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Il brutto anatroccolo con Fabio Canino al Teatro Parioli Costanzo — 3 febbraio 2027

Il brutto anatroccolo, fiaba musicale tratta da Hans Christian Andersen con Fabio Canino in scena e la regia di Carmen Giardina, va in scena al Teatro Parioli Costanzo, in via Giosuè Borsi 20 (00197 Roma), mercoledì 3 febbraio 2027 alle 21:00, per una sola sera. Lo spettacolo dura 90 minuti senza intervallo. Il teatro indica gli autobus 52, 53 e 223 con fermata in piazza Santiago del Cile, a pochi passi dall'ingresso, dove c'è anche una stazione taxi. Il listino pubblicato dal teatro va da 22 a 32 euro: in platea poltronissima 32 euro, poltrona 30 euro, poltrona a visibilità ridotta 28 euro; in galleria 25 euro, galleria a visibilità ridotta 22 euro. I biglietti si comprano sul sito ufficiale della sede, dal pulsante di acquisto della pagina dello spettacolo, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, oppure al botteghino e tramite la biglietteria del teatro per email e WhatsApp.

L'ingresso del Teatro Parioli in via Giosuè Borsi, oggi Teatro Parioli Costanzo
L'ingresso del Teatro Parioli in via Giosuè Borsi, oggi Teatro Parioli Costanzo Foto: Foto: Edoardo Sattin, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il brutto anatroccolo al Parioli: data, orario e prezzi

Il brutto anatroccolo con Fabio Canino è in programma al Teatro Parioli Costanzo mercoledì 3 febbraio 2027 alle 21:00, in replica unica, con biglietti da 22 a 32 euro e una durata di 90 minuti senza intervallo.

Una sera di metà settimana

Il calendario del teatro riporta una sola replica, il mercoledì sera. Per chi lavora è una serata comoda: inizio alle 21, uscita intorno alle 22:30, nessun intervallo che allunghi i tempi. Per chi viene con ragazzi in età scolare, il giorno dopo è un giovedì di scuola, e conviene tenerne conto nell'organizzare il rientro.

Il listino della platea

In platea il Parioli distingue tre fasce: poltronissima a 32 euro, poltrona a 30 euro e poltrona a visibilità ridotta a 28 euro. La differenza fra la prima e l'ultima fascia è di quattro euro: a nostro giudizio, per uno spettacolo in cui la parola e il pianoforte dal vivo contano quanto le immagini, vale la pena salire di una fascia ed evitare i posti a visibilità ridotta.

Il listino della galleria

In galleria il prezzo è di 25 euro, che scende a 22 euro per i posti a visibilità ridotta. La galleria offre una vista d'insieme della scena e dei costumi; chi vuole cogliere la mimica dell'attore e i dialoghi con il pianista farà meglio a scegliere la platea.

Dove si comprano i biglietti

Il teatro vende al botteghino negli orari di apertura, per email all'indirizzo biglietteria@ilparioli.it e via WhatsApp al 351 7211283; il telefono della biglietteria è 06 5434851. Dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale si arriva anche al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, con acquisto online e punti vendita.

Il brutto anatroccolo di Fabio Canino: che cosa si vedrà

Il brutto anatroccolo è una fiaba musicale che parte dalla celebre storia di Hans Christian Andersen e la rilegge con uno sguardo contemporaneo, fra ironia, musica originale eseguita al pianoforte e momenti di commozione.

Una fiaba per il presente

La presentazione del teatro parte da una frase semplice: tutti, almeno una volta nella vita, si sono sentiti un brutto anatroccolo. Da qui Canino costruisce un racconto che attraversa la fiaba per arrivare al presente, e che la stessa presentazione definisce senza tempo e insieme capace di parlare direttamente all'oggi.

I temi

Il testo mette in fila i temi che la rilettura affronta: la ricerca della perfezione, il bisogno di essere accettati, il body shaming, il bullismo, la paura della diversità e la costruzione della propria identità. Sono le stesse questioni che la fiaba di Andersen contiene in germe, portate nel linguaggio di oggi: il piccolo deriso dai fratelli per l'aspetto, la fuga, la solitudine, la scoperta finale di sé.

