Giovedì alla GNAMC, aperture serali alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna — dal 10 settembre al 17 dicembre 2026
Giovedì alla GNAMC è l'apertura serale straordinaria della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, in viale delle Belle Arti 131 a Roma: ogni giovedì dal 10 settembre al 17 dicembre 2026, dalle 19 alle 23, con ultimo ingresso alle 22, il museo resta aperto per la collezione permanente e le mostre in corso. Il biglietto serale costa 10 euro, fatte salve le gratuità previste per legge, come indica il sito ufficiale della Galleria. L'iniziativa si tiene tutti i giovedì con l'esclusione del 5 novembre 2026, e il calendario può subire variazioni. Il museo non chiude fra l'orario diurno e quello serale: dopo le 18.15, ultimo ingresso a tariffa ordinaria, si entra già con la tariffa serale. Alla Galleria si arriva in tram, con la fermata Galleria Arte Moderna a pochi metri dall'ingresso, oppure con la metropolitana fino alla stazione Flaminio e poi a piedi. I biglietti si comprano in biglietteria o sul circuito di prevendita autorizzato raggiungibile dal sito ufficiale della Galleria Nazionale.

Un museo nazionale aperto fino alle undici di sera, con Klimt, Van Gogh, Modigliani e de Chirico a portata di mano e le sale quasi vuote: a Roma non capita spesso, e quando capita conviene approfittarne. I giovedì della Galleria Nazionale sono, a nostro giudizio, il modo migliore per visitare questo museo: l'edificio di Bazzani di sera ha un'altra luce, il pubblico è diverso, e dieci euro per quattro ore di arte moderna sono un prezzo onesto.
Giovedì alla GNAMC in breve
Giovedì alla GNAMC è il programma di aperture serali della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea: dalle 19 alle 23, ultimo ingresso alle 22, ogni giovedì dal 10 settembre al 17 dicembre 2026 tranne il 5 novembre, con biglietto a 10 euro.
Le date che restano
Fra ottobre e dicembre i giovedì in programma sono il 1, l'8, il 15, il 22 e il 29 ottobre; il 12, il 19 e il 26 novembre; il 3, il 10 e il 17 dicembre. Il 5 novembre il museo non apre la sera. Il calendario può cambiare: prima di uscire di casa una verifica sul sito ufficiale è sempre una buona idea.
Cosa comprende il biglietto
Il biglietto serale da 10 euro apre la collezione permanente e le mostre in corso. È un biglietto unico: non ci sono sovrapprezzi separati per le esposizioni temporanee incluse nel percorso del museo.
Il passaggio dal giorno alla sera
La Galleria resta aperta senza interruzioni. L'ultimo ingresso a tariffa ordinaria è alle 18.15; dopo quell'ora si paga già la tariffa serale. In pratica si può entrare anche alle 18.30 con il biglietto da 10 euro e restare fino alle 23.
Le iniziative speciali
Il museo segnala che in occasione delle serate possono essere organizzate iniziative speciali, annunciate sul sito ufficiale. Conviene controllare la pagina dell'evento nella settimana della visita.
Cosa vedere di sera alla Galleria Nazionale
Di sera alla Galleria Nazionale si vede tutto quello che si vede di giorno: la collezione permanente, con circa 20.000 opere fra dipinti, sculture, disegni, installazioni, design e fotografia, e le mostre in corso. Con quattro ore a disposizione conviene scegliere.
I capolavori indicati dal museo
La Galleria propone una selezione di capolavori che è un filo perfetto per una serata: Sogni di Vittorio Corcos, Le tre età di Gustav Klimt, Dopo il bagno di Edgar Degas, il Ritratto di Hanka Zborowska di Amedeo Modigliani, Mobile di Alexander Calder, Il giardiniere di Vincent van Gogh, Coppa Chimerica di Hans Arp, Espansione dinamica + velocità di Giacomo Balla ed Ettore e Andromaca di Giorgio de Chirico. Nove opere, un'ora e mezza con calma.
