il biglietto per Corpi speciali?
Corpi speciali è inclusa nel biglietto d'ingresso alla Galleria Nazionale: 17 euro intero, 2 euro ridotto per i cittadini dell'Unione europea fra i 18 e i 25 anni, gratis sotto i 18 anni. Il giovedì sera, dalle 19 alle 23, il biglietto costa 10 euro.
Dove si trova la Galleria Nazionale d'Arte Moderna?
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea si trova in viale delle Belle Arti 131, ai margini di Villa Borghese. Il tram ferma davanti al museo, alla fermata Galleria Arte Moderna; la stazione Flaminio della metropolitana è a poco più di mezzo chilometro in linea d'aria.
Chi sono Luigi & Iango?
Luigi & Iango sono un duo artistico italo svizzero formato da Luigi Murenu e Iango Henzi, che unisce fotografia, moda e arte contemporanea. Hanno firmato oltre 300 copertine per riviste di moda internazionali e hanno esposto fra l'altro al Brooklyn Museum, al Padiglione francese dell'Expo di Dubai e a Palazzo Reale di Milano.
Quante fotografie ci sono in Corpi speciali?
Corpi speciali riunisce oltre 200 fotografie di Luigi & Iango, fra immagini inedite e lavori iconici. La mostra è curata da Francesca Alfano Miglietti e prodotta da Tenderstories; è accompagnata da un catalogo con saggio della curatrice e conversazione con gli artisti.
Si possono fare foto nella mostra?
Alla Galleria Nazionale le foto sono permesse senza flash e senza cavalletti o bastoni per selfie; per riprese professionali serve un'autorizzazione scritta del museo. Eventuali indicazioni specifiche per Corpi speciali sono comunicate dal personale di sala.
Quanto tempo serve per vedere Corpi speciali?
Per Corpi speciali alla Galleria Nazionale bastano un'ora, un'ora e mezza. Il biglietto vale tre ore e comprende la collezione permanente e la sala di Marinella Senatore: con la collezione, il tempo si usa tutto.
La Galleria Nazionale è accessibile?
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea dichiara un'accessibilità totale, con rampa esterna su via Gramsci, ascensori, pedane elevatrici e servizi igienici dedicati. Le persone con disabilità e un accompagnatore entrano gratis e possono chiedere una carrozzina in biglietteria.
Il consiglio finale su Corpi speciali
Le mostre di fotografia che vengono dalla moda si giudicano in sala, non dalle locandine. Corpi speciali ha dalla sua una curatrice seria, una sede che con la moda e il corpo ha una lunga familiarità, e un biglietto che include una delle collezioni più belle d'Italia. Andateci un giovedì sera, prima che chiuda il 29 novembre, e restate davanti alle immagini più in ombra: è lì che il lavoro di Luigi & Iango smette di essere copertina.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