Fra risata e commozione

La presentazione parla di momenti divertenti alternati a passaggi profondamente toccanti. È la cifra di Canino, che viene dal teatro comico e dalla televisione di intrattenimento ma che, negli ultimi anni, ha costruito anche spettacoli di parola e di riflessione. La fiaba, dice il teatro, supera i propri confini e diventa uno spettacolo che parla a tutte le generazioni.

Il messaggio

La chiave è nel finale della presentazione: la vera bellezza nasce dall'accettazione di sé, e il viaggio del protagonista è quello di ciascuno, imparare a riconoscere il proprio valore anche quando il mondo sembra dire il contrario. Il teatro la definisce una fiaba per adulti e ragazzi, dedicata a chiunque si sia sentito diverso almeno una volta.

La durata

Lo spettacolo dura 90 minuti senza intervallo: un formato compatto, adatto anche a un pubblico giovane, che non spezza il racconto e lascia il tempo per una cena prima o per un rientro tranquillo dopo.

La locandina: chi firma Il brutto anatroccolo

Il brutto anatroccolo ha la traduzione e l'adattamento di Fabio Canino, Daniele De Joannon e Carmen Giardina, le musiche originali di Dino Scuderi, i costumi di Emanuele Pepe e la regia di Carmen Giardina.

Traduzione e adattamento

Il testo non è una semplice lettura della fiaba: la locandina indica una traduzione e un adattamento a sei mani, firmati da Canino, Daniele De Joannon e Carmen Giardina. Tradurre di nuovo Andersen significa scegliere un tono e un ritmo per la scena, lontani dalle versioni scolastiche che molti ricordano.

Le musiche di Dino Scuderi

Dino Scuderi firma le musiche originali, la direzione musicale ed è al pianoforte. È un dettaglio importante: la parte musicale non è una base registrata ma viene suonata dal vivo, e sostiene il racconto momento per momento. Nello spettacolo, dice la presentazione, Canino rilegge la storia proprio sulle musiche originali di Scuderi.

I costumi e la realizzazione

I costumi sono di Emanuele Pepe. La locandina indica inoltre che Il brutto anatroccolo in scena è realizzato da Gaetano Trotta: l'anatroccolo, protagonista della fiaba, ha dunque una sua presenza fisica sul palco.

La regia di Carmen Giardina

La regia è di Carmen Giardina, attrice e regista genovese, che firma anche l'adattamento. La sua biografia è raccontata più avanti, dopo quella di Canino.

Chi è Fabio Canino: la biografia

Fabio Canino, nato a Firenze il 15 agosto 1963, è attore, autore, conduttore radiofonico e televisivo; il grande pubblico lo conosce soprattutto come giurato di Ballando con le stelle su Rai 1, dal 2007 al 2025.

La formazione

Di padre originario di Ischia, dopo il diploma nel 1983 studia recitazione con Antonio Rugani della Bottega Teatrale di Firenze e poi al Centro di Teatro Attivo di Milano, nel corso per attori professionisti del 1988. Per qualche anno lavora come animatore nei villaggi turistici, poi esordisce come attore e autore teatrale.

Il teatro

Il suo curriculum teatrale è lungo e vario. Recita in La tempesta di Shakespeare con la regia di Carlo Cecchi, in Histoire du soldat di Stravinskij, in La fiaba dello zar Saltan di Rimskij-Korsakov con la regia di Luca Ronconi al Teatro alla Scala di Milano, in Alice di Lewis Carroll e nel Giornalino di Gianburrasca con la regia di Angelo Savelli. Nel 1999 firma la regia di Carosello, e dopo tutti a letto; porta in Italia testi americani ancora inediti, recita in Dignità Autonome di Prostituzione di Luciano Melchionna e dal 2019 al 2022 nel musical La piccola bottega degli orrori.

Fiesta e il ritorno a Roma

Fra i suoi lavori più noti c'è Fiesta, di cui firma la regia fra il 2000 e il 2003 e poi nel 2008 e 2009. Nel 2021 lo spettacolo torna per il ventesimo anniversario al Teatro Sala Umberto di Roma, con la regia di Piero Di Blasio; nello stesso anno Canino porta al Brancaccino Openair Le lezioni italiane, un talk con ospiti e divulgatori. Nel 2023 debutta al Festival della Versiliana con Trovatene uno bravo, regia di Stefano Messina.

