Brava, bravissima… anche meno al Teatro Parioli Costanzo — 29 e 30 ottobre 2026
Anna Mazzamauro porta «Brava, bravissima... anche meno» al Teatro Parioli Costanzo, in via Giosuè Borsi 20, giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026 alle 21:00. Lo spettacolo, scritto e interpretato da lei con Paolo Bonanni e la regia di Livio Galassi, dura novanta minuti in un atto unico. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 27 euro per la poltronissima a 20 euro per la galleria a visibilità ridotta. I biglietti si comprano al botteghino, via email o WhatsApp alla biglietteria del teatro, oppure sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione raggiungibile dal sito ufficiale del Parioli. Il teatro si raggiunge con gli autobus 52, 53 e 223, fermata piazza Santiago del Cile, oppure con i tram 3 e 19, fermata piazza Ungheria.
Anna Mazzamauro ha 87 anni, sessanta di palcoscenico e un personaggio cinematografico, la signorina Silvani, che l'ha resa celebre e che lei stessa ha raccontato come una gabbia. In questo spettacolo lo dice apertamente: la Silvani l'ha uccisa, per non sentirne più parlare. Quello che resta è un'attrice di teatro e di cabaret, con la sua autoironia, un pianoforte e una piccola compagnia. Al Parioli, un teatro che conosce bene la comicità romana, è la serata giusta per chi ha voglia di ridere con intelligenza.

Brava, bravissima... anche meno a Roma: date, orari e biglietti
«Brava, bravissima... anche meno» va in scena al Teatro Parioli Costanzo per due sere, giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026, con inizio alle 21:00. È uno spettacolo della stagione teatrale 2026/2027 del teatro.
L'orario e la durata
Lo spettacolo dura novanta minuti, in un solo atto, senza intervallo. Con l'inizio alle 21:00 si esce intorno alle 22:30. Chi viene in autobus deve controllare prima le corse serali per il rientro.
I prezzi
Il teatro pubblica questi prezzi interi. In platea: poltronissima 27 euro, poltrona 25 euro, poltrona a visibilità ridotta 23 euro. In galleria: 22 euro, galleria a visibilità ridotta 20 euro.
Dove si comprano i biglietti
Il Teatro Parioli Costanzo vende i biglietti al botteghino, via email all'indirizzo biglietteria@ilparioli.it, via WhatsApp al 351 7211283, nei punti vendita autorizzati e online, sul circuito di prevendita indicato dal sito ufficiale. Il telefono del teatro è lo 06 5434851.
Una nota sulle date
Alcuni calendari online indicano ancora il 30 e il 31 ottobre. Le date corrette, pubblicate sia dal teatro sia dalla prevendita autorizzata, sono giovedì 29 e venerdì 30 ottobre, entrambe alle 21:00.
Brava, bravissima... anche meno: di cosa parla lo spettacolo
«Brava, bravissima... anche meno» è uno spettacolo di intrattenimento fra teatro, canto, musica e avanspettacolo, scritto da Anna Mazzamauro e costruito sulla sua autoironia.
Il titolo
Il titolo lo spiega l'autrice stessa nella presentazione: brava e bravissima sono le due parole che ogni attrice vorrebbe accanto al proprio nome. Aggiungere «anche meno» significa lasciare entrare l'ironia. Nel testo di presentazione Mazzamauro gioca con questo schema per tutto il tempo: bellissima, anche meno; bravissima, in gran segreto anche di più.
Uno spettacolo in prova
La struttura è quella di uno spettacolo in prova. In scena ci sono un'attrice, cioè lei, un primo e un secondo musicista attore, una sarta attrice e cantante, un tecnico attore: tutti dentro la trama. La protagonista, e l'autrice sottolinea con ironia di essersi riservata almeno quel ruolo, affronta i temi più diversi fra battibecchi, momenti comici e allusioni.
La fine della signorina Silvani
Il passaggio più forte della presentazione riguarda il personaggio che l'ha resa famosa. Mazzamauro scrive di aver ucciso la signorina Silvani per non sentirne più parlare, e di aver abbandonato il modo narcisistico dell'artista solitaria. La giovinezza vera, dice, si trova nella coralità della parola e del canto. È una dichiarazione di poetica, più che una battuta.
