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Parole di Faber, omaggio a Fabrizio De André al Teatro Parioli Costanzo — 19 febbraio 2027

In breve. Parole di Faber, il concerto dal vivo dedicato a Fabrizio De André prodotto da FKM Productions, arriva al Teatro Parioli Costanzo venerdì 19 febbraio 2027 alle 21:00, in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli (00197 Roma).

Parole di Faber, il concerto dal vivo dedicato a Fabrizio De André prodotto da FKM Productions, arriva al Teatro Parioli Costanzo venerdì 19 febbraio 2027 alle 21:00, in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli (00197 Roma). Alla voce c'è Federico Romani, già allievo di Franco Mussida della PFM; alla direzione musicale e alle tastiere Andrea Colloredo. Il teatro si raggiunge con gli autobus 52, 53 e 223, fermata piazza Santiago del Cile, a pochi passi dall'ingresso. I prezzi sono pubblicati sul sito ufficiale del Teatro Parioli Costanzo, dove si comprano i biglietti tramite il circuito di prevendita autorizzato dal teatro; si acquistano anche al botteghino, per email o con il servizio WhatsApp della biglietteria.

L'ingresso del Teatro Parioli in via Giosuè Borsi, oggi Teatro Parioli Costanzo
L'ingresso del Teatro Parioli in via Giosuè Borsi, oggi Teatro Parioli Costanzo Foto: Foto: Edoardo Sattin, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il giorno prima, il 18 febbraio, Fabrizio De André avrebbe compiuto ottantasette anni. Parole di Faber cade quindi nella settimana del suo compleanno e porta in un teatro di prosa romano un repertorio che il cantautore genovese, allergico al palco per metà della sua carriera, finì per amare proprio dal vivo. Lo spettacolo promette arrangiamenti fedeli alle versioni originali, narrazioni e videoproiezioni: una serata di canzoni, parole e immagini.

Parole di Faber al Teatro Parioli Costanzo in breve

Parole di Faber è al Teatro Parioli Costanzo di Roma venerdì 19 febbraio 2027 alle 21:00, per una sola serata, con biglietti in vendita sul sito ufficiale del teatro.

Data e orario

Una sola replica romana: venerdì 19 febbraio 2027, inizio alle 21:00. La durata non è pubblicata dal teatro. Il Parioli colloca lo spettacolo fra gli eventi della stagione 2026/27.

Chi lo produce

La pagina del teatro indica FKM Productions come produttore. Il progetto ha un proprio sito ufficiale, paroledifaber.it, che presenta lo spettacolo come completamente rinnovato nel concept e nel cast artistico.

Biglietti

I biglietti si comprano dal sito ufficiale del Teatro Parioli Costanzo, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino. Il teatro offre anche un servizio di acquisto via WhatsApp e per email.

Dove

Teatro Parioli Costanzo, via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli, a breve distanza da Villa Borghese.

Parole di Faber: che cosa si ascolta

Parole di Faber è un concerto interamente dedicato a Fabrizio De André, con l'esecuzione dal vivo dei suoi brani più celebri e arrangiamenti ispirati alle versioni originali, ai concerti storici e alle collaborazioni con la PFM, secondo il sito ufficiale del progetto.

Le canzoni annunciate

Il sito dello spettacolo cita espressamente Bocca di Rosa, La guerra di Piero, Andrea, Il pescatore e Amico fragile. La scaletta completa non è pubblicata: è ragionevole attendersi i titoli più amati, ma l'ordine e il numero dei brani restano una sorpresa della serata.

Gli strumenti

La strumentazione riprende gli elementi etnici e acustici tipici dei dischi di De André: bouzouki, fisarmonica, flauti, sintetizzatori. È la tavolozza dei suoi album dagli anni Ottanta in poi, quando il cantautore si aprì alle musiche del Mediterraneo.

Racconto e immagini

Alla musica si affiancano narrazioni, videoproiezioni e materiali originali che raccontano il pensiero, l'impegno civile e la sensibilità poetica di De André. Luci, audio e regia, dice la presentazione, sono pensati insieme per creare un'atmosfera da concerto teatrale.