La televisione

In televisione passa da Macao di Gianni Boncompagni a Le Iene, dal 1998 al 2000; conduce Assolo su LA7, Cronache marziane e Frankenstein su Italia 1, Votantonio su Rai 2 e, nel 2013, il programma comico Aggratis!. Dal 2007 al 2025 siede nella giuria di Ballando con le stelle; nel 2020 commenta su Rai 1, con Ema Stokholma, il concerto One World, Together at Home.

La radio e i libri

Alla radio conduce dal 2011 al 2020 Miracolo italiano su Rai Radio 2 con LaLaura, programma premiato con il Microfono d'oro; dal 2022 è su Radio Capital con I Miracolati, insieme a Laura Piazzi. È autore di libri come Lettere alla Iena, Omo Sapiens, Mai più senza e Raffabook; nel 2019 pubblica Le parole che mancano al cuore, presentato al Parlamento europeo a Bruxelles.

L'impegno e i riconoscimenti

Canino è impegnato su temi sociali e sui diritti delle persone LGBT, come conduttore dei Diversity Media Awards e come testimonial di campagne a tutela dell'infanzia; per sette anni è stato direttore artistico del Festival Friendly Versilia a Torre del Lago. Nel 2026 è stato nominato Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il brutto anatroccolo, con le musiche di Dino Scuderi e la regia di Carmen Giardina, ha debuttato al Ravenna Festival nel 2026.

Carmen Giardina, la regista

Carmen Giardina, genovese, classe 1963, si è diplomata alla scuola del Teatro Stabile di Genova ed è attrice professionista dal 1988, fra teatro, cinema e televisione.

Dal palco alla regia

Il debutto nella regia cinematografica arriva con il cortometraggio Turno di notte, vincitore del Premio Cinecittà Digital per la migliore sceneggiatura e prodotto nel 2003 da Felice Laudadio per Cinecittà Holding. Fra i suoi cortometraggi da regista ci sono anche Il bianco spara, La grande menzogna e Fratelli minori.

Il caso Braibanti

Nel 2020 scrive e dirige, con Massimiliano Palmese, il documentario Il caso Braibanti, dedicato al processo scandalo contro Aldo Braibanti; il lavoro è stato premiato ai Nastri d'argento del 2021. Con Palmese firma nel 2023 anche il documentario Bellezza, addio. In teatro ha diretto, nel 2024, Azzurro, stralci di vita.

Una regia sulla diversità

La filmografia di Giardina ha un filo riconoscibile: le storie di chi viene giudicato diverso. È lo stesso tema del Brutto anatroccolo, e a nostro giudizio spiega la scelta di affidare a lei la regia di una fiaba che, nella rilettura di Canino, parla di bullismo, di accettazione e di identità.

La fiaba di Andersen: storia del Brutto anatroccolo

Il brutto anatroccolo, in danese Den grimme ælling, è una fiaba di Hans Christian Andersen pubblicata per la prima volta l'11 novembre 1843 nella raccolta Nye Eventyr; in Italia è apparsa nel 1904, nella raccolta Quaranta novelle, con il titolo Il brutto anitroccolo.

La trama

In una nidiata di anatroccoli nasce un piccolo dalle piume grigie, grande e sgraziato. La madre gli vuole bene, ma i fratelli e gli altri animali dell'aia lo deridono e lo emarginano, finché lui fugge. Vaga fra le paludi, fra le oche selvatiche e i cacciatori, trova rifugio in una casa di contadini dove un gatto e una gallina lo scherniscono, passa un inverno durissimo. A primavera si avvicina a tre cigni pensando di essere ucciso; invece lo accolgono, e specchiandosi nell'acqua scopre di essere diventato un cigno bianco.

Una fiaba autobiografica

Andersen metteva in relazione questa fiaba con la propria giovinezza, segnata dall'esperienza di essere emarginato e rifiutato come diverso. Per questo la storia viene spesso letta come metafora delle difficoltà che bambini e adolescenti attraversano crescendo, e raccontata per rafforzare l'autostima e l'accettazione delle differenze.