Il design nelle sale
Dall'aprile 2026 il percorso della collezione dialoga con il design: sedute, oggetti, parati e tendaggi realizzati con grandi aziende italiane. Il museo dichiara di voler rendere le sale più confortevoli e invitare i visitatori ad abitarle. Di sera, con meno pubblico, è il momento giusto per provarlo: ci si siede davanti a un quadro e si resta.
Marinella Senatore, artista dell'anno
Fino al 31 dicembre 2026 una sala è dedicata a Marinella Senatore, artista dell'anno della Galleria, con più di quaranta opere fra disegni, collage e arazzi, fra cui i quattro grandi arazzi The Theatre of Commons e la scultura luminosa Remember The First Time You Saw Your Name. Una scultura luminosa vista di sera è un argomento in più per scegliere il giovedì.
Una sala alla volta
Di sera vale ancora di più una regola semplice: meglio vedere bene tre sale che attraversarne trenta. La Galleria è costruita per una visita lunga, con percorsi che si allargano in ali e ambienti laterali. Il giovedì, con il museo più silenzioso, si può scegliere un nucleo, per esempio il primo Novecento italiano con Balla e de Chirico, e dedicargli un'ora intera, sedendosi sulle sedute di design messe a disposizione nelle sale.
Le mostre dell'autunno nei giovedì della GNAMC
Nel corso dei giovedì serali cambiano le mostre temporanee, e questo permette di tornare più volte trovando ogni volta qualcosa di nuovo. Ecco cosa si incrocia nelle diverse settimane.
Fendi e Karl Lagerfeld, fino al 25 ottobre
Fino al 25 ottobre 2026 è aperta After Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985, ideata da Maria Grazia Chiuri e curata da Maria Luisa Frisa, che ripropone la mostra inaugurata nello stesso museo il 5 ottobre 1985. I giovedì utili per vederla sono il 1, l'8, il 15 e il 22 ottobre.
Luigi e Iango, dal 13 ottobre al 29 novembre
Dal 13 ottobre al 29 novembre la Galleria ospita Luigi e Iango. Corpi speciali, oltre 200 fotografie del duo formato da Luigi Murenu e Iango Henzi, a cura di Francesca Alfano Miglietti, raccontata nella scheda Luigi e Iango alla Galleria Nazionale. Rientra nei giovedì dal 15 ottobre al 26 novembre.
Marina Abramović, dal 18 novembre
Dal 18 novembre 2026 arriva la grande mostra di Marina Abramović, Historical Works and Transforming Energy, aperta fino al 4 aprile 2027. Le serate utili dentro il programma dei giovedì sono cinque: 19 e 26 novembre, 3, 10 e 17 dicembre. Tutto sulla mostra è nella scheda Marina Abramović alla Galleria Nazionale.
Quale giovedì scegliere
Se devi scegliere una sola sera, il 15 o il 22 ottobre incrociano Fendi, Luigi e Iango e Senatore insieme. Se vuoi Abramović, i giovedì di fine novembre sono meno affollati di quelli di dicembre, quando la chiusura del programma serale si avvicina.
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, la sede
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea è in viale delle Belle Arti 131, nella valle delle Accademie ai margini di Villa Borghese, in un edificio progettato da Cesare Bazzani e completato nel 1911. È un museo del Ministero della Cultura dotato di autonomia speciale dal 2014.
Il palazzo di Bazzani
Circa 15.000 metri quadrati dell'edificio sono dedicati agli spazi espositivi e ai servizi, e l'esposizione vera e propria ne occupa circa 10.000. Tutti gli spazi sono climatizzati. È un museo grande, e di sera, con quattro ore, bisogna scegliere prima di entrare.
Gli ampliamenti
Bazzani stesso firmò un primo ampliamento fra il 1933 e il 1934. Un secondo ampliamento, progettato da Luigi Cosenza, fu completato solo in parte e restò aperto dal 1989 al 1998. Le due ali dell'edificio furono restaurate fra il 1995 e il 1999. Oggi l'Ala Cosenza è oggetto di un progetto di Mario Botta per ospitare biblioteca e archivi.