L'avanspettacolo
La serata, promette il testo, comincia già all'ingresso del pubblico, con la musica che accompagna le persone in sala. Gli attori scenderanno dal palcoscenico in platea. E arriverà il momento dell'avanspettacolo vero, con uno spogliarello comico che Mazzamauro descrive con la consueta crudeltà verso sé stessa. Il resto, scrive, non lo svela.
Chi c'è in scena e dietro le quinte
In scena, accanto ad Anna Mazzamauro, c'è Paolo Bonanni; al pianoforte Sasà Calabrese. La regia è di Livio Galassi.
La squadra artistica
Le scene sono di Clara Surro, le musiche originali di Emanuele Belloni, i costumi di Stefano Paschero. Direttrice di scena è Luisa Pucello, le fotografie sono di Fabrizio Vinti, la fonica è di Felice Dell'Orca.
La produzione
Lo spettacolo è prodotto da Nicola Canonico per GoodMood, che ne cura anche la distribuzione. L'organizzazione è di Enza Felice, la segreteria di produzione di Federica Corino.
Chi è Anna Mazzamauro: biografia
Anna Maria Mazzamauro è nata a Roma il 1° dicembre 1938 ed è un'attrice e cabarettista italiana, nota al grande pubblico per il personaggio della signorina Silvani nei film di Fantozzi, con Paolo Villaggio. Per quel ruolo ha avuto due candidature al Nastro d'argento come migliore attrice non protagonista, per «Fantozzi» e per «Fantozzi in paradiso».
Il Carlino, il suo teatro
Ha cominciato alla fine degli anni Sessanta facendo l'impresaria di sé stessa: aprì nel centro di Roma un piccolo teatro di prosa, il Carlino. Su quel palco muovevano i primi passi anche Elio Pandolfi, i Vianella, cioè Wilma Goich ed Edoardo Vianello, e Bruno Lauzi. Nel 1967 esordiva al cinema in «Pronto... c'è una certa Giuliana per te» di Massimo Franciosa. Nel 1968 un incendio distrusse il teatro, la compagnia chiuse e l'attrice si trovò senza lavoro. Nello stesso anno recitò nella commedia musicale televisiva «Non cantare, spara», con il Quartetto Cetra e Mina.
Il cabaret
Nei primi anni Settanta si fece conoscere nel cabaret, con una serie di personaggi femminili presi dalla società del tempo, fra intelligenza e autoironia. Da uno di quegli spettacoli nacque nel 1974 un disco per la Dig-It. Fra i suoi partner di scena c'erano Lino Banfi e Oreste Lionello.
Fantozzi
La svolta arrivò con Luciano Salce, che l'aveva chiamata per il ruolo di Pina, la moglie di Fantozzi. La giudicarono non abbastanza brutta per quella parte, e le affidarono invece la signorina Silvani, la collega oggetto dei desideri del ragioniere. Ha interpretato il personaggio dal 1975 al 1999, in tutti i film della serie tranne «Fantozzi contro tutti» e «Superfantozzi». Ha lavorato anche con Sergio Corbucci, Neri Parenti, Pier Francesco Pingitore, Steno e, in anni recenti, con Fausto Brizzi in «Poveri ma ricchi» e «Poveri ma ricchissimi».
Il teatro, prima di tutto
Mazzamauro si è sempre definita più a suo agio in teatro che al cinema. Fra le sue interpretazioni più riuscite c'è «Raccontare Nannarella», monologo di Mario Moretti dedicato ad Anna Magnani. Ha recitato Neil Simon, Goldoni, Cocteau, Aristofane, Gogol', Shaw. Nel 2002 è stata Cyrano de Bergerac, nel ruolo del protagonista: risulta l'unica donna al mondo ad averlo interpretato.
La televisione e la voce
In televisione ha condotto «Scuola serale per aspiranti italiani», con la regia di Enzo Trapani, ha fatto parte del cast di «Gran Canal» di Corrado, in diretta dal Teatro delle Vittorie, e di «Grand Hotel» su Canale 5. Ha doppiato la sorellina in «Senti chi parla 2» e ha lavorato al doppiaggio di «Ribelle - The Brave».