Un tributo, non un'imitazione

Il sito del progetto insiste su un punto: non una semplice tribute band, ma una formazione di musicisti professionisti con formazione accademica ed esperienze internazionali. A nostro giudizio è la distinzione giusta da tenere a mente: si va per ascoltare le canzoni suonate bene, non per rivedere l'uomo.

La band di Parole di Faber

La formazione di Parole di Faber comprende voce solista, tastiere e direzione musicale, chitarra, basso, batteria, violino e un polistrumentista che alterna flauti, sax e clarinetto, con bouzouki, percussioni popolari e sintetizzatori analogici.

Federico Romani, la voce

Alla voce c'è Federico Romani, che il sito ufficiale presenta come interprete capace di unire presenza scenica e una sorprendente fedeltà timbrica a De André. Musicista con oltre vent'anni di carriera internazionale come chitarrista e cantante, è stato allievo di Franco Mussida, il chitarrista della Premiata Forneria Marconi. Un legame diretto con la band che nel 1978 e 1979 riarrangiò il repertorio di Faber per il tour più celebre della sua carriera.

Andrea Colloredo, la direzione musicale

Alle tastiere e alla direzione musicale c'è Andrea Colloredo, polistrumentista e compositore diplomato in jazz al conservatorio di Adria, con collaborazioni in ambito teatrale, pop, sinfonico ed elettroacustico e colonne sonore all'attivo. Cura gli arrangiamenti e costruisce l'identità sonora dello spettacolo, cercando un equilibrio fra fedeltà filologica e libertà interpretativa.

Il resto della formazione

Chitarra, basso, batteria e violino completano l'organico, insieme a un musicista che passa da flauti a sax e clarinetto. I nomi degli altri componenti non sono indicati sulla pagina ufficiale dello spettacolo.

Chi era Fabrizio De André

Fabrizio De André, nato a Genova il 18 febbraio 1940 e morto a Milano l'11 gennaio 1999, è considerato uno dei maggiori cantautori italiani: in quasi quarant'anni di attività ha inciso quattordici album in studio ed è l'artista con più riconoscimenti del Club Tenco, sei Targhe e un Premio Tenco.

Il soprannome

Faber è il nome che gli diede l'amico Paolo Villaggio, per la sua predilezione per i pastelli e le matite Faber Castell e per l'assonanza con il nome Fabrizio. Villaggio e De André si conobbero ragazzi, nel 1948, a Pocol, sopra Cortina d'Ampezzo.

La scuola genovese

Con Bruno Lauzi, Gino Paoli, Umberto Bindi e Luigi Tenco è uno degli esponenti della scuola genovese, il gruppo di artisti che rinnovò la musica leggera italiana. L'incontro decisivo con la musica avvenne ascoltando Georges Brassens, di cui tradusse alcune canzoni.

Gli esordi

Il primo 45 giri esce nell'ottobre 1961 per la Karim, con Nuvole barocche ed E fu la notte. Nel 1964 incide La canzone di Marinella, che diventa un successo nazionale tre anni dopo nell'interpretazione di Mina. Nel 1966 esce il primo 33 giri, Tutto Fabrizio De André.

Gli album degli anni Sessanta e Settanta

Seguono Vol. 1º nel 1967, Tutti morimmo a stento e Volume 3º nel 1968, La buona novella nel 1970, Non al denaro non all'amore né al cielo nel 1971, Storia di un impiegato nel 1973, Canzoni nel 1974, Vol. 8 nel 1975, scritto in gran parte con Francesco De Gregori, e Rimini nel 1978, con Massimo Bubola.

Creuza de mä e gli ultimi dischi

Nel 1981 esce l'album noto come L'indiano. Nel 1984 Creuza de mä, cantato interamente in genovese con Mauro Pagani, è considerato una pietra angolare della world music. Poi Le nuvole nel 1990 e Anime salve nel 1996, con Ivano Fossati, ultimo album in studio e testamento musicale del cantautore.