Un museo del proprio tempo
La Galleria nacque nel 1883 per raccogliere il meglio della produzione artistica contemporanea, e oggi possiede la collezione più ampia in Italia di arte italiana e internazionale dal XIX al XXI secolo. La scheda completa del museo è su La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea.
Come arrivare alla Galleria Nazionale per i giovedì serali
La Galleria Nazionale, in viale delle Belle Arti 131, si raggiunge nel modo più comodo con il tram, che ferma alla fermata Galleria Arte Moderna a pochi metri dall'ingresso; in alternativa si scende alla stazione Flaminio della metropolitana e si prosegue a piedi.
In tram
La fermata Galleria Arte Moderna è davanti al museo; poco più a ovest c'è la fermata Belle Arti su piazzale delle Belle Arti. Linee e orari serali cambiano con le stagioni e i lavori: controllali sul sito di ATAC prima di uscire, soprattutto per il ritorno dopo le 23.
In metro
La stazione Flaminio, indicata anche come Piazza del Popolo, è a poco più di mezzo chilometro in linea d'aria. A piedi il tragitto è un po' più lungo. Di sera, al ritorno, la strada lungo il parco è poco frequentata: in compagnia va benissimo, da soli meglio il tram o un taxi.
A piedi
Da Piazza del Popolo il museo è a meno di un chilometro in linea d'aria, dalla Galleria Borghese poco meno. Arrivare attraversando Villa Borghese al tramonto è bellissimo; tornare di notte per il parco è sconsigliabile.
In auto
In viale delle Belle Arti c'è una postazione di car sharing di Roma Servizi per la Mobilità. La Galleria non segnala un parcheggio proprio: i mezzi pubblici restano la scelta migliore.
Biglietti e gratuità per i giovedì alla GNAMC
Il biglietto dei giovedì alla GNAMC costa 10 euro, contro i 17 dell'intero diurno, fatte salve le gratuità previste per legge. Si compra alla biglietteria del museo o sul circuito di prevendita autorizzato raggiungibile dal sito ufficiale.
Chi entra gratis
Le gratuità di legge restano valide anche di sera. Secondo le regole del museo entrano gratis i minori di 18 anni, le persone con disabilità e un accompagnatore, le guide turistiche, i soci ICOM, i giornalisti con tessera valida e altre categorie indicate dalla Galleria. Chi rientra in una di queste categorie trova nel giovedì sera un'occasione ancora più conveniente.
L'abbonamento
Per chi vive a Roma, l'abbonamento annuale del museo da 50 euro vale 365 giorni dal primo ingresso. Con una dozzina di giovedì a disposizione fino a dicembre e l'arrivo di Abramović, conviene fare due conti.
Una curiosità su Giovedì alla GNAMC, aperture serali alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna — dal 10 settembre al 17 dicembre 2026
La curiosità più bella è che il palazzo che oggi apre la sera non nacque come museo. Cesare Bazzani lo progettò e lo costruì fra il 1908 e il 1911 per l'Esposizione Internazionale d'Arte organizzata per il Cinquantenario dell'Unità d'Italia: era un padiglione per una grande esposizione, pensato per accogliere folle di visitatori. Solo nel 1915 vi si trasferì la Galleria, che fino ad allora era ospitata nel Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale.
Il museo, cioè, è più antico del suo edificio: istituito con un Regio decreto del 26 luglio 1883 e aperto al pubblico nel 1885, ha vissuto trent'anni in un'altra casa. C'è un filo che lega questa origine ai giovedì sera: un edificio nato per l'evento, per l'esposizione, per il pubblico numeroso, torna a fare quello per cui era stato pensato. E nel 1939, con la legge n. 823, il museo prese il nome di Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Arte Contemporanea, confermando la sua vocazione a museo del presente. Aprire la sera, con mostre dedicate alla moda, alla fotografia, alla performance, è la conseguenza coerente di quella scelta di quasi novant'anni fa.