I premi
Ha ricevuto il premio Charlot alla carriera nel 2013, il premio Queen of Comedy al Festival MIX Milano nel 2014, il premio Flaiano per il teatro alla carriera nel 2015, il Grand Prix Corallo Alghero nel 2016 e nel 2022 il premio Penisola Sorrentina, sezione Dino Verde.
Gli spettacoli di Anna Mazzamauro negli ultimi anni
Negli ultimi quindici anni Anna Mazzamauro ha scritto per sé una serie di spettacoli in cui la sua biografia diventa materia teatrale.
Brava!, del 2011
Già nel 2011 aveva portato in scena uno spettacolo intitolato «Brava!», scritto da lei. Il titolo di oggi ne è una specie di sviluppo ironico: allora il complimento, oggi il complimento corretto al ribasso.
Nuda e cruda e Belvedere
Nel 2013 ha scritto il libro «Nuda e cruda», da cui ha tratto la commedia omonima, protagonista al Teatro Erba di Torino nel dicembre 2014. Nel 2019 ha firmato «Belvedere. Due donne per aria».
Com'è ancora umano lei, caro Fantozzi
Dal 2021 al 2024 ha portato in giro «Com'è ancora umano lei, caro Fantozzi», un confronto diretto con il personaggio e con il mondo fantozziano. «Brava, bravissima... anche meno» viene dopo, e lo dice chiaro: con la Silvani ha chiuso.
Anna Mazzamauro al cinema: i film da rivedere prima dello spettacolo
La filmografia di Anna Mazzamauro comincia nel 1967 e attraversa mezzo secolo di commedia italiana, con la serie di Fantozzi al centro.
La serie di Fantozzi
La signorina Silvani compare in «Fantozzi» (1975) e «Il secondo tragico Fantozzi» (1976) di Luciano Salce, poi in «Fantozzi subisce ancora» (1983), «Fantozzi va in pensione» (1988), «Fantozzi alla riscossa» (1990), «Fantozzi in paradiso» (1993) e «Fantozzi - Il ritorno» (1996) di Neri Parenti, fino a «Fantozzi 2000 - La clonazione» (1999) di Domenico Saverni.
Gli altri film
Fuori da Fantozzi, fra i titoli più noti ci sono «Il bestione» di Sergio Corbucci (1974), «Il... Belpaese» di Salce (1977), «Tre tigri contro tre tigri» di Steno e Corbucci (1977), «Fracchia la belva umana» di Neri Parenti (1981), «Sfrattato cerca casa equo canone» di Pier Francesco Pingitore (1983). Chi vuole arrivare a teatro preparato ne veda uno solo, il primo «Fantozzi»: capirà da dove parte la Silvani, e perché l'attrice oggi abbia deciso di liberarsene.
Il Teatro Parioli Costanzo, la sede dello spettacolo
Il Teatro Parioli Costanzo è un teatro privato di 592 posti in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli. Nato come cinema nel 1938, è teatro dal 1958 ed è conosciuto in tutta Italia per aver ospitato il Maurizio Costanzo Show.
Dal cinema al teatro
L'edificio fu costruito come sala cinematografica nel 1938. Il 29 dicembre 1958 fu inaugurato come teatro con «Girotondo» di Arthur Schnitzler, messo in scena dalla compagnia di Ernesto Calindri e Vivi Gioi.
La sala e i servizi
La sala si divide fra platea e galleria, ed è questa divisione a determinare i prezzi. Il portale turistico di Roma Capitale segnala servizi igienici per persone con disabilità, guardaroba, caffetteria, bar e aria condizionata.
La gestione di oggi
Dal marzo 2020 il teatro è guidato da una nuova proprietà; il portale turistico indica nella gestione Enzo Gentile e Fabrizio Musumeci. Dal 20 febbraio 2024 porta il nome di Maurizio Costanzo, e da metà 2024 il direttore artistico è Massimiliano Bruno. Il teatro ospita anche una scuola per bambini e ragazzi diretta da Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales.
La stagione
Nel cartellone di ottobre «Brava, bravissima... anche meno» segue il K[orean]Pop Concert del 4 ottobre e Beh, dai, carino del 9 ottobre, lo spettacolo che ha aperto la prosa della stagione.