Premi e riconoscimenti

Premio Tenco nel 1975, Targhe Tenco nel 1984 per Creuza de mä, nel 1991 per Le nuvole, nel 1997 per Anime salve; nel 1997 il Premio Lunezia per il testo di Smisurata preghiera, consegnato da Fernanda Pivano. I suoi testi sono entrati nelle antologie scolastiche già nei primi anni Settanta.

De André dal vivo: la storia che il concerto riprende

Fabrizio De André debuttò dal vivo solo il 16 marzo 1975, alla Bussola di Marina di Pietrasanta, dopo anni di rifiuti dovuti a una timidezza che lui stesso definiva quasi un'allergia al pubblico: tutta la memoria dei suoi concerti nasce dopo quella data.

La Bussola e il primo tour

Fu l'impresario Sergio Bernardini a convincerlo, dopo lunghe trattative. Il primo tour vide sul palco due musicisti dei New Trolls e due dei Nuova Idea; nella parte del 1976 si aggiunse Alberto Mompellio al violino e alle tastiere.

Il tour con la PFM

Nel 1978 la Premiata Forneria Marconi propose nuovi arrangiamenti dei brani più significativi e un tour insieme, partito il 21 dicembre 1978 da Forlì e proseguito per tutto gennaio 1979. Ne nacquero due album dal vivo, i primi della carriera di De André. Alcuni arrangiamenti della PFM, come quelli di Bocca di Rosa, La canzone di Marinella, Amico fragile e Il pescatore, restarono nei suoi concerti fino alla fine.

Perché conta per Parole di Faber

Parole di Faber dichiara di ispirarsi proprio ai concerti storici e alle collaborazioni con la PFM, e la sua voce solista ha studiato con Franco Mussida. A nostro giudizio è il dettaglio che distingue il progetto: la fonte non sono solo i dischi in studio, ma il De André del palco.

Una curiosità su Parole di Faber, omaggio a Fabrizio De André al Teatro Parioli Costanzo — 19 febbraio 2027

La curiosità più semplice è di calendario. Fabrizio De André nacque il 18 febbraio 1940 a Pegli, quartiere di Genova, in via De Nicolay 12, dove dal 2001 una targa del Comune lo ricorda. Parole di Faber arriva al Parioli il 19 febbraio 2027: il giorno dopo quello che sarebbe stato il suo ottantasettesimo compleanno. Per il pubblico romano è un modo di festeggiarlo con le sue canzoni.

La seconda riguarda il soprannome che dà il titolo allo spettacolo. Faber viene dalle matite: Paolo Villaggio lo chiamava così per la passione dell'amico per i pastelli Faber Castell. Un nome nato da un astuccio di colori è diventato il modo in cui tutta l'Italia ricorda un poeta.

La terza è un filo che lega Genova a Roma. Al concerto del Primo Maggio 1992 De André eseguì Don Raffaè insieme a Roberto Murolo, il grande interprete della canzone napoletana. E nel 1997 fu una scrittrice, Fernanda Pivano, a presentarlo al Premio Lunezia come il più grande poeta italiano degli ultimi cinquant'anni, mettendolo in imbarazzo. Parole di Faber, fin dal titolo, sceglie questa chiave: le parole, prima ancora della musica.

Il Teatro Parioli Costanzo, la sede del concerto

Il Teatro Parioli Costanzo è un teatro privato di 592 posti in via Giosuè Borsi 20: nato come cinema nel 1938, è teatro di prosa dal 1958 ed è conosciuto in tutta Italia per aver ospitato per oltre vent'anni le registrazioni del Maurizio Costanzo Show.

Dal cinema alla prosa

L'edificio fu costruito come sala cinematografica nel 1938. Il 29 dicembre 1958 fu inaugurato come teatro con Girotondo di Arthur Schnitzler, messo in scena dalla compagnia di Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta diventò la casa della rivista satirica.

La stagione di Costanzo

Dal settembre 1985 il Parioli ospitò il Maurizio Costanzo Show, e dal 1989 Costanzo ne fu anche direttore artistico, fino al 2011. Il 20 febbraio 2024 la sala ha preso il nome di Teatro Parioli Costanzo; dal 2024 la direzione artistica è di Massimiliano Bruno.