Una cosa che non ti dice nessuno su Giovedì alla GNAMC, aperture serali alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna — dal 10 settembre al 17 dicembre 2026
Quello che raramente si dice delle aperture serali dei musei statali è che sono spesso le ore meno affollate della settimana. Il turismo organizzato visita i musei di mattina, le scuole di mattina e nel primo pomeriggio, i romani nel fine settimana. Il giovedì dalle 19 alle 23 la Galleria Nazionale è frequentata da un pubblico ridotto e diverso: coppie, gruppi di amici dopo il lavoro, studenti, qualche visitatore straniero che ha scoperto l'iniziativa. Il risultato è che davanti a Le tre età di Klimt si può restare dieci minuti senza nessuno davanti.
La seconda cosa che nessuno dice è che il biglietto serale conviene anche a chi arriva nel tardo pomeriggio. Dato che il museo non chiude fra il giorno e la sera e che dopo le 18.15 si paga già la tariffa da 10 euro, entrare verso le 18.30 significa avere quattro ore e mezza di visita a un prezzo ridotto rispetto all'intero diurno. La terza è che il Caffè delle Arti, il ristorante del museo, chiude alle 20: chi pensa di cenare lì dopo la visita serale troverà chiuso. Meglio organizzarsi prima, oppure mangiare dopo, scendendo verso il Flaminio.
Il consiglio che ti do per visitare Giovedì alla GNAMC, aperture serali alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna — dal 10 settembre al 17 dicembre 2026
Il consiglio è di trattare il giovedì sera come una serata vera e non come un ripiego. Arriva verso le 18.30, quando il museo è già in tariffa serale e la luce del tramonto entra ancora dalle finestre di Bazzani. Fai un aperitivo al Caffè delle Arti prima che chiuda alle 20, poi entra nelle sale con un programma preciso: i nove capolavori indicati dal museo nella prima ora e mezza, poi una mostra temporanea, poi la sala di Marinella Senatore con la sua scultura luminosa, che di sera rende al meglio.
Scegli il giovedì in base alle mostre: metà ottobre se vuoi vedere insieme Fendi e Luigi e Iango, fine novembre se vuoi Abramović con meno folla. Ricorda che il 5 novembre il museo non apre la sera. E torna: con un abbonamento annuale e dodici giovedì a disposizione, la Galleria Nazionale può diventare un'abitudine, una sala alla volta, invece di una maratona. È così che un grande museo si conosce davvero.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Lo sanno in molti e quasi nessuno lo ricorda: la Galleria Nazionale d'Arte Moderna ospitò una delle prime mostre che portarono la moda in un museo italiano. Il 5 ottobre 1985 fu inaugurata nelle sue sale la mostra voluta da Karl Lagerfeld per celebrare i vent'anni di collaborazione con FENDI. Si intitolava Un percorso di lavoro e mostrava i passaggi dall'ideazione alla produzione del capo.
Quarant'anni dopo, nel 2026, il museo e FENDI l'hanno riproposta con After Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985, ideata da Maria Grazia Chiuri e curata da Maria Luisa Frisa, aperta fino al 25 ottobre: i primi giovedì d'ottobre sono l'ultima occasione serale per vederla. Il 9 luglio 2026 le sale del Novecento avevano ospitato la sfilata di Fendi Couture. La direttrice Renata Cristina Mazzantini ha definito la Galleria pioniera nell'ospitare la moda. Moda nel 1985, design nelle sale dal 2026, performance con Abramović a fine anno, aperture serali ogni giovedì: chi immagina questo museo come un deposito polveroso di quadri ottocenteschi ha un'idea ferma a molti decenni fa.
Accessibilità e regole di sala
La Galleria Nazionale dichiara un'accessibilità totale per le persone con disabilità, con una rampa esterna, ascensori e pedane elevatrici interne; l'ingresso accessibile è su via Gramsci. Le persone con disabilità e un accompagnatore entrano gratis.