Una curiosità su Brava, bravissima... anche meno al Teatro Parioli Costanzo — 29 e 30 ottobre 2026
La curiosità più bella di queste due serate è un legame antico fra Anna Mazzamauro e il nome che oggi porta il teatro. Nel 1977 l'attrice recitò in «Malhumor», uno spettacolo scritto da Maurizio Costanzo. Quasi cinquant'anni dopo sale sul palco della sala che dal 2024 si chiama Teatro Parioli Costanzo, e che per oltre vent'anni è stata la casa televisiva del suo autore di allora.
La seconda curiosità riguarda il personaggio che lei dichiara di aver ucciso. La signorina Silvani nacque quasi per caso. Luciano Salce aveva convocato Mazzamauro per un'altra parte, quella della moglie di Fantozzi, la Pina. Ma la giudicarono non abbastanza brutta per il ruolo, e le assegnarono la collega desiderata dal ragioniere. Da un provino andato storto è nato uno dei personaggi più ricordati della commedia italiana.
La terza è una questione di nomi. Il teatro che Mazzamauro fondò da giovane, nel centro di Roma, si chiamava Il Carlino, e bruciò nel 1968. Il Parioli, dove torna in scena, ha subito anch'esso un incendio, nel dicembre 1977, e ha riaperto pochi mesi dopo. Due sale romane ferite dal fuoco, una chiusa per sempre, l'altra ancora aperta: le serate del 29 e 30 ottobre passano anche da lì.
Una cosa che non ti dice nessuno su Brava, bravissima... anche meno al Teatro Parioli Costanzo — 29 e 30 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno fa notare è la questione delle date. Diversi calendari di eventi online, anche autorevoli, riportano «Brava, bravissima... anche meno» per venerdì 30 e sabato 31 ottobre. Il teatro e la prevendita autorizzata indicano invece giovedì 29 e venerdì 30, sempre alle 21:00. Chi organizza la serata per il sabato sera rischia di trovare il teatro con un altro spettacolo, o chiuso. Il giovedì, per di più, è la sera meno richiesta: se avete scelta, è quella dove si trovano ancora i posti migliori.
Il secondo dettaglio riguarda i posti a visibilità ridotta. Il teatro li vende con due o tre euro di sconto, in platea e in galleria. Per uno spettacolo di prosa pura possono andar bene; per questo, in cui gli attori scendono in platea e il ritmo è quello dell'avanspettacolo, vale la pena di spendere quei pochi euro in più e vedere tutto il palco.
Il terzo è pratico. Il Parioli è fuori dalla ZTL del centro, e il teatro indica parcheggi convenzionati nel quartiere; tre di questi, però, sono chiusi la domenica, ed è bene ricordarlo per altre serate. Il 29 e il 30 ottobre sono un giovedì e un venerdì: nessun problema.
Il consiglio che ti do per visitare Brava, bravissima... anche meno al Teatro Parioli Costanzo — 29 e 30 ottobre 2026
Il consiglio è semplice: andate il giovedì, prendete una poltrona di platea nelle prime file e lasciatevi coinvolgere. Uno spettacolo in cui gli attori scendono fra il pubblico si gode da vicino; dalla galleria si vede bene, ma si partecipa meno.
Il secondo consiglio riguarda l'atteggiamento. Chi va a vedere Anna Mazzamauro sperando nella signorina Silvani rimarrà deluso, ed è giusto così: lei stessa l'ha tolta di mezzo. Chi va a vedere un'attrice che da sessant'anni sa far ridere, e che a quasi ottantotto anni scrive ancora i propri testi, avrà una serata piena. È questo il modo di guardare lo spettacolo: come il lavoro di un'autrice, oltre che di un'interprete.
Il terzo è per i gruppi. Il Parioli è un teatro di quartiere nel senso migliore: pubblico fedele, ingresso raccolto, un bar interno. Con un gruppo, arrivate mezz'ora prima, ritirate i biglietti insieme e sedetevi con calma. La presentazione promette che la musica accompagna il pubblico fin dall'ingresso in sala: arrivare tardi significa perdere l'inizio.