Le letture possibili

La fiaba si presta a più interpretazioni: il valore di ogni persona, che esiste anche quando il contesto non lo riconosce; ma anche una lettura più ambigua, in cui i fratelli che deridevano l'anatroccolo si rivelano semplici anatre davanti a uno splendido cigno. La rilettura di Canino sceglie la strada dell'accettazione di sé, e la porta sui temi del body shaming e del bullismo.

Gli adattamenti

La storia è stata adattata molte volte: due cortometraggi Disney nella serie delle Sinfonie allegre, un cortometraggio sovietico del 1956, un film d'animazione inglese del 1997, una serie animata spagnola del 1998, un musical nel 2010 e, nel marzo 2024, un'opera lirica in un atto prodotta dal Teatro Coccia di Novara. La fiaba musicale di Canino, Scuderi e Giardina si aggiunge a questa lunga serie.

Una curiosità sul Brutto anatroccolo con Fabio Canino al Teatro Parioli Costanzo — 3 febbraio 2027

La curiosità più interessante riguarda il titolo italiano. Quando la fiaba di Andersen arrivò per la prima volta in Italia, nel 1904, nella raccolta Quaranta novelle, non si chiamava Il brutto anatroccolo ma Il brutto anitroccolo: una forma oggi quasi scomparsa, che ricorda quanto la fiaba sia diventata parte della lingua comune solo con il tempo. Oggi l'espressione brutto anatroccolo si usa per chiunque, all'inizio disprezzato o ignorato, finisca per farsi apprezzare.

La seconda curiosità riguarda Fabio Canino e le fiabe. Prima di diventare un volto televisivo, Canino ha recitato in La fiaba dello zar Saltan di Rimskij-Korsakov con la regia di Luca Ronconi al Teatro alla Scala, e poi in Alice di Lewis Carroll e nel Giornalino di Gianburrasca: il racconto per ragazzi attraversa tutta la sua carriera teatrale, e la fiaba di Andersen è l'ultimo capitolo di un percorso cominciato molti anni fa.

La terza curiosità è nel doppio mestiere di Dino Scuderi: autore delle musiche originali, direttore musicale e pianista. In una fiaba musicale il pianoforte dal vivo non è un semplice accompagnamento, ma una seconda voce che dialoga con quella dell'attore. E c'è un gioco del caso che lega lo spettacolo alla sala: il Parioli, dopo l'incendio del 1977, riaprì nel 1978 con L'anatra all'arancia. Un'anatra, allora come oggi, sul palco di via Giosuè Borsi.

Il Teatro Parioli Costanzo, la sede

Il Teatro Parioli Costanzo è un teatro privato di 592 posti in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli: nato come cinema nel 1938, è teatro dal 29 dicembre 1958 e porta dal 20 febbraio 2024 il nome di Maurizio Costanzo.

Platea e galleria

La sala si divide fra platea e galleria, come riflette il listino dello spettacolo. Il portale turistico di Roma Capitale segnala guardaroba, caffetteria, bar, aria condizionata e servizi igienici per persone con disabilità.

La gestione di oggi

Dal marzo 2020 il teatro ha una nuova gestione, con Michele ed Enzo Gentile e Giovanni Vernassa; il portale turistico indica alla guida Enzo Gentile e Fabrizio Musumeci. Da metà 2024 il direttore artistico è Massimiliano Bruno. Dal 2024 la sala ospita anche una scuola di teatro per bambini e ragazzi diretta da Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales.

Una sala di dimensioni giuste

Con poco meno di seicento posti, il Parioli è una sala raccolta rispetto ai grandi teatri romani. Per uno spettacolo di parola e pianoforte è una misura favorevole: la voce arriva senza fatica anche in galleria e il rapporto fra palco e pubblico resta diretto. Le altre serate della stagione, da Beh, dai, carino a Brava, bravissima... anche meno con Anna Mazzamauro, raccontano un cartellone che alterna nomi noti e compagnie giovani.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Brutto anatroccolo con Fabio Canino al Teatro Parioli Costanzo — 3 febbraio 2027

Quello che non si dice è che Il brutto anatroccolo non è uno spettacolo per bambini piccoli, anche se il titolo lo farebbe pensare. Il teatro lo presenta come una fiaba per adulti e ragazzi, e i temi dichiarati, body shaming, bullismo, paura della diversità, costruzione dell'identità, sono quelli dell'adolescenza e dell'età adulta. L'orario serale, le 21 di un mercoledì, conferma la destinazione: è una serata di teatro, non una matinée per le famiglie.