Servizi
Ci sono servizi igienici accessibili, una zona con fasciatoio, carrozzine disponibili in biglietteria. Per le visite tattili il museo indica un contatto dedicato nella pagina delle informazioni per la visita.
Borse e fotografie
Nelle sale si entra solo con borse piccole; zaini, borse grandi, ombrelli e caschi vanno al guardaroba gratuito. Le foto sono permesse senza flash, senza cavalletti e senza bastoni per selfie. Cibi e bevande non sono ammessi, animali nemmeno, con l'eccezione dei cani guida.
Con i bambini
I minori di 18 anni entrano gratis. Un giovedì sera fino alle 23 non è adatto ai più piccoli, ma per un ragazzo delle medie o del liceo una visita serale al museo, con due o tre opere scelte insieme prima, può essere un'esperienza che ricorda.
Intorno alla Galleria Nazionale: Valle Giulia e Villa Borghese
La Galleria Nazionale si trova nella valle delle Accademie, ai margini di Villa Borghese. Nel raggio di un chilometro ci sono alcuni dei musei più importanti di Roma, utili per costruire un pomeriggio prima della visita serale.
Villa Giulia e il Bioparco
Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è a meno di 400 metri in linea d'aria, il Bioparco a circa 350. Controlla i loro orari sui siti ufficiali: sono tappe da pomeriggio, da combinare con l'ingresso serale alla Galleria.
Galleria Borghese
La Galleria Borghese è a meno di 900 metri attraverso il parco. Un pomeriggio al Canova della Borghese e una serata al Canova della Galleria Nazionale, con la collezione moderna intorno, è un'accoppiata di grande effetto.
Il Pincio e Piazza del Popolo
Scendendo verso sud si arriva al Pincio e a Piazza del Popolo. Il tramonto dal Pincio, poi una camminata nel parco fino a Valle Giulia per l'apertura serale: a nostro giudizio è il programma ideale per chi è in visita a Roma.
Dove mangiare prima o dopo la serata
Dentro la Galleria c'è il Caffè delle Arti, caffetteria e ristorante aperto dal martedì alla domenica dalle 8 alle 20, raggiungibile anche dall'esterno in via Gramsci 73. Nell'atrio c'è un punto ristoro.
Prima delle 20
Il giovedì la soluzione più elegante è un aperitivo o una cena presto al Caffè delle Arti, prima della chiusura delle 20, e poi le sale fino alle 23.
Dopo le 23
Dopo la visita serale il Caffè è chiuso. La scelta si sposta verso il Flaminio e i Parioli, con bar, trattorie e pizzerie di quartiere, oppure verso il centro. Se pensi di cenare dopo, prenota e verifica l'orario di chiusura della cucina.
La foto giusta da fare a Giovedì alla GNAMC, aperture serali alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna — dal 10 settembre al 17 dicembre 2026
La foto giusta di un giovedì sera alla Galleria Nazionale è quella della facciata di Bazzani illuminata, dalla scalinata di viale delle Belle Arti, quando il cielo è ancora blu e le luci del museo sono già accese. È un'immagine che di giorno non si può fare, e racconta meglio di ogni altra l'idea di un museo aperto la sera. Scattala all'arrivo, verso le 19 in settembre e ottobre, un po' prima in novembre e dicembre, quando il buio arriva presto.