Come arrivare al Teatro Parioli Costanzo
Il Teatro Parioli Costanzo si trova in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli, vicino a Villa Borghese e a breve distanza da via Veneto.
In autobus
Il teatro indica le linee 52, 53 e 223, con fermata in piazza Santiago del Cile, a pochi passi dall'ingresso. Dopo le 22:30 le corse si diradano: controllate gli orari prima di uscire.
In tram
Le linee tranviarie 3 e 19 fermano in piazza Ungheria, da cui il teatro si raggiunge a piedi in pochi minuti.
In taxi
In piazza Santiago del Cile c'è una stazione taxi, indicata dal teatro stesso: la più comoda per il ritorno dopo lo spettacolo.
In auto
I parcheggi convenzionati indicati dal teatro sono in via Alberto Caroncini 50, a circa 300 metri, in viale Parioli 31, a circa 400 metri, in via Tommaso Salvini 2/F, a circa 650 metri, e in via Eustachio Manfredi 6, aperto ogni giorno su prenotazione.
Con il cane
Il teatro offre il servizio Bau Theater, un dog sitting davanti al teatro per la durata dello spettacolo. Per modalità e disponibilità conviene chiedere alla biglietteria.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che Anna Mazzamauro sia la signorina Silvani lo sanno tutti. Si ricorda molto meno che è stata Cyrano de Bergerac. Nel 2002 ha interpretato il protagonista del dramma di Edmond Rostand, il poeta spadaccino dal naso enorme, ed è l'unica donna al mondo a cui si attribuisce quel ruolo. Non è un vezzo: è la dimostrazione di quanto il suo teatro sia stato più ampio della sua fama cinematografica.
Il secondo fatto poco citato riguarda il suo rapporto con il personaggio che le ha dato la notorietà. Mazzamauro ha raccontato più volte di essersi sentita in gabbia dentro la Silvani, un ruolo che le ha impedito di vedersi affidare parti più impegnative. Scherzando ha detto che nessun regista, dopo Fantozzi, le avrebbe più dato una Medea: il pubblico avrebbe pensato alla Silvani. E ha dichiarato che con Paolo Villaggio, in tanti anni di lavoro insieme, non era mai nata un'amicizia.
Ecco perché «Brava, bravissima... anche meno» va letto come un punto d'arrivo. Dopo «Com'è ancora umano lei, caro Fantozzi», in cui aveva fatto i conti con quel mondo, ora annuncia di aver chiuso la partita. L'attrice che negli anni Settanta costruiva personaggi femminili nel cabaret torna a sé stessa, con un pianoforte e una compagnia.
La foto giusta da fare a Brava, bravissima... anche meno al Teatro Parioli Costanzo — 29 e 30 ottobre 2026
Durante lo spettacolo le riprese non sono gradite, e con gli attori che scendono in platea un telefono acceso rovina la scena a chi siede accanto. La foto giusta si fa prima e dopo.
Prima, all'ingresso, con l'insegna del Teatro Parioli Costanzo e la locandina di Anna Mazzamauro: due nomi, quello dell'attrice e quello di Costanzo, che hanno lavorato insieme nel 1977 e oggi si ritrovano sulla stessa facciata. Dentro, prima che si spengano le luci, la sala vista dalla galleria: la platea che si riempie, il pianoforte in scena. È la sala che milioni di italiani hanno visto per anni in televisione, e dal vivo fa effetto.
Dopo lo spettacolo, se l'attrice esce a salutare il pubblico, chiedete con garbo. Altrimenti fotografate il biglietto e scriveteci sotto il vostro giudizio: brava, bravissima, o anche meno. È il modo più ironico di chiudere la serata, e rispetta lo spirito del titolo.
Il quartiere Parioli e i dintorni del teatro
I Parioli sono un quartiere residenziale del nord di Roma, costruito in gran parte nel Novecento fra palazzine, villini e viali alberati, a pochi passi da Villa Borghese.
Villa Borghese
Villa Borghese è il grande parco storico della città. Al suo interno si trovano la Galleria Borghese, da prenotare per tempo, e il Museo Carlo Bilotti; sul lato verso i Parioli c'è il Bioparco di Roma.