La sala per un concerto

Platea e galleria, poltrone numerate, una scala raccolta rispetto ai palazzetti: per un repertorio di canzoni da ascoltare parola per parola è, a nostro giudizio, la dimensione giusta. Il portale turistico di Roma Capitale segnala servizi igienici per persone con disabilità, guardaroba, caffetteria, bar e aria condizionata.

Una cosa che non ti dice nessuno su Parole di Faber, omaggio a Fabrizio De André al Teatro Parioli Costanzo — 19 febbraio 2027

Quello che raramente si ricorda è quanto De André abbia sofferto il palcoscenico. Per anni rifiutò i concerti; quando cominciò, nel 1975, suonava e cantava nella penombra, e solo con il tempo superò quella paura. Il cantautore che oggi si omaggia in teatro, con luci e videoproiezioni, fu un uomo che in scena cercava il buio. Parole di Faber rovescia questa condizione: mette al centro la luce sulle sue parole.

La seconda cosa riguarda Roma. Il rapporto di De André con il pubblico romano non fu sempre semplice: al concerto del Palaeur del 23 gennaio 1979, durante il tour con la PFM, il pubblico si divise e il cantautore scese talvolta dal palco per discutere con i contestatori dell'Autonomia. Nel 1975 aveva suonato in piazza Navona, a una manifestazione del Partito Radicale dopo il referendum sul divorzio.

La terza è pratica: al Parioli i parcheggi convenzionati indicati dal teatro in via Alberto Caroncini, viale Parioli e via Tommaso Salvini chiudono la domenica, ma il 19 febbraio è un venerdì, quindi sono tutti utilizzabili. Chi arriva in auto ha più scelta del solito.

Come arrivare al Teatro Parioli Costanzo

Il Teatro Parioli Costanzo è in via Giosuè Borsi 20: il teatro indica come riferimento gli autobus 52, 53 e 223, con fermata in piazza Santiago del Cile, vicinissima all'ingresso.

In autobus

Le linee 52, 53 e 223 fermano in piazza Santiago del Cile. Per il rientro dopo le 23 conviene controllare gli orari delle corse serali sul calcolatore di percorso di Atac prima di uscire.

In taxi

C'è una stazione taxi in piazza Santiago del Cile, indicata dallo stesso teatro: all'uscita, un venerdì sera, è spesso la soluzione più comoda.

In auto

Il Parioli è fuori dalla ZTL del centro storico. I parcheggi convenzionati indicati dal teatro sono in via Alberto Caroncini 50, a circa 300 metri, in viale Parioli 31, a circa 400 metri, in via Tommaso Salvini 2/F, a circa 650 metri, e in via Eustachio Manfredi 6, aperto 24 ore su 24 tutto l'anno su prenotazione.

Con il cane

Il teatro offre un servizio chiamato Bau Theater, con dog sitting davanti al teatro: modalità e disponibilità vanno chieste alla biglietteria.

Il consiglio che ti do per visitare Parole di Faber, omaggio a Fabrizio De André al Teatro Parioli Costanzo — 19 febbraio 2027

Il consiglio è arrivare con le canzoni fresche in testa. Ascoltare prima uno dei due album dal vivo con la PFM, o De André in concerto, tratto dai concerti romani del 1998, permette di riconoscere gli arrangiamenti a cui Parole di Faber dichiara di ispirarsi e di cogliere le differenze. Chi conosce solo i dischi in studio scoprirà un De André più rock.

Il secondo consiglio riguarda il posto. In un teatro di 592 posti la platea centrale è la scelta migliore per il suono; la galleria del Parioli, però, dà una vista d'insieme sulle videoproiezioni, che nello spettacolo hanno un ruolo importante. Con una sola data, conviene comprare presto.

Il terzo riguarda l'orario. L'inizio è alle 21 di un venerdì: una cena presto nel quartiere, verso le 19:30, lascia il tempo di entrare con calma e di passare dal guardaroba. Chi arriva dal centro calcoli il traffico del venerdì sera su viale Parioli.