La seconda cosa riguarda i posti a visibilità ridotta. Il listino del Parioli li prevede sia in platea sia in galleria, con uno sconto di due o tre euro. In uno spettacolo con la musica dal vivo e l'anatroccolo in carne e ossa sul palco, perdere un angolo della scena significa perdere una parte del racconto. Il risparmio, a nostro giudizio, non vale la rinuncia.

La terza cosa è pratica: il teatro offre un servizio chiamato Bau Theater, con dog sitting davanti all'ingresso per la durata dello spettacolo. Per chi abita nel quartiere e non vuole lasciare il cane solo a casa di sera è una comodità rara; modalità e disponibilità vanno chieste alla biglietteria.

Come arrivare al Teatro Parioli Costanzo

Il Teatro Parioli Costanzo si trova in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli, nel Municipio II, a breve distanza da Villa Borghese; il teatro indica gli autobus 52, 53 e 223 con fermata in piazza Santiago del Cile.

In autobus

Le linee 52, 53 e 223 fermano in piazza Santiago del Cile, a pochi passi dall'ingresso. Per il rientro dopo le 22:30 conviene controllare orari e frequenze serali sul calcolatore di percorso di Atac prima di uscire di casa.

In taxi

Il teatro segnala una stazione taxi in piazza Santiago del Cile. All'uscita di una replica unica la domanda si concentra in pochi minuti: se possibile, conviene prenotare la corsa in anticipo.

In auto

Il teatro indica quattro parcheggi convenzionati: RTM Garage in via Alberto Caroncini 50, a circa 300 metri; Autorimessa Parioli 31 in viale Parioli 31, a circa 400 metri; First Garage in via Tommaso Salvini 2/F, a circa 650 metri; F2 Parking in via Eustachio Manfredi 6, aperto 24 ore su 24 tutto l'anno, su prenotazione. I primi tre chiudono la domenica, ma il mercoledì sera sono aperti.

Con il cane

Per chi arriva con il cane c'è il servizio Bau Theater, con dog sitting davanti al teatro durante lo spettacolo. Conviene prenotarlo insieme al biglietto.

Il consiglio che ti do per visitare il Brutto anatroccolo con Fabio Canino al Teatro Parioli Costanzo — 3 febbraio 2027

Il consiglio è di scegliere una poltronissima o una poltrona di platea, fra 30 e 32 euro. Il brutto anatroccolo si regge su tre presenze: l'attore, il pianoforte di Scuderi e l'anatroccolo realizzato da Gaetano Trotta. Dalla platea si coglie il dialogo fra la voce di Canino e la musica, che è il cuore della fiaba musicale; la galleria resta una buona scelta per chi vuole spendere meno e guardare la scena nel suo insieme, evitando i posti a visibilità ridotta.

Il secondo consiglio riguarda con chi andare. Se in famiglia c'è un ragazzo delle medie o delle superiori che attraversa un momento difficile con i compagni, questo spettacolo può aprire una conversazione che a casa fatica a cominciare. Il teatro lo dice chiaramente: è una fiaba dedicata a chiunque si sia sentito diverso almeno una volta. Conviene parlarne prima, senza trasformare la serata in una lezione, e lasciare che le domande arrivino dopo.

Terzo consiglio: rileggere la fiaba prima di andare. Bastano dieci minuti, e la versione di Andersen è più dura e più lunga di quelle che si ricordano dall'infanzia, con l'inverno nel ghiaccio e la tentazione di farsi uccidere dai cigni. Conoscere l'originale aiuta a cogliere le scelte dell'adattamento, e a capire quanto la rilettura di Canino sposti l'accento sul presente.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Fabio Canino è stato per quasi vent'anni uno dei giurati di Ballando con le stelle, dal 2007 al 2025, e che il pubblico televisivo lo associa ai voti sulle coreografie e alle battute in diretta. Si cita molto meno che la sua formazione è teatrale e che il suo curriculum comprende registi come Luca Ronconi, Carlo Cecchi e Angelo Savelli, e palcoscenici come quello della Scala. Il ritorno a una fiaba musicale non è un'escursione fuori dal suo mestiere, ma un ritorno alle origini.