Villa Ada e Villa Torlonia
Più a nord si estende Villa Ada, parco ampio e selvatico. Verso la via Nomentana si trova Villa Torlonia, con la Casina delle Civette.
Via Veneto
Scendendo verso il centro, oltre le mura, si arriva a via Veneto, la strada della Dolce Vita: una passeggiata serale che si lega bene a una serata di commedia all'italiana.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Con l'inizio alle 21:00 e la fine intorno alle 22:30, le soluzioni sono due: una cena presto, verso le 19:30, oppure una cena tarda dopo lo spettacolo. Il teatro ha un bar e una caffetteria interni. Nel quartiere, intorno a piazza Ungheria e lungo viale Parioli, si trovano bar, pizzerie, ristoranti di quartiere e locali per l'aperitivo. Il venerdì sera i Parioli sono vivaci: in gruppo, prenotate.
Per chi è Brava, bravissima... anche meno
«Brava, bravissima... anche meno» è uno spettacolo per adulti di ogni età, e soprattutto per chi ama la comicità di tradizione, fra teatro di rivista e cabaret.
Per gli spettatori maturi
Chi ha visto i film di Fantozzi al cinema, negli anni Settanta e Ottanta, troverà in sala un'attrice della propria generazione che scherza sul tempo che passa. È il pubblico naturale dello spettacolo.
Per i più giovani
Per un pubblico giovane è l'occasione di vedere dal vivo una forma di spettacolo quasi scomparsa, l'avanspettacolo, interpretata da chi l'ha conosciuta da vicino. Lo spettacolo non ha limiti d'età dichiarati, ma il linguaggio e i temi sono da adulti.
Accessibilità
Il teatro è indicato come accessibile alle persone con disabilità, con servizi igienici dedicati. Per i posti in carrozzina conviene contattare la biglietteria prima dell'acquisto.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Parioli ha date precise. Nel 1938 l'edificio di via Giosuè Borsi nasce come cinema. Il 29 dicembre 1958 diventa teatro con «Girotondo» di Schnitzler. Negli anni Sessanta vive la stagione della rivista satirica, con Alighiero Noschese, Antonella Steni ed Elio Pandolfi, e con «Scanzonatissimo» di Dino Verde, del 1963. Elio Pandolfi, per inciso, era passato anche dal Carlino, il teatrino fondato da Anna Mazzamauro.
Nel 1976 Alberto Lionello e l'impresario Lucio Ardenzi rilevano la sala. L'8 dicembre 1977 il teatro subisce un attentato di matrice fascista e viene incendiato; riapre il 28 aprile 1978 con «L'anatra all'arancia», regia dello stesso Lionello. Nel 1980, dopo la morte di Romolo Valli, Giorgio De Lullo, Pier Luigi Pizzi, Umberto Tirelli, Dino Trappetti e Nico Ferri fondano il Gruppo teatro libero RV e prendono in gestione il Parioli, fino alla morte di De Lullo nel luglio 1981.
Dal settembre 1985 arriva il Maurizio Costanzo Show; dal 1989 Costanzo dirige anche il teatro, fino al 2011. Nel 2011 la gestione passa a Luigi De Filippo, che intitola la sala al padre Peppino; nel marzo 2020 arriva la nuova proprietà. Il 20 febbraio 2024 la sala prende il nome di Teatro Parioli Costanzo. Le due sere di Anna Mazzamauro, a quasi cinquant'anni da «Malhumor», si iscrivono in questa storia.
Chi è passato da Brava, bravissima... anche meno al Teatro Parioli Costanzo — 29 e 30 ottobre 2026
Dal Parioli è passata buona parte del teatro e della televisione italiana. La prima sera, nel 1958, Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta Alighiero Noschese, Antonella Steni, Elio Pandolfi. Negli anni Settanta Alberto Lionello. Poi Giorgio De Lullo, Pier Luigi Pizzi e Umberto Tirelli.
Con Maurizio Costanzo, per oltre vent'anni, migliaia di ospiti televisivi. Con Luigi De Filippo sono arrivati Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni in «Dipartita finale», Giorgio Albertazzi nelle «Memorie di Adriano» dirette da Maurizio Scaparro, e un «Aspettando Godot».