Dentro, le foto sono permesse senza flash e senza cavalletti. Con le sale semivuote puoi fare quello che di giorno è quasi impossibile: una sala intera senza persone, con i quadri e le sedute di design, in una prospettiva lunga fra una porta e l'altra. Oppure una persona sola, seduta davanti a un'opera, di spalle: è l'immagine che racconta l'invito del museo ad abitare le sale. Evita di fotografare sconosciuti in viso. E se passi nella sala di Marinella Senatore, prova la scultura luminosa in controluce: di sera è il soggetto più fotogenico della Galleria.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della Galleria Nazionale d'Arte Moderna si legge in una serie di date precise. Il 26 luglio 1883 un Regio decreto istituisce il museo, con il compito di raccogliere le opere d'arte del nuovo Stato unitario. Nel 1885 la Galleria apre al pubblico nel Palazzo delle Esposizioni. Fra il 1908 e il 1911 Cesare Bazzani costruisce in Valle Giulia l'edificio per l'Esposizione Internazionale d'Arte del Cinquantenario dell'Unità, e nel 1915 la Galleria vi si trasferisce. Nel 1912 la riforma dello statuto aveva aperto le acquisizioni anche alle opere della prima metà dell'Ottocento.
Fra il 1933 e il 1934 Bazzani firma il primo ampliamento. Nel 1939 il museo cambia nome in Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Arte Contemporanea. Il 5 ottobre 1985 si inaugura la mostra di Karl Lagerfeld per FENDI. Dal 1989 al 1998 resta aperta l'ala progettata da Luigi Cosenza; fra il 1995 e il 1999 le due ali vengono restaurate. Nel 2014 il museo ottiene l'autonomia speciale. Il 2026 è un anno fitto: ad aprile il design entra nelle sale della collezione; Marinella Senatore è l'artista dell'anno; il 9 luglio la sfilata di Fendi Couture nelle sale del Novecento; dal 10 settembre partono i giovedì serali; il 26 settembre, per le Giornate Europee del Patrimonio, il museo apre la sera con un biglietto simbolico da un euro; il 18 novembre arriva Marina Abramović. Per un museo nato per l'arte del proprio tempo, è un calendario coerente.
Chi è passato da Giovedì alla GNAMC, aperture serali alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna — dal 10 settembre al 17 dicembre 2026
Il primo nome è quello di Cesare Bazzani, che progettò e costruì il palazzo fra il 1908 e il 1911 e tornò fra il 1933 e il 1934 per il primo ampliamento. Dopo di lui l'ingegnere Luigi Cosenza, autore del secondo ampliamento, e oggi Mario Botta, che firma il restauro dell'Ala Cosenza per biblioteca e archivi.
Nel 1985 passò di qui Karl Lagerfeld, con la mostra per i vent'anni di collaborazione con FENDI; nel 2026 quel lavoro è tornato nelle stesse sale grazie a Maria Grazia Chiuri e Maria Luisa Frisa. Nello stesso anno sono passati lo scultore Pablo Atchugarry, con cinquantacinque sculture e il dono al museo dell'opera in marmo Splendore, e Marinella Senatore, artista dell'anno, che ha incontrato qui gli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Roma. In autunno passano Luigi e Iango con Corpi speciali, e dal 18 novembre Marina Abramović, con i curatori Shai Baitel e Andrea Tarsia. Nelle sale, da oltre un secolo, sono passati i capolavori di Klimt, Van Gogh, Modigliani, Degas, Balla, de Chirico, Burri. E il giovedì sera, dalle 19 alle 23, passa il pubblico che sceglie di vederli con calma, nel momento migliore della settimana.
Roma fra settembre e dicembre, di sera
Il programma dei giovedì alla GNAMC attraversa tre stagioni romane diverse: la fine dell'estate, l'autunno pieno, l'inizio dell'inverno. Ognuna cambia il modo di vivere la serata.
Ottobre
In ottobre le serate sono ancora miti e la camminata attraverso Villa Borghese prima dell'apertura serale è piacevole. È il mese migliore per combinare il museo con una passeggiata al Pincio o a Piazza del Popolo, e per vedere insieme la mostra Fendi e quella di Luigi e Iango.
Novembre
A novembre il buio arriva presto e il museo illuminato diventa un rifugio. È il mese di Luigi e Iango e dell'arrivo di Abramović: i giovedì del 19 e del 26 sono le prime serate utili per la grande mostra, e probabilmente le più tranquille.