Un secondo fatto poco citato riguarda la fiaba stessa. Il brutto anatroccolo viene letto quasi sempre come una storia di rivincita, ma nella versione di Andersen il protagonista non fa nulla per diventare un cigno: lo era fin dall'inizio, solo che nessuno, lui compreso, se ne era accorto. È un dettaglio che cambia il senso della storia, e che la rilettura teatrale mette al centro quando parla di riconoscere il proprio valore anche quando il mondo sembra dire il contrario.

Infine, un fatto che riguarda il Parioli: prima di chiamarsi Parioli Costanzo, dal 2011 la sala si chiamò Teatro Parioli Peppino De Filippo, per volontà di Luigi De Filippo, in omaggio al padre. Tre nomi in quasi settant'anni, ognuno legato a una stagione diversa della sala.

La foto giusta da fare al Brutto anatroccolo con Fabio Canino al Teatro Parioli Costanzo — 3 febbraio 2027

Durante lo spettacolo niente foto né riprese: disturbano l'attore, il musicista e gli spettatori vicini. La foto giusta si fa prima e dopo. La prima è all'ingresso di via Giosuè Borsi, con l'insegna del Teatro Parioli Costanzo e la locandina della serata: a inizio febbraio fa buio presto, e verso le 20:30 l'ingresso illuminato è il soggetto migliore.

La seconda, dentro, prima che si spengano le luci: la sala vista dalla galleria, con la scena pronta. È l'immagine che racconta la sala che per anni milioni di italiani hanno visto in televisione, oggi di nuovo teatro a tempo pieno.

La terza foto è un'idea che si lega al tema. Il brutto anatroccolo parla di come ci si vede e di come ci vedono gli altri: una foto con chi ha condiviso la serata, scattata senza filtri e senza ritocchi, è il modo più coerente di ricordarla. Poi, magari, si pubblica così com'è.

Il quartiere Parioli e i dintorni del teatro

I Parioli sono un quartiere residenziale del nord di Roma, costruito in gran parte nel Novecento fra palazzine, villini e viali alberati, a ridosso di Villa Borghese.

Villa Borghese

Villa Borghese è il grande parco storico della città. Al suo interno si trovano la Galleria Borghese, da prenotare con anticipo, e il Museo Carlo Bilotti; sul lato verso i Parioli c'è il Bioparco di Roma, dove chi viene con i ragazzi può passare il pomeriggio prima dello spettacolo.

Villa Ada e Villa Torlonia

Più a nord si estende Villa Ada, ampia e selvatica. Verso la via Nomentana si trova Villa Torlonia, con la Casina delle Civette.

L'Auditorium

Oltre viale Parioli c'è l'Auditorium Parco della Musica: chi passa qualche giorno a Roma può combinare la fiaba del mercoledì con un concerto nel resto della settimana.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Parioli comincia nel 1938, quando l'edificio di via Giosuè Borsi nasce come cinema. Il 29 dicembre 1958 diventa teatro con Girotondo di Arthur Schnitzler, portato in scena dalla compagnia di Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta vive la stagione della rivista satirica, con Alighiero Noschese, Antonella Steni ed Elio Pandolfi e con Scanzonatissimo di Dino Verde, del 1963.

Nel 1976 Alberto Lionello e l'impresario Lucio Ardenzi rilevano la sala. L'8 dicembre 1977 il teatro subisce un attentato di matrice fascista e viene incendiato; riapre il 28 aprile 1978 con L'anatra all'arancia, regia dello stesso Lionello. Nel 1980, dopo la morte di Romolo Valli, Giorgio De Lullo, Pier Luigi Pizzi, Umberto Tirelli, Dino Trappetti e Nico Ferri fondano il Gruppo teatro libero RV e prendono in gestione il Parioli, fino alla morte di De Lullo nel luglio 1981.

Dal settembre 1985 la sala ospita le riprese del Maurizio Costanzo Show; dal 1989 Costanzo è anche direttore artistico, fino al 2011. Poi arriva Luigi De Filippo, che intitola il teatro al padre Peppino. Dal marzo 2020 cambia la gestione, con la direzione di Piero Maccarinelli; il 20 febbraio 2024 la sala prende il nome di Teatro Parioli Costanzo, e da metà 2024 la direzione artistica passa a Massimiliano Bruno.