Oggi la direzione artistica è di Massimiliano Bruno, e la scuola del teatro è guidata da Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales. In questa stagione, dopo Anna Mazzamauro, il cartellone porta fra gli altri Roberto Ciufoli come regista, Antonio Cornacchione e iPantellas. Mazzamauro, con Lino Banfi, Oreste Lionello e Paolo Villaggio fra i compagni di una vita, porta in sala un pezzo di quella stessa storia dello spettacolo italiano che il Parioli ha ospitato per decenni.
Una serata di teatro a fine ottobre
Le due repliche cadono alla fine di ottobre, pochi giorni dopo il ritorno all'ora solare: si esce di casa col buio, e le sere cominciano a essere fresche. Il giovedì 29 è una sera feriale tranquilla; il venerdì 30 apre il fine settimana lungo di Ognissanti, con Halloween il sabato. Portate un capo pesante per il rientro.
Come organizzare la serata
Una serata al Parioli si organizza bene partendo dal tardo pomeriggio. Con il bel tempo, una passeggiata a Villa Borghese prima del tramonto, che a fine ottobre arriva presto; poi un aperitivo in zona piazza Ungheria e, verso le 20:30, l'ingresso a teatro. Dopo lo spettacolo, taxi da piazza Santiago del Cile oppure una cena tarda nel quartiere. Il venerdì 30 è l'inizio del lungo fine settimana di Ognissanti: chi arriva da fuori Roma può unire il teatro a due giorni in città.
Domande frequenti su Brava, bravissima... anche meno
Quando va in scena Brava, bravissima... anche meno a Roma?
«Brava, bravissima... anche meno» va in scena al Teatro Parioli Costanzo giovedì 29 e venerdì 30 ottobre 2026, alle 21:00. Alcuni calendari online indicano il 30 e 31 ottobre, ma il teatro e la prevendita autorizzata confermano il 29 e il 30.
Quanto costano i biglietti di Brava, bravissima... anche meno?
I biglietti di «Brava, bravissima... anche meno» al Teatro Parioli Costanzo costano 27 euro in poltronissima, 25 in poltrona, 23 in poltrona a visibilità ridotta, 22 in galleria e 20 in galleria a visibilità ridotta.
Chi c'è in scena in Brava, bravissima... anche meno?
In «Brava, bravissima... anche meno» sono in scena Anna Mazzamauro, autrice del testo, e Paolo Bonanni, con Sasà Calabrese al pianoforte. La regia è di Livio Galassi, la produzione di Nicola Canonico per GoodMood.
Quanto dura Brava, bravissima... anche meno?
«Brava, bravissima... anche meno» dura novanta minuti, in un atto unico. Con l'inizio alle 21:00 al Teatro Parioli Costanzo, si esce intorno alle 22:30.
Di cosa parla Brava, bravissima... anche meno?
«Brava, bravissima... anche meno» è uno spettacolo fra teatro, canto, musica e avanspettacolo, costruito come una prova in cui Anna Mazzamauro e la sua compagnia affrontano temi diversi con autoironia. L'attrice dichiara di aver chiuso con il personaggio della signorina Silvani.
Come si arriva al Teatro Parioli Costanzo?
Il Teatro Parioli Costanzo, in via Giosuè Borsi 20, si raggiunge con gli autobus 52, 53 e 223, fermata piazza Santiago del Cile, oppure con i tram 3 e 19, fermata piazza Ungheria. In piazza Santiago del Cile c'è anche una stazione taxi.
Dove si parcheggia per il Teatro Parioli Costanzo?
Il Teatro Parioli Costanzo indica parcheggi convenzionati in via Alberto Caroncini 50, in viale Parioli 31, in via Tommaso Salvini 2/F e in via Eustachio Manfredi 6, quest'ultimo aperto sempre su prenotazione.
Il consiglio finale
Anna Mazzamauro in un teatro di quartiere, con un pianoforte e una compagnia piccola, è una di quelle serate che fra qualche anno si rimpiangerà di non aver visto. La scelta migliore è il giovedì, platea, prime file: e la signorina Silvani si lascia a casa.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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