Ultimo consiglio: lasciare spento il telefono. De André costruiva le canzoni come racconti, e un racconto perde molto se lo si guarda attraverso uno schermo.

Il quartiere Parioli e i dintorni del teatro

I Parioli sono un quartiere residenziale del nord di Roma, costruito in gran parte nel Novecento fra palazzine, villini e viali alberati, a ridosso del parco più famoso della città.

Villa Borghese

Villa Borghese è il grande parco storico di Roma. Al suo interno si trova la Galleria Borghese, con Bernini e Caravaggio, da prenotare per tempo; sul lato verso i Parioli c'è il Bioparco di Roma. Un pomeriggio al parco e un concerto la sera sono una giornata romana completa.

Villa Ada e Villa Torlonia

Più a nord si estende Villa Ada, parco ampio e selvatico; verso la via Nomentana c'è Villa Torlonia, con la Casina delle Civette.

L'Auditorium

Oltre viale Parioli si trova l'Auditorium Parco della Musica. Nello stesso fine settimana di febbraio ospita altri concerti: chi viene da fuori Roma può costruire due serate di musica a pochi chilometri di distanza.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che De André ha legato il suo nome a Genova e alla Sardegna, dove visse a lungo. Si cita molto meno quanto conti Roma nella sua discografia dal vivo. I tre concerti che tenne al Teatro Brancaccio il 12, 13 e 14 febbraio 1998, nel tour di Mi innamoravo di tutto, diedero origine ai due album postumi De André in concerto, del 1999, e Fabrizio De André in concerto volume II, del 2001. Fu lo stesso De André a volere che quei concerti romani fossero filmati e trasmessi dalla Rai.

C'è una coincidenza di calendario che rende la data di Parole di Faber quasi simbolica: quei concerti al Brancaccio si tennero a metà febbraio, pochi giorni prima del suo compleanno, esattamente come questo omaggio al Parioli, ventinove anni dopo. Quella tournée teatrale, di quarantatré date fra il 2 novembre 1997 e il 26 febbraio 1998, fu l'ultima completata dal cantautore.

Un secondo fatto poco citato riguarda la lingua. De André è uno degli artisti che più hanno valorizzato il ligure, ma ha cantato anche in gallurese e in napoletano. Chi ascolta Parole di Faber con attenzione noterà quanto la varietà di lingue e strumenti sia parte del suo canzoniere.

La foto giusta da fare a Parole di Faber, omaggio a Fabrizio De André al Teatro Parioli Costanzo — 19 febbraio 2027

La foto giusta si fa fuori, prima di entrare: l'ingresso del Teatro Parioli Costanzo in via Giosuè Borsi, con l'insegna illuminata e il manifesto dello spettacolo. È il teatro che milioni di italiani hanno visto per anni in televisione, e la foto racconta insieme il luogo e la serata.

La seconda si fa in sala, prima dell'inizio, con il palco ancora vuoto e gli strumenti in attesa: bouzouki, fisarmonica, flauti. Una natura morta di strumenti dice molto del mondo musicale di De André.

Durante il concerto il telefono resta spento. In un teatro raccolto uno schermo acceso si vede da molte file, e le canzoni di Faber chiedono ascolto. Alla fine, al momento degli applausi, un'immagine della band sul palco è il ricordo giusto.

Come organizzare il venerdì sera di Parole di Faber

Con l'inizio alle 21 di un venerdì, la serata di Parole di Faber si organizza intorno a una cena presto e al rientro in taxi o con i mezzi serali.

Dal centro

Chi è in centro può prendere uno degli autobus che arrivano a piazza Santiago del Cile; il calcolatore di percorso di Atac indica la combinazione migliore. Il venerdì sera il traffico è intenso: conviene partire con un margine ampio.

Da fuori Roma

Per chi arriva in auto il venerdì è il giorno più comodo: tutti i parcheggi convenzionati sono aperti. Quello di via Eustachio Manfredi funziona su prenotazione, da fare con anticipo.

Un fine settimana di musica

Il sabato 20 febbraio l'Auditorium ospita altri concerti, il 21 al Largo Venue arriva il rock americano dei Dirty Honey: chi ama la musica dal vivo può fare del 19 febbraio l'inizio di un fine settimana intero.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

Il Teatro Parioli Costanzo ha un bistrot interno e un bar, comodi per un caffè o uno spuntino prima di entrare in sala.

Nel quartiere

Intorno a piazza Ungheria e lungo viale Parioli si trovano bar, pasticcerie, pizzerie e ristoranti di quartiere. Il venerdì sera i Parioli sono vivaci: prenotare evita attese.

Prima delle 21

Una cena alle 19:30 lascia il tempo di arrivare in teatro senza fretta. Chi preferisce cenare dopo trova nel quartiere locali aperti anche dopo le 23: una telefonata prima evita sorprese.

Un aperitivo genovese

Per restare in tema, a nostro giudizio, una focaccia e un bicchiere di vermentino prima del concerto sono il modo più semplice di portare un po' di Liguria a Roma.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Parioli ha date precise. Nel 1938 l'edificio di via Giosuè Borsi nasce come cinema. Il 29 dicembre 1958 diventa teatro con Girotondo di Schnitzler, messo in scena dalla compagnia di Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta vive la stagione della rivista satirica, con Alighiero Noschese, Antonella Steni ed Elio Pandolfi e con Scanzonatissimo di Dino Verde, del 1963.

Nel 1976 Alberto Lionello e l'impresario Lucio Ardenzi rilevano la sala. L'8 dicembre 1977 il teatro subisce un attentato di matrice fascista e viene incendiato; riapre il 28 aprile 1978 con L'anatra all'arancia, regia dello stesso Lionello. Nel 1980, dopo la morte di Romolo Valli, Giorgio De Lullo, Pier Luigi Pizzi, Umberto Tirelli, Dino Trappetti e Nico Ferri fondano il Gruppo teatro libero RV e prendono in gestione il Parioli, fino alla morte di De Lullo nel luglio 1981.

Dal settembre 1985 arriva il Maurizio Costanzo Show, e dal 1989 Costanzo dirige anche il teatro. Nel 2011 la gestione passa a Luigi De Filippo, nel marzo 2020 al Nuovo Teatro Parioli. Il 20 febbraio 2024 la sala prende il nome di Teatro Parioli Costanzo. Il 19 febbraio 2027, a un giorno dall'anniversario di quella intitolazione, il palco ospita le canzoni di Fabrizio De André.

Chi è passato da Parole di Faber, omaggio a Fabrizio De André al Teatro Parioli Costanzo — 19 febbraio 2027

Dal Parioli è passata buona parte del teatro e della televisione italiana. La prima sera, nel 1958, Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta Alighiero Noschese, Antonella Steni ed Elio Pandolfi. Negli anni Settanta Alberto Lionello. Poi Giorgio De Lullo, Pier Luigi Pizzi e Umberto Tirelli. Con Maurizio Costanzo, per oltre vent'anni, migliaia di ospiti televisivi. Con Luigi De Filippo sono arrivati Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni in Dipartita finale, Giorgio Albertazzi nelle Memorie di Adriano dirette da Maurizio Scaparro.

Nella stagione 2026/27 il cartellone del Parioli alterna prosa, comicità e musica: fra gli altri il K[orean]Pop Concert del 4 ottobre, Beh, dai, carino e Brava, bravissima... anche meno.

Il 19 febbraio, idealmente, dal Parioli passa anche il mondo di De André: Paolo Villaggio, l'amico che gli diede il soprannome; Luigi Tenco, a cui dedicò Preghiera in gennaio; la PFM di Franco Mussida, maestro della voce di questa serata; Francesco De Gregori, Massimo Bubola, Mauro Pagani, Ivano Fossati, i compagni di scrittura dei suoi dischi più importanti. E Dori Ghezzi, compagna di vita dal 1974 e moglie dal 1989.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il portale turistico di Roma Capitale indica il Teatro Parioli Costanzo come accessibile alle persone con disabilità, con servizi igienici dedicati; per i posti riservati conviene contattare la biglietteria prima dell'acquisto.

Contatti

La biglietteria risponde al telefono 06 5434851, al servizio WhatsApp 351 7211283 e all'indirizzo biglietteria@ilparioli.it.

Con i ragazzi

Le canzoni di De André sono nelle antologie scolastiche da mezzo secolo: per un ragazzo delle superiori il concerto può essere una lezione di letteratura in musica. L'orario delle 21 rende la serata adatta ai più grandi.

Arrivare in tempo

Meglio essere in teatro un quarto d'ora prima dell'inizio: guardaroba e ingresso in sala richiedono qualche minuto, e il foyer si riempie in fretta nelle serate di musica.

Febbraio a Roma: il periodo del concerto

A metà febbraio Roma vive un periodo di bassa stagione turistica, con giornate che si allungano e serate ancora fresche: un momento buono per musei e teatri senza grandi folle.

Il clima

Le sere di febbraio sono fresche: una giacca pesante serve per l'attesa all'ingresso e per il rientro. In sala il teatro è riscaldato.

La settimana del compleanno

Il 18 febbraio, anniversario della nascita di De André, cade di giovedì: per gli appassionati il concerto del venerdì è il modo più romano di ricordarlo.

Domande frequenti su Parole di Faber a Roma

Quando c'è Parole di Faber al Teatro Parioli?

Parole di Faber, il concerto dedicato a Fabrizio De André, è al Teatro Parioli Costanzo di Roma venerdì 19 febbraio 2027 alle 21:00, in via Giosuè Borsi 20. È una sola serata, inserita negli eventi della stagione 2026/27 del teatro.

Chi canta in Parole di Faber?

In Parole di Faber la voce solista è Federico Romani, cantante e chitarrista con oltre vent'anni di carriera internazionale ed ex allievo di Franco Mussida della PFM. La direzione musicale e le tastiere sono affidate ad Andrea Colloredo, diplomato in jazz al conservatorio di Adria.

Quali canzoni di De André si ascoltano?

Il sito ufficiale di Parole di Faber cita fra i brani in programma Bocca di Rosa, La guerra di Piero, Andrea, Il pescatore e Amico fragile. La scaletta completa non è pubblicata; gli arrangiamenti si ispirano alle versioni originali e ai concerti con la PFM.

Dove si comprano i biglietti per Parole di Faber a Roma?

I biglietti per Parole di Faber al Teatro Parioli Costanzo si comprano sul sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino, per email a biglietteria@ilparioli.it o con il servizio WhatsApp 351 7211283.

Come si arriva al Teatro Parioli Costanzo?

Il Teatro Parioli Costanzo si raggiunge con gli autobus 52, 53 e 223, fermata piazza Santiago del Cile, Il teatro ha parcheggi convenzionati nel raggio di 650 metri e una stazione taxi vicina.

Parole di Faber è una tribute band?

Parole di Faber si presenta come un progetto costruito intorno a musicisti professionisti con formazione accademica, più che come una semplice tribute band. Il concerto unisce canzoni, narrazioni, videoproiezioni e materiali originali sulla vita e l'impegno civile di De André.

Perché il concerto è il 19 febbraio?

Il 19 febbraio 2027 è la data scelta dal Teatro Parioli Costanzo per Parole di Faber; cade il giorno dopo l'anniversario della nascita di Fabrizio De André, nato a Genova il 18 febbraio 1940.

Il consiglio finale su Parole di Faber

Parole di Faber porta al Parioli, nella settimana del compleanno di De André, un repertorio che il cantautore imparò ad amare dal vivo solo a metà carriera. Il consiglio è andarci preparati: riascoltare gli album con la PFM o i concerti romani del 1998, scegliere un posto centrale, arrivare con calma dopo una cena presto nel quartiere. E ascoltare le parole, come chiede il titolo.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento19 Febbraio 2027 21:00
IndirizzoTeatro Parioli Costanzo, Via Giosuè Borsi 20, 00197 Roma Pinciano, Roma, Roma Città