Chi è passato dal Brutto anatroccolo con Fabio Canino al Teatro Parioli Costanzo — 3 febbraio 2027

Dal palco del Parioli è passata buona parte del teatro e della televisione italiana. La prima sera, nel 1958, Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta Alighiero Noschese, Antonella Steni, Elio Pandolfi. Negli anni Settanta Alberto Lionello; poi Giorgio De Lullo, Pier Luigi Pizzi e Umberto Tirelli, il sarto dei grandi costumi di teatro e cinema.

Con Maurizio Costanzo, dal 1985, sono passati migliaia di ospiti televisivi. Con Luigi De Filippo sono arrivati Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni in Dipartita finale, Giorgio Albertazzi nelle Memorie di Adriano con la regia di Maurizio Scaparro, e un Aspettando Godot.

Il 3 febbraio 2027 tocca a Fabio Canino, volto della televisione di intrattenimento che qui torna al teatro delle sue origini, con una fiaba sull'essere guardati e giudicati. Con lui Dino Scuderi alla musica e, dietro le quinte, Carmen Giardina, Daniele De Joannon, Emanuele Pepe e Gaetano Trotta. E, per una sera, un anatroccolo che diventa cigno sul palco che fu del salotto televisivo più famoso d'Italia.

Per chi è Il brutto anatroccolo

Il brutto anatroccolo è pensato, secondo il teatro, per adulti e ragazzi: una fiaba che parla a tutte le generazioni, con temi che toccano soprattutto l'adolescenza.

I ragazzi

Il teatro non indica limiti d'età. I temi, bullismo, body shaming, accettazione di sé, sono quelli della scuola media e superiore, e a nostro giudizio lo spettacolo è adatto dagli undici o dodici anni in su. Per i più piccoli l'orario serale e la durata di novanta minuti senza pausa possono essere impegnativi.

Le famiglie

Per un genitore è l'occasione di vedere insieme ai figli uno spettacolo che parla di loro senza parlare di loro in modo diretto. La fiaba fa da schermo: si parla dell'anatroccolo, e ognuno ci mette la propria storia.

Gli appassionati di teatro musicale

Chi ama il teatro musicale troverà una forma raccolta: un attore, musiche originali suonate dal vivo, costumi. Lontano dai grandi musical, più vicino al teatro canzone e alla fiaba raccontata.

Accessibilità del Teatro Parioli Costanzo

Il portale turistico di Roma Capitale indica il Teatro Parioli Costanzo come accessibile alle persone con disabilità, con servizi igienici dedicati.

Prenotare i posti

Per posti specifici in platea, per chi si muove in sedia a ruote o con difficoltà di deambulazione, conviene contattare la biglietteria al numero 06 5434851 o per email prima di acquistare, così da avere un posto adatto.

Una sala senza intervallo

La durata di 90 minuti senza intervallo va considerata da chi ha bisogno di pause: conviene usare i servizi prima dell'inizio e scegliere, se possibile, un posto vicino al corridoio.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Con l'inizio alle 21 e la fine intorno alle 22:30, le soluzioni sono due: una cena presto, verso le 19:30, oppure un pasto dopo lo spettacolo. Il teatro ha caffetteria e bar per un caffè o uno spuntino prima di entrare.

Nel quartiere

Intorno a piazza Ungheria e lungo viale Parioli si trovano bar, pizzerie, ristoranti di quartiere e locali per l'aperitivo. Di mercoledì sera il quartiere è tranquillo, ma alcuni locali hanno il giorno di riposo infrasettimanale: meglio verificare prima.

Con i ragazzi

Chi viene con ragazzi può scegliere una pizzeria per una cena veloce prima delle 20:30, in modo da arrivare in teatro senza fretta e con il tempo per lasciare i cappotti al guardaroba.

Febbraio a Roma: una sera di teatro d'inverno

All'inizio di febbraio Roma è nel pieno della stagione teatrale, con i cartelloni che alternano grandi titoli e repliche uniche come questa.

Il clima

Le sere di febbraio sono fredde e spesso umide: cappotto e ombrello sono indispensabili, e il guardaroba del teatro permette di non tenerli sulle ginocchia per novanta minuti.

Gli altri spettacoli

La stessa settimana, al Teatro Brancaccio di via Merulana sono in programma serate di comicità, di teatro di parola e di musica. Chi vuole costruire una settimana di teatro a Roma ha molte possibilità. Il cartellone del Parioli è sul sito ufficiale del Teatro Parioli Costanzo.

Domande frequenti su Il brutto anatroccolo con Fabio Canino

Quando va in scena Il brutto anatroccolo con Fabio Canino a Roma?

Il brutto anatroccolo con Fabio Canino va in scena al Teatro Parioli Costanzo, in via Giosuè Borsi 20, mercoledì 3 febbraio 2027 alle 21:00. È l'unica replica romana indicata dal teatro. Lo spettacolo dura 90 minuti senza intervallo, quindi la fine è prevista intorno alle 22:30.

Quanto costano i biglietti del Brutto anatroccolo al Parioli?

Al Teatro Parioli Costanzo i biglietti del Brutto anatroccolo costano, in platea, 32 euro in poltronissima, 30 euro in poltrona e 28 euro in poltrona a visibilità ridotta; in galleria 25 euro, 22 euro a visibilità ridotta. Si comprano al botteghino, per email o WhatsApp e sul circuito autorizzato indicato dal teatro.

Chi c'è in scena nel Brutto anatroccolo?

Nel Brutto anatroccolo recita Fabio Canino, sulle musiche originali di Dino Scuderi, che ne cura anche la direzione musicale ed è al pianoforte. La regia è di Carmen Giardina, l'adattamento di Canino, Daniele De Joannon e Giardina, i costumi di Emanuele Pepe; l'anatroccolo in scena è realizzato da Gaetano Trotta.

Il brutto anatroccolo è adatto ai bambini?

Il Teatro Parioli Costanzo presenta Il brutto anatroccolo come una fiaba per adulti e ragazzi, con temi come bullismo, body shaming e accettazione di sé. Non sono indicati limiti d'età; per l'orario serale e i temi, a nostro giudizio è più adatto dagli undici o dodici anni in su.

Di cosa parla Il brutto anatroccolo di Fabio Canino?

Il brutto anatroccolo di Fabio Canino rilegge la fiaba di Andersen con uno sguardo contemporaneo: la ricerca della perfezione, il bisogno di essere accettati, la paura della diversità e la costruzione della propria identità. Fra ironia, musica e commozione, racconta che la vera bellezza nasce dall'accettazione di sé.

Come si arriva al Teatro Parioli Costanzo?

Il Teatro Parioli Costanzo si raggiunge con gli autobus 52, 53 e 223, fermata piazza Santiago del Cile, dove c'è anche una stazione taxi. Il teatro indica quattro parcheggi convenzionati nei dintorni, in via Caroncini, viale Parioli, via Salvini e via Eustachio Manfredi.

Chi è Fabio Canino?

Fabio Canino è un attore, autore e conduttore fiorentino nato nel 1963, giurato di Ballando con le stelle dal 2007 al 2025 e conduttore radiofonico di Miracolo italiano su Rai Radio 2 e I Miracolati su Radio Capital. In teatro ha lavorato con Luca Ronconi, Carlo Cecchi e Angelo Savelli.

Il consiglio finale su Il brutto anatroccolo con Fabio Canino

Una sola sera, un mercoledì di febbraio, novanta minuti in una sala raccolta ai Parioli, con un attore che il pubblico conosce dalla televisione e che qui torna al teatro delle sue origini, la musica di Dino Scuderi suonata dal vivo e una fiaba che tutti credono di conoscere. Il consiglio è di prendere un posto in platea, di rileggere Andersen prima di uscire e di andarci con un ragazzo o una ragazza che in questo periodo si sente fuori posto: la fiaba farà il resto, e la conversazione sulla strada del ritorno sarà la parte più preziosa della serata.

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Data Evento3 Febbraio 2027 21:00
IndirizzoTeatro Parioli Costanzo, Via Giosuè Borsi 20, 00197 Roma Pinciano, Roma, Roma Città

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