Dicembre
In dicembre le ultime tre serate, il 3, il 10 e il 17, coincidono con le luci di Natale in città. Dopo il 17 dicembre il programma serale si chiude: chi vuole vedere Abramović di sera ha solo quelle date, prima che la mostra torni all'orario diurno.
Come organizzare la serata: tre programmi
Con quattro ore di apertura serale e un museo di 10.000 metri quadrati espositivi, la differenza la fa il programma.
La serata essenziale
Arrivo alle 20, i nove capolavori indicati dal museo, un passaggio nella sala di Senatore, uscita alle 22. Due ore bastano per una prima visita di qualità.
La serata lunga
Arrivo alle 18.30 con tariffa serale, aperitivo al Caffè delle Arti prima delle 20, collezione, una mostra temporanea, uscita alle 23. È la formula più indicata per chi viene per la prima volta.
La serata a tema
Un giovedì dedicato a una sola cosa: la moda con Fendi a ottobre, la fotografia con Luigi e Iango a novembre, la performance con Abramović a dicembre. Si torna la settimana dopo per il resto.
Domande frequenti sui giovedì alla GNAMC
Quando apre la sera la Galleria Nazionale d'Arte Moderna?
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea apre la sera ogni giovedì dal 10 settembre al 17 dicembre 2026, dalle 19 alle 23, con ultimo ingresso alle 22. Il programma esclude il giovedì 5 novembre 2026, e il calendario può subire variazioni: conviene verificarlo sul sito ufficiale.
Quanto costa il biglietto del giovedì sera alla GNAMC?
Il biglietto serale dei giovedì alla GNAMC costa 10 euro, fatte salve le gratuità previste per legge, e comprende la collezione permanente e le mostre in corso. Dopo le 18.15, ultimo ingresso a tariffa ordinaria, si può già entrare con la tariffa serale.
Quali mostre si vedono nei giovedì serali?
Nei giovedì serali della GNAMC si vedono la collezione permanente e le mostre in corso: Fendi e Karl Lagerfeld fino al 25 ottobre, la sala di Marinella Senatore fino al 31 dicembre, Luigi e Iango dal 13 ottobre al 29 novembre, Marina Abramović dal 18 novembre 2026.
Come si arriva alla Galleria Nazionale la sera?
La Galleria Nazionale, in viale delle Belle Arti 131, si raggiunge con il tram fino alla fermata Galleria Arte Moderna, davanti al museo, oppure con la metropolitana fino alla stazione Flaminio e poi a piedi. Per il ritorno dopo le 23 controlla le corse serali sul sito di ATAC.
Si può cenare al museo il giovedì sera?
Il Caffè delle Arti della Galleria Nazionale è aperto dal martedì alla domenica dalle 8 alle 20, quindi il giovedì si può cenare presto o fare un aperitivo prima della visita serale. Dopo le 20 bisogna spostarsi verso il Flaminio, i Parioli o il centro.
I minori pagano il biglietto serale?
No, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna le gratuità di legge valgono anche il giovedì sera: i minori di 18 anni entrano gratis, come le persone con disabilità con un accompagnatore e le altre categorie indicate dal museo. Una serata al museo può essere un'esperienza bella per un ragazzo.
Il giovedì 5 novembre la Galleria è aperta la sera?
No, il 5 novembre 2026 la Galleria Nazionale non prevede l'apertura serale: è l'unica esclusione indicata dal museo nel programma dei giovedì fra il 10 settembre e il 17 dicembre. Il museo segue comunque l'orario diurno ordinario.
Il consiglio finale su Giovedì alla GNAMC
Conviene scegliere un giovedì di metà ottobre o di fine novembre, arrivare al tramonto, entrare con la tariffa serale e dedicare la prima ora a pochi capolavori, senza fretta. A nostro giudizio è una serata che invita a tornare. Per una serata d'arte a Roma costruita intorno ai musei aperti la sera, la redazione di Tour Leader Pro organizza tour ed esperienze private, aziendali e V.I.P. su misura